Focus group 27.09.2010 Sebastiano Lomuscio

590 views
538 views

Published on

"Licenze Open Source e Pubblica Amministrazione
Approcci e casi d'uso"

Published in: Technology
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
590
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
79
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Focus group 27.09.2010 Sebastiano Lomuscio

  1. 1. Licenze Open Source e Pubblica Amministrazione Approcci e casi d'uso Sebastiano Lomuscio Roma, 27 Settembre 2010
  2. 2. 2 Il contesto attuale: Open Source nella pa Le licenze più diffuse Il sourcing Casi d'uso Agenda
  3. 3. 3 Forte spinta all'automazione dei processi amministrativi ed alla diffusione delle informazioni Riduzione della disponibilità di budget per IT ( investimenti in IT della PA -4,3% rapporto Assinform 2010), Disponibilità “culturale” ad esaminare l'adozione di componenti open source Disponibilità sul mercato del know how necessario ad operare con soluzioni “Open” Larghissima disponibilità di prodotti “Open” maturi Buona disponibilità di fornitori di “manutenzione base” di pacchetti Open (Red Hat, Novell, Ubuntu, Oracle (mysql ?) ) Normativa favorevole all'adozione di soluzioni Open (Direttiva del 19 dicembre 2003, legge n. 296 del 23 dicembre 2006, codice dell'amministrazione digitale del marzo 2005 ) Largo numero di progetti positivamente completati in ambito PA locale Progetto Trio della regione Toscana, progetto SIPA della regione Puglia Contesto: Open source nella PA
  4. 4. 4 La differente collocazione delle componenti Open nelle infrastrutture IT, le differenti licenze applicabili e la disponibilità di player nel mercato del “supporto” impongono l'adozione di approcci differenziati che vanno dalla Fruizione alla Collaborazione OS da adottare in piattaforme di gestione sistemi e reti 1 AsisChange 2 OS di informatica individuale (Browser, Posta elettronica, strumenti Office) OS orientato all’utente IT professional (back office tool) 4 OS da integrare in soluzioni applicativo/gestionali per l’utente business 3 Contesto: segmentazione e adozione SEMPLICE FRUIZIONE PARTE ATTIVA COMMUNITY OS RIUSO Pubblicato Riservato Condivisione - Personalizzazione Change Integrazione Adottato AS IS 1 2 3 4 Adottato da altri
  5. 5. 5 GPL V2 (es. linux, moodle, cvs) la GPL è classificabile come "persistente" e "propagativa" La modifica di una parte del codice comporta l'acquisizione della medesima licenza. Posso modificare e tenere per me la modifica ma se la distribuisco ad altri, questa deve essere accompagnata dai sorgenti es. codice realizzato con librerie staticamente linkate e coperte da licenza GPL non può divenire closed source L'autore della modifica ne rimane proprietario ma non può sottrarsi dal rispetto della licenza che si propaga al suo lavoro derivato La GPL non è in contrasto con la normativa sul diritto d'autore: la proprietà intellettuale dell'opera rimane all'autore, il quale cede i diritti di copia, diffusione, modifica, sfruttamento economico ecc. Il rispetto “etico” della GPL comporta per le organizzazioni la necessità di rapportarsi attivamente con la community contribuendo al miglioramento del software Le licenze più adottate: GPL
  6. 6. 6 LGPL (es. openCMS ) la LGPL è classificabile come "persistente" e "parzialmente propagativa" è pressoché identica alla GPL tradizionale tranne nel vincolo relativo al limite di utilizzo di librerie statiche all'interno di applicazioni non-open es. codice realizzato con librerie staticamente linkate e coperte da licenza LGPL può divenire closed source La modifica di una parte del codice coperto da LGPL continua ad essere coperta da LGPL. Posso quindi realizzare moduli aggiuntivi che richiamano (includendo) parti del codice coperto da LGPL estendendone le funzioni e mantenerne la proprietà. Non sono tenuto a distribuire il mio codice sorgente nel caso di cessione ad altre organizzazioni. Non sono “eticamente” obbligato a collaborare con la community se non modifico il core del prodotto Le licenze più adottate: LGPL
