Future Forum 2013: Attilio Scienza

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Future Forum 2013: Attilio Scienza

  1. 1. IL FUTURO DEL VINO FUTURE FORUM UDINE 28 NOVEMBRE 2013
  2. 2. OBIETTIVI DEL FORUM OVVERO LE OCCASIONI PER LA DISCUSSIONE • • • • • • • • • GLI INIZI DEL MIGLIORAMENTO GENETICO (SELEZIONE ED INCROCIO) DAI PRIMI IBRIDI A QUELLI DI OGGI : COSA E’ CAMBIATO ? L’ACCETTAZIONE DELLA SCIENZA NELLA CONTEMPORANEITA’ : UN PROBLEMA SOLO ATTUALE ? IL PROBLEMA PRINCIPALE :COME VINCERE LA DIFFIDENZA DEL CONSUMATORE NEI CONFRONTI DELL’INNOVAZIONE GENETICA L’OSTACOLO PRINCIPALE ALLA DIFFUSIONE DEI VITIGNI RESISTENTI E’ DI NATURA CULTURALE,NON CI SONO CONTROINDICAZIONI DI NATURA SALUTISTICA O QUALITATIVA I NATURALI DESTINATARI DI QUESTI VITIGNI DOVREBBERO ESSERE I VITICOLTORI BIO E BIODIN CHE INVECE RIFIUTANO L’INNOVAZIONE GENETICA E TECNOLOGICA IN GENERE IL RUOLO ESSENZIALE DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA CHE DEVE UTILIZZARE GLI ARGOMENTI CHE SONO PIU’ ATTRATTIVI PER IL CONSUMATORE ESORCIZZANDO LA PAURA DELLA SCIENZA LA NECESSITA’ DI UNA ALLEANZA LUNGO LA FILIERA : DAL VIVAISTA ALLA GDO ATTRAVERSO L’INFORMAZIONE AL CONSUMATORE PER RIUSCIRE A DIFFONDERE QUESTI VITIGNI E’ NECESSARIO VINCERE LE RESISTENZE NON SOLO DEI VITICOLTORI SCETTICI O DELLE VITICOLTURE DEL MEDITERRANEO MA DELLE ISTITUZIONI PRIME COMUNITARIE E QUINDI NAZIONALI E REGIONALI
  3. 3. OBIETTIVI DEL FORUM OVVERO LE OCCASIONI PER LA DISCUSSIONE 1 QUANDO NASCE IL MIGLIORAMENTO GENETICO (SELEZIONE ED INCROCIO)
  4. 4. L’ATTIVITA’ DI SELEZIONE DI NUOVI VITIGNI E’ ANTICA QUANTO L’AGRICOLTURA E RISALE AL NEOLITICO (8.000 ANNI FA LE PRIME TRACCE DI VINIFICAZIONE). LA TECNICA DELL’INCROCIO ARTIFICIALE E’ PIU’ RECENTE ,NEL 1800, (I COSIDDETTI SEMINATORI)
  5. 5. DIVENTA UNA ATTIVITA’ CONSAPEVOLE E COSTITUISCE UN PROGETTO ARTICOLATO IN FASI (SCELTA GENITORI,INCROCIO,ALLEVAMENTO SEMENZALI,SELEZIONE) MA SOLO NELL’ ‘800 DOPO LE SCOPERTE DI MENDEL ( 1866 ) E DARWIN ( 1877)
  6. 6. LA GENETICA MODERNA E’ FIGLIA DELLE SCOPERTE DELLE SCOPERTE DEL 19° /20°SEC
  7. 7. LA VITE E’ STATA UNA SPECIE DI GRANDE INTERESSE PER IL M.G. 1829 L. BOUSCHET REALIZZA I PRIMI INCROCI ( VIN X VIN) 1855-1870 H.BOUSCHET CREA L’ALICANTE B. (VIN X VIN) 1857 R. MOREAU OTTIENE PER AUTOFECONDAZIONE LA MADELEINE ANGEVINE E LA MADELEINE ROYAL (PADRE DEL MULLER-THURGAU) VITIGNI PRECOCI DA TAVOLA
  8. 8. 2 DAI PRIMI IBRIDI A QUELLI DI OGGI : COSA E’ CAMBIATO ?
