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Fra Umile Fidanza   anno 2012 - n.1
 

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    Fra Umile Fidanza   anno 2012 - n.1 Fra Umile Fidanza anno 2012 - n.1 Presentation Transcript

    • F ra Umile F idanza Organo Ufficiale dei Gruppi di Preghiera Anno 2012 - n. 1 Cari AMICI, oggi gli strumenti di comunicazione sono necessari per l’annuncio del Vangelo. Essi ci propongono nuove vie da percorrere,per rendere più efficace l’annuncio della Parola e la sua conoscenza. Così lo è per la figura di Fra Umile! Più noi lo faremo conoscere, più le anime attratte dalla sua testimonianza si avvicineranno al Signore. Per questo prossimamente oltre alla nostra rivista, sarà aperto un sito Internet e una pagina Facebook. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti! Partecipate sempre alla Santa Messa GRAZIE! e fatevi una bella Comunione! Ecco come puoi sostenerci: Associazione Gruppi di Preghiera Fra Umile Fidanza c.c. postale n. 1006338337 (Fra Umile) c.c. bancario Deutsche Bank IBAN IT32Y0310439841000000821753
    • Sommario F ra Umile F idanza Saluto del Direttore Organo Ufficiale dei Gruppi di Preghiera Anno 2012 - n. 1 Carissimi fedeli e devoti tutti, questo “primo numero ufficiale” della nostra rivista, a differenza di quello precedente che era a titolo informativo, e grazie anche ai suggerimenti pervenutici dal nostro pastore Mons. Partecipate sempre alla Santa Messa e fatevi una bella Comunione Valentino Di Cerbo, seguirà un sommario ben delineato. (Fra Umile) Lintera pubblicazione sarà sempre dominata dalla Vita di Fra Umile che sarà raccontata a “frammenti”, dalle Testimonianze di intercessioni, dalle attività di gruppo che svolgeremo nelle nostre realtà comunitarie, ma avrà anche un ampio respiro ecclesiale; questo per Anno 2012 - n. 1 delineare che i Gruppi di Preghiera camminano “con la Chiesa, nella Chiesa e per la Chiesa”, Fra Umile Fidanza secondo anche i pii desideri, sui quali ha edificato lintera sua vita, il nostro amato ORGANO UFFICIALE francescano. DEI GRUPPI DI PREGHIERA Apertura Fra Umile ci ha indicato attraverso il suo nome, la strada sulla quale dobbiamo poggiare le SEDE LEGALE, DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE nostre orme, se davvero vogliamo incamminarci in un autentico cammino di santità... e Via Chiesa 32, 3 Saluto del Direttore 81030 Casapesenna (CE) questa strada, è lumiltà. Essa allinterno della Sacre Scritture, viene focalizzata in modo del Tel. e fax 081.8163781 Tel. 393.5733547 tutto singolare, sia da Maria Santissima che da nostro Signore Gesù. Email: rivista.fraumile@libero.it Email: fraumile.fidanza@libero.it Primo piano La Vergine del silenzio e dellascolto nel momento in cui ringrazia il Signore attraverso il La rivista intende far conoscere meraviglioso Cantico del Magnificat, innalza la sua anima affermando che il suo spirito il Carisma e la Spiritualità del Frate Minore Oblato 4 Frammenti di Vita esulta nel Signore “perché ha guardato lumiltà della sua serva” (Lc. 1,48). Sulla stessa scia FRA UMILE FIDANZA (14 giugno 1910 - 3 marzo 1990). osserviamo anche linvito accorato di Gesù Maestro, che soltanto una volta, “quasi ci In piena fedeltà al Magistero del Papa, 8 Attraversare la Porta: l’Anno della Fede obbliga” a mettere in pratica quanto Egli annunzia asserendo: “Imparate da me, che sono della Chiesa e in comunione con lo Spirito Francescano. mite e umile di cuore” (Mt. 11,29). DIRETTORE RESPONSABILE 10 Rispondere all’Amore si può Cari amici, questa è la strada che hanno sempre privilegiato i santi, quella dellumiltà. Anche Don Michele Barone il nostro amato Papa Benedetto XVI, dopo essere stato scelto dal Signore per diventare il SEGRETARIO GENERALE Prof.ssa Raffaella Crispino Secondo piano Successore di Pietro, si presentò al mondo con una simile espressione: “Io sono un umile SEGRETERIA REDAZIONE operaio della vigna del Signore” (19 aprile 2005). Lo stesso possiamo dire, senza frasi di Sig.ra Marianna Martino 12 Ero in carcere e siete venuti a trovarmi opportunità, anche del nostro pastore Mons. Valentino Di Cerbo, il quale continua a REDAZIONE Carmen Iovine, Cinzia Diana, sostenerci e a incoraggiarci, attraverso la sua umile persona. Ci invita ad andare avanti senza Emanuela Ianniello, Eva Fontana, Flavia Ianniello, Luigi Salviati, 14 Conoscere e amare la Divina Misericordia scoraggiamenti e tentennamenti, ma deponendo soltanto la nostra fiducia nel Signore, e inMaria Flavia Lo Regio, Pasquale Casoria. Maria Sua umile Madre. HANNO COLLABORATO Don Vittorio Cumerlato, 16 Cascate di Grazie In questi santi propositi ci aiuti e ci accompagni Don Carlo Candido, Carolina Casoria, Fra Umile, affinché possiamo anche noi come Suor Pia di Gesù Misericordioso. PROGETTO E REALIZZAZIONE GRAFICA Eventi lui, seguire il nostro Maestro: Via, Verità e Vita. Don Michele Barone STAMPA Casapesenna, 14 giugno 2012. 18 3 Marzo 2012 Commemorazione di Fra Umile VECA Print 92° Anniversario della nascita di Fra Umile. Casoria (NA) REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI S. MARIA C.V. N. 797 DEL 10/05/2012 Il Direttore GeneraleLa collaborazione avviene a titolo gratuito. Don Michele Barone La Redazione si riserva il dirittodi tagliare o modificare il materiale fornito. F ra Umile F idanza 3
    • Frammenti di Vita presto docilmente piegarsi al suo volere di pregare con lui. Egli desiderava sempre pregare in ginocchio sui ciottoli, ma solo che alla sorellina dolevano le ginocchia nel genuflettersi sullacciottolato, ma Giuseppe sapeva trovare la via della persuasione e la faceva rimanere ore interminabili nella incomoda posizione; entrambi assorti ad innalzare lodi al scrutando le fosse umidi e le croci nere. Da un tumulo mal custodito, trasse un teschio. le sue membra non provarono un tremito! […] Lo rigirò tra le mani con evidente riguardo, poi lo nascose in un foglio di giornale, e saltando il muro di cinta, fece ritorno a casa. […] Giuntovi, mise il teschio in un angolo della stanzetta e si assopì sul pagliericcio. I genitori e i Signore. fratelli erano nella stanza superiore alla quale si Rientrati in casa, le abrasioni alle ginocchia della accedeva per una scaletta di legno. A quellora tuttiCari fedeli nei numeri della nostra rivista, sorellina venivano scoperte, ed Alfonso Fidanza, che erano rapiti dal sonno, ma Giuseppe cominciò adripercorreremo a «frammenti» la vita di Fra Umile, era uomo di carattere, si accorgeva del sacrifico essere assalito da incubi. Pensò alla profanazioneattraverso la lettura riveduta e corretta della prima imposto da Giuseppe e gli mollava qualche ceffone compiuta. Si sentiva nervoso; e ad un tratto tra vegliabiografia redatta da Guido Greco Fiorentini, per distoglierlo da questa penitenza. […] Il piccino e sonno, gli parve davanti un vecchio prete con unaffinché possiamo meglio conoscere la figura di sentiva sempre di più il richiamo eccelso del volto conosciuto… aveva una strana somiglianza colcolui che amiamo e seguiamo, come modello della sacrificio e della preghiera. […] Ai parenti pareva teschio. Con voce forte, chiese subito al ragazzonostra vita cristiana. enorme il comportamento di quel bimbo austero e smarrito: “Io sono il prete Vastano e quella testa di __________________________ indocile, dallaria più circospetta che confidente, che morto mappartiene. Perché te ne sei appropriato?... per molte ore si rendeva uccel di bosco per donarsi Torna, figliuolo, a darmi sepoltura. Ciò dettoN el mese di maggio del 1910, allorché le alla preghiera, talvolta assiso con fare composto su scomparve come inghiottito da una nuvola grigia. prime rose germogliano al sole ed il cielo pietre dirute che guardavano a fondo valle. Giuseppe balzò in piedi. Aveva segnato? Un fremito offre alla terra, fragranze dai mille aromi, le Il suo eroismo a sette anni, gli fece compiere un nervoso lo pervadeva dalla testa ai piedi. Attese unquattro case di Calvisi - piccola frazione di Gioia gesto che a molti apparve incredibile. Il fratello poco e appena sopraggiunse un po di luce,Sannitica (CE) ai piedi del monte Matese - si vestono primogenito, di lui più grande di tredici anni, fece un sincamminò verso