POLITECNICO DI TORINO
    FACOLTÀ DI ARCHITETTURA I


Corso di laurea in Progetto Grafico e Virtuale
       Anno Accademico...
Introduzione
         Brevi cenni
         sull’arte del poster
         Il caso polacco
         Le origini

Indice
     ...
Introduzione ...pag 12
Brevi cenni sull’arte del poster ...pag18
               Il caso polacco ...pag 28
                ...
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     appostare)
  letteral...
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introduzione
uale sia l’origine dei supporti cartacei -
    meglio noti come «poster» o «manifesti»
    - che ci subissano ogni giorno ...
grazie alle quali sperano di ottenere          replicare a tali poster con lo stesso mezzo,
     il proprio ritorno econom...
promozione di prodotti e spazi dedicati
ad ambiti socio-culturali è a dir poco
sconcertante, ma è confortante constatare
l...
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brevi cenni sull’arte del poster
a storia del manifesto moderno è ricca di
    capolavori del «cartellonismo» diventati
    in seguito vere e proprie opere...
potente impatto visivo sono le xilografie         propria visione. Il lavoro, le ricerche, i
     realizzate dagli artisti ...
un ordine solo apparentemente casuale.           linguaggio che, libero da ogni vincolo
Le opere di El Lissitzky e Aleksan...
artistica che trovavano spazio al suo      suoi colleghi e le generazioni future.
     interno, permisero lo sviluppo di n...
Aleksandr Rodčenko / Gosizdat - 1927   Fortunato Depero / Squisito al selz - 1926




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che, come egli sostiene, deve risolvere         •   Poetico: provocare nello spettatore
     contemporaneamente tre proble...
Nizzoli e molti altri realizzano splendidi   sviluppi. È con il boom economico degli
manifesti emblema del periodo Art Dec...
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il caso polacco
e il manifesto è stato utilizzato nel mondo
    occidentale quasi esclusivamente come
    mezzo di propaganda pubblicitari...
generalmente godeva e gode nel resto        cliente che prendeva in prestito i servizi
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manifesti mascheravano in qualche modo        poster artistico e si sentiva la necessità di
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di esibizioni ed eventi, i quali offrivano    a ricoprire un ruolo sociale importante e
     loro l’opportunità di esprime...
Hubert Hilscher / 1968




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le origini
e mostre sul “poster Polacco” offrono
    solitamente un buon numero di occasioni
    per riflettere e indagare riguardo al...
agli altri paesi in quanto a sviluppo         questione Polacca e trovandosi nelle
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ricostruzione del passato e incaricarsi         quella applicata. Il poster, considerato
dell’interpretazione di questo fe...
Si tratta di un opera dell’eccezionale e     puramente grafico, come anche la
     poliedrico Stanisław Wyspiański : pittor...
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     della vita intellettuale, dal quale l...
costruttivismo Polacco, un movimento        maggiore influenza sulla grafica Polacca
di avanguardia appartenente al gruppo  ...
delle associazioni, un’ottima formulazione     24 altri lavori provenienti da tutto il
     visiva e dei colori chiari e a...
e organizzazione espositiva. Il loro         eccellentemente curato “Arkady” (Arcate).
studio mise alla luce posters e ann...
anche se nel suo stesso lavoro non aveva    che coglieva di sorpresa il pubblico.
     mai rivelato alcun entusiasmo per l...
un’arte grafica metaforica e rasentante
il grottesco. Il loro lavoro, basato su
associazioni inaspettate, accidentali
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tempi più recenti
e perdite e le devastazioni subite
    dai Polacchi durante la Seconda
    Guerra Mondiale furono sicuramente
    catastro...
immediatamente messa al lavoro.           inoltre nell’intento di rendere partecipi
     Tramite i mezzi litografici Tadeus...
Międzyarnodowy Konkurs im. F.Chopina         Nell’introdurre la figura di Henryk
– V Competizione Internazionale di        ...
sua avversione alle generalizzazioni           “pubblicità commerciale” perse rilevanza
     teoriche e, in una certa misu...
Jerzy Jaworowski / 1953   Jerzy Jaworowski / 1951




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Jerzy Jaworowski / 1958




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Wiktor Gorka / 1958




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poster design. Quando il Governo               letterale della storia. I lavori composti
     Popolare assunse il patrocin...
simbolismo convenzionale, soppiantati           per la cultura artistica, accrescevano
     dal realismo, ritenuto l’influe...
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     Tadeusz Jodłowski / 1946
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     Henryk Tomaszewski / 1952
Jerzy Cherka / 1954   Jan Młodożeniec / 1953




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destalinizzazione, si poteva osservare una   ad allora ancora validi nell’approccio al
     mobilitazione generale volta a...
Józef Mroszczak e Jerzy Srokowski.            artistico. Due fattori favorirono
Infine i primi laureati del dopoguerra     ...
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     Jan Lenica / 1954   Wojciech Fangor / 1954
Jerzy Srokowski / 1953   Wiktor Gorka / 1954




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compenetrare l’una nell’altra.               (WAG – Editori di arti Grafica) in seguito
     I professori H. Tomaszewski e ...
Janusz Stanny / 1955




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Wlademar Świerzy / 1951
Jerzy Srokowski / 1954




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dovevano fare i conti con questo periodo       a visualizzare contesti seri con toni
     di oppressione. Le tendenze espr...
Eryk Lipiński / 1947




75
ptak – Il bidone, 1957; Jajko – L’uovo,        meschinità della razza umana.
     1958) per arrivare alla fantasia surreal...
Le pungenti pennellate dei suoi lavori         Józef Mroszczak svolse in quel periodo
sono la rappresentazione plastica di...
di Enrico VIII, 1955; Borys Godunov,          un risoluto uso dei mezzi impiegati, con
     1955; Aida 1958). Julian Pałka...
lavoro dei minatori. L’artista arrivò alla                  presto il suo interesse per le creazioni
conclusione che il te...
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     Wojciech Zamecznik / 1956
Wojciech Zamecznik / 1955




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l’artista più pittorico della sua             – L’alouette, 1956; Julietta ze snów –
     generazione, Młodożeniec non sem...
L’artista preferiva recitare la parte di       stroncata dalla sua scomparsa prematura,
un anonimo direttore di scena: que...
06
gli anni ‘60
a terza generazione di artisti, a partire
    dalla Seconda Guerra Mondiale, continuò
    a far parlare di se fino alla sog...
continuava ad espandersi: case di opera       ad essere utilizzato per pubblicizzare
     e operetta, cinema, circhi, soci...
recensione delle opere e fornivano       Dal 1961 in poi, si instaurò la tradizione
materiale per la pubblicazione di     ...
che si ritrovava bloccata in un vicolo                       di Steinberg3 . Due vettori principali,
     cieco da quando ...
Lo strato poetico si rivelava con un tono                  – La vita di Joseph, 1965; M. Urbaniec,
leggero e giocoso, inte...
di “ultra-linguaggio” il quale doveva          rampicante si metamorfizzasse in un
     essere un set dei segni più semplic...
H. Hilscher, Architektura Norwegii            esemplari xilografici risalenti alla seconda
– L’architettura Norvegese, 1965...
1958; R. Cieślewicz, Manru, 1961; F.        e introducendo al loro posto, un
     Starowieyski, Anioł zstąpił do Babilonu ...
dell’amicizia, 1965; A. Rzyski, Poznańska                     della fotocamera, iniziata per altro da
grafika uytkoważ – Ar...
invenzione creativa. La fotografia veniva      bianco e nero. Tutto ciò veniva fatto con
     sottoposta a strani e partico...
ombre sull’intero campo visuale.             processo, 1964; J. Karczewska, O czymś
La trasformazione della superficie     ...
la loro evidente connessione con              come la continua circolazione di idee,
     il mondo dell’arte e allo stesso...
con arbitraria auto-affermazione, con         tra la loro giovane immaginazione
forti ritmi sincopati nel jazz, con colori...
(1968) e terza (1970) Biennale del Poster   d’onore andava a Maciej Urbaniec, a
      di Varsavia, le tendenze “universali...
07
Jan Lenica
ato a Poznan il 4 Gennaio 1928, si
    trasferisce a Varsavia dove frequenta
    l’Università Musicale e Politecnica. Nel
...
suoi lavori, lo portò ad essere paragonato                    singolare elemento stilistico personale.
      ai contestato...
lato di maggior rilevanza dell’intero          design grafico di francobolli.
lavoro di Lenica è sicuramente la            ...
Wozzek / 1965




