Scm 2007 Part3

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Scm 2007 Part3

  1. 1. Identificazione dei segmenti di servizio • Non ci sono clienti uguali ma ci sono clienti simili. • Si devono identificare segmenti di servizio secondo queste similitudini: 1. Indentificando le componenti chiave del servizio di assistenza clienti così come considerate dai clienti stessi; 2. Stabilendo l’importanza relativa di queste componenti del servizio per i clienti; 3. Identificando i gruppi di clienti secondo la somiglianza di preferenze del servizio. Prof. Gandolfo DOMINICI
  2. 2. Costi benefici del servizio di assistenza Prof. Gandolfo DOMINICI
  3. 3. Costi benefici del servizio di assistenza Prof. Gandolfo DOMINICI
  4. 4. Costi benefici del servizio di assistenza Prof. Gandolfo DOMINICI
  5. 5. Spostamento dei costi del servizio per ridurre il livello di scorte di sicurezza Prof. Gandolfo DOMINICI
  6. 6. Legge di Pareto e livello di servizio Prof. Gandolfo DOMINICI
  7. 7. Matrice Volume – Profitti per Stock Keeping Unit Prof. Gandolfo DOMINICI
  8. 8. Azienda estesa Supply chain come “confederazione di organizzazioni che condividono obiettivi comuni e che apportano forze specifiche alla creazione di valori globali e al sistema di distribuzione dei valori”. Prof. Gandolfo DOMINICI
  9. 9. Azienda estesa Prof. Gandolfo DOMINICI
  10. 10. Sistema informativo di logistica Prof. Gandolfo DOMINICI
  11. 11. Supply chain virtuale ed azienda estesa Prof. Gandolfo DOMINICI
  12. 12. Case study SMART Prof. Gandolfo DOMINICI
  13. 13. Case study SMART Prof. Gandolfo DOMINICI
  14. 14. Case study SMART Prof. Gandolfo DOMINICI
  15. 15. Case study SMART Prof. Gandolfo DOMINICI
  16. 16. Supply chain del futuro Prof. Gandolfo DOMINICI
  17. 17. Supply chain del futuro Prof. Gandolfo DOMINICI
  18. 18. Case study: Li and Fung Prof. Gandolfo DOMINICI
  19. 19. Case study: Li and Fung Prof. Gandolfo DOMINICI
  20. 20. Efficient Consumer Response • Le grandi aziende produttrici e distributrici dei beni di largo consumo stanno sempre più collaborando insieme per dare il miglior servizio al consumatore, promuovendo nuovi approcci e nuove modalità operative, con forte impatto sui processi e sui supporti informatici, tanto nell'area di marketing quanto nella logistica. L'ECR è nato nel 1991 in America, dove Procter&Gamble e WalMart si sono seduti attorno ad un tavolo comune e hanno deciso di fare business insieme e di spingere al massimo il servizio al cliente, il fatturato e l'utile. Efficient Consumer Response significa cercare di essere il più efficiente possibile nel rispondere insieme (Produttore e Distributore) alle esigenze del cliente. WalMart e Procter&Gamble hanno potuto subito constatare come il lavorare insieme portasse dei significativi risultati per entrambi. Dopo due anni ECR nasce anche in Italia, non con un approccio uno a uno (1 produttore con 1 distributore) come era stato in America, ma come centro di coordinamento multiaziendale in cui si sono associate sia le grosse industrie di marca, sia praticamente tutta la grande distribuzione organizzata. Fanno parte del progetto più o meno tutti i distributori dalla GS, alla Rinascente, alla Coop, alla Conad, con i principali produttori come Procter&Gamble, Johnson&Johnson, Barilla, Nestlè, Ferrero, ecc. Parimenti, ECR Italia persegue la ricerca di un nuovo modello di interfaccia Industria di Marca - Distribuzione Moderna e la creazione di una nuova cultura dei Manager e di un linguaggio comune che agevolino una partnership oggettiva. Prof. Gandolfo DOMINICI
