Your SlideShare is downloading. ×
0
×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Flavi e imperatori adottivi

4,894

Published on

An historical synopsis about the period 69 a.C -192 a. C.

An historical synopsis about the period 69 a.C -192 a. C.

Published in: Education
1 Comment
5 Likes
Statistics
Notes
No Downloads
Views
Total Views
4,894
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
214
Comments
1
Likes
5
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Tra il luglio del 68 e il dicembre del 69 si alternarono sul trono di imperatore romano quattro personaggi storici, sospinti al potere da alcuni settori dell’esercito o dalle coorti pretorie. A Galba Otone Vitellio Vespasiano Al termine di lotte feroci e sanguinarie, Vespasiano conquistò definitivamente il trono imperiale, diventando il capostipite della dinastia Flaviadinastia Flavia.
  • 2. Vespasiano salì al trono al termine dell’anno 69 d. C69 d. C. Era membro del Senatomembro del Senato Aveva grande esperienza militaregrande esperienza militare, soprattutto in Medio Oriente e Egitto Poteva garantire governabilità duraturagarantire governabilità duratura, avendo due figlidue figli, che avrebbero potuto succedergli, quando avesse lasciato il potere. TitoTito DomizianoDomiziano
  • 3. Vespasiano dovette fronteggiare il deficitfronteggiare il deficit lasciato da Nerone aumentando le tasse. I cavalieri ebbero alcuni importanti ufficiI cavalieri ebbero alcuni importanti uffici burocratici, sottratti ai liberti. Per recuperare molti soldatirecuperare molti soldati persi durante l’anno dei quattro imperatori estese laestese la cittadinanza ai provinciali e reclutò legionaricittadinanza ai provinciali e reclutò legionari dalle provinciedalle provincie. Immise in Senato esponenti delle nobiltàImmise in Senato esponenti delle nobiltà provincialiprovinciali e concesse il diritto latino ad alcune città della Spagna.
  • 4. Tito guidò nel 70 laTito guidò nel 70 la conquista di Gerusalemmeconquista di Gerusalemme, durante la quale fu distrutto ildistrutto il tempio ebraicotempio ebraico della città. Questa data è considerata dagli ebrei l’inizio della diasporadiaspora (dispersione e esilio) ebraica nel mondo Nel 73 le ultime resistenze israelite furono eliminate con l’espugnazione della fortezza di Masada La distruzione del tempio di Gerusalemme raffigurata sull’arco di Tito, a Roma. I resti di Masada, espugnata nel 73
  • 5. Con il denaro ricavato dal bottino di guerra derivato dalla distruzione di Gerusalemme, e con quello delle tasse, inasprite da Vespasiano, l’imperatore cominciò a realizzare l’Anfiteatro Flavio (o Colosseo) (1) Il Forum Pacis (2) e il Campidoglio, che fu ricostruito dopo l’incendio distruttivo provocato dalle sommosse nell’anno dei quattro imperatori. 1 2
  • 6. Vespasiano riportò l’ordine nelle zone di confine, Danubio e Britannia, sguarnite di soldati a causa delle lotte tra eserciti dell’anno 68/69 In Germania l’imperatore annesse ai territori imperiali l’area detta agri decumates, su cui suo figlio Domiziano realizzò poi il limes In Oriente Vespasiano preferì annettere come provincie i regni clientes, per poterli controllare meglio.
  • 7.  Tito, che il padre aveva associato a sé come Cesare, console, censore e prefetto del pretorio, aveva anche ricevuto la tribunicia potestas e l’ imperium proconsulare dal Senato.  Alla morte di Vespasiano, grazie a questi poteri condivisi con il padre, il figlio gli succedette senza problemi come imperatore  Detto “amore e delizia del genere umano”, Tito governò in un momento tragico, segnato dalla famosa eruzione del Vesuvio, che distrusse Pompei e Ercolano (79 d.C.). (1, 2)  Morì prematuramente nell’81 d. C. 1 2
  • 8. Domiziano, salito al trono nell’81 come successore del fratello, si occupò soprattutto di: amministrare le provincie in modo equilibratoamministrare le provincie in modo equilibrato, politicamente e fiscalmente reprimere gli abusi dei governatorireprimere gli abusi dei governatori riformare la pubblica amministrazioneriformare la pubblica amministrazione con l’inserimento di alcuni amministratori capaci appartenenti al ceto equestre.
