Focus Group Open Source 11.02.2011 Andrea Pescetti

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OpenOffice.org: comunità, qualità, interoperabilità

OpenOffice.org: comunità, qualità, interoperabilità

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  • 1. Andrea PescettiOpenOffice.org: comunità,qualità, interoperabilitàRoma, 11 febbraio 2011
  • 2. OpenOffice.orgAndrea P: Improving writing aids, the community way Slide 2
  • 3. OpenOffice.org
  • 4. OpenOffice.org (OOo)Software per la produttività Scrivere Far di conto Presentare Disegnare Gestire i dati
  • 5. Moduli principaliWriter per la gestione di documenti di testo,semplici e complessi.Calc per la gestione di fogli elettronici congrafici e strumenti di analisi dei dati.Impress per presentazioni, con gestionestampati e animazioni.
  • 6. Altri moduli di OOoBase per la gestione di database, concompatibilità con Microsoft Access a livello didati.Draw per disegno vettoriale, con possibilità diimportare ed esportare numerosi formati grafici.Math per inserimento di formule matematichecon layout professionale.
  • 7. EstensioniImportazione PDF con possibilità di editingPDF Ibrido, con incorporato il file originale ODFPresenter ScreenPresentation MinimizerReport BuilderWiki PublisherSito: http://extensions.services.openoffice.org
  • 8. LicenzaOpenOffice.org è software libero e open source(licenza GNU LGPL 3), e può essere usato perqualsiasi tipo di attività.Può essere copiato o distribuito, e installato tuttele volte che è necessario, su qualsiasi PC.Può anche essere liberamente modificato.Il copyright sul codice di OpenOffice.org ècondiviso tra Oracle e i singoli sviluppatori.
  • 9. Versioni LinguisticheOpenOffice.org è disponibile in più di 100 lingue:il 95% della popolazione mondiale può usareOOo nella propria lingua madre.La comunità dei volontari è fondamentale per lelingue meno diffuse, che non hanno unmercato tale da giustificare interessi aziendali.Dal 2009 la versione italiana è localizzataesclusivamente dai volontari, a cui Sun/Oracleha delegato il compito di localizzare OOo.
  • 10. Quota di mercatoPer la prima volta nella storia delle suite diproduttività per ufficio un prodotto concorrente diMicrosoft Office raggiunge una quota di mercatotale da uscire dalla massa indistinta degli"Others".InfoWorld (2009) attribuisce il 13,5% in areaWindows; aggiungendo la quota in area MacOSe Linux, OOo supera probabilmente il 15%.FlashCounter (2010) attribuisce a OOo il 17,5%del mercato italiano globale.
  • 11. La comunità di OpenOffice.org Andrea P: Improving writing aids, the community way Slide 11
  • 12. La comunità internazionaleMigliaia di volontari sparsi in tutto il mondoaiutano la crescita di OpenOffice.org.Le comunità più importanti e più affermate sonoquella tedesca, francese, italiana e brasiliana.Le aziende fanno parte della comunità e gliorgani di governo della comunità sono costituitida rappresentanti di aziende e da volontari, tuttieletti direttamente o indirettamente dallacomunità.
  • 13. Community CouncilIl Community Council si occupa di definire gliobiettivi del progetto OpenOffice.org, di gestire ifondi e risolvere i conflitti interni.Ha un numero variabile di membri, circa 15:rappresentanti dei progetti di sviluppo, delle variecomunità linguistiche, un dipendente di Oracle euno sviluppatore indipendente.I rappresentanti sono eletti dai rispettivi progettitramite votazioni in mailing list.
  • 14. Direzione tecnica: ESCLEngineering Steering Committee (ESC) sioccupa degli aspetti tecnici del progettoOpenOffice.org e dello sviluppo.I suoi membri, circa 15, sono nominati dalCommunity Council che li sceglie tra glisviluppatori aziendali e quelli indipendenti.Per far parte dellESC è necessario avere fornitosignificativi contributi tecnici allo sviluppo delprogetto per un periodo di almeno due anni.
  • 15. La comunità italianaLe attività italiane sono coordinate dal PLIO(Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org,registrato come ONLUS) e da maintainer elettitramite le mailing list italiane.Il PLIO ha circa 80 iscritti, che sono volontari ecoordinano centinaia di altri volontari.La comunità che fa riferimento alla mailing listutenti@it.openoffice.org conta oltre 500 iscritti, eil forum ufficiale oltre 1500.
  • 16. Attività della comunitàLocalizzazione: il gruppo localizzazione,coordinato dal PLIO, traduce in italiano ilprogramma, la guida e i manuali.Quality Assurance: il gruppo QA, coordinato dalPLIO, svolge i test sul programma e determina ibug da sistemare prima di rilasciare lasuccessiva versione ufficiale.Marketing: il gruppo marketing del PLIO scrive icomunicati stampa e cura i rapporti con i media.