il cimitero, giunto non se la sentìdi un incendio d’oro e sembrano trepidare alla giorno notare alla madre come sulla cappa che si di valicare il muretto: il pio luogo aveva qualcosa diprimavera. In un meriggio ovattato, una donna sulla stagliava al di sopra della tettoia rossa della casupola, spettrale. Aveva paura di ritornare tra le gelidi tombequarantina, dallaspetto sano e fiorente si attardava si andassero ammassando involti dai vari colori e quellinvolucro sembrava incominciasse a fargli lenei pressi di una bottega di sarto posta alla ombra contenenti qualcosa di indefinibile. Donna Rosaria mani di fuoco. Allora si mise a correre un pò smarritodella chiesa di S. Maria del Carmine, al centro della Pertanto il sacerdote avvicinatosi alla donna, e pensò che poteva trattarsi di uno dei soliti passatempi e impaurito, e si trovò senza volerlo nei pressi dellaborgata. La rustica botteguccia senza pretese, rivolgendo per un istante gli occhi al cielo, pose una dello scapestrato Giuseppe, e non diede peso a ciò cappella che si trovò verso il bivio che conduce aserviva ad Alfonso Fidanza perché procacciasse il mano sul ventre scosso esclamando: “Sta fermo! Io ti che gli aveva fatto notare il primogenito, ma questipane per le sette persone a carico. La donna, Rosaria do lubbidienza”. Nel pronunziare queste parole i incuriositosi, si portò sulla grondaia e vide che vi eradAmato, era sua moglie ed in quel tempo era incinta dolori cessarono per incanto. Donna Rosaria gli un cartoccio, aprendolo emanò un forte grido. Queidi sette mesi. Frequentemente le accadeva, nel bagnò la mano di lacrime dense di commozione piccoli involti accuratamente confezionatipomeriggio, dopo di avere sbrigate le faccende mentre i presenti avevano il volto segnato da uno contenevano nientemeno che... teschi umani!domestiche di attardarsi in compagnia del marito per stupore indicibile. “In questo sacchetto - spiegò il Interrogato Giuseppe a sera, in presenza di tutta ladiscutere interessi di casa e fare progetti per Frate increspando le labbra ad un sorriso – vi è un famiglia, per niente impressionato e con tono dilavvenire dei figli che crescevano intelligenti e figlio di San Francesco dAssisi: egli sarà grande, sufficienza, disse: “Debbo mettervi in mezzo allevigorosi. Del pargolo che portava nel seno (il farà molto onore allordine Francescano - e tomando teste di morto, perché possiate sempre ricordaresettimo), sentiva già i palpiti giocondi e ne era felice. ad indicare col dito il seno di quella madre gioiosa, quello che siamo e sfuggire ai peccati!”. Il ricavato di Quella mattina venne sorpresa da improvvisi concluse - lo spirito di questo biricchino aveva visto questa agghiacciante impresa fu una dose rincarata didolori al ventre: gli spasimi avevano le me venire da lontano ed ardeva dal desiderio di botte con laggiunta di un castigo di gola, al quale percaratteristiche delle doglie del parto. Crollò ad un venirmi incontro... Ecco la causa delle sofferenze di altro Giuseppe restò impassibile, votato comera altratto a terra tra lo stupore dei presenti, in preda a questa donna! […] sacrificio di tutto se stesso per pervenire allaviolente convulsioni. Le comari e gli amici le si Rosaria dAmato aveva quarantadue anni e partorì perfezione dello spirito. Da allora prese 1abitudine di stringersi alla vita una cinghia tutta cosparsa di Fra Umile con mamma Rosariaattorniarono tentando di darle conforto, ma la povera un bel maschietto, era lalba del 14 giugno dellannodonna sembrava che stesse per morire. Giungeva 1910. Gli imposero il nome di Giuseppe. […] Alletà chiodi, e questo cilicio sarebbe durato chissà quanto Piedimonte. Allorché si infilò nellinferriata e riposefrattanto da lontano, dal bivio che da Piedimonte di sei anni iniziarono ad affiorare i primi segni tempo, se la madre non si fosse accorta di questo, il teschio del parroco in una fessura del muro e andòconduce a Calvisi, un vecchio francescano premonitori di una superiorità misteriosa e solenne. grazie alle macchie di sangue che trovava sulle via.aggrappato ad una canna di bambù. Lento e Per nulla allettato dalle comuni attrattive camicie, e quindi gli impose di toglierlo. […] ____________________________meditativo savvicinava al gruppo di persone. Lo dellinfanzia, egli prese la via solinga dei campi, La mente del piccolo Giuseppe vagava sempre ericonobbero subito. Era Padre Berardo Adonna,anima sapiente e ricca di virtù. Molti motivi avevanoi fedeli per considerarlo qualcosa di più di unsemplice e comune sacerdote. Uno dei presenti disse laddove poteva immaginare e scrutare l0rizzonte nello spettacolo crepuscolare, quando la terra par che dia la buona notte al cielo col bacio infuocato del tramonto. Rivelò da piccino vocazioni ardite nel un giorno si fece rinchiudere nel recinto del cimitero, proponendosi una distrazione inedita e banale. Vedeva in ciò un mezzo straordinario per comprendere il vero valore della vita e come bisognava spenderla soltanto per il Signore, visto che I segni della vocazione nella vita di Giuseppe, si iniziarono ad avvertire sempre di più. Egli chiedeva al cielo un segno per i suoi cari. Un giorno dopo essere stato molte ore assorto a scrutare nel vuoto, prese alacremente a lavorare un pezzo dial sacerdote. “Padre, questa donna muore. Sta forse campo della religione: le preghiere erano il suo pastoper abortirsi e qui non abbiamo neanche la levatrice”. preferito, e la innocente sorellina Elisa dovette ben poi tutti siamo votati alla morte. […] Appena sentì il legno, e dopo paziente cura ne ricavò un crocifisso. cancello chiudersi, sincammino guardingo Questo crocifisso divenne possiamo dire, parte4 F ra Umile F idanza F ra Umile F idanza 5
    • integrante di se stesso e della propria anima. Di sera mezzo della strada. Era fuori di se: la gente accorse e Alfonso Fidanza si era messo Questa eroica parentesi fu intensariuniva i ragazzi della borgata e col crocifisso proteso non si rendeva conto di ciò che fosse accaduto. Ma in testa di dissuadere il figlio dal di profonda carità, e arricchì ancorverso lalto, girava le vie del paese cantando ad alta non demorse e con caparbietà, cercò di entrare in perseguire il cammino più, la figura del soldato Fidanza.voce le canzoncine che il Parroco De Lillo gli Chiesa, ma una forza magnetica che era lì, lo tenne intrapreso. Gli cresceva forte il In lui, ogni infermo vedeva ilinsegnava con paternità. Egli era un prete metodico e inchiodato ad un metro dalla porta daccesso della suo Giuseppe, generoso e con un fratello ed il medico dellanima.sereno, vigilante e scrupoloso sulle vicende morali di Chiesa. Giuseppe spasimava. Ma non si ritenne per cuore aperto e due braccia Serviva la S. Messa nella cappellaCalvisi, da subito iniziò a coltivare il piccolo vinto. Si fece legare una solida corda attorno alla vita robuste: il suo terreno aveva con una cura commovente eGiuseppe. Il quale presto divenne un fidato ed affidandone il capo nelle robuste mani dei bisogno di quelle braccia più del gioviale al tempo stesso, e allacompagno del parroco, il quale gli affidò la compaesani, un pò esterefatti, si fece trascinare in Signore. Cosi nelle visite sera si coricava dopo avere spesoconversione dei bambini dissoluti del paese. Chiesa. Attraversò di corsa tutta la navata centrale, frequenti che compiva a tutte le sue energie per Per dieci anni il Parroco De Lillo trasmise a evitando a mala pena le panche, e cadde ai piedi Piedimonte, non mai mancava di lapostolato. […]Giuseppe i tesori di una esperienza esemplare, dellAltare maggiore. […] Qui comprese che qualche inculcare nel figlio, la passione Attraverso il sacramentoformandone il carattere e aiutandolo a scoprire avversità non voleva e cercava di opporsi al suo per i campi e linteresse per il dellEucaristia, egli considerava ilmeglio il volere del Signore. Giuseppe cercò anche di cammino. […] frumento e le vigne. Giuseppe Signore infinitamente buono,prendere parte agli interessi familiari, ma sentì che il Qualche sera dopo, Giuseppe ebbe la percezione pur non apparendo ostile, perché nonostante i sacrilegi, lesuo labbro ed il suo cuore non erano per le asperse che la “sua” Madonnina, gli parlasse