  • 9.  Dopo una campagna vittoriosa contro I Chatti, sul Reno, (83) Domiziano decise di controllare il territorio di confine attraverso  ilil limeslimes..  Nel limes si susseguono strutture fortificatestrutture fortificate, soprattutto i castracastra che alloggiavano le legioni, divenuti con il tempo insediamenti permanenti dotati di torri, mura, principia (sala per custodire le insegne militari), alloggiamenti per gli ufficiali ed il legatus (pretorium) e spazio per ospitare il tesoro della legione. La cinta delLa cinta del castrumcastrum, fu, fu realizzata con mattoni e pietrerealizzata con mattoni e pietre .  Le mura erano normalmente preceduteLe mura erano normalmente precedute da un profondo fossato verso l'esternoda un profondo fossato verso l'esterno. I castra erano posti a difesa di strade di grande importanza e luoghi strategici, quali confluenze di fiumi, passi montuosi o accessi a valli.
  • 10. A partire dall’anno 85 si intensificarono i problemi in Dacia, regione dell’Europa orientale (situata tra le odierne Romania e Moldova), ricca di oro, ma estremamente turbolenta. Decembalo, re di quella regione, radunò diverse tribù locali, guidandole in incursioni contro i territori romani e spingendo Domiziano alla reazione militare. Domiziano affrontò i daci in due spedizioni, ma non riuscì a sottometterli e fu costretto a firmare un foedus, con cui i daci si dichiaravano dipendenti dall’impero di Roma, ma ricevevano in cambio denaro.
  • 11. Durante la seconda spedizione contro I daci, Domiziano dovette affrontare la rivolta di L. Antonio Saturnino, governatore della Germania Superior, che i suoi soldati proclamarono princeps nell’89. L’imperatore flavio, dopo che la rivolta fu fermata e Saturnino fu eliminato dal legato della Germania Inferior, si recò in Germania, dove fece uccidere tutti i sospetti di complicità con il ribelle.  Negli anni 90 – 96, Domiziano governòNegli anni 90 – 96, Domiziano governò tirannicamentetirannicamente, facendo processare e condannare a morte senatori e presunti simpatizzanti delle religioni ebraica e cristiana, considerati nemici del popolo romano. Una congiura lo eliminò nel 96, e il Senato decise per lui la damnatio memoriaedamnatio memoriae. Domiziano raffigurato come “signore e dio”
  • 12. Gli ultimi anni Domiziano, segnati dalla tirannia, spinsero Senato, pretoriani e esercito a concordareSenato, pretoriani e esercito a concordare sull’esigenza di affidare il governo dell’impero asull’esigenza di affidare il governo dell’impero a personalità di provata capacitàpersonalità di provata capacità, anziché continuare sulla strada delle dinastie di potere. Si giunse, quindi, all’idea per cui l’imperatore in carical’imperatore in carica avrebbe dovuto scegliere e indicare esplicitamenteavrebbe dovuto scegliere e indicare esplicitamente prima di morire il suo successore, adottandolo eprima di morire il suo successore, adottandolo e trasferendo a lui le responsabilità di governotrasferendo a lui le responsabilità di governo, che il successore avrebbe assunto dopo la morte dell’imperatore in carica. Il primo imperatore non dinasta fu Cocceio Nerva.
  • 13. Nerva governò dal 96 al 9896 al 98. Senatore anziano, antico collaboratore di Nerone, fu scelto come imperatore dal senatoscelto come imperatore dal senato, senza l’opposizione di esercito e pretoriani. Prima di tutto Nerva volle riconciliare tuttoNerva volle riconciliare tutto l’imperol’impero. Ottenne il giuramento di fedeltà degli esercitigiuramento di fedeltà degli eserciti provincialiprovinciali. Richiamò coloro che Domiziano aveva esiliato. Approvò laApprovò la damnatio memoriaedamnatio memoriae che il senato decise contro Domiziano.