  7. 7. 7 Apache (es. apache, maven, etc ) Compatibile con la GPL V3 e non la GPL V2 Legata al framework di prodotti del webserver apache Php Simile alla LGPL MySql Licenca GPL per progetti Open licenza commerciale per uso Enterprise o inclusione in prodotti chiusi Mozilla Public License (es Firefox) È una licenza con un debole approccio copyleft (codice sorgente o parti possono essere incluse in prodotti “closed”) Non è compatibile con la GPL BSD È una licenza che prevede la clausola pubblicitaria (software sviluppato dai laboratory berkeley...) come vincolo. Il codice puo' essere incluso in prodotti closed Non è compatibile con la GPL Le licenze verticali
  8. 8. 8 Il sourcing L'adozione di un componente open in una PA che normalmente si affida al mercato per gli sviluppi del suo patrimonio IT comporta interventi sulla documentazione di gara: è possibile indicare esplicitamente il prodotto adottato: l'adozione di una licenza Open non comporta distorsione del mercato. Deve essere prestata attenzione alle eventuali incompatibilità tra licenze e mandato ricevuto dall'amministrazione. E' necessario individuare le modalità di supporto su tutte le componenti adottate. Vanno disciplinate le modalità di interazione con la community. È importante delineare i livelli di servizio attesi sulle varie componenti (sviluppi ad hoc, evoluzioni di moduli core di prodotti OS, etc) Vanno individuate le professionalità più adeguate ad operare in questo contesto. E' strategico delineare un servizio di verifica e certificazione delle nuove versioni rilasciate nella community prima della loro adozione.
  9. 9. 9 OSat0OSat0 OSatxOSatx Aggiornamenti svolti dal Fornitore OSat0-txOSat0-tx Il componente OSa (modulo “core”) viene adottato AS IS o è integrato ad altre componenti open tramite applicazioni indipendenti e sviluppate ad-hoc; il fornitore garantisce nel tempo l'adeguamento dell'applicazione alle evoluzioni del “core” prelevandole dalla community Ilfornitore si limita alla segnalazione di eventuali bug alla community Non vi sono problemi di compatibilità tra le licenze adottate: mi limito all'uso CommunityApplicazione Consip negli ultimi quattro anni ha sviluppato diverse soluzioni basate su OS Scenari di sourcing: modello utilitaristico
  10. 10. 10 OSbt0OSbt0 OSbtxOSbtx OSbt0OSbt0 OSbtxOSbtx P1P1 P2P2 Adozione totale del paradigma OS: il “core” OSb viene personalizzato (P1 e P2) e reimmesso nella Community (versione OSb v.1). Il Fornitore deve garantire l’allineamento verso MEF/Consip e verso la Community. Il riversamento delle modifiche alla community supera il mero rispetto della licenza d'uso ed è finalizzato a garantire continuità di servizio, economicità di gestione ed evoluzione tecnologica Aggiornamenti svolti dal Fornitore Community OSb v.1 Applicazione Osb v.1 Scenari di sourcing: modello aperto
  11. 11. 11 OSdto txOSdto tx Aggiornamenti svolti dal Fornitore OSdt0 txOSdt0 tx Aggiornamenti svolti per conto di Consip/MEF C1C1 C2C2 OSdtxOSdtx C1C1 C2C2 Il componente OSc (modulo “core”) viene adottato AS IS. Vengono sviluppate le componenti esterne C1 e C2 di proprietà del MEF che svolgono funzioni addizionali rispetto al “core” dando origine all'applicazione OSc V.1. I moduli C1 e C2 possono essere distribuiti alla Community PA nel pieno spirito della condivisione e del riuso. In tale modalità Consip ha già realizzato una piattaforma di Content Management System che si avvale del software OpenCMS, opportunamente integrato con componenti sviluppate per conto del MEF: OpenCMSP@ Applicazione OSd v1 Community PA Community OSdtxOSdtx Scenari di sourcing: modello misto (1)
  12. 12. 12 OSct0OSct0 Aggiornamenti svolti dal Fornitore OSct0OSct0 Rilascio da parte del Fornitore di sviluppi svolti per conto di Consip/MEF OSc V.1 Community Il componente OSc (modulo “core”) viene adottato ed evoluto nella sua componente P1. Vengono inoltre sviluppate le componenti esterne C1 e C2 di proprietà del MEF che svolgono funzioni addizionali rispetto al “core” dando origine all'applicazione OSc V.1. P1 viene rilasciato in community all'atto della distribuzione in accordo alla licenza d'uso C1 o C2 (in quanto non assoggettati alla licenza di P1) possono essere rilasciati ad una community più ristretta (es. La community delle PA) o essere rilasciate in analogia al modulo P1 Applicazione Osc V.1 C1C1 C2C2 OSctxOSctx Scenari di sourcing: modello misto P1P1
