Emotions in Multi-Agent Based Simulation
EMOTIONS Emotional  Perception Coping Empathy . . . b.   Emotional Skills a.   Emotional Dimension
La dimensione affettiva <ul><ul><li>Emozione  (emotion)  :  stato affettivo di  breve durata  e  alta intensità , con una ...
<ul><li>Per alcuni studiosi (es.  Morris ) alcuni stati d'animo corrispondono alle cosiddette emozioni fondamentali:  </li...
Fisiologia delle emozioni <ul><li>L'esperienza emotiva è costantemente accompagnata da risposte fisiologiche che interessa...
La Teoria di James e Lange James  e  Lange   (1884 - 1887)  sostengono che le modificazioni viscerali siano un dato essenz...
La Teoria di Canon-Bard <ul><li>Canon  (inizio 1900) fu il primo a contrapporsi alla teoria di James e Lange. Egli fa nota...
Schachter e Singer Gli autori hanno condotto un esperimento su soggetti in condizione di arousal fisiologico indotto da in...
Schachter e Singer Risultati:  solo i soggetti che non erano stati adeguatamente informati dichiarano e si comportano da e...
Teorie cognitive <ul><li>E' possibile raggrupparle in base alla loro affinità: </li></ul><ul><li>Teorie interpretative  (S...
Teorie  Interpretative <ul><li>Secondo  Mandler  (1984) l'esperienza emotiva è generata dall'incongruenza tra  schemi ment...
Teorie dell'Appraisal <ul><li>Il primo modello, a cui tutti i teorici dell'appraisal fanno riferimento, è quello proposto ...
Roseman  (1979, 1984) propone  5 appraisal valutativi  alle cui varie combinazioni corrisponderebbero 13 diverse emozioni:...
<ul><li>Leventhal  e  Scherer  (1987) integrarano in un quadro unico tutte le componenti che entrano nell'esperienza emoti...
La valutazione, per ogni livello, viene operata su  cinque parametri : ●  novità   (LSM: registra la presenza di uno stimo...
Coping <ul><li>Lazarus  (1966) propone il concetto di  coping , vale a dire l'insieme di modalità con cui si affrontano le...
Lo schema del processo sarebbe il seguente: AMBIENTE (stimolo) VALUTAZIONE COGNITIVA  /  REAPPRAISAL EMOZIONE ATTIVAZIONE ...
Teorie della Rappresentazione Cognitiva Russell  sostiene che le persone si facciano guidare in diversi compiti (valutazio...
Modello Circomplesso  delle Emozioni  (Russell 1980) <ul><li>Ipotizza l'esistenza di  due dimensioni : </li></ul><ul><li>v...
L'ipotesi di  Feher  e  Russell  è che l'emozione sia concettualizzata come una categoria sfuocata  (fuzzy) , organizzata ...
Espressione/Riconoscimento delle emozioni <ul><li>Le emozioni si esplicitano all'esterno attraverso  tre classi di indicat...
<ul><li>Ekman  e  Friesen  (1969) suggeriscono una  classificazione  dei componenti espressivi  basata sulla loro funzione...
<ul><li>Tomkins  e  McCarter  (1964) emerge che il riconoscimento non è uguale per tutte le emozioni:  </li></ul><ul><li>g...
Differenze Individuali <ul><li>Non è risultato alcun rapporto significativo tra l'abilità di  codifica  e decodifica delle...
Aspetti Socio-Culturali Il ruolo del contesto socio-culturale in cui le esperienze emotive si verificano è assai important...
Norme Sociali <ul><li>Secondo  Averill  (1986) le norme sociali hanno una rappresentazione cognitiva negli schemi mentali ...
Regole di Esibizione  (Display Rules) <ul><li>Concetto formulato da  Ekman  alla luce dei dati di altri studiosi che dimos...
Universalità e/o Specificità Culturale Scherer  è l'unico studioso che abbia compiuto indagini transculturali veramente am...
Riferimenti <ul><li>V. D'Urso, R. Trentin,  </li></ul><ul><li>” Introduzione alla psicologia delle emozioni” </li></ul><ul...
Prossimamente... Empatia:  capacità a mettersi nei panni degli altri e condividerne lo stato emotivo in maniera vicaria (c...
Prossimamente... Lo sviluppo dell’ affective computing  si sviluppa in 4 possibili dimensioni applicative: *  Espressione ...
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Emotions in Multi-Agent Based Simulation

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Presentazione di alcune teorie in ambito della psicologia delle emozioni di particolare interesse per le simulazioni multi-agente di folle.

