Diffamazione online e stampa   odg sardegna
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Diffamazione online e diffamazione a mezzo stampa. Le differenze.

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Diffamazione online e stampa   odg sardegna Diffamazione online e stampa odg sardegna Presentation Transcript

  • Cagliari - 15 aprile 2013 Diffamazione ai tempi di Twitter (Twittamazione?)! I giornalismi ai tempi di Twitter: i giornalisti italiani, l’etica professionale e l’informazione online! Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Problemi sensibili? ! «La cattiva legislazione osservata nel 2011 è proseguita, soprattutto in Italia (57, +4), dove la diffamazione deve ancora essere depenalizzata e le istituzioni ripropongono pericolosamente “leggi bavaglio”» RSF Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Internet è privo di regole? Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • ddl “Carlucci” Art. 2, comma 3, ddl C.2195 ! “Per quanto riguarda i reati di diffamazione, si applicano gli articoli 595, 596 e 596-bis del codice penale nonché le disposizioni della legge 8 febbraio 1948, n. 47” ! http://goo.gl/IV2WH Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Il caso Sallusti Cassazione: “Spiccata capacità a delinquere, la gravità dei fatti legittima il carcere” Sent. 41249/2012 http://goo.gl/SbLEI Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • I ddl del post-cassazione A partire dal mese di settembre dello scorso anno... nascono nuovi (e ne vengono riesumati di vecchi) ddl in tema di diffamazione ! ! 28.9.2012 - ddl A.S. 3491 - Chiti Gasparri 1.10.2012 - ddl A.S. 3492 - Li Gotti e altri 5.10.2012 - ddl A.S. 3509 - Malan Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! aspetti normativi Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 595 c.p. ! Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 595 c.p. ! Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Alcuni aspetti da considerare... ! 1) Non esiste una matematica della diffamazione 2) Nella comparazione tra norme di diversi Paesi occorre tenere in considerazione anche gli aspetti normativi non “ricompresi” nella norma penale incriminatrice 3) ... le esimenti Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Esimenti... ! ! Esercizio di un diritto (art. 51 c.p.) Diritto di Cronaca Diritto di Critica Diritto di Satira ! Esimenti putative...? Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Limiti all’esercizio diritto... ! a) verità/correttezza (ossia vi deve essere una corrispondenza tra i fatti narrati e quelli realmente accaduti); b) pertinenza (solitamente racchiusa nell’interesse pubblico alla divulgazione della notizia); c) continenza (ossia la correttezza nell’esposizione dei fatti narrati, senza espressioni gratuite o aggressioni feroci ed ingiustificate alla reputazione altrui) Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Esimenti - Giornalismo di denuncia Cass. 9337/13 - Report Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! casi di studio Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Il veicolo della diffamazione ! Messaggi diretti (Post,Tweet, audiovisivi, accostamenti, sottintesi...) Tag “Like” Hashtag Meme Retweet Commenti Link a pagine contenenti messaggi diffamatori “Autocomplete”... “RT are not endorsement”? Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Il veicolo della diffamazione ! ! ! ! ! Tag “Like” Retweet Commenti Autocomplete... Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Veicolo della diffamazione: “autocomplete” Tribunale di Pinerolo, ord. 2 maggio 2012 “Il riferimento, in termini di mera ricerca di informazioni, all’eventuale coinvolgimento di una persona in indagini penali, tuttavia, non è di per sé diffamatorio” Tribunale di Firenze, 25 maggio 2012 “la conoscenza effettiva della pretesa illiceità dei contenuti del sito de quo non possa essere desunta neppure dal contenuto delle diffide di parte, trattandosi di prospettazioni unilaterali” Tribunale Milano, 31 marzo 2011 Dunque è la scelta a monte e l’utilizzo di tale sistema e dei suoi particolari meccanismi di operatività a determinare – a valle – l’addebitabilità a Google dei risultati che il meccanismo così ideato produce; con la sua conseguente responsabilità extracontrattuale (ex art. 2043 c.c.) per i risultati eventualmente lesivi determinati dal meccanismo di funzionamento di questo particolare sistema di ricerca Tribunale Milano, 25 marzo 2013 “non pare potersi ravvisare nell’esito di ricerche del tutto automatiche (effettuate dunque in base agli accostamenti più ricorrenti, ovvero a quanto presente e indicizzato nelle pagine web con quel termine di ricerca, e comunque ad informazioni e materiale pubblicati da terzi in rete), prodotto di un algoritmo, memorizzato al fine di facilitare la ricerca di altri destinatari del servizio, una qualsivoglia affermazione o dichiarazione di contenuto diffamatorio” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Querelo Twitter! Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • And... the Streisand Effect Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Le pene devono tendere... alla rieducazione... :-) Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Non solo diffamazione... Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione mezzo Internet Diffamazione aamezzo Internet !! INTERNET = STAMPA? INTERNET = STAMPA? premessa premessa Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • ! ! ! ! Tassatività / Divieto di analogia in malam partem Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 1 L. 47/1948 
 Definizione di stampa o stampato. ! Sono considerate stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione. ! Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! INTERNET = STAMPA? 1) Stampa clandestina e web Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 5 L. 47/1948 ! ! Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 16 L. 47/1948 ! Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000. La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Accadde in Sicilia... ! ! E’ il caso del giornalista Carlo Ruta condannato in primo e secondo grado, per il reato previsto dall’art. 16 della legge sulla stampa, per non aver registrato il suo blog www.accaddeinsicilia.net ! Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Perché Stampa non è web? Cass. 23230/2012 ! ! 1) Il blog non rientra nella definizione di stampato previsto dall’art. 1 della L. 47/48 (“Sono considerate stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione”) sia perché manca un’attività di “riproduzione tipografica” sia perché non ci troviamo di fronte al risultato di una riproduzione tipografica che sia destinata alla pubblicazione Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Perché Stampa non è web? Cass. 23230/2012 ! ! 2) La registrazione dei prodotti editoriali online è stata introdotta dalla legge 62 del 2001 esclusivamente come presupposto per poter usufruire delle provvidenze economiche previste per l’editoria Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Perché Stampa non è web? Cass. 23230/2012 ! ! 3) Anche il d.lgs. 70/2003 (art. 7 comma 3) ribadisce che “la registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62.” ! Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! INTERNET = STAMPA? 2) L’art. 57 c.p. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 596-bis c.p. ! ! Se il delitto di diffamazione è commesso col mezzo della stampa le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche al direttore o vice-direttore responsabile, all'editore e allo stampatore, per i reati preveduti negli articoli 57, 57-bis e 58. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 57 c.p. - Reati commessi col mezzo della stampa periodica ! Salva la responsabilità dell'autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vice-direttore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo della pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato è commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. pen. 35511/2010 (Merateonline) ! Il Brambilla era direttore del periodico telematico Merateonline, sul quale risultava pubblicata una lettera ritenuta diffamatoria nei confronti del ministro della Giustizia e del suo “consulente per l'edilizia penitenziaria”... Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! INTERNET = STAMPA? 3) L’art. 13 L. 47/1948 Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 13 L. 47/1948 ! ! Nel caso di diffamazione commessa col mezzo della stampa, consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, si applica la pena della reclusione da uno a sei anni e quella della multa non inferiore a euro 258 Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 550 c.p.p. ! ! Il pubblico ministero esercita l'azione penale con la citazione diretta a giudizio quando si tratta di contravvenzioni ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva... Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. 23624/2012 ! “Il giudicante, escluso che, per la diffamazione tramite web, ricorresse l'ipotesi di cui all'art. 13 della legge sulla stampa, ha rilevato la tardività della querela proposta. [...] le comunicazioni che hanno luogo tramite "la rete" non rientrano nella nozione di "stampato" Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. 