Esplorazioni geografiche
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Esplorazioni geografiche

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The American discovery is the most important episode of an historical process involving all Western Europe in 15th and 16th century

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Esplorazioni geografiche Esplorazioni geografiche Presentation Transcript

  • Le esplorazioni geografiche, dal 1400 al 1500
  • Premessa:la reconquista nella penisola iberica La battaglia di Las Navas de Tolosa (1212)
  • Il dominio arabo nell’Alto Medioevo • Durante l’Alto Medioevo la Spagna fu dominata dagli Arabi e solo due regni, Asturie e Navarra non furono conquistati da questi • Nel 755, la penisola iberica divenne un califfato arabo, la cui capitale era Cordoba • Gli arabi portarono la penisola a un livello culturale e economico assai elevato • La crisi del dominio arabo cominciò con laLa moschea di Cordoba morte del più importante sovrano arabo, al-Mansur il Vittorioso, nel 1002
  • La reconquista, sec. XIIDurante il XII secolo, la parte settentrionale della Penisola iberica era controllata da regni cristiani Portogallo Castiglia Navarra AragonaEssi avevano attuato un’azione di reconquista verso i territori meridionali della penisola iberica, in cui stavano perdendo terreno i musulmani
  • I successi cristiani (XI secolo) • Le comunità cristiane si rafforzarono • Poco dopo il 1000, Sancio, re di Navarra, riuscì a unire i regni cristiani ma solo finchè visse • Dopo la sua scomparsa, i territori su cui dominava si divisero in tre regni • Castiglia (e León) • Navarra • AragonaEl Cid • Gli Arabi persero Toledo, quindi Valencia, che fuCampeador, conquistata dal Cid Campeador, eroe nazionale spagnoloeroe (1094)medievale • Il primo re del Portogallo fu Alfonso il Conquistatore,spagnolo che si rese indipendente dalla Castiglia
  • I successivi mutamenti territoriali nella penisola iberica tra X e XII secolo
  • La reconquista da Las Navas de Tolosa in avanti  Il 1212 fu un anno decisivo, quando eserciti dei regni di Castiglia e Aragona, con l’aiuto di cavalieri cristiani di tutta Europa, sconfissero l’esercito musulmano nella battaglia di Las Navas de Tolosa, nel sud della Spagna Dopo questa vittoria,  la Castiglia conquistò Cordova e Siviglia  l’Aragona, con la Catalogna, riprese Valencia e le BaleariLa battaglia di Las Navas  il Portogallo si rafforzò lungo le coste de Tolosa atlantiche  I musulmani mantennero il solo regno dell’estremo sud incentrato sulla città di Granada
  • Caratteri della Castiglia La Castiglia era estesa soprattutto nelle grandi pianure interne della penisola iberica, ed aveva un’economia prevalentemente agricola e pastorale In queste pianure, i sovrani castigliani promossero gli insediamenti di abitanti nelle zone urbane attraverso concessioni di terre e di franchigie Le zone rurali erano controllate da grandi proprietari laici e ecclesiastici, per lo più nobili I nobili erano spesso in contrasto con i re di Castiglia, per questioni come la giurisdizione e le tasse Re e nobili trovavano un punto d’incontro alle reciproche pretese nelle cortes, parlamenti con cui i due poteri si controllavano reciprocamente
  • L’Aragona Il regno di Aragona era formato da regioni dominate da una nobiltà forte La sua economia era parte agricola, parte commerciale, legata ai traffici che si svolgevano lungo il Mediterraneo Il re comandava sul regno in base a un giuramento che veniva fatto insieme ai gruppi sociali dominanti Entrambi, re e gruppi dominanti, dovevano mantenere e rispettare le leggi consuetudinarie Le cortes territoriali controllavano che le decisioni del re rispettassero queste leggi e potevano opporsi al sovrano se ritenevano che questo rispetto non esistesse
  • La progressiva reconquistadella penisola iberica (secc. XII-XIII)
