Procedure autorizzative e di intesa
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    Procedure autorizzative e di intesa Procedure autorizzative e di intesa Document Transcript

    • Certificazione del sito e autorizzazione unica L’intesa con gli Enti locali (D.lgs 31/2010 e 41/2011– Art. 4/7 e 10/13)La costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari sono considerate attività di preminenteinteresse statale. Come tali, sono soggette ad autorizzazione unica, rilasciata sulla base dellaprocedura prevista dal decreto 31 del 2010. In particolare, per effetto delle successivemodificazioni apportate dal decreto 41 del 2011, si precisa che l’autorizzazione unica vienerilasciata, su istanza dell’operatore, sentito il Ministero della Difesa e “previa acquisizione delparere della Regione sul cui territorio insiste l’impianto e dell’intesa con la Conferenza Unificata”. Ilcorrettivo approvato accoglie, così facendo, le esortazioni arrivate dalla Corte costituzionale che,nella sentenza n.33 del 2011, ha dichiarato la parziale illegittimità dell’articolo 4 del decreto 31 del2010 come da formulazione originaria.In linea con l’indicazione della Corte, in fase di rilascio dell’autorizzazione unica è ora previsto unmomento di consultazione mirata con la Regione interessata, finalizzata all’acquisizione di unparere di carattere obbligatorio ma non vincolante.I requisiti degli operatori e il Programma di interventoGli operatori interessati al processo di costruzione di nuovi impianti nucleari in Italia sono tenuti asoddisfare una serie di requisiti soggettivi. I criteri alla base di tali requisiti, oltre alle modalità perla dimostrazione del possesso degli stessi, sono definiti con decreto del Ministero dello Sviluppoeconomico, adottato in accordo con i Ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti. Tale decreto èadottato entro 24 mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni correttive.I requisiti richiesti agli operatori, rimandano ad aspetti riguardanti la disponibilità di adeguaterisorse umane e finanziarie e di capacità tecniche, materiali e professionali adatte a gestire ilprocesso legato al rilascio delle certificazioni ed autorizzazioni, nonché necessarie in materia disicurezza. Il possesso di tali requisiti pone l’operatore nelle condizioni di poter garantire il pienocontrollo delle attività di progettazione, costruzione, esercizio ed eventuale disattivazione degliimpianti nucleari.Su propria iniziativa o su richiesta ministeriale, gli operatori presentano al Ministero dello SviluppoEconomico il proprio Programma di intervento per lo sviluppo di impianti nucleari. Taleprogramma tiene conto delle linee guida dettate dalla Strategia del Governo in materia nucleare,insieme a quanto disposto dalle due delibere CIPE.
    • CIPE – DELIBERE IN MATERIA NUCLEARE Legge 23 luglio 2009, n. 99 - Articolo 26 Il Comitato Interministeriale per la programmazione Economica è tenuto all’adozione di due delibere sul nucleare: la prima per la definizione delle tipologie di impianti che possono essere realizzati sul territorio nazionale, mentre la seconda delibera inquadra i criteri per la costituzione di consorzi di produttori di energia e soggetti industriali, ai fini della costruzione e dell’esercizio degli impianti stessi.Il programma è, inoltre, sottoposto al principio del diritto di accesso agli atti e non entra nelmerito del processo di localizzazione degli impianti.Gli operatori che intendono proporre la realizzazione di impianti nucleari, trasmettono all’Agenziaper la Sicurezza nucleare un rapporto relativo alla verifica tecnica dei requisiti degli impiantinucleari stessi, dandone informazione allo stesso tempo al Ministero dello sviluppo economico.LAgenzia esamina il rapporto fornito, accertando la rispondenza degli impianti ai migliori standarddi sicurezza internazionali definiti dalla AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’energia atomica delleNazioni Unite, oltre alle misure raccomandate dall’AEN-OCSE, l’Agenzia per l’energia nuclearepresso l’OCSE. Entro 90 giorni dalla trasmissione della richiesta, lAgenzia effettua le verificherichieste e trasmette le proprie determinazioni sia alloperatore che al Ministero dello sviluppoeconomico.Al termine di questa fase gli operatori ricevono la conferma che la tipologia di impianto darealizzare è autorizzabile.La certificazione dei sitiEntro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Strategia nucleare e dei criteri tecniciper la localizzazione delle aree idonee, ciascun operatore interessato può presentare al Ministerodello Sviluppo Economico e all’Agenzia per la Sicurezza Nucleare la richiesta di certificazione di unsito in cui poter procedere alla costruzione di un impianto nucleare.Superato il termine di 90 giorni, istanze simili potranno essere presentate entro il 30 giugno diciascun anno successivo.
