Forum Giovani Ais Vi Edizione Marinella Pepe

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    1. Il gioco della distinzione: la pratica associativa delle donne migranti Dott.ssa Marinella Pepe Università Roma Tre [email_address] Forum Giovani AIS VI edizione Milano Bicocca 15 ottobre 2008
    2. Le premesse…
      • Femminilizzazione dei flussi migratori, segno di una stabilizzazione del fenomeno;
      • emergere della società civile in seguito alla crisi della modernità societaria;
      • protagonismo dei new comers , che nella pratica associativa danno saggio di creatività e di capacità di autorganizzarsi.
    3. Presupposto metodologico
      • Critica del nazionalismo metodologico , così come nella prospettiva di A. Sayad, U. Beck e P. Bourdieu.
      • Attraverso una metodologia qualitativa, leggere la pratica associativa a partire da ‘uno sguardo migrante’, cioè ‘passando’ dai significati che riempiono l’agire quotidiano relativo all’ engagement delle donne migranti.
    4. Gli obiettivi
      • Analizzare il rapporto bidirezionale tra le tappe dei corsi di vita (tipologia del progetto migratorio, accesso al lavoro, maternità, studio, ecc…) e la scelta associativa adottata;
      • esplorare l’esistenza di formule associative, caratterizzabili al di là della mission e del dato demografico interno;
      • scardinare la categoria del ‘dono’, che da sola non può spiegare la motivazione associativa.
    5. La scelta qualitativa
      • Osservazione
      • Racconti di vita*
      • *La scelta dei soggetti ha avuto luogo attraverso un “campionamento a valanga” per l’impossibilità di definire esattamente l’universo e per facilitare l’accesso al campo.
    6. Dai racconti di vita
      • Individuare in che modo il capitale biografico prepara e contribuisce alla maturazione della scelta di impegno
      • Comprendere in che modo la pratica è ‘significante’ nella vita dei singoli
      • Accedere ad una provincia finita di significato grazie alla voce delle donne, pre-interpreti del proprio mondo sociale
    7. L’unità di analisi
      • Donne migranti impegnate, con ruoli dirigenziali, nell’ambito dell’associazionismo* etnico, interetnico e di genere
      • * Si tratta di associazioni auto-organizzate, protagoniste riconosciute nella scena pubblica, il cui operato si estende sul raggio (preferibilmente) nazionale
    8. Le narratrici
      • Africa e Medio-Oriente (13)
      • Est Europa (5)
      • Sud America (3)
      • Filippine (2)
      • n° 7 dal Maghreb (Marocco, Algeria)
      • n° 5 da altre zone dell’Africa (Ghana, Senegal, Capo Verde)
      • -n° 1 dai territori palestinesi
      - Polonia, Romania, Albania - Brasile, Perù, Argentina
    9. Cod. Paese di provenienza Anni Stato civile n° figli Gen. 1 Algeria 34 Nubile 0 1° 2 Marocco 44 Sposata 2 1° 3 Polonia 43 Nubile 0 1° 4 Romania 43 Sposata 2 1° 5 Romania 26 Sposata 0 1° 6 Brasile 58 Divorziata 2 1° 7 Perù 55 Divorziata 1 1° 8 Marocco 24 Nubile 0 2° 9 Palestina 28 Sposata 2 2° 10 Filippine 38 Sposata 2 1° 11 Marocco 32 Sposata 1 1° 12 Polonia 46 Sposata 2 1° 13 Albania 41 Sposata 2 1° 14 Marocco 43 Sposata 2 1° 15 Senegal 40 Sposata 2 1° 16 Marocco 54 Sposata 2 1° 17 Capo Verde 34 Nubile 0 2° 18 Marocco 23 Nubile 0 2° 19 Capo Verde 45 Sposata 0 1° 20 Ghana 56 Sposata 1 1° 21 Filippine 38 Sposata 0 1° 22 Argentina 53 Divorziata 1 1° 23 Ghana 55 Sposata 1 1°
      • L’impegno attivo è orientato alla ‘distinzione’
      • … ha luogo la messa in crisi del paradigma del dono…
      L’ipotesi della distinzione
      • Esplorare nell’esperienza associativa la possibilità di curare un ‘sé’ ferito;
      • la partecipazione attiva consolida il progetto migratorio, volgendolo alla stabilità;
      • il riconoscimento che ne deriva ha un forte potere seduttivo sulle migranti, desiderose di arginare la perdita di status generata dal percorso migratorio;
      • ‘ Membrana’ per i singoli e per i gruppi;
      • Ecc…
      Le altre ipotesi in gioco
    10. Il quadro teorico di riferimento Oltre i migration studies : la prospettiva di Pierre Bourdieu
      • L’Autore riesce a bilanciare tra la forza strutturante del sistema e la creativa resistenza operata dai singoli attori sociali.
      • Per i migranti coltivare la propria cifra distintiva è un modo per ostacolare il processo di incorporazione operato dalla struttura sociale nei Paesi di arrivo.
      Perché Bourdieu?
      • Il concetto di traiettoria , personale e collettiva
      • L’importanza offerta al processo di distinzione
      • Il ruolo dell’ associazionismo nell’ambito delle pratiche culturali dei gruppi emergenti
      I nodi tematici rilevanti:
    11. AIcuni dei risultati emersi dallo studio…
      • La dimensione del racconto di sé
      • Gli snodi nei percorsi di vita
      • Le dimensioni condivise dell’impegno
      • Le formule associative
      • Rifiuto
      • ‘ Esposizione’ e racconto
      • Calibratura del racconto rispetto alla sola sfera pubblica
      1. Raccontarsi
      • Un differente capitale biografico dà vita ad esperienze associativa di taglio diverso.
      • Maternità
      • Accesso al lavoro
      • Formazione
      • Modalità di rimozione o di recupero delle motivazioni iniziali
      • Ecc…
      2. Gli snodi nei percorsi di vita
    12. 3. Le dimensioni condivise dell’impegno
      • “ Vite complesse”
      • Le ragioni del progetto migratorio: “un po’ per scelta, un po’ per necessità”
      • Vince la forza della traiettoria individuale
      • Forte senso di “distinzione”
      • “ Non tutti gli immigrati sono uguali”
      • L’istanza del riconoscimento
      • Vite ‘esemplari’
      • Accettazione del processo di delega
    13. 4. Le formule associative MUTAMENTO CONSERVAZIONE Le Narrazioni del ‘900 Le Streghe “Tremate, tremate: le streghe son tornate!” Le Nomadi Identità etnico-religiose ‘forti’ e dialoganti L’ esperienza (post-modernità) Le Tessitrici L’atelier della mixité Le Fate “C’era una volta…”
    14. Distinzione: risorsa o limite?
    15. I benefici della pratica associativa…
      • Risponde alla necessità di tessitura del legame sociale: è un sostegno alla pratica democratica, alla partecipazione collettiva
      • Le donne engagées sono facilitate nell’accesso alla sfera pubblica
      • Emerge la logica del margine (bell hooks 1998): le donne migranti danno voce a forme di creativa resistenza
    16. … e i suoi limiti
      • Esiste un evidente rischio di ‘ventriloquismo’
      • Mancanza di una coralità nell’azione collettiva e nella pratica della voice
      • L’impegno è orientato solamente alla ridefinizione delle traiettorie dei singoli e non di quelle collettive dei migranti, non contribuendo alla riscrittura del contratto sociale.
    17. …le TESSITRICI
      • Prevalentemente si tratta di donne di seconda generazione, che esplorano nel meticciato e nella complessità la propria cornice esistenziale
      • La pratica associativa risponde al bisogno di una ricerca identitaria, attraverso la “messa in comune” di storie e vissuti simili
      • Narrazione di sé: esposizione e racconto (in alcuni casi si rintraccia un ‘rifiuto ideologico-politico’)
    18. …le FATE
      • L’esperienza della socialità è legata in modo specifico al mantenimento della cultura di origine:
      • - il gruppo assolve quasi a funzioni di tipo apotropaico;
      • le donne sono responsabili del benessere della comunità.
      • Il dato ETNICO è prevalente nella costruzione identitaria
      • Narrazione di sé: emerge il rifiuto
    19. … le NOMADI
      • Portano con sé un bagaglio di codici culturali ai quali non intendono rinunciare e a partire dai quali desiderano ripensare le formule di una cittadinanza plurale
      • L’ipotesi ‘comunitaria’ è una prospettiva irrinunciabile del vissuto associativo: il tratto etnico-religioso è il cuore delle identità collettive
      • Narrazione di sé: alternativamente ‘esposizione’ e ‘calibratura’
    20. …le STREGHE
      • Ripropongono l’istanza della ‘differenza di genere’ (in linea con la tradizione femminista) ed operano una critica ai modelli culturali androcentrici
      • Assumono il processo di delega facendo proprie le istanze provenienti dall’universo migrante segnato da ‘fragilità’: nuove servitù, tratta, ecc…
      • ‘ Calibratura’ della narrazione di sé
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