Grazzi elisa 2011-2012.presentazione

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  • Consigli utili: 1) Creare animazioni personalizzate 2) Aggiungere suoni e immagini 3) Aggiungere eventualmente file di altri programmi 4) Inserire grafici
  • Grazzi elisa 2011-2012.presentazione

    1. 1. 10 spunti per scrivere una presentazione dal libro “Business writing”, di Alessandro Lucchini, Sperling & Kupfer 2006 Italo Calvino diceva: “Scrivere è sempre nascondere qualcosa inmodo che venga poi scoperto”. Invece le slide sono sempre troppo scritte. Parole, immagini ed effetti multimediali vanno arricchiti con la personalità del relatore. Obiettivo: far venire l’acquolina in bocca alla platea. In altre parole catturare l’attenzione. E, soprattutto, mantenerla viva fino alla fine.
    2. 2. Due osservazioni preliminari1) Che ci fa un capitolo sulle slide in apertura di una sezione sul web? Beh, le slide hannomolto in comune con il web: si leggono da lontano, senza carta tra le mani; si scrivono aslogan, più che a paragrafi; si prestano a uno sviluppo in profondità, oltre che in sequenza,perché con i link possiamo agganciare altri file, o entrare anche nella rete; rendono lascrittura multimediale, gestendo anche immagini, suoni, animazioni...2) Per spiegare bene un capitolo sulle slide bisognerebbe avere le slide. E come si fa, in unlibro, senza le slide? Qui ci proviamo così: facciamo finta di essere in aula, e alterniamo leparole alle slide, appunto.PowerPoint fu sviluppato alcuni anni fa dagli ingegneri di un’azienda che avevano difficoltàa comunicare con l’ufficio marketing. All’inizio non se n’era ben compreso il potenziale: erasolo uno strumento per sostituire il vecchio modo di fare presentazioni.Oggi la presentazione a slide è il secondo strumento di comunicazione interna in azienda,dopo l’e-mail. Ci serve per comunicare in pubblico; per presentare prodotti, progetti, ideeche convincano i nostri interlocutori. Eppure non sempre ne facciamo un uso efficace.Allora, quando ricorrere a PowerPoint?Quando parole e immagini trasferiscono meglio un’idea. Quando vogliamo costruirecontenuti con flessibilità e trasmetterli in modo articolato e dinamico. Quando vogliamoessere percepiti come autorevoli.Se il nostro obiettivo è convincere, PowerPoint è un ottimo strumento per applicare almeglio l’antica e sempre attuale arte della retorica.
    3. 3. Le fasi della creazione
    4. 4. ● Inventio. A partire dall’obiettivo immaginiamo il soggetto della nostra presentazione. Con un brainstorming, raccogliamo idee e argomenti.● Dispositio. Organizziamo le idee. Prima impostiamo l’indice, con le sezioni principali, poi - per ciascuna sezione - definiamo gli argomenti. Non scriviamo testi, solo titoli. Quindi specifichiamo, per ogni slide, il tipo di contenuto: testo, foto, immagini, grafici… Ogni slide, una sola idea: meglio molte slide rarefatte che poche illeggibili. E curiamo soprattutto l’inizio e la fine della presentazione, perché sono i momenti in cui l’attenzione e l’aspettativa della platea sono al massimo.● Elocutio. Scendiamo in profondità e completiamo la redazione delle slide. Una slide non dev’essere esaustiva come la pagina di un libro. Non è la versione scritta (script) dell’intero discorso. Ne è piuttosto la traccia. Un aiuto a comprendere e ricordare per chi ascolterà. Distilliamo i messaggi e i dati più importanti, lasciando alle nostre capacità oratorie considerazioni, interpretazioni e dettagli.● Memoria. Recitiamo la nostra presentazione a braccio, misurando prima i tempi necessari per l’esposizione. Pensiamo al potere seduttivo dei racconti, delle metafore. Con una foto o una frase, in una slide, possiamo suggerire una storia: prepariamoci un aneddoto, ispirato alla nostra esperienza di vita e di lavoro. È storia nostra, la ricorderemo bene.