  • 17. Strumenti linguisticiLa comunità italiana ha sviluppato in proprio tuttigli strumenti linguistici di OpenOffice.org perquanto riguarda la lingua italiana: Correttore ortografico Dizionario dei sinonimi Regole di sillabazione Correttore grammaticale (sperimentale)Gli strumenti linguistici vengono tuttora aggiornatigrazie alle segnalazioni della comunità.
  • 18. Comunità e sviluppoLo sviluppo del codice è ancora guidatoprincipalmente da Oracle: il codice diOpenOffice.org è corposo (10 milioni di righe) epiuttosto complesso.Alcuni volontari della comunità italiana hannocomunque fornito importanti contributi al codice alivello dellapplicazione principale, o di macro edestensioni, o dellinfrastruttura web.
  • 19. Risorse online PLIOSito ufficiale di OOo in italiano e riferimento perla comunità italiana: http://it.openoffice.orgSito ufficiale del PLIO: http://www.plio.itMailing list per il supporto reciproco tra utenti:utenti@it.openoffice.orgForum per il supporto reciproco tra utenti:http://user.services.openoffice.org/it
  • 20. QualitàAndrea P: Improving writing aids, the community way Slide 20
  • 21. QualitàOpenOffice.org è basato su codice fornito daOracle (ex Sun Microsystems), che si occupaanche dello sviluppo delle nuove versioniinsieme a Novell, IBM, Red Hat e Red Flag(Cina).La comunità gestisce la qualità, nel senso cheindividua gli errori e li corregge in breve tempo.La comunità fornisce anche il supporto, permezzo di mailing list e newsgroup.
  • 22. Processo di sviluppoOgni due settimane è distribuita, soprattutto ascopo di test, una versione di sviluppo diOpenOffice.org basata sul codice più recente.Le versioni stabili vengono rilasciate ogni circasei mesi, con un aggiornamento intermedio acirca tre mesi (3.2, aggiornamento 3.2.1, 3.3).Lultimo periodo (1-2 mesi) prima di ogni versionestabile è dedicato ai bugfix, in un apposito ramodi sviluppo.
  • 23. Quality AssuranceTutte le versioni di OpenOffice.org ufficialmentedistribuite devono superare tre livelli di test,gestiti congiuntamente da Oracle e dal restodella comunità.I test automatici sono svolti tramite QUASTe esono gestiti principalmente da Oracle.I test manuali sono svolti tramite TCM e sonogestiti principalmente dai gruppi linguistici.I test finali sono svolti tramite QATrack.
  • 24. QUASTe
  • 25. QUASTeQUASTe, la Quality Assurance Statuspage,espone i risultati dei test automatici eseguitisulle versioni di sviluppo di OpenOffice.org.Lesecuzione dei test completi, che simulanocentinaia di casi duso, richiede varie ore e unapotente infrastruttura dedicata, per cui questotipo di test è svolto in massima parte da Oracle.Tuttavia lo strumento di base utilizzato, TestTool,è presente come componente opzionale in ogniinstallazione di OpenOffice.org.
  • 26. TCM
  • 27. TCMIl TCM, Test Case Management, espone i risultatidei test manuali eseguiti sulle versioni disviluppo di OpenOffice.org.I test sono divisi in blocchi che richiedono circaunora di lavoro, che non richiedono particolariconoscenze tecniche e che vengono assegnati anumerosi volontari. La comunità italiana puòcontare su oltre 100 volontari per i test.I test manuali permettono di trovare problemispecifici che sfuggono ai test automatici.
  • 28. QATrack
  • 29. QATrackIl progetto OpenOffice.org, nella fase ReleaseCandidate, produce migliaia di file diinstallazione ("build") per ciascuna versione,divise per lingua, piattaforma, formato dipacchetti, opzioni di compilazione.Ogni "build" viene distribuita solo seesplicitamente approvata dalla comunità.Lapprovazione delle "build" è controllata tramiteQATrack, una piattaforma web dedicata chepermette di seguire il processo di release.
  • 30. Sicurezza: MS Office e OOo
  • 31. Reattività: MS Office e OOo
  • 32. InteroperabilitàAndrea P: Improving writing aids, the community way Slide 32
  • 33. InteroperabilitàOpenOffice.org presta sin dalle sue primeversioni molta attenzione allinteroperabilità conMicrosoft Office e con altre suite per ufficio,anche minori o obsolete.Idealmente, un utente dovrebbe essere in gradodi inviare documenti ad altri e ricevere indietroversioni modificate senza doversi preoccuparedel formato e del software utilizzato.In pratica, formato e software influenzanosignificativamente linteroperabilità.
  • 34. Formato nativo: ODFOpenOffice.org usa come formato nativoOpenDocument Format (ODF), uno standardISO (ISO 26300) per i documenti da ufficio.I documenti saranno sempre accessibili, inmodo indipendente dal software, in quanto ilformato è documentato e gestito da un ente al disopra delle parti.OpenDocument è supportato anche daMicrosoft a partire dalla primavera del 2009.
