Focus Group Open Source 10.3.2010 Marco Gentili

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"Il software open source nella Pubblica Amministrazione", Marco Gentili, Dirigente DigitPa

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  • Le PA costituiscono la “domanda”, verosimilmente su una base comune di funzionalità che individuano di comune accordo (realizzando di fatto una community “di riuso ex ante ”). La stazione appaltante indice una gara per l’assegnazione della commessa di “sviluppo” del prodotto. Il fornitore (del mercato ICT) realizza, secondo l’attuale normativa vigente, quanto richiesto dalla gara. Nel processo (definizione della domanda, evoluzioni successive, etc – ma non nella realizzazione) può prendere parte il mondo accademico (es: istituzioni con affermata esperienza in un dato campo)‏ Il prodotto finito viene, al minimo, concesso in riuso ad altre PA. Passo ulteriore: viene rilasciato con licenza OS (EUPL?) per abilitare una maggiore vitalità dello stesso ed innescare una leva industriale nel mercato ICT (comprendente quindi i competitor del fornitore selezionato a gara).
  • Le PA costituiscono la “domanda”, verosimilmente su una base comune di funzionalità che individuano di comune accordo (realizzando di fatto una community “di riuso ex ante ”). La stazione appaltante indice una gara per l’assegnazione della commessa di “sviluppo” del prodotto. Il fornitore (del mercato ICT) realizza, secondo l’attuale normativa vigente, quanto richiesto dalla gara. Nel processo (definizione della domanda, evoluzioni successive, etc – ma non nella realizzazione) può prendere parte il mondo accademico (es: istituzioni con affermata esperienza in un dato campo)‏ Il prodotto finito viene, al minimo, concesso in riuso ad altre PA. Passo ulteriore: viene rilasciato con licenza OS (EUPL?) per abilitare una maggiore vitalità dello stesso ed innescare una leva industriale nel mercato ICT (comprendente quindi i competitor del fornitore selezionato a gara).
  • Focus Group Open Source 10.3.2010 Marco Gentili

    1. 1. Strategie per la diffusione dell’Open Source nella Pubblica Amministrazione Marco Gentili Area Metodologie per la qualità e l’innovazione organizzativa‏
    2. 2. Attività Osservatorio OS <ul><li>Gestire un repository delle soluzioni OS sviluppate dalla PA </li></ul><ul><li>Occuparsi della gestione di community per lo sviluppo di Sw OS </li></ul><ul><li>Generare progetti pilota </li></ul><ul><ul><li>per realizzare prodotti OS </li></ul></ul><ul><li>Partecipare a forum OS </li></ul><ul><ul><li>non finalizzati alla realizzazione di deliverables di interesse per la PA </li></ul></ul><ul><li>Attività internazionali </li></ul>
    3. 3. Visione DigitPA sull’OS <ul><li>Riappropriarsi del punto di vista pertinente </li></ul><ul><ul><li>quello del cliente, non dello sviluppatore di Sw </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>la PA non gestisce community, vi partecipa </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>approccio integrato a OS, Open Standard, Community, Riuso </li></ul></ul><ul><li>Modulare gli approcci alle diverse tipologie di Sw </li></ul><ul><ul><ul><li>Sw applicativo ad hoc, Sw commerciale, Sw di base </li></ul></ul></ul><ul><li>Rendere concrete e fattibili le previsioni del CAD </li></ul><ul><ul><li>Linea guida per l’uso efficace di OS in ambito PA </li></ul></ul><ul><ul><li>Licenza EUPL </li></ul></ul><ul><li>Raffinare l’indagine sulla diffusione dell’OS </li></ul>
    4. 4. Parole chiave per il fare della PA <ul><li>Trasparenza </li></ul><ul><ul><li>nello sviluppo del software applicativo </li></ul></ul><ul><ul><li>nella evoluzione del software (MEV) </li></ul></ul><ul><ul><li>nella valutazione delle possibili alternative </li></ul></ul><ul><li>Condivisione </li></ul><ul><ul><li>della conoscenza </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>requisiti utente </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>soluzioni tecnologiche </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>delle capacità </li></ul></ul><ul><ul><li>dei costi </li></ul></ul><ul><ul><li>dei rischi </li></ul></ul>
    5. 5. Modelli operativi per il fare della PA Open Standard Open Source Community Riuso