  21. 21. Efficient Consumer Response • La strategia è svolta orientando una forte massa critica di produzione e di imprese di distribuzione al raggiungimento di una collaborazione associativa su grandi temi comuni. Tutto ciò nell'ambito di una posizione paritetica tra le imprese, coinvolgendo in prima persona le Aziende Associate ed i loro Manager. L'Associazione adotta una metodica di lavoro finalizzata, da una parte, a conseguire risultati concreti e, dall'altra, a stimolare la creazione di rapporti in grado di generare il dialogo fra le funzioni interessate ai temi trattati nei singoli progetti. • Alcuni progetti sviluppati sono: riprogettazione della Supply Chain, Database logistico, nuove regole gestione dei pallet, modello operativo e semplificativo di Category Management, le nuove tecnologie che interagiscono con il consumatore, l'interfacciamento logistico produttore distributore, CRM. Una partnership oggettiva fra i due comparti (industria - distribuzione) può scaturire solo dalla possibilità di interventi strutturali sul Sistema, che abbiano come presupposti l'adeguamento culturale dei Manager, l'evoluzione del linguaggio ed un netto miglioramento della circolazione delle informazioni, attraverso sofisticati sistemi informativi. Prof. Gandolfo DOMINICI
  22. 22. Efficient Consumer Response Vantaggi e risultati significativi sono stati già ottenuti sia in termini di • miglior servizio, sia in termini di risparmi sui costi logistici, con i diversi tipi di progetto,(alcuni esempi sono stati elencati in precedenza), che riguardano il ciclo dell'ordine tra distributore e produttore, la movimentazione nel centro di distribuzione o nel punto di vendita, l'integrazione di tutta la catena logistica. I vantaggi ottenuti sono stati misurati in termini di discesa dei livelli di scorte e di riduzione del numero di magazzini utilizzati ed anche in termini di riduzione delle rotture di scorta a scaffale o di maggiore velocità di rifornimento. Questo ha creato tra produttore e distributore una relazione • interaziendale a quot;molti puntiquot;: non sono più solo le vendite con gli acquisti ma anche la logistica con la logistica, il marketing con il marketing, e così via. Sono nate anche figure interfunzionali più articolate, per cui la logistica si arricchisce con il marketing (Customer Service Manager). Si tratta di funzioni più ricche, che determinano una maggiore integrazione nella gestione del business e del consumatore. I presupposti innovativi dell'ECR sono collaborazione, trasparenza e comunicazione, quindi sistemi informativi più sofisticati. Prof. Gandolfo DOMINICI
  23. 23. Efficient Consumer Response Da questo sistema di relazione interaziendale, attraverso l'Electronic Data Interchange (EDI) e gli sforzi congiunti e coordinati tra produttori e distributori derivano i Principi e le Strategie base di ECR, che sono: • un rifornimento efficiente (ER), che consente di incrementare i servizi al consumatore e di ottimizzare tempi e costi con una logistica just in time, il riordino automatico, lo scambio dei dati di vendita; • promozioni efficienti (EP), che garantiscono un sistema di quot;efficienza totalequot; per una migliore pianificazione delle promozioni: minimizzando i costi di gestione(amministrazione, movimentazione, personale), creando Know how di base, consentendo una risposta veloce al cambiamento della domanda; • un efficiente assortimento del punto di vendita (EA), che ottimizza le scorte e gli scaffali , incrementa la produttività degli spazi, aumenta la rotazione dei prodotti, imposta l'esposizione secondo i comportamenti dei consumatori locali; • l'efficiente introduzione dei prodotti (EPI), con la quale si ottimizza lo sviluppo del prodotto e si controlla il lancio dei nuovi articoli, migliorando i test di introduzione, raccogliendo risposte immediate all'accettazione o rifiuti del consumatore. Prof. Gandolfo DOMINICI
  24. 24. Prof. Gandolfo DOMINICI
  25. 25. Efficient Consumer Response • In passato con il Continuos replenishment program (CRP), il fornitore aspettava l'ordine del distributore, adesso, legge direttamente il consumo in tempo reale nel punto di vendita o nel Cedi e non aspetta più l'ordine; carica il camion secondo la lista di quello che vede essere il consumo; produce egli stesso l'ordine da spedire al centro di distribuzione. Il vantaggio riscontrati è l'innalzamento del livello di servizio, con maggiore ed elevata presenza al punto di vendita. Ridurre la rottura di stock sullo scaffale è fondamentale, perché nel punto di vendita il consumatore, se non trova il nostro prodotto, prende quello della concorrenza che è esposto là vicino. Quindi il servizio diventa fondamentale, perché appena si lascia il vuoto sullo scaffale, il prodotto concorrente si allarga e può annullare lo spazio a disposizione. Di conseguenza sono abolite le scorte che non servono e sono ammesse solo quelle che danno un servizio: il magazzino non è più un magazzino finalizzato a tenere le scorte, ma è un punto di mixaggio dei prodotti. Questa è una delle chiavi della leadership nella logistica, infatti sviluppare questo servizio permette di guadagnare sui costi. Se il nuovo sistema è studiato e ridisegnato bene, si riesce a dare un migliore servizio a costi anche minori. Prof. Gandolfo DOMINICI
