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Parco tecnologico e deposito scorie
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Parco tecnologico e deposito scorie

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  • 1. La localizzazione e l’Autorizzazione Unica per il Parco Tecnologico (D. lgs. 31/2010 – Art. 25/28)L’articolo 25 del decreto 31/2010 dispone la creazione di un Parco tecnologico, all’interno del qualecollocare un deposito nazionale destinato allo smaltimento dei rifiuti radioattivi e del combustibileirraggiato.Il Parco tecnologico sarà sede di attività di ricerca, formazione e sviluppo delle tecnologie connesse allagestione dei rifiuti radioattivi e alla radioprotezione. In particolare, le attività di ricerca e formazionedovranno svolgersi secondo modalità definite con un apposito decreto interministeriale.La realizzazione del Parco Tecnologico e del deposito nazionale è affidata alla Sogin S.p.a, società giàresponsabile della disattivazione degli impianti a fine vita.La Sogin S.p.a.Il decreto affida alla Sogin una serie di compiti specifici, quali la gestione delle attività finalizzate allalocalizzazione del sito per il Parco Tecnologico, il procedimento autorizzativo e tutta la fase di realizzazioneed esercizio del Parco. A Sogin spetta anche il compito di riscuotere dagli operatori interessati altrattamento ed allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, il corrispettivo per le attività svolte. Non in ultimo ildecreto affida a Sogin l’erogazione delle quote spettanti agli enti locali secondo modalità che verrannostabilite con apposito decreto interministeriale, nonché supervisionate dall’Autorità per l’Energia Elettrica eil gas.Sogin è tenuta a promuovere anche una diffusa azione informativa sulle attività svolte. Tutto l’operato dellaSogin è sottoposto al controllo e alla vigilanza dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare.Procedura per l’individuazione del sitoIᵃ faseSogin ha il compito di predisporre una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee adospitare il Parco Tecnologico, proponendo anche un ordine di idoneità delle aree stesse, insieme ad unprogetto preliminare di massima per la realizzazione del Parco.Questi due documenti dovranno essere elaborati tenendo conto dei criteri indicati dall’Agenzia per laSicurezza nucleare e la AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’energia atomica, oltre agli esiti della valutazioneAmbientale Strategica realizzata in riferimento alla procedura di localizzazione di nuovi impianti di energiada fonte nucleare.La proposta di Carta nazionale delle aree e il progetto preliminare del Parco tecnologico dovranno esseredivulgati sul sito Internet della Sogin e su almeno cinque quotidiani a diffusione nazionale. Ispirandosi alprincipio della pubblicità, la procedura è così concepita per consentire a Regioni, enti locali e soggettiportatori di interessi qualificati, di formulare osservazioni e proposte tecniche in forma scritta,trasmettendole a Sogin nei 60 giorni successivi all’avvenuta pubblicazione dei documenti.
  • 2. Nello stesso arco di tempo, Sogin è chiamata anche a promuovere un Seminario nazionale nel qualedovranno essere approfonditi tutti gli aspetti tecnici relativi al Parco tecnologico, oltre ai possibili beneficieconomici e di sviluppo territoriale connessi alla sua realizzazione. Anche nel corso del seminario potrannoemergere considerazioni e suggerimenti di cui Sogin potrà tener conto. Alla luce di questi contributi,unitamente a quelli emersi dalla fase di pubblicazione dei documenti, Sogin elabora una versioneaggiornata della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee e la trasmette al Ministero delloSviluppo Economico. Sulla Carta il Ministero chiede parere tecnico all’Agenzia per la Sicurezza Nucleare esolo successivamente provvede alla sua approvazione con decreto interministeriale. La carta è, così,pubblicata sui siti della Sogin, dei Ministeri concertanti e dell’Agenzia.IIᵃ faseSulla base della Carta nazionale approvata Sogin invita le Regioni e gli enti locali delle aree riportate neldocumento a comunicare il loro eventuale interesse ad ospitare il Parco tecnologico avviando, in caso diriscontro