e gli dicesse che implorava perché lo si lasciasse profanazioni dei cattivi cristiani,avventure della terra: scoprì irriducibile nellanimo, presto sarebbero state esaudite le sue preghiere, alle in quel luogo santo. La versava su di noi attraverso questolansia di appartarsi nellarcano quali credeva anche la sua Mamma. giovinezza risplendeva in tutto il tutte le infinite ricchezze del suosilenzio di una celletta per potere La quale decise di sostenere la fulgore dei ventanni, allorché amore, rendendo perpetuo ciò chevolgere a Dio tutta la sua preghiera. vocazione del figlio. Fu così che in un una mattina fredda di gennaio, aveva compiuto per noi. Cosi, nonAd una Madonnina da lui effigiata mattino di luglio del 1933, sotto il Alfonso Fidanza si presentò al contento dessere nato una voltanella sua casetta, egli rivolgeva sole matesino, Giuseppe Fidanza Superiore accompagnato dal per noi, dessere vissuto, morto esempre i suoi sguardi pieni di venne accompagnato dal sacerdote maresciallo della stazione dei sacrificato per noi, aveva stabilitosperanza, ed elevava a quel volto Don Raffaele Particci al Convento di carabinieri di S. Gregorio, suo un sacramento per cui ogni giornocreato dalla sua passione, affinché si S. Pasquale a Piedimonte dAlife. Il amico, chiedendo che il figlio conversava con noi e rinnovavamuovesse dallintonaco e lo Superiore lo accolse con letizia, già andasse a fare il militare. Il Superiore cercò di continuamente la Sua morte e il Suo sacrificio,portasse su ali leggere e profumate conoscendo il cammino che aveva persuaderlo dicendo: “Caro Alfonso, voi fate un perpetuandosi in ogni momento nelle mani delper condurlo nel cammino alla vita proteso. Da allora, un nuovo danno alla chiesa. Vostro figlio non posso mandarlo sacerdote. […] NellOstia Santa, Frate Umile vedevaconsacrata. Con questo sogno orizzonte cominciò a spiegarsi via, è votato allabito di S. Francesco!”. Allora resa alla SS. Trinità, tutta quella gloria che merita.incommutabile egli modellava le dinanzi ai suoi occhi stupiti, gli parve chiamò Giuseppe, e gli chiese se volesse seguire il Attraverso di Lei, vedeva cancellati conchiavi per aprire le sorgenti dei la vita sotto una nuova e incantevole padre. Il giovane aveva le lacrime agli occhi, tuttavia sovrabbondanza di pietà, tutti i peccati del mondo.misteri eccelsi, e nella Chiesa dove luce, e sul telaio dello Spirito Santo rispose con grande fermezza: “No!”. Questa risposta Pertanto ogni giorno si offriva come il Signore consi portava frequentemente, incominciò a tessere la sua anziché desistere Alfonso a lasciare Giuseppe nel suo gioia. […]ritrovava le cause della sua infinita vocazione. cammino, lo fece diventare brusco tanto da imporgli Terminati i diciotto mesi di leva, il soldatodedizione. Nel tempietto di S. Maria Era sempre il primo agli esercizi di seguirlo, avvertendo che non avrebbe mai Giuseppe rientrò subito nelle fila dellesercito deldel Carmine, edificato nel 1636, si spirituali, e lultimo a staccarsi dalla acconsentito che il figlio fosse esentato dal prestare il Signore. Ormai maggiorenne, padrone assoluto dellasentiva come a casa sua. Il suo posto croce. La sua anima candida si servizio militare. A testa bassa e con lanima sua volontà e delle sue azioni, il giovane ritrovò il suopreferito era alla sinistra dellaltare, librava lieta e felice in quel mondo di devastata, il giovane mezzora dopo senti universo e il telaio magico sul quale riprese il ricamoquello dedicato alla Madonna virtù eccelse, vigoroso cresceva rinchiudersi alle spalle quella porta che tante della sua palpitante sete damore. San Potito,Addolorata, e lì si riempiva gli occhi con lo splendore avviandosi sicuro per la scorciatoia della sapienza invocazioni gli erano costate, e con la coroncina del SantAngelo dAlife, Gioia Sannitica, Casella,della Madre del Redentore. A questo altare, quante divina. Aveva chiara la visione di Dio, che illuminava rosario nascosta tra le dite contratte, miseramente Carattano, lAuduni, furono le prime tappe glorioseMesse egli ha servito… Lì era la sua abitazione: […] tutto il suo intelletto. Man mano che i giorni chiese a Dio la forza di sorreggerlo nel cammino che della sua rinascita. Andava questuando ed il popoloLui puliva le Statue, le riverniciava, strofinava i passavano cresceva sempre più il suo amore alla vita il destino gli decretava. Venne assegnato al cominciò a conoscerlo e ad apprezzarlo e attenderlocandelabri dargento, e con le proprie mani costruì un Francescana, raccoglieva come in una fiamma le Reggimento di Artiglieria di Cesena. ansiosamente in qualsiasi tempo e in tutte le ore,bellissimo pavimento con larghi giochi di fiori che cognizioni sul Creatore e si riuniva a Lui con amore. Il suo calvario durò quattro mesi. Giuseppe perché la sua figura ascetica sprigionava miriadi diattualmente si mantiene quasi intatto, ed è un Quando si portava in Chiesa, sentiva nellanima pregava fervidamente ogni sera nelle ore della libera scintille di fede che egli offriva gratuitamente a tutti.patrimonio caro della Chiesa, che tra laltro ha il beata, linfinita amabilità del Signore. uscita, la Vergine perché sentiva la mancanza del Giuseppe che aveva tramutato il nome divanto di custodire, oltre alle reliquie del guerriero Come novizio era dedito alla spesa giornaliera, e convento: il tempo per dedicarsi alle contemplazioni battesimo in quello religioso di Umile - in omaggio alCartaginese, medico e martire S. Liberato, anche una pur lavorando intensamente non si lamentava mai e della natura, forse la linfa divina che gli proveniva Beato Laico Professore di Bivigliano (Cosenza) chepreziosissima scheggia della croce sulla quale venne ringraziava il Signore per avergli concesso il dono di dallatmosfera conventuale che egli conservava in ebbe vita eroica dal 26 agosto 1582 al 26 novembreinchiodato Gesù. Fra queste mura, Giuseppe modo di essere utile alla comunità. Il suco guadagno era di 8 seno con un sentimento nostalgico. Dopo venne 1637 - un giorno gli fu chiesto di andare acoltivare la sua anima, non sentiva altro richiamo, se lire al giorno e, conoscendo le ristrettezze della sua trasferito a Bologna presso lOspedale Militare, dove raggiungere stabilmente la sede di Portici (Napoli).non la voce di Gesù che parlava al suo cuore. […] famiglia, le rimetteva nelle mani della sua mamma, la conobbe il Cappellano pieno di comprensione e di Consapevole della missione chiestagli dai superiori Si racconta che un giorno mentre si apprestava ad quale andava fiera del suo pargolo e a quanti gli affetto. Giuseppe gli faceva da “chierichetto”, e il ed entusiasta del sacrificio, in una sera dautunnoentrare nel tempio, si sentì spingere dietro e ruzzolò domandavano di suo figlio diceva: “E una perla capitano tralasciava nel dargli ordini, per avvolse le sue cose in un sacco e lasciò la sua terra disui tre scalini dingresso. Ci provo ancora, ma venne prediletta del Signore”. Ma anche le rose di Giuseppe permettergli di dedicarsi alla cura degli ammalati origine, per la nuova missione che lo avrebbe segnatorisospinto con grande vigore, e andò a cadere nel avevano le spine. ricoverati nel reparto più delicato, quello infettivo. per tutta la vita.6 F ra Umile F idanza F ra Umile F idanza 7
    • riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente Lumiltà fu per lui virtù di predilezione nella quale Attraversare la Porta: di Don Carlo Candido accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere così in grandi settori della società, a motivo di una profonda progredì alla scuola del suo padre Serafico e di S. Pasquale Baylon, del quale istituisce la festa il 17 di ogni mese, dopo la guarigione da una grave malattia. Lal’Anno della Fede crisi di fede che ha toccato molte persone». «Attraversare» la “porta della fede”, dice il Papa citando il libro degli Atti (14,27), «comporta immettersi in un cammino che fiducia in Dio fece il paio con il suo ardimento: a guisa di una linfa spirituale, la fiducia in Dio è stata virtù che lo sostenne nelle difficoltà, nelle incomprensioni, nella povertà dei mezzi. Grazie alla stessa, ringraziava la Provvidenza che mai gli venne meno, certo che Dio il dura tutta la vita»: di qui lesigenza diU n Anno della Fede (che si celebrerà dall11 tratta di cercare una nuova ideologia, ma semplicemente quale ha creato il mondo, non può dimenticare quelli che ottobre 2012 al 24 novembre 2013) per riflettere di indicare nellincontro con Dio la luce che guida i nostri «riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con si sono a lui consacrati. Ma dette virtù, benché doni sul grande dono del Concilio ecumenico passi. In Gesù Cristo, scrive Benedetto XVI “trova gratuiti di Dio, aumentarono non senza limpegno daVaticano II; per dare “rinnovato impulso alla missione di compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano. sempre maggiore evidenza la gioia e il rinnovato parte del “Servo di Dio”; impegno che fu costante etutta la chiesa di condurre gli uomini fuori dal deserto in La gioia dellamore, la risposta al dramma della avvalorato, in modo particolare, dalla preghiera.cui spesso si trovano verso il luogo della vita, lamicizia sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti entusiasmo dellincontro con Cristo».con Cristo che ci dona la vita in pienezza”. alloffesa ricevuta e la vittoria della vita dinanzi al vuoto «Non possiamo accettare che il sale Fra Umile sorta tutti ad essere devoti dellEucarestia e della morte”. Benedetto XVI invita poi a compiere un diventi insipido e la luce sia tenuta della Madonna. Se le caratteristiche della sua spiritualità Momento “di grazia e di impegno” lo ha definito nascosta», ammonisce Benedetto sono mariane, tuttavia nutriva un grande amore per GesùPapa Benedetto lo scorso ottobre, annunciando la percorso che aiuti a comprendere in modo più profondo “i contenuti della fede”, affidandosi “totalmente a Dio, XVI a proposito del ruolo dei Eucaristia. Era un frate che non si intendeva di problemiLettera apostolica Porta fidei, con la quale dava le credenti, chiamati a «ritrovare il metafisici. Aveva però spiccate capacità naturali e ilindicazioni pastorali per la celebrazione. in piena libertà”. gusto di nutrirci della Parola di Dio» e senso di Dio. Tutta la sua vita fu spesa a servizio degli Ma intanto qualche ulteriore lettura proviamo a farla, «Il cristiano non può mai pensare che credere sia un la consapevolezza che «credere in Gesù altri: vita come dono. Ascoltava tutti! Aiutava tutti!partendo innanzitutto dalla data: 11 ottobre 2012. fatto privato», perché «la fede implica una è la via per poter giungere in modo definitivo testimonianza e un impegno pubblico. La fede, proprio Sulla sua tomba il 3 di ogni mese accorrono pellegriniInizierà quel giorno lAnno della fede, a 50 anni alla salvezza». Per il Papa «il rinnovamento da varie parti a pregare. Parafrasando gli interrogativi didallapertura del Concilio, 11 ottobre 1962. A venti anni perché è atto della libertà – prosegue Benedetto XVI della Chiesa passa attraverso la – esige anche la responsabilità sociale di ciò che si Frate Masseo a S. Francesco "…Tu non sei bello neldalla promulgazione del Catechismo della Chiesa testimonianza offerta dalla vita dei corpo, tu non sei di grande scienza, tu non sei nobile:Cattolica, 11 ottobre 1992. Qui abbiamo subito una crede. La Chiesa nel giorno della Pentecoste credenti»: in questa prospettiva, lAnno della mostra con tutta evidenza questa dimensione perché, dunque, tutto il mondo ti viene dietro?",prima indicazione, e cioè che il Catechismo della Chiesa fede è «un invito ad unautentica e rinnovata chiediamoci, per fra Umile: perché tanta gente, acattolica, “sussidio prezioso e indispensabile”, è lo pubblica del credere e dellannunciare senza conversione del Signore, unico Salvatore del timore la propria fede ad ogni persona. Ciò di distanza di ventidue anni dalla morte, lo ricorda construmento giusto per comprendere il Concilio. Per mondo». Per questo anche oggi «è necessario tanta devozione, e asserisce di aver ottenuto una graziaquesto lAnno della Fede, afferma ancora Benedetto cui il mondo oggi ha particolarmente bisogno un più convinto impegno ecclesiale a favore di – continua il Papa – è la testimonianza credibile per sua intercessione o di essere tornata al Signore perXVI nella Porta fidei, dovrà esprimere “un corale una nuova evangelizzazione per riscoprire la merito di lui? La risposta è semplice: era umile di nome eimpegno per la riscoperta e lo studio dei contenuti di quanti, illuminati nella mente e nel cuore gioia di credere e ritrovare lentusiasmo nel dalla Parola del Signore, sono capaci di di fatto, era un uomo di Dio che, nella via della suafondamentali della fede che trovano nel Catechismo comunicare la fede». provvidenza, amava i piccoli per confondere la nobiltà edella Chiesa cattolica la loro sintesi sistematica e aprire il cuore e la mente di tanti al desiderio di Dio e della vita vera, quella Il Papa ricorda un episodio della vita della la grandezza, la fortezza, la bellezza e la sapienza delorganica”. È nel Catechismo che si trova “la ricchezza beata Madre Teresa di Calcutta, alla quale un mondo.di insegnamento che la Chiesa ha accolto, custodito e che non ha mai fine». Di qui la centralità del Catechismo, «vero interlocutore un giorno chiese “quale fosse, Anchio ho potuto ascoltare interessantiofferto nei suoi duemila anni di storia”. secondo lei, la prima cosa da cambiare nella strumento a sostegno della fede, testimonianze di fedeli circa fatti straordinari da lui Sempre nellottobre prossimo, Benedetto XVI ha soprattutto per quanti hanno a Chiesa. La sua risposta fu: io e lei”. La compiuti, e sue profezie puntualmente avveratesi,voluto si celebrasse un Sinodo dei vescovi sul tema “La cuore la formazione dei questione della fede non riguarda dunque la vedere estendersi la devozione a S. Pasquale e conoscerenuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiani, così determinante nel Chiesa in astratto, ma riguarda in concreto le “Gruppi di preghiera” obbedienti alle sue esortazioni,cristiana”; occasione per accompagnare, è il Papa stesso nostro contesto culturale», in persone e le comunità che la formano. La alla riconciliazione e ad operare il bene.a sottolinearlo, “lintera compagine ecclesiale a un cui la fede «si trova ad essere Chiesa e il mondo hanno bisogno di educatoritempo di particolare riflessione e riscoperta della fede”. e religiosi santi, efficaci santificatori con Auguriamoci la beatificazione di Fra Umile, che sottoposta più che nel passato a spirito di fede. nellattuale riscoperta della religiosità popolare, sarebbe Paolo VI, che aveva partecipato, guidato e concluso il una serie di interrogativi che di certo un incremento di devozione e di fede nel popoloVaticano II, convocò lAnno della Fede per dire che se il provengono da una mutata mentalità Al riguardo, vorrei tratteggiare brevemente il dono di Dio. La sua figura ci addita, insieme il valore religiosoConcilio “non tratta espressamente della fede, ne parla che riduce lambito delle certezze razionali a quello della fede nella vita di Fra Umile: un testimone della delloculus simplex, e lattualità della sua lezione diad ogni pagina, ne riconosce il carattere vitale e delle conquiste scientifiche e tecnologiche». Ma la fede; non solo credente, ma credibile! La fede, dono umiltà e di amore del prossimo. Pertanto spetta a noisoprannaturale, la suppone integra e forte, e costruisce Chiesa, ricorda Benedetto XVI, «non ha mai avuto soprannaturale, in lui luminosa e indomita, gli fu cristiani di ridare al mondo, quella fede di cui tuttisu di essa le sue dottrine”. Un’occasione, lAnno della timore di mostrare come tra fede e autentica scienza non sostegno e guida nella vita, e non gli venne mai meno. abbiamo bisogno, come Gesù stesso ci invita a fareFede per Papa Montini, per “rendersi conto vi possa essere alcun conflitto perché ambedue, anche se Seppe conservare ed accrescere il dono della fede chiamandoci “sale e luce del mondo” (Mt. 5,13-16).dellessenziale importanza che il Concilio, coerente con per vie diverse, tendono alla verità». ricevuto dal battesimo nutrendosi di preghiera. Se fu Il teologo Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-la tradizione dottrinale della Chiesa, attribuisce alla «Capita ormai non di rado – prosegue il Santo