  9. 9. 1876- 1880 PRIMI IBRIDI RESISTENTI (GANZIN,FOEX,MILLARDET,DE GRASSET,COUDERC,CASTEL,ETC) I COSIDETTI I .P. D. 1887- 1904 IBRIDI RESISTENTI DA VINO E DA TAVOLA DI PAULSEN 1887 GRIMALDI 1905-1916 PROSPERI
  10. 10. IL MITO DELL’IDEALREBE DEI IDEALREBE TEDESCHI • 1912 H. RASMUSSEN PRESSO L’ISTITUTO DI ULMENWEILER CREA I PRIMI INCROCI DI VITE CON L’OBIETTIVO DELLA RESISTENZA • 1922 E. BAUR FONDA L’ISTITUTO DI GENETICA DELLA VITE A MUENCHEBERG LAVORANDO PER PRIMO SUGLI F2 • 1937 B.HUSFELD AL CONGRESSO DI VITICOLTURA DI PARIGI RIFERISCE DI 7 PIANTE DI VITE EUROPEA RESISTENTI OTTENUTE PER AUTOFECONDAZIONE SEMINANDO 20 MILIONI DI SEMI !!!!!
  11. 11. PEDIGREE DI UN IBRIDO DI II ° GENERAZIONE 12587 SEIBEL • • • • • • 25 % RUPESTRIS DU LOT 13 % V.BERLANDIERI 8 % V.AESTIVALIS 3 % V.LABRUSCA 2,5 % V.CINEREA 40 % V.VINIFERA (30 VITIGNI) 60 % SPECIE AMERICANE,40 % EUROPEA
  12. 12. UN RESISTENTE DI 4° GENERAZIONE MAS: marker-assisted selection IL CONTRIBUTO DELLE SPECIE AMERICANE E’ IL 3,15 % !!!!
  13. 13. anno di selezione 2000 1990 1980 1970 1960 1880-1900 1950 1940 1930 1920 1910 1900 1890 1880 1870 1860 1850 1840 1830 1820 1810 Numero di selezioni introdotte in coltivazione Evoluzione degli ibridi 100 80 1945-2000 40 1850-80 20 0 I° GEN 60 2° GEN 3° GEN 4° GEN
  14. 14. LA FRANCIA E’ STATO IL PRIMO PAESE EUROPEO NELLA COLTIVAZIONE DEGLI IBRIDI • NEL 1950 LA COLTIVAZIONE DEGLI IBRIDI DI PRIMA E SECONDA GENERAZIONE RAPPRESENTAVA IL 30 % DEL PATRIMONIO VITICOLO (400.000 HA) • NEL 1955 CON L’INTRODUZIONE DELLE AOC LA SUPERFICIE SI ERA RIDOTTA A 10.000 HA (BACO 1 PER ARMAGNAC)
  15. 15. 3 L’ACCETTAZIONE DELLA SCIENZA NELLA CONTEMPORANEITA’ : UN PROBLEMA SOLO ATTUALE ?