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      Il coltello nell’acqua / 1962
Il Poster cinematografico                    registrarono favolosi sviluppi.
                                              ...
Tesi di laurea - Master Thesis
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  1. 1. POLITECNICO DI TORINO FACOLTÀ DI ARCHITETTURA I Corso di laurea in Progetto Grafico e Virtuale Anno Accademico 2008/2009 TESI DI LAUREA: “Il disegno del poster Polacco” Studente: Gabriele Marangon Matricola: 126189 Relatore: Prof. Franco Mello
  2. 2. Introduzione Brevi cenni sull’arte del poster Il caso polacco Le origini Indice Tempi più recenti Gli anni ‘60 Jan Lenica Roman Cieslewicz Il poster del XXI secolo Analisi e conclusioni Galleria tematica
  3. 3. Introduzione ...pag 12 Brevi cenni sull’arte del poster ...pag18 Il caso polacco ...pag 28 Le origini ... pag 36 Tempi più recenti ...pag 50 Gli anni ‘60 ...pag 84 Jan Lenica ...pag 102 Roman Cieslewicz ...pag 118 Il poster del XXI secolo ...pag 140 Analisi e conclusioni ...pag 168 Galleria tematica ...pag 174
  4. 4. rets|oP .vni.m.s« eselgni’l lad ” tsop ot“ ,eracol loc( ,erazzaip )eratsoppa etnem larettel eri d lou v ,osi v va ,ossfifa ,ol letrac enol letrac »otsefi nam o
  5. 5. Po|ster «s.m.inv. dall’inglese “to post ” (collocare, piazzare, appostare) letteralmente vuol dire affisso, avviso, cartello, cartellone o manifesto»
  6. 6. 01 introduzione
  7. 7. uale sia l’origine dei supporti cartacei - meglio noti come «poster» o «manifesti» - che ci subissano ogni giorno con i loro più o meno estesi centimetri quadrati di informazioni è ormai cosa nota ai più: nel corso della storia plurisecolare di questo potentissimo mezzo di comunicazione non si contano le innumerevoli trasformazioni che, anche grazie a una incessante innovazione tecnologica, ne hanno continuamente plasmato la forma e l’aspetto. Ad accomunare i primi assemblaggi litografici monocromatici Q di semplici parole e le composizioni tipografiche moderne e “artistiche” è senza ombra di dubbio il forte ruolo sociale che rivestono nella nostra comunità: sebbene il poster sia nato con un compito precipuo, reclamizzare la vendita di un dato prodotto di consumo o di un dato servizio, molto spesso ci si dimentica delle infinite potenzialità e risorse che questo mezzo può offrire in una società all’infuori del campo commerciale. È forse per tale motivo che spesso si fa riferimento a questo medium in maniera dispregiativa, considerandolo esclusivamente come un mero divulgatore pubblicitario che “invade” le città degradandole con immagini e contenuti di scarsa qualità. A giustificare almeno in parte tale visione è lo stesso ambiente pubblicitario che, specialmente oggi, è mosso unicamente dalle logiche di mercato: molto spesso le committenze commissionano campagne 15
  8. 8. grazie alle quali sperano di ottenere replicare a tali poster con lo stesso mezzo, il proprio ritorno economico con un cosa impensabile per il cinema e la bombardamento mediatico atto a televisione, per esempio. persuadere e influenzare i comportamenti L’aspetto democratico e sociale della dei consumatori senza prestare le dovute cartellonistica si estende anche alla cure alla qualità dei prodotti. Il numero sua componente artistica, un elemento di aziende che affidano la propria educativo che raggiunge le persone al comunicazione ad agenzie esperte, di fuori di ogni galleria d’arte o circolo evitando di cadere nella banalità o nel elitario. È la strada il “museo a cielo cattivo gusto, è in continuo calo. aperto” nel quale i poster interagiscono Non va in ogni caso dimenticato che e si confrontano con il proprio pubblico, la pubblicità, in quanto espressione dei avvicinando individui socialmente e consumi e degli usi e costumi della culturalmente eterogenei e sviluppando realtà in cui opera, è uno specchio in essi un senso critico, insegnando della società. Un altro dato di cui ci si loro a leggere e interpretare i linguaggi dimentica spesso è l’assoluta versatilità artistici. Gli esempi di manifesti del poster e della sua efficace funzionalità magistralmente progettati che, dopo aver in ambiti culturali ed espressivi che svolto il proprio compito sociale, sono esulano completamente dalla promozione stati acquisiti, collezionati ed esposti di beni di consumo. La cartellonistica è all’interno di diversi circuiti artistici e sicuramente il mezzo di comunicazione culturali in ragione del proprio valore più democratico e libero; qualsiasi estetico, stilistico e comunicativo sono individuo ha la possibilità di esprimersi e molto numerosi. Si tratta delle espressioni di farsi ascoltare grazie alla realizzazione più intriganti e originali del medium, di un poster, che non richiede strumenti troppo spesso trascurate perché non costosi e processi produttivi sofisticati: è remunerative. Sopravvivono pochissimi sufficiente un foglio di carta, da riempire esempi, di straordinario impatto con il messaggio che si vuole trasmettere. comunicativo e ingegno visivo, quasi Non a caso è la forma maggiormente sempre confinati all’interno di libri d’arte utilizzata per esprimere il proprio e cataloghi o visionati solamente dalle dissenso anche in sistemi politici e sociali giurie dei concorsi. Spesso è possibile che non concedono libertà di espressione. rintracciarli all’interno di campagne A differenza di quanto accade con sociali troppe volte oscurate - se non altri mass media, quando vengono del tutto censurate - a causa di motivi diffusi poster con contenuti di carattere economici o equivocamente “morali”. propagandistico-totalitario, è possibile La sproporzione tra spazi dedicati alla 16
  9. 9. promozione di prodotti e spazi dedicati ad ambiti socio-culturali è a dir poco sconcertante, ma è confortante constatare le sorprendenti reazioni innescate da questi ultimi nei casi in cui raggiungono il successo. Nell’era della comunicazione digitale e “globale”, questi semplici fogli di carta hanno ancora molto da raccontare: nonostante innumerevoli previsioni di un’imminente estinzione godono tuttora ottima salute, arredando le città di tutto il mondo e continuano a celare all’interno della propria trama di cellulosa risorse che spetta a noi scoprire. 17
  10. 10. 02 brevi cenni sull’arte del poster
  11. 11. a storia del manifesto moderno è ricca di capolavori del «cartellonismo» diventati in seguito vere e proprie opere d’arte. Destano ancora oggi interesse e sono continuamente ricercati dal mercato del collezionismo le affiches realizzate da Jules Chéret ed Enri de Tolouse -Lautrec raffiguranti la bohème parigina di fine ‘800 con i suoi balli al Moulin Rouge e al Folies-Bergère. Come dimenticare poi i manifesti teatrali e pubblicitari del periodo Art Nouveau di Eugène Grasset ed Alphonse Mucha (i suoi Gismonda L e Medea riassumono in pieno i canoni artistici del suo tempo) e l’unicità dei lavori di Leonetto Cappiello, lontani da ogni modello di riferimento stilistico. Lo Stile Moderno si manifestò con interessanti ed originali sfaccettature nelle sue numerose correnti sviluppatesi in tutta europa: più che rilevanti furono le innovazioni grafiche apportate dalla Scuola Inglese dei «quattro» di Charles Rennie Mackintosh e dal lavoro di Koloman Moser, mente creativa della Wiener Werkstatte e della Secessione Viennese. Nel fermento artistico dei primi vent’anni del ‘900 del novecento proliferano nuove idee, scuole e riforme stilistiche: è l’era delle avanguardie. In Germania ha inizio la stagione dell’espressionismo, movimento che metterà in luce la pittura aspra, dai colori violenti e dalle potenti e affi late contornature del gruppo artistico «Die Brüke» (Il Ponte) Esemplari di 21
  12. 12. potente impatto visivo sono le xilografie propria visione. Il lavoro, le ricerche, i realizzate dagli artisti aderenti al gruppo: nuovi stili sviluppati dalle avanguardie questa tecnica di stampa generava lasceranno una enorme eredità alle immagini taglienti, dure, ma efficaci generazioni successive che sempre vi nel loro impatto visivo. Parallelamente trarranno ispirazione o ne resteranno nel vecchio continente nascono e si quantomeno influenzate. In Russia i valori sviluppano il Cubismo, con i suoi papiers e le idee rivoluzionarie si diffondono collés, il Futurismo, con la sua letteratura attraverso manifesti di propaganda delle «parole in libertà», il dissacrante dalle composizioni di assoluto rigore movimento Dada, l’astrattismo, le geometrico. Il costruttivismo esalta la correnti metafisiche e surrealiste. funzionalità degli elementi compositivi Ciascuna corrente propone e sostiene condensando il messaggio politico in una ristrutturazione dell’arte basata sulla poche figure elementari disposte secondo H. de Toulouse-Lautrec / Divan Japonais - 1892 E.L.Kirchner / Manifesto -1905 22
  13. 13. un ordine solo apparentemente casuale. linguaggio che, libero da ogni vincolo Le opere di El Lissitzky e Aleksandr contenutistico e comune a tutte le arti, Rodčenko sono infatti costruite secondo si risolvesse in un equilibrio puramente criteri di raffinata logica visiva. I caratteri visivo, capace di esercitare un’influenza tipografici e segnici sottolineano le parole positiva sulla vita sociale. Molto vicina rilevanti e segnalano allo spettatore la al razionalismo neoplastico fu anche direzione tensionale della composizione. la scuola che nacque in Germania In Olanda invece, il gruppo di artisti grazie a Walter Gropius e che prese il raccolto intorno alla rivista «De Stijl», nome di Bauhaus. Nella moltitudine perseguendo la creazione di un «opera di materie trattate, essa regalò alla d’arte puramente visuale», dà origine grafica composizioni di straordinaria al «Neoplasticismo». Le loro ricerche funzionalità, uniformità e bellezza. si applicarono alla definizione di un L’insegnamento e la sperimentazione Peter Behrens / Manifesto per AEG - 1910 Leonetto Cappiello / Bitter Campari - 1921 23
  14. 14. artistica che trovavano spazio al suo suoi colleghi e le generazioni future. interno, permisero lo sviluppo di nuove L’utilizzo di tecniche cubiste, futuriste tecniche e stili: essenziali in campo e metafisiche, supportate da lettering grafico furono le ricerche tipografiche semplici e funzionali che bilanciano (Tschichold) e di fotocomposizione perfettamente la tensione tra le forme (Herbert Bayer, László Moholy-Nagy). spaziali, gli permisero di realizzare delle Gli artisti dell’arte cartellonistica opere rivoluzionarie. Manifesti come giovarono del clima stimolante di inizio Nord Express, Etoile du Nord, Wagon secolo, traducendo e reinterpretando bar, l’Atlantique, Pi Volo, Dubonnet gli esiti formali delle avanguardie in e molti altri, restano ancora oggi delle linguaggi popolari ma raffinati. vere e proprie pietre miliari nella storia Il Francese Cassandre realizzò manifesti pubblicitaria. Cassandre è il creatore che avrebbero influenzato gran parte dei di un nuovo linguaggio dell’affiche Cassandre / Nord Express - 1927 Cassandre / Pi Volo - 1925 24
