8 gennaio 2011-207-214

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  • 1. il percorso dei topic due topic in movimento. Ci sono due possibilita' in relazione al percorso: o non si incrociano mai, come nella seconda immagine, o si incrociano, come nella terza immagine. C'e' poi l'incrocio tramite terzi, quarta immagine 207
  • 2. Diritto all'autodeterminazione: le nuove regole In basso, da wikipedia, due principi di autodeterminazione (donne e popoli) con regole basate sul monopolio, per cui ognuno e' libero di disporre a piacimento di se stesso e la autodeterminazione assume connotati assoluti . immagine sopra: i diritti di bibliotecari ed utenti sono in relazione tra loro, per cui un bibliotecario non puo' legiferare per un utente Basando invece la autodeterminazione su base due, cioe' sull'esistenza per ogni qualcosa di un antiqualcosa, si hanno delle differenze anche notevoli per il modo di concepire i confini dell'autodeterminazione. In particolare un qualcosa non puo' legiferare o difendere i diritti del suo antiqualcosa, regola che sembra banale ma che viene regolarmente elusa in molteplici settori della nostra vita, basti pensare alle biblioteche dove data la dualita' bibliotecari-utenti si ha la anomalia che i bibliotecari legiferano anche per gli utenti, il che porta inevitabilmente a leggi e regole a favore dei bibliotecari. 208
  • 3. Immagine sotto: ecco cosa succede quando un qualcosa legifera anche per il suo antiqualcosa. Questo e' l'interno di una biblioteca milanese, con due tipi di monitor: quelli che permettono la visualizzazione agli altri e quelli che sono visibili solo al proprietario ( Milano, biblioteca vigentina). Inutile dire che (la disposizione e' decisa dai bibliotecari) i monitor visibili a tutti sono degli utenti e quelli non visibili dei bibliotecari Sotto da Wikipedia Il diritto all'autodeterminazione è il riconoscimento della capacità di scelta autonoma ed indipendente dell'individuo. Compare come espressione durante gli anni delle lotte femministe. Il movimento delle donne la coniò per significare il diritto di poter scegliere rispetto alle questioni della sessualità e della riproduzione. Rivendicare la totale autonomia della gestione del proprio corpo fu un punto di partenza, che portò a denunciare, ed in parte risolvere, le mille forme di violenza, coercizione e discriminazione subite dal genere femminile, per le errate norme di diritto del tempo e le dinamiche familiari soggette ad una struttura sociale di tipo patriarcale. Originata da un'esigenza tutta individuale e sviluppatasi in una urgenza collettiva, questa prima formulazione rimase per anni ristretta al campo dei diritti civili e sociali delle donne, per poi arricchirsi di un ulteriore riferimento: il diritto all'autodeteminazione dei popoli. L'espressione si traduce nel riconoscimento della capacità di scelta autonoma ed indipendente dei popoli poco rappresentativi, altrimenti detti "minoranze". Tale diritto tutela la gestione autonoma della loro esistenza, salvaguarda la loro sopravvivenza, messa in pericolo dalle dinamiche di arricchimento della civiltà consumistica, e consente il dialogo tra culture diverse. Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l'indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico. Tale principio costituisce una norma di diritto internazionale generale cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre questo principio rappresenta anche una norma di jus cogens, cioè diritto inderogabile (Significa che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale). Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione ratificato da leggi interne, per esempio la L.n.881/1977, esso vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975) 208