  • 14.  Il nuovo imperatore cercò di rimediare alla povertà di molti contadini concedendo lotti di terra da coltivare agli agricoltori più poveri.  Si dovettero probabilmente a lui le “istituzioni alimentariistituzioni alimentari”. Lo Stato concedeva prestiti ai contadini che potevano riceverli se ipotecavano i loro terreni. I contadini avrebbero versato gli interessi dell’ipoteca ai municipi locali o ai funzionari statali. I municipi e i funzionari avrebbero poi girato queste somme di denaro ai bambini orfani. Gli effetti sperati erano: migliorare la produttività dei terreni sostenere le famiglie e le nascite.
  • 15.  Nerva prese anche provvedimenti perprovvedimenti per migliorare le condizioni delle strade emigliorare le condizioni delle strade e riorganizzare il sistema di acquedotti diriorganizzare il sistema di acquedotti di Roma.Roma.  Tuttavia già a un anno dalla sua scelta, cominciarono a manifestarsi segni di debolezza: la spesa pubblica erala spesa pubblica era aumentata, i pretoriani chiedevano diaumentata, i pretoriani chiedevano di punire gli assassini di Domizianopunire gli assassini di Domiziano.  Nerva acconsentìNerva acconsentì, ma così avrebbe punito anche chi lo aveva posto sul trono,cioè i senatori e qualche militare.  Mentre sembrava pronta a scatenarsi una rivolta militare contro di lui, Nerva scelse ilNerva scelse il suo successoresuo successore, che doveva essere capace di affrontare militarmente i pretoriani: scelse Ulpio TraianoUlpio Traiano, senatore e militare.
  • 16.  Traiano, figlio di un ex console, governava la Germania Superior, il confine più difficile dell’impero romano.  Fu subito visto con favore da senatori e militarivisto con favore da senatori e militari in quanto aveva le caratteristiche di  esperienza militareesperienza militare e  appartenenza al senatoappartenenza al senato che per molti lo rendevano simile a Augusto. Egli fu dunque visto come un optimus princeps, il sovrano ideale perché:  rispettoso delle istituzionirispettoso delle istituzioni  sottomesso alle leggisottomesso alle leggi  di grandi qualità personalidi grandi qualità personali  gradito all’esercito.gradito all’esercito.
  • 17. Traiano fu chiamato il “generale della Repubblicagenerale della Repubblica”, in quanto espanse l’impero romano al massimo della suaespanse l’impero romano al massimo della sua estensioneestensione, combattendo come avevano fatto grandi generali di età repubblicana: Claudio Marcello, Pompeo, Mario, Cesare, Augusto. Fece due spedizioni in Dacia: 101 – 102 e 105- 106due spedizioni in Dacia: 101 – 102 e 105- 106 Annesse all’impero il territorio dei Nabatei, in cui sorgevano le città carovaniere di Petra e BostraPetra e Bostra e creò la provincia d’Arabia:dopo il 106provincia d’Arabia:dopo il 106. Nel 114114 Traiano condusse una grande spedizione contro ispedizione contro i PartiParti,con cui occupò Armenia, Assiria Mesopotamia. Mentre tornava da questa spedizione, morì in Cilicia: 117117
  • 18. L’imperatore fu molto amato a causa della sollecitudine con cui si occupava dei piùsollecitudine con cui si occupava dei più bisognosibisognosi. Aumentò le “istituzioni alimentariAumentò le “istituzioni alimentari” Si prendeva cura dei ragazzi poveri o abbandonatiragazzi poveri o abbandonati nei comuni italici. Questa sollecitudine dimostra, tuttavia,quantotuttavia,quanto progressivamente l’Italia si stesse impoverendoprogressivamente l’Italia si stesse impoverendo, soprattutto nell’agricoltura.
  • 19. La conquista della Dacia ebbe particolare importanza. Nel 106, la Dacia fu trasformata in una provincia La popolazione fu in parte deportata o scacciataLa popolazione fu in parte deportata o scacciata dai suoi territoridai suoi territori e la regione fu romanizzataromanizzata, con il trasferimento in quella zona di molti italici etrasferimento in quella zona di molti italici e provincialiprovinciali, che vi si stabilirono come coloni. La miniere d’oro della Daciaminiere d’oro della Dacia e il ricchissimoricchissimo bottinobottino di guerra sottratto a re Decebalo, finanziarono le altre imprese militari di Traiano e le spese per leimprese militari di Traiano e le spese per le opere pubbliche e socialiopere pubbliche e sociali, come le “istituzioni alimentari”. L’oro dacico servì anche a rendere più stabile ila rendere più stabile il valore reale della moneta romanavalore reale della moneta romana,usata nelcommercio e per pagare i soldati.