  • Il matrimonio di Castiglia e Aragona • I regni di Aragona e Castiglia erano travagliati da crisi dinastiche e una forte instabilità economica • Nel Quattrocento furono poste le basi della formazione di un regno spagnolo unitario quando Isabella, erede al trono di Castiglia, sposò Ferdinando, erede del regno di Aragona, 1469 • L’integrazione dei due regni fu difficile,Isabella di Castiglia e per le diversità economiche, istituzionaliFerdinando di Aragona e culturali che li caratterizzavano
  • Unità cristiana dei due regni• L’unità tra i due regni era possibile in quella fase iniziale soprattutto sulla base della religione cristiana• In particolare, lo spirito di crociata contro gli avversari di Cristo, cioè i musulmani (ma anche gli ebrei) fu un collante di grande importanza per Castigliani e Aragonesi• Nel 1492, gli ebrei furono espulsi dai due regni e nello stesso anno l’ultima presenza araba in Spagna, il regno di Granada fu conquistato dalla corona unitaria
  • La presa di Granada, conclusione della reconquista • Oggi, secondo giorno di gennaio del presente anno novantadue, la città di Granada si è arresa a noi con lAlhambra e tutte le fortificazioni che la costituiscono [...]. Comunico a Vostra Santità una così grande fortuna, ossia che dopo tante pene, spese, sacrifici di vite e di sangue dei nostri sudditi e regnicoli, questo regno di Granada, che per settecentottanta anni è stato occupato dagli Infedeli, sotto il vostro regno e col vostro aiutoAlhambra (fortezza araba) è stato conquistato.di Granada • Questo il messaggio che Ferdinando di Aragona fece recapitare al papa Innocenzo VII per annunciargli la caduta di Granada
  • I viaggi di commercio e di esplorazione,genovesi e portoghesi
  • I traffici commerciali della penisola iberica  All’inizio del Basso Medioevo i traffici commerciali sul Mediterraneo erano controllati da Genova e, soprattutto, Venezia  I commerci tra le due Repubbliche marinare e i porti dell’Europa settentrionale si svolgevano sull’Oceano Atlantico e favorirono lo sviluppo di due città costiere: Lisbona (Portogallo) e Cadiz (Spagna)  I mercanti portoghesi e i gruppi mercantili della Catalogna, inoltre, erano fin dal XII secolo attivi nei traffici tra Mediterraneo e Atlantico  Essi esportavano vino, olio e sale e importavano tessuti, metalli, cereali e corallo
  • La ricerca di rotte alternative verso Asia e Africa• Nel corso del Trecento navigatori catalani e genovesi cercarono delle rotte che permettessero loro di circumnavigare l’Africa per commerciare liberamente• Verso Oriente, infatti, i traffici commerciali di spezie erano controllati dai veneziani• Verso le coste dell’Africa settentrionale, invece, gli arabi monopolizzavano il traffico dell’oro
  • I miglioramenti tecnici 1: vele e timone• Per lo sviluppo della navigazione furono molto importanti una serie di migliorie tecniche che resero più sicure le rotte atlantiche• La navigazione basata soprattutto sui remi non bastava per i viaggi atlanticiPrime due innovazioni furono:1. la velatura composta: formata da più di un albero e di una vela2. il timone unico dritto a poppa, che sostituì il remo
  • Le nuove imbarcazioni• Le nuove imbarcazioni, a loro volta, ebbero un ruolo importante per gli sviluppi mercantili• I genovesi cominciano a costruire navi di grande stazza per rendere la navigazione con carichi ingenti più sicura lungo rotte in cui prevalevano grandi onde, come accade sull’Atlantico• Tali imbarcazioni si rivelarono decisive per permettere i viaggi oceanici di esplorazione
  • Imbarcazioni di nuova concezione Le nuove navi sono dotate di Un sistema complesso di vele di cannoni, per contrastare le aggressioni piratesche grandi capacità di caricoCaravella Si tratta della caravella (tre alberi) e del galeone (quattro alberi)Galeone
  • I miglioramenti tecnici 2: strumenti nautici Gli strumenti nautici vengono usati con grande intensità per il mutare delle condizioni di navigazione  La bussola, dotata di un ago magnetico che indica il Nord (magnetico, non geografico, tuttavia) Bussola  L’astrolabio, che misura l’altezza delle stella polare e del sole lungo l’orizzonte  I navigatori effettuano con questi strumenti la triangolazione rispetto al punto nel quale si trovano e in questo Portolano modo comprendono la loro latitudine della fine  Altro strumento utile, anche se non del ‘400 preciso, per supportare la navigazione è il portolano, carta che descrive leAstrolabio coste del Mediterraneo
