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  • 1. Se i mercati sono conversazioni, è ora di prendere la parola.
  • 2. Di cosa parliamo <ul><li>Premesse </li></ul><ul><li>Chi, cosa, perchè </li></ul><ul><li>Cosa offriamo </li></ul><ul><li>Perchè VereMamme </li></ul>
  • 3. La parte abitata della Rete ha sviluppato i codici di questa conversazione. Le aziende sanno che in Rete si parla dei loro brand, ma continuano ad utilizzare i codici che conoscono meglio, le logiche di broadcasting. Tesi 1, Cluetrain Manifesto (1999): I mercati sono conversazioni
  • 4. Per questo nasce
  • 5. Se i mercati sono conversazioni, è ora di prendere la parola. La nostra Tesi
  • 6. La nostra sfida Ideare, proporre e promuovere nuove forme di collaborazione tra aziende e utenti
  • 7. Le prime a crederci <ul><li>Flavia Rubino </li></ul><ul><ul><li>- Direttore Marketing Reckitt Benckiser, Grecia 2001-04 </li></ul></ul><ul><ul><li>- Global Category Director Reckitt Benckiser, Londra 2005-06 </li></ul></ul><ul><ul><li>- GBU Baby-Beauty Director, Johnson & Johnson Italy 2006-08 </li></ul></ul><ul><ul><li>- Managing Director Added Value Italy, 2009 </li></ul></ul><ul><ul><li>- Owner & Editor di www.VereMamme.it </li></ul></ul><ul><ul><li>- 2 figli </li></ul></ul><ul><li>Giuliana Laurita </li></ul><ul><ul><li>- Web Strategist Fullsix, 1998-2008 </li></ul></ul><ul><ul><li>- Ricercatrice motivazionale e semiotica OTO Research, 2008-09 </li></ul></ul><ul><ul><li>- Social Media Consultant, 2009 </li></ul></ul><ul><ul><li>- Blogger ( http://www.mammaincorriera.it ) </li></ul></ul><ul><ul><li>- 1 figlio </li></ul></ul>
  • 8. … E Ci hanno seguito: “ 42 anni, un marito scienziato e due figli, sto cercando di far diventare la scrittura un lavoro retribuito” Anna “ Passare dal mojito alla pappa lattea è dura...” Chiara “ Mi piace: scrivere, leggere, danza orientale, musica, cucina, arte e natura. Non mi piace: fare le faccende di casa, fare la spesa, avere a che fare con la burocrazia ” Chiara “ Una nomade con lo zaino in spalla” Elisabetta “ A permettermi un felice incontro tra passione e professione sono state la prima figlia e Internet” Jolanda … e anche Luana, Silvia, Veronica, Annachiara, Graziella, Lorenza, Sandra, …
  • 9. <ul><li>È un’aggregazione volontaria di persone attive in Rete </li></ul><ul><li>che si propone di: </li></ul><ul><ul><li>ridurre le distanze tra aziende e Rete </li></ul></ul><ul><ul><li>promuovere l’empowerment del consumatore </li></ul></ul><ul><ul><li>attraverso il marketing della conversazione </li></ul></ul>
  • 10. Cerchiamo punte di creatività, insights emotivi, spinta all’innovazione, toni e idee per una comunicazione efficace in Rete. Non la rappresentatività del campione: non parliamo con persone nella media L’unicità del nostro valore aggiunto è dato dal background delle due blogger “iniziatrici”, stimolatrici di idee e traduttrici simultanee tra aziende e rete Chi partecipa a The Talking Village I partecipanti al Village non sono un panel fisso ma vengono coinvolti sulla base degli obiettivi del singolo progetto e delle loro spontanee associazioni “tribali”.
  • 11. <ul><li>Il manifesto di The Talking Village </li></ul><ul><li>Noi crediamo nella Rete come strumento ideale per instaurare una conversazione tra brand e consumatori. </li></ul><ul><li>Vorremmo che gli attori di questa conversazione fossero onesti, trasparenti, rispettosi degli interlocutori, consapevoli, competenti . </li></ul><ul><li>Brand e Rete possono impegnarsi in un dialogo autentico solo se comprendono davvero le reciproche esigenze . </li></ul><ul><li>I contenuti sono il vero valore della Rete. Brand e utenti possono collaborare nell’elaborazione e nella condivisione di contenuti di valore. </li></ul><ul><li>Attraverso la loro comunicazione, i brand propongono modelli culturali. Noi vogliamo collaborare nella creazione di modelli il più possibile sostenibili. </li></ul><ul><li>L’identità degli utenti della Rete è espressa dai contenuti che essi producono e condividono e non dal loro profilo socio – demografico. </li></ul><ul><li>L'empatia come capacità di immedesimazione e di ascolto è la chiave di una corretta conversazione: gli utenti della Rete possono pensarsi brand, i brand possono pensarsi consumatori. </li></ul>
  • 12. I valori di The Talking Village L'etica La Trasparenza Il Dialogo Il Rispetto La Consapevolezza L’Empatia La Conoscenza La Libertà di scelta La Coerenza
  • 13. Siamo partite dalle mamme blogger Perché le donne prendono di solito le decisioni d’acquisto Perchè spesso la “blogosfera delle mamme” è approcciata con modalità non del tutto corrette Per assumere un ruolo attivo e propositivo, far sentire la nostra voce su temi di interesse generale Per la voglia di cambiare una comunicazione troppo spesso fatta di luoghi comuni Perchè le donne possono cambiare una cultura di marketing fatta di termini bellici in una cultura di comunicazione
