"My Space's Festival" Concept per un Festival Multimediale

471 views
414 views

Published on

Progetto per il corso di "Teorie della Comunicazione - I anno Media Design NABA" docente Franco Bolelli

Tema: realizzare il concept di un evento finalizzato a raccontare "Sè stessi" al pubblico.

Limiti: nessuno, immaginare di avere budget e risorse tecnologiche illimitate

a.a.2006/2007

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
471
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

"My Space's Festival" Concept per un Festival Multimediale

  1. 1. Fabio Mattia Media Design I PROGETTO COMUNICAZIONE“MY SPACE’S FESTIVAL”
  2. 2. BRIEF PROGETTO1) PRODOTTO da COMUNICAREMe stesso2) COMERealizzare un festival3) OBIETTIVOComunicare me stesso attraverso il Festival4) TARGETPrincipalmente fascia dai 17 ai 28, con la possibilità di ampliare il bacino d’utenza.5) SINTESI PROGETTORealizzare un festival che abbia luogo fisicamente in un’area chiusa; parallela-mente, realizzare un festival all’interno di Second Life, il tutto preceduto dallarealizzazione di un sito internet che annunci l’evento sia nel mondo reale cheall’interno di Second Life.Teorie della comunicazione My Space’s Festival_2
  3. 3. CONCEPT1) Titolo Festival: My Space’s Festival2) Oggetto del Festival: Me stesso2.1 _ COSA RACCONTO DI ME STESSOPartendo dall’idea del “Live Spaces” e del “My Space”, estensioni a 360° deitradizionali blog personali, il cui scopo è sostanzialmente di rendere partecipidella nostra vita tutti coloro ai quali è consentito l’accesso, unicamente attraversouna narrazione del nostro quotidiano con pagine di testo uguali a quelle di undiario nel caso dei blog, mentre nel caso del “Live Spaces” e del “My Space” grazieanche (oppure solamente) all’utilizzo di foto, immagini, video, links…, la conclu-sione è che lo scopo, nella maggior parte dei casi, è di comunicare sé stessi in totoal pubblico che accede alle nostre pagine. Ovvero di raccontare sé stessi nelleforme sopraelencate, proponendo sé stessi in modo diretto sia, d’altro canto, diproporre ai visitatori tutto l’universo delle nostre passioni: elenchi di canzoni,libri, attori, etc… preferiti, commenti a film, serial, programmi tv, etc…, inserirelink a siti che riguardano tutto ciò che ci interessa. Quindi si racconta sé stessiproponendo la documentazione diretta della nostra vita e, allo stesso tempo, rives-tendola di tutto ciò con cui coloriamo questa nostra quotidianità, offrendo il tuttoal visitatore.Prendendo questo come scopo principale, l’idea del Festival è di trasportare lo“Space”, il racconto in toto di me stesso, dal virtuale della pagina on-line al realedell’evento nel luogo fisico. Far sì che il mio “Space” possa essere un evento reale,sottoforma di festival, nelle quali le persone possano vivere, trovandosi immerseall’interno della mia vita e delle mie passioni. Tutto questo per arrivare a comuni-care l’obiettivo finale del festival, il fine fondamentale che da tutto questo viene asvilupparsi: ciò che è lo scopo principale della mia vita, ciò a cui tengo di più:creare e raccontare storie.A) VITA: un racconto puramente cronologico, documentato, che ripercorre le fasidella mia vita dalla nascita ad oggi, tramite una presentazione di tutto il materialevisivo disponibile: foto e video.Teorie della comunicazione My Space’s Festival_3
  4. 4. CONCEPTB) PASSIONI: la parte attiva del Festival, un mix di tutto ciò che mi piace, che miaccompagna durante le giornate e il tempo libero, ciò che amo, dalla musica alcinema, dai romanzi ai fumetti etc… Proporre tutto questo in modo che i visitatorilo possano vivere direttamente, dal di dentro, secondo una struttura che misceli idifferenti contesti (musicale, cinematografico…)C) STORIE: la fase finale del Festival, ovvero la presentazione dei miei lavori,delle storie ideate e realizzate fino ad ora e l’accenno ai progetti futuri.(attualmente, i miei lavori NABA e i progetti personali – ipoteticamente, le mieproduzioni mediatiche).2.2 PERCHE’ RACCONTO QUESTOTutta la mia vita attuale, tutto quello che faccio e che sto’ vivendo, è finalizzatoalla mia più grande passione, al mio più grande istinto su cui convergono tutti imiei stimoli e nel quale porto tutto ciò che ricevo dalle mie passioni: la creazionedi storie. Avere un’idea, svilupparla, darle forma compiuta, progettarne la realizza-zione, è ciò attorno cui ruota, per volontà e per necessità interiore, per passione ebisogno innati, la mia vita. Tutto quello che mi viene in mente, ogni cosa che ideoe che realizzo, non può che essere intrisa di ciò che è stata la mia vita fino ad oggi edi tutto ciò che l’ha condita e la condisce. Tutto questo, rielaborato, da forma ocomunque completa le idee delle “storie” che vado a ideare. Lo scopo del festival èmettere lo spettatore non solo di fronte, ma di “dentro” a me stesso, di mostrarglila mia vita fino ad oggi, di fargli vivere direttamente tutti i miei stimoli e tutte lemie passioni, fargli conoscere me stesso in questo modo per dirgli, alla fine:“Questo sono io, queste sono le mie passioni, da tutto questo i miei impulsi e i miei stimoli.Da tutto questo le mie idee e le mie storie. Ecco, prendile per tali, per come sono”.Che è, in un certo senso, quello che ognuno cerca di fare (nella maggior parte deicasi) con un blog o con uno “Space”, di raccontarsi così per come è e per come sivede. E per come vuole apparire: anche quando si mente, si idea tutto ciò che simostra col fine di giustificare quell’immagine finale che si vuole dare di sé.Teorie della comunicazione My Space’s Festival_4
  5. 5. CONCEPT3) A CHI E’ RIVOLTO IL FESTIVALLa fascia a cui è direttamente rivolto il Festival è quella che può andare dai 18 ai 30anni. Ma, proponendo una serie di cose che a loro volta sono rivolte a target molte-plici, più o meno ampli, comunque nell’insieme il target del festival può este-ndersi particolarmente verso l’alto ma anche sostanzialmente verso il basso.Questo è condizionato anche dal tipo di “storie” narrate, le quali si rivolgono afasce d’utenza differenti. Come scopo personale, il Festival mira a poter raccogliereil maggior numero possibile di persone, senza una preferenza particolare di fasciad’età o di classe sociale.4) REALIZZAZIONE FESTIVALIl Festival si struttura parallelamente su due binari: il mondo reale e quellovirtuale (oggi inevitabilmente intrecciati e interfacciati). Per questo motivo, persfruttare tutta la potenza multimediale odierna, in particolar modo di Internet, perraggiungere il maggior numero possibile di utenti, soprattutto coloro che nonpotrebbero raggiungere fisicamente il festival e viverlo, fondamentale diventasfruttare il fenomeno attuale di Second Life. Acquistando un’area all’interno diSecond Life per la costruzione del set, della struttura virtuale del Festival, si puòinnanzitutto dare il via ad una campagna promozionale dalle potenzialità infinitee dal costo relativamente ridotto. Inoltre dare la possibilità a più persone di parte-cipare alla costruzione del set virtuale, si potrebbe così dare un ulteriore possibil-ità di conoscere l’evento partecipandovi direttamente. Lo scopo ultimo del setvirtuale in Second Life è di poter espandere la notizia, ipoteticamente (e conanticipo) in tutto il mondo. Raccogliere utenti che da tutto il mondo potrebberopoi seguire l’evento al’interno del set virtuale o, comunque, di seguirlo attraversoil Portale/Sito dell’evento.Dall’altra parte, il festival nel mondo reale, nel luogo fisico scelto. In questo sisvolge l’evento trasportato dal virtuale nel reale. L’utenza resta così circoscrittarelativamente nell’area in cui si svolge l’evento.A fare da legante, da interfaccia fra i 2 differenti svolgimenti del festival, fra ilvirtuale e il reale, il Portale/Sito dell’evento. Questo, in anticipo o contemporanea-Teorie della comunicazione My Space’s Festival_5
  6. 6. CONCEPTmente al via dei lavori in Second Life, innanzitutto annuncerebbe l’evento, lopromuoverebbe e ne darebbe tutte le informazioni necessarie. Inoltre, sarebbestrutturato come uno “Space” che però si annuncia per quello che si appresta adiventare nella concretizzazione e nello svolgimento del festival: ovvero uno“Space” interattivo, reale, nel quale entrare e nel quale viverlo. Questo, anche inSecond Life, in quanto non sarebbe più un sito internet ma, comunque, un luogopur sempre virtuale ma tridimensionale, esplorabile, interfacciabile e, soprattutto,nel quale si muoverebbero altre persone con le quali interagire e vivere l’evento.Teorie della comunicazione My Space’s Festival_6
  7. 7. PROGETTO FESTIVALA) Titolo: My Space’s FestivalB) Struttura generaleIl Festival è costituito tra 3 elementi fondamentali: l’area reale (location fisica),l’area virtuale (Second Life) e il portale/sito. Sito Location Second LifeB.1) Area realeLa location è circolare, divisa sostanzialmente in 2 zone: un’area esterna e unainterna. Area Esterna palco/schermo Area Interna ingressoTeorie della comunicazione My Space’s Festival_7
  8. 8. PROGETTO FESTIVALL’area esterna è un corridoio circolare, che segue (ne è) il perimetro dell’areainterna, nel quale si realizza la parte cronologica della mia vita: accessibile da dueestremità a lato dell’ingresso principale della location, si cammina, dal giornodella mia nascita (19/06/1982), lungo un percorso che propone tutti i documenti(audio)visivi della mia vita. La documentazione cronologica della mia vita. Non c’èvincolo sull’ingresso, è accessibile dal giorno “0” al giorno “oggi”, è un camminoche il visitatore può decidere di percorrere in senso cronologico o a ritrosoentrando dall’estremità posta sulla destra dell’ingresso principale della locationdell’evento. 1982 OGGITeorie della comunicazione My Space’s Festival_8
  9. 9. PROGETTO FESTIVAL L’area interna è invece quella dove si svolge la parte più attiva e viva del Festival. L’area dove vengono proposte al pubblico le “passioni” e renderle vivibili nell’ambiente. Posto di fronte all’ingresso, dalla parte opposta della location, un palco con alle spalle un grosso schermo, sul quale si svolge il clou dell’evento in programma. Ma il palco non è il centro dell’attenzione. L’ambiente è vivibile a 360°: sul palco si svolge una parte di ciò che viene proposto, e tutt’attorno nell’ambiente quel determinato evento viene sviluppato e sviscerato attraverso installazioni di vario tipo, così che lo spettatore possa decidere di seguire ciò che avviene sul palco o, una volta capito di cosa si tratti (o prima ancora) decidere di aggirarsi per l’ambiente a osservare/interagire con le installazioni che sviscerano ciò di cui si sta’ parlando (es: se l’evento in programma al momento è un determi- nato gruppo musicale, sul palco può svolgersi una performance oppure venir trasmessa una proiezione, mentre tutt’attorno una serie di ulteriori proiezioni di concerti, videoclip, siti ufficiali…). Inoltre, l’ambiente deve poter accogliere lo spettarore/visitatore: offrire possibilità di sedersi, di sdraiarsi, di ristoro. EVENTOSPETTATORE Teorie della comunicazione My Space’s Festival_9
  10. 10. PROGETTO FESTIVALB.2) Area virtualeLa location virtuale di Second Life deve seguire, concettualmente, la stessa strut-tura di quella reale, ovvero offrire 2 aree differenti: l’area cronologica della miavita e l’area dove vengono proposte tutte le mie “passioni”, l’area dove gliutenti/visitatori possono vivere attivamente l’ambiente. Ma la struttura architet-tonica non è prestabilita: sarà così come, nella realizzazione della location, colcoinvolgimento degli utenti, sarà venuta. Si può inoltre pensare di rendere ancorpiù coinvolgente la partecipazione proponendo, ogni tot, una nuova modellazionedell’ambiente offerta agli utenti (tramite selezione), mantenendo sempre la differ-enza fra vita cronologica e passioni/stimoli. L’ambiente di Second Life proponecontemporaneamente tutti quelli che sono gli stimoli e le passioni personali,suddivisi in aree differenti (ad esempio una sala da ballo tappezzata di immaginidi Dylan Dog). L’evento, nell’ambito virtuale, punta sul creare un ambiente costi-tuito dalle mie passioni all’interno delle quali gli utenti possano muoversi,esplorarle, ma interagire fra loro conoscendo, allo stesso tempo, me. Nel giornofinale del festival tutte le aree della location mostreranno invece tutto ciò che sonole mie idee, i miei progetti (es: schermi che proiettano clip di filmati, pareti contextures fatte dai personaggi di un’animazione…). La possibilità di inserire file ditesto scaricabili, monitor che proiettano scritte, voci registrate e messaggi di chatper tutti gli utenti, consente di realizzare un filo conduttore che illustri alla mag-gior parte degli utenti cosa sta avvenendo (seguendo, magari, lo svolgersi deglieventi nella location reale). Area Evento Area CronologicaTeorie della comunicazione My Space’s Festival_10
  11. 11. PROGETTO FESTIVALB.3) PORTALE/SITOStrutturato graficamente/concettualmente come lo “Space”, propone undiario(blog) del Festival, con narrato il resoconto di ogni giornata. Inoltre offre lapossibilità di interfacciarsi sull’evento (all’interno) grazie a camere in collega-mento costante (streaming in real-time). Inserito inoltre un forum e una chat, perdare la possibilità di avere maggiore interazione con l’evento. Gallerie fotogra-fiche dell’evento, sia reale che scatti fatti nella location di Second Life.Vengono date tutte le informazioni relative all’evento, allo svolgimento, aglieventi in programma giornata per giornata.C) Durata FestivalDiviso in più giornate, ognuna delle quali propone vari elementi di ogni categoriadelle “passioni”, quindi un evento legato alla musica, uno al cinema etc…L’ambiente deve essere vivibile il maggior arco di tempo possibile, durante ilgiorno gli eventi devono essere strutturati per rivolgersi e accogliere il targetpotenzialmente più giovanile, mentre la sera e la notte spostarsi verso le altrefascie.La giornata finale è quella in cui si propongono le “storie”, in un crescendo fino almix finale conclusivo.Il Festival ha la possibilità di concludersi soltanto nell’area reale, ma di continu-are, potenzialmente all’infinito, nell’area virtuale di Second Life e nel Portale/Sito,potendo il primo in particolare continuamente raggiungere e raccogliere utenti daogni parte del mondo. La location virtuale potrebbe anche mutare, in alcuni spazi,riproponendo tutto ciò che è accaduto durante lo svolgersi del Festival.D) Interazione aree festivalNell’area interna della location reale, si possono inserire delle postazioni pc chediano la possibilità al visitatore di interfacciarsi sia sull’area del festival in SecondLife che sulla chat del Sito/Portale: in questo modo si offre la possibilità di intera-zione fra chi sta vivendo l’evento in aree diverse, incluso chi semplicemente vi èinterfacciato attraverso il Sito/Portale.Teorie della comunicazione My Space’s Festival_11
  12. 12. PROGETTO FESTIVALL’interazione con Second Life avviene tramite avatar pre-impostati, costantementeconnessi all’interno della location virtualeL’interazione con Second Life avviene tramite avatar pre-impostati, costantementeconnessi all’interno della location virtuale.E) Sviluppo eventi festivalE.1) Sito/PortaleFinestra aperta sull’evento, documentazione, informazione, offre la possibilità diaffacciarsi sull’evento e di interagirvi, in parte, attraverso il forum e la chat.E.2) Area virtuale (Second Life)Ampia location che offre gli stessi temi proposti nell’area reale del festival. Loscopo principale di questo luogo virtuale è la raccolta di utenza (target) più ampiapossibile, in particolar modo intermini di provenienza geografica, dando la possi-bilità di conoscermi (e di promuovermi) dando loro la possibilità di vivere unevento particolare come questo all’interno di una location che ha, in tutta la suavirtualità, una fortissima documentazione (anche in tempo reale) e uno svolgi-mento nel mondo reale. Gli utenti, in un ambiente tessuto delle mie passioni,possono viverle ed esserne stimolati, con la possibilità di accedere all’area crono-logica della mia vita e conoscere di chi si sta parlando. Infine, con la presentazionedei miei lavori nella parte conclusiva (nell’area reale) del Festival, avviene la miapromozione verso utenti di tutto il mondo (verso aree di tutto il mondo), soprat-tutto con la possibilità che gli utenti ritornino in questo ambiente o che,comunque, ve ne restino legati frequentando in seguito il Sito/Portale dell’evento(direttamente collegato al mio sito web ufficiale).Non c’è, dunque, una programmazione degli eventi, rimane un ambiente costante-mente a 360° anche nel suo sviluppo dei vari temi (nella proposta delle mie “pas-sioni”).Teorie della comunicazione My Space’s Festival_12
  13. 13. PROGETTO FESTIVALE.3) Area reale (location fisica)Giornate FestivalLa location è vivibile a 360° nel suo spazio interno. L’area esterna, il corridoiocircolare, è semplicemente una “mostra” del mio percorso cronologico.Gli eventi si susseguono per temi, pur miscelandosi costantemente con altri temi ealtre sfere.Ad esempio, il tema del cinema può essere sviluppato partendo da un regista (es.M.Night Shyamalan), proponendone un breve documentario, la proiezione di unfilm sullo schermo frontale (es.Il Sesto Senso), nel frattempo, nel restodell’ambiente, installazioni che proiettano foto e immagini o del film, o di altrifilm, o ancora legati alla realizzazione etc… Ci può essere la diffusione dellecolonne sonore dei film (tema musicale), con lo scorrere di immagini sulloschermo frontale, con ulteriori proiezioni/installazioni nel resto dell’ambiente,sempre a tema (es. stralci di film, backstage, foto, clip…)Durante la giornata si susseguono i temi, sviluppati e sviscerati, cercando di pro-porli realizzando un “pacchetto” di contenuti sia visivi (immagini e video) chemusicali. Ci possono essere ospiti, performer, il tutto legato e a tema con ciò di cuisi tratta, ovvero la “passione” che si sta mostrando al pubblico, la “passione” che sista proponendo allo spettatore per conoscerla e viverla in prima persona.La parte notturna deve essere legata più per un pubblico post-adolescenziale e altempo stesso pre-adulto, offrendo possibilità di svago e divertimento, quindiparticolarmente incentrata sul proporre le passioni musicali (i generi e/o gruppiche amo, es. serata rock con proposta delle canzoni – come le playlist favorite chesi pubblicano negli “Space” – , delle band… anche con live di gruppi).Scopo di queste giornate è far immergere il pubblico, lo spettatore, in quello che èil mio mondo, quello fatto di tutte le pulsioni che provengono dalle mie passioni.Immergerlo e stimolarlo in tutto ciò in cui sono immerso e che stimola me. Farglivivere attivamente questo mio “Space” nel mondo reale portandolo, infine, a quellivello di conoscenza o interazione con quel “me stesso” che scaturirà definitiva-mente nella forma che mi interessa nella giornata finale del Festival.Teorie della comunicazione My Space’s Festival_13
  14. 14. PROGETTO FESTIVALGiornata finale.La presentazione del mio lavoro. Dei miei progetti. Delle mie “storie”.Dopo che questo grande evento, questo grande “Space” è stato vissuto dal vivo e ilpubblico, lo spettatore, mi hanno vissuto dal di dentro, ecco che allora gli mettosul piatto ciò che da tutto questo proviene: le mie “creazioni”.Non è più una immagine in mezzo a decine di gallerie di immagini; non è più unfile in mezzo a decine di altri file; non è più un racconto pubblicato in mezzo adecine di pagine di diario/blog. E’ la presentazione, alla fine di un percorsovissuto dal vero, dal vivo, dal di dentro, di tutte le mie passioni, di tutto ciò che neesce, di tutto ciò che da tutto questo, da come e da cosa vivo la mia vita, ne vienefuori.Di come e da cosa nascono le mie idee e i miei lavori, i miei progetti, le mie“storie”.Dare la possibilità, dopo avermi vissuto e conosciuto un po’, di intravedere di cosagrondano, inevitabilmente, le mie “opere”: di me, della mia vita, la quale non puòche essere sia la mera sequenza cronologica della mia crescita estetica/fisica chequella interiore composta dall’universo delle esperienze, delle passioni, dei con-dizionamenti che ne derivano e da quelli da cui mi sono riuscito o mi riesco aliberare.Nella presentazione dei miei progetti nella giornata conclusiva, si raggiunge laconvergenza fra tutto ciò: la “storia” da una parte, tutto ciò che vi sta dietro (edentro) dall’altra (me stesso).F) StorieAttualmente, tutto ciò che ho realizzato in NABA, tutto ciò che ho realizzato intempo immediatamente precedente e tutti i lavori/progetti individuali in fase piùo meno embrionale.(ipoteticamente, tutte le mie produzioni finite – anche di queste stessi idee-)Racconti, soggetti, sceneggiature, corti, animazioni, serial…Teorie della comunicazione My Space’s Festival_14
  15. 15. PROGETTO FESTIVALG) PassioniPer temi:Cinema, Registi, Film.Musica, Band, Canzoni.Narrativa, Autori, Libri.Fumetti, Serie, Personaggi.etc…Es:M.Night Shyamalan, “Il Sesto Senso”Stephen King, “It”RockDylan Dogetc…Teorie della comunicazione My Space’s Festival_15

×