  16. 16. • I GENETISTI NON VALUTANO I MUTAMENTI SOCIALI,PER QUESTO SBAGLIANO LE PREVISIONI. • PURTROPPO NON TENGONO CONTO DELLA MIOPIA CULTURALE DI COLORO CHE HANNO LO SGUARDO RIVOLTO SEMPRE INDIETRO,GLI ANTISCIENTISTI (BIO E BIODINAMICI RACCOLTI SOTTO VARIE ETICHETTE)
  17. 17. L’INNOVAZIONE GENETICA DELLA VITE E DELLE ALTRE SPECIE ARBOREE ED ERBACEE • NON SOLO LA CATTIVA FAMA DEGLI IBRIDI DI I°E II °GEN. COSTITUISCONO UN OSTACOLO ALL’ADOZIONE DEI NUOVI RESISTENTI MA IN GENERALE E’ L’OPPOSIZIONE AL MIGLIORAMENTO GENETICO DA SEMPRE ,A COSTITUIRE UN PROBLEMA (CHE NELLE ALTRE SPECIE FRUTTICOLE NON ESISTE ,ES. PESCO) PER I SIGNIFICATI SIMBOLICI E LA FORZA DELLA TRADIZIONE CHE ESPRIME IL VINO
  18. 18. LE LEGGI RAZZIALI ANCHE PER LA GENETICA DELLA VITE • I PRIMI DIVIETI DELLA COLTIVAZIONE DEGLI IBRIDI CON SANGUE AMERICANO IN ITALIA RISALGONO AL 1931 ED AL 1936.IN FRANCIA AL1934. • NEL 1938 NEL PATTO DI ACCIAIO TRA GERMANIA ED ITALIA ,CHE PREVEDEVA L’APPLICAZIONE DELLE LEGGI RAZZIALI, VIENE FORMALMENTE VIETATO L’IMPIEGO DI VITI AMERICANE PER L’INCROCIO CON LE VITI EUROPEE.
  19. 19. NON ESISTE IL TEST DELLA RAZZA PER GLI UOMINI QUINDI E’ IMPOSSIBILE DEFINIRE LE DIVERSE RAZZE ( PROF BARBUJANI,UNIVERSITA’DI FERRARA) ANCHE I VITIGNI CHE COLTIVIAMO SONO FRUTTO DI INNUMEREVOLI INCROCI
  20. 20. TRAMINER CHENIN B. SAUVIGNON B. GRENACHE CABERNET F. CABERNET S. MARSELAN (anni ’60) MERLOT MADELEINE N. DES CHARENTES TEROLDEGO REBO (anni ’20)
  21. 21. AFFERMAZIONE DELL’ANTROPOLOGO JONATHAN MARKS LE RAZZE SONO CATEGORIE DELL’INVENZIONE UMANA E NON DATE DALLA NATURA,SONO IL PRODOTTO DI UNA CULTURA,QUELLA ANTIDARWINIANA E DEL CREAZIONISMO DELLA FINE DELL’800,NON SCRITTE NEI GENI E NON SONO DIMOSTRATE DA QUALCHE PRINCIPIO SCIENTIFICO PERCHE’ NON APPLICARE QUESTA AFFERMAZIONE ALLA PROBLEMATICA DEI VITIGNI RESISTENTI ?
  22. 22. DIAS CON FOTO VIT.RES E NON QUALI SONO I RESISTENTI ?
  23. 23. SAUVIGNON SAUV. X BIANCA 55-100 TOCAI TOCAI X BIANCA 80-024
  24. 24. 4 IL PROBLEMA PRINCIPALE : COME VINCERE LA DIFFIDENZA DEL CONSUMATORE NEI CONFRONTI DELL’INNOVAZIONE GENETICA
  25. 25. IL FUTURO ? NON E’PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA I FUTUROLOGI COME ASIMOV NEL 1963 O KAHN NEL 1967 ( ISPIRO’IL FILM IL DOTTOR STRANAMORE) NON INTUIRONO IL RUOLO DELL’AMBIENTALISMO CHE SI SAREBBE MANIFESTATO 50 ANNI DOPO E CHE AVREBBE INFLUENZATO IN MODO SOSTANZIALE LE TECNOLOGIE APPLICATE ALLO SVILUPPO ECONOMICO PASSANDO DAL TECNO-OTTIMISMO AL PESSIMISMO DELL’ESAURIMENTO DELLE RISORSE