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Emotions in Multi-Agent Based Simulation

  1. 1. Emotions in Multi-Agent Based Simulation
  2. 2. EMOTIONS Emotional Perception Coping Empathy . . . b. Emotional Skills a. Emotional Dimension
  3. 3. La dimensione affettiva <ul><ul><li>Emozione (emotion) : stato affettivo di breve durata e alta intensità , con una causa precisa (interna o esterna), un chiaro contenuto cognitivo, e la funzione di ri-orientare l'attenzione. Ha un' inizio , una durata e una fase di attenuazione . </li></ul></ul><ul><ul><li>Umore (mood) : stato affettivo di bassa intensità e durevole , senza una causa immediatamente percepibile. Si può attribuire ad esso una funzione di ”contesto” positivo o negativo nei processi di pensiero ( memoria , categorizzazione , presa di decisione e giudizio sociale ) e di modulatore del comportamento . </li></ul></ul>? ?
  4. 4. <ul><li>Per alcuni studiosi (es. Morris ) alcuni stati d'animo corrispondono alle cosiddette emozioni fondamentali: </li></ul><ul><li>rabbia umore irritabile </li></ul><ul><li>paura stato di apprensione </li></ul><ul><li>... </li></ul><ul><li>Secondo Izard le emozioni fondamentali interagiscono fra loro integrandosi , attivandosi e attenuandosi l'un l'altra. </li></ul><ul><li>Secondo l'autore le emozioni rappresentano il principale sistema motivazionale. </li></ul>
  5. 5. Fisiologia delle emozioni <ul><li>L'esperienza emotiva è costantemente accompagnata da risposte fisiologiche che interessano: il sistema nervoso centrale ( SNC ), il sistema nervoso autonomo ( SNA ) e il sistema endocrino . </li></ul><ul><li>Per misurare l'attivazione fisiologica viene utilizzato l' approccio trisistemico (tre classi di indicatori): </li></ul><ul><li>Resoconti verbali e autovalutazioni </li></ul><ul><li>Rilevazione di indici comportamentali </li></ul><ul><li>Biosegnali </li></ul><ul><li>I dati empirici raccolti sono spesso discordanti! </li></ul>
  6. 6. La Teoria di James e Lange James e Lange (1884 - 1887) sostengono che le modificazioni viscerali siano un dato essenziale nell'esperienza emotiva. Su questa base gli studiosi riconoscono 6 emozioni fondamentali : felicità, tristezza, rabbia, sorpresa, paura e disgusto. MODIFICAZIONE DELL'ORGANISMO EVENTO EVENTO MENTALE (EMOZIONE)
  7. 7. La Teoria di Canon-Bard <ul><li>Canon (inizio 1900) fu il primo a contrapporsi alla teoria di James e Lange. Egli fa notare che: </li></ul><ul><li>Quando viene interrotta la comunicazione tra i visceri e il SNC il comportamento emotivo non subisce alterazioni </li></ul><ul><li>Certe modificazioni viscerali sono comuni a molte emozioni e anche a stati non emozionali. </li></ul><ul><li>I visceri sono scarsamente innervati e hanno latenza troppo elevata per essere causa di una risposta rapida come l'esperienza emotiva. </li></ul><ul><li>Secondo questa teoria alla base di tutte le emozioni </li></ul><ul><li>c'è un'attivazione indifferenziata! </li></ul><ul><li>Nelle ricerche successive le emozioni sono considerate stati comportamentali caratterizzati dal grado di intensità dell'attivazione! </li></ul>
  8. 8. Schachter e Singer Gli autori hanno condotto un esperimento su soggetti in condizione di arousal fisiologico indotto da iniezioni di adrenalina: GRUPPO 1: informato correttamente sugli effetti dell'iniezione GRUPPO 2: informazioni scorrette GRUPPO 3: nessuna informazione I soggetti vennero dunque inseriti in due contesti differenti: Condizione di rabbia: il complice e i soggetti dovevano compilare un questionario che comprendeva domande personali e impertinenti. Il complice, sempre più irritato, arrivara a strappare il questionario e si precipita fuori dalla stanza. Condizione di euforia: i soggetti venivano lasciati ad attendere in una stanza dove un collaboratore finge di essere un paziente e simula un comportamento euforico, comportandosi in modo allegro, giocando a basket con palline di carta, facendo aeroplanini, etc.