  • Il Portogallo alla conquista delle Indie Vasco da Gama
  • Le cause dell’espansione portoghese sui mari • Il Portogallo fu spinto a incrementare le sue esplorazioni marine dalle difficoltà legate alla crisi del Trecento e alle guerre interne • I mercanti, in seguito alla crisi trecentesca, assunsero un ruolo economico e sociale di grande importanza, mentre la nobiltà feudale, legata all’agricoltura e all’allevamento, era in Enrico il difficoltàNavigatore • Il principe della dinastia regnante, gli Aviz, Enrico il Navigatore, investì il proprio denaro in traffici commerciali e esplorazioni
  • Ceuta, Madera, isole Azzorre • Le esplorazioni portoghesi si rivolsero verso l’Africa • Prima verso l’Africa settentrionale: Ceuta (di fronte allo Stretto di Gibilterra), Madera e isole Azzorre • A Madera viene introdotta la coltivazione della canna da zucchero, che era considerato una spezia e fino a quel momento era monopolizzato dai veneziani (coltivazioni a Creta e Cipro) • I navigatori portoghesi si diressero poi verso Sud, perché volevano acquisire oro e schiavi • Gli schiavi venivano impiegati nella coltivazione della canna da zucchero
  • La rotta orientale • Le navi portoghesi si spinsero sempre più a sud lungo le coste africane • Nel 1482 il Portogallo costruisce la base commerciale di São Josè de Mina, nel golfo di Guinea, per controllare i traffici d’oro all’interno del continente africano • Da queste premesse si comincia a diffondere l’idea di raggiungere le Indie lungo la rotta orientale aggirando l’Africa per mare • Le reali dimensioni del continente sono però sconosciute
  • Le basi commerciali dei portoghesi in Africa • Basi commerciali costiere vengono fondate dai portoghesi con due finalità: l’attività di interscambio e il rifornimento di cibo e acqua dolce per le loro navi • Il ritorno in Europa delle imbarcazioni è difficile a causa dei venti e delle bonacce stagionali • I navigatori sono costretti a studiare per tornare in Portogallo rotte diverse da quelle seguite nel viaggio di andata e meno vicine alle coste
  • Il progetto di circumnavigazione dell’AfricaLe informazioni ottenute e le esperienze fatte dai navigatori portoghesi esplorando le coste africane e l’Oceano Atlantico li spingono a pensare che sia possibile circumnavigare l’AfricaL’obiettivo dei portoghesi è giungere alle Indie, per poter controllare il commercio delle spezie (pepe, cannella, ecc)Per questo iniziano una serie di tentativi per raggiungere e superare l’estremità del continente africano spostandosi verso Est
  • Bartolomeo Diaz e Vasco da Gama:la circumnavigazione dell’Africa fino alle Indie • Nel 1487 Bartolomeo Diaz guida una spedizione navale a doppiare (cioè superare) la punta estrema dell’Africa, che viene chiamata dall’ammiraglio portoghese Capo diBartolomeo Diaz Buona Speranza • Tra il 1497 e il 1498 una flotta di quattro navi il cui ammiraglio è Vasco da Gama, dopo essere partita da Lisbona, circumnaviga l’Africa,attraversa l’Oceano Indiano e giunge fino alla località mercantile indiana di Calicut Vasco da Gama
  • L’itinerario di Vasco da Gama
  • La progressiva espansione del Portogallo attraverso l’Oceano Indiano
  • L’approdo in America
  • La Terra: piatta o rotonda ?• Gli uomini medievali si rappresentavano il mondo come un disco, piatto• Sia i navigatori, che gli scienziati manifestavano dubbi su questa idea• I navigatori avevano constatato che avvicinandosi a una costa, prima avvistavano le cime delle montagne, e solo in un secondo momento le pendici, osservazione che metteva in discussione l’idea di una Terra piatta
  • La rotta occidentale verso le Indie: l’idea di Cristoforo Colombo • Se la Terra fosse stata sferica sarebbe stato possibile giungere in Asia, continente dell’oro e delle spezie, navigando verso Ovest, anziché circumnavigando l’Africa • Questa idea era sostenuta con convinzione dal navigatore genovese Cristoforo Colombo , che viveva dal 1476 in Portogallo, dopo avere Cristoforo trascorso la giovinezza al seguito del padre, Colombo, commerciante di vino e olio1451 - 1506