  15. 15. Aleksandr Rodčenko / Gosizdat - 1927 Fortunato Depero / Squisito al selz - 1926 25
  16. 16. che, come egli sostiene, deve risolvere • Poetico: provocare nello spettatore contemporaneamente tre problemi: un’associazione di idee, una sensazione visuale fuggitiva, • Ottico: la visibilità dipende da un un’emozione, cosciente o inconscia... preciso rapporto dei valori in campo. Proprio l’ultimo aspetto predicato • Grafico: esprimersi in senso da Cassandre, il valore poetico del ideografico ed emblematico. contenuto, sarà l’elemento chiave della L’immagine è il veicolo stesso cartellonistica moderna. Anche in Italia del pensiero e, anche se con un il mercato pubblicitario si rivela un vocabolario grafico limitato, è campo stimolante e diversi artisti vi ci si necessario adottare una grammatica, addentrano: Leonetto Cappiello, Marcello una sintassi per raggiungere l’armonia. Dudovich, Severo Pozzati, Marcello Armando Testa / Punt e mes - 1960 Giovanni Pintori / Elettrosumma 22 - 1956 26
  17. 17. Nizzoli e molti altri realizzano splendidi sviluppi. È con il boom economico degli manifesti emblema del periodo Art Decò. anni ‘50 che la cartellonistica ritroverà il Anche l’artista futurista Fortunato suo splendore, assorbendo come sempre Depero sviluppa manifesti, veri e propri le nuove ondate artistiche. quadri, coloratissimi o monocromatici L’Optical Art ma sopratutto la Pop- che colpiscono per il forte impatto Art contribuiranno enormemente visivo come nel caso delle pubblicità per allo sviluppo dei manifesti moderni Campari. La Seconda Guerra Mondiale e contemporanei, mentre negli anni sposterà le attenzioni del manifesto ‘60 la sensibilizzazione riguardo le verso campi totalmente estranei a problematiche dell’umanità darà origine quello pubblicitario (propaganda, a opere di protesta e comunicazione comunicazione sociale), decretando un sociale». periodo di ristagno artistico, privo di Milton Glaser / Bob Dylan 1966 Studio Dumbar / Manifesto Teatrale - 2000 27
  18. 18. 03 il caso polacco
  19. 19. e il manifesto è stato utilizzato nel mondo occidentale quasi esclusivamente come mezzo di propaganda pubblicitaria, stupisce il ruolo poliedrico che ha da sempre assunto nella storia e nella cultura Polacca. In Polonia, vera e propria “terra di mezzo” tra Europa orientale e occidentale l’arte del poster (“plakat” in polacco) è una tradizione radicata nell’identità della nazione. Oltre a ricoprire la veste pubblicitaria ha esercitato nel corso degli anni la funzione di vero e proprio collante socio-etnico- S culturale tra un popolo che la storia ha da sempre cercato di dividere. Anche durante i lunghi periodi di oppressione il poster ha permesso ai cittadini polacchi di fare sentire la propria voce, di comunicare tra loro e restare uniti. Negli anni bui delle incessanti occupazioni la popolazione vedeva espresse nei manifesti le proprie radici, la propria identità, i propri usi e costumi. Non è un caso che oltre ad avere assorbito le influenze artistiche provenienti dall’Europa continentale e dall’Oriente, le immagini, l’iconografia e gli stili contenuti in molti poster polacchi provengano dalle diverse tradizioni folkloristiche del paese. Inoltre è forse stato il bisogno di sentirsi parte della stessa collettività a fare in modo che la cartellonistica attribuisse la stessa importanza e cura del messaggio pubblicitario a quello sociale (poster teatrali e cinematografici, affiches per manifestazioni ed eventi culturali) che 31
  20. 20. generalmente godeva e gode nel resto cliente che prendeva in prestito i servizi d’Europa di standard decisamente degli artisti, pagandoli peraltro bene. inferiori. Si potrebbe pensare che tale L’attenzione rivolta alle scuole, il clima tendenza sia dovuta all’impossibilità di di competizione artistica e l’istituzione un’espansione del manifesto pubblicitario di concorsi prestigiosi consentì la durante il periodo socialista, ma questo formazione e l’affermazione di capaci approccio esiste in Polonia da prima generazioni di artisti. Non vi erano dell’avvento del comunismo e continua sorprese, i criteri erano ben chiari. ancora oggi, a quasi vent’anni dalla Accanto agli altri requisiti, i poster caduta della dittatura. Tuttavia è vero dovevano essere artistici perché uno che in quegli anni vigevano condizioni dei loro compiti era quello di educare il molto favorevoli alla produzione di pubblico alle arti. Le strade diventarono poster, in quanto lo stato era un assiduo vere e proprie gallerie d’arte nelle quali i Bogusław Luśtyk / 1971 Wiktor Górka / 1971 32
  21. 21. manifesti mascheravano in qualche modo poster artistico e si sentiva la necessità di la desolante realtà, differentemente da parlare di più della realtà circostante, di quanto accadeva nel mondo occidentale. condividere osservazioni sulle assurdità Gli anni della Repubblica Popolare del regime, di esprimere una protesta o contribuirono enormemente allo sviluppo un appello. Molti artisti comunque vi e alla promozione dell’arte cartellonistica riuscirono, mettendo talvolta in gioco grazie a una gestione statalizzata il proprio futuro, giostrandosi tra ciò che supportava scuole ed artisti ma che era consentito e ciò che non lo era la censura e la mancanza di libertà ma che poteva essere intelligentemente spinsero diversi artisti ad emigrare. nascosto nelle loro opere. Spesso, Nonostante le condizioni favorevoli non conoscendo bene le regole del gioco, era abbastanza avere l’opportunità di preferivano cimentarsi nei poster teatrali, affermarsi limitatamente nel campo del in quelli cinematografici o nei manifesti Tadeusz Trepkowski / 1945 Jerzy Treutler / 1966 33
  22. 22. di esibizioni ed eventi, i quali offrivano a ricoprire un ruolo sociale importante e loro l’opportunità di esprimersi nella non cessa di essere un potente strumento più assoluta libertà artistica lasciando culturale. Le vecchie generazioni di traspirare un messaggio critico o un artisti sono ormai scomparse, ma hanno senso di disagio che si manifestava così tramandato ai loro successori conoscenze al mondo esterno. Anche la rivoluzione e metodi di approccio mai sorpassati, culturale che porterà al crollo del regime lasciandogli in eredità dei potentissimi si servirà del poster e del contributo di strumenti. Nel paesaggio urbano delle diversi artisti per tornare lentamente grandi città numerosi piloni addobbati a uno stato di democrazia. Oggi, di poster che si innalzano nei luoghi di nonostante gli stravolgimenti portati nel incontro mantengono una posizione campo propagandistico dalla politica centrale nella vita comunitaria e portano capitalista occidentale, il poster continua avanti l’antica tradizione». Wiktor Górka / 1967 Józef Mroszczak / 1968 34
  23. 23. Hubert Hilscher / 1968 35
  24. 24. 04 le origini
  25. 25. e mostre sul “poster Polacco” offrono solitamente un buon numero di occasioni per riflettere e indagare riguardo alle condizioni, al background culturale e alle tradizioni che hanno contribuito a rendere questo fenomeno un elevato modello artistico in tutto il mondo. Qual è l’origine di queste specifiche caratteristiche e quali fonti estetiche e sociali hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo del fenomeno conosciuto come la “scuola del poster Polacco”? Tracciando le origini dell’arte del L manifesto in Polonia (che risale all’inizio del diciannovesimo secolo), possiamo osservare come in questo paese il ruolo del “poster”, rispetto agli altri mezzi di comunicazione, fosse sin dall’inizio alquanto differente rispetto a quello che veniva riscontrato nel resto dei paesi sviluppati in Europa e America. In questi paesi la prosperità economica, il progresso tecnologico e l’urbanizzazione, fecero dell’arte grafica applicata, quasi esclusivamente un utilizzo a scopo di mercato. Il poster, dominato dai rigori dell’annuncio commerciale “applicato” e popolare, elaborò il proprio linguaggio di segni e simboli per culminare in grandi realizzazioni individuali come quelle dei Beggarstaff Brothers ( James Pryde e William Nicholson), di I Klinger, di L. Bernhard o di L. Cappiello. Tutto ciò era molto diverso da quanto accadeva in Polonia che, a quel tempo, rimaneva di gran lunga indietro rispetto 39
  26. 26. agli altri paesi in quanto a sviluppo questione Polacca e trovandosi nelle e civilizzazione tecnologica. Il paese strade dette testimonianza della perse inoltre la sua indipendenza e la dinamica vita pubblica dei suoi abitanti, sua esistenza come stato per un lungo mantenendo le loro aspirazioni ancora arco di tempo (dal 1795 circa fino alla vive e reali nel mondo della cultura e della riunificazione a seguito della caduta scienza. Il poster inteso come pubblicità della Germania al termine della I Guerra commerciale restò in secondo piano e Mondiale nel 1918). Durante il periodo anche quei manifesti che chiaramente di violenza e oppressione fu l’arte grafica, si proponevano come la pura e pratica la più “democratica” di tutte le arti, ad reclamizzazione dei prodotti di una adempiere la missione di documentare la marca nascondevano dietro di sé l’intento resistenza spirituale della nazione. di elevarsi sopra mondanità, di ricoprire Il poster diventò l’emblema della la banale pubblicità con un sottile strato di cultura. Gli artisti si presero anche cura del “testo” pubblicitario, il quale ci si aspettava suonasse familiare e in qualche modo celebrativo (“en fête”). La prima retrospettiva sul poster Polacco del dopoguerra, tenuta nel Museo Nazionale di Varsavia nel 1966, restituì ai primi lavori la loro originale brillantezza, poco conosciuta nel mondo fino ad allora. All’interno della mostra erano esposti alcuni fragili e sbiaditi fogli di carta stampata, salvati dalle fiamme e dai saccheggi di biblioteche e collezioni, raccolti dopo faticose ricerche, come unici esemplari di arte grafica applicata. Da questo momento in poi gli storici d’arte avrebbero potuto incominciare la Włodzimierz Tetmajer / 1910 40
  27. 27. ricostruzione del passato e incaricarsi quella applicata. Il poster, considerato dell’interpretazione di questo fenomeno. ancora come una sorta di stampa artistica, La coscienza nazionale Polacca ha persistette nel rivelare l’aspetto di un libro fortemente influenzato questa “arte “illuminato” o di una litografia artistica. della strada”, ma i suoi tratti artistici Fu comunque presto compreso che le derivavano dal cosiddetto movimento esposizioni di “strada” richiedevano un della “Giovane Polonia” (Młody Polski), diverso approccio nell’essere trattate. nato e sviluppatosi a Cracovia. Uno dei primissimi poster ad apparire sui Questo movimento, molto simile alle muri di Cracovia raffigurava l’immagine altre Secessioni Europee (Modern di una ragazza che traspare dal vetro Style, Art Nouveau, Jugendstyle, Viener di una finestra completata con un testo Seccessions) specialmente nel campo scritto a mano: “Wnętrze 1899” (Interno delle belle arti e dell’architettura, 1899). contribuì enormemente al risollevamento dell’artigianato e dell’arte della stampa Polacca dal declino in cui erano caduti. Il movimento sosteneva la rinascita dell’arte, intesa come vicina alla vita quotidiana, che doveva diventare una riflessione del suo stesso ambiente. Il modernismo fu adattato, in tipografia, sia nei libri che nelle illustrazioni delle riviste. Due periodici: “Życie” (Vita) a Cracovia e “Chimera” a Varsavia, puntarono alla base dell’unità degli elementi verbali e pittorici delle arti plastiche e stampate. Copertine, vignette e posters firmati dai più illustri e brillanti artisti del periodo dimostrano la stretta connessione esistente tra l’arte pura e Karol Frycz / 1910 41