  26. 26. LA CONOSCENZA GENETICA ,CHE PIACCIA O NO,DIVENTERA’ UN FENOMENO DI MASSA • IL FUTURO E’ A FAVORE DELLO SVILUPPO DELLA SCIENZA : SOCIETA’ COME GOOGLE STANNO USANDO GRANDI RISORSE FINANZIARIE PER FARE RICERCA NEL CAMPO BIOMEDICO,DELLE NANOTECNOLOGIE,DELLA GENETICA MOLECOLARE E NELL’ENERGIA PULITA. • QUESTE APRIRANNO IL MONDO ALLA SCIENZA :” DA UN’ECONOMIA DELLE COSE AD UN’ECONOMIA DELLE ESPERIENZE”
  27. 27. 5. L’OSTACOLO PRINCIPALE ALLA DIFFUSIONE DEI VITIGNI RESISTENTI E’ DI NATURA CULTURALE,NON CI SONO CONTROINDICAZIONI DI NATURA SALUTISTICA O QUALITATIVA
  28. 28. 6 I PRIMI DESTINATARI DI QUESTI VITIGNI DOVREBBERO ESSERE I VITICOLTORI BIO E BIODINAM. CHE INVECE RIFIUTANO L’INNOVAZIONE GENETICA E TECNOLOGICA IN GENERE
  29. 29. DAL MAGISMO ESOTERICO AL REALISMO CONTEMPORANEO R.STEINER ,LA TEOSOFIA I MARCHI BIO : LA CONFUSIONE
  30. 30. 7 IL RUOLO ESSENZIALE DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA UTILIZZANDO GLI ARGOMENTI CHE SONO PIU’ ATTRATTIVI PER IL CONSUMATORE ESORCIZZANDO LA PAURA DELLA SCIENZA
  31. 31. IL RUOLO DELLA PAURA NELLE DECISONI DEL CONSUMATORE LA PAURA SI GENERA PER L’ INCERTEZZA CHE ACCOMPAGNA LA NOSTRA VITA DI TUTTI GIORNI LA REAZIONE E’UN ATTEGGIAMENTO DI FUGA (DALLA REALTA’) E DI AGGRESSIVITA’ COSA PUO’ RIDARE FIDUCIA AL NOSTRO FUTURO ? IL RITORNO ALLE FORZE RISTORATRICI DELLA NATURA, ALLA VITA SANA,AI CIBI PRODOTTI CON PRINCIPI ETICI E NEL RISPETTO DELLE RISORSE NATURALI
  32. 32. GENOMICA DI MASSA E GENOGRAFIA • CONNUBIO PERFETTO ALLA SCOPERTA DELLA STORIA DELLE CIVILTA’ E DEI VITIGNI • IL PIONIERE E’ LUCA CAVALLI SFORZA ,GLI ATTUATORI SONO ALCUNE SOCIETA’ AMERICANE COME GENOGRAPHIC PROJECT,LA 23ANDME,DECODEME CHE A PAGAMENTO RICERCANO GLI APLOTIPI PATERNI E MATERNI PER LA RICOSTRUZIONE DELLE ORIGINI DELLE PERSONE
  33. 33. LA GENOMICA DI MASSA (DIRECT TO CONSUMER) PER FAR ACCETTARE L’INNOVAZIONE GENETICA IN VITICOLTURA ED IN PARTICOLARE QUELLA CHE UTILIZZA I MAS (ED IN FUTURO I CISGENI) DA PARTE DELL’OPINIONE PUBBLICA E’ NECESSARIO UTILIZZARE L’ENORME POPOLARITA’CHE STA AVENDO IN USA LA COSIDDETTA GENOMICA DI MASSA CHE CONSENTE DI DECODIFICARE IL PROFILO GENETICO DEGLI AMERICANI
  34. 34. QUALE E’ LA CHIAVE PER APRIRE LA MENTE DEL CONSUMATORE VERSO LA GENETICA ? • L’ACCETTAZIONE DELLA GENOMICA CHE E’ ALLA BASE DEL PASSAGGIO DAI VECCHI AI NUOVI RESISTENTI CON LA TECNICA DEI MAS,E’ LA PRECONDIZIONE PER APRIRE IL CONSUMATORE AI RISULTATI DEL MIGLIORAMENTO GENETICO. • PER FARE QUESTO E’ NECESSARIO FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA COSIDDETTA GENOMICA DI MASSA (DIRECT TO CONSUMER) CHE LE INDUSTRIE AMERICANE METTONO A DISPOSIZIONE PER DECODIFICARE IL DNA ED INDIVIDUARE IL PROFILO GENETICO DI CIASCUNO