  • 35. Supporto formati binariOpenOffice.org è compatibile con i vecchi formatinativi di Microsoft Office (i formati binari utilizzaticome predefiniti fino alla versione 2003) in letturae scrittura: è quindi possibile aprire documenti informato .doc, .xls, .ppt e salvare i documenti intali formati.Si può anche scegliere di utilizzare questi comeformati predefiniti per il salvataggio deidocumenti.
  • 36. Supporto formato OOXMLOpenOffice.org legge i documenti scritti nelformato OOXML (ISO 29500, Office Open XML)nella variante utilizzata da Microsoft Office 2007e 2010: file con estensione .docx, .xlsx, .pptx.OpenOffice.org nel suo codice sorgente haanche i filtri per poter salvare i documenti informato OOXML, ma questi filtri (che non sonodel tutto completi) sono disattivati nelle versionidistribuite ufficialmente.
  • 37. Microsoft e ODFMicrosoft supporta il formato ODF a partire dallaprimavera 2009.Microsoft Office 2007 (con Service Pack 2 osuccessivo) e Microsoft Office 2010 sono ingrado di leggere e scrivere file in formato ODF.Il formato ODF può essere impostato comepredefinito per il salvataggio. Alcune versioni diOffice 2010 (nel mercato europeo) offrono lascelta anche al primo avvio del programma.
  • 38. Interoperabilità in teoriaIn teoria, le ultime versioni di OpenOffice.orgsono in grado di leggere e scrivere documenti nelformato nativo di Microsoft Office e viceversa.In teoria, il formato scelto (vecchi formati binari,ODF o OOXML) è indifferente perché comunquetutti e tre i formati sono supportati da entrambe lesuite.Ma questa è solo la teoria...
  • 39. Ostacoli allinteroperabilitàIn pratica linteroperabilità tra OpenOffice.org eMicrosoft Office pone ancora numerosi ostacoli.Una prima categoria di ostacoli sono i filtri diconversione, non sempre precisi (bug o scelte).Una seconda categoria sono le interfacceutente: a prescindere dal formato usato persalvare, i dialoghi delle due suite non permettonodi intervenire nello stesso modo sul documento.Una terza categoria sono i formati utilizzati: nonpermettono di salvare le stesse caratteristiche.
  • 40. Ostacolo: FiltriI filtri di importazione/esportazione verso unformato non nativo non sono esenti da bug,anche perché è difficile eseguire test completi.Anche se OOXML è uno standard ISO, il filtroOOXML di OpenOffice.org in realtà cerca diimplementare la variante (leggermente diversa)utilizzata da Microsoft Office 2007 e 2010.Viceversa, il filtro ODF di Microsoft esporta eimporta una versione di ODF diversa da quellanormalmente utilizzata da OpenOffice.org.
  • 41. Ostacolo: InterfacceLinterfaccia grafica (menù e finestre di dialogo)presentata allutente è sempre la stessa aprescindere dal formato in cui si sta lavorando,che comunque fino al primo salvataggio è ignoto.OpenOffice.org e Microsoft Office hannointerfacce diverse, che offrono funzionalità noncoincidenti anche se molto simili nella gran partedelle funzioni.Una data impostazione può prevedere possibilitàdiverse, impedendo linteroperabilità.
  • 42. Ostacolo: FormatiBenché siano entrambi tecnicamente basati suXML, evoluti e recenti, i due standard ODF eOOXML presentano nelle loro versioni attualialcune differenze inconciliabili.Ci sono alcuni aspetti (spesso avanzati) deidocumenti che si possono definire in ODF manon in OOXML e viceversa; questi aspetti sonodestinati ad essere persi al momento delsalvataggio in OOXML o ODF rispettivamente.
  • 43. Esempio: ODF → OOXMLIl formato ODF, come implementato in OOo,prevede oltre alla possibilità di sottolineare iltesto anche la possibilità di "sopralinearlo", cioèdi inserire una linea sopra il testo.OOXML non prevede un modo di codificare (equindi di salvare) questa informazione.Il testo "sopralineato" presente in un file ODF èdestinato ad essere convertito in testo normalese si converte in OOXML o in formati binari.
  • 44. Esempio: Sopralineatura
  • 45. Esempio: OOXML → ODFIl formato OOXML (come anche .doc) prevede lapossibilità di evidenziare testo con un appositostrumento. E equivalente ad applicare unosfondo al testo, ma codificata diversamente.ODF non supporta questa caratteristica e lainterpreta come uno sfondo, e anche larappresentazione interna di OOo fa lo stesso. Sesi riapre il file in Word, per togliere leffettodellevidenziatore è necessario trattarlo comesfondo del carattere; levidenziatore di Word nonfunzionerà più come previsto.
  • 46. Esempio: Evidenziatore
  • 47. Andrea Pescetti pescetti@openoffice.org Questopera viene rilasciata con licenza Creative CommonsAttribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.Per leggere una copia della licenza visitare il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/ o scrivere a Creative Commons, 543 Howard Street, 5th Floor, San Francisco, California, 94105, USA.