  • 20. Con l’annessione del territorioterritorio dei Nabateidei Nabatei, che comprendeva anche le città carovaniere di PetraPetra (1) e BostraBostra (2), Traiano istituì la provincia d’Arabiaprovincia d’Arabia, che corrisponde all’attualeall’attuale Giordania e penisola delGiordania e penisola del SinaiSinai. In questo modo Roma controllava anche la viala via commerciale marittima percommerciale marittima per l’Indial’India. 1 2
  • 21. Adriano, lontano parente di Traiano,gli successe sulTraiano,gli successe sul trono soprattutto grazie alla volontàtrono soprattutto grazie alla volontà dell’esercitodell’esercito, in quanto non c’è sicurezza che Traiano,morente, lo abbia davvero designato come successore. Adriano, di origine ispanica, era stato educato all’amore del mondo ellenistico, e aveva percorso ilaveva percorso il suo cursus honorum a Roma sotto la protezionesuo cursus honorum a Roma sotto la protezione di Traianodi Traiano, che lo scelse come collaboratorecollaboratore in due guerre: la prima guerra dacica e quella contro i Parti. Era stato governatore della Siria e aveva combattuto contro gli Ebrei rivoltatisi in Mesopotamia e Cirenaica.
  • 22. Adriano cambiò la strategia di politica estera delAdriano cambiò la strategia di politica estera del suo predecessoresuo predecessore, preferendo una politica dipolitica di consolidamento dei territoriconsolidamento dei territori in cui Roma si era espansa, anziché continuare nelle guerre di Traiano. I primi provvedimenti di politica interna furono: La cancellazione dei debiticancellazione dei debiti che i cittadini avevano contratto con la cassa imperiale Il sostegno ai poverisostegno ai poveri con distribuzioni di grano L’ aiuto ai senatoriaiuto ai senatori che, impoveritisi, rischiavano l’espulsione dal Senato La prosecuzione delle “istituzioni alimentari”prosecuzione delle “istituzioni alimentari”
  • 23. Adriano curò molto l’esercito, anche se aveva rinunciato a grandi campagne militari. Lo mantenne in stato di mobilitazionemantenne in stato di mobilitazione permanentepermanente con periodiche esercitazioni militari Rinvigorì la disciplinaRinvigorì la disciplina dei soldati per evitare eventuali rivolte Favorì il reclutamento di soldati nati nellesoldati nati nelle provincieprovincie, e quello dei loro figli Creò i numerinumeri: centurie formate da soldati dicenturie formate da soldati di origine non romana, e anche barbaricaorigine non romana, e anche barbarica, che mantenevano gli armamenti e i modi di combattere dei popoli a cui appartenevano.
  • 24. Grande amante e protettoreamante e protettore di tutte le artidi tutte le arti, Adriano fu anche poeta. Amò molto la civiltà grecaAmò molto la civiltà greca, che sentiva più vicina al suo carattere e alla sua personalità. Costruì diversi palazzi e fondò città. A Tivoli, non lontano daA Tivoli, non lontano da Roma, fece costruire unaRoma, fece costruire una grandissima villgrandissima villa, composta di trenta edifici, di cui rimangono i resti. Probabile struttura di Villa AdrianaProbabile struttura di Villa Adriana I resti odierni di Villa AdrianaI resti odierni di Villa Adriana
  • 25. In Italia, Adriano compì numerose riforme non sempre gradite al Senato. Divise l’Italia in quattro distretti giudiziariquattro distretti giudiziari per rendere l’amministrazione della giustizia più efficiente. In questo modo,tuttavia, tolse all’Italia la sua diversità e tolse al senato le sue funzioni giudiziarie. Rese il gruppo dei suoi consiglieri un organo ufficialegruppo dei suoi consiglieri un organo ufficiale di governodi governo e vi incluse giuristi e i due prefetti del pretorio Riorganizzò le carriere politiche e militari del cetocarriere politiche e militari del ceto equestre.equestre.