  28. 28. Si tratta di un opera dell’eccezionale e puramente grafico, come anche la poliedrico Stanisław Wyspiański : pittore, semplicità del disegno e l’organizzazione litografo e drammaturgo. Wyspiański delle figure dei protagonisti su uno fu una figura chiave nello sviluppo sfondo astratto, denota la nascita di dell’arte grafica in Polonia, diventando un nuovo “vocabolario” nel sistema il punto di riferimento per le successive del linguaggio comunicativo. Fino ad generazioni. Qualche anno più tardi, allora i lavori degli altri artisti, come Karol Frycz, pittore e scenografo teatrale Józef Mehoffer, Teodor Axentowicz, di Cracovia fece un ulteriore passo Stanisław Kamocki e Wojciech Weiss, avanti con il suo poster per l’opera “Teka erano ancora caratterizzati da un forte Melponeny” (la valigetta di Melpomene) utilizzo di decorazioni colorate che risalente al 1904. L’interpretazione mantenevano lo stile ornamentale delle dei contenuti mediante un mezzo composizioni Art Nouveau, manifestando Karol Maszowski / 1912 Witold Chomicz / 1939 42
  29. 29. così la propria stretta connessione con comuni. Nel periodo di punta della il movimento secessionista Polacco. Secessione, il movimento artistico di Dall’altro lato, gli aderenti all’arte Varsavia emergeva con intensità minore nazionale e i rappresentanti della rispetto a quello di Cracovia. Questo “Società Polacca delle Arti Applicate” può essere spiegato dal fatto che a quel (Towarzystwa Polskiej Sztuki Stosowanej) tempo, le istituzioni sociali e culturali –Józef Czajkowski, Henryk Uziembło, a Varsavia non godevano di condizioni Jan Bukowski e Edward Trojanowski- di sviluppo favorevoli tali, come vi introducevano una nuova tendenza, erano state nella regione della Galizia. orientandosi verso l’iconografia storica La situazione cambiò quando la Polonia e i motivi folkloristici derivati dall’arte riacquistò la propria indipendenza nel primitiva del Podhale e delle regioni di 1918. Da tale anno in poi, Varsavia, come Cracovia, la quale fu oggetto di interessi capitale e centro di amministrazione Edmund John / 1926 Tadeusz Gronowski / 1932 43
  30. 30. della nazione, ne diventò anche il centro Polonia per incontrare una nuova della vita intellettuale, dal quale le nuove concezione “Formista” dell’immagine. tendenze artistiche si diffondevano in Le vivaci manifestazioni innovatrici tutto il Paese. L’arte grafica era dunque a Cracovia e i posters disegnati da pronta a servire il rinato Stato Polacco Tytus Czyżewski, Stanisław Ignacy nel campo dell’informazione, della Witkiewicz e Zbigniev Pronasko che propaganda e della rappresentazione. Nel apparirono a Leopoli e Varsavia, non corso del tempo, la pubblicità si appropriò furono che un assaggio di quello che dell’uso del poster, ma mai con l’intento stava per avvenire nell’arte moderna. di dominare sugli altri campi della vita Un poster di Henryk Berlewi –“Austro- sociale. Durante quegli anni, le correnti Daimler”(1924)- composto unicamente da artistiche connesse alla rivoluzione elementi tipografici fu un buon esempio cubista cominciarono a penetrare in del programma artistico sviluppato dal Tadeusz Trepkoeski / 1939 Tadeusz Gronowski / 1936 44
  31. 31. costruttivismo Polacco, un movimento maggiore influenza sulla grafica Polacca di avanguardia appartenente al gruppo dei vent’anni del primo dopoguerra, “Blok”(blocco). Lo stesso programma fu lasciandovi un indelebile segno personale. rappresentato dai lavori multisfaccettati Gronowski, architetto di formazione, di Mieczysław Szczuka e Teresa riuscì a liberarsi dall’accademismo storico Żarnowerówna: basti citare solamente dei suoi professori: Zygmunt Kamiński i loro opuscoli di fotocomposizioni, ed Edmund Bartłomiejczyk. Grazie i quali, nonostante mezzi realizzativi ai suoi contatti con gli artisti grafici molto limitati, comunicavano con Francesi, conobbe Cassandre, il quale successo potenti e persuasivi contenuti lo influenzò notevolmente con la sua politici diventando un esempio di arte arte metaforica e poetica. Il poster di socialmente impegnata. Fu comunque Gronowski, originale e ingegnoso, aveva Tadeusz Gronowski ad esercitare come punto di forza, un arguto utilizzo Tadeusz Gronowski / 1925 45
  32. 32. delle associazioni, un’ottima formulazione 24 altri lavori provenienti da tutto il visiva e dei colori chiari e accesi, molto mondo. I giovani laureati del Politecnico simili ai coloratissimi tessuti dei vestiti di Varsavia seguirono l’esempio di folkloristici di Łowicz (città della Polonia Gronowski malgrado non avessero sud-orientale). Il manifesto del 1925 mai affrontato studi sull’arte grafica Radion sam pierze (Radion fa il lavoro durante la loro carriera universitaria. per te), commissionatogli dalla ditta Tale avvenimento fu probabilmente Schicht e considerato uno dei capolavori dovuto all’influenza del pensiero non della pubblicità moderna, meglio può convenzionale di Le Corbusier, ripreso rappresentare i tratti caratteristici dello anche dagli architetti Polacchi. stile di Gronowski. Il poster è stato Ora, il fare uso di simboli e linguaggi riprodotto nella “Grande Enciclopedia grafici incisivi, come anche l’acquisire Brockhaus”1 (1933) assieme ad altri la padronanza di nuove tecniche (e.g. spraying), divennero requisiti fondamentali per i nuovi designers moderni, sia architetti che artisti grafici. In mezzo a questo largo gruppo di artisti e architetti, i seguenti si distinsero per talento e cultura plastica: Jerzy Hryniewiecki (suo è: Stefan Osiecki Polska raj narciarzy – Polonia: il paese degli sciatori, 1933), Jerzy Skolimowski, Jerzy Alchimowicz. Per quanto riguarda Maciej Nowicki (conosciuto all’estero per le sue soluzoni architettoniche e per progetti su grande scala eseguiti dopo la I guerra mondiale in India e U.S.A.) pochi sono a conoscenza del fatto che lui e sua moglie Stanisława Sandecka, si occuparono di letteratura pubblicitaria Macej Nowicki e Stanisława Sandecka / 1934 1. L’Enciclopedia Brockhaus (Brockhaus Enz yklopädie) è un’enciclopedia in lingua tedesca tra le più rinomate al mondo. Divenne una delle enciclopedie più popolari, anche grazie alla versione in un solo volume 46
  33. 33. e organizzazione espositiva. Il loro eccellentemente curato “Arkady” (Arcate). studio mise alla luce posters e annunci Diversi premi vinti all’Esposizione commerciali notevoli per l’eccellente Internazionale dell’Arte e della Tecnica chiarezza nel concepimento, progettati di Parigi nel 1937, dimostrarono le reali con rigore e senza alcun accessorio possibilità del gruppo. Nel frattempo, superfluo. Nei loro manifesti, finezza l’Accademia delle Belle Arti di Varsavia, nel disegno e suggestione dei colori che si era dissociata dai problemi erano in piena armonia con una grande riguardanti le arti applicate, approvava ingegnosità e un trattamento poco perlomeno la necessità della loro convenzionale della materia in soggetto espansione. Il professor Bartłomiejczy, (Bal Młodej Architektury – Ballo dei fondatore della prima facoltà di arte giovani architetti, 1933; Wszyscy do walki applicata, formò i suoi studenti con una z gruźlicą – Tutti uniti nella lotta alla inclinazione alle arti plastiche moderne, tubercolosi, 1934). La grande depressione del 1935 risvegliò in Polonia un interesse per la pubblicità come importante strumento di competizione. Diversi artisti plastici del momento si convertirono al design pubblicitario, per associarsi finalmente in un’organizzazione chiamata KAGR, i membri della quale (circa 50 autori), si presero cura della classificazione artistica della disciplina cominciando ad organizzare mostre e competizioni. Oltre a questo, un ambizioso movimento artistico, che mirava al successo al di fuori della nazione, si raggruppava attorno a due periodici: il mensile “Reklama” (Pubblicità) e il settimanale Irena Jabłonśka / 1926 47
  34. 34. anche se nel suo stesso lavoro non aveva che coglieva di sorpresa il pubblico. mai rivelato alcun entusiasmo per le Wajwód fu anche l’autore di un buon tendenze contemporanee. numero di posters espressivi ed esortativi La sua lettura dell’arte permise loro di che apparvero poco prima lo scoppio acquisire e mantenere un’alta capacità della II Guerra Mondiale nel 1939. metodica. I tre laureati: Edward Gli anni ’30 si conclusero con Manteuffel, Antoni Wajwód e Jadwiga l’apparizione di artisti come Jan Levitt, Hładki (conosciuti come il gruppo Jerzy Him e Tadeusz Trepkowski, i quali “Mewa”), si fecero conoscere come fecero pieno utilizzo delle esperienze dei ottimi designer grafici grazie ai loro loro predecessori nell’esplorare nuove ingegnosi lavori artistici che facevano nuove direzioni artistiche, come la pittura uso di allusioni e digressioni ed erano surrealista, i fi lm e la fotografia. caratterizzati da una particolare astuzia Levitt e Him cooperarono per sviluppare Tadeusz Gronowski / 1929 Edward Manteuffel / 1933 48
  35. 35. un’arte grafica metaforica e rasentante il grottesco. Il loro lavoro, basato su associazioni inaspettate, accidentali analogie tra significati e cose, fu il surrealistico luogo d’incontro tra il reale e il non reale, fantasia e realtà. I risultati più interessanti furono raggiunti nella pubblicità di prodotti farmaceutici (Hermostyl,1936; Maść i czopki Midi – “Midi” unguenti e supposte, 1937). Trepkowski limitò il suo obbiettivo all’“essenziale”, con lo scopo di basare la sua informazione su un segno puramente grafico. Essendo fortemente influenzato da Cassandre e dal Purismo, un vero e proprio credo artistico, limitò costantemente i suoi mezzi di espressione. Il suo modo di comunicare un idea, tramite un immagine condensata si adattò egregiamente ai manifesti di avvertimento in materia di condizioni di lavoro (Ostroźnie – Attenzione!, 1934) e diede un grande esempio da essere seguito dagli altri designer grafici. I lavori esposti alla precedentemente citata Esposizione di Parigi gli valsero un Gran Prix. Lo scoppio della II Guerra Mondiale pose fine a ulteriori successi dei designer Polacchi». 49
  36. 36. 05 tempi più recenti