  • Arrivare a “Cipango”• Colombo era in contatto con il cosmografo fiorentino Paolo Toscanelli, il quale aveva ipotizzato che tra le coste dell’Europa e l’isola di Cipango, cioè il Giappone, vi fosse una distanza non ampia, che avrebbe reso possibile percorrere la rotta Occidentale verso le Indie
  • La ricerca di rotte alternative• Tale rotta avrebbe dato al paese che avesse deciso di percorrerla grossi vantaggi commerciali, in quanto più breve rispetto alla circumnavigazione dell’Africa• Colombo chiese al re di Portogallo di finanziare questa rotta (anni ‘80 del 1400), ma questi rifiutò, sia perché gli esperti della corte portoghese erano scettici sull’ipotesi delle via occidentale delle Indie, sia perché l’impresa di Bartolomeo Diaz aveva mostrato che la via orientale delle Indie era percorribile
  • Le capitolazioni di Santa Fè • Colombo cercò collaborazione e finanziamenti nella monarchia spagnola • Il suo progetto fu accolto dalla regina Isabella, che nel clima di esaltazione per la fine della reconquista (1492) decise di finanziare il viaggio propostogli dal navigatore di Cogoleto • Vennero firmate le capitolazioni di Santa Fè (aprile 1492) con cui Colombo era nominato “ammiraglio del mare Oceano” e gli veniva concesso il titolo di vicerè e governatore e una compartecipazione degli utili che avesse eventualmente ottenuto
  • Gli obiettivi di Colombo• Colombo era spinto essenzialmente da tre obiettivi• 1. dimostrare con i fatti la validità della teoria sulla sfericità della terra• un blando desiderio di evangelizzazione delle popolazioni “senza Cristo”• la prospettiva di raggiungere oro e spezie, le merci che avrebbero dato significato concreto alla navigazione lungo la rotta orientale.
  • L’approdo in America, 12 ottobre 1492• Il 3 agosto del 1492, Colombo partì da Palos, sull’Atlantico, con tre caravelle e circa cento uomini• Dopo avere sostato alle Canarie per circa un mese, la flotta proseguì a ponente per trentasei giorni e il 12 ottobre 1492 approdò nelle odierne Bahamas, nell’isola di Watling, che Colombo chiamò San Salvador
  • Il viaggio di Colombo nel 1492-1493 L’isola di Watling, dove Colombo sbarcò nel 1492
  • I viaggi successivi, tra insuccessi concreti e successi geografici• Colombo era convinto di essere sbarcato in Asia e di avere dimostrato con questa impresa la validità della sua teoria e• In seguito, nella medesima spedizione esplorò anche altre due isole, Cuba e Haiti (“Hispaniola” per lui)• Il 14 marzo 1493 tornò in Spagna portando alcuni indios, pappagalli e un po’ d’oro degli indigeni• La regina Isabella finanziò altri tre viaggi di Colombo, 1493- 1496; 1498-1500 (scoperta delle foci dell’Orinoco); 1502- 1504 (coste di Honduras e Nicaragua), meno fortunati per i risultati concreti ottenuti e molto più problematici per Colombo, accusato di malgoverno e poi esautorato e emarginato
  • Altre spedizioni: Giovanni Caboto e Amerigo Vespucci• La notizia del viaggio di Colombo stimolò altre spedizioni, successive, di Giovanni Caboto e Amerigo Vespucci• Caboto, veneziano, al servizio del re inglese, compì due viaggi di esplorazione (1496-1497) giungendo a Terranova, al Labrador e alla baia del fiume Hudson• Amerigo Vespucci, al servizio di Spagna prima (1499-1500), e Portogallo poi (1501-1502), esplorò quasi tutta la costa meridionale del continente, e intuì di avere raggiunto non l’Asia, ma un nuovo continente• In suo onore, un geografo tedesco propose di dare al continente appena scoperto il nome di America
  • Le esplorazioni di Giovanni Caboto e Amerigo VespucciViaggi di Giovanni Caboto (1496-1497) Viaggi di Amerigo Vespucci (1501-1502)
  • Il Trattato di Tordesillas (1494) • Spagna e Portogallo aprirono una disputa per l’appartenenza dei territori di nuova scoperta, anche per il diritto-dovere di evangelizzarli • Per questo intervenne nella disputa come arbitroil papa Alessandro VI (spagnolo), che dopo avere favorito la Spagna, fu spinto dal re del Portogallo a rivedere la sua decisione • Nel 1494, le due monarchie firmarono il Trattato di Tordesillas, i cui effetti principali furono l’affidamento alla Spagna di buona parte del Sudamerica e la possibilità per il Portogallo di rivendicare la proprietà del Brasile, esplorato da Cabral nel 1500
