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Le slide del corso SEO di Seogarden.net riportano tutti gli aspetti che vengono trattati nelle 5 lezioni da 3 ore ciascuna in cui il corso è suddiviso. ...

Le slide del corso SEO di Seogarden.net riportano tutti gli aspetti che vengono trattati nelle 5 lezioni da 3 ore ciascuna in cui il corso è suddiviso.

Si parte dagli elementi di base dell'ottimizzazione seo, per poi analizzare tutti gli strumenti di monitoraggio e le tecniche avanzate di link building, fino all'analisi delle strategie di posizionamento di siti web diversi per tipologia e obiettivi.
Per maggiori informazioni visita la pagina
www.seogarden.net/corso-seo-napoli.html

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Corso SEO Corso SEO Presentation Transcript

  • CORSO SEO Francesco Margherita
  • ARGOMENTI DEL CORSO 3) SEO Semantica Durata 2 ore ! Definizione e inquadramento delle applicazioni semantiche Co-citation / Co-occurrence Algoritmo Semantico: LDA - Latent Dirichlet Allocation Applicazioni semantiche per la SEO Copywriting Algoritmo LSA - Latent Semantic Analysis Algoritmo LSI - Latent Semantic Indexing ! 4) Strategie mirate e analisi progetti Durata 1 ora ! Strategie per posizionare un eCommerce Strategie per creare un network di siti web Strategie per posizionare un blog Strategie per posizionare un sito web verticale Analisi dei progetti personali 1) Come si ottimizza un sito web Durata 3 ore ! Comando site: www.nomesito.estensione Comando Cache: www.nomesito.estensione Differenza indicizzazione / posizionamento Elementi dell’ottimizzazione SEO Gestire le performance con Webmaster Tools I microformati per i rich snippets Gli strumenti: keyword Planner tools e Google trends Monitorare la SEO con Google Analytics ! 2) Il mestiere del link builder Durata 2 ore ! Definizioni: building - baiting - earning Selezionare i canali e gestire trattative per la link building Comment link: Produrre link attraverso i commenti Link building attraverso articoli e comunicati Guest post: Produrre link attraverso articoli ospitati Software di link building automatici: quali e come usarli Penalizzazioni: quali sono e come uscirne Strategie specifiche e mirate
  • ! #) Comando SITE: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO
  • ! #) Comando CACHE: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO
  • ! #) Indicizzazione: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO L’indicizzazione è un processo automatico, l’ottimizzazione SEO serve a garantire che sia corretta.
  • ! #) Posizionamento organico: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Una volta assorbito negli indici di Google, ogni contenuto viene valutato su oltre 200 parametri, allo scopo di stabilire quale posizione deve avere in SERP per keyword. Se un contenuto non è indicizzato non può posizionarsi.
  • ! #) Criteri di priorità: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO L’ottimizzazione SEO dev’essere tale da definire quali contenuti devono trovarsi più in alto nelle serp di indicizzazione. A tale fine è utile che i contenuti interni linkino le pagine principali del sito. Tutti i contenuti, tranne quelli istituzionali devono essere categorizzati e le categorie devono avere ordini di priorità definiti sugli obiettivi. (Sitemap) <priority>0.5</priority>! ! <meta name="robots" content="index, follow" />! ! <meta name="robots" content="noindex, follow" />! ! <meta name="robots" content="index, nofollow" />! ! <meta name="robots" content="noindex, nofollow" />
  • ! #) Problemi di indicizzazione: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Quando un sito web non ha buoni posizionamenti nonostante sia popolare, probabilmente c’è uno di questi problemi: fare un grande lavoro di link building su di un sito non ottimizzato è come voler far correre un’auto con gli assi storti gonfiando di più le ruote. 1) La homepage non è il primo contenuto indicizzato ! 2) La homepage non è indicizzata ! 3) I contenuti istituzionali sono troppo evidenti! ! 4) I contenuti in lingue diverse si indicizzano insieme! ! 5) Il sito non si indicizza affatto
  • ! #) Elementi di ottimizzazione: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Google scansiona l’intero testo dei contenuti, ma tiene in maggior conto: È importante che gli articoli interni siano linkati fra di loro e che la maggior parte dei link interni punti alle pagine che intendiamo posizionare 1) Titoli <title>titolo contenuto</title> ! 2) Descrizioni <meta name="description" content="Descrizione." /> ! 3) Intestazioni o headline <h1>intestazione</h1>! ! 4) Loading time (in secondi)! ! 5) Page rank flow ! 6) Titoli alternativi immagini (alt-text)