  13. 13. 13 Il MEF dispone di una piattaforma di versioning, build e deploy del software sviluppato per le proprie applicazioni basata sulla integrazione di diversi prodotti open source (CVS, PHP, Apache, maven, viewcvs, cvsmonitor). Il fornitore: Non modifica in alcun modo le componenti Open impiegate nel sistema manutiene la componente applicativa di integrazione sviluppata ad hoc garantendo il rispetto dei livelli di servizio contrattualizzati. Sorveglia la community prelevando le nuove versioni dei prodotti di base Fornisce un supporto di primo livello per le anomalie sulle componenti open interagendo con la community per la ricerca di eventuali soluzioni e/o workaround. Segnala i bug eventualmente rilevati nei prodotti Casi d'uso: il sistema CMA
  14. 14. 14 Il MEF dispone di un portale documentale dedicato alla gestione dei documenti tecnici di fornitura. Il motore documentale, basato sul prodotto Open OWL Intranet engine, è stato oggetto di diverse modifiche ed adattamenti alle necessità del MEF. Consip: Ha iscritto in community alcune sue risorse interne (come singoli autorizzati) al fine di interagire con la community. Ha dato mandato al fornitore di riversare in community le modifiche operate su OWL. Ha ottenuto dalla community l'approvazione delle modifiche e la loro integrazione nel ramo di sviluppo. Suggerisce alla community le possibili linee evolutive del prodotto Collabora anche con un contributo economico alle evoluzioni di OWL, rapportandosi direttamente con gli sviluppatori più attivi. Il Fornitore: Manutiene OWL garantendo al MEF i livelli di servizio concordati. Casi d'uso: il portale documentale
  15. 15. 15 Il MEF dispone di una piattaforma di e-learning basata su un prodotto proprietario non più adeguato alle esigenze di formazione. Dopo una attenta fase di studio e di confronto la scelta è caduta su Moodle, uno dei prodotti Open Source più diffusi al mondo per e-learning su licenza GPL V2 L'adozione di Moodle ha comportato la definizione di vincoli “nuovi” in sede di capitolato di gara: Obbligando il fornitore ad aderire agli standard di programmazione della community Iscrivendo il personale addetto alla community e partecipando attivamente ad essa per la segnalazione di bug o per il riversamento dei moduli core modificati Riservando al MEF la possibilità, per i nuovi moduli sviluppati, di dare mandato al fornitore di effettuarne il riversamento nella community. Casi d'uso: il sistema di e-learning
  16. 16. 16 Il MEF ha adottato il prodotto OpenCMS per la realizzazione e gestione di tutti i Siti Internet DT, DAG, G8 Finance, OCSE, SPT, Corte dei conti, Dipartimento Politiche di Sviluppo, Consip, DIPE, Portale Acquisti in rete e Intranet della Corte dei conti. La necessità di adattare il CMS alle esigenze dell'amministrazione ha portato allo sviluppo di moduli autonomi che interagiscono con OpenCMS. L'intera soluzione è ad oggi oggetto di riuso da parte della Corte dei conti comportandone quindi il riuso. Il modello di sourcing “misto” consente di: Distribuire i soli moduli sviluppati ad hoc ad altre amministrazioni Rendere possibile la creazione di una vera e propria community della PA ove promuovere il “riuso” di tale soluzione. Divenire catalizzatore di una più ampia collaborazione tra le amministrazioni, finalizzata al miglioramento continuo della soluzione. Casi d'uso: OpenCMS
  17. 17. 17 SEBASTIANO LOMUSCIO Direzione Infrastrutture IT – System Solutions Mobile 3294106310 sebastiano.lomuscio@tesoro.it RENZO FLAMINI Direttore Infrastrutture IT – Focal point Consip sull'OS Mobile 3280410934 renzo.flamini@tesoro.it MARIA STELLA MAROTTA Direzione Infrastrutture IT – Tecnologie e Innovazione e Centro di competenza OS Mobile 3294106344 mariastella.marotta@tesoro.it EMILIA OCCHIUTO Direzione Sistemi Informativi – Responsabile Soluzioni e piattaforme Web (OPENCMSP@) Mobile 3293807959 emilia.occhiuto@tesoro.it Riferimenti

×