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ISTITUTO TECNICO SUPERIORE - LANCIANO (CH)
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ISTITUTO TECNICO SUPERIORE
Nuove tecnologie per il made in Italy
Sistema meccanica
Lanciano (Ch)

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  • 1. ISTITUTO TECNICO SUPERIORE Nuove tecnologie per il made in Italy Sistema meccanica Lanciano (Ch) Fondazione di Partecipazione "Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy Sistema Meccanica" C/O Consorzio Universitario di Lanciano Corso Trento e Trieste “Palazzo Degli Studi” N. 72 66034 Lanciano (Ch) Telefono 0872 660304 Fax 0872 660307 Email: info@innovazioneautomotive.eu Sitoweb: www.innovazioneautomotive.eu
  • 2. Istituti Tecnici Superiori (ITS) (caratteristiche generali)
  • 3. <ul><li>il MIUR, d’intesa con </li></ul><ul><li>il Ministero per lo Sviluppo economico, ha individuato, nell’ambito del </li></ul><ul><li>programma di industria 2015 </li></ul><ul><li>la necessita’ di valorizzare la </li></ul><ul><li>formazione tecnica </li></ul><ul><li>per il rilancio delle attività produttive </li></ul><ul><li>in Italia </li></ul>
  • 4. Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono “ scuole speciali di tecnologia ” Gli ITS sono stati introdotti nell’ordinamento nazionale dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008 (di seguito denominato dPCM ) in attuazione della legge finanziaria 2007
  • 5. <ul><li>Lo standard organizzativo </li></ul><ul><li>gli ITS sono “ fondazioni di partecipazione ” con personalità giuridica nazionale . </li></ul><ul><li>Lo standard dei percorsi </li></ul><ul><li>i percorsi ITS durano quattro semestri (1800/2000 ore, di cui almeno 30% tirocinio obbligatorio ); possono durare sei semestri solo nell’ambito di specifiche convenzione con le Università. </li></ul><ul><li>Titolo finale </li></ul><ul><li>diploma di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica, della figura nazionale di riferimento (V livello EQF per i percorsi di quattro semestri). </li></ul>
  • 6. Il profilo dei percorsi ITS <ul><li>Solida cultura tecnica e tecnologica </li></ul><ul><li>I nuovi ordinamenti degli istituti tecnici del settore tecnologico costituiscono il principale riferimento per la definizione degli ordinamenti dei percorsi ITS. </li></ul><ul><li>Specializzazione tecnica approfondita e mirata nelle aree tecnologiche di “Industria 2015” </li></ul><ul><li>Ai fini dell’accesso ai percorsi, gli studenti devono possedere, oltre a un diploma coerente con la figura ITS di riferimento, anche le competenze essenziali per apprendere in contesti applicativi. </li></ul><ul><li>I percorsi ITS si sviluppano nei laboratori e nel corso dei tirocini, realizzati anche all’estero. </li></ul><ul><li>Visione “glocale” dell’ innovazione </li></ul><ul><li>I percorsi ITS devono formare tecnici superiori con una visione di sistema del contesto tecnico e tecnologico in cui operano , in grado di offrire un contributo innovativo per valorizzare le vocazioni del territorio e competere in differenti contesti internazionali , anche nell’ambito di processi lavorativi delocalizzati. </li></ul>
  • 7. Il ruolo degli ITS: ambiti di attività (1) ( dPCM 25 gennaio 2008, allegato A) <ul><li>assicurare, con continuità, l’offerta di tecnici superiori a livello post-secondario in relazione a figure che rispondano alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato in relazione alle aree strategiche per lo sviluppo economico del Paese ; </li></ul><ul><li>sostenere l’integrazione tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro , con particolare riferimento ai poli tecnico-professionali di cui all’articolo 13, comma 2, della legge n. 40/07, per diffondere la cultura tecnica e scientifica; </li></ul><ul><li>sostenere le misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese; </li></ul>Gli istituti tecnici superiori operano, sulla base di piani triennali , negli ambiti e secondo le priorità indicati dalla programmazione regionale, con i seguenti obiettivi:
  • 8. <ul><li>diffondere la cultura tecnica e scientifica ; </li></ul><ul><li>promuovere l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie verso le professioni tecniche; </li></ul><ul><li>stabilire organici rapporti con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori , nel rispetto delle competenze delle parti sociali in materia. </li></ul>Il ruolo degli ITS: ambiti di attività (2) ( dPCM 25 gennaio 2008, allegato A)
  • 9. <ul><li>una visione di sistema del contesto nel quale opera , che lo rende consapevole dei problemi da affrontare nelle attività produttive, organizzative e di servizio, e gli consente di individuare soluzioni innovative, soprattutto nelle applicazioni tecnologiche; </li></ul><ul><li>una solida base di competenze scientifiche, tecnologiche, organizzative, comunicative e di marketing che lo pongono in grado di rispondere alla domanda di innovazione e di trasferimento tecnologico in situazioni ad elevata e crescente complessità; </li></ul><ul><li>le competenze linguistiche , con particolare riferimento alla lingua inglese e all’uso della microlingua di settore, necessarie per interagire nei diversi ambiti e contesti del proprio lavoro; </li></ul><ul><li>la padronanza dei linguaggi specialistici , solide competenze applicative e capacità di assumere comportamenti responsabili e affidabili, sotto i diversi profili della produzione, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della tutela dell’ambiente; </li></ul>Al termine del percorso degli istituti tecnici superiori, il diplomato dovrà avere (1):
  • 10. <ul><li>le competenze per interagire efficacemente nell’ambito di gruppi di lavoro multicompetenti , costituiti da operatori e tecnici, ricercatori, professionisti e manager, all’interno dei quali, nell’esercizio del proprio ruolo, svolge funzioni di documentazione, ricognizione, elaborazione e rielaborazione dei concetti e delle informazioni, applicate e da applicare a specifici contesti di lavoro, attuali e potenziali; </li></ul><ul><li>le competenze per rapportarsi efficacemente con le diverse figure che operano nella “ catena del valore” delle filiere produttive e di servizio , anche a livello internazionale e in relazione a processi lavorativi esternalizzati e delocalizzati; </li></ul><ul><li>le competenze per offrire un contributo innovativo per valorizzare le vocazioni del territorio in una dimensione “glocale”. </li></ul>Al termine del percorso degli istituti tecnici superiori, il diplomato dovrà avere (2):
  • 11. Come si accede ai percorsi
  • 12. Modalità di accesso ai percorsi <ul><li>I giovani e gli adulti accedono ai percorsi ITS con il diploma di istruzione secondaria superiore (articolo 7, comma 3, del d.P.C.M. 25 gennaio 2008) </li></ul><ul><li>Come? </li></ul><ul><ul><li>in relazione al numero di posti messi a disposizione da ciascun ITS , con riferimento al numero dei percorsi finanziati e alla effettiva disponibilità di posti di tirocinio per la durata minima obbligatoria (almeno il 30%). Ulteriori criteri possono essere determinati da ciascun ITS, anche per riconoscere eventuali crediti acquisiti dagli studenti in precedenti percorsi di studio e di lavoro; </li></ul></ul><ul><ul><li>con la presentazione del curriculum e previo superamento del tipo di prove stabilito a livello nazionale * per l’accertamento della motivazione e delle competenze necessarie per una proficua frequenza dei percorsi, e delle prove fissate da ciascun ITS, in particolare per quanto riguarda le competenze di inglese e di ICT. Ulteriori crediti possono essere riconosciuti in relazione al curriculum presentato dai candidati. </li></ul></ul><ul><li>* da definire con il regolamento di cui all’art. 4, comma 3, del d.PCM </li></ul>
  • 13. Cosa si ottiene alla fine dei corsi
  • 14. Diploma di tecnico superiore <ul><li>I diplomi di tecnico superiore sono rilasciati, sulla base del modello nazionale *, previa verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che hanno frequentato i percorsi degli I.T.S. per almeno l’80% della loro durata complessiva. La verifica è effettuata da commissioni costituite dagli istituti tecnici o professionali enti di riferimento degli istituti tecnici superiori. </li></ul><ul><li>* da definire con il regolamento di cui all’art. 4, comma 3, del dPCM </li></ul>
  • 15. ISTITUTO TECNICO SUPERIORE “Nuove tecnologie per il made in Italy Sistema meccanica” in Provincia di Chieti
  • 16. ISTITUTO TECNICO SUPERIORE “Nuove tecnologie per il made in Italy Sistema meccanica” in Provincia di Chieti <ul><li>Il 2 luglio 2010 si è costituita la Fondazione di partecipazione denominata: &quot; Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Sistema Meccanica ”, con sede in Lanciano (CH) presso il Palazzo degli Studi . Fondatori: </li></ul><ul><ul><li>Istituti di istruzione secondaria superiore : ITIS “L. da Vinci” Lanciano , IPSIA “U. Pomilio” Chieti e ITIS “E. Mattei” Vasto ; </li></ul></ul><ul><ul><li>Enti locali: Provincia di Chieti e Comune di Lanciano ; </li></ul></ul><ul><ul><li>Strutture formative accreditate : CNOS-FAP , ENFAP ; </li></ul></ul><ul><ul><li>Impresa del settore produttivo cui si riferisce l’istituto tecnico superiore : Soc. Cons. Innovazione Automotive e Metalmeccanica a r.l. ; </li></ul></ul><ul><ul><li>Università : Università dell’Aquila , Facoltà di Ingegneria DIMEG - Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale </li></ul></ul><ul><ul><li>Altri Enti: CCIAA di Chieti , Soc. Cons. Sangro-Aventino a r.l . , Consorzio Universitario Lanciano , Adecco Italia Spa . </li></ul></ul>
  • 17. Quali sono i profili in uscita
  • 18. <ul><ul><li>Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici </li></ul></ul><ul><ul><li>Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici </li></ul></ul>
  • 19. <ul><ul><li>Profilo 1. </li></ul></ul><ul><ul><li>Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici </li></ul></ul><ul><li>(descrizione generale) </li></ul>
  • 20. <ul><li>Tecnico superiore ha competenze sui materiali e sulla progettazione , dalle basi economico-normative a tutti gli aspetti del design , secondo un percorso completo che giunge fino all’ utilizzo dei software di rappresentazione e simulazione. </li></ul><ul><li>Ha estesa cultura tecnica ed è in grado di coniugare diverse tecnologie quali la meccanica e l’elettronica . </li></ul><ul><li>Agisce con competenza ed abilità pratica , nelle attività di costruzione , test e documentazione di processi ed impianti automatici , dimostrando conoscenza dei cicli di lavorazione , dei sistemi di comando , controllo e regolazione e delle metodiche di collaudo e messa in funzione nonché dei concetti fondamentali di industrializzazione e di prevenzione delle modalità di guasto. </li></ul><ul><li>Ha competenze sui materiali e sui processi che li caratterizzano. </li></ul><ul><li>Pianifica e gestisce la manutenzione . Interviene nel post vendita . </li></ul><ul><li>La base multidisciplinare lo mette in grado di interagire e collaborare con gran parte delle strutture tecnologiche che formano il percorso di creazione , produzione e manutenzione dei dispositivi su cui si trova ad intervenire anche in logica di problem solving . </li></ul><ul><li>Sa adeguare le proprie competenze alla specifica realtà produttiva. </li></ul>
  • 21. Profilo 2. Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici (descrizione generale)
  • 22. <ul><li>Tecnico superiore opera nell’ambito delle soluzioni utilizzate per realizzare , integrare e controllare macchine e sistemi automatici destinati ai più di versi tipi di produzione. </li></ul><ul><li>Pone particolare attenzione al design e alle basi economico-normative nonché alle logiche essenziali di industrializzazione e di prevenzione delle modalità di guasto . </li></ul><ul><li>Agisce con competenze specialistiche relative all’utilizzo dei dispositivi di interfaccia tra le macchine controllate e gli apparati programmabili che le controllano. </li></ul><ul><li>Conosce gli elementi essenziali di software e hardware che ne permettono la programmazione, la messa in funzione e le metodiche di collaudo . </li></ul><ul><li>Sa documentare in maniera efficace le soluzioni sviluppate al fine di una corretta gestione degli impianti. </li></ul><ul><li>Gestisce i sistemi di comando , controllo e regolazione ; esprimendo le proprie conoscenze multidisciplinari è in grado di interagire e collaborare con le strutture tecnologiche che formano il percorso di creazione , produzione , manutenzione dei dispositivi su cui si trova ad intervenire anche in logica di problem solving . </li></ul><ul><li>Sa adeguare le proprie competenze alla specifica realtà produttiva. </li></ul>
  • 23. Quali competenze?
  • 24. <ul><ul><li>Competenze generali di base </li></ul></ul><ul><ul><li>(indicate dal MIUR e comuni a tutti gli ITS) </li></ul></ul>
  • 25. ( ambito linguistico, comunicativo e relazionale ) padroneggiare gli strumenti linguistici e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per interagire nei contesti di vita e di lavoro; utilizzare l’inglese tecnico (microlingua), correlato all’area tecnologica di riferimento, sviluppare attività in gruppi di lavoro per affrontare problemi , proporre soluzioni, contribuire a produrre, ordinare e valutare risultati collettivi; predisporre documentazione tecnica e normativa gestibile attraverso le reti telematiche; gestire i processi comunicativi e relazionali all’interno e all’esterno dell’organizzazione sia in lingua italiana sia in lingua inglese; Le competenze generali di base comuni a tutti i percorsi (MIUR) (1)
  • 26. ( ambito scientifico e tecnologico ) utilizzare strumenti e modelli matematici e statistici nella descrizione e simulazione delle diverse fenomenologie dell’area di riferimento, nell’applicazione e nello sviluppo delle tecnologie appropriate; utilizzare strumentazioni e metodologie proprie della ricerca sperimentale per le applicazioni delle tecnologie dell’area di riferimento ; (ambito giuridico ed economico) reperire le fonti e applicare le normative che regolano la vita dell’impresa e le sue relazioni esterne in ambito nazionale, europeo e internazionale; conoscere i fattori costitutivi dell’impresa e l’impatto dell’azienda nel contesto territoriale di riferimento ; utilizzare strategie e tecniche di negoziazione con riferimento ai contesti di mercato nei quali le aziende del settore di riferimento operano; Le competenze generali di base comuni a tutti i percorsi (MIUR) (2)
  • 27. (ambito organizzativo e gestionale) conoscere e contribuire a gestire i modelli organizzativi della qualità che favoriscono l’innovazione nelle imprese del settore di riferimento; gestire relazioni e collaborazioni nell’ambito della struttura organizzativa interna ai contesti di lavoro, valutandone l’efficacia; gestire relazioni e collaborazioni esterne - interpersonali e istituzionali - valutandone l’efficacia; organizzare e gestire il contesto umano e il sistema tecnologico di riferimento al fine di raggiungere i risultati produttivi attesi; analizzare, monitorare e controllare , per la parte di competenza, i processi produttivi al fine di formulare proposte/individuare soluzioni e alternative per migliorare l’efficienza e le prestazioni delle risorse tecnologiche e umane impiegate nell’ottica del progressivo miglioramento continuo. Le competenze generali di base comuni a tutti i percorsi (MIUR) (3)
  • 28. <ul><ul><li>Competenze tecnico-professionali del sistema meccanica </li></ul></ul><ul><ul><li>(indicate dal MIUR sulle proposte delle Fondazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>del Sistema Meccanica) </li></ul></ul>
  • 29. Competenze tecnico-professionali tipiche dell’ambito di specializzazione meccanica-meccatronica (1) <ul><li>Intervenire nella filiera di produzione dal processo al prodotto: relativamente a elementi e gruppi meccanico-elettrici di media complessità; eseguire disegni ed utilizzare i sistemi CAD 3D/CAE nelle attività di progettazione , prototipazione e industrializzazione , estrapolare informazioni dal disegno tecnico in merito alle esigenze di scelta di materiali e lavorazioni , dimensionare correttamente i componenti principali ed ausiliari richiesti per soddisfare le specifiche applicazioni delle linee di produzione </li></ul><ul><li>Sviluppare e implementare le tecniche di base di progettazione , prototipazione ed industrializzazione ( design for manufacturing ) </li></ul><ul><li>Utilizzare i principali materiali metallici e non metallici e le relative tecniche di lavorazione per un corretto e competente impiego nelle applicazioni riguardanti il progetto </li></ul><ul><li>Effettuare la scelta dei principali tipi di macchine in funzione delle caratteristiche tecnico economiche richieste dalla specifica applicazione sulla base della loro funzionalità e caratteristiche prestazionali </li></ul><ul><li>Valutare l’adozione dei principali tipi di lavorazione nonché dei trattamenti termici e superficiali adeguati ai diversi tipi di materiali ed impieghi </li></ul><ul><li>Gestire i processi e i flussi produttivi nella loro programmazione , controllo ed aspetto economico anche in relazione a logiche di industrializzazione e di miglioramento continuo </li></ul>
  • 30. Competenze tecnico-professionali tipiche dell’ambito di specializzazione meccanica-meccatronica (2) <ul><li>Valutare le diverse soluzioni di automazione , dimensionare , configurare , documentare e mantenere sistemi meccanici, elettrofluidici, servomeccanismi e azionamenti per motori elettrici, sistemi di comunicazione e controllo </li></ul><ul><li>Eseguire la programmazione dei sistemi di automazione industriale Controllori programmabili PLC , robot , Macchine a Controllo numerico CNC , reti di comunicazione , sistemi di monitorizzazione diagnostica </li></ul><ul><li>Valutare le caratteristiche, le applicazioni della componentistica elettrica-elettronica e le tecniche di progettazione applicando regolamenti e normative vigenti nel settore elettrico ed in quello della meccanica industriale </li></ul><ul><li>Valutare l’adeguatezza delle soluzioni di sicurezza presenti sulla macchina e gestire la documentazione di impianto applicando la normativa inerente i dispositivi e i sistemi di sicurezza . </li></ul><ul><li>Applicare le tecniche di analisi preventiva delle modalità di guasto , di problem solving e trouble shooting nello sviluppo e gestione degli impianti </li></ul><ul><li>Gestire le esigenze di post vendita e manutenzione , anche sulla base delle più attuali tecnologie utilizzate in tale ambito e della normativa, attraverso la conoscenza complessiva del prodotto </li></ul>
  • 31. <ul><ul><li>Competenze tecnico-professionali specifiche </li></ul></ul><ul><ul><li>(connesse alle applicazioni tecnologiche richieste dal mondo del lavoro e dal territorio, per rispondere a situazioni e contesti differenziati) </li></ul></ul>
  • 32. Perché in provincia di Chieti: il contesto di riferimento e la filiera automotive
  • 33. Automotive LA DIMENSIONE DEL SETTORE AUTOMOTIVE LA FILIERA AUTOMOTIVE Abruzzo E’ costituita da gruppo di imprese globalizzate, sia GI che PMI, operanti nel comparto dell’ automotive e della meccanica che comprende, oltre all’industria dell’auto, la subfornitura, la componentistica, l’engineering. In termini economici il Sistema delle Imprese automotive occupa circa 30.000 addetti di cui 25.000 in provincia di Chieti , Il fatturato è di circa 8 miliardi di euro pari al 20% del settore manifatturiero; oltre il 48% è destinato all’export. Sevel-Fiat, Honda-CISI, Denso, Pilkington, Dayco, Honeywell, Pierburg, Tyco, Tecnomatic, IMM, Gruppo OMA, Merker, Walter Tosto ecc.
  • 34. Polo europeo produzione due ruote LA PROVINCIA DI CHIETI Esempi di eccellenza CISI (Consorzio Imprese Subfornitura Italia) include 18 aziende, 920 dipendenti, un fatturato di 150 milioni di euro e gestisce rapporti di fornitura con i più importanti marchi nazionali ed internazionali
  • 35. Polo europeo produzione veicoli commerciali e professionali, leggeri e trasporto persone e cose LA PROVINCIA DI CHIETI Esempi di eccellenza
  • 36.
  • 37. gli scenari: alcune previsioni
  • 38. <ul><li>In questi ultimi anni le Grandi Imprese hanno incrementato consistentemente la proiezione internazionale degli stabilimenti localizzati in Abruzzo con ripercussioni positive sul fatturato e sull’occupazione; </li></ul><ul><li>Con la globalizzazione ed il ridursi della durata del ciclo di vita dei prodotti, aumenta l’esposizione alla competizione di altri territori </li></ul><ul><li>Esiste il rischio concreto di delocalizzazione per problemi legati alla produttività </li></ul><ul><li>gli stabilimenti abruzzesi non hanno, generalmente, sezioni di ricerca e sviluppo anche per la mancanza oggettiva di infrastrutture e competenze scientifiche locali adeguate. </li></ul>
  • 39. <ul><li>Collegate direttamente alle grandi imprese automotive ci sono diverse Piccole e Medie Imprese che costituiscono una filiera molto integrata e interdipendente </li></ul><ul><li>Le PMI sono, però, di ridotta dimensione e non hanno risorse umane e infrastrutturali per affrontare, singolarmente, studi, sperimentazioni, indagini, progetti prototipali e così via (d’altro canto ci sono masse critiche al di sotto delle quali la R&S non ha ragione di esistere). </li></ul><ul><li>L’alto livello di complessità tecnologica e produttiva richiesta pongono importanti interrogativi alle PMI della filiera manifatturiera abruzzese. </li></ul>scenari, fabbisogni e necessità nel campo dell’innovazione
  • 40. ...non solo produzione
  • 41. <ul><li>Circa il 90 % degli addetti nelle imprese sono operai </li></ul><ul><li>La quasi totalità di Imprese sia Grandi che piccole non hanno la funzione Ricerca e Sviluppo </li></ul><ul><li>Non è più sostenibile fare solo produzione </li></ul><ul><li>È indispensabile che l’intero settore incrementi la competitività per garantire la sostenibilità della filiera tramite l’incremento del competenze complessive </li></ul>
  • 42. PROGRAMMA FILIERA AUTOMOTIVE
  • 43. PROGRAMMA FILIERA AUTOMOTIVE Mission Il programma si propone di incrementare le competenze e migliorare la diffusione delle conoscenze nell’automotive e nel metalmeccanico per sostenere lo sviluppo integrando la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative, la formazione e la cultura di impresa; favorendo l’interazione tra gli attori della filiera produttiva e la sinergia tra differenti settori industriali. DISSEMINAZIONE <ul><li>Obiettivo generale: sviluppare un sistema automotive relativo ai veicoli commerciali e professionali leggeri (due/quattro ruote trasporto persone e merci), capace di rafforzare e consolidare la filiera per migliorare la competitività e per favorire il radicamento delle grandi imprese fortemente internazionalizzate in termini di: </li></ul><ul><li>innovazione di prodotto; </li></ul><ul><li>innovazione di sistema </li></ul><ul><li>flessibilità di prodotto e dei relativi processi di fabbricazione; </li></ul><ul><li>qualità dei prodotti </li></ul>
  • 44. Ricerca e sviluppo Adeguamento e sviluppo del capitale umano Spin-off Esposizioni-Test IMPRESE AUTOMOTIVE IN FORMA ASSOCIATA e altre imprese singole e Associazioni (organizzazione e concentrazione della domanda di ricerca e produzione di servizi avanzati e qualificati) (IAM Soc. Cons a r.l.) PROGRAMMA INNOVAZIONE CAMPUS AUTOMOTIVE Rappresenta l’infrastruttura tecnologica pubblica dove si realizzano molte attività previste nel programma o in altri programmi nazionali e comunitari (ricerca e sviluppo sperimentale, ecc.) Sviluppo filiera LABORATORI SPECIALISTICI INCUBATORE SPIN-OFF SALE EXPO E AREA TESTING FORMAZIONE <ul><li>Progetti di Ricerca e Sviluppo </li></ul><ul><li>Polo Innovazione Automotive </li></ul><ul><li>ITS Tecnologie “Made in Italy Sistema della Meccanica” </li></ul>
  • 45. <ul><li>SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITA’ LIMITATA </li></ul><ul><li> “ Innovazione Automotive e Metalmeccanica” </li></ul><ul><li>La Società è una struttura senza scopo di lucro, che ha per obiettivo: </li></ul><ul><li>il rafforzamento ed il consolidamento della filiera delle imprese; </li></ul><ul><li>essa curerà l’organizzazione, l’implementazione e la gestione di progetti miranti al rafforzamento e/o completamento di reti di impresa anche tramite contributi pubblici </li></ul><ul><li>Può rappresentare il Soggetto gestore del POLO INNOVAZIONE AUTOMOTIVE </li></ul><ul><li>123 imprese automotive tra cui FIAT , HONDA e CISI , Denso , Pilkington , </li></ul><ul><li>Università dell’Aquila e Chieti-Pescara, e Centri Ricerche </li></ul><ul><li>Provincia di Chieti </li></ul><ul><li>Associazioni di imprenditori </li></ul>
  • 46. VEICOLI COMMERCIALI & PROFESSIONALI LEGGERI Infrastrutture CAMPUS INNOVAZIONE AUTOMOTIVE PROGETTO “DOPPIO ZERO” VEICOLI ELETTRICI R ealizzazione Pro totipi in larga scala e sperimentazione nuove modalità di trasporto INFOMOBILITA’ & SICUREZZA Qualificazione domanda pubblica ERGONOMIA & DESIGN MANIFACTURING Sviluppo Filiere Componentistica MECCATRONICA AUTOMOTIVE Sviluppo Filiere Meccatronica PROGRAMMA SISTEMA AUTOMOTIVE ITALIA

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