  • ! #) Web master tools: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Gli strumenti per i web master sono indispensabili per la valutazione dello stato di salute di un sito web. Nello specifico servono per: Bisogna accedere spesso ai web master tools perché è l’unico modo per sapere in tempo se il tuo sito è attenzionato dal Web Spam Team di Google. 1) Inviare una o più sitemap (in caso di sito multilingua) ! 2) Gestire i sitelink ! 3) Gestire una rimozione url o un reindirizzamento! ! 4) Verificare la presenza di malware o di una penalizzazione! ! 5) Statistiche di scansione ! 6) Link che rimandano al tuo sito
  • ! #) Rich snippets: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO I microformati nei CMS sono gestiti attraverso plugin che abilitano la visualizzazione di informazioni aggiuntive in SERP, come : Il rich snippet non influenza direttamente il posizionamento in serp, però rendendo il risultato più visibile, aumenta il numero di click. 1) Recensioni prodotti (ecommerce) ! 2) Valutazione articoli ( es.: blog di cucina, forum ecc.) ! 3) Authorship! ! 4) Articoli correlati! ! 5) Sitelink per contenuti interni ! 6) Prezzi
  • ! #) Universal search: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Google non è solo un motore di ricerca (dal 2007)
  • ! #) Fattori di posizionamento: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Due argomenti fortemente dibattuti in Italia: ! 1) Il tempo di apertura di pagina (loading time) 2) I domini EMD (exact match) 1) Usabilità del sito web ! 2) Frequenza di rimbalzo ! 3) Traffico diretto e di ritorno! ! 4) Tempo medio sul sito! ! 1) Ottimizzazione SEO (titoli, descrizioni, h1/h2 ecc.) ! 2) Link building (comment link, guest post ecc.) ! 3) Social signals (co-citation/co-occurrence)! ! 4) Link earning (guadagnare link naturali)! ! Fattori diretti Fattori indiretti
  • ! #) Google Analytics: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Quali parole chiave? Quante visite per parola chiave? Quante pagine per visita? Quante visite nuove per parola chiave? Quale frequenza di rimbalzo? Tieni sempre d’occhio la frequenza di rimbalzo. 1) Traffico di ricerca organico
  • ! #) Google Analytics: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Query (keyphrase) Impressioni Clic Posizione media CTR Quando si lavora bene sul potenziale del sito web, si riscontra un aumento delle query di ricerca. L’aumento delle visite deve esserne conseguente. 2) Query di ricerca
  • ! #) Google Analytics: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Visualizzazioni Tempo medio su pagina Tempo medio caricamento Frequenza di rimbalzo Tasso di abbandono L’analisi in-page è lo strumento principale per ottimizzare l’usabilità di un sito web. 3) Analisi dei dati in-page
  • ! #) Google Analytics: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Capire come (e se) i tuoi visitatori utilizzano il motore di ricerca interno per navigare il tuo sito è utilissimo per ottimizzarne l’usabilità. Ricorda che nel tuo sito web, se un singolo elemento non viene utilizzato affatto, o non deve trovarsi lì o è inutile. 5) Ricerca sul sito
  • ! #) Google Analytics: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Fissare obiettivi è il modo migliore per raggiungerli... Una canalizzazione può essere utilissima per capire se il processo d’acquisto è troppo farraginoso o tecnicamente sbagliato. 6) Canalizzazione all’obiettivo
  • ! #) Keyword Planner Tools: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Lo strumento per le parole chiave inquadra il volume di ricerca per una keyword + tutte le parole chiave correlate a quella scelta. I volumi di ricerca vengono presentati in 3 modalità: ! 1) esteso 2) esatto 3) “frase”
  • ! #) Google trends: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Lo studio e la comparazione dei trend per parole chiave, aiuta a capire in quali mesi dell’anno ci sono più ricerche e a prendere importanti decisioni rispetto all’ottimizzazione SEO. Trends fornisce dati in termini relativi, non assoluti. Per questo motivo va consultato insieme ai keyword Tools.
  • ! #) Keywords: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO Una keyword è solitamente un insieme di almeno due parole, in grado di inquadrare un’area semantica circoscritta al progetto. ! Keyword principale: ricostruzione unghie ! Keyword secondaria: ricostruzione unghie gel ! Keyword laterale: corsi ricostruzione unghie I contenuti ottimizzati per keyword laterali, per loro natura hanno tassi di abbandono elevati, però possono essere un ottimo veicolo di traffico. Occorre canalizzarne la navigazione.