  • 14. Nel breve termine , partecipare con vari mezzi di consultazione a specifici momenti decisionali (dalla creazione del prodotto alla sua distribuzione e comunicazione) Nel lungo termine , diventare un interlocutore qualificato e un punto di riferimento per aziende e consumatori, in grado di farsi garante di una corretta relazione tra brand e Rete. Il nostro contributo
  • 15. 1.    ascolto 2.   conversazione 3.   supporto 4.   creatività collaborativa
  • 16. MONITORING & LISTENING della conversazione Monitoring qualitativo delle conversazioni online, individuazione di mega-trends e di cultural insights BRAND INSIGHT HUNTING Product tests Diary Reviews Questionari / live chat Forum 1. L’ascolto
  • 17. Offline: Giornate di formazione offerte alle/dalle aziende Visite / Dimostrazioni Moderazione di brainstorming tra aziende e Village Tavola rotonda per Recensione prodotti “face to face”   Online: meetings, punti di incontro Dinamiche varie come: brand guest blogger per 1 settimana Brand chat/forum o brand blog Ideazione e gestione di operazioni con meccaniche ludiche/coinvolgenti 2. Eventi di conversazione
  • 18. NETWORKING “ Answers”: domande & risposte tra brands + utenti su issues specifiche Problem solving collaborativo: eg iniziative “gradi di separazione” che mettono in contatto chi ha un problema con chi ha la risposta BLOG-PARTNERSHIP Collaborazioni con blog tematici Community of FANS 2. La conversazione continua
  • 19. CUSTOMER CARE “ Answers” domande & risposte brands + utenti su base continuativa CREATIVE COMMUNITY Partnership stabile con un pool di cervelli creativi sulla pipeline di innovazione G estione di community private 3. Il supporto
  • 20. LABORATORI CREATIVI CONCEPT/PRODUCT DEVELOPMENT Laboratori di idee, brainstorming online La nuova frontiera: User generated products COPY DEVELOPMENT Laboratori di scrittura creativa per campagne pubblicitarie Valutazione di proposte esecutive 4. La creatività collaborativa
  • 21. LABORATORI CREATIVI   CAMPAIGN DEVELOPMENT Coinvolgimento nella strategia prima che nell’esecuzione Ideazione di progetti di comunicazione (chi, come, dove, touchpoints) Incubazione idee per promozioni CO-MARKETING Collegamenti inusuali tra prodotti Promozioni 4. La creatività collaborativa
  • 22. E infine Un Osservatorio / Laboratorio permanente La community PROPONE dal basso issues, domande, spunti, trends (ad es: il biologico. Miti e verità) La community PRODUCE dal basso idee – ad es. prodotti o pubblicità - che sono a disposizione di chi le vorrà realizzare, in cambio della comunicazione del marchio e dell’idea TTV   Una Rivoluzione permanente Coinvolgiamo la community TTV nella generazione continua di nuove meccaniche di marketing delle comunicazione
  • 23. Il nostro primo esperimento: i diari delle Spighe con Mulino BIanco <ul><li>Non è un Focus Group! E’ un nuovo modo di fare marketing, basato sulla relazione personale. </li></ul><ul><li>E’ un modo per dare segnali tangibili alla Rete (in questo caso i blogger), per farla sentire parte di un’iniziativa nuova: </li></ul><ul><ul><li>La loro creatività viene ricercata e apprezzata da una grande azienda </li></ul></ul><ul><ul><li>I partecipanti sono parte attiva di un team e di un progetto </li></ul></ul><ul><ul><li>Si divertono insieme a un team di marketing di una grande azienda </li></ul></ul>
  • 24. Come nasce
  • 25. La visione di VereMamme.it http://photo.net/ Una campagna per una maternità autentica
  • 26. <ul><ul><li>Non è un sito generalista su mamme e bambini... </li></ul></ul><ul><ul><li>Non è un sito “commerciale” in senso tradizionale… </li></ul></ul><ul><ul><li>E’ un blog con una interessante sezione di coaching motivazionale/emozionale, pensato secondo le tecniche dell’executive coaching : il primo in Italia. </li></ul></ul><ul><ul><li>Ha uno scopo preciso e un chiodo fisso: il mother empowerment </li></ul></ul><ul><ul><li>Coinvolge le altre blogger, cioè le mamme opinion leaders, nella generazione dei contenuti </li></ul></ul><ul><ul><li>Ha un’impronta molto personale e relazionale: una mamma-manager e le sue amiche, molta ironia, molti interessanti paralleli col mondo aziendale, molti spunti di riflessione. </li></ul></ul><ul><ul><li>Ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e un progetto concreto di marketing della conversazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Che cos’è VereMamme? “Un blog che diventa un sito, un sito che funziona come un blog” </li></ul></ul>
  • 27. Sincerità, profondità, duro lavoro e tanto cuore Il manifesto VereMamme “ Se sei mamma da poco o da tanto o stai per diventarlo, qui troverai tutto quello che ti serve: TE.”
  • 28. Grazie dell’attenzione <ul><li>Contatti </li></ul><ul><li>Flavia Rubino </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>Giuliana Laurita </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>

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