Forum Giovani Ais Vi Edizione Valeria Pandolfini

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Forum Giovani Ais Vi Edizione Valeria Pandolfini

  1. 1. <ul><li>Liberamente in rete: </li></ul><ul><li>blended learning e comunità online nella scuola italiana </li></ul>Valeria Pandolfini Di.S.A., Dipartimento di Scienze Antropologiche Facoltà di Scienze della formazione Università di Genova
  2. 2. Obiettivi della ricerca <ul><li>I) Dimensione tecnica </li></ul><ul><li>Qualità dei contenuti e usabilità della piattaforma </li></ul><ul><li>Qualità della strutturazione e della gestione del processo di apprendimento </li></ul><ul><li> Specifici </li></ul><ul><li>Modello formativo blended </li></ul><ul><li>Ruolo ed attività degli e-tutor </li></ul><ul><li>Apprendimento collaborativo </li></ul><ul><li>Sviluppo di comunità di pratica virtuali </li></ul><ul><li>Forum quale “ambiente sociale di comunicazione” </li></ul><ul><li>II) Dimensione formativa </li></ul><ul><li>Efficacia del processo di apprendimento </li></ul><ul><li>Efficienza del processo di apprendimento </li></ul>Generali
  3. 3. Metodologia della ricerca <ul><li>Questionario online rivolto a corsisti (15.328 casi su 44.697 iscritti) e tutor (802 su 1.453) </li></ul><ul><li>Focus group online con corsisti e tutor </li></ul><ul><li>Interviste via e-mail a moderatori dei forum </li></ul><ul><li>Analisi dati secondari relativi alla partecipazione ai forum </li></ul><ul><li>Analisi testuale delle discussioni asincrone </li></ul>
  4. 4. Il campione dei corsisti ATA
  5. 5. Il campione degli e-tutor
  6. 6. Il modello formativo blended <ul><li>online </li></ul><ul><li>più flessibile (69,5%) </li></ul><ul><li>richiede meno tempo (62,3%) </li></ul><ul><li>richiede competenze talvolta troppo avanzate (58,7%) </li></ul><ul><li>in presenza </li></ul><ul><li>più interattiva (85,8%) </li></ul><ul><li>più stimolante (69,4%) </li></ul><ul><li>maggiore rapidità feedback (81,3%) </li></ul>Apprendimento autonomo assistito Formazione in presenza Attività a distanza
  7. 7. Il modello formativo blended <ul><li>P ur apprezzando la formazione online i corsisti sembrano ancora prediligere la formazione tradizionale (78%) </li></ul><ul><li>Incontri online apprezzati perché consentono la massima libertà di espressione, permettendo di superare il giudizio altrui, perché “nessuno ti vede” </li></ul><ul><li>La metà del campione considera insufficienti le ore in presenza , necessarie invece per favorire una conoscenza più intima </li></ul><ul><li>Le due modalità formative sono considerate efficaci solo se integrate fra loro (66,6%), al fine di superare la cosiddetta “freddezza” del virtuale </li></ul><ul><li>La flessibilità del modello permette di conciliare attività formativa e lavorativa </li></ul>
  8. 8. La figura dell’e-tutor <ul><li>I corsisti apprezzano </li></ul><ul><li>tempestività nelle risposte (84,7%) </li></ul><ul><li>assistenza nell’uso materiali e strumenti di comunicazione (83,2%) </li></ul><ul><li>personalizzazione percorso formativo (81,8) </li></ul><ul><li>supporto emotivo (80%) </li></ul><ul><li>Il parere degli e-tutor </li></ul><ul><li>maggior supporto di tipo tecnico - informatico </li></ul><ul><li>aiuto a distanza in ambito formativo, gestione del cima d’aula e supporto emotivo </li></ul><ul><li>in presenza attività di gruppo trasversali </li></ul><ul><li>Nel complesso, l’e-tutor si percepisce, ed è percepito, come “ guida, facilitatore, motivatore” </li></ul><ul><li>I corsisti ne apprezzano la disponibilità, professionalità, pur lamentando, talvolta, scarsa chiarezza nell’assegnazione dei compiti </li></ul><ul><li>Le principali difficoltà incontrate dagli e-tutor nel gestire i gruppi di lavoro sono dovute all’ eterogeneità dei membri (profili professionali e competenza informatica) </li></ul>
  9. 9. L’apprendimento collaborativo collaborazione solo fra soggetti compresenti all’interno di uno stesso Istituto cooperazione limitata all’aiuto fornito dai più esperti ai meno usi all’utilizzo del pc o ad un mero confronto sui contenuti formativi scarsa collaborazione con i colleghi, a causa della mancanza di chiarezza, nel gruppo di lavoro, di un obiettivo comune da raggiungere Corsisti E-tutor esperienza PuntoEdu avvertita come collettiva (84%) e relazionale (87,3), tesa alla compagnia (87,9) e al confronto (87,3%), piuttosto che all’ isolamento (12,1%) e allo studio individuale (9,6%) <ul><li>Elementi che hanno favorito processi di apprendimento collaborativo fra i corsisti : </li></ul><ul><li>Gruppi di lavoro eterogenei per competenze, ma omogenei per interessi </li></ul><ul><li>Elaborati a più mani in cui ciascuno poteva riconoscere il proprio contributo </li></ul><ul><li>Pubblicazione di questi ultimi sulla piattaforma </li></ul><ul><li>Interazione e condivisione nel forum “Caffè” </li></ul><ul><li>Applicabilità degli aspetti teorici al lavoro quotidiano </li></ul>
  10. 10. Il clima e la comunità di pratica virtuale Comportamenti individuali (1/5 dei casi) Comunità di pratica (oltre la metà dei casi) collaborativo , informale , rilassato e p artecipativo (solo in rari casi è parso più rigido , teso e disinteressato ) “ L’entusiasmo, il vivo interesse a conoscere altri colleghi, la propensione al dialogo e al confronto , disponibilità e cortesia ” Clima Tre tipologie di comunità in PuntoEdu <ul><li>apprendimento </li></ul><ul><li>pratica </li></ul><ul><li>interesse </li></ul>
  11. 11. Gli strumenti di comunicazione online Forum tematici Chat Forum community Usati in maniera soddisfacente dalla quasi totalità dei partecipanti (85,2%) Soddisfacenti (73,7%), ma meno usati Strumento di comunicazione meno usato (solo dal 20% del campione) Utili per confrontarsi con i colleghi e condividere esperienze e competenze Spesso considerati fini a se stessi e poco interessanti Sovente ridotti a meri contenitori di lamentele e reclami Mezzo di comunicazione strumentale e obbligata Difficoltà tecniche e resistenza culturale Strumento di condivisione e socializzazione solo per chi ha maggiore tendenza comunicativa, senso di comunità e competenze informatiche <ul><li>Emergono due fattori importanti : </li></ul><ul><li>la possibilità di accesso ad una connessione a internet (scarsa disponibilità di postazioni informatiche nelle scuole; un terzo del campione ha dichiarato di non possedere un collegamento privato online); </li></ul><ul><li>le competenze informatiche pregresse </li></ul>
  12. 12. La partecipazione ai forum: elementi quantitativi
  13. 13. Analisi testuale delle discussioni asincrone Quantificare la qualità… <ul><li>Che cosa è stato detto </li></ul><ul><li>Come lo si è detto </li></ul><ul><li>Quali i processi e le strategie adottate nel trattare i contenuti </li></ul>
  14. 14. La natura interattiva e sociale della comunicazione mediata Costruzione di una intersoggettività condivisa , uso comune di medesimi significati e conoscenze Autoreferenzialità e riferimento all’altro (frequente uso dei pronomi personali “io” e “tu”) Frequente ripresa di aspetti formali, linguistici e di contenuto del messaggio cui si replicava Ripresa dell’interlocutore (effetto di uno scambio diretto, che conferma la fluidità e continuità delle conversazioni) Co – costruzione della conoscenza = percorso “ interno ”: consapevolezza delle proprie risorse (molti messaggi contengono esperienze e teorie personali) e carenze (elevata percentuale di domande) “ esterno ”: recepire le teorie altrui, in parte con l’accordo, in parte rielaborandole “ interno ”: costruzione di un sapere condiviso ed interiorizzato individualmente
  15. 15. “ Dietro le parole”: come i corsisti hanno partecipato ai forum <ul><li>Forum tematici </li></ul><ul><li>argomenti trattati nel percorso formativo </li></ul><ul><li>questioni professionali di interesse dei singoli profili </li></ul><ul><li>aspetti orientati al compito e alla produzione di elaborati </li></ul><ul><li>Forum community </li></ul><ul><li>questioni che esulano dal contenuto specifico della formazione </li></ul><ul><li>“ salotto virtuale”, loisir </li></ul><ul><li>aspetti relazionali e vita comune (hobby, interessi comuni) </li></ul><ul><li>aspetti fiscali amministrativi, finanziari </li></ul><ul><li>mansioni, orario di lavoro, assenze per malattia </li></ul><ul><li>legge sull’autonomia scolastica </li></ul><ul><li>amore, educazione sessuale, bar, andare a pesca </li></ul><ul><li>ciao a tutti, grazie, buon lavoro, buona giornata, cari colleghi </li></ul>Alcuni esempi
  16. 16. PuntoEdu ATA: punti di forza e criticità <ul><li>Punti di forza </li></ul><ul><li>Possibilità di confronto e condivisione in presenza </li></ul><ul><li>Flessibilità formazione online </li></ul><ul><li>Ottima qualità dei materiali di studio </li></ul><ul><li>Innovatività del modello blended </li></ul><ul><li>Opportunità di una formazione omogenea in tutta Italia </li></ul><ul><li>Competenze trasversali degli e-tutor </li></ul><ul><li>Criticità </li></ul><ul><li>Scarsa alfabetizzazione informatica (digital divide per corsisti meno giovani) </li></ul><ul><li>Tempo a disposizione troppo limitato </li></ul><ul><li>Insufficienza delle ore in presenza </li></ul><ul><li>Gruppi di lavoro troppo numerosi ed eterogenei </li></ul><ul><li>“ Ansia” da raggiungimento dei crediti </li></ul><ul><li>Diffusione parziale dell’apprendimento collaborativo </li></ul>

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