  • 26.  L’impero era molto ampio e AdrianoL’impero era molto ampio e Adriano comprese la necessità di visitarlocomprese la necessità di visitarlo nella sua vastità per comprendere lenella sua vastità per comprendere le situazioni delle diverse provinciesituazioni delle diverse provincie.  Trascorse all’estero, in vari momenti , dodici dei suoi ventuno anni di potere.  In BritanniaIn Britannia, Adriano fece costruire il vallumvallum, una sorta di limes fortificato costituito da un fossato e da un lungo muro, presidiato da truppe in armi.  Lo scopo del vallum era difendere laLo scopo del vallum era difendere la zona meridionale pacificata dellazona meridionale pacificata della Britannia dalle incursioni delleBritannia dalle incursioni delle tribù non romanizzate del nordtribù non romanizzate del nord. Un tratto rimasto del vallum Collocazione geografica del vallum
  • 27.  Adriano aiutò la Grecia, e in particolareAdriano aiutò la Grecia, e in particolare AteneAtene, a recuperare splendore e dignità e introdusse in Senato delle élites orientaliélites orientali.  In Africa fece realizzare ilil fossatumfossatum AfricaeAfricae, un limes continuo lungo il, un limes continuo lungo il desertodeserto, per controllare i movimenti delle popolazioni nomadi e le attività di transumanza. (1)  In PalestinaPalestina, dopo una sua visita, in cui manifestò il proposito di costruire un tempio a lui dedicato dove sorgeva quello ebraico di Gerusalemme, scoppiò unascoppiò una dura rivolta guidata da Simon Bardura rivolta guidata da Simon Bar Kochba (132)Kochba (132), che si proclamò nuovo Messia. Tale rivolta fu repressa duramente da Adriano nel sangue (2) 11 22
  • 28. Adriano negli ultimi anni della sua vita scelse come successore un console, Lucio Elio Cesare, che morì prematuramente. AdottòAdottò allora, come successore, il senatore della Gallia Arrio AntoninoArrio Antonino Antonino, detto poi “Pio”, adottò a sua volta Lucio VeroLucio Vero, figlio di L.E.Cesare e un nipote, Marco AurelioMarco Aurelio, come suoi successori. Morto Adriano, Antonino PioAntonino Pio governò senza scossoni dal 138 algovernò senza scossoni dal 138 al 161, garantendo pace e tranquillità161, garantendo pace e tranquillità
  • 29. Alla morte di Antonino Pio salirono al trono insieme Marco AurelioMarco Aurelio (1)e Lucio Vero (2), quest’ultimo coinvolto nel potere imperiale per volontà di Marco Aurelio. Marco Aurelio si occupava degli affari interni e Lucio Vero delle questioni militari. Una spedizione vittoriosa contro iUna spedizione vittoriosa contro i Parti, guidata da Vero, 166, ebbeParti, guidata da Vero, 166, ebbe però conseguenze tragicheperò conseguenze tragiche Molti soldati contrassero la pesteMolti soldati contrassero la peste, che diffusero poi in Occidentein Occidente, provocando la morte di migliaia dila morte di migliaia di personepersone. 11 22
  • 30.  I confini dell’Europa orientale erano i più rischiosi e turbolenti per i Romani.  Dal 166 al 180, Marco AurelioDal 166 al 180, Marco Aurelio rimase di fatto in guerra controrimase di fatto in guerra contro le popolazioni dei Quadi ele popolazioni dei Quadi e MarcomanniMarcomanni, stanziati lungo le frontiere danubiane. (1, 2,3)  Essi invasero Pannonia, Rezia ePannonia, Rezia e NoricoNorico, giungendo fino alla città italica di AquileiaAquileia (odierno Friuli).  In una delle spedizioni Lucio VeroLucio Vero morì, 169morì, 169, e Marco Aurelio rimase unico imperatore. 11 22 33
  • 31. Solo nel 175 d.C. Marconel 175 d.C. Marco Aurelio riuscìAurelio riuscì respingere Quadi erespingere Quadi e Marcomanni al di làMarcomanni al di là del Danubio.del Danubio. La sua impresa è celebrata dalla ColonnaColonna AurelianaAureliana, che si trova a Roma, e racconta per immagini la spedizione decisiva contro i due popoli danubiani.