  • 4. autodeterminazione 2 nelle immagini sotto, (da post 208 ), la condizione base perche' un qualcosa possa legiferare per un altro qualcosa: al variare di un diritto (dovere) di uno non varia il diritto (dovere) dell'altro e quindi e' imparziale nel concedere o meno il diritto. In natura questo non esiste, perche' e' tutto interconnesso e ogni volta che un qualcosa muta produce dei cambiamenti in tutti i restanti qualcosa dell'universo. Pero' la maggioranza dei cambiamenti reciproci sono infinitesimali (passare o non passare col rosso incide sulla probabilita' che piovi o nevichi oppure sulla finale dei mondiali di calcio pero' in maniera infinitesima appunto), per cui nello stabilire se un qualcosa puo' o meno legiferare per un altro qualcosa l'infinitesimale si puo' equiparare allo zero, come nella immagine sotto dove e' rappresentato l'esempio della biblioteca, con quello che dovrebbe accadere affinche' i bibliotecari possano decidere anche per gli utenti. Nella realta' questo non accade, e al concedere all'utente il diritto di non mostrare agli altri il proprio pc corrisponde una maggior fatica dei bibliotecari a controllare gli utenti, che in questa maniera avrebbero una maggior facilita' all'accesso dei siti porno, per esempio. Per questi motivi i bibliotecari non concedono agli utenti questo diritto, che pure concedono a se stessi immagini sopra: bibliotecari ed utenti di una biblioteca. Il bibliotecario lo riconosci perche' ha le spalle al muro, con il monitor posizionato in maniera che raramente riesci a vedere il suo schermo, a riprova che non c'e' nessuna ragione per disporre i monitor in quella maniera e che i bibliotecari non possono legiferare per gli utenti post 209 209
  • 5. ACU e Paolo Attivissimo, elemosinanti e truffatori L'obiettivo di ogni blog e' il guadagno, specialmente sotto forma di ritorno economico A gradiniemappe non si butta via niente, neanche le forme piu' in basso nella scala valori per ottenere questo obiettivo, quali possono essere le truffe e le elemosine come gli esempi sotto, Gianni Cavinato e Paolo Attivissimo. Per cui ho deciso anch'io di aprire una onlus, facendo tutto quello che fanno queste associazioni finto solidali: per esempio facendomi garante dei diritti dei bambini di mezzo mondo e poi intascando le donazioni, con l'accortezza di inviare comunque una parte ai bambini in maniera che tutto sembri regolare Gianni Cavinato e' il presidente dell'ACU, truffatore (sotto in una intervista preferisce indossare un mezzo passamontagna per non farsi riconoscere) perche' a dispetto dello statuto della sua associazione, che recita "Organizzazione senza scopo di lucro" ha un unico interesse nell'impegno personale all'ACU: il profitto ed il guadagno personale ( post 163 ). Paolo Attivissimo invece e' un blogger, che ha deciso, credendo che un tornaconto per la sua attivita' sia cosa giusta, di inserire un banner con richiesta donazioni come nel testo sotto, chiedendo l'elemosina appunto Anche in questo caso da oggi sara' presente su gradiniemappe un bannerino di richiesta elemosina La principale forma di tornaconto sara' comunque sempre la vendita, e simili come il distributore automatico nel menu negozio IL TRUFFATORE- GIANNI CAVINATO STATUTO ACU – ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI ART. 1 DENOMINAZIONE Il presente Statuto disciplina l’attività dell’ ACU – ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI - Organizzazione senza scopo di lucro (in acronimo ACU non profit), costituita in data 27 febbraio 1984 con la denominazione Associazione Italiana Agricoltura Alimentazione Salute Difesa Consumatori AGRISALUS, con rogito per notar Fernando de Paola da Roma e con le modificazioni introdotte dalle successive Assemblee. 210