    • L’ISTANZA DI CERTIFICAZIONE L’istanza dovrà contenere una serie di dati ed informazioni elencati dall’articolo 10 del decreto 31/2010 e modificazioni, riconducibili a: 1. Qualificazione ed identificazione dell’operatore 2. Indicazione puntuale del sito per la destinazione dell’impianto, comprendente le indagini tecniche svolte sull’area, la valutazione degli effetti ambientali, gli obiettivi di pianificazione territoriale e di tutela paesaggistico-ambientale. 3. Progetto preliminare dell’impianto E’ previsto, inoltre, che i dati già richiesti dal decreto possano essere integrati o ulteriormente specificati con decreto del Ministero dello Sviluppo economico, in accordo con i Ministeri dell’Ambiente, dei Trasporti e con l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Tale decreto è da adottarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto 41 del 2011Iᵃ Fase: l’istruttoria dell’Agenzia per la Sicurezza NucleareEntro 30 giorni dal ricevimento delle istanze, l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare dà inizio alla fasedi istruttoria tecnica per ogni singola domanda di certificazione ricevuta. L’Agenzia ha la facoltà dirichiedere all’operatore un’integrazione della documentazione presentata. Una richiesta di questotipo sospende l’istruttoria fino al ricevimento delle integrazioni stesse. Una volta ottenute,l’Agenzia ha 90 giorni di tempo per effettuare tutte le verifiche, rilasciando la certificazione del sitoin caso di esito positivo.IIᵃ Fase: l’intesa con la Regione interessataL’Agenzia per la Sicurezza Nucleare procede alla trasmissione della certificazione rilasciata alMinistero dello Sviluppo economico, che avrà 15 giorni di tempo per sottoporre la certificazionestessa all’intesa con la Regione interessata. Questa sarà chiamata ad esprimersi anche sulla basedel parere espresso dal Comune o dai Comuni interessati dalla localizzazione del sito.Trascorsi 60 giorni dal momento in cui la Regione riceve tale richiesta, in caso di mancata intesa, ilMinistero dello Sviluppo economico provvede, nei 30 giorni successivi, alla costituzione di unComitato interistituzionale. Le modalità di funzionamento sono regolate da un decretointerministeriale emanato ad hoc: su questo decreto la Conferenza Unificata è chiamata adesprimere il proprio parere in 30 giorni. Fatto ciò, il Ministero dello Sviluppo economico procedealla sua emanazione nei 30 giorni successivi.
    • COMITATO INTERISTITUZIONALE – I COMPONENTI D.lgs 31/2010 e 41/2011 – Art. 11, comma 6 Ministero dello Sviluppo economico Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Regione Comune interessato Il Comitato opera senza corresponsione di compensi o emolumenti a favore dei componenti.Nel caso in cui le consultazioni in sede di Comitato non raggiungano un esito positivo, trascorsi 60giorni si procede con una deliberazione del Consiglio dei Ministri, al quale è prevista anche lapartecipazione del Presidente della Regione interessata. Segue la pubblicazione in GazzettaUfficiale di un decreto presidenziale, a conclusione del processo.IIIᵃ Fase: l’esame della Conferenza UnificataIl Ministero dello Sviluppo economico provvede alla trasmissione dell’elenco dei siti certificati allaConferenza Unificata, chiamata ad esprimere il proprio parere entro 60 giorni dal ricevimentodella richiesta.In assenza di parere favorevole da parte della Conferenza Unificata, si procede ad unadeliberazione motivata da parte del Consiglio dei Ministri. Il completamento di questo passaggioconsente l’adozione definitiva del decreto di approvazione dei siti certificati che viene pubblicatoin Gazzetta Ufficiale.Ciascun sito certificato viene dichiarato di interesse strategico nazionale e pertanto, sottoposto aspeciali forme di vigilanza e protezione. Ciascun sito viene, inoltre, attribuito alla titolaritàdell’operatore richiedente.La Regione interessata dalla presenza all’interno del proprio territorio di un sito certificato, hadodici mesi di tempo per adeguare il proprio Piano energetico Ambientale.La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione dei siti certificati consenteall’operatore di procedere con l’istanza di autorizzazione unica. L’operatore ha ventiquattro mesidi tempo per adoperarsi in tal senso. La mancata presentazione dell’istanza entro tale terminerende inefficace la certificazione del singolo sito, una responsabilità a cui l’operatore saràchiamato a rispondere per i danni economici procurati.Prim’ancora che si apra la fase legata al rilascio dell’autorizzazione unica, l’avvenuta certificazionedel sito consente all’operatore di dare avvio ad una serie di attività preliminari espressamenteindividuate dal decreto 31/2010 e 41/2011, purché ne sia informata l’autorità locale interessata.