    6. 6. Open Standard <ul><li>Gestiti da organizzazioni no-profit </li></ul><ul><ul><ul><li>definiti con processi decisionali aperti (trasparenza)‏ </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>guidati dal consenso (condivisione) </li></ul></ul></ul><ul><li>Accesso alle specifiche </li></ul><ul><ul><li>libera disponibilità </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>eventualmente ad un costo nominale </li></ul></ul></ul><ul><li>Assenza di vincoli al riuso </li></ul><ul><ul><li>disponibilità di copyright, brevetti, marchi registrati </li></ul></ul><ul><ul><li>modifiche e/o estensioni </li></ul></ul>
    7. 7. Open Source (OS) <ul><li>Disponibilità del codice sorgente </li></ul><ul><ul><li>possibilità di modifica del codice </li></ul></ul><ul><ul><li>garantita dalla licenza applicata </li></ul></ul><ul><li>Trasparenza </li></ul><ul><ul><li>del processo di sviluppo e MEV </li></ul></ul><ul><li>Condivisione </li></ul><ul><ul><li>di costi e rischi da parte degli sviluppatori </li></ul></ul><ul><li>Previsione normativa (CAD art. 8) </li></ul><ul><ul><li>l’acquisizione di programmi informatici da parte delle PA deve avvenire a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico che comprende l’OSS </li></ul></ul>
    8. 8. Community <ul><li>Community di riferimento </li></ul><ul><ul><li>centro di controllo di ogni progetto open source </li></ul></ul><ul><ul><li>diffusione delle community facilitata dal web </li></ul></ul><ul><li>Trasparenza </li></ul><ul><ul><li>accesso paritetico all’informazione </li></ul></ul><ul><li>Servizi </li></ul><ul><ul><li>qualità del Sw </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>evoluzione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>supporto tecnico </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>servizi a pagamento </li></ul></ul></ul>servizi esigenze innovazione
    9. 9. Riuso <ul><li>Previsione normativa (CAD artt. 69, 70) </li></ul><ul><ul><li>gli applicativi devono venire sviluppati tenendo conto del possibile futuro riuso da parte di altre PA </li></ul></ul><ul><ul><li>deve essere istituita una banca dati di applicativi riusabili all’interno della PA </li></ul></ul><ul><li>Realizzare economie di scala condividendo </li></ul><ul><ul><li>ogni programma sviluppato ad hoc per una PA è suscettibile a riuso da parte di altre PA </li></ul></ul><ul><li>Condivisione </li></ul><ul><ul><li>conoscenza, esigenze e requisiti utente </li></ul></ul><ul><ul><li>soluzioni tecnologiche </li></ul></ul><ul><ul><li>capacità produttive e di offerta di servizi </li></ul></ul><ul><ul><li>costi e dei rischi </li></ul></ul>
    10. 10. Tipologie di OS Sw di base (gestione di sistemi e reti) 1 Utilizzo as-is Da integrare 2 Sw commerciale (produttività individuale) 3 Sw applicativo ad-hoc (custom) Differenti ambiti di destinazione dell’OS (categorie) pongono differenti problematiche e richiedono specifici approcci per l’adozione
    11. 11. <ul><li>Favorita da aspettative di benefici tecnico-economici </li></ul><ul><li>Frenata da barriere di approccio e di know-how </li></ul><ul><li>Motivazioni </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>Abbattimento del costi delle licenze </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Indipendenza dai fornitori (no lock in) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Cooperazione nello sviluppo (Community) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Riuso, standard aperti e interoperabilità </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Sicurezza e trasparenza (controllo completo del codice) </li></ul></ul></ul></ul><ul><li>Barriere </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>Compatibilità con standard commerciali </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Immaturità o carenza di garanzie e supporto </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Maggiore difficoltà a governare le forniture (responsabilità) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Impatto sull’esistente </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Nuovi paradigmi legali, commerciali e contrattuali </li></ul></ul></ul></ul>Adozione dell’OS nella PA Motivazioni e Barriere 2 3 3 3 2 2 1 3 2 1 3 2 1 3 3 3 2 1 2 1 2 3
    12. 12. Adozione dell’OS nella PA Criticità <ul><ul><li>Diffusione della conoscenza su OS </li></ul></ul><ul><ul><li>Licenze OS </li></ul></ul><ul><ul><li>Valutazione di prodotti OS </li></ul></ul><ul><ul><li>Sw OS sviluppati da altre PA </li></ul></ul><ul><ul><li>Impatto della migrazione verso OS </li></ul></ul><ul><ul><li>Business sulla proprietà del Sw </li></ul></ul>