  • 6. L'ELEMOSINANTE- PAOLO ATTIVISSIMO Donazioni Perché sostenere il mio lavoro? Perché è Veramente Cosa Giusta e Saggia e io sono goloso di pizza e focaccia, ecco perché. Tutto quello che trovate su Il disinformatico e su Attivissimo.net è offerto gratuitamente a tutti, con alcune semplici limitazioni. Magari non sembra, ma mantenere il mio sito Attivissimo.net costa tempo e fatica. A parte le donazioni dei lettori, non sono pagato da nessuno per gestirlo e aggiornarlo (anche se non mi dispiacerebbe esserlo, a patto di non dover prostituire le mie idee allo sponsor). Noterete inoltre che il sito non ha banner pubblicitari, cosa rara di questi tempi. Queste donazioni mi consentono di sostenere la mia attività in Rete: le indagini antibufala, i libri scaricabili gratuitamente ("L'Acchiappavirus", "Internet per tutti", "Da Windows a Linux", "Zerobubbole Pocket", "Luna? Sì, ci siamo andati!"), gli articoli di informatica e gli avvisi antivirus e antitruffa. Senza dimenticare il Progetto Moonscape. Non ho ambizioni di guadagnarmi da vivere con questo blog e col sito, anche se mi piacerebbe poterlo fare. Li gestisco per passione, non per denaro. Mi accontenterei di ripagarmi almeno le spese vive: l'affitto del nome di dominio, il consumo di banda, gli abbonamenti ai servizi di supporto e la manutenzione del server, per esempio, l'acquisto di software e hardware per i test, e le trasferte per le indagini e le interviste. Se poi ne ricavo abbastanza da comperare un po' di birra e focaccia per lubrificare le meningi, tanto meglio. Grazie a pubblicità e donazioni posso permettermi anche di fare un po' di "volontariato informatico", tenendo conferenze e incontri per i quali non chiedo alcun compenso se sono a ingresso libero.Di conseguenza non mi offendo affatto se quello che leggete vi spinge a gesti irrefrenabili di commossa gratitudine. Ci sono tre modi per soddisfare questa sana pulsione: online, con PayPal o con la carta di creditoonline, tramite la mia Wish List su Amazon alla vecchia maniera (soldi in una busta) Grazie! La donazione non vi dà diritti o privilegi particolari (cerco di rispondere a tutti a prescindere dal fatto che siano o non siano donatori), ma avrete la mia calorosa gratitudine insieme alla rincuorante consapevolezza di aver fatto una buona azione, di aver contribuito a tenere viva l'informazione indipendente e di aver aiutato a rovinare la mia filiforme linea a colpi di focaccia. Qualunque cosa facciate, grazie anticipate! Ciao da http://attivissimo.blogspot.com/p/donazioni.html 210
  • 7. francescobarnabaonlus apre francescobarnabaonlus, una nuova onlus con dei servizi innovativi rispetto alle onlus tradizionali, come per esempio la possibilità di sfamare un bambino dei paesi benestanti, quali per esempio, vedi immagine sotto, USA, Giappone, Germania Questo per, riallacciandosi al mondo delle mind map, ricordare una anomalia che si verifica quando si fondono due mappe, per cui date le due mappe in alto ricchi e poveri degli USA e del Peru', quando si fondono (mercato globale) si tende a dimenticare che anche in USA esistono i poveri ed anche in Peru' esistono i ricchi e a pensare agli statunitensi come tutti ricchi ed ai peruviani come tutti poveri. Ci sono comunque delle differenze, perche' se per sfamare un bimbo peruviano basta un euro al giorno, per sfamare un bimbo di un paese benestante ce ne vogliono 15. In Giappone si riesce con 10 euro perche' pur avendo lo stesso livello di benessere i giapponesi, di taglia piu' piccola, si sfamano con molto meno 211