  • ! #) Long tail SEO: ! OTTIMIZZAZIONE E MONITORAGGIO La somma delle visite provenienti da chiavi secondarie e laterali è superiore al numero delle visite ottenute per chiavi principali. ! Keyword Keyphrase ! Generico Specifico Ottimizzare un sito web puntando al dominio EMD è l’esatto opposto che fare SEO sulla coda lunga, perché invece di spingere in orizzontale sulle correlazioni e le keyphrase, si punta al posizionamento verticale di poche correlazioni di chiavi principali. ! Peccato che Google scansioni e dia peso all’intero contenuto.
  • ! #) Logica del posizionamento: ! IL MESTIERE DEL LINK BUILDER La logica del web è (ancora) quella dell’ipertesto, quindi il posizionamento avviene (ancora) grazie ai link. Quali? ! L’ottimizzazione SEO rende possibile il posizionamento ma per determinarlo occorre che il sito sia popolare. Inbound link Link che riceviamo dall’esterno Outbound link Link che puntano fuori dal nostro sito
  • ! #) Link building: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Insieme di tecniche che producono in modo periodizzato link verso il nostro sito sulla base di schemi diversificati. ! Produrre link sempre sugli stessi siti, con lo stesso anchor text e in quantità errata, è causa di penalizzazioni parziali da parte di Google. Attributo rel: follow Trasmette valore di “trust” e di ranking Attributo rel: nofollow Non trasmette valore “trust” ma solo di ranking Schema dei link I link devono essere prodotti con cadenza periodizzata su siti web pertinenti ma variati per segmento, con anchor text diversificati. Quanti link devo produrre? Si definisce in base ai competitors, studiandone lo schema dei link in ingresso.
  • ! #) Comment link: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Link in ingresso ottenuto commentando un articolo su un blog o un thread su un forum di settore. ! Una tecnica al limite del grey hat è compilare il campo nome con la keyword che si vuole posizionare. Nome anchor text sito web url Blog vs Forum I link provenienti da discussioni su forum sono mediamente più importanti di quelli ottenuti attraverso i blog. Pertinenza del commento Se si vuole utilizzare questa tecnica, è meglio non commentare con “ottimo post”.
  • ! #) Article marketing: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO è un forma di marketing con la quale un'azienda promuove il suo marchio o i suoi prodotti attraverso la pubblicazione di articoli redazionali. ! Meglio un articolo di ottima qualità pubblicato una volta su di un sito pertinente, che un articolo pubblicato 10 volte su siti web generici. Come avviene La pubblicazione degli articoli può avvenire attraverso segnalazione ai siti nati esclusivamente per l'Article Marketing, oppure la partecipazione a blog e a riviste online specializzate nel proprio settore. Indicizzazione istantanea Il pingback di un articolo può velocizzarne l’indicizzazione sul sito d’origine fino a renderla istantanea.
  • ! #) Guest post: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO è un articolo corredato da almeno un link al nostro sito, scritto una volta sola per la pubblicazione su di un altro blog. È un’ospitata! ! Occhio agli schemi di link facilmente individuabili! Modalità Il guest posting di qualità è sempre preceduto da un contatto diretto tra autore dell’articolo e responsabile del blog. Scambio link Il guest post ha ormai sostituito da tempo la tecnica ormai obsoleta dello scambio link.
  • ! #) Comunicato stampa web: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO è una notizia corredata da almeno un link al nostro sito, pubblicata su siti web dedicati alla diffusione di comunicati ! Qual è la differenza sul web tra un articolo è un comunicato? Non è banale. Modalità Il comunicato stampa web va ottimizzato come una pagina web e scritto come un articolo di giornale, utilizzando la piramide rovesciata. Medium aziendale Il comunicato stampa diffuso opportunamente è un potente veicolo di conoscenza per le attività di un’azienda e per la sua awareness.
  • ! #) Web directory: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Una directory è un sito web che segnala altri siti web per la consultazione. Trovi niente di strano? :-) ! Alcune directory possono essere penalizzanti. Modalità di utilizzo Registrare il sito web fornendo tutti i dati richiesti e ricordarsi di aggiornarli in caso di variazioni. Creare dal proprio sito web un link di rimando alla directory. Come sceglierle Le directory su cui può avere senso essere presenti sono quelle storiche e iper settoriali, che richiedono molte informazioni.