  9. 9. Schachter e Singer Risultati: solo i soggetti che non erano stati adeguatamente informati dichiarano e si comportano da euforici o rabboisi. I soggetti correttamente informati attribuiscono l'attivazione all'adrenalina e non etichettano il loro stato come rabbia o euforia. Secondo la teoria cognitivo-attivaz ionale (1962) l'emozione richiede sia la percezione di uno stato di attivazione ti tonalità affettiva neutra sia l' interpretazione della situazione e il conseguente etichettamento di arousal come emozione.
  10. 10. Teorie cognitive <ul><li>E' possibile raggrupparle in base alla loro affinità: </li></ul><ul><li>Teorie interpretative (Schachter e Singer, 1962; Mandler, 1984): l'emozionie è composta di arousal più interpretazione cognitiva della situazione (etichettamento, giudizio e attribuzione causale, etc.) </li></ul><ul><li>Teorie delle valutazioni cognitive (appraisal) e tendenze all'azione (....): gli elementi cognitivi sono centrali nell'esperienza emotiva </li></ul><ul><li>Teorie della rappresentazione cognitiva (Feher e Russel, 1984; Shaver et al., 1987): le esperienze emotive sono concettualizzate nella mente delle persone sotto forma di prototipo o di script . </li></ul>
  11. 11. Teorie Interpretative <ul><li>Secondo Mandler (1984) l'esperienza emotiva è generata dall'incongruenza tra schemi mentali e struttura dell'informazione : </li></ul><ul><li>L' ampiezza dell'incongruenza determina l'intensità dell'esperienza emotiva ( arousal ) </li></ul><ul><li>L' analisi del significato dell'evento e dalla possibilità di assimilarlo ai vecchi schemi determina la qualità positiva o negativa dell'emozione ( tono edonico ) </li></ul>
  12. 12. Teorie dell'Appraisal <ul><li>Il primo modello, a cui tutti i teorici dell'appraisal fanno riferimento, è quello proposto da Arnold (1960). </li></ul><ul><li>Secondo l'autore, i processi cognitivi : </li></ul><ul><li>Completano la percezione e le assegnano un carattere di positività/negatività attraverso un sistema di valutazioni dello stimolo basato su tre dimensioni (presente/assente, benefico/nocivo, facilita o meno il raggiungimento di uno scopo) </li></ul><ul><li>Producono la tendenza a fare qualcosa , modificando l'organismo e traducendosi talvolta in azionoi manifeste </li></ul>
  13. 13. Roseman (1979, 1984) propone 5 appraisal valutativi alle cui varie combinazioni corrisponderebbero 13 diverse emozioni: 1. stato motivazionale , tendenza dell'individuo a cercare di ottenere un premio o ad evitare una punizione; 2. stato situazionale , si riferisce alla presenza/assenza nella situazione del premio o della punizione; 3. probabilità con cui un certo evento potrà verificarsi; 4. legittimità , convinzione della persona di meritarsi il premio/punizione; 5. agente , si decide se un certo evento è prodotto da circostanze impersonali, da se stressi o altre persone.
  14. 14. <ul><li>Leventhal e Scherer (1987) integrarano in un quadro unico tutte le componenti che entrano nell'esperienza emotiva. </li></ul><ul><li>Gli autori identificano 5 sottosistemi dell'organismo: </li></ul><ul><li>Elaborazione dell'informazione </li></ul><ul><li>Sostegno (regolazione omeostatica) </li></ul><ul><li>Organizzazione comportamentale (orientazione all'azione) </li></ul><ul><li>Sottosistema motore (esecuzione o comunicazione di un'azione) </li></ul><ul><li>Supervisore (valutrazione degli altri sottosistemi) </li></ul><ul><li>La valutazione della struttura del significato dello stimolo richiede l'attivazione successiva del livello senso-motorio ( LSM ) , di quello schematico ( LS ) e quello concettuale ( LC ) . </li></ul>
  15. 15. La valutazione, per ogni livello, viene operata su cinque parametri : ● novità (LSM: registra la presenza di uno stimolo intenso e improvviso; LS: verifica la familiarità dell'evento; LC: responsabile delle aspettative prodotte dall'evento); ● piacevolezza (LSM: rifiuti e preferenze innate; LS: rifiuti e preferenze apprese; LC: valutazioni positive/negative ricordate, anticipate o inferite); ● capacità di condurre allo scopo (....); ● possibilità di far fronte (...); ● compatibilità con il sé e le norme sociali (...). Il merito principale di questo modello è l'aver superato la dicotomia costante nelle teorie tra corpo e mente ! (SNC, SNA, e processi cognitivi non hanno funzioni privilegiate)
  16. 16. Coping <ul><li>Lazarus (1966) propone il concetto di coping , vale a dire l'insieme di modalità con cui si affrontano le richieste all'ambiente. </li></ul><ul><li>Distingue tra due tipi di coping: </li></ul><ul><li>azioni dirette e urgenti, necessarie ad affrontare situazioni di minaccia e pericolo imminente; </li></ul><ul><li>il secondo, di tipo cognitivo, viene chiamato ri-valutazione ( reappraisal ) che consiste di un'analisi del successo o del fallimento che le azioni dirette hanno prodotto. </li></ul><ul><li>Lazarus e Folkman distinguono 8 scale di coping: accettare il confronto , autocontrollo , presa di distanza , etc.. etc... </li></ul>
  17. 17. Lo schema del processo sarebbe il seguente: AMBIENTE (stimolo) VALUTAZIONE COGNITIVA / REAPPRAISAL EMOZIONE ATTIVAZIONE FISIOLOGICA COPING
  18. 18. Teorie della Rappresentazione Cognitiva Russell sostiene che le persone si facciano guidare in diversi compiti (valutazione del prorpio/altrui stato emotivo, etichettamento e somiglianza di termini affettivi, etc.) da una teoria implicita sull'organizzazione delle emozioni . Si occupano principalmente di indagare le modalità con cui le esperienze emotive vengono codificate e organizzate in memoria. Alcuni studiosi però ritengono che si possibile descrivere l'esperienza emotiva attraverso le caratteristiche strutturali di categorie e script .
