Norme per l'attività edilizia in Umbria

1,796 views

Published on

Legge Regionale dell'Umbria n.1 del 18.02.04
Norme per l’attività edilizia.

Published in: Design
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,796
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
6
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Norme per l'attività edilizia in Umbria

  1. 1. Legge Regionale n.1 del 18.02.04 Norme per l’attività edilizia. Gustavo Caprioli Questo contenuto è reso disponibile in modalità ccLearn, con Licenza Creative Commons per materiali didattici
  2. 2. Contenuto della Legge <ul><li>Disposizioni generali </li></ul><ul><li>Titoli abilitativi </li></ul><ul><ul><li>Permesso di costruire </li></ul></ul><ul><ul><li>Denuncia d’inizio attività </li></ul></ul><ul><li>Contributo di costruzione </li></ul><ul><li>Certificato di agibilità </li></ul><ul><li>Mutamento di destinazione d’uso </li></ul><ul><li>altro </li></ul>
  3. 3. Disposizioni generali <ul><li>La definizione degli interventi edilizi rimane sostanzialmente invariata rispetto al testo unico per l’edilizia </li></ul><ul><li>Viene istituita la commissione per la qualità architettonica e il paesaggio, con il compito di: </li></ul><ul><ul><li>emanare pareri, ai fini del rilascio dei provvedimenti comunali in materia di beni paesaggistici e di interventi in edifici e aree aventi interesse storico, architettonico e culturale </li></ul></ul><ul><li>Vengono stabiliti i criteri con cui ogni Amministrazione comunale compone e nomina la Commissione </li></ul><ul><li>Viene di fatto confermata la norma di costituzione dello Sportello Unico per l’Edilizia </li></ul>
  4. 4. Permesso di costruire <ul><li>Sono soggette a permesso di costruire: </li></ul><ul><ul><li>nuova costruzione; </li></ul></ul><ul><ul><li>ristrutturazione urbanistica; </li></ul></ul><ul><ul><li>ristrutturazione edilizia, che comporti modifica del volume, superfici e destinazioni d’uso degli immobili </li></ul></ul><ul><ul><li>Ristrutturazioni edilizia per immobili compresi nelle zone omogenee A ed E </li></ul></ul><ul><ul><li>opere di demolizione, rinterri e scavi che non riguardino la coltivazione di cave o torbiere; </li></ul></ul><ul><ul><li>recinzioni, muri di cinta e cancellate antistanti le sedi viarie e le aree pubbliche nonché riguardanti aree di superficie superiore a tremila metri quadrati, solamente nel caso in cui tali interventi non siano disciplinati dal regolamento edilizio comunale o dallo strumento urbanistico. </li></ul></ul><ul><li>Il permesso di costruire è rilasciato dal dirigente o responsabile della competente struttura comunale </li></ul><ul><li>I lavori devono iniziare entro 1 anno dal rilascio del permesso di costruire e terminare entro 4 anni dal rilascio del titolo </li></ul>
  5. 5. Procedimento per il rilascio del Permesso di Costruire <ul><li>Lo sportello unico comunica al richiedente, entro dieci giorni dal ricevimento della domanda, il nominativo del responsabile del procedimento </li></ul><ul><li>Entro 60 gg il Responsabile del procedimento formula una proposta di provvedimento, dopo aver acquisito gli eventuali pareri di altri uffici </li></ul><ul><li>Il provvedimento finale è adottato dal dirigente della competente struttura comunale o dal responsabile dello sportello unico, entro 15 gg dalla proposta formulata dal responsabile del procedimento </li></ul><ul><li>I tempi possono essere più lunghi nel caso in cui la documentazione non è completa </li></ul>
  6. 6. Procedimento edilizio abbreviato <ul><li>Il proprietario o chi ne abbia titolo può, relativamente a interventi nelle zone omogenee B, C, D, F, avvalersi del procedimento abbreviato allegando alla domanda di rilascio del permesso di costruire una dichiarazione del progettista abilitato, che asseveri la conformità del progetto alle varie normative </li></ul><ul><li>Lo sportello unico acquisisce la domanda ed il responsabile del procedimento, acquisisce, entro trenta giorni, il parere della commissione comunale per la qualità architettonica e del paesaggio </li></ul><ul><li>Nei successivi 30 gg viene rilasciato, dove ne ricorrano le condizioni il Permesso </li></ul>
  7. 7. Denuncia d’inizio attività <ul><li>Sono soggetti: </li></ul><ul><ul><li>Tutti gli interventi non ricadenti tra l’attività edilizia libera e soggetti al permesso di costruire </li></ul></ul><ul><ul><li>Di fatto sono praticamente gli stessi di quelli previsti dal Testo Unico per l’edilizia </li></ul></ul><ul><li>I lavoro devono possono iniziare 30 gg dopo la presentazione della DIA e devono terminare entro 4 anni sempre dalla presentazione </li></ul><ul><li>Ultimati i lavori il progettista deve presentare un certificato finale di conformità </li></ul><ul><li>Di fatto non ci sono differenze sostanziali con il TU </li></ul>
  8. 8. Contributo di costruzione <ul><li>I tipi di contributo di fatto rimangono invariati </li></ul><ul><li>Vengono stabilite le modalità di determinazione del costo delle urbanizzazioni e del costo di costruzione e il loro aggiornamento </li></ul><ul><li>Il contributo sul costo di costruzione varia tra il cinque per cento e il venti per cento, viene determinato dal comune in funzione delle caratteristiche, delle tipologie delle costruzioni e della loro destinazione ed ubicazione. </li></ul><ul><li>Sono previsti dei casi di esonero o riduzione </li></ul>
  9. 9. Certificato di agibilità <ul><li>Viene rilasciato dal dirigente o dal responsabile della competente struttura comunale con riferimento agli interventi soggetti a permesso di costruire (con qualche eccezione) </li></ul><ul><li>Procedura: </li></ul><ul><ul><li>Presentazione della domanda entro 90gg dalla fine dei lavori corredata della documentazione necessaria </li></ul></ul><ul><ul><li>Entro 30 gg dalla ricezione della domanda il responsabile del competente ufficio comunale, rilascia il certificato di agibilità, verificata la completezza della documentazione presentata </li></ul></ul>
  10. 10. Mutamento delle destinazioni d’uso <ul><li>Gli strumenti urbanistici stabiliscono il complesso delle funzioni e delle destinazioni d’uso ammesse in una zona omogenea o in un ambito territoriale </li></ul><ul><li>La destinazione d’uso in atto in un edificio o in una singola unità immobiliare è quella stabilita dall’ultimo titolo abilitativo assentito o in assenza dalla classificazione catastale </li></ul><ul><li>Per il passaggio tra le diverse destinazioni d’uso compatibili con la zona è richiesto il Permesso di Costruire tranne il caso in cui non vengono effettuate opere, in questo caso basta una DIA </li></ul>
  11. 11. Grazie per l’attenzione

×