  37. 37. e perdite e le devastazioni subite dai Polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale furono sicuramente catastrofiche. Il numero delle vittime tra gli artisti era scioccante: molti di loro morirono, mentre altri erano dispersi in tutto il mondo; quasi tutte le collezioni erano state distrutte e gli impianti di stampa erano semplicemente inesistenti. Presto però, nuova vita e nuova creatività sarebbero nate. I posters indirizzarono i soldati delle unità di combattimento Polacche alla battaglia sul fronte L Orientale, dove Jan Poliński, un artista- soldato, laureatosi presso Dipartimento di Architettura del Politecnico di Varsavia, fece del suo meglio per mantenere unito il suo paese come lo fu in un passato non molto lontano. A Lublino, in una striscia di terra liberata nel Paese, i poster venivano riprodotti a mano, per la mancanza di qualsiasi altro mezzo di riproduzione. Venivano progettati da artisti nei panni di battaglia come, per esempio, Włodzimierz Zakrzewski. Questi lenti inizi avviarono la storia post- bellica del poster Polacco. La nazione, totalmente devastata della guerra, dovette afftontare l’enorme portata di compiti dai quali il ristabilimento della vita sociale e politica e la ricostruzione dell’economia nazionale ebbero inizio. Dal momento in cui il servizio svolto dai grandi mezzi di comunicazione di massa richiedeva un tempo maggiore per essere ripristinato, l’antica, infallibile arte della litografia fu 53
  38. 38. immediatamente messa al lavoro. inoltre nell’intento di rendere partecipi Tramite i mezzi litografici Tadeusz i fruitori nel processo di percezione, Trepkowski rievocò i suoi posters, dipendente, giustamente, dalle capacità che nonostante le piccole dimensioni associative dell’uomo contemporaneo. richiamavano una notevole attenzione Trepkowski era solito conferire un grazie alla loro chiarezza e alla forza significato metaforico e simbolico ai espressiva. Trepkowski, un uomo con fenomeni e agli oggetti mentre, per un pensiero preciso, ma disposto allo contro, i simboli venivano trattati come stesso tempo ad un confronto ed una oggetti concreti che dovevano raffigurare riflessione intellettuale, fu in grado in modo surrealistico fatti reali (Nie di imprimere la propria visione negli Powtórzy się nigdy – Questo non potrà spettatori tramite il potere logico che mai più succedere ancora, 1945; Moje regola le sue composizioni. Riuscì uniwersytety – Le mie università, 1948; V Antoni Wajwód / 1946 Tadeusz Gronowski / 1946 54
  39. 39. Międzyarnodowy Konkurs im. F.Chopina Nell’introdurre la figura di Henryk – V Competizione Internazionale di Tomaszewski è invece utile sottolineare pianoforte F. Chopin, 1954). come il suo intero lavoro creativo sia L’artista, sfortunatamente morto in età la negazione di tutti i preconcetti e le precoce, tramandò alla generazione idee di sistematizzazione basata su una successiva i principi di costruzione rappresentazione non obbiettiva. La sua basati sul “pensiero sintetico”. Il premio arte riflette la fondamentale convinzione T. Trepkowski, istituito dal WAG nel diritto degli artisti alla totale e libera (Editori di Arte Grafica) e assegnato interpretazione. Espone soprattutto ogni anno a un giovane designer, è un gesti spontanei, trasmette uno stato riconoscimento dei meriti di Trepkowski d’animo e come tale rappresenta un trend e del suo grande contributo per lo pittorico per l’arte grafica. L’esuberante sviluppo dell’arte del manifesto Polacco. individualismo di Tomaszewski, la Tadeusz Trepkowski / 1955 Tadeusz Gronowski / 1950 55
  40. 40. sua avversione alle generalizzazioni “pubblicità commerciale” perse rilevanza teoriche e, in una certa misura, il suo e le uniche rare attenzioni venivano spirito contraddittorio, lo fecero, a volte, riservate esclusivamente ai prodotti tornare indietro sui suoi passi e prendere dell’industria Nazionale. posizioni inaspettate. All’artista piaceva Le libertà artistiche furono drasticamente scioccare, mostrandosi ogni volta in una ridotte, specialmente nel campo delle veste differente (quella di un fi losofo, arti plastiche (le più provocatrici per piuttosto che di uno scettico o di un eccellenza) durante gli anni di influenza beffatore). Tomaszewski e Eryk Lipiński, stalinista. Questa condizione favorì un noto caricaturista, furono i primi l’afflusso di numerose personalità, ad apprezzare e a cogliere le potenziali provenienti da ambienti artistici possibilità del poster di spettacolo. differenti, nel mondo della progettazione Con l’avvento del socialismo la grafica e specialmente in quello del Tadeusz Gronowski / 1959 Wojciech Fangor / 1958 56
  41. 41. Jerzy Jaworowski / 1953 Jerzy Jaworowski / 1951 57
  42. 42. Jerzy Jaworowski / 1958 58
  43. 43. Wiktor Gorka / 1958 59
  44. 44. poster design. Quando il Governo letterale della storia. I lavori composti Popolare assunse il patrocinio sulle arti in quel periodo (Baryłeczka – Boule de e la letteratura, gli artisti si riversarono suif, 1947; Obywatel Kane – Il cittadino nella progettazione di manifesti teatrali Kane, 1948; di Tomaszewski come anche e cinematografici, l’unica disciplina che Ostatnia noc – L’ultima notte, 1947; poteva garantire loro un autonomo lavoro Ulica Graniczna – Via Graniczna, 1948; di arte plastica garantendogli allo stesso di Lipiński) e resi popolari da “Graphis” tempo il supporto economico dello stato. e “Gebrauchsgraphic” provocarono L’autore poteva comunicare le sue stesse un cambiamento nell’atteggiamento sensazioni ed esperienze, era in grado verso il manifesto di spettacolo, un di commentare il motivo conduttore di genere in graduale declino dai giorni di un fi lm, o di registrarne il clima, invece Tolouse-Lautrec. I primi anni ’50 furono di effettuare un lavoro di trasposizione segnati dall’abbandono delle forme e del Eryk Lipiński / 1958 Jan Lenica / 1952 60
  45. 45. simbolismo convenzionale, soppiantati per la cultura artistica, accrescevano dal realismo, ritenuto l’influenza più notevolmente le abilità percettive adatta al fine di un educazione sociale. dell’osservatore medio. I sondaggi tra La convinzione che solamente il realismo l’opinione pubblica erano comuni in poteva esprimere idee artistiche più gruppi di persone diversi. Ciò confermava complete, portò ad un impoverimento da un lato la crescita dell’esigenza dei mezzi di espressione ed un aspetto di popolare nella sfera culturale, mentre indesiderata uniformità estetica. dall’altro manifestava la familiarità La vita stessa fu rapida nel mettere in luce dei consumatori al problema, derivata tutti i punti deboli di tale concezione nella indubbiamente dal fi lm contemporaneo funzione comunicativa dell’arte. Doveva con i suoi codici e immagini moderni. essere compreso che la promozione In opposizione a queste trasformazioni dell’istruzione e l’interesse popolare nel retroscena culturale e in seguito alla Julian Palka / 1955 Wojciech Fangor / 1948 62
  46. 46. 63 Tadeusz Jodłowski / 1946
  47. 47. 64 Henryk Tomaszewski / 1952
  48. 48. Jerzy Cherka / 1954 Jan Młodożeniec / 1953 65
  49. 49. destalinizzazione, si poteva osservare una ad allora ancora validi nell’approccio al mobilitazione generale volta a un rapido rapporto superficie-struttura. La visione recupero delle arti plastiche (tuttavia pittorica e l’interesse per colore e trama/ ancora sotto lo stretto controllo della texture che la accompagnavano, era stata censura e soggette a libertà espressive riadattata dai designer grafici, desiderosi limitate). L’arte poetica del surrealismo di farne utilizzo nei loro collages pittorici. con la sua libertà di interpretazione Erano finalmente ritornati quegli anni delle associazioni venne nuovamente di abbondante e fiorente produzione riscoperta; le astrazioni geometriche grafica e nuove figure apparivano nella divennero fonte di conoscenza sulle scena artistica: il pittore Wojciech Fangor, regole della forma di costruzione, gli architetti Jan Lenica, Jerzy Flisak mentre la pittura informale favorì e Witold Janowski, come anche artisti l’accantonamento di canoni teorici, fino grafici della vecchia generazione, quali Henryk Tomaszewski / 1959 Roman Cieslewicz / xxx 66
  50. 50. Józef Mroszczak e Jerzy Srokowski. artistico. Due fattori favorirono Infine i primi laureati del dopoguerra il processo di integrazione, poco degli istituti di belle arti: Julian Pałka, considerato nella sfera di interesse della Zbigniew Kaja, Waldemar Świerzy, comunità, come anche in quella artistica. Roman Cieślewicz, Tadeusz Jodłowski, Il primo fu l’eccezionale ruolo esercitato Jan Młodożeniec, Witold Górka, Hubert dall’Accademia di Belle Arti di Varsavia Hilscher e molti altri. Verso la metà degli che fungeva a quei tempi da centro anni ’50, un professionale complesso integrativo di tutte le arti visuali. Fu di poster designers si sviluppò nella questo il luogo nel quale l’idea di sintesi capitale (ed in parte a Cracovia e Poznań), trovò la sua reale conferma nel complesso dove dibattiti sull’arte e atteggiamenti approccio ai problemi dell’arte plastica, confl ittuali fornirono un’atmosfera abbracciando diverse discipline, le quali ideale per lo sviluppo di un movimento avrebbero dovuto interrelazionarsi fino a Waldemar Świerzy / 1953 Zbigniew Lengren / 1951 67
  51. 51. 68 Jan Lenica / 1954 Wojciech Fangor / 1954
  52. 52. Jerzy Srokowski / 1953 Wiktor Gorka / 1954 69
  53. 53. compenetrare l’una nell’altra. (WAG – Editori di arti Grafica) in seguito I professori H. Tomaszewski e J. alla precedente edizione e pubblicazione Mroszczak, promotori del nuovo trend, di linee di manifesti cinematografici. rifiutavano entrambi il concetto di Va sottolineato come il WAG non era professionalità specializzata e limitata. basato su un principio di organizzazione Formarono dunque i loro studenti alla monopolistica, al contrario, sulla sensibilità verso le discipline connesse, cooperazione di artisti free-lance, come i fi lm, la pittura, il design e la indipendenti. La linea editoriale riuscì a fotografia, le quali erano strettamente sviluppare metodi di patrocinio adatti contigue alla loro specializzazione. Il che facilitavano gli inizi dei giovani secondo importantissimo fattore che artisti garantendogli la protezione di contribuì al processo di integrazione fu un committente competente in materia la fondazione di un istituzione editoriale d’arte. A coronare queste imprese, patrocinate dallo stato, vi fu la nascita del magazine “Projekt”, al servizio degli interessi del panorama artistico con il suo eccezionale livello editoriale. Tale ambiente fu, senz’ombra di dubbio, una struttura uniforme per quanto riguarda l’età e le biografie degli artisti che formavano il gruppo. Ciò nonostante vi era un unico elemento che ciascun artista lasciava trasparire, un elemento all’origine di tutte le esperienze della nazione Polacca nel dopoguerra: una riflessione sull’oscuro periodo di occupazione Nazista con tutta la sua violenza, la crudeltà e le umiliazioni. La letteratura Polacca del dopoguerra, come anche il teatro, il cinema e l’arte, Julian Pałka / 1955 70
  54. 54. Janusz Stanny / 1955 71
  55. 55. Wlademar Świerzy / 1951
  56. 56. Jerzy Srokowski / 1954 73