  19. 19. Modello Circomplesso delle Emozioni (Russell 1980) <ul><li>Ipotizza l'esistenza di due dimensioni : </li></ul><ul><li>valenza (o dimensione edonica): piacevolezza / spiacevolezza </li></ul><ul><li>attivazione (o arousal): tensione / rilassamento </li></ul>
  20. 20. L'ipotesi di Feher e Russell è che l'emozione sia concettualizzata come una categoria sfuocata (fuzzy) , organizzata intorno a un prototipo (insieme astratto di proprietà che sono condivise in grado diverso dai membri della categoria). Le emozioni sarebbero organizzate entro una categoria che: ● a livello astratto è concettualizzata semplicemente come emozione positiva/negativa; ● a livello intermedio o basico comprende un prototipo delle mozioni fondamentali; ● a livello subordinato comprende sentimenti che possono essere considerati espressioni specifiche delle emozioni di base. Gli autori sostengono che il modo migliore per rappresentare gli episodi emotivi non è il prototipo ma lo script , capace di conservare i legami temporali causali fra gli elementi di un'esperienza emotiva.
  21. 21. Espressione/Riconoscimento delle emozioni <ul><li>Le emozioni si esplicitano all'esterno attraverso tre classi di indicatori : </li></ul><ul><li>Espressioni facciali </li></ul><ul><li>Comportamenti non verbali </li></ul><ul><li>Voce </li></ul><ul><li>Per altri studiosi (es. Wallbott , 1998) l'elemento decisivo per il riconoscimento di un'emozione è la congruenza o la discrepanza tra queste informazioni . </li></ul>
  22. 22. <ul><li>Ekman e Friesen (1969) suggeriscono una classificazione dei componenti espressivi basata sulla loro funzione : </li></ul><ul><li>Emblemi (gesti con un corrispettivo verbale, es ”V” per ”vittoria”) </li></ul><ul><li>Gesti di illustrazione (movimenti che accompagnano il discorso) </li></ul><ul><li>Espressione delle emozioni </li></ul><ul><li>Gesti regolatori (usati per segnare il tempo o per coordinarsi) </li></ul><ul><li>Adattatori (non servono per comunicare ma all'adattamento della persona all'ambiente, es. Massaggiarsi, strofinarsi, etc.) </li></ul>
  23. 23. <ul><li>Tomkins e McCarter (1964) emerge che il riconoscimento non è uguale per tutte le emozioni: </li></ul><ul><li>gioia e vergogna sono riconosciute con un'alta precisione </li></ul><ul><li>sorpresa e interesse vengono facilmente confuse tra loro </li></ul><ul><li>frequente la confusione tra paura e sorpresa , rabbia e disgusto , vergogna e angoscia </li></ul>Gli autori suggeriscono varie ipotesi per spiegare il non perfetto accordo tra i giudici (incapacità degli attori di realizzare un'espressione spontanea, la mobilità dell'immagine fotografica rispetto alla condizione naturale, etc.)