23624/2012 “Quanto alla tempestività della (pur proposta) querela, l'argomento della permanenza in rete del messaggio diffamatorio "prova troppo", perché, in tal caso, i termini per la proposizione della querela non spirerebbero mai... In realtà poiché la diffamazione, è reato di evento, essa si consuma nel momento e nel luogo in cui i terzi percepiscono l'espressione ingiuriosa e dunque, nel caso in cui frasi o immagini lesive siano state immesse sul web, nel momento in cui il collegamento viene attivato. La considerazione non può non riflettersi sulla problematica circa la tempestività della proposizione della querela. Si deve in realtà partire dal presupposto che l'interessato, normalmente, abbia notizia delle immissione in internet della comunicazione o accedendo direttamente "in rete", ovvero da altre persone che, in tal maniera, ne siano venute a conoscenza. Il che presuppone, se non la assoluta contestualità tra immissione "in rete" e cognizione da parte del diffamato, quantomeno una prossimità temporale; a meno che, s'intende, l'interessato non dia dimostrazione del contrario.” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! INTERNET = STAMPA? 4) Sequestro degli stampati Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 21, III e IV, Cost ! Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 1 R.D.Lgs 561/1946 Non si può procedere al sequestro della edizione dei giornali o di qualsiasi altra pubblicazione o stampato, contemplati nell'Editto sulla stampa 26 marzo 1848, n. 695, se non in virtù di una sentenza irrevocabile dell'autorità giudiziaria. È tuttavia consentito all'autorità giudiziaria di disporre il sequestro di non oltre tre esemplari dei giornali o delle pubblicazioni o stampati che importino una violazione della legge penale. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. sent. 7155/2011 ! “si contesta (secondo motivo del ricorso) la presunta ma non definitivamente accertata diffamatorietà delle frasi oggetto del provvedimento cautelare e, quindi, l'inesistenza delle condizioni di legge per operare, in via generale, il sequestro (R.D.Lgs. 31 maggio 1946, n. 561, art. 1, L. 8 febbraio 1948, n. 47, artt. 1 e 2 e art. 21 Cost., comma 1).” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. sent. 7155/2011 “Quanto a tale ultimo motivo può evidenziarsi, per affermarsene immediatamente l'infondatezza, un duplice ordine di considerazioni: il primo, dato dalla mancata contestazione in sede d'impugnazione, circa la ritenuta esistenza, da parte del primo Giudice, del fumus boni iuris. Il secondo, che la "definitivamente accertata diffamatorietà" delle frasi contenute nell'art. pubblicato su internet non è un requisito previsto dalla normativa in tema di sequestro preventivo ma soltanto dal citato R.D.Lgs. n. 561 del 1946, art. 1, applicabile al solo sequestro probatorio” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Tuttavia... Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! competenza territoriale Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 4741/2000 “Appare innanzitutto opportuno verificare come si caratterizzi il delitto di diffamazione consumato con quel nuovo mezzo di trasmissione-comunicazione che prende il nome di internet” “Le informazioni e le immagini immesse "in rete", relative a qualsiasi persona sono fruibili (potenzialmente) in qualsiasi parte del mondo. Ma proprio questo è il nodo che qui interessa sciogliere, dal momento che, in considerazione della caratterizzazione "transnazionale" dello strumento adoperato, può apparire, in un primo momento, problematica la individuazione del luogo in cui deve ritenersi consumato il delitto commesso "a mezzo internet"” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 4741/2000 “Per il tribunale di Genova, si è in presenza di una vera e propria lacuna legislativa, dal momento che non sarebbero perseguibili in Italia quelle azioni diffamatorie consumate tramite internet, nella ipotesi in cui la diffusione del messaggio sia partita dall'estero; e ciò anche nel caso in cui il provider sia italiano... il tetto sanzionatorio dell'articolo 595 c.p. rende inapplicabili le disposizioni degli articoli 7 e 10 c.p. (in tema di reati commessi all'estero) mentre, per altro verso, manca una norma derogatoria della competenza come quella prevista dall'articolo 30 legge 6 agosto 1990 n. 223, che, come è noto, stabilisce che, in materia di diffamazione televisiva o radiofonica, foro competente è quello del luogo della persona offesa” potestà punitiva dello Stato italiano.” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 4741/2000 Critica: “Orbene, l'articolo 6 c.p., al comma secondo, stabilisce che il reato si considera commesso nel territorio dello Stato, quando su di esso si sia verificata, in tutto, ma anche in parte, l'azione o l'omissione, ovvero l'evento che ne sia conseguenza. La cosiddetta teoria della ubiquità, dunque, consente al giudice italiano di conoscere del fatto-reato, tanto nel caso in cui sul territorio nazionale si sia verificata la condotta, quanto in quello in cui su di esso si sia verificato l'evento. Pertanto, nel caso di un iter criminis iniziato all'estero e conclusosi (con l'evento) nel nostro Paese, sussiste la potestà punitiva dello Stato italiano” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 25875/2006 ! “la diffamazione, in quanto reato di evento, si consuma nel momento e nel luogo in cui i terzi percepiscono la espressione ingiuriosa e dunque, nel caso in cui frasi o immagini lesive siano state immesse sul web, nel momento in cui il collegamento viene attivato” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 25875/2006 “Al proposito, oltretutto, va chiarito che, quando una notizia risulti immessa sui cc.dd. media, vale a dire nei mezzi di comunicazione di massa (cartacei, radiofonici, televisivi, telematici ecc.), la diffusione della stessa, secondo un criterio che la nozione stessa di "pubblicazione" impone, deve presumersi, fino a prova del contrario. Il principio non può soffrire eccezione per quanto riguarda i siti web,” ! Conformi: Cass. 16262/2008, 36357/2012 Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 36721/2008 ! Il reato di diffamazione consistente nell'immissione nella rete Internet di frasi offensive e/o immagini denigratorie, deve ritenersi commesso nel luogo in cui le offese e le denigrazioni sono percepite da più fruitori della rete, pur quando il sito "web" sia registrato all'estero Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 16307/2011 “quand'anche esista un preciso luogo di partenza (il server) delle informazioni, lo stesso non coincide con quello di percezione delle espressioni offensive e, quindi, di verificazione dell'evento lesivo, da individuare nel luogo in cui il collegamento viene attivato” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Cass. Pen. 16307/2011 “è possibile affermare, in armonia con i principi già espressi da questa Corte (SSUU. Civ. 13 ottobre 2009, n. 21661), che rispetto all'offesa della reputazione altrui realizzata via internet, ai fini dell'individuazione della competenza, sono inutilizzabili, in quanto di difficilissima, se non impossibile individuazione, criteri oggettivi unici, quali, ad esempio, quelli di prima pubblicazione, di immissione della notizia nella rete, di accesso del primo visitatore. Per entrambe le ragioni esposte none neppure utilizzabile quello del luogo in cui a situato il server (che può trovarsi in qualsiasi parte del mondo), in cui il provider alloca la notizia. Ne consegue che non possono trovare applicazione né la regola stabilita dall'art. 8 cod. proc. pen. né quella fissata dall'art. 9, comma 1, cod. proc. pen.” Si applicherà il secondo comma dell’art. 9 Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Art. 9 c.p.p. 1. Se la competenza non può essere determinata a norma dell'articolo 8, è competente il giudice dell'ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell'azione o dell'omissione. 2. Se non è noto il luogo indicato nel comma 1, la competenza appartiene successivamente al giudice della residenza, della dimora o del domicilio dell'imputato. 3. Se nemmeno in tale modo è possibile determinare la competenza, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335. Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Diffamazione a mezzo Internet ! acquisizione e congelamento della prova Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Casi 1. Notaio 2. PG 3. Acquisizione con Hashbot 4... sequestro probatorio di password... e account Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Trib. Milano, 3 febbraio 2012 “quanto al sequestro dell’account di posta elettronica, la PG dava atto di una serie di comunicazioni con l’ISP competente” “Tuttavia la PG al fine di cautelare l’oggetto del sequestro si faceva comunicare la password di accesso all’account e provvedeva a modificarla con altra password nota, dunque, alla sola PG operante; effettuava poi la modifica dell’account email attraverso il quale operare l’eventuale ripristino della password” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Trib. Milano, 3 febbraio 2012 “Nel caso di specie la PG ha, peraltro, posto in essere un atto del tutto atipico e che in sostanza - a prescindere dal concreto intento degli operanti che era solo quello di cautelare ‘l’oggetto del sequestro’ - si risolve (trattandosi di account di posta elettronica formalmente ancora attivo, pur se sottratto alla disponibilità della parte), come correttamente evidenziato dalla difesa, in una possibile intercettazione di flussi di comunicazione futuri con conseguente snaturamento della funzione propria del sequestro probatorio e violazione delle norme che prescrivono ben altre modalità (266) per l’attivazione di simili operazioni di controllo ad opera della AG” Avv. Francesco Paolo Micozzi
  • Grazie per l’”⁹attenzione Q&A 
 Avv. Francesco Paolo Micozzi @fpmicozzi Avv. Francesco Paolo Micozzi