Padre docile agli insegnamenti che gli furono impartiti, fu Vasto dice: “Secondo una suggestiva medievalefede, alla vera fede, quella che ha per sorgente Cristo e – che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le anche altrettanto solerte a farne beneficiare gli altri. Il “credere” significa “COR DARE”, dare il cuore,per canale il magistero della Chiesa”. Se vogliamo, è la conseguenze sociali, culturali e politiche del loro suo stile di consacrazione al servizio nella Chiesa, cioè rimetterlo incondizionatamente nelle mani di unstessa attenzione di Paolo VI a guidare la scelta di impegno, continuando a pensare alla fede come disperso in essa come "operatore ausiliare", lo indusse a Altro….” e ancora, ricordando un grande filosofo S.Benedetto XVI – anche lui ha partecipato al Vaticano II – presupposto ovvio del vivere comune», mentre «questo privilegiare ciò che era meno appariscente: incaricato Kierkegaard dice che lo stesso sosteneva che “Crederenellindire lanno, e cioè indicare con il Concilio presupposto non solo non è più tale, ma spesso viene della questua presso il Convento di Portici, svolse il suo significa stare sullorlo dellabisso oscuro, e udire una“lessenziale importanza” attribuita alla fede. Non si perfino negato». Se nel passato, infatti, «era possibile apostolato peregrinando per vari paesi. Voce che grida: Gettati, ti prenderò tra le mie braccia!”.8 F ra Umile F idanza F ra Umile F idanza 9
    • Rispondere di Don Vittorio Cumerlato si può all’ Amore questo lo slogan che i vescovi italiani hanno di giovani coppie e al suo geniale estro di filosofo... costruisce una comunità di dono reciproco che si apre al fiorire della vita, allora lamore è pienamente umano e veramente autentico. È dis-umano, invece, ogni qual volta corrompe la sua natura genuina e si perverte nel desiderio di possesso. Allo stesso modo, anche lamore evangelico per il Regno e la castità perfetta ricalcano Cari giovani, non permettere che vi sia tolta questa ricchezza! Non inscrivete nel progetto della vostra vita un contenuto deformato, impoverito, falsato: lamore si compiace della verità. Cercatela questa verità là dove essa si trova realmente. Se cè bisogno, siate decisi ad andare contro la corrente delle opinioni che circolano eÈ proposto per la XLIX giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che abbiamo vissutolo scorso 29 aprile: giornata in cui la preghiera ci ha autodidatta! La sua intenzione era di proporre ai giovani del suo tempo – ma, in realtà, ai giovani di sempre! Non sono forse attuali queste riflessioni oggi, in una società questa fondamentale esigenza di umanità. In questi meravigliosi discorsi, sui quali magari potremo intrattenerci inseguito, Karol Wojtyła, da esperto degli slogans propagandati! Non abbiate paura dellamore, che pone precise esigenze alluomo. Queste esigenze (…) son appunto capaci di rendere il vostrocondotto a riflettere sul fatto che, se la vita si realizza malata nellamore? –un itinerario di riscoperta della innamorato dellamore, scendeva così nel cuore stesso amore un vero amore (Giovanni Paolo II, Letterasoltanto nella risposta ad una vocazione, è perché essa verità dellamore, alla luce degli insegnamenti del dellesperienza dellamore: la reciprocità maschile e apostolica “Dilecti amici” per lanno internazionaleè dono, non possesso. Certo, perché se le vocazioni vangelo e del magistero della Chiesa. Niente di più femminile, vissuta alla luce della verità di Dio. della gioventù, 31 marzo 1985).sono dono della carità di Dio, come ha detto il Papa avvincente, espresso con un linguaggio profondo, non Credere allamore, quindi, si può; anzi, si deve, perché Al tema dellamore, dunque, ci soffermeremo nelleBenedetto XVI nel suo messaggio per loccasione (cf. sempre semplice ma mai scontato! Se è vero, dunque, Dio è amore!Deus caritas est, 17) e se Dio non tradisce mai lamore che lamore non è una cosa che si può insegnare – Ai giovani, in particolare, egli rivolgeva ledonato – egli che è amore fedele, ecco che la fiducia in nonostante sia la cosa più importante da imparare, sue attenzioni. Non ci sono persone più fragililui richiede da noi necessariamente anche la fiducia dovremmo aggiungere che, da qualche parte, qualche nellamore dei giovani; non cè chi possa esserenellamore. Credere allamore si può, dunque, perché buon maestro dellamore cè stato. E Giovanni Paolo II, più ingannevolmente seducibile di un giovane.lamore è la vocazione di tutti noi! È su questo aspetto, lui sì che è stato uno di questi! Per questo motivo, in maniera instancabile, leora, che desidero soffermarmi, proponendo alcune In seguito alla sua elezione al pontificato, il Papa attenzioni di Giovanni Paolo II andavanoriflessioni sullamore di cui Giovanni Paolo II si è fatto polacco volle ritornare su queste tematiche a lui tanto allamore, soprattutto quando parlava alleintrepido apostolo. care, componendo quelle che sono state chiamate le giovani generazioni. Sono parole che non si Nel 1960 veniva dato alle stampe un meraviglioso catechesi sullamore umano (come se di amore, almeno possono dimenticare. Nel messaggio per latesto nel quale lattenzione dellautore si concentrava per noi, ce ne potesse essere anche uno … disu-umano), XVIII Giornata mondiale della Pace, il Papasulla verità dellamore: Amore e responsabilità. Testo tenute a Roma tra il 1979 e il 1984. In verità, pur nella scriveva: Non abbiate paura di essere giovani!audace, forse per qualcuno anche di scandalo; al stranezza del titolo, le parole mi sembrano a dir poco Non abbiate paura della vostra giovinezza e dicontempo, profondamente incarnato in problematiche azzeccate: lamore delluomo e della donna, infatti, non quei profondi desideri che provate di felicità, diconcrete. Ma come – diremmo noi –, un amore può può che essere umano, incarnato. Quando è vissuto verità, di bellezza e di durevole amore! Si diceanche non essere vero? Come si fa ad amare nella allombra della verità della creazione; quando qualche volta che la società ha paura di questifalsità? Non è forse dato per scontato che, potenti desideri dei giovani e che voi stessi ne avete prossime riflessioni, prendendo spunto dagli scritti delnella nostra vita, gli affetti sono sempre veri paura. Non abbiate paura! Quando io guardo a voi, Beato Giovanni Paolo II. Con lui ripercorreremo lenella misura in cui sono emotivamente giovani, sento una grande gratitudine e speranza. Il strade che dallincontro con Dio vanno verso il cuorecoinvolgenti? Potrebbe esisterebbe, allora, un futuro a lungo termine nel prossimo secolo sta nelle delluomo; e che dalla verità del cuore delluomoamore falso? Non è contraddittorio? La vostre mani. Il futuro di pace sta nei vostri cuori. [...] giungono fino a Dio. Nella cattedrale di Plovdiv inrisposta che nel testo veniva data con forti Dovete essere persone con una profonda fiducia Bulgaria, infine, lo stesso Papa, parlando della necessitàargomentazioni, la si potrebbe riassumere in nelluomo ed una profonda fiducia nella grandezza di fondare lamore in Dio, affermava: Abbattete lequeste poche parole: cè amore soltanto dove della vocazione umana (Giovanni Paolo II, barriere della superficialità e della paura! Conversatecè verità, e cè verità soltanto quando si ama Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della con Gesù nella preghiera e nellascolto della suaveramente! Non esiste, allora, un amore vero pace – 1 gennaio 1985). Parola. Gustate la gioia della riconciliazione neled uno falso; esiste, invece, una relazione che In unaltra esortazione, il Papa aggiungeva: Oggi i sacramento della Penitenza. Ricevete il suo Corpo e ilè vero amore e unaltra che, pur principi della morale cristiana matrimoniale in molti suo Sangue nellEucaristia, per saperlo poi accoglieremascherandosi di benevolenza, non è altro ambienti vengono presentati secondo unimmagine e servire nei fratelli. Non cedete alle lusinghe e alleche inganno. Lautore del libro era il giovane distorta. Si cerca di imporre ad ambienti, e perfino a facili illusioni del mondo, che si trasformano assaivescovo ausiliare di Cracovia – Karol intere società, un modello che si autoproclama spesso in tragiche delusioni (26 maggio 2002).Wojtyła, il quale si cimentava in una tematica progressista e moderno. (…) La civiltà materialistica È sempre vero, dunque, che la sfida tra il bene e ilche egli conosceva a fondo, grazie alla sua e consumistica penetra in tutto questo meraviglioso male si combatte sul terreno dellamore: qui si decide,appassionata esperienza di accompagnatore insieme dellamore coniugale e paterno e materno, e lo infatti, la qualità del nostro essere uomini. spoglia di quel contenuto profondamente umano. (…)10 F ra Umile F idanza F ra Umile F idanza 11