  • Una rotta che porti all’Asia• I navigatori non avevano abbandonato l’idea di raggiungere l’Asia• Il nuovo obiettivo che si ponevano era di trovare un passaggio che permettesse di oltrepassare il nuovo continente appena scoperto per trovare una nuova rotta che giungesse alle Indie• La direzione poteva essere duplice: a nord, oppure a sud• In un primo momento si cercò un passaggio a nord-ovest, senza successo
  • La circumnavigazione del globo di Magellano • Nel 1519, Fernão de Magalhães (Ferdinando Magellano), un ammiraglio portoghese al servizio del re di Spagna, salpa dalla città di Siviglia • Dopo avere costeggiato il Sudamerica fino alla Tierra del Fuego (Patagonia), superò la sua punta meridionale, che prese il suo nome, Stretto di Magellano (1520), e nelFernão de Magalhães 1521giunse nell’arcipelago chiamato poi Filippine • Fu un viaggio massacrante in cui lo stesso Magellano perse la vita. Nel 1522 solo una nave tornò in Spagna, a Siviglia, dopo avere compiuto la circumnavigazione del globo
  • La circumnavigazione del globo di Magellano
  • Le civiltà americane
  • Le origini del continente americano • Il continente americano cominciò a essere abitato più di 14.000 anni fa • Il popolamento si dovette a piccoli gruppi nomadi provenienti dalla Siberia, che attraversarono lo stretto di Bering gelato • Quando la fine dell’ultima glaciazione interruppe i rapporti territoriali tra Asia e America, circa 15.000 anni fa, le popolazioni americane si svilupparono in isolamentoDirettrici del primo popolamento rispetto agli altri continenti americano
  • Gli indigeni dell’America settentrionale• Quando gli europei raggiunsero il Nuovo Mondo, gli indigeni della zona nordamericana avevano un modo di vita basato su caccia, pesca e raccolta di , mentre l’agricoltura era poco sviluppata• La densità abitativa era molto bassa• Più a sud, tra gli odierni Messico e Perù erano presenti grandi imperi, Maya, Aztechi e Incas• In queste zone costumi, economia e cultura erano molto avanzati
  • I prodotti americani cacao • La coltura più importante era il mais, un cereale ignoto in Europa, base della dieta di questi popoli pomodoromanioca • Esso è più povero di altri cereali per apporto calorico,ma richiede cure modeste e una forza lavoro non eccessiva, se coltivato nelle condizioni ambientali adeguate avocado Inoltre in queste zone del centro-sud patate America crescevano: manioca, patata, patata dolce, fagioli, pomodori, peperoni, zucche, avocado, ananas, cacao ananas patate dolci
  • Risorse animali • Le risorse animali erano ridotte, e questo determinò carenze sia nella dieta (apporto ridotto di proteine animali) sia nelle attività agricole, visto che non esistevano animali da adibire alle coltivazioni e ai trasporti • Non esistevano bovini, equini, pecore e suini lama • In Perù c’era il lama, un animale utile per la lana, ma poco utile per i trasporti e lento, nonché poco commestibile per la carne, e inoltre alpaca e vigogna • L’unico animale utile per l’alimentazione eraalpaca il tacchino
  • Le grandi civiltà mesoamericane
  • Agricoltura semievoluta, lavorazione dei materiali preziosi• L’agricoltura dei grandi imperi era evoluta per quanto riguarda le attrezzature idrauliche ma arretrata per le tecniche e gli strumenti di coltivazione• Non esisteva l’aratro, i semi erano piantati in terra dentro fori aperti da bastoni• La metallurgia riguardava solo le lavorazioni di oro e argento, mentre il ferro era sconosciuto
  • Caratteri generali degli imperi mesoamericani• Aztechi, Maya e Incas avevano una società urbana molto evoluta, le loro città potevano superare i 100.000 abitanti• Non avevano monete, e, a parte gli aztechi dopo il 1300, non avevano nemmeno un’economia di mercato• Non esistevano flotte marittime• Erano assenti i veicoli a ruote, quindi controllavano con difficoltà gli spazi terrestri
