Gabriele Caselli: la Paura nella Malattia

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Conferenza Sassuolo, Gabriele Caselli e Daniele Ruini. La paura nella malattia.

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  • L’organismo non è programmato per vivere in uno stato di paura troppo a lungo.
  • Il perpetrarsi di credenze rende la paura una malattia La paura rende vulnerabili alle malattia La paura ostacola il processo di guarigione
  • Gabriele Caselli: la Paura nella Malattia

    1. 1. La paura nella malattia Gabriele Caselli Roehampton University, London Studi Cognitivi, Modena
    2. 2. Cos’è la paura ? <ul><li>La paura è un segnale che informa il corpo e la mente di una minaccia e li prepara a una reazione immediata di protezione. </li></ul><ul><li>La paura è una funzione molto importante del nostro organismo per sostenere la sopravvivenza. La paura è in buona parte utile </li></ul><ul><li>La paura è un emozione primordiale fondamentale negli animali per la sopravvivenza </li></ul>
    3. 3. Componenti della Paura <ul><li>Viscerale-Autonomo </li></ul><ul><ul><li>Tachicardia, respiro affannoso, tensione muscolare, dilatazione delle pupille ecc… </li></ul></ul><ul><li>Cognitiva-Verbale </li></ul><ul><ul><li>Concentrazione sulla minaccia, recupero selettivo delle informazioni in memoria, preoccupazione e rimuginio ecc… </li></ul></ul><ul><li>Espressivo-motorio </li></ul><ul><ul><li>fuga, attacco, congelamento </li></ul></ul>
    4. 4. Il circuito della paura via alta via bassa Corteccia Sensoriale Talamo Sensoriale Amigdala Stimolo Emotivo Risposta Emotiva
    5. 5. Come impariamo la paura? Temperamento (innato) Esperienza di vita Evento nel presente <ul><li>Condizionamento </li></ul><ul><li>Associazione tra stimoli </li></ul><ul><li>Modifica circuiti neurali </li></ul><ul><li>Memoria implicita </li></ul>Educazione Trasmissione culturale Credenze su minacce e pericoli PAURA
    6. 6. La paura produce paura… La trasmissione di credenze attraverso informazioni e non esperienza Aumentano Timori e Credenze su ciò che è pericoloso Risposta di evitamento, non si esplora il mondo Non si allenano abilità, non si impara dall’esperienza Sviluppa idea di essere vulnerabili e incapaci di gestire i pericoli mentre il mondo è imprevedibile e pericoloso Stili genitoriali Tradizioni socioculturali Mezzi di comunicazione
    7. 7. Credenze che sostengono la paura <ul><li>Timore sproporzionato del danno (Catastrofismo) : ogni informazione leggermente negativa è fonte di un pericolo grave, profondo e irreparabile </li></ul><ul><li>Timore dell’incertezza : ogni condizione incerta è pericolosa e minacciosa perché esposta a imprevisti. </li></ul><ul><li>Timore di incapacità personali : convinzione di non essere in grado di affrontare situazioni difficili e prevenire il danno o le malattie che ne possono conseguire </li></ul><ul><li>Necessità di controllo : convinzione che solo attraverso l’assoluto controllo e la costante allerta si possano prevedere e prevenire i danni o le malattie e la necessità di tenere sempre presenti i pericoli. </li></ul>
    8. 8. La paura cronica ci fa ammalare <ul><li>Quando abbiamo paura mettiamo in atto comportamenti che ci rendono più vulnerabili: </li></ul><ul><ul><li>Ricerca di rassicurazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Evitamento </li></ul></ul><ul><ul><li>Ipercontrollo </li></ul></ul><ul><li>Paura e ansia sospendono sistemi dispendiosi a lungo termine </li></ul><ul><ul><li>La digestione è inibita </li></ul></ul><ul><ul><li>La crescita è inibita </li></ul></ul><ul><ul><li>La riproduzione viene limitata e rimandata </li></ul></ul><ul><ul><li>Il sistema immunitario è inibito </li></ul></ul>
    9. 9. Convinzioni, Paura e Malattia Situazione Le convinzioni ce la fanno percepire come pericolosa paura La paura ci rende vulnerabili alla malattia direttamente o attraverso i nostri comportamenti Essendo più vulnerabili ci ammaliamo più facilmente
    10. 10. In sintesi… <ul><li>La malattia della paura </li></ul><ul><li>La paura della malattia </li></ul><ul><li>La paura nella malattia </li></ul>Godersi la vita prima della malattia Godersi la malattia quando c’è
    11. 11. Una malattia libera dalla paura <ul><li>Riconoscere e sostituire le convinzioni che danno paura </li></ul><ul><li>Allenarsi ad abbandonare reazioni controproducenti e accettare un moderato controllo e di un moderato rischio </li></ul><ul><li>Focalizzare l’attenzione su ciò che fa stare bene perché 1) fa stare bene e 2) mette l’organismo nelle condizioni migliori per superare le difficoltà </li></ul><ul><li>Cambiare la prospettiva con cui si osserva il dolore e la malattia </li></ul>
    12. 12. La nuova prospettiva… <ul><li>Il cambio di prospettiva vuol dire accettare che incertezza, imprevisti, malattie, dolore </li></ul><ul><ul><li>facciano anche parte della vita, </li></ul></ul><ul><ul><li>affrontarli quando si realizzano </li></ul></ul><ul><ul><li>non vivere in funzione della loro riduzione o eliminazione </li></ul></ul><ul><li>Se viviamo secondo la paura del dolore o della malattia ci mettiamo nella condizione più vulnerabile al dolore e alla malattia. </li></ul><ul><li>Questa nuova prospettiva ha un ruolo centrale per noi stessi ma anche per l’educazione dei nostri figli. Non si fanno anticorpi in un mondo asettico . </li></ul>
    13. 13. La paura della malattia, la paura nella malattia “ Qui chi non terrorizza si ammala di terrore” De André
    14. 14. Grazie dell’attenzione!!! Dr. Gabriele Caselli Studi Cognitivi Via Giardini 472/L Modena Tel: 3491637782 E-mail: gabriele.caselli@gmail.com

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