    • detenzione ruota intorno a due capisaldi, entrambi questo stato pietoso, perché il provvedimento di Marianna Martino importanti: da un lato tutelare la società da restrittivo viene confermato di sei mesi in sei mesi, eventuali minacce, dallaltro reintegrare chi ha sulle basi di motivazioni precedenti alla sbagliato senza calpestarne la dignità e senza detenzione senza avere la possibilità che possano E escluderlo dalla vita sociale. Entrambi questi essere ridiscussi aspetti hanno la loro rilevanza e sono protesi a non Riallacciandoci alle parole di Gesù, qualsiasi ro in carcer esiete venuti a trovarmi creare quell«abisso» tra la realtà carceraria reale e quella pensata dalla legge, che prevede come elemento fondamentale la funzione rieducatrice della pena e il rispetto dei diritti e della dignità condanna anche quella emanata per il crimine più efferato, deve concedere al detenuto la possibilità di recuperarsi attraverso una conversione interiore. Questo è il motivo per cui, molti paesi delle persone. La vita umana appartiene a Dio civili hanno abolito la pena di morte e persino attraverso i mass media. solo, che ce lha donata, e non è abbandonata alla lergastolo, il quale viene considerato Il carcere per molti è un mondo mercé di nessuno, nemmeno al nostro libero contraddittorio perché non offre la possibilità di sconosciuto, tanti non arbitrio! Noi siamo chiamati a custodire la perla riscattarsi, secondo gli insegnamenti di Colui che è conoscono la quotidianità nella preziosa della vita nostra e di quella degli altri”. venuto su questa terra a morire per i nostri peccati, quale si trovano ogni giorno a Molti credenti oggi sentono il bisogno di donandoci la sua misericordia. vivere i detenuti, talvolta senza mettere in pratica questopera di misericordia, ma Noi credenti possiamo compiere un azione trovare nessun sentimento di talvolta anche attraverso una richiesta di molto importante, quella di infondere nel cuore di pietà e di compassione verso volontariato, non gli si viene data lopportunità di tutti, il perdono cristiano. Ripeteva sempre coloro ai quali è già stata tolta la adempierla, infatti soltanto ai familiari e non tutti, Giovanni Paolo II: “La Chiesa invita gli uomini a libertà. viene concesso il permesso per far visita ai propri comprendere il vostro desiderio di una vita Spesso ci ergiamo a giudici che cari, fatta eccezione invece, previa domandina al migliore e proclama lurgente necessità di una senza nessun timore, siamo penitenziario, ai soli sacerdoti. pronti a condannare coloro che Oggi le carceri sono troppo talvolta non sono stati ancora affollate e i detenuti sono giudicati dalle autorità costretti a vivere talvolta in competenti, commettendo così condizioni disumane, ristretti in anche lerrore, come piccolissime celle, trattati ultimamente stiamo guardando, peggio degli animali; mi che tanti che erano stati reputati riferisco in particolar modo a assassini e criminali, difattiE ro carcerato e siete venuti a trovarmi…. quelli detenuti in regime 41 bis, i Signore, quando ti abbiamo visto in carcere sono stati assolti in formula piena. In un suo quali vivono molto ristretti. Il e siamo venuti a trovarti?... In verità vi discorso presso il penitenziario di Buoncammino a loro grido daiuto come quellodico: ogni volta che avete fatto queste cose ad uno Cagliari nellanno 1985, il Beato Giovanni Paolo II degli altri detenuti, non vienesolo dei miei fratelli più piccoli, lavete fatto a rivolgendosi ai detenuti diceva: “Non vi sentito da nessuno, essi sonome”. (Mt. 25,36-40) dimenticheremo mai! Nessuno può comprendere strappati dallaffetto dei loro Una delle sette opere di misericordia corporale la profonda tristezza di chi è carcerato: la cari, i quali possono fargli visitaè proprio questa, fare visita ai detenuti. Talvolta ci solitudine, l angosciosa paura per il giudizio degli una sola volta al mese, per unorasi può anche chiedere, specialmente chi non ha un uomini e per quanto ad esso potrà seguire, la sola di colloquio. Tutto avvieneproprio caro detenuto, come posso io compiere logorante attesa di un processo, che non di rado è sotto gli occhi intrepidi diquesta opera di pietà richiestami da Gesù se non ho dilazionato troppo nel tempo". Questo per indicare poliziotti penitenziari e dinessun parente detenuto? che non bisogna subito puntare il dito verso coloro telecamere puntate in varie A volte pensiamo che questa non sia che presumibilmente hanno commesso unazione direzioni, senza parlare delattualizabile, ma ciò non è vero! Difatti se delittuosa, così da creare un radicale cambiamento gelido vetro che li separa, parola o di un gesto di carità, che permetta a ognifacciamo sentire a questi nostri fratelli la nostra di vita sia per limputato che per le loro famiglie. interrompendo qualsiasi rapporto umano. Anche i uomo di uscire da tutti quei condizionamenti che lovicinanza attraverso principalmente la preghiera e Spesso carcerati e famiglie trovano difficoltà ad loro bambini fin quando non hanno compiuto il hanno indotto a delle scelte sfortunate”. Il Signoreil sostegno morale - anche Fra Umile era solito inserirsi nella società civile e pertanto vengono dodicesimo anno di età, gli viene permesso di quando è venuto sulla terra ha detto: "Amate irivolgersi ai suoi fedeli affinché pregassero per i discriminati, umiliati ed emarginati in molti abbracciarli negli ultimi dieci minuti, altrimenti vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono,carcerati - e poi attraverso il nostro supporto e campi, come quello del lavoro, della scuola e in come tutti i familiari bisogna accontentarsi, ed fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate perimpegno che deve essere quello di impegnarci alcuni casi anche negli ambienti religiosi, dove immaginare di toccare le mani e i volti dei propri coloro che con disprezzo vi usano, e viaffinché tutti possano espiare la propria pena in invece proprio li, dovrebbero trovare maggiore cari attraverso il gelido vetro, talvolta con gli occhi perseguitano, così che possiate essere figli delmodo dignitoso e umano, senza che nessuno accoglienza e amore facendo leva sulle parole di pieni di lacrime e la sofferenza sul volto, mista ala Padre vostro che è nei cieli, perché egli fa sorgeresubisca nei luoghi di reclusione nessuna forma di Gesù. Anche papa Benedetto XVI rivolgendosi il gioia per aver visto un proprio congiunto dopo un il suo sole sui malvagi e sui buoni, e mandaabuso o violenza. Questo è oggi più che mai al 18 dicembre 2011 ai detenuti del carcere romano di lungo mese. pioggia sui giusti e sugli ingiusti" (Mt. 5, 44-45).centro di varie discussioni che sentiamo e vediamo Rebibbia diceva: “Cari amici, il sistema di Molti di loro vivono ormai da tanti anni in12 F ra Umile F idanza F ra Umile F idanza 13
    • veste bianca”. Dopo un istante, Gesù mi disse: nella Chiesa e nel mondo”. Poi aggiunse: “Rendo di Eva Fontana “Dipingi un immagine secondo il modello che vedi, grazie alla Divina Provvidenza perché mi è stato dato sotto scrivi: Gesù confido in Te! Desidero che questa di contribuire personalmente al compito della immagine venga venerata prima nella vostra cappella, volontà di Cristo mediante listituzione della Festa e poi nel mondo intero. Prometto che lanima, che della Divina Misericordia” (7 giugno 1997). venererà questa immagine non perirà. Prometto pure Il Beato Giovanni Paolo II, a motivo della sua già su questa terra, ma in particolare nellora della devozione alla Divina Misericordia, sarà ricordato nei morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò secoli come il Papa della Misericordia. Non a caso, come mia propria gloria! Voglio che limmagine che egli terminò il suo cammino terreno proprio nel dipingerai con il pennello venga solennemente giorno dedicato alla Divina Misericordia (2 aprile benedetta nella seconda domenica di Pasqua: questa 2005).N elle imancabili prove e nelle difficoltà vita di suor Faustina fu normale, anzi per alcuni tratti, domenica deve essere la Festa della Divina dellesistenza, come nei momenti di gioia e di poté sembrare monotona e grigia, ma in realtà, fu Misericordia. Desidero che i sacerdoti annuncino la La Devozione alla Divina Misericordia entusiasmo, affidarsi al Signore infonde pace straordinariamente ricca, grazie ad un intensa vita mia grande Misericordia. Le fiamme della mia Ecco qui elencate alcune formule per il culto allan ellanimo, induce a riconoscere il primato interiore, piena di esperienze mistiche e di continui Misericordia mi divorano, voglio sulle animedelliniziativa divina e apre i nostri cuori allumiltà e degli uomini”.alla verità. Questo semplice e profondo atto di fiducia Nel corso degli anni il Signore continuò ae di abbandono allamore di Dio, costituisce un ripetere queste parole alla Santa. Il 28 aprile 1935,fondamentale punto di forza per luomo, perché è Domenica in Albis, ci fu la prima festa dellacapace di trasformare la propria vita. Migliaia e Divina Misericordia celebrata solennementemigliaia di devoti in ogni parte della terra ripetono grazie anche a don Michele Sepocko scelto dalquesta semplice e suggestiva invocazione. Signore stesso come direttore spirituale di Suor La testimonianza di vita e la missione di Santa Faustina, e che dopo la sua morte, avrebbe avutoFaustina Kowalska ci indicano come deve essere un ruolo di grande importanza per la diffusionerealizzato il compito di proclamare e di introdurre del culto. Il 29 aprile 1937, ci furono diversenella vita di ciascuno di noi, il mistero della discussioni in Vaticano su questa festa. IlMisericordia di Dio. dignitario Pacelli, se nè occupò molto. Lo stesso Nel 1905, in un paesino della Polonia centrale, Pacelli diventerà poi Papa Pio XII, autore diterzogenita in una povera famiglia contadina di dieci Haurietis aquas (1956), splendida enciclica sulfigli, nacque Helena Kowalska. Alla tenera età di culto del Sacro Cuore, ancora oggi attualissimasette anni sentì per la prima volta la voce di Dio nella per una fondazione sicura del culto della Divinasua anima. A 18 anni questa giovinetta chiese ai suoi Misericordia. Sembrò proprio che Pio XII, fossegenitori il permesso di entrare in un convento, ma il stato scelto da Dio per uno sviluppo storico. Verso la Divina Misericordia: La venerazione dellimmagine;rifiuto fu categorico. Lei stessa ci racconta: “Dopo fine del 1937, circolavano in Polonia i primi opuscoli La Festa della Divina Misericordia; La Novena allatale rifiuto mi diedi alla vanità della vita non trovando con la Coroncina, le litanie e la novena alla Divina Divina Misericordia; La Coroncina alla Divinaperò soddisfazione in nulla. Il richiamo della grazia Misericordia. Mentre suor Faustina ne sfogliava uno, Misericordia.era per me un grande tormento, però io cercavo di Gesù parlò al suo cuore: “Già molto anime sono state Ha detto Gesù a Suor Faustina: “Con la recita dellasoffocarlo con i passatempi. Una volta andando a attirate al mio amore da questa immagine. La mia coroncina, avvicini a me il genere umano, mi piaceballare con una delle mie sorelle, al momento in cui Misericordia agisce nelle anime tramite questopera”. concedere a chiunque la reciterà, tutto ciò che micominciai a ballare, scorsi Gesù accanto a me, Gesù Nel 1938, anno della morte di suor Faustina, già si chiederanno”. Gesù Cristo ha raccomandato aiflagellato, spogliato delle vesti, tutto coperto di ferite notarono i primi sviluppi nella conoscenza del culto. sacerdoti di consigliare la Coroncina ai peccatoriche mi disse queste parole: “Quanto tempo ancora ti Il 15 aprile 1978, dopo attenti esami della come ultima tavola di salvezza; promettendo che:dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?”. Congregazione per la Dottrina della Fede, si diede il “Anche il peccatore più incallito, se recita questaAllistante si spense la musica intorno a me parere favorevole per il libero culto alla Divina coroncina una volta sola, otterrà la grazia della miascomparve dalla mia vista la compagnia, rimanemmo Misericordia nelle nuove forme proposte da suor infinita misericordia”. colloqui con il Signore, il quale manifestò la presenza Come recitare la coroncina. Usare la Corona delsoli io e Gesù. Poco dopo abbandonerai la compagnia Faustina Kowalska. attraverso doni straordinari: visioni, apparizioni, Santo Rosario. Nel Nome del Padre e del Figlio esenza farmi scorgere, e andai nella cattedrale di S. Il 16 ottobre 1978, venne eletto Papa, il Cardinale stimmate nascoste, partecipazione alla passione di dello Spirito Santo. Amen. Padre nostro, Ave Maria,Stanislao Kostka, era buio e cerano poche persone mi di Cracovia, Karol Wojtyla, che fu il più grande Cristo, unione mistica, e le fece conoscere il mistero Credo. Sui grani del Padre Nostro si recita laprostrai con le braccia stese davanti al Santissimo esaminatore e interprete delle volontà di Gesù della Sua Misericordia. Le parole sorprendenti che il preghiera: “Eterno Padre, ti offro il corpo e il sangue,Sacramento e chiesi al Signore che si degnasse di espressa a suor Faustina. Il progetto della Divina Signore rivolse alla Santa furono: “NellAntico lanima e la divinità del Tuo dilettissimo Figlio efarmi conoscere ciò che dovevo fare. Udii allora Misericordia, incominciò ad affermarsi, proprio Testamento mandai al mio popolo i profeti con Signore nostro Gesù Cristo. In espiazione dei nostriqueste parole: “Parti immediatamente per Varsavia, grazie a Giovanni Paolo II, il quale non esitò ad fulmini. Oggi mando te a tutta lumanità con la mia peccati e quelli del mondo intero. Sui grani dellAvelà entrerai in convento”. accostare il suo ministero petrino a un preciso Misericordia. Non voglio punire lumanità sofferente, Maria si recita la preghiera: “Per la Sua dolorosa Alletà di 20 anni entrò nella Congregazione della compito: “Fin dallinizio del mio ministero nella sede ma desidero guarirla e stringerla al mio cuore passione, abbi misericordia di noi e del mondoBeata Vergine Maria della Misericordia, dove visse di Pietro a Roma, ritenevo questo messaggio come Misericordioso”. Tutto cominciò il 22 febbraio del intero!”. Al termine si ripete: “Santo Dio, Santo Forte,gli ultimi 13 anni della sua vita con il nome di Maria mio particolare compito. La provvidenza me lha 1931 nel convento di Plock in Polonia. “La sera Santo Immortale, abbi misericordia di noi e delFaustina, morendo il 5 ottobre 1938. Esteriormente la assegnato nella situazione contemporanea delluomo stando nella mia cella vidi il Signore vestito di una mondo intero”. Buona pregheria a tutti!14 F ra Umile F idanza F ra Umile F idanza 15