    • LE ATTIVITA’ PRELIMINARI AMMESSED. lgs. 31/2010 e 41/2011– Art. 12, comma 1Effettuazione di rilieviIndagini geognostiche, incluse eventuali caratterizzazioni ambientaliIndagini ambientali specificheAllacci tecnologici di cantiereRecinzione delle areePredisposizione di opere di drenaggio per scaviOpere di protezione del sitoMobilizzazione del cantiere, inclusi laboratori, macchinari e infrastrutture residenziali di cantiereL’Autorizzazione UnicaL’operatore titolare del sito certificato è tenuto a presentare al Ministero dello Sviluppoeconomico istanza di autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio dell’impianto. L’ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE UNICA L’istanza deve contenere una serie di dati ed informazioni specificati dallo stesso articolo 13 del decreto 31/2010 e successive modificazioni. Nel complesso la documentazione dovrà riferirsi a: 1. Identificazione dell’operatore 2. Certificazione del possesso dei requisiti richiesti 3. Atti di pianificazione territoriale e di tutela paesaggistico-ambientale. 4. Progetto definitivo dell’impianto, con annesso rapporto finale di sicurezza 5. Documentazione necessaria per l’avvio della VIA 6. Modello operativo per l’esercizio dell’impianto 7. Studio preliminare di decomissioning dell’impianto 8. Certificazione della rispondenza alle prescrizioni del Trattato Euratom Questi dati possono essere ulteriormente dettagliati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, in accordo con i Ministeri dellAmbiente e dei Trasporti, sentita l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Il decreto viene emanato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto 41/2011.La domanda di autorizzazione unica deve essere presentata, contestualmente, al Ministerodell’Ambiente e al Ministero per i beni e le attività culturali, consentendo così l’avvio della
    • procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, VIA e la procedura di Autorizzazione IntegrataAmbientale, AIA.L’istruttoria tecnica dell’Agenzia per la Sicurezza NucleareL’Agenzia per la Sicurezza Nucleare è incaricata di effettuare l’istruttoria tecnica sulla domanda diautorizzazione unica, con la possibilità di avvalersi anche degli organi tecnici presenti presso ilMinistero dell’Ambiente e presso altre pubbliche Amministrazioni, per i profili di competenza. Dalmomento in cui l’Agenzia riceve richiesta, ha dodici mesi di tempo per formulare il suo parere, cheha natura vincolante. In questa fase l’Agenzia può, inoltre, chiedere alle amministrazioniinteressate, individuate sulla base dello specifico progetto da valutare, i pareri di competenza, chedevono essere resi entro sessanta giorni dalla richiesta.Prima di arrivare alla formulazione finale delle sue valutazioni, l’Agenzia tiene conto degli esitievidenziati dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e dall’Autorizzazione IntegrataAmbientale (AIA) svolte sul progetto stesso. Quanto emerso va integrarsi alle risultanze della VAS.In sede di verifica istruttoria, l’Agenzia definisce le prescrizioni tecniche a cui dovrà attenersil’impianto, che costituiscono parte integrante dell’autorizzazione unica.La Conferenza dei ServiziAcquisito il parere dell’Agenzia, il Ministero dello Sviluppo economico ha 30 giorni di tempo perindire una Conferenza dei Servizi. A questa partecipano l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare, iMinisteