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Aliens bologna - spazio san giorgio

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Comunicato Stampa Aliens realizzato da Frattura Scomposta

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  • 1. Spazio San Giorgio BolognaPresentaALIENSLE FORME ALIENANTI DELCONTEMPORANEODa unidea di Sergio Curtacciby Frattura ScompostaSpazio San Giorgio BolognaVia San Giorgio 12/A40121 Bolognainfo@spaziosangiorgio.itspaziosangiorgio.itDall11 al 25 maggio 2013Opening: vernice: sabato 11 ore 18.00Orari: mar. ven. 11-13/17-19 sab.17-19Spazio San Giorgiovia San Giorgio 12/A40121 Bolognainfo@spaziosangiorgio.itspaziosangiorgio.itAlessio Bolognesi Andrea Valsecchi Angela Viola Domenico DellOssoGabriele Talarico Giacomo Rossi Gianluca Chiodi Luigi LeonidiMarco Minotti Massimo Festi Silvio Porzionato Vania Elettra Tam Willow
  • 2. Lo Spazio San Giorgio di Bologna è lieta di presentare Aliens - le formealienanti del contemporaneo - una mostra collettiva composta da 13artisti.Spazio San Giorgio nasce a Febbraio 2011 come alternativa al concetto di galleriaclassica. Le fautrici di questo progetto, Giorgia, Marta, Silvia, Maria Gabriella eFederica Hanno voluto dare spazio a validi artisti giovani e meno noti, dando lorola possibilità di esserci e mostrare il proprio lavoro in un contesto adeguato einnovativo. Lo spirito di collaborazione che anima il progetto porta alla creazionedi un percorso che si sviluppa insieme allartista, finalizzato alla sua crescitaartistica e professionale. Attraverso unefficace e importante lavoro di ufficiostampa e diffusione media, cercano di dare il maggior risalto e la più ampiavisibilità alle loro proposte.ALIENSby Sergio CurtacciLa pratica artistica contemporanea si situa in un contesto sociale caratterizzatoda due fenomeni complementari e ugualmente significativi, da una parte ilpredominio delle immagini sul linguaggio e dall’altra il diffondersidell’esperienza della solitudine e dell’indifferenza, dimensioni esistenziali chenon riconducono più necessariamente all’altro di sé.Entrambi i fenomeni hanno origine nella facilità di accesso alla comunicazionevisiva di massa e nel voler esaltare e rivendicare la libertà individuale, diffusae supportata dagli apparati pubblicitari. Se nell’età moderna il rapporto tral’individuo e la massa viveva nell’alternanza di due movimenti antitetici, laperdita del soggetto nella folla o al contrario, il potere assoluto rivendicatodalla coscienza individuale, nelle forme di solitudine della modernità, l’antitesivitale della contemporaneità si è oggi ridotta a forme banali di pseudo socialità ead una sterile contrattualità con il mondo.Le identità sono sempre più provvisorie e legate alle funzioni transitorie degliutenti dei vari sistemi: stradale, commerciale, bancario, ecc...Siamo soli ma al tempo stesso accomunati agli altri da relazioni di tipocontrattuale o da norme prescrittive. L’esercizio di queste pratiche solipolisticheha trasformato la coesistenza sociale in un arcipelago di individualità contigue madistinte, sostanzialmente indifferenti le une alle altre.Come alieni ci muoviamo sulla terra, osservando tutto con distacco, leggiamo librie giornali in metropolitana senza accorgerci (o meglio dire non volendoaccorgercene) del violento scippo che si sta consumando accanto a noi. Ma la veratragedia risiede nel fatto che non riusciamo a capire neppure ciò che stiamoleggendo. Invitiamo amici a pranzo o a cena, dispensiamo loro sorrisi edattenzioni, poi li incrociamo il giorno dopo per strada e ci volgiamo dall’altraparte per non doverli salutare, o peggio fermarci a scambiare poche parole che,spesso e volentieri, riteniamo possano tradursi in inutili convenevoli.Dopo l’11 settembre 2001 se vogliamo, tutto ciò si è acuito, all’indifferenza ed alfastidio si è aggiunta la paura, il terrore del diverso, guardiamo gli altri comepotenziali nemici, ci muoviamo con circospezione... Meglio rimanere a casa enascondersi dietro al monitor di un computer e navigare in internet per ore, magaricon identità fittizie, proponendoci agli altri come eroi moderni senza macchia esenza paura, per tornare il giorno dopo i soliti alieni, visitatori timorosi delpianeta terra.

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