    13. 13. Diffusione della conoscenza su OS <ul><ul><li>Non esiste nella PA un approccio pragmatico ed operativo all’OS </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>condiviso tra PA e Fornitori ICT </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>con un ruolo specifico per la PA nelle Community OS </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Specificazione dell’approccio per il corretto governo di una fornitura ICT di qualità alle particolarità dell’OS </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>requisiti utente, disponibilità di casi d’uso </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>integrazione con altri applicativi, qualità del prodotto </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>gestione malfunzionamenti e successive evoluzioni </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>diffusione, supporto, esercizio del prodotto </li></ul></ul></ul>
    14. 14. Licenze OS <ul><ul><li>Esistono diverse tipologie di licenza dell’OSS che rendono complesso l’orientarsi nella scelta </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>E’ auspicabile il ricorso della PA a licenze d’uso tra loro compatibili, soprattutto ai fini del riuso </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>La UE promuove dal 2008 la licenza d’uso OS per le PA EUPL (European Union Public Licence) </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>unico strumento legale comunitario, di tipo “GPL” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>ogni opera derivata dal prodotto originario deve essere rilasciata sotto la medesima licenza </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>tradotta in tutte le lingue dell’UE, incluso l’italiano </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>in fase di approvazione OSI (Open Source Initiative) </li></ul></ul></ul>
    15. 15. Valutazione di prodotti OS <ul><ul><li>Una valutazione comparativa risulta onerosa e complessa per la PA appaltante </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Conflitto tra esigenze della PA appaltante e interesse dei fornitori ICT a diffondere proprie soluzioni </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>adottare valutazioni effettuate da altre PA rischia di produrre conclusioni estranee al contesto </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Metodologia di valutazione delle soluzioni ICT per la PA, univoca e condivisa, di cui DigitPA si faccia garante </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>recepire il meglio dei diversi modelli disponibili (OpenBRR, Open Source Maturity Model, Navica) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>adottare metriche comuni nei progetti di sviluppo Sw </li></ul></ul></ul>
    16. 16. Sw OS sviluppato da altre PA <ul><ul><li>Il riuso trova attuazione solo se l’informazione sul Sw riusabile è disponibile alle PA </li></ul></ul><ul><ul><li>Definizione e diffusione dei sistemi funzionali, componenti applicative che rispondono ad esigenze comuni a più applicazioni e PA </li></ul></ul>
    17. 17. Impatto della migrazione verso OS <ul><ul><li>La migrazione verso soluzioni OS impatta, sia sul portafoglio applicativo, che sull’organizzazione , </li></ul></ul><ul><ul><li>Sono necessarie competenze tecnologiche e organizzative adeguate per gestire: </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>i SI della PA interessata impattati </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>i SI interoperabili che dialogano con quelli direttamente impattati dalla migrazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>i processi le cui attività fanno uso di SI direttamente o indirettamente impattati dalla migrazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>la resistenza al cambiamento da parte delle persone interessate dal processo di migrazione </li></ul></ul></ul></ul>
    18. 18. Business e proprietà del Sw <ul><ul><li>Richiedere la proprietà del Sw, nei bandi di gara o come condizione per l’accesso ai progetti di riuso, prassi tipica della PA, costituisce </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>un oggettivo ostacolo alla diffusione dell’OS </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>un limite alla qualità delle soluzioni sw offerte </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Un fornitore non potrebbe partecipare rielaborando un Sw OS preesistente proprio perché, in dipendenza della licenza sotto la quale viene rilasciato il Sw che si intende rielaborare, non potrebbe cedere la piena proprietà della soluzione realizzata </li></ul></ul>