  • 8. ancora! E' la prima parola che imparano i bambini dei paesi benestanti, a differenza degli altri paesi dove le prime parole sono mamma e papa'. Per questo una onlus di questo tipo richiede un certo impegno immagini sopra Oslo, Tokyo, New York: vuoi adottare un bimbo povero in una di queste aree? Solo da francescobarnabaonlus. A partire da 10 euro al giorno immagini sopra la soglia del benessere, dalla quale emergono USA, Giappone, Germania, ecc. La classifica e' frutto del senso comune dell'autore del blog, senza le verifiche con le classifiche in base al PIL, al consumo di energia procapite (in chili annui di petrolio equivalente) alle auto in circolazione, ecc. Dona adesso! Per ogni 10 euro donati, ben 5 arriveranno a destinazione! E gli altri 5? Non facciamo troppe domande 211
  • 9. vuoi adottare un bambino bastardo? alla francescobarnabaonlus e' possibile adottare o sfamare bambini di tutti i tipi, compresi i bambini bastardi. Sotto due fra i piu' richiesti, i mezzo biondi mezzo mori, disponibili nella versione occhiblu-capellimori e occhimori-capellibiondi 212
  • 10. onlus e software 213 Sotto la pubblicita' di un software per la grafica, CorelDRAW. L'uso di copie pirata e' largamente diffuso, tanto da non essere considerato illegale. Io stesso, per fare un esempio. utilizzo da anni questo programma senza avere mai speso un euro per il suo acquisto. Un domani pero' che un qualcuno decidesse di applicare la legge, potrebbe farmi pagare tutti i danni. Lo stesso accade per le onlus: le ruberie sono sistematiche e a tutti i livelli tanto che anche in questo caso non viene considerato reato, tutti si girano dall'altra parte. Anche in questo caso se avete una onlus e trovate qualcuno che s'impunta con il rispetto della legge, potreste pagare tutti gli arretrati Gratis un disco rigido Western Digital da 2 TB, con l’acquisto di una versione completa di CorelDRAW Graphics Suite X5. Corel è felice di annunciare una promozione speciale legata a CorelDRAW Graphics Suite X5, la sua pluripremiata suite di applicazioni grafiche integrate. Fino al 15 di maggio 2011, l’azienda di software canadese offrirà a chiunque acquisterà una versione completa di CorelDRAW Graphics Suite X5 un disco rigido USB 2.0 Western Digital da 2 TB. CorelDRAW Graphics Suite X5 include un’eccezionale gamma di funzioni, tra cui illustrazione vettoriale, layout di pagina, fotoritocco, tracciatura, grafica per il web e animazione. Con un flusso di lavoro rapido e intuitivo, contenuti digitali di elevato valore, compatibilità con i formati di file leader di settore e strumenti di progettazione grafica, questa straordinaria suite è uno strumento indispensabile sia per i designer professionisti che per i meno esperti. Il disco rigido USB 2.0 Western Digital da 2 TB, consentirà agli utenti di CorelDRAW di trarre il massimo dalle proprie creazioni - Massima sicurezza per i progetti: grazie alla funzionalità di backup del disco rigido USB 2.0 Western Digital da 2 TB, tutte le creazioni realizzate con la suite potranno beneficiare di una protezione sicura; - Maggiore spazio su disco: salvando i file su un disco rigido esterno si risparmia spazio sul disco del computer e si lavora con maggiore efficienza. Per beneficiare di questa promozione, i clienti devono acquistare una versione completa di CorelDRAW Graphics Suite X5 sull’e-store Corel o presso uno dei rivenditori autorizzati Corel. Per richiedere il disco rigido Western Digital da 2 TB gratuito, basta compilare il modulo di richiesta on line e inviarlo insieme alla prova d’acquisto a Corel. La promozione è soggetta a Termini e Condizioni, riportati on line insieme al modulo di richiesta. Per effettuare l’acquisto sull’e-store, visitare il sito: http://www.it.corel.com/promo Per effettuare l’acquisto presso un rivenditore autorizzato Corel, visitare il sito: www.it.corel.com/2tb. La promozione è valida anche per i partecipanti al Roland Experience Day che si recheranno presso l’apposito Corel Lab.