  • La civiltà dei Maya • La civiltà maya si sviluppò tra VIII e IX secolo in un’area compresa tra gli attuali Honduras, Guatemala, El Salvador e penisola dello Yucatan (Messico) • Le grandi città maya, che erano soprattutto grandi centri religiosi, furono abbandonate per cause ignote e furono ritrovate intatte nella giungla da parte degli spagnoli durante il 1500 • I Maya si ritirarono nello Yucatan, sulla spinta di altri popoli bellicosi che restrinsero l’area dei loro insediamenti • Formavano una società complessa, in cuiCittà Maya l’agricoltura era primitiva, ma astronomia e aritmetica erano estremamente evolute
  • La civiltà azteca • Gli aztechi erano un popolo di invasori giunto nell’altopiano del Messico nel XIII secolo • La loro espansione territoriale a danno dei Maya iniziò nel XIV secolo e al momento dell’arrivo europeo, l’impero azteco si stava ancora ampliando sotto la guida di Montezuma II, con un popolazione di 25 milioni di abitantiTenochtitlan, capitaledegli Aztechi • La capitale azteca era Tenochtitlan (odierna Ciudad de Mexico)
  • Tributi, e sacrifici umani • Gli aztechi erano frequentemente impegnati in guerre, che servivano per sottomettere altri popoli obbligati a pagare tributi, in natura o con prestazioni di lavoro • Questi tributi mantenevano il re e la sua corte, la burocrazia statale e i sacerdotiDurante il sacrificio 4 sacerdoti • Molti prigionieri venivano sacrificati agliaztechi tenevano ferma la vittimasdraiata su una lastra di pietra, ed dei durante cerimonie pubblicheun altro sacerdote con un coltello diselce praticava una profonda • Tali sacrifici dovevano placare le divinitàincisione per estrarre il cuoredalladdome, reciderlo, ed offrirlo insacrificio al loro Dio
  • Una senso religioso drammatico • La religione azteca era basata sull’idea che l’ordine cosmico fosse estremamente fragile, in quanto le catastrofi naturali e l’ira divina lo mettevano continuamente in pericolo • Il dio Sole ogni giorno doveva combattere contro forze nemiche e andava sostenuto con il sangue umano, per evitare la scomparsa dell’umanità • Il tempo era ciclico, si svolgeva secondoHuitzilopochtli,il dio del Sole periodi di cinquantadue anni al terminedegli aztechi dei quali l’umanità sarebbe scomparsa a causa di cataclismi
  • L’organizzazione sociale degli aztechi• I destini di ogni uomo erano determinati fin dalla nascita• Questa convinzione rendeva sopportabili e inevitabili le differenze di condizione (ricchezza e potere) tra gli uomini• La terra apparteneva a re e nobili, tra cui erano scelti i sacerdoti• Essa era coltivata da servi legati per la vita alla terra che lavoravano
  • L’impero inca • L’impero degli incas si formò nel XIV secolo, ampliandosi territorialmente intorno alla capitale Cuzco (città situata a 3500 m. di altezza) • La società degli incas era strutturata in modo rigido • L’imperatore era l’Inca, considerato un semi- dio e dotato di poteri politici, religiosi e militari • L’aristocrazia era composta dalla nobiltà indigena e dai figli dei capi delle tribù sottomesse • I contadini vivevano in comunità, che amministravano la giustizia e distribuivano le terreAthauallpa,ultimo Inca
  • Religione e società incas • Anche gli incas adoravano una divinità solare Inti e Viracocha, il creatore del mondo • Quando gli spagnoli giungeranno a contatto con essi, verranno scambiati per lui, di cui si aspettava il ritorno da secoli • Il potere degli incas ebbe basi solide, in Inti quanto inviavano governatori a guidare i diversi territori e deportavano i popoli meno disposti a piegarsi • Gli operai necessari alla costruzione di strade, edifici pubblici e opere agricole erano costretti a lavorare per l’impero e da esso sfamatiViracocha
  • Le conquiste spagnole
  • La prima espansione spagnola: lavoro forzato e epidemie• Gli spagnoli per almeno venticinque anni limitarono la loro espansione nel nuovo continente solo alle isole dei Caraibi e cercarono soprattutto l’oro, presente nei fiumi in bassissime quantità• Gli indigeni subirono conseguenze molto dure da questa presenza, sia per lo sfruttamento a cui furono sottoposti, in una vera e propria campagna di lavori forzati, sia a causa delle malattie sconosciute portate dall’Europa• I morti furono migliaia, sia per la fatica, sia per epidemie
  • Gli hidalgos diventano conquistadores • A partire dal 1517 gli spagnoli iniziarono la sottomissione dell’America continentale • A essa si dedicarono esponenti della piccola nobiltà militare, hidalgos, in cerca di ricchezza personale e di affermazione sociale • Il primo a tentare una spedizione fu un hidalgo di nome Hernan Cortes, nel febbraio 1519Hernan Cortes • Egli partì da Cuba con qualche centinaio di uomini, cavalli e cannoni e si diresse verso i territori aztechi
  • Prima spedizione fallita da Cortes • Cortes giunse con discreta facilità fino alla capitale azteca Tenochtitlan, allora abitata da circa 500.000 persone • Qui venne accolto in modo rispettoso dal sovrano Montezuma II, che vide in lui l’incarnazione del dio Quezalcoatl, il serpente piumato che avrebbe dovuto tornare tra il popolo azteco proprio nel 1519 • Cortes imprigionò Montezuma, ma poi una rivolta degli aztechi lo costrinse a ritirarsi, anche se il sovrano azteco nel tumulto morì
  • La distruzione di Tenochtitlan imposizione del dominio spagnolo, 1521 • Cortes decise di ritentare la conquista, e due anni dopo, meglio armato e sfruttando l’ostilità di alcune tribù indie alla dominazione atzeca, tornò a Tenochtitlan • In questa circostanza, la città fu assediata e distrutta e gli abitanti massacrati,siaLa seconda spedizione dalle armi spagnole,che dalle malattie di Cortes • Sulle macerie della capitale azteca fu costruita una nuova città, Mexico, simile a quelle spagnole
  • Cause della sconfitta azteca• Una prima causa della vittoria spagnola contro una popolazione decisamente superiore fu l’uso delle armi da fuoco,sconosciute agli aztechi, così come i cavalli• Fu importante che tra Cortes e le tribù ribelli al dominio azteco si stabilisse un’alleanza che indebolì il potere dell’impero• Infine la diffusione del vaiolo portato dagli invasori spagnoli sull’altopiano messicano ebbe conseguenze disastrose, provocando molti morti, effetto che rese ulteriormente fragile la resistenza indigena
  • La spedizione di Pizarro e Almagro verso l’impero incas • Gli spagnoli avevano saputo dell’esistenza di un grande impero all’interno del continente sudamericano • Esplorando la costa dell’Ecuador constatarono che effettivamente esistevano città fiorenti e una strutturaFrancisco Pizarro statale evoluta • Per conquistare questo regno, fu approntata una spedizione guidata da Francisco Pizarro (via terra) e Diego Almagro (per mare) che partirono da Panama, la prima città fondata dagli spagnoli sul Pacifico: 1531 Diego de Almagro
  • Sconfitta e morte di Atahuallpa • I due condottieri vennero a sapere che Atahuallpa aveva ucciso il fratello Huascar per avere il titolo di Inca • Atahuallpa era stanziato sulle Ande dell’odierno Perù con un esercito di 40.000 uomini La prigione di Atahuallpa • Nel 1532 incas e spagnoli vennero a contatto • L’incontro divenne uno scontro feroce vinto dagli spagnoli, pur molto inferiori di numero rispetto agli incas • Atahuallpa fu imprigionato e dovette pagare un grande riscatto in oro • Poi gli spagnoli decisero di ucciderloL’esecuzione di Atahuallpa
  • La difficile sottomissione degli incas Le lotte interne tra gli spagnoli • La sottomissione degli incas fu per gli spagnoli più difficile di quanto fosse stata quella degli aztechi • Nel 1533 fu assalita la capitale Cuzco, ma gli indigeni resistettero con forza e tra i capi spagnoli si crearono divisioni e lotte violente • La città, conquistata dagli spagnoli, fu violentemente saccheggiata e semidistrutta • Pizarro e Almagro morirono durante le reciproche lotte per il potere, che nacqueroCuzco in una immagine dal desiderio di oro e anche da una ferociaideale della fine del ‘500 incontrollabile • Fu creato al termine della campagna di conquista il vicereame di Perù
  • Il trauma della fine di un mondo• A parte le cause legate all’uso di armi da fuoco e alle divisioni interne tra le popolazioni sottomesse, che aiutarono gli spagnoli, la sconfitta rapida di questi imperi si può attribuire• al trauma che nacque in loro dalla sensazione di essere stati abbandonati dagli dei e dall’idea che il loro mondo fosse finito, come dimostrava nel caso degli incas l’uccisione del sovrano, che era la garanzia della vita del suo popolo• Non a caso si moltiplicarono i suicidi
  • Il genocidio delle popolazioni indigene del Sudamerica Il calo della 25.000.000 Il calo della popolazione25.000.000 popolazione degli incas degli aztechi tra 1530 e20.000.000 tra 1521 e 1571 163015.000.00010.000.000 5.000.000 2.600.000 milioni di 0 persone popolazione nel 1571 popolazione nel 1521
  • Il genocidio delle popolazioni indigene del Sudamerica• Uno degli effetti più negativi della conquista spagnola per gli ex imperi aztechi e incas fu il gigantesco calo della popolazione• Questo fu determinato dallo sfruttamento a cui gli indios furono sottoposti• dalle malattie portate dagli spagnoli, per le quali gli indios non avevano adeguate misure immunitarie• e dalla degradazione ambientale, per cui gli spagnoli abbandonarono le grandi opera di irrigazione e preferirono l’allevamento rispetto all’agricoltura• Questa situazione si configurò come un vero e proprio genocidio, cioè come eliminazione di interi popoli
  • La colonizzazione del Sudamerica• Gli spagnoli dovettero organizzare controllo e sfruttamento dei nuovi domini• Essi li estesero fino agli attuali California e Florida, verso Nord• Fino ai confini dell’odierna Argentina settentrionale, verso Sud• Gli immigrati spagnoli dall’Europa furono circa 200.000 nel corso del 1500, più 30.000 schiavi deportati dall’Africa• Vennero creati due vicereami: Nuova Spagna (nord) e Perù (sud)
  • I possedimenti spagnoli in America latina
  • Il processo di colonizzazione: le città• La colonizzazione fu realizzata attraverso la costruzione di città e il sistema dell’encomienda• La fondazione di città era un modo di controllare il territorio già usato nella Spagna della reconquista• La città si sviluppava a partire da una grande plaza mayor, su cui si affacciavano la chiesa e gli edifici pubblici• Da qui si ripartivano le strade, che si intersecavano a angolo retto• Il consiglio municipale e la giunta ristretta (regimiento) guidavano la città, due giudici amministravano la giustizia• Il territorio intorno alla città era diviso tra i cittadini
  • Il sistema dell’encomienda • L’encomienda era una circoscrizione territoriale che veniva assegnata a un conquistador o a un colono spagnolo, chiamati encomenderos • Essi non erano proprietari del suolo della circoscrizione • Avevano però diritto di esigere tributi e prestazioni di lavoro dagli indigeni • In cambio gli indigeni dovevano essere protetti dagli encomenderos,Indios al lavoro in che li dovevano anche evangelizzareuna encomienda • L’encomienda, che formalmente non era ereditaria, diventò il mezzo per uno sfruttamento massiccio del lavoro indigeno
  • Il Consiglio delle Indie e l’opera degli ordini regolari • La corona spagnola riuscì faticosamente a controllare e limitare i soprusi e l’ingordigia dei coloni, il cui obiettivo era il guadagno e l’acquisizione di prestigio sociale • In questa direzione operarono sia il Consiglio delle Indie (dal 1524) che aveva il compito diBartolomè de Las Casas sopraintendere il governo dei territori americani • sia gli ordini regolari, francescani, domenicani, gesuiti. Questi ordini non si occuparono solo dell’evangelizzazione dei nativi americani, ma anche di denunciare le forme di sfruttamento a cui essi erano sottoposti dai coloni spagnoli • L’opera di denuncia più nota fu la “Brevissima relazione sulla distruzione delle Indie” del domenicano B. de Las Casas (1542)
  • “Conquistadores torturano gli indios”,immagine tratta da un’edizione seicentesca dell’opera di Las Casas
  • Bibliografia• Francesco Benigno, Storia moderna, Roma- Bari, Laterza• C. Capra, G. Chittolini, F. Della Peruta, Corso di storia, Firenze, Le Monnier, vol. 2, “L’età moderna”• Scipione Guarracino, Storia, vol. 1, Milano,Bruno Mondadori