Innovazioni nel welfare locale

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Innovazioni nel welfare locale

  1. 1. IDEE PER L’INNOVAZIONE NEL WELFARE LOCALE Franco Pesaresi Comune di Ancona Fonte Avellana 13/1/2006
  2. 2. LE RIFORME DEL WELFARE <ul><li>RIFORMA DELLA SANITA’ </li></ul><ul><li>RIFORMA DELLA PREVIDENZA </li></ul><ul><li>RIFORMA DELL’ASSISTENZA </li></ul><ul><ul><li>IN BUONA PARTE INCOMPIUTA </li></ul></ul><ul><ul><li>NUOVA STAGIONE DI GRANDI ASPETTATIVE </li></ul></ul>
  3. 3. Argomenti per l’innovazione <ul><li>Problemi sempre più complessi ed interconnessi </li></ul><ul><li>Nostri strumenti tradizionali non sempre adeguati </li></ul><ul><li>La realtà cambia in fretta, la nostra organizzazione cambia con meno tempestività </li></ul><ul><li>Questi tempi ci richiedono creatività (coraggio) ed organizzazione </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Pre-condizione:l’organizzazione </li></ul><ul><li>Primo obiettivo: Solida organizzazione adeguata ai tempi </li></ul><ul><li>Dedicare tempo alla manutenzione dell’organizzazione </li></ul><ul><li>Una organizzazione adeguata risponde agli stimoli e dà efficienza al sistema </li></ul>
  5. 5. Organizzazione politiche sociali ambito di Ancona Servizi sociali Prima infanzia Politiche per la salute Unità di supporto Famiglia Prima infanzia Sanità segreteria Minori Promozione salute Gare d’appalto Disagio e immigrazione Contabilità Disabili Osservatorio politiche sociali Anziani Distretto (4 sedi)
  6. 6. Innovazione: qualche esempio <ul><li>Presento qualche esempio di innovazione o sperimentazione per fornire qualche stimolo legato ad esperienze concrete. </li></ul><ul><li>L’innovazione deve rispondere meglio ai problemi posti. </li></ul><ul><li>Obiettivo: dimostrare che l’innovazione, la creatività, in molte situazioni possono dare risultati migliori delle procedure tradizionali. </li></ul>
  7. 7. NIDI A DOMICILIO/1 <ul><li>14 NIDI CON 505 POSTI </li></ul><ul><li>3 CENTRIPER L’INFANZIA CON 56 POSTI </li></ul><ul><li>1 SPAZIOPER BAMBINI/E CON 60 POSTI </li></ul><ul><li>90 FAMIGLIE IN LISTA D’ATTESA </li></ul><ul><li>Difficoltà a reperire locali adatti per nuovi nidi </li></ul><ul><li>Progetto: accreditare operatori singoli per nidi a domicilio </li></ul>
  8. 8. NIDI A DOMICILIO/2 <ul><li>All’estero è la modalità più diffusa </li></ul><ul><li>Manteniamo preferenza per asili nido </li></ul><ul><li>Desideriamo dare una risposta a tutti </li></ul><ul><li>Nido a domicilio: operatori che nella propria abitazione si prendono cura di max quattro bambini 3-44 mesi </li></ul><ul><li>Attenzione alla qualità: procedure per autorizzazione e accreditamento. </li></ul><ul><li>Requisiti per autorizzazione: titolo di studio previsto dalla LR 9 e requisiti per l’appartamento (bagno riservato ecc.) </li></ul>
  9. 9. Accreditamento agenzie recupero scolastico <ul><li>In precedenza soldi alle famiglie per recupero scolastico di minori svantaggiati (40.500 €). </li></ul><ul><li>Utilizzo incerto e non qualificato. Mercato nero. </li></ul><ul><li>Progetto: Abbiamo fissato i requisiti per le agenzie formative e le abbiamo accreditate. 5 domande tutte accolte. </li></ul><ul><li>Alle famiglie diamo dei «buoni« che possono utilizzare per ore di recupero scolastico nella agenzia prescelta. Comune rimborsa agenzie. </li></ul>
  10. 10. FAMIGLIE PROFESSIONALI <ul><li>2004: 88 minori in comunità. Oltre la metà stranieri. </li></ul><ul><li>2004: 27 minori in affido di cui 10 nuovi casi. Tutti italiani da 2 mesi a 9 anni di età. </li></ul><ul><li>Progetto: per i minori non coinvolti dall’affido, selezione famiglie, remunerazione famiglie. </li></ul><ul><li>I vantaggi. </li></ul>
  11. 11. DNA <ul><li>Famiglie straniere di richiedenti asilo politico con documenti inadeguati. </li></ul><ul><li>Magistratura minorile divide i figli dai genitori. Drammi familiari. </li></ul><ul><li>Comune ha disposto esame del DNA e ricongiunto (e liberato) le famiglie. </li></ul>
  12. 12. Pronto intervento sociale <ul><li>Quando sono chiusi i servizi sociali non ci sono risposte alle emergenze sociali. </li></ul><ul><li>Nei LEPS è previsto il Servizio di pronto intervento sociale. </li></ul><ul><li>Comune di Ancona ha progettato ed appaltato il servizio. Partenza febbraio 2006. Funzionamento. </li></ul>
  13. 13. Ufficio di Promozione sociale UPS <ul><li>Ancona dispone da anni di organizzazione assimilabile all’UPS nelle 4 sedi distrettuali. </li></ul><ul><li>Esigenza di caratterizzare in modo diverso l’UPS. </li></ul><ul><li>Scelto di puntare sull’accoglienza: ambienti nuovi, arredamento nuovo, stile front office privato, elegante, confortevole, poltrone, spazio bambini. </li></ul>
  14. 17. Integrazione socio-sanitaria: sportello unico <ul><li>Salute mentale . Sportello d’accesso unico alle prestazioni sanitarie e sociali. </li></ul><ul><li>DSM valuta necessità pazienti psichiatrici e compila anche scheda sociale e dispone interventi sociali. </li></ul><ul><li>Comune dispone interventi stabilita dal DSM. Errori. Vantaggi. </li></ul>
  15. 18. Integrazione socio-sanitaria: valutazione comune <ul><li>Integrazione socio-sanitaria funziona se gli organismi che decidono interventi sono integrati (ASL + comune). </li></ul><ul><li>Nel caso dei minori tutti gli organismi di valutazione della ASL e del comune sono integrati anche quando la norma non lo prevede esplicitamente. </li></ul>
  16. 19. GRAZIE PER L’ATTENZIONE

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