  • 32. Marco Aurelio ha lasciato un’ampiaMarco Aurelio ha lasciato un’ampia raccolta di riflessioni, intitolataraccolta di riflessioni, intitolata «Meditazioni»«Meditazioni» o «Pensieri»«Pensieri», scritta in greco, in cui riflette sulla sua vita , sulla sua famiglia e sull’esistenza umana in generale secondo i principi della filosofia stoica. Ecco alcuni dei suoi pensieri:  Prendere senza illusioni, lasciare senzaPrendere senza illusioni, lasciare senza difficoltà.difficoltà.  Gli uomini sono nati gli uni per gli altri; o liGli uomini sono nati gli uni per gli altri; o li educhi o li subisci.educhi o li subisci.  Niente può essere un male quand'è secondoNiente può essere un male quand'è secondo natura.natura.  Vivi con gli dei. Perché infatti vive con gliVivi con gli dei. Perché infatti vive con gli dei chi costantemente mostra loro di esseredei chi costantemente mostra loro di essere intimamente soddisfatto di ciò che gli hannointimamente soddisfatto di ciò che gli hanno assegnatoassegnato.. La famosa statua equestre di MarcoLa famosa statua equestre di Marco Aurelio che si trova nella piazza delAurelio che si trova nella piazza del Campidoglio a Roma.Campidoglio a Roma.
  • 33. Commodo diventò imperatore a 19 anniCommodo diventò imperatore a 19 anni, alla morte dell’imperatore a Vienna, dopo che Marco Aurelio, suo padre, lo aveva già nominato coreggentecoreggente (quindi imperatore “aggiunto”) tre anni prima. La scelta di Marco Aurelio si rivelò errataLa scelta di Marco Aurelio si rivelò errata, come dimostrò l’inadeguatezza al comando dell’impero che caratterizzò i dodici anni di potere di Commodo. Commodo mostrò di volersi distinguere dal padre,decidendo subito di concludere una pace con leuna pace con le tribù danubiane: una pace sfavorevole ai romanitribù danubiane: una pace sfavorevole ai romani, che pagarono pesanti sussidi alle tribù e ritirarono le truppe imperiali dai territori occupati con Marco Aurelio.
  • 34. La pace “iniqua” voluta da Commodo gli rese nemico il senatonemico il senato. Nel 182 sfuggì a un assassinioNel 182 sfuggì a un assassinio, e da quel momento governò solo attraverso dei “favoriti”, come avevano fatto Tiberio e Nerone. Perseguitò e uccise parecchi senatori “sospetti”. Da allora Commodo diede segni di squilibrio mentale : decise di cambiare nome a Roma, chiamandola Colonia Commodiana, e nel 190 nominò venticinque consoli per canzonare il senato. Commodo amava l’eroe mitologicoCommodo amava l’eroe mitologico Ercole e si faceva rappresentareErcole e si faceva rappresentare come lui.come lui.
  • 35. Uno dei favoriti,il liberto Cleandro, organizzò una compravendita di magistraturecompravendita di magistrature come il consolato e accettava di modificare i verdettimodificare i verdetti dei processi in cambio di denaro. Molti senatori e equites vennero processati eMolti senatori e equites vennero processati e condannati per altro tradimento,ma soltanto percondannati per altro tradimento,ma soltanto per ottenere la confisca dei loro beniottenere la confisca dei loro beni,che entrarono poi a far parte della cassa imperiale, impoverita dagli eccessi di Commodo: giochi gladiatori molto lunghi, donazioni di grano e cibo alla plebe romana, ecc.
  • 36. L’imperatore amava organizzare giochi gladiatorigiochi gladiatori a cui partecipava egli stessoa cui partecipava egli stesso. L’unico aspetto positivo del suo impero fu l’apertura dellal’apertura della città di Roma verso i culticittà di Roma verso i culti stranieri, che entrarono nelstranieri, che entrarono nel pantheonpantheon romanoromano (religione ufficiale): Commodo usò i nuovi culti per presentarsi come Dio in terra. Questo oltraggio portò alla sua eliminazione nel 192eliminazione nel 192. Moneta che raffiguraMoneta che raffigura Commodo poco primaCommodo poco prima della congiura che lodella congiura che lo eliminò.eliminò.

×