  57. 57. dovevano fare i conti con questo periodo a visualizzare contesti seri con toni di oppressione. Le tendenze espressive smorzati e con significati nascosti con i loro motivi di riflessione riguardo al sottostanti. Il simbolismo impiegando destino umano, diventarono sempre più i segni più semplici e convenzionali evidenti nelle arti plastiche. aveva dominato l’arte Polacca durante Orientamenti simili manifestarono il i primi anni del dopoguerra, ma ora, loro aspetto anche nell’arte del poster, la stava per essere sostituito da immagini cui forma stava diventando sempre più metaforiche, meglio adatte ad esprimere concentrata, dura e drammatizzata, per problemi più complessi e a sfuggire meglio soddisfare i temi fi losofici. Gli astutamente dalla forbice della censura. artisti, spinti dai fi lm, dalle performances La metafora, appartenendo al genere teatrali e dai temi politici del tempo, dei segni complessi, raggiunge gli strati tendevano a generalizzazioni e provavano più profondi di un lavoro artistico e, conseguentemente, ne consente un interpretazione individuale. L’ambiguità di un dato segno blocca la sua immediata lettura e la reazione spontanea del lettore, viene qui sostituita da una riflessione che comporta, in cambio, l’attiva partecipazione dello spettatore nel processo di riconoscimento. Fu Jan Lenica a distinguersi per un particolare e ricco senso di inventiva. Nei suoi manifesti tatrali e cinematografici possiamo riscontrare un enorme varietà mezzi espressivi: dalla metafora lirica (Zagubione dzieciństwo – L’infanzia perduta, 1954; Młodość Maksyma – La gioventù di Maxim, 1956;) attraverso la drammaticità e la malinconia (Niebieski Tadeusz Trepkowski / 1948 74
  58. 58. Eryk Lipiński / 1947 75
  59. 59. ptak – Il bidone, 1957; Jajko – L’uovo, meschinità della razza umana. 1958) per arrivare alla fantasia surrealista Lenica, il rappresentante dei “giovani (Wizyta starszej pani – Una visita, 1958; uomini arrabbiati”, prova a liberare se Oko za Oko- Occhio per occhio, 1958). stesso da una pura sensazione estetica La sua arte è conseguente, uniforme e e offre, in cambio, un arte offensiva, fedele alla vita: Lenica non abbellisce nè completamente priva di emozioni sottili miticizza il mondo forzatamente, ma lo e serenità. L’uomo contemporaneo è in rappresenta semplicemente così com’è, grado di identificarsi nelle suo opere: obbiettivamente; nella sua realtà, come di ritrovarvi riflessi i suoi dubbi, le sue anche nei suoi aspetti negativi. disperazioni e le sue speranze. La sua ironia e il suo peculiare sarcasmo A questa fi losofia di vita si opponeva lo fanno guardare, come da lontano, invece, il precedentemente citato Heryk alla grandezza e allo stesso tempo alla Tomaszewski. Prendendo spunto dal Dadaismo, portato avanti anche dai suoi seguaci, queso artista utilizzava nelle sue opere dei tratti umoristici che potremmo definire di “umana tolleranza” verso la nostra specie imperfetta. Da un astrazione spontanea egli traeva la leggerezza e la vivacità del gesto pittorico. Il suo lavoro emana gioia e umorismo, ma allo stesso tempo non risulta essere in qualche modo addolcito o compiacente. La tecnica del disegno, intenzionalmente sgraziata e infantile, utilizzata dall’artista per trasmettere un senso di nostalgia sentito e sincero, potrebbe essere paragonata a quello che troviamo nell’immaginazione plastica di un bambino, oppure nell’arte preistorica. Waldemar Świerzy / 1956 76
  60. 60. Le pungenti pennellate dei suoi lavori Józef Mroszczak svolse in quel periodo sono la rappresentazione plastica di un un importantissimo ruolo come movimento, mentre le sequenze alquanto direttore del WAG. Avendo padronanza irregolari di lettere scritte a mano, nel campo del design grafico provò a somiglianti ad una copia, introducono combinare la leggibilità di un segno un clima di intimità. L’artista evita con il suo significato simbolico o apertamente la tensione emotiva (pathos) metaforico. Inoltre cercò di fare utilizzo nei posters riguardanti problematiche della tavolozza pittorica nel suo lavoro, politiche e sociali, cercando di ridurre sempre osservando,però, il modello queste tematiche ad un calibro umano d’informazione conciso e laconico tipico eliminandone i tratti monumentali. del poster (Kwiaty Polski Ludowej – Fiori Il linguaggio metaforico da lui preferito della Polonia Popolare, 1954; Prywatne è simile al folklore urbano, con il suo życie Henryka VIII – La vita privata umorismo e la sua grossolanità (Rewizor – Il controllore, 1953; Urok szatana – La beautè du diable, 1954; Dobry człowiek Seczuanu – Il brav’uomo da Secuan, 1956; 1 Maja – 1 Maggio, 1957; Piotr Potworowski, 1958; 22 Lipca – 22 Luglio, 1958). Il lavoro di Eryk Lipiński, astuto e dotato caricaturista, è caratterizzato dalla sua grande abilità nella visualizzazione di aspetti comici nelle cose, negli uomini e nelle situazioni. Negli anni ’50 produsse svariate serie di poster per fi lms Polacchi e stranieri, basati su burle grafiche e suggestive metafore ( Jego rybky – Pesce d’aprile, 1956; Warszawska Syrena – La sirena di Varsavia, 1956; Wielkie manewry – Grandi manovre, 1957). Jerzy Srokowski / 1953 77
  61. 61. di Enrico VIII, 1955; Borys Godunov, un risoluto uso dei mezzi impiegati, con 1955; Aida 1958). Julian Pałka, invece, l’economia di espressione e l’audace uso di incominciò ad essere conosciuto come moderne realizzazioni pittoriche. un artista individuale che seguiva la All’incirca nello stesso periodo, Waldemar propria direzione evitando decisamente Świerzy (come anche altri artisti percorsi facili e già stati battuti. I suoi estremamente dinamici), fece il proprio manifesti per i fi lms italini e francesi debutto immediatamente dopo il termine della “Nouvelle Vague”, raggiunsero il dei suoi studi a Katowice. Si ambientò grado di evento culturale del periodo: rapidamente a Varsavia e documentò (Rzym, godzina 11 – Roma ore 11, 1953; col suo lavoro le svariate possibilità di Komedianci – Les enfants du paradis, impiego del cartellonismo: le suo opere 1955). Affascinavano il pubblico con la spaziano dal giornalismo alla propaganda, logica dell’immaginazione, attraverso da materia in fatto di informazione e pubblicità, tramite l’utilizzo di metodi auto-espressivi attraverso un semplice segno grafico fino a sistemi più complessi basati su soluzioni pittoriche e colorate. La sua padronanza nell’impiego di un imponente gamma di media aveva origine nell’approccio al pensiero non convenzionale degli artisti. Świerzy trovò una speciale proiezione che adattò ad ogni particolare problema: il realismo per un fi lm di critica sociale (Nadzei za dwa grosze – Due soldi di speranza, 1953), il simbolismo (come in Othello, 1958) o il grottesco (Król się bawi – François I, 1956), come anche soluzioni umoristiche che intuitivamente adattava in un poster riguardante, per esempio, la sicurezza sul Eryk Lipiński / 1949 78
  62. 62. lavoro dei minatori. L’artista arrivò alla presto il suo interesse per le creazioni conclusione che il tema era così serio e di collage e per la tecnica fotografica attuale che la migliore interpretazione (Moda Polska – La moda Polacca, 1959). non poteva essere che quella umoristica, Il suo collega Tadeusz Jodłowski, di la quale si esprimeva attraverso la sua qualche anno più vecchio e anch’esso sottile e semplice verità (Głowa nie skała laureatosi presso l’Accademia di Cracovia, – La tua testa non è fatta di pietra, 1956). contribuì al movimento con il suo stile Il suo temperamento e la sua di monumentale espressione (Warszawa, immaginazione, avvicinano Świerzy al 1960), mentre più tardi si dedicò sensismo1 e a simili tendenze promotrici principalmente al design pubblicitario. di valori sensoriali nell’arte. Sotto questo La creatività di Jan Młodożeniec si aspetto risulta essere del tutto differente potrebbe definire sopra ad ogni schema da Roman Cieślewicz, appartenente o direzione caratteristica. Probabilmente alla medesima classe ma laureatosi all’Accademia di Cracovia. È vero che la maggior parte dei lavori di successo ad opera di Cieślewicz furono eseguiti sotto un apparente influenza di astrazione impressionista. Ma la pittura informale che incontriamo nei suoi posters viene ridotta a spinose aree bianche e nere, drammaticamente spezzate, che fungono solamente come una sorta di tela, per costruire composizioni che trasmettono l’impressione di una costruzione spaziale (Czarownice z Salem – Les sorciéres de Salem, 1958; Wałkonie – I vitelloni, 1958; Chopin, 1958). È da notare il fatto che Cieślewicz rivelò molto Roman Cieslewicz / 1955 1. Il sensismo è un termine che, assieme al meno tutto quello che non sia riportabile ai sensi. usato sensualismo, designa quelle dottrine filosofiche che riportano ogni contenuto e la stessa azione del conoscere al sentire, ossia al processo di trasformazione delle sensazioni, escludendo in tal modo dalla conoscenza 79
  63. 63. 80 Wojciech Zamecznik / 1956
  64. 64. Wojciech Zamecznik / 1955 81
  65. 65. l’artista più pittorico della sua – L’alouette, 1956; Julietta ze snów – generazione, Młodożeniec non sembra Juliette ou la clé de songes, 1957). osservare alcuna regola disciplinante la Il talento di Wojciech Zamecznik, fu “comunicazione di strada”. Invece di invece riconosciuto verso la metà degli utilizzare semplici scorciatoie mentali, anni ’50. Zamecznik, architetto di “affollava” i suoi posters con figure formazione, fu incline ad un preciso, e oggetti e, così facendo, immergeva matematico modo di pensare, che lo l’intera composizione in una multiforme portò ad approcciarsi al poster come una e colorata struttura. Grazie alla costruzione che doveva essere trattata in sensibilità dell’artista per la decorazione stretta conformità con le regole di ordine, i componenti, che sembrano essere chiarezza, precisione ed economia. dispersi, appaiono complessivamente Nella sua concezione un segno doveva connessi in un logico “intero”(Skowronek rappresentare/sostituire un immagine. Waldemar Swierzy / 1968 Roman Cieslewicz / 1967 82
  66. 66. L’artista preferiva recitare la parte di stroncata dalla sua scomparsa prematura, un anonimo direttore di scena: questo aprì ai suoi studenti una porta verso una spiega il perché facesse spesso utilizzo di grande avventura nell’arte grafica, nei fotogrammi nei suoi lavori. Zamecznik fi lm, nella televisione e nella fotografia. fu in grado di trasformare qualsiasi Jerzy Srokowski arricchì questo panorama processo meccanico in una vivida e stilistico con la finezza dei suoi tratti mutevole struttura che mostrava le e il suo approccio decorativo alle illimitate possibilità che si potevano superfici-strutture colorate (Malwy – creare tramite l’uso di effetti plastici The Mallows,1953; Guliwer w krainie (Czerwony kwiat – Il fiore rosso, 1955; liliputów – Gulliver sull’isola di Lilliput, Straceńcy – Desperados, 1957; Kobieta 1951)». w oknie – La donna del ritratto, 1958; Pociąg – Il treno, 1959). La sua creatività, Roman Cieslewicz / 1964 Jan Młodożeniec / 1975 83
  67. 67. 06 gli anni ‘60
  68. 68. a terza generazione di artisti, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, continuò a far parlare di se fino alla soglia degli anni ’60, mostrando grandi capacità per il pensiero sintetico e ambiziosi tentativi nel definire il proprio atteggiamento verso le tradizioni esistenti e le autorità riconosciute. Grazie a svariate competizioni e campagne, alla critica positiva e alla pubblicazione delle opere, diverse aziende notarono questi artisti che si sforzavano per emergere ed essere riconosciuti. Il secondo (dopo quello di L Varsavia) movimento di artisti grafici ebbe origine a Katowice. Ne fecero parte svariati autori, tra i quali: Tadeusz Grabowski, Marek Mosinski e Tomasz Jura. Interessanti risultati nel campo del poster culturale venivano anche dal lavoro di Janusz Bruchnalski, Bożena Rogowska e Barbara Konarewska a Cracovia, da Jerzy Krechowicz a Danzica e da Kazimierz Sławiński, Tadeusz Piskorski e Antoni Rzyskia Poznań. A dispetto della galoppante espansione delle tecniche audio-visive e della massiccia produzione di riviste, il poster continuava a mantenere la sua forte posizione tra i mezzi propagandistici. La tradizione di onorare i più importanti eventi, anniversari e feste nazionali manteneva la sua popolarità in Polonia e, a sua volta, il poster portava avanti il suo compito educativo, da presentare al pubblico con eccellenti standard estetici. La cerchia delle istituzioni committenti 87
  69. 69. continuava ad espandersi: case di opera ad essere utilizzato per pubblicizzare e operetta, cinema, circhi, società le esportazioni nazionali e le Unioni fi larmoniche e teatri, continuavano a di Commercio guardavano oltre alla credere nei gusti degli artisti. produzione di poster riguardanti i In questo modo, sotto il patrocinio di tali problemi di sicurezza e le condizioni di istituzioni, una nuova varietà di poster lavoro. Inoltre il poster Polacco diventava che si potrebbe definire “di spettacolo”, uno specifico e ricercato oggetto da cominciò ad affermarsi. collezione, un prodotto ricercato nel Agenzie turistiche e sportive, istituzioni mercato mondiale da professionisti ed commerciali e produttori individuali, si estimatori. In una parola, condizioni contendevano i lavori dei migliori artisti vantaggiose favorirono lo sviluppo grafici. Con lo sviluppo della Polonia del movimento artistico. Esposizioni nel mercato estero, il poster cominciava e mostre personali permettevano la Władysław Pluta / 1979 Henryk Tomaszewski / 1970 88
  70. 70. recensione delle opere e fornivano Dal 1961 in poi, si instaurò la tradizione materiale per la pubblicazione di di decretare e rendere omaggio al miglior monografie. Le prime occasioni poster del mese, mentre al termine di furono offerte dalla retrospettiva del ogni anno, un premio di riconoscimento 1961, dall’esibizione che celebrava il veniva assegnato al miglior lavoro. 15° anniversario del WAG nel 1965 Questa iniziativa venne promossa dal e dall’Esposizione del Manifesto WAG e dal quotidiano “Życie Warszawy” Cinematografico del 1969. Un evento (Vita di Varsavia). Il movimento degno di nota fu l’apparizione di un artistico contribuì alla riforma dei album monografico redatto molto canoni che regolavano l’arte del attentamente da Józef Mroszczak e poster, aggiornandola secondo i grandi pubblicato da Econ Verlag nell’allora cambiamenti che si verificarono nel Repubblica Federale Tedesca. mondo delle arti plastiche. L’arte pittorica, Henryk Tomaszewski / 1971 Maciej Urbaniec / 1969 89
  71. 71. che si ritrovava bloccata in un vicolo di Steinberg3 . Due vettori principali, cieco da quando il “Tachismo”1 aveva emotivo e intellettuale, delimitavano fatto il suo corso, cominciò a ritornare le linee della ricerca e dell’esperienza verso i principi di estetica costruttiva del nel campo delle arti grafiche. Il primo Bauhaus e di De Stijl. Il Neorealismo, che originò un poster poetico che esponeva faceva il suo ingresso nella scena, aveva un’immagine concreta e sensuale basata le sue origini in parte nell’ “Art brut”2 , sull’astrazione mediante l’uso di aree opposta ad un’affermazione acritica della ricche di colore e textures cariche di vita, e in parte nei lavori “primitivi” degli espressività. Il suo interesse per gli artisti folk. I collages surrealistici di Max oggetti della vita reale e per i dettagli Ernst e Kurt Shwitters erano risorti e il visti per la prima volta, derivavano da mito della pittura dinamica di Pollock questa configurazione, senza alcuna veniva sostituito dai disegni sarcastici connotazione storica. Henryk Tomaszewski / 1969 Jan Lenica / 1975 1. Il tachisme|tachismo (anche arte informale) è francese Jean Dubuffet per indicare le produzioni uno stile pittorico di arte astratta iniziato in Francia artistiche realizzate da non professionisti o pensionanti negli anni quaranta e gli anni cinquanta. È considerato dell’ospedale psichiatrico che operano al di fuori delle spesso l’equivalente europeo dell’espressionismo astratto. norme estetiche convenzionali. Egli intendeva, in tal 2. Il concetto di Art brut (in italiano, letteralmente, modo, definire un’arte spontanea, senza pretese culturali Arte grezza) è stato inventato nel 1945 dal pittore e senza alcuna rifl essione. 90
  72. 72. Lo strato poetico si rivelava con un tono – La vita di Joseph, 1965; M. Urbaniec, leggero e giocoso, integrato a volte con Auschwitz, 1945-65; H. Tomaszewski, ironia, oppure si esprimeva attraverso Pamiętnik szubrawca – Diario di altri dispositivi grafici disegnati con una Guardia Nera, 1967). Il poster charm e finezza. Anche il poster pittorico intellettuale emergeva sia dalle concezioni faceva ricorso alla sua goffaggine, alla visuali dell’Optical Art, sia dalle sua ruvidità e alla forma “schizzata” considerazioni teoriche sulla questione dei tratti, impiegata intenzionalmente della comunicazione visuale. dagli artisti ( J.Młodożeniec, Indyk – Il La coincidenza tra arte e scienza favorì tacchino, 1960; H. Tomaszewski, Marysia l’inserimento del poster in un sistema di i Napoleon – Maria e Napoleone, 1964; informazione regolato dai codici dell’arte Jan Lenica, Faust, 1964; J. Krechowicz, di strada. Sulla base di premesse razionali, Termitiera, 1964; W. Świerzy, Życie Józefa furono fatti tentativi per creare una sorta Jan Młodożeniec / 1972 Jan Lenica / 1986 3. Saul Steinberg è stato un autore di fumetti dalla casa editrice McSweeney’s e in Italia da Isbn statunitense. Artista rumeno di nascita, è stato uno dei Edizioni nel 2006. più importanti disegnatori del XX secolo. Suoi disegni sono stati utilizzati nella compilazione del Futuro dizionario d’America pubblicato in USA nel 2005 91
  73. 73. di “ultra-linguaggio” il quale doveva rampicante si metamorfizzasse in un essere un set dei segni più semplici e degli automatico elemento di composizione. ideogrammi universali. Il lettering, come La forma delle lettere diventò parte fonte più vicina di segni semplificati, integrante dell’informazione visuale o, era applicato nei posters in tutte le per contrasto, esisteva puramente come sue possibili combinazioni: le lettere elemento di decorazione. venivano deformate, tagliate o modellate Il rinnovato interesse per la tipografia con intenzionale sgarbatezza. I caratteri funzionale richiamava dall’oblivio le di stampa divennero lo strumento più teorie costruttiviste e la tradizione affermato: allargati, allungati o compressi della forma tipica dell’Art Nouveau (L. meccanicamente. In seguito invece, sotto Baczewska, Les Girls; B. Zelek, Ptaki – l’influenza della Pop Art, si avvolgevano Gli uccelli, 1965; A. Mosiński, Dni fi lmu delicatamente, come se una pianta radzieckiego – Il fi lm Sovietico, 1965; Bronislaw Zelek / 1967 Roman Kalarus / 1987 92
  74. 74. H. Hilscher, Architektura Norwegii esemplari xilografici risalenti alla seconda – L’architettura Norvegese, 1965; A. metà del XIX Secolo; dall’altro il fascino Krajewski, Chewsurska Ballada, 1967; esercitato dal vigoroso stile “saloon” D. Żukowska, “Warschau am Rhein” – scoperto nei Westerns risalenti al periodo Varsavia sul Reno, 1967; A. Krajewski, di conquista del selvaggio ovest. Przesuń się, kochanie – Fammi posto Oltre a questo, altri “prodotti artistici”, tesoro, 1967; T. Piskorski, Pokój światu come le insegne imbrattate e malformate – Pace al mondo, 1967; W. Świerzy, dei mercati rurali, cherubini cartacei e Guybal Wahazar, 1968) ). Allo stesso decalcomanie floreali, divennero di moda tempo, il repertorio dei segni era stato assieme all’iconografia numismatica e enormemente arricchito. Da un lato vi al manierismo di fine secolo con il suo era una generale tendenza per la ricerca erotismo semi nascosto (M. Stachurski, nelle vecchie stampe, negli archivi e negli Rekord Annie – Anna prendi il fucile, Tadeusz Jodłowski / 1971 Władisław Pluta / 1982 93
  75. 75. 1958; R. Cieślewicz, Manru, 1961; F. e introducendo al loro posto, un Starowieyski, Anioł zstąpił do Babilonu design grafico fatto di forme calme - Un angelo scende a Babilonia, 1961; e geometriche. In questo modo, la Teresa Desqueyroux; A. Krajewski, Pop Art e le concezioni visuali affini, Boccaccio 70, 1966; M. Hübner, posero le basi per il proprio sviluppo Chata wuja Toma – La capanna dello (L. Hołdanowicz, III rzeszowskie zio Tom, 1966). Era stato comunque spotkania teatralne – III Rassegna compreso che, l’informazione e altre teatrale di Rzeszów, 1964; R. Szaybo, Idee svariate attrazioni, si intromettevano Października – Idee di ottobre; Sztandar forzatamente nell’ambiente urbano, Wolnośi i Pokoju – Standard per la pace originando un caos visuale che poteva e la libertà, 1965; M. Freudernreich, essere rimosso esclusivamente rifiutando Międzynarodowy Kolarski Wyśig i tratti spettacolari dell’arte di strada Przyjaźni – Corsa ciclistica Internazionale Rosław Szaybo / 1964 Wojciech Zamecznik / 1966 94
  76. 76. dell’amicizia, 1965; A. Rzyski, Poznańska della fotocamera, iniziata per altro da grafika uytkoważ – Arte grafica Zamecznik, si sviluppava in modo diverso applicata di Poznań, 1968; W. Janowski, in Polonia rispetto, per esempio, a quanto Architektura obiektów sportowych – accadeva in Svizzera. La cromofotografia4 L’architettura degli oggetti sportivi, di alta qualità era inattendibile, come 1967; W. Świerzy, Gdańsk Vilnius, anche si riscontravano difficoltà nella 1967; T. Piskorski, Międzynarodowy stampa delle fotografie in bianco e nero. I Festiwal Chórów Chłopięcych – Festival designer grafici erano obbligati a trattare Internazionale dei Giovani Cori, 1967). i negativi come una sorta di materiale Gli anni ’60 furono caratterizzati da grezzo su cui lavorare. Queste carenze un largo impiego ed adattamento però, si rivelarono paradossalmente utili, della fotografia nel’arte grafica. partecipando all’espansione artistica e L’azione combinata del pennello e dando origine ad una ricca e prosperosa Rosław Szaybo / 1966 Tadeusz Grabowski / 1973 4. La Cromofotografia è una tecnica, a metà applicazione di cera sulla carta. La seconda pittura strada tra la pittura e la fotografia, che si sviluppò veniva poi sovraesposta all’altra lasciando un lieve nella seconda metà del XIX Secolo. Si eseguivano due distacco tra le due. Il risultato era un immagine con stampe di una fotografia: la prima veniva dipinta a effetti tridimensionali. Questa tecnica fu utilizzata mano con colori chiari e accesi, mentre l’altra si colorava da pochissimi fotografi, prevalentemente nell’Europa con tonalità pallide e si rendeva traslucida tramite un Centrale. 95
  77. 77. invenzione creativa. La fotografia veniva bianco e nero. Tutto ciò veniva fatto con sottoposta a strani e particolari processi: l’intento di colmare in qualche modo la trattamenti acidi che eliminavano il mancanza di materiali colorati. Alcuni chiaroscuro ed esaltavano silhouette artisti grafici si spinsero addirittura grafiche distinte; veniva invertita per oltre, sperimentando nuove soluzioni ottenere una forma inusuale del negativo, e ricercando nuovi metodi nel campo oppure cancellata o, ancora, parti tecnologico. Il lavoro di Gustaw del fotogramma venivano composte Majewski, ad esempio, impressiona all’interno dello spazio-immagine. Altre per il modo in cui trasmette illusioni operazioni includevano la colorazione di movimento, spazio e profondità, della lastra, l’utilizzo di bagni e schermi come anche per il largo utilizzo di colorati o la combinazione di frammenti effetti luminosi ottenuti tramite la di cromofotografia con elementi in concentrazione o la diffusione di luci e Bronisław Zelek / 1968 Waldemar Świerzy / 1975 96
  78. 78. ombre sull’intero campo visuale. processo, 1964; J. Karczewska, O czymś La trasformazione della superficie innym – A proposito di qualcosa di piana in una composizione spaziale e diverso, 1964; J. Neugebauer, Najdroższa questa straordinaria gamma di effetti – Dolcezza, 1965; J. Majewski, XX lat visivi, venivano ottenuti da Majewski RSW Prasa – XX Anniversario della esclusivamente tramite l’utilizzo di RSW Prasa, 1967). Il confronto con mezzi fotografici, senza un singolo tocco le differenti scuole nazionali che ebbe di pennello (R. Szaybo, Jazz, 1960; J. luogo nel 1966 all’interno della I Biennale Mroszczak, Wzornictwo Finlandii – Il Internazionale del Poster di Varsavia Disegno Industriale in Finlandia, 1962; L. si può considerare come un enorme Hołdanowicz, Pasażerka – La passeggera, successo ed un importante evento nella 1963; W. Zamecznik, Automne de storia del poster in Polonia. Varsovie, 1963; R. Cieślewicz, Proces – Il I manifesti Polacchi dimostrarono Andrzej Krajewski / 1968 Jan Młodożeniec / 1978 97
  79. 79. la loro evidente connessione con come la continua circolazione di idee, il mondo dell’arte e allo stesso di ispirazioni reciproche e influenze tempo si distinguevano per l’aspetto contrastanti; la rapida trasmissione di particolarmente colorato e facilmente trend e scoperte provenienti da un dato comprensibile tra la moltitudine territorio etnografico, che venivano di immagini. Così facendo questo immediatamente adattate ad una diversa movimento confermava l’assoluta realtà. Tutto questo provava che uno e caratteristica libertà artistica che stile internazionale, comune all’intero da sempre lo contraddistingueva. mondo civilizzato, si stava formando, L’incontro di opere grafiche provenienti raccogliendo in un tutt’uno le proposte dall’occidente, dall’oriente, dal sud e dal più interessanti ed ogni novità attuale. nord, mirava all’evolversi di fenomeni Lo stesso si potrebbe dire riguardo allo più volte osservati nel mondo artistico, stile “adolescenziale” che si imponeva, Wiktor Sadowski / 1986 Wiktor Sadowski / 1986 98
  80. 80. con arbitraria auto-affermazione, con tra la loro giovane immaginazione forti ritmi sincopati nel jazz, con colori e le mode correnti, trapiantate nel spiccati e luminosi nei vestiti dei ragazzi loro campo culturale nativo. In egual ed una linea di Seccessione nelle arti, misura vi erano riadattamenti dello oltrepassando i confini di qualsiasi stile “psichedelico” in versioni colorate cultura o nazione. La sua omologia in maniera più attenuata, ma non per artistica era rappresentata dai giovani questo meno intriganti nella loro novità designer delle nuove generazioni. Questi (M. Ihnatowicz, Noc Iguany – La notte ragazzi verificavano e indagavano sulle dell’iguana,1964; W. Świerzy, Łaźnia – problematiche universali e sui loro Il bagno,1967; J. Karczewska, D tych interessi. Il segno infantile dell’arte paniach – Un’estate d’amore, 1967; Panie Pop, ad esempio, potrebbe essere i panowie – Siegnore e signori, 1967; considerato come la combinazione M. Hibner, Lola, 1968). Nella seconda Andrzej Pągowski / 1979 Bronisław Zelek / 1965 99
  81. 81. (1968) e terza (1970) Biennale del Poster d’onore andava a Maciej Urbaniec, a di Varsavia, le tendenze “universaliste” dispetto della forte competizione delle si mostrarono ancora più forti in seguito scuole Finlandesi e Giapponesi. Ora, ai processi di integrazione artistici che per mantenere e consolidare la propria erano emersi in tutto il mondo. Le nuove posizione, i giovani designer Polacchi figure che apparivano alla Biennale avrebbero dovuto sapersi confrontare confermavano che questa disciplina con i nuovi progressi tecnologici nell’arte continuava ad attrarre giovani adepti. La della stampa sollecitati dai mezzi e dalle critica mise in risalto alcuni nuovi nomi sperimentazioni moderne. L’attuale come Jan Aleksiun, Wiesław Hudon, generazione di artisti doveva fare del suo Stanisław Kluska e Jacek Siernociński. meglio per mantenersi al livello dei ritmi Mentre Henryk Tomaszewski riceveva di cambiamento che emergevano nell’arte una medaglia d’oro, un riconoscimento di fine millenio». Jerzy Czerniawski / 1975 100
  82. 82. 07 Jan Lenica
  83. 83. ato a Poznan il 4 Gennaio 1928, si trasferisce a Varsavia dove frequenta l’Università Musicale e Politecnica. Nel 1950 disegna il suo primo poster e dal 1954 diventa assistente del professore Henryk Tomaszewski. Dal 1963 si trasferisce a Parigi. Lavorò come insegnante nelle università di Kassel e Berlino, dove spese gli ultimi dieci anni della sua vita. I lavori di Jan Lenica appartengono ai migliori capitoli dell’arte Polacca degli ultimi cinquant’anni. Le sue attività in due differenti campi N artistici (quello del poster e quello del fi lm di animazione) gli valsero numerosi riconoscimenti e fama internazionale. In ciascuna di queste discipline fu considerato uno tra i migliori artisti a livello mondiale, introducendo peraltro nuovi e rivoluzionari approcci, specialmente nel campo dell’animazione. Lenica fu però prima di tutto uno dei maggiori esponenti di quella che veniva da egli stesso definita, in un articolo scritto per la prestigiosa rivista Svizzera “Graphis”, come la “Scuola del Poster Polacco”. Oltre ad essere un capace artista collaborò costantemente, in veste di critico, con numerose riviste e magazine accogliendo approvazioni e consensi dai colleghi. I suoi poster hanno un segno inconfondibile e sono caratterizzati da espressioni aggressive e penetranti dalle quali traspare quasi sempre un velo di astuto sarcasmo. Questa particolare atmosfera, tipica dei 105
  84. 84. suoi lavori, lo portò ad essere paragonato singolare elemento stilistico personale. ai contestatori della generazione dei Il suo approccio al fi lm fu la logica “giovani uomini arrabbiati” (“the angry conseguenza delle conclusioni raggiunte young men1” ) di Osborne. La forma dal suo lavoro grafico. Dopotutto il fi lm artistica delle sue opere superò spesso di animazione non è niente altro che i risultati ottenuti dalle ricerche dei più grafica animata da un movimento ed avanguardistici workshop di tecnica estesa in una dimensione temporale. grafica del suo periodo. Lenica sviluppò La tecnica del cutout2 utilizzata nelle molto rapidamente il proprio segno sue creazioni rompeva decisamente grafico che, nonostante le trasformazioni con l’aspetto levigato dei personaggi comprensibilmente subite nel corso dei disegnati da Disney, introducendo in decenni, è sempre ben riconoscibile questo genere qualità e caratteristiche nei suoi lavori e dona alla sua opera un del tutto innovative. Ciononostante il Othello / 1968 Norma / 1992 1.“The angry young men” : motto giornalistico che criticano fortemente le istituzioni politiche e sociali. usato nel definire negli anni ‘50 un gruppo di 2. La Cutout animation è una tecnica contestatori intellettuali inglesi che scelsero come loro d’animazione che consiste nell’utilizzare pezzi di carta portavoce il drammaturgo britannico John Osborne. ritagliati, per creare una sorta di collage, e fotografarli a Con il tempo ha mutato il suo significato diventando un passo uno per creare l’illusione del movimento. clichè usato per riferirsi in generale alle persone giovani 106
  85. 85. lato di maggior rilevanza dell’intero design grafico di francobolli. lavoro di Lenica è sicuramente la La visione artistica di Jan Lenica marcata componente intellettuale che mantenne l’originale freschezza e forza contraddistingue le sue opere. espressiva fino agli ultimi giorni della sua Gli stessi poster richiedono sempre una vita. Morì a Berlino il 5 Ottobre 2001. partecipazione attiva dello spettatore nel processo di percezione e comprensione, innescando una sorta di dialogo con l’autore. Nel corso della sua carriera artistica, inoltre, non perse l’occasione di cimentarsi nel disegno satirico, nella progettazione e nell’illustrazione di libri, nello studio per scenografie teatrali e nel Balletto / 1973 100 anni di cinema Polacco / 1995 107
  86. 86. Wozzek / 1965 108
  87. 87. 109 Il coltello nell’acqua / 1962
  88. 88. Il Poster cinematografico registrarono favolosi sviluppi. Alcuni specifici tratti distinguono il Polacco visto da Jan Lenica poster Polacco dagli altri famosi ottimi V erso l’inizio degli anni ‘50 un gruppo di artisti ebbe notevole successo nella creazione di poster esempi di progettazione del manifesto cinematografico realizzati in altri paesi - come i poster Sovietici degli anni ‘30 cinematografici Polacchi. Nel 1946 (fratelli Stenberg); alcuni lavori di artisti facevano la loro apparizione, tra gli grafici Americani (Saul Bass) e Francesi altri, il lavoro di Henryk Tomaszewski ( Jean Colin, Hervé Morvan, Raymond per il fi lm “Narciso Nero” e quello di Gid) i quali, per inciso, sono pochi e Eryk Lipiński per “The Court of the lontani tra loro; oppure infine l’ambizioso Nation”, inaugurando una nuova era gruppo di poster designers raccoltosi nell’arte grafica, un periodo nel quale si attorno ai British Ealing Studios. Questa nuova forma del poster cinematografico Polacco si distingueva nettamente dai manifesti commerciali, i quali, screditandosi da se, facevano appello a gusti volgari. Il poster Polacco eliminò completamente lo stile sentimentale e commerciale, creando in poco tempo, al primo tentativo, un nuovo stile Polacco, una nuova poetica del manifesto cinematografico. “Boule de suif” e “La Symphonie pastorale” di Eryk Tomaszewski, “L’ultima notte” di Eryk Lipiński, come anche “L’ultima tappa” di Tadeusz Trepkowski, prodotti tra il 1946 ed il 1948, mantengono ancora oggi la loro freschezza e la loro imponenza. Questi primi lavori mostrarono sin da Satyrykon / 1998 110

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