    • persone che avevano bisogno di aiuto, sia spirituale ospedale, dove mi diedero due punti di sutura, ma passo con il bambino, e rischiava di schiacciarlo. che materiale. Tramite il suo intervento semplice e subito dopo i medici rimproverarono mia sorella Ad ogni controllo ginecologico, mi venivano date costante, notavo che le grazie piovevano dal cielo per non avermi portato prima, perché dicevano che poche speranze sul proseguimento della sulle persone, anche io senza alcun merito, avevo perso molto sangue, e sarei potuta morire gravidanza. Al seguito di ulteriori accertamenti, mi sperimentai lefficacia delle sue preghiere. dissanguata. veniva inoltre detto che si sospettava che il bambino Portavo il busto ortopedico da più di 20 anni, non Un giorno mi recai a Telese insieme a mia sorella potesse avere dei seri problemi di salute, e quindi mi ero in grado di lavarmi al mattino senza prima di per le cure termali. Al terzo giorno mi accorsi che fu prospettata leventualità di un aborto terapeutico.C arissimi fratelli e sorelle, desidero farvi dono della mia umile esperienza di vita averlo indossato a causa della scoliosi discopatia urinavo sangue, al che rivolgendomi al Signore Alludire questa notizia, caddi nello sconforto più accanto a Fra Umile, per rendervi partecipi alla 1ª, 2ª e 6ª vertebra e allartrosi deformante. esclamai: “Mio Dio cosaltro vuoi da me?”. Così totale, perché mi trovavo di fronte a un bivio, edi quanto lui ha operato per il mio bene e per il bene Frequentando Fra Umile, non riuscivo più a stare decisi di ricoverarmi di nuovo allinsaputa della mia dunque ad una scelta. Laborto andava contro i mieidi tante anime. Pertanto vi chiedo di usare molta bene ne con il busto, e ne senza. Allora un giorno mi famiglia. In quel momento sopraggiunse la mia principi religiosi e morali, quei principi che si eranopazienza con me. rivolsi supplicandolo di pregare per me San amica (quella che mi aveva fatto conoscere Fra maggiormente rafforzati dopo aver conosciuto la Mi chiamo Minutillo Giovannina, ma il mio Pasquale, affinchè mi guarisse, con la promessa che Umile), la quale mi vide che piangevo e mi chiese il figura di Fra Umile . Il suo esempio però, mi ispirònome di consacrazione è Pia. Sono una suora laica gli avrei portato il busto. Lui subito mi rispose: “A motivo. Io gli raccontai tutto e lei subito mi disse: una grande fede e una forza danimo tali, damissionaria di Gesù Misericordioso, che per chi aspiett, ca nun ciò puort? (A chi aspetti, che non “Andiamo da Fra Umile”.ci mettemmo in macchina abbandonarmi completamente alla volontà delragione di salute e per volere divino, dopo 30 anni glielo porti?)”. Rientrata a casa, preparai il busto insieme a suo marito, e andammo da lui. Appena mi Signore, e con lamore verso il prossimo che mitrascorsi in comunità, sono dovuta ritornare presso con una dedica a San Pasquale e glielo portai. Da vide disse: “Lacqua nun è bona, ta fatt mal, vivt aveva insegnato, decisi di portare avanti lala mia famiglia a causa della mia precaria salute, quel giorno, sono ormai passati più di trentanni e il chesta cà (Lacqua non è buona, ti ha fatto male, gravidanza, e di far nascere comunque il mioanche se ero molto legata al mio convento. mio busto si trova presso la Chiesa di San Pasquale beviti questa)”, e mi porse il suo bicchiere, al quale bambino, e accettando la Croce, qualora Dio avesse Per un periodo di tempo trascorrevo un mese a Baylon a Portici, insieme agli altri ex voti. Da allora bevvi. Subito incuriositami di questo gesto, andai in voluto darmela.casa e un mese in comunità. Fu proprio durante non ne ho avuto più bisogno. bagno; e con mio stupore, mi accorsi che non Dopo quasi nove mesi di ansia e di timori, la miaquesto lasso di tempo che conobbi una signora, la Nel 1980 subii unoperazione molto delicata, mi perdevo più sangue. Rientrai subito nella sua piccola Francesca nacque il giorno 3 del mese diquale mi parlò di Fra Umile, che fino ad allora mi fu fatto un taglio nelladdome e subii otto interventi stanza, e dalla gioia lo baciai sulla fronte giugno 2006, giorno durante il quale si commemoraera sconosciuto. Andai dunque a conoscerlo, e con contemporaneamente. I punti di sutura che mi ringraziandolo, ma lui senza proferire nessuna la figura di Fra Umile. Questo per farmimio stupore, appena mi vide, mi disse in dialetto misero col passare del tempo, iniziarono a marcire, parola, mi rispose con un sorriso. comprendere come veramente avevo avvertito lanapoletano: “Aiccan aii! Santa Gemma Galgani tanto che venivano fuori dalladdome come dei Quanti altri favori celesti ancora ho ricevuto dal sua costante presenza al mio fianco.(Eccola qui, Santa Gemma Galgani)”. Ed io subito chiodi arrugginiti, che da sola toglievo. I reni erano Signore che potrei raccontare. Ho vissuto per otto Oggi la mia bambina è uno splendido angioletto,risposi: “No! Padre Umile, Santa Gemma Galgani pieni di pus, avevo la sensazione di avere dentro di anni accanto a Fra Umile, e la mia vita è stata sanissimo e vivace, che riempie di gioia ogni istantefu cacciata dalla comunità, perché era una Santa, io me una bottiglia dacqua, tanto che quando inondata dalla sua santa presenza. Egli sapeva della mia vita familiare. Pertanto non posso fareinvece sono in convalescenza, ma presto ritornerò camminavo, sentivo il flusso del liquido. I medici anche leggere nei cuori, aveva il dono dellubiquità. altro che elevare al Signore per intercessione di Frain comunità!”. Al che mi rispose: “E te fai sant pur che mi avevano operato, tra cui il dott. Enzo Quanti ricordi… ma desidero fermarmi. Lui ha Umile un ringraziamento profondo di amore, che datu (E pure tu ti fai santa)” – e aggiunse: “A comunità Barletta, mi sollecitava nel rioperarmi perché operato tanto bene sulla terra, e lo sta facendo anche quando é entrato nella mia vita, è stato capace dinu fa cchiù pe tè, adda sta for, adda fa a for, chell altrimenti avrei preso la setticemia. Nel frattempo dal cielo. rivoluzionarla. Insegnandomi ad apprezzarla e ache fai rint (La comunità non fa più per te, devi fare mi consigliavo con Fra Umile sul da farsi, e lui mi Assicuro davanti a Dio di non aver aggiunto viverla, nel totale abbandono a Dio, nonostante ifuori, ciò che fai dentro)”. Non vi nascondo che nel diceva: “Te lo dico io quando ti devi operare”. Così niente di mio, anzi forse dovrei rimproverarmi per il tanti dolori subiti, i quali senza una forte fede,mio intimo pensai: “Che vò stu monaco (Cosa vuole trascorsero alcuni anni, e le mie condizioni di salute poco che ho scritto. sicuramente mi avrebbero indotto alla disperazionequesto monaco)”, e lui leggendo nellintimo mi erano sempre precarie. Ma durante un giorno come Suor Pia di Gesù Misericordioso più totale.ribadì: “Ovvuò capì che addà sta for? (Lo vuoi gli altri, Fra Umile mi disse: “Ora ti puoi operare”. _______________________________________ Grazie a Fracapire che devi stare fuori?)”. Questa espressione. Contattai subito il dottor Barletta, il quale mi operò, Umile, ho compresomi veniva ripetuta ogni qualvolta mi recavo da lui.Difatti mi accorsi, che quando stavo fuori dalla miacomunità, stavo bene, e appena rientravo in essa misentivo male, tanto che i superiori mi obbligarono e meravigliato trovò dentro di me tantissimo pus. Non riusciva a spiegarsi come ancora ero viva. Ringrazio il buon Dio, se per sua misericordia, mi trovo ancora sulla terra. Unaltra grazia ebbi dal Signore per D esidero farvi dono della mia testimonianza. Mi chiamo Carolina Casoria, sono di Crispano (NA), felicemente sposata, mamma di una bellissima bambina di nome Francesca, e attualmente lavoro presso una filiale di la serenità di un piccolo gesto di carità, il sacrificio e la straordinaria grandezzaad una lunga convalescenza, malgrado la miaresistenza nel voler rimanere. Ma fui costretta intercessione di Fra Umile. Un giorno mentre mi banca a Caivano (NA). dellumiltà.allubbidienza. trovavo da lui, mi chiese ridendo: “Domani vieni?” Sono ormai trascorsi alcuni anni da quando mi Carolina Dopo sei mesi trascorsi a casa di mia sorella, ed io risposi: “Se Dio vuole, certo che vengo, anche sono sposata, e precisamente a giugno dellanno Casoriachiesi a Fra Umile che se era questa la volontà del se ho la febbre a quaranta”. Tornata a casa, mi 2005. Durante una delle visite ginecologiche diSignore mi doveva far trovare una casa, al che mi rimasero impresse le sue parole, e lo telofonai, routine, i medici mi informarono che a causa di unrispose: “Nù tè preoccupà, a truov! (Non subito mi disse: “Fatti ricoverare”. Così chiamai mioma allistmo dellutero, difficilmente sareipreoccuparti, la troverai)”. Difatti trovai un mia sorella e gli dissi di venire subito da me, ma potuta rimanere incinta. Con grande stupore alcuniappartamentino in affitto, e fu questa la mia prima quando ella sopraggiunge mi trovò in una pozza di mesi dopo, nel mese di ottobre, appresi la notiziaesperienza da sola in casa. Da allora le visite a Fra sangue nellanticamera del bagno, cera una ferita di essere in dolce attesa.Umile, incominciarono ad essere sempre più profonda dietro lorecchio vicino al cervelletto, Sin dallinizio la gravidanza presentò moltefrequenti. Così iniziai a portare con me tante dalla quale usciva sangue. Prontamente mi portò in complicazioni. Infatti il mioma cresceva di pari16 F ra Umile F idanza
    • 3 M ARZO 2012C OMMEMORAZIONE DI F RA U MILE