positivo, trattative bilaterali finalizzate all’insediamento del Parco stesso, da formalizzare con unospecifico protocollo di accordo.Laddove, invece, non arrivasse nessuna manifestazione di interesse, Sogin promuove trattative bilateralicon tutte le Regioni interessate. Se entro 60 giorni non dovesse essere stipulato alcun protocollo diaccordo, si procede con la creazione di un Comitato interistituzionale. COMITATO INTERISTITUZIONALE – I COMPONENTI D. lgs 31/2010 – Art.27, comma 8 Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell’Ambiente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti RegioneIn caso di mancata intesa, entro 60 giorni dalla costituzione del Comitato, è previsto che il Consiglio deiMinistri si riunisca per deliberare in presenza del presidente della Regione interessata; segue l’adozione diun decreto sostitutivo dell’intesa emesso dal Presidente della Repubblica.Conclusa la fase di intesa con gli enti locali, il Ministero dello Sviluppo Economico trasmette alla ConferenzaUnificata la proposta di aree potenzialmente idonee ad ospitare il Parco tecnologico. Trascorsi 30 giornidalla prima seduta della Conferenza in cui l’argomento è posto all’ordine del giorno, qualora non fosseespressa l’intesa, il Consiglio dei Ministri procede con deliberazione motivata.IIIᵃ faseIn relazione ad ogni area per la quale è stata completata la procedura di intesa, Sogin ha 270 giorni ditempo per svolgere delle indagini tecniche, nel rispetto delle modalità indicate dall’Agenzia per la SicurezzaNucleare. E’ l’Agenzia stessa ad esaminare gli esiti delle indagini, esprimendo al Ministero dello SviluppoEconomico parere vincolante sull’idoneità del sito proposto.Sulla base di tale esito, Sogin formula una proposta di localizzazione al Ministero dello Sviluppo Economico.Espressione dell’accoglimento di tale proposta è l’emanazione di un decreto interministeriale che individua,in via definitiva, il sito per il Parco tecnologico attribuendone la titolarità a Sogin. L’area in questione viene
  • 3. dichiarata di interesse strategico nazionale e pertanto soggetta a speciali forme di vigilanza e protezione. Ildecreto emesso definisce anche le misure compensative da erogare a enti locali e popolazioni.Una volta in Gazzetta Ufficiale, il decreto viene pubblicato sui siti Internet di Sogin, dei Ministeri concertantie dell’Agenzia per la Sicurezza nucleare.Nella regione in cui è situato il sito prescelto, Sogin avvia una campagna di informazione su tutte le attivitàche verranno svolte.Il rilascio dell’autorizzazione unicaEntro quattro mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che individua il sito per il Parcotecnologico, Sogin presenta al Ministero dello Sviluppo Economico la domanda di rilasciodell’Autorizzazione unica: entro e non oltre un anno dalla presentazione dell’istanza, l’Agenzia per laSicurezza nucleare provvede ad effettuare l’istruttoria tecnica.A conclusione della procedura, l’Agenzia trasmette parere vincolante al Ministero. Il passaggio successivoprevede l’indizione di una Conferenza dei Servizi che ha come partecipanti i Ministeri concertanti, laRegione e gli enti locali interessati e tutti i soggetti e le amministrazioni coinvolte, individuate sulla base delprogetto.Laddove non fosse raggiunta l’intesa, il Consiglio dei Ministri si riunisce, in presenza del presidente dellaRegione interessata, procedendo all’adozione di un decreto sostitutivo dell’intesa. Al termine di questafase, l’autorizzazione unica viene rilasciata con l’adozione di decreto interministeriale, pubblicato inGazzetta Ufficiale, sui siti dei Ministeri concertanti e dell’Agenzia. AUTORIZZAZIONE UNICA – I CONTENUTI D. lgs 31/2010 – Art.27, comma 17 a) Caratteristiche del Deposito nazionale e delle opere ricomprese nel Parco Tecnologico b) Perimetro dell’istallazione c) Verifiche a carico della Sogin, da effettuarsi dopo il rilascio dell’autorizzazione unica d) Criteri di accettabilità che assicurino che tutte le strutture siano costruite conformemente alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione unica e) Obblighi di informativa posti a carico della Sogin per la salvaguardia della popolazione e dell’ambiente

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