  24. 24. Differenze Individuali <ul><li>Non è risultato alcun rapporto significativo tra l'abilità di codifica e decodifica delle espressioni facciali (Fujita, 1977) </li></ul><ul><li>Nessuna influenza dei fattori di personalità (O'Sullivan 1982) </li></ul><ul><li>L'appartenenza allo stesso ceppo etnico sembra favorire il riconoscimimento (O'Sullivan, 1982) </li></ul><ul><li>E' emersa una superiorità delle done sugli uomini nella capacità di codifica e decodifica nelle espressioni facciali (Brunoni et al., 1979) </li></ul><ul><li>La supereriorità femminile non si mantiene quando il riconoscimento è affidato a segnali vocali e corporei (Rosenthal e De Paulo, 1979; etc.) </li></ul>
  25. 25. Aspetti Socio-Culturali Il ruolo del contesto socio-culturale in cui le esperienze emotive si verificano è assai importante in quanto: gli altri sono sono sempre presenti (fisicamente o come rappresentazioni mentali) le norme culturali dell'ambiente influiscono sulle manifestazioni delle emozioni
  26. 26. Norme Sociali <ul><li>Secondo Averill (1986) le norme sociali hanno una rappresentazione cognitiva negli schemi mentali e sono strutture regolatrici dei processi di valutazione degli stimoli, organizzazione delle risposte e controllo del comportamento. </li></ul><ul><li>I principi delle regolatori delle emozioni sarebbero di 4 tipi : </li></ul><ul><li>regole di valutazione (definiscono come viene percepita e valutata una situazione) </li></ul><ul><li>regole di comportamento (stabilicono come un'emozione deve venire espressa) </li></ul><ul><li>regole prognostiche (durata e sviluppo di un'emozione nel tempo) </li></ul><ul><li>regole di attribuzione (emozione spiegata e resa legittima rispetto al sé sociale e agli altri) </li></ul>
  27. 27. Regole di Esibizione (Display Rules) <ul><li>Concetto formulato da Ekman alla luce dei dati di altri studiosi che dimostravano la relatività culturale delle manifestazioni emotive. </li></ul><ul><li>Le display rules specificano chi può manifestare emozione, in quale situazione, rispetto a quale stimolo, stabiliscono le differenze tra sessi e tra culture differenti. </li></ul><ul><li>Esse agirebbero in 4 modi : </li></ul><ul><li>aumentando / diminuendo l'intensità </li></ul><ul><li>rendendo neutra la reazione </li></ul><ul><li>mascherando (o dissimulando) la vera emozione </li></ul>
  28. 28. Universalità e/o Specificità Culturale Scherer è l'unico studioso che abbia compiuto indagini transculturali veramente ampie e sistematiche. Scherer et al. (1986) : indagine condotta su 4 emozioni (rabbia, paura, tristezza, gioia) in 8 Paesi Europei Scherer et al. (1988) : confronto tra cultura americana e giapponese Scherer e Wallbott (1988), ISEAR : 4 emozioni cit. più disgusto in 37 nazioni
  29. 29. Riferimenti <ul><li>V. D'Urso, R. Trentin, </li></ul><ul><li>” Introduzione alla psicologia delle emozioni” </li></ul><ul><li>Presentazione ( .opd e .pps non garantito): </li></ul><ul><li>http://geko.geekplace.org/lintar/ (Save As..) </li></ul>
  30. 30. Prossimamente... Empatia: capacità a mettersi nei panni degli altri e condividerne lo stato emotivo in maniera vicaria (con la consapevolezza che la causa del proprio vissuto è l'emozione dell'altro).
  31. 31. Prossimamente... Lo sviluppo dell’ affective computing si sviluppa in 4 possibili dimensioni applicative: * Espressione emotiva : realizzazione di agenti di interfaccia in grado di riprodurre le espressioni emotive, comunicare dunque emozioni attraverso, principalmente, la rappresentazione di volti digitali che imitano i caratteri salienti dell’espressione emotiva umana. Lo scopo di questo tipo di interfacce non è quello di dotare la macchina di emotività ma bensì di far si che l’attribuisca alle stesse. * Riconoscimento emotivo : lo scopo di questi prodotti dell’affective computing è quello di riconoscere lo stato emotivo dell’utente per eventualmente adattarvisi ottimizzando l’esecuzione di compiti, in relazione all’influenza che lo stato emotivo esercita sull’agente umano. * Manipolazione emotiva : questa linea di ricerca è mirata a studiare i modi con cui è possibile influenzare lo stato emotivo dell’utente nell’ambito dell’interazione con la macchina (Affect interaction) * Sintesi emotiva : Questa è la dimensione dell’affective computing più complessa. A questa si orientano gli studi sulla mente allo scopo di dotare un calcolatore di intelligenza emotiva rendendolo dunque in grado di “sentire” emozioni.

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