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Obiettivi   <ul><li>Meno degenze, più attività ambulatoriali e day hospital </li></ul><ul><li>Appropriatezza dei ricoveri ...
Meno degenze, più ambulatorio e day hospital   <ul><li>Riduzione del ricovero ordinario , la degenza riservata a quelle si...
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Emergenza sanitaria in cardiologia <ul><li>Solo da pochi anni  si sta sviluppando in Italia un valido ed organico sistema ...
Crescita delle terapie intensive coronariche   La cardiologica è una delle pochissime discipline che in questi anni ha aum...
La programmazione dei posti letto cardiologici nei Piani sanitari regionali  (posti letto per 100.000 ab.)
Incremento dell’uso delle tecnologie   <ul><li>Avvento della chirurgia mini-invasiva </li></ul><ul><li>Imminente disponibi...
Integrazione e Dipartimentalizzazione <ul><li>Integrazione e continuità dei servizi sanitari territoriali ed ospedalieri <...
Prevenzione   Obiettivo del Piano sanitario nazionale  1998-2000 Riduzione del 10% della mortalità derivante dalle malatti...
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Cardiologia prospettive nelle Marche

  1. 1. CONGRESSO REGIONALE A.N.M.C.O. 29 Aprile 2000 - Pesaro Problemi e prospettive della cardiologia marchigiana nel nuovo millennio di Franco Pesaresi (Responsabile Federsanità Marche)
  2. 2. Obiettivi <ul><li>Meno degenze, più attività ambulatoriali e day hospital </li></ul><ul><li>Appropriatezza dei ricoveri </li></ul><ul><li>Emergenza sanitaria in cardiologia </li></ul><ul><li>Crescita area delle terapie intensive coronariche </li></ul><ul><li>Incremento dell’uso delle tecnologie </li></ul><ul><li>Integrazione e Dipartimentalizzazione </li></ul><ul><li>Prevenzione </li></ul>
  3. 3. Meno degenze, più ambulatorio e day hospital <ul><li>Riduzione del ricovero ordinario , la degenza riservata a quelle situazioni che ne hanno reale necessità </li></ul><ul><li>L’ospedale del futuro è il luogo dell’ alta specialità </li></ul><ul><li>L’ospedale del futuro privilegia, il regime ambulatoriale, ed eventualmente il day hospital </li></ul>
  4. 4. Appropriatezza dei ricoveri <ul><li>Ricovero evitabile mediante il ricorso ad altre modalità assistenziali più appropriate quali ad esempio ambulatorio, day hospital, domicilio ecc. </li></ul><ul><li>Durata della degenza ingiustificatamente lunga </li></ul>Problemi:
  5. 5. Appropriatezza dei ricoveri <ul><li>Introduzione di Linee guida </li></ul><ul><li>Sostegno alla “Evidence Based Medicine” </li></ul><ul><li>Promozione del “Disease Management” </li></ul><ul><li>Introduzione del “Discharge Planning” </li></ul><ul><li>Promozione del day hospital e del day surgery </li></ul><ul><li>Potenziamento e diversificazione della rete assistenziale territoriale e residenziale </li></ul>Iniziative:
  6. 6. Emergenza sanitaria in cardiologia <ul><li>Solo da pochi anni si sta sviluppando in Italia un valido ed organico sistema di emergenza sanitaria </li></ul><ul><li>Il sistema ancora incompleto sia territorialmente sia a livello di servizi è attualmente in fase di crescita </li></ul><ul><li>Un valido sistema di urgenza-emergenza deve deve coinvolgere pienamente ed integrare al suo interno la cardiologia </li></ul><ul><li>Integrazione della rete dei servizi di emergenza cardiologica con quelli generali del 118. </li></ul>
  7. 7. Crescita delle terapie intensive coronariche La cardiologica è una delle pochissime discipline che in questi anni ha aumentato la propria presenza e dimensioni In Italia , negli anni 1987-1997 , i posti letto ospedalieri sono diminuiti del 31%, mentre quelli dell’ area cardiologica sono aumentati (> 27%) in maniera consistente Nelle Marche l’area cardiologica è aumentata del 38% In Italia in soli 10 anni i posti letti UTIC si sono sostanzialmente raddoppiati (>91%), costituendo 1/4 del totale dei posti della cardiologia
  8. 8. La programmazione dei posti letto cardiologici nei Piani sanitari regionali (posti letto per 100.000 ab.)
  9. 9. Incremento dell’uso delle tecnologie <ul><li>Avvento della chirurgia mini-invasiva </li></ul><ul><li>Imminente disponibilità dei fattori angiogenetici </li></ul><ul><li>Possibilità di terapia genica miocardica </li></ul><ul><li>Possibile utilizzo di tecnologie cellulari </li></ul><ul><li>Espansione dell’ approccio endovascolare </li></ul><ul><li>Riduzione della domanda di cardiochirurgia </li></ul><ul><li>Movimento dei pazienti dalla sala operatoria al laboratorio di cateterismo cardiaco </li></ul>Nei prossimi anni si verificherà :
  10. 10. Integrazione e Dipartimentalizzazione <ul><li>Integrazione e continuità dei servizi sanitari territoriali ed ospedalieri </li></ul>GARANTITA DIPARTIMENTO Dip. Ospedaliero (Aggrega U.O. ospedaliere) Dip. Transmurale (Aggrega Servizi ospedalieri ed extraosped.) Dip. Regionale (Coordina U.O. di cardiologia della Regione) Sperimentale
  11. 11. Prevenzione Obiettivo del Piano sanitario nazionale 1998-2000 Riduzione del 10% della mortalità derivante dalle malattie ischemiche del cuore soprattutto con interventi finalizzati alla prevenzione nella popolazione generale. <ul><li>Impegno verso i principali fattori di rischio : </li></ul><ul><li>Interventi per la riduzione del fumo; </li></ul><ul><li>Adozione di stili di vita caratterizzati da una sana </li></ul><ul><li>alimentazione e da un aumento dell’attività fisica; </li></ul><ul><li>Controllo della colesterolemia e della pressione arteriosa </li></ul>

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