  • ! #) Penalizzazione Penguin 2.0: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Un intervento manuale del web spam team avviene quando si portano avanti attività di posizionamento giudicate come “black hat”. ! I WMT segnalano gli interventi manuali e vanno utilizzati per trattare le penalizzazioni più gravi. Cause di penalizzazione Sovraottimizzazione SEO Link sitewide su siti web compromessi. Schemi di link building ripetitivi. Quanti tipi di penalizzazione? •Perdita di alcune posizioni sulle chiavi principali (tipo 1) •Crollo di posizionamento per chiavi principali (tipo 2) •Crollo di posizionamenti per chiavi principali e secondarie (tipo 3) •Cancellazione del sito web dagli indici di Google (tipo 4)
  • ! #) Co-citation: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO È la co occorrenza di chiave brandizzata + chiave di settore nel testo non linkato di una pagina web. ! Google segue le citazioni senza link per capire se i link in ingresso sono meritati. Frequenza Ogni link verso il tuo sito dovrebbe avere un numero definito di citazioni in co-occorrenza su altre pagine web indicizzabili, in modo da conferire valore di posizionamento al link. A cosa serve Fornisce a Goolge un’indicazione su come valutare i link in ingresso ad un sito web.
  • ! #) Segnali sociali: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO Secondo i principali enti di monitoraggio, le interazioni social come like, condivisioni e commenti, producono miglioramenti nel ranking su Google. ! Il problema dei social signals è che nessuno sembra aver capito ancora in che modo influenzano i posizionamenti. Le interazioni social funzionano? Le interazioni, così come osservate da searchmetrics, non sembrano impattare direttamente sul ranking. Cosa sono i segnali sociali? Google riesce a valutare il numero delle interazioni, o piuttosto attribuisce valore al testo sulle logiche di information retrieval?
  • ! #) Link naturali: ! STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO I link naturali sono la migliore attestazione di stima che il web possa riservare ad un sito. ! Google vuole il controllo totale sulle serp, ma fin quando funzionerà su base algoritmica, troveremo il modo di eluderne i meccanismi di controllo. Che i link “sembrino” naturali Il lavoro di un SEO è portare attenzione da parte di Google ad un sito web esattamente come se stesse ricevendo link in modo naturale. Come fa un SEO a ottenerli? Contrariamente a quanto si pensa, un SEO non può fare nulla per i link naturali attraverso la pratica diretta, perché ottenerli non è il suo mestiere, ma quello di chi progetta il sito, di chi cura i contenuti e di chi lavora alle PR. Rendendo visibile il sito, un SEO può e deve innescare i link naturali da parte degli utenti, che comunque non arriveranno se il progetto è curato in modo inappropriato.
  • Semantica La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole (semantica lessicale) e delle frasi (semantica frasale).
  • Semantica Google, sulla base del contesto riesce a distinguere tra significati diversi di due parole uguali. A che punto è Google con la semantica lessicale? con l'aereo siamo arrivati ad alta quota quota le tasse sono fiera di te ieri sono andato alla fiera ho acceso la rete wireless il pesce si è incastrato nella rete ho preso il capo della corda io sono il capo per saldare questo legno devi usare la vite in giardino ho piantato la vite, così avremo l' uva
  • Semantica Google, sulla base del contesto riesce a distinguere tra significati diversi di due frasi uguali. A che punto è Google con la semantica frasale? La vecchia lava la porta
  • Semantica A che punto è Google con la semantica frasale?
  • Semantica L’insieme di tutte le parole che associate le une alle altre definiscono un oggetto di conoscenza Cos’è un campo semantico in linguistica?
  • Semantica È l’insieme delle parole e degli argomenti o topic, che Google ritiene rilevanti rispetto a una parola chiave specifica. Solitamente nelle prime due pagine di Google è possibile trovarli tutti. Cos’è un campo semantico per Google La rilevanza di un topic è data dal fatto che se ne parli nei siti di settore autorevoli e che gli utenti effettuino ricerche in quella direzione.
  • Software di mappatura semantica !! Un topic N si trova individuando tutti i topic possibili intorno alla semantica di una query, per i quali esiste una domanda latente, ma nessun documento che ne sviluppi il contenuto relativamente alla nostra key d’interesse. Come si trova un topic N
  • Semantica Keyword Density vs. Significati jasondavies.com/wordtree
  • LDA latent dirichlet allocation È un algoritmo di composizione testuale basato su co-occorrenze di tipo pertinente, non rilevante e ad elevato volume di ricerca l’insieme dei topic rende più o meno rilevante il documento per una o più determinate parole chiave.
  • Incastri con le Co-Occorrenze Dal vangelo secondo Aranzulla
  • Analisi Semantica !! Il mio topic N dovrà essere centrato proprio sul concetto latente che fa da cappello a tutti i significati espressi nei documenti web pertinenti con la mia chiave d’interesse. Tutti ne parlano, ma nessuno lo scrive! LSA Latent semantic analysis È una tecnica che serve a individuare concetti correlati alle parole chiave d’interesse. Tali concetti non sono espressi direttamente, ma appunto latenti, espressi solo sotto forma di significati.