  • 11. l'orologio a doppia lancetta Immagine sotto l'orologio di una biblioteca milanese (Vigentina), con l'orario sfasato di 15 minuti in avanti in maniera che l'utente si alzi un po' prima ed esca in orario, credendo di essere in ritardo Per due volte ho fatto presente al bibliotecario la illegalita' di tale espediente. La prima ha accampato tutte le scuse possibili, da un improbabile "e' per le batterie scariche" (nel qual caso l'orologio sarebbe in ritardo e non in anticipo) ad un "non e' vero, e' in orario" fino al tentativo, solito, di fare passare la biblioteca per un affare privato dove tutto e' permesso. Sono comunque riuscito ad ottenere che l'orologio fosse regolato sull'ora giusta. La seconda volta invece si sono un po' arrabbiati, un bibliotecario ha anche dato un calcio all'alimentatore del mio portatile per spiegarmi che non mi riguardava, ma anche questa volta alla fine, dopo l'intervento della direttrice, ho ottenuto il giusto orario. Per un po' non ci sono piu' andato, e al ritorno dopo un mese ho subito guardato l'orologio per controllare l'orario e con mia grande soddisfazione ho verificato il giusto orario. Il bibliotecario si deve essere stancato (l'ultima volta ho anche minacciato di chiamare i vigili) e di fronte al mio vantaggio (l'orologio e' alla vista di tutti e per controllarne l'esattezza basta arrivare all'improvviso in un qualsiasi giorno) deve avere rinunciato al piccolo espediente per evitare i lettori ritardatari. Questo controllo diretto di un utente di un servizio pubblico e' quello che ci aspetta in un futuro non lontano, con l'applicazione di una delle regole per l'ottimizzazione di un qualcosa, che recita "tutto quello che serve ad un qualcosa lo devi trovare all'interno del qualcosa stesso" Potendo naturalmente, perche' disporre di un finanziere o vigile urbano personalizzato per ogni ente pubblico costerebbe troppo, nel termine classico della parola controllo. E quindi si ricorrera' ad una soluzione intermedia, con la esposizione ai fruitori di un servizio di tutto quello che c'e' da controllare su quel servizio, in maniera da avere un controllore sempre sul posto, con la possibilita' di una retribuzione (perche' tutto quello che e' gratis non funziona, e se sembra funzionare e' perche' prende i soldi denza dirlo, le onlus tipico esempio) i due orari della biblioteca Vigentina: quello legale e quello del bibliotecario da oggi sono anche finanziere e vigile urbano: il mio compito e' controllare che il bibliotecario non porti mai avanti le lancette dell'orologio alla biblioteca Vigentina, Milano. Resta da definire il mio compenso immagini sopra come saranno gli enti pubblici di domani. Un foglio presenze di un lavoratore, informazione oggi accessibile a bibliotecari e preposti al controllo, in un domani non lontano sara' esposto al pubblico (nella immagine sopra e' nella prima colonna a destra) in maniera da poter permettere un controllo diretto dagli stessi utenti 214
  • 12. in blu la biblioteca. Sopra quello che succede oggi: i controlli sono esterni al servizio, per cui i dipendenti hanno tutto i vantaggi del caso, dal prepararsi per quando arriva un controllo alla possibilita' di compiere irregolarita' sapendo di non essere visti oppure che chi vede, gli utenti, non possono fare molto (niente). Sotto invece i controlli di domani: per ogni servizio pubblico un controllore sempre sul posto, gli stessi utenti appunto Immagine sopra: un mouse con il suo ricevitore, esempio della regola " "tutto quello che serve ad un qualcosa lo devi trovare all'interno del qualcosa stesso". Quando non si usa, il posto migliore per ritrovarli tutti e due e' uno attaccato all'altro, con del nastro adesivo per esempio se non c'e' un attacco naturale. Non sempre questa regola e' attuata, e molte volte lo e' dopo un po' di tempo che ci si accorge che staccare le due parti non funziona. Tipico esempio le pen drive, all'inizio il cappuccio si perdeva regolarmente tanto da far pensare ad una soluzione cappuccio e penna tutt'uno come negli ultimi modelli 214