    19. 19. Obiettivi DigitPA per l’OS <ul><ul><li>Elaborazione di metodologie e strumenti </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>definizione di Linee Guida per l’uso efficace di OS </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>sviluppo di tool Sw per valutazione comparativa e migrazione verso OS </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>promozione della licenza EUPL </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e condivisione di conoscenza </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>comunicazione, promozione e formazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>partecipazione ad attività internazionali </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><li>Monitoraggio sull’uso dell’OS nella PA </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Definizione di una metodologia di rilevazione </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>rilevazione dell’uso e delle esigenze </li></ul></ul></ul></ul>
    20. 20. Uso efficace del Sw OS in ambito PA un ruolo per il forum <ul><li>Nuovo Manuale della collana Linee Guida per l’acquisizione di beni e servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della PA </li></ul><ul><ul><li>coerente con le “Linee Guida per il riuso” </li></ul></ul><ul><ul><li>sviluppato e condiviso con gli stakeholder </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>PA centrali e locali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>CONSIP, INAIL, ISTAT, CISIS, UPI, ANCI … </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Università </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Associazioni di categoria afferenti a Confindustria </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Associazioni interessate all’OS </li></ul></ul></ul><ul><li>UN POSSIBILE COMPITO PER QUESTO FORUM </li></ul>
    21. 21. Linee guida DigitPA 4 Manuale operativo Dizionario delle forniture ICT 8 Manuale applicativo Analisi di fattibilità per l’acquisizione delle forniture ICT 3 Manuale applicativo Appalto pubblico di forniture ICT 7 Manuale applicativo Governo dei contratti ICT 12 Manuale applicativo Verifica dei risultati degli interventi ICT di innovazione EUCIP 6 Manuale di riferimento Modelli per la qualità forniture ICT 1 Manuale d’uso Presentazione e utilizzo delle Linee Guida 9 Manuale di riferimento Ricognizione di alcune best practice applicabili ai contratti ICT 2 Manuale applicativo Strategie di acquisizione delle forniture ICT 5 Manuale di riferimento Esempi di applicazione 13 Manuale di riferimento Organizzazione della funzione per il governo dell’ICT 10 Manuale operativo Dizionario dei profili di competenza per le professioni ICT 11 Manuale applicativo Comunicare l’innovazione Strategie di acquisizione Analisi di fattibilità Selezione del fornitore Definizione del contratto Governo del contratto Valutazione Manuale in corso di redazione Ciclo di vita dell’acquisizione di forniture ICT ITIL Iso 9001 COBIT Iso 10006 CMMI Iso 20000 PM Bok Iso 27000 Prince2 SERVQUAL Iso 12207 Iso 9126 Best practice e standard Riferimenti Suggerimenti 14 Manuale di riferimento Uso efficace dell’OS in ambito PA
    22. 22. Uso efficace del Sw OS in ambito PA risposte concrete a domande operative <ul><ul><li>Quando utilizzare Sw OS ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Perchè realizzare Sw OS ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come appaltare lo sviluppo di Sw OS? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come partecipare e utilizzare una Community OS ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come valutare e segliere un Sw OS ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Che licenza OS utilizzare ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come mappare soluzioni OS sui sistemi funzionali ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come migrare ad un Sw OS ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come valutare l’impatto su utenza ed organizzazione ? </li></ul></ul><ul><ul><li>Come valutare la penetrazione dell’OS in una PA ? </li></ul></ul>
    23. 23. Uso efficace del Sw OS in ambito PA visione integrata Open Standard Open Source Community Riuso

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