  • LSA latent semantic analysis 1) Cercate i problemi più diffusi di cui si parla rispetto alla chiave d’interesse Come si fa? 2) Individuate le rappresentazioni sociali ricorrenti 3) Associare un concetto a queste rappresentazioni
  • LSI latent semantic indexing È l’applicazione dell’analisi semantica latente in ambito information retrieval, cioè al recupero delle informazioni. Ogni documento e termine viene espresso in un vettore con elementi corrispondenti a questi concetti L’obiettivo è creare rappresentazioni estese di questi concetti tali da rendere il documento iniziale una risorsa. L’algoritmo non ve lo faccio vedere perché è terrificante http://seogarden.net/posizionamento-motori-ricerca/item/191-seo-semantica-un-esempio-concreto.html
  • LSI latent semantic indexing 1) Ottimizzate un vostro contenuto per la chiave d’interesse + il concetto latente Come si fa? 2) Iniettate la co-occorrenza (link semantico) chiave d’interesse + concetto latente nei documenti web in cui esistono le rappresentazioni sociali associate 3) Create altri contenuti esterni ottimizzati per chiave d’interesse + concetto latente, con link al sito web d’interesse.
  • ! #) eCommerce: ! STRATEGIE MIRATE ! La user experience è un dato di interesse crescente nello sviluppo delle piattaforme eCommerce. Check List •Business model (sfrutta tutto il potenziale del sito) •Analisi prezzo/modelli nei competitor •Sitemap multi lingua •Categorizzazione per occasione d’uso + modello + marca •Recensioni prodotto (rich snippet) •Comparatori di prezzo e universal search •Specifica bene le policy su resi e recessi, mod. di pagamento ecc. I contenuti istituzionali Quando i contenuti istituzionali sono presenti nel menu top in modo sitewide e le categorie prodotto sono visibili sono in homepage nella sidebar, Google nel processo di assorbimento, darà molta più importanza ai primi che ai secondi, come invece sarebbe auspicabile.
  • ! #) Network di siti: ! STRATEGIE MIRATE ! Il network di siti è senza dubbio lo strumento più costoso ed efficace per ottenere buoni risultati di posizionamento. Sistema Il network di siti è un sistema di informazioni interrelate organicamente su più domini. Viene utilizzato per la gestione di: ! •Siti web multi lingua •Network internazionali •Siti eCommerce •Siti web di informazione Modalità di implementazione •Terzi livelli •Primi livelli diversi •Primi livelli uguali con estensioni diverse
  • ! #) Blog: ! STRATEGIE MIRATE ! Un blog non è una testata giornalistica che deve pubblicare per forza ogni giorno. Ricordatelo prima di mettere fuori un contenuto schifoso. Check List •Authorship •Articoli per i tuoi competitors e clienti potenziali •Categorizzazione •PR verso altri blogger di settore •Cadenza del post sul blog •Article marketing •Guest post inbound e outbound •Comment link •Schemi di condivisione sui social network Finalizzazione Un blog può essere di natura aziendale (corporate) o personale, ma quello che conta è che sia opportunamente finalizzato, cioè, gli obiettivi business devono essere chiaramente esplicitati e le call to action devono essere visibili nei punti strategici. Altrimenti la SEO è inutile.
  • ! #) Forum: ! STRATEGIE MIRATE ! Diverse grandi aziende utilizzano forum interni per aumentare il senso di comunità dei loro utenti/clienti, oltre che per rispondere a problemi pratici. Check List •Authorship per i moderatori •Sviluppare la comunità •Categorizzazione per topic •PR verso blogger di settore •Utilizzo iniziale di fake •Organizzazione eventi •Schemi di condivisione sui social network e adv Obiettivi di un forum Il principale vantaggio di sviluppare un forum è che ci si può mettere alla testa di una comunità di utenti che considerano quel forum un punto di riferimento rispetto ad un argomento molto specifico.
  • ! #) Sito web verticale: ! STRATEGIE MIRATE Esponi i contenuti del tuo sito web in modo da guidare gli utenti con chiarezza lungo il processo che porta all’azione. Check List •Utilizzare un network di siti •Strutturare opportunamente i link interni •Blog interno •Article marketing •comment link •Guest post •Co-citation •Schemi di condivisione sui social network e adv Call to action Tutte le pagine relative ai prodotti o ai servizi devono avere un chiaro invito all’azione, qualunque essa sia.
  • ! #) Soprattutto (e dico soprattutto): ! NON USARE QUESTA IMMAGINE NELLA PAGINA CONTATTI (Ne va della sopravvivenza del web tutto)