  35. 35. 8 LA NECESSITA’ DI UNA ALLEANZA LUNGO LA FILIERA : DAL VIVAISTA ALLA GDO ATTRAVERSO L’INFORMAZIONE AL CONSUMATORE
  36. 36. FARE INNOVAZIONE OGGI • L’INNOVAZIONE E’ SOPRATTUTTO CULTURA INTERDISCIPLINARE DOVE SI CONIUGANO FATTORI TECNICOSCIENTIFICI,ECONOMICI,SOCIALI E DI MERCATO NONCHE’ EMOZIONALI • ALLA BASE DELL’INNOVAZIONE SONO I RAPPORTI TRA UNIVERSITA’ ED INDUSTRIA • STRATEGICO E’IL CONCETTO DI INNOVATIVITA’ DEL CONSUMATORE,CON LE SUE PROPENSIONI INDIVIDUALI A CAPIRE ED ACCETTARE UN PRODOTTO INNOVATIVO (AD ES.IL CRESCENTE INTERESSE VERSO AZIENDE AD ELEVATA SENSIBILITA’ AMBIENTALE NELLA SCELTA DI UN PRODOTTO NON SOLO AGROALIMENTARE)
  37. 37. 9 PER RIUSCIRE A DIFFONDERE QUESTI VITIGNI E’ NECESSARIO VINCERE LE RESISTENZE NON SOLO DEI VITICOLTORI E TECNICI SCETTICI O DELLE VITICOLTURE DEL MEDITERRANEO MA DELLE ISTITUZIONI PRIMA COMUNITARIE E QUINDI NAZIONALI E REGIONALI COSA FARE NELL’IMMEDIATO ?
  38. 38. Legislazione degli ibridi Vini DOC solo da V.vinifera OCM semplifica le procedure per l’autorizzazione alla coltivazione di ibridi interspecifici Ogni membro può impiantare varietà interspecifiche a scopo di produzione o sperimentale Svizzera, Austria, Germania 52
  39. 39. Prospettive per il futuro Riscoperta dei mercati regionali e di nicchia attraverso produzioni esclusive di piccole zone Resistenza è un carattere QUANTITATIVO, la cui espressione dipende dai fattori ambientali, dove le viti vengono coltivate 53
  40. 40. Prospettive per il futuro Valorizzazione dei vini da tavola(circa il 50 % della produzione nazionale) soprattutto al sud, con la coltivazione di vitigni resistenti per la produzione di vini di buona qualità,con bassi costi di produzione e con un marchio di sostenibilità. 54
  41. 41. Prospettive per il futuro I resistenti moderni hanno capacità adattative ridotte nelle zone calde ,soprattutto per il controllo dell’acidità e la tolleranza all’oidio,per cui è necessario sviluppare programmi di M.G.specifici che utilizzano come ricorrenti i vitigni locali e come portatori di resistenza i vitigni di ultima generazione 55
  42. 42. Visioni per il futuro Contro i pregiudizi : Non confondere semanticamente nella comunicazione gli ibridi del passato con i nuovi resistenti Dare ai nuovi resistenti delle denominazioni che richiamano i vitigni della tradizione dai quali sono stati ottenuti
  43. 43. UN PREREQUISITO FONDAMENTALE : Vivaisti Ricercatori & Universita Opinion leaders Produttori Una nuova alleanza Distributori Giornalisti, sommeliers, bloggers.. Consumatori

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