  26. 26. Efficient Consumer Response • Ecr (Efficient Consumer Response) Italia nasce nel 1993 come associazione paritetica fra imprese industriali e imprese distributive. I compiti principali dell'associazione sono lo studio, la diffusione e l'applicazione di strumenti di raccordo fra le imprese stesse, con particolare riguardo al miglioramento dell'efficienza dei rapporti fra i due comparti e dell'intero ciclo Produzione-Distribuzione-Consumo. Prof. Gandolfo DOMINICI
  27. 27. Efficient Consumer Response • Ecr Italia ha come obiettivo primario la riduzione del costo del sistema industria di marca - distribuzione moderna e la equa suddivisione dei vantaggi qualitativi e quantitativi acquisiti fra Produzione - Distribuzione - Consumatore finale. Parimenti, Ecr Italia persegue la ricerca di un nuovo modello di interfacciamento industria di marca - distribuzione moderna e la creazione di una nuova cultura dei manager e di un linguaggio comune. Prof. Gandolfo DOMINICI
  28. 28. Efficient Consumer Response • La strategia Ecr consiste nel cercare di indirizzare le imprese di produzione e le imprese di distribuzione verso una partnership oggettiva su grandi temi di comune interesse. A questo scopo, Ecr Italia coordina un tavolo paritetico industria di marca - distribuzione moderna, lavorando su progetti comuni di sinergia con obiettivi quantificati e coinvolgendo in prima persona le aziende associate ed i loro manager. Ecr Italia adotta una metodica di lavoro finalizzata, da una parte, a conseguire risultati concreti e, dall'altra, a stimolare la creazione di un approccio ai rapporti in grado di generare il dialogo fra le funzioni interessate ai temi trattati nei singoli progetti. Si instaura, in questo modo, un percorso virtuoso che, partendo dall'individuazione di alcuni progetti monotematici di sinergia a grande impatto sul sistema e passando da un'equa ripartizione dei risultati fra i due comparti, produce una specifica partnership oggettiva. Infatti, una partnership oggettiva fra i due comparti può scaturire solo dalla possibilità di interventi strutturali sul Sistema, che abbiano come presupposti l'adeguamento culturale dei manager, l'evoluzione del linguaggio ed un netto miglioramento della circolazione delle informazioni. Le imprese associate, attraverso Ecr Italia, mettono in comune le metodiche ed i risultati delle soluzioni adottate. Prof. Gandolfo DOMINICI
  29. 29. SCM e Gestione delle Risorse Umane Politiche di gestione delle risorse umane: • Assunzione • Retribuzione • Valutazione delle prestazioni • Sviluppo della carriera • Promozione • Risoluzione dei rapporti Prof. Gandolfo DOMINICI
  30. 30. Resistenze al cambiamento • Ristrettezza della vision del management rafforzata da programmi di misurazione delle prestazioni auto-centrati; • Asimmetrie informative nel canale; • Coflitti di competenze tra funzioni a favore di alcune (i canali sono di solito competenza del “commerciale”); • Eccessiva enfasi sui risultati a breve; Prof. Gandolfo DOMINICI
  31. 31. Soluzioni • Coordinamento interfunzionale del sistema di retribuzione e valutazione delle prestazioni; • Reclutamento e sviluppo orientati alla Supply Chain per tutte le funzioni aziendali (conoscenza del processo, competenze interfunzionali, conoscenza dei benchmark della propria supply chain, • Promozione e risoluzione dei rapporti per inviare messaggi chiari sui comportamenti da seguire. Prof. Gandolfo DOMINICI
  32. 32. Sviluppo di carriera trasversale • Lo sviluppo di carriera deve essere trasversale sia rispetto alle funzioni siarispetto ai confini dell’azienda, includendo l’intera supply chain. Prof. Gandolfo DOMINICI

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