● Pronuntiatio. Riempire una slide con molto testo ci espone alla tentazione di leggere. E vedere un relatore che legge una slide è forse uno degli spettacoli più deprimenti. Anche il pubblico si metterà a leggere, riga per riga, ma a una velocità diversa, traendo le proprie conclusioni senza più ascoltare. E in un colpo solo se ne vanno: l’attenzione, il contatto visivo, il controllo del processo mentale, e la nostra immagine.● Il testo delle slide dev’essere solo una sottolineatura di ciò che, poco alla volta, illustreremo.
    5. 5. La strutturaLa presentazione a slide è una sequenza lineare e ordinata. Permettedi organizzare il discorso con l’efficacia dell’ordine militare, o con lapiù autorevole delle scalette, quella del discorso ciceroniano, osecondo lo schema tipico dell’argomentazione di vendita. Vediamoli,uno a uno.Un discorso del sergente alle reclute.1) Dico ciò che dirò. Attenzione: ora vi dirò che cosa dovrete metterenello zaino domattina quando partiremo per la marcia.2) Lo dico. Nello zaino dovete mettere: il sacco a pelo, il telo tenda, lacarta topografica, la bussola, la biancheria di ricambio, la gavetta ...3) Ridico ciò che ho detto. Dunque, abbiamo visto come dev`esserecomposto lo zaino. Attenti: chi si presenterà con l`equipaggiamentoincompleto sarà punito.
    6. 6. Exordium. Nei paragrafi iniziali indicava il messaggio principale e i criteri seguiti nellasuccessiva esposizione.Narratio e argumentatio. Nel corpo centrale, la descrizione dei fatti e le argomentazioni afavore del messaggio.Peroratio. Nel gran finale riportava in modo sintetico gli argomenti più importanti e ribadiva ilmessaggio principale. La struttura è la stessa dell’ordine militare. Più brillante, più eloquente,ma ugualmente schematica. Vediamo come un professionista dell’e-business potrebbeorganizzare una presentazione a slide, ispirandosi a Cicerone.Esordio. La prima e la seconda slide annunciano ciò di cui parlerà. Un bel titolo, chiaro eincisivo: non "Statistiche 2005", ma “2005: un anno decisivo”. Poi l’indice, con i titoli dellesezioni principali. Il sommario degli argomenti funziona come una barra di navigazione (eperché no, su ogni titolo un link). Infine una domanda - nel mezzo della terza slide - con cuiagganciare l’attenzione del pubblico: “come offrire i nostri prodotti attraverso internet?”. Larisposta, nel corso della presentazione.Narrazione e argomentazione. Espone la propria proposta, illustrando dati, analisi di mercato,trend di crescita, opportunità, difficoltà, strategie della concorrenza. Utili grafici e tabelle,sempre con titoli e legende chiare, senza abbreviazioni incomprensibili. Anche foto eimmagini funzionano, con misura. Poi prende posizione sulla propria idea, e prepara laconclusione. Pochi concetti, senza frasi articolate, solo parole chiave.Conclusione. Riassume il discorso e il vantaggio della proposta: una sola slide, uno slogan el’invito all’azione.
    7. 7. Consigli utili per una presentazione efficace● Inserire grafici● Creare unanimazione personalizzata● Inserire filmati e immagini● Inserire testi e annotazioni● Preparare i materiali circa largomento che si vuole trattare● Conoscere il tipo di pubblico e il tempo a disposizione● Verificare con che strumento verrà proiettata
    8. 8. ● Pianificare la successione logica degli argomenti● Digitalizzare i materiali● Dividere in sezioni la presentazione● Allinizio di ogni sezione elencarne il contenuto
    9. 9. Il grafico: esempio12108 Colonna 16 Colonna 2 Colonna 3420 Riga 1 Riga 2 Riga 3 Riga 4
    10. 10. Animazione: esempio
    11. 11. BUONLAVORO !!

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