Aterosclerosi e rischio cardiovascolare: l'importanza della prevenzione

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Aterosclerosi e rischio cardiovascolare: l'importanza della prevenzione

  1. 1. Aterosclerosi e rischio cardiovascolare: l’importanza della prevenzione Gianluca Tognon Specialista in Scienza dell’Alimentazione www.gianlucatognon.it
  2. 2. Che cos’è il colesterolo? <ul><li>Il colesterolo è un grasso fondamentale per la vita animale </li></ul><ul><li>Si trova nelle membrane cellulari e permette a queste di non trovarsi allo stato liquido, nonostante la temperatura di 37°C </li></ul><ul><li>Viene prodotto dall’organismo e la sua sintesi è regolata in base all’introito con la dieta </li></ul><ul><li>Circola nel sangue sotto forma di lipoproteine, formazioni a base di colesterolo, trigliceridi e proteine (apolipoproteine) </li></ul>
  3. 3. Il colesterolo è davvero il killer del cuore? <ul><li>Nelle malattie cardiovascolari non è individuabile una causa unica </li></ul><ul><li>Sono noti diversi fattori che aumentano nella persona il rischio di sviluppare la malattia e predispongono l’organismo ad ammalarsi </li></ul><ul><li>L’entità del rischio che ogni persona ha di sviluppare la malattia dipende dalla combinazione dei fattori di rischio o meglio dalla combinazione dei loro livelli </li></ul>
  4. 4. L’aterosclerosi <ul><li>L’aterosclerosi , è un ispessimento ed indurimento della parete arteriosa caratterizzato dalla deposizione di lipidi </li></ul><ul><li>Un ruolo importante è giocato anche dall’ossidazione dei lipidi che si accumulano a formare l’ateroma (il “tappo” che ostruisce le arterie”) </li></ul>
  5. 5. Le malattie cardiovascolari <ul><li>Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità nei paesi occidentali </li></ul><ul><li>La mortalità cardiovascolare rappresenta il 35% della mortalità totale </li></ul><ul><li>Riuniscono una serie di patologie correlate al sistema circolatorio come le malattie ischemiche del miocardio (angina, infarto del miocardio) e le patologie cerebrovascolari (ictus) </li></ul>
  6. 6. Fattori di rischio cardiovascolare <ul><li>Età > 50 anni </li></ul><ul><li>Sesso maschile (o menopausa) </li></ul><ul><li>Familiarità (predisposizione genetica) </li></ul><ul><li>Elevato colesterolo totale con basso colesterolo HDL </li></ul><ul><li>Fumo di sigaretta </li></ul><ul><li>Sedentarietà </li></ul><ul><li>Ipertensione </li></ul><ul><li>Diabete di tipo II </li></ul>
  7. 7. Rischio cardiovascolare globale assoluto <ul><li>Si definisce come  rischio cardiovascolare globale  assoluto la probabilità di essere colpiti da un evento fatale o non fatale, coronarico o cerebrovascolare nei successivi 10 anni, conoscendo il livello di alcuni fattori di rischio </li></ul><ul><li>A livello individuale è possibile calcolarlo sulla pagina del sito del progetto cuore: http://www.cuore.iss.it/sopra/calc-rischio.asp </li></ul>
  8. 16. STILI DI VITA IN PRIMO PIANO <ul><li>Mantenere un peso normale, dimagrire se si è obesi, </li></ul><ul><li>Mantenere una alimentazione corretta, </li></ul><ul><li>Fare attività fisica regolare, </li></ul><ul><li>Smettere di fumare, </li></ul><ul><li>Controllare la pressione arteriosa </li></ul>
  9. 17. SE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE RIMANE ELEVATO <ul><li>E si decide con il proprio medico che è opportuno aggiungere ad uno stile di vita adeguato un farmaco per abbassare il colesterolo </li></ul><ul><li>Questo deve essere preso con regolarità, segnalando al medico eventuali effetti collaterali </li></ul><ul><li>E sicuramente nella scelta della terapia si dovrà tenere conto soprattutto dei farmaci che hanno dimostrato di ridurre la mortalità. </li></ul>
  10. 18. Esami del sangue <ul><li>Colesterolo totale < 190-220 </li></ul><ul><li>Colesterolo HDL > 60 </li></ul><ul><li>Rapporto Colesterolo totale/HDL < 4.5 </li></ul><ul><li>Trigliceridi < 180 </li></ul><ul><li>N.B.: Un colesterolo HDL basso è un fattore di rischio indipendente! </li></ul>
  11. 19. Diabete e rischio cardiovascolare <ul><li>I diabetici sono a rischio per coronaropatie, disturbi ischemici cerebrali, insufficienza arteriosa </li></ul><ul><li>L’ipertrigliceridemia e bassi livelli di HDL sono condizioni comuni nei diabetici </li></ul><ul><li>Nei diabetici con dislipidemia (eccesso di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue) sono fondamentali le modificazioni dello stile di vita </li></ul><ul><li>L’ipertrigliceridemia in particolare, conferisce un rischio maggio di aterosclerosi nei diabetici </li></ul><ul><li>Mentre è fattibile ridurre il colesterolo LDL con la dieta, non è semplice aumentare le HDL. L’attività fisica e l’assunzione di soia possono aiutare anche in questo caso </li></ul>
  12. 20. L’ipertensione e il suo trattamento <ul><li>I pazienti con una pressione sistolica di 130-139 mmHg o una diastolica di 80-89 mmHg devono modificare lo stile di vita (riduzione del peso corporeo se in sovrappeso, attività fisica aerobica regolare, dieta iposodica e riduzione dell’apporto di alcol) </li></ul><ul><li>E’ importante ridurre al minimo l’uso del sale da cucina, sostituendolo con erbe e spezie (pepe, curcuma, paprika, cumino, curry, noce moscata, chiodi di garofano, aneto, erba cipollina) </li></ul><ul><li>Ridurre il consumo di alimenti ad elevato contenuto di sodio, soprattutto: prodotti in scatola, insaccati e formaggi (anche i fiocchi di latte sono ricchi di sodio!) </li></ul>
  13. 21. Obesità e rischio cardiovascolare <ul><li>L’obesità è un fattore di rischio indipendente per l’ipercolesterolemia </li></ul><ul><li>L’accumulo di grasso a livello addominale (circonferenza vita > 88 cm nelle donne e > 102 cm negli uomini) si associa con un rischio cardiovascolare aumentato </li></ul>
  14. 22. Alimenti ricchi di grassi saturi <ul><li>Tutti gli alimenti animali: carne e latticini </li></ul><ul><li>Prodotti dolciari preparati con burro, grassi idrogenati o olio di palma </li></ul><ul><li>Margarine e olio di palma </li></ul><ul><li>Le uova rappresentano un’eccezione, ricche di colesterolo, contengono però anche grassi insaturi </li></ul>
  15. 23. Alimenti ricchi di grassi insaturi <ul><li>Oli (il migliore è sempre quello di oliva) </li></ul><ul><li>Pesce (soprattutto il pesce grasso, in particolare quello azzurro è particolarmente raccomandato) </li></ul><ul><li>Frutta secca oleosa (noci, nocciole, mandorle, anacardi, ecc.) </li></ul><ul><li>Avocado </li></ul>
  16. 24. Omega-3 <ul><li>Sono i grassi del pesce grasso (salmone, pesce azzurro, ecc.) </li></ul><ul><li>La nostra dieta è spesso molto più ricca di grassi omega-6 (con i quali invece è bene non esagerare), mentre sarebbe opportuno ridurre il rapporto omega-6/omega-3 normalmente molto elevato </li></ul><ul><li>In commercio esistono prodotti arricchiti (ad es.: il latte) </li></ul>
  17. 25. Suggerimenti utili per il controllo dei grassi a tavola <ul><li>Ridurre gli alimenti ad elevata densità energetica (cibi grassi o molto dolci) per favorire un miglior controllo del peso </li></ul><ul><li>Ridurre al minimo o eliminare i dolci e gli alcolici, privilegiando i prodotti da forno e il vino rosso </li></ul><ul><li>Ridurre gli alimenti di origine animale che contengono grassi saturi e colesterolo: latticini, carne e derivati, sostituendoli con i legumi: fagioli, ceci, piselli, cicerchie, azuki, ecc. </li></ul><ul><li>Consumare pesce un paio di volte a settimana </li></ul><ul><li>Non serve eliminare le uova, che contengono anche grassi polinsaturi. E’ sufficiente limitarsi ad un paio a settimana </li></ul><ul><li>Consumare la frutta oleosa, in particolare le noci </li></ul><ul><li>Utilizzare l’olio extravergine di oliva come unico grasso da cottura e condimento </li></ul><ul><li>L’avocado è ricco di grassi monoinsaturi come l’olio d’oliva </li></ul>
  18. 26. Colesterolo e fitosteroli <ul><li>I fitosteroli sono antiossidanti naturali che hanno un effetto positivo sul colesterolo plasmatico </li></ul><ul><li>Si trovano in particolare nei legumi </li></ul><ul><li>In commercio esistono anche alcuni yogurt arricchiti </li></ul><ul><li>Una volta si tendeva a prescrivere la lecitina di soia, un grasso insaturo, ora si sa che è importante mangiare l’intero prodotto della soia per assumere anche i fitosteroli </li></ul>
  19. 27. La soia <ul><li>Le proteine della soia offrono molti vantaggi relativamente alla salute cardiovascolare, al mantenimento del peso, alla sensibilità dell’insulina e alla salute delle ossa </li></ul><ul><li>Le proteine della soia nei diabetici permettono di ridurre l’iperfiltrazione renale e l’albuminuria nelle urine </li></ul><ul><li>Anche grazie al contenuto di fitosteroli, la soia contribuisce a ridurre le LDL e i trigliceridi a favore delle HDL </li></ul>
  20. 28. Altri alimenti consigliati <ul><li>Tutti gli alimenti che contribuiscono alla riduzione di peso come la verdura e il pesce magro </li></ul><ul><li>I legumi, che rappresentano un valido sostituto della carne, quando accoppiati ai cereali </li></ul><ul><li>Gli alimenti integrali, che comportano un’assorbimento più lento degli zuccheri in essi contenuti </li></ul>
  21. 29. E la frittura? <ul><li>Uno studio recente ha mostrato che la frittura se effettuata con oli che resistono alle alte temperature (come l’olio di oliva e quello di mais) non si associa ad un rischio cardiovascolare maggiore </li></ul><ul><li>Meglio comunque non esagerare, perché altera le proprietà degli alimenti (soprattutto il pesce), magari limitandosi a un breve soffritto di cipolla all’inizio di alcune preparazioni che lo richiedono (ad es.: sughi) </li></ul>
  22. 30. Attività fisica <ul><li>Coadiuvante nella perdita di peso e nella riduzione della circonferenza vita e della pressione arteriosa </li></ul><ul><li>Contribuisce a migliorare il colesterolo plasmatico e aumenta il colesterolo HDL </li></ul><ul><li>Si raccomanda almeno mezz’ora al giorno di attività moderata (camminata a passo sostenuto, bicicletta, tapis roulant, cyclette, ecc.) </li></ul>
  23. 31. Grazie per l’attenzione! http://www.slideshare.net/g.tognon Gianluca Tognon Biologo Specialista in Scienza dell’Alimentazione www.gianlucatognon.it

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