Riflessi Di Progettazione
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    Riflessi Di Progettazione Riflessi Di Progettazione Presentation Transcript

    • Riflessi di progettazione
    • Natoli (1993),
      • “ Il nostro inveterato realismo ci spinge sempre ad adeguare quello che c’è. L’individuo è concreto, si dice, se adegua quello che c’è. Si dimentica così una cosa quanto mai importante dal punto di vista dell’intelligenza polimorfa: quello che c’è non è tutto ciò che c’è, ma è un caso di ciò che è possibile. In breve, non è la possibilità che appartiene alla realtà, ma è la realtà che appartiene alla possibilità. Non bisogna dunque ridurre il possibile al cosiddetto reale, ma bisogna guardare il reale in vista del possibile e in funzione della sua interna mobilità”
    • PROSPETTIVA ADHOCRATICA
      • L’uso dell’espressione “adhocratico” ha semplicemente lo scopo di mettere a fuoco un aspetto fondamentale dell’azione e della metodologia progettuale: la dimensione di costrutto sociale ad hoc, situazionale e contingente.
      • In quest’ottica il termine “ad-hocratico”, riferito alla progettazione, connota e tematizza quest’ultima come un’attività pratica esplicitamente volta al cambiamento che si realizza in una situazione le cui caratteristiche di unicità non sono riducibili ad altre di cui si è già fatta esperienza.
    •  
    • LA PROGETTAZIONE
      • La progettazione, in quanto attività sociale eminentemente pratica, ha come proprio oggetto specifico l’intervento finalizzato al cambiamento: ma poiché l’arte del cambiamento consiste nell’esecuzione, la sua realizzazione non può che dipendere dai vincoli sociali dell’azione stessa – dovuti essenzialmente all’interazione nello spazio progettuale dei suoi protagonisti – e dagli atouts degli attori/progettisti – cioè dalle loro competenze, dalle loro capacità relazionali, dalla loro specifica conoscenza della situazione in cui operano, ecc.).
    • continua LA PROGETTAZIONE
      • Il processo di progettazione è di fatto un fenomeno di apprendimento collettivo che coinvolge tutti gli attori che vi partecipano, nel quale l’oggetto dell’apprendimento sono sia i giochi costituiti dall’azione in cui si è immersi e l’esperienza che di essa si fa, sia le regole del gioco costituite dai patti che scaturiscono dalle relazioni tra quanti sono implicati nel gioco.
    • continua LA PROGETTAZIONE
      • L’esperienza di apprendimento che si realizza riguarda tanto il campo cognitivo, quanto quello comunicativo-relazionale.
    • continua LA PROGETTAZIONE
      • Anche la creatività è una qualità necessaria nelle azioni progettuali. Ma la competenza creativa non si apprende nei manuali, né per trasmissione didattica; non è neppure una dote innata e tanto meno può essere ricondotta a doti d’improvvisazione: essa è, come sottolinea Simon (1987), applicazione costante e stratificazione di conoscenze, di abilità e di esperienze, oltre che capacità di saperne trarre vantaggio in condizioni problematiche per le quali sono richieste soluzioni innovative. La creatività, così come l’abilità relazionale/comunicativa, è una competenza che si apprende nell’esperienza applicata a campi specifici di azione.
    • continua LA PROGETTAZIONE
      • Dimensione di globalità del processo progettuale: la scomposizione dell’azione progettuale in fasi, sottofasi, ecc. rende difficile la visione d’insieme del processo progettuale, il quale non sfugge alla logica della globalità sistemica. Ogni suo frazionamento in parti – possibile, legittimo ed entro certi limiti utile - ha unicamente valore analitico.
    • PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
      • Tra progettazione e valutazione esiste un circuito ricorsivo in cui l’una rinvia costantemente all’altra ed entrambe – evidentemente insieme ai processi realizzativi – costituiscono gli elementi cruciali dell’azione progettuale.
    • continua PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
      • Il modello che contraddistingue le rappresentazioni più diffusamente condivise del processo progettuale è caratterizzato da uno schema procedurale in cui all’inizio c’è sempre l’analisi dei bisogni, che costituisce il retroterra conoscitivo a partire dal quale si svolge un’articolazione di operazioni sintetizzate dal trinomio:
    • continua PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
    • continua PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
      • Questa prospettiva nega ogni possibilità di cogliere il valore generativo dato dalla dinamica globale del processo. E qui è d’obbligo il riferimento al paradigma olistico in base al quale il “tutto” è maggiore della somma delle sue parti.
      • Vi sono quindi “effetti-risultato” ed “effetti-sistemici”, quelli cioè che consentono un apprezzamento molto più ampio e compiuto degli esiti conseguiti.
    • continua PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
      • Negli approcci più avveduti l’azione progettuale supera la logica sequenziale (stemperandone i suoi caratteri originari di orientamento unilineare) introducendo alcune fratture della linearità ipotizzata, attraverso l’inserimento, nello schema processuale, di significativi passaggi di retroazione:
    • continua PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
      • Retroazione della valutazione sul progetto/progettato
      • Retroazione dell’azione in corso di svolgimento sugli elementi del progetto/progettato
      • Retroazione della valutazione su azioni già conchiuse oppure in fase di svolgimento
    • continua PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
      • Tali casi di retroazione sono rappresentabili dai seguenti circoli ricorsivi:
    • PIANO DI PROGETTO Tecniche e sistemi di supporto
    • Ciclo di progetto – approccio PCM, project cycle management
    • Ciclo di progetto – approccio PCM, project cycle management
    • Ciclo di progetto – approccio PCM, project cycle management
    • Ciclo di progetto – approccio PCM, project cycle management
    • Ciclo di progetto – approccio PCM, project cycle management
    • Mainstreaming
      • Il termine mainstreaming significa letteralmente "scorrere nella corrente principale". Applicato al contesto delle politiche comunitarie, il concetto di mainstreaming fa riferimento al processo attraverso il quale le innovazioni sperimentate in un ambito circoscritto (sociale, economico e istituzionale) vengono trasposte a livello di sistema.
    • continua Mainstreaming
      • Si tratta di un percorso di acquisizione, da parte delle politiche e delle normative locali, nazionali e comunitarie, delle buone prassi sperimentate a livello di singolo progetto pilota, ovvero delle innovazioni che hanno dimostrato una particolare efficacia.
    • continua Mainstreaming
      • La realizzazione del mainstreaming è quindi un processo per tappe che parte dal livello progettuale e attraversa sostanzialmente due momenti:
      • l'individuazione dell'innovazione e la generalizzazione dei risultati progettuali;
      • il trasferimento e l'adozione della metodologia e/o del modello sperimentato, a livello di sistema.
    • continua Mainstreaming
      • Il termine viene inoltre utilizzato anche in riferimento alle pari opportunità, dove per mainstreaming di genere (o semplicemente mainstreaming) si intende l'integrazione sistematica delle priorità e delle esigenze delle donne in tutte le politiche di intervento, con particolare riferimento a quelle del lavoro, al fine di promuovere la parità tra i due sessi.
      • In questo senso, agire in una prospettiva di genere significa definire una strategia politica e di intervento che tenga in considerazione le differenze di tipo socio-culturale tra i due sessi e quindi impegnarsi alla rimozione delle condizioni che possono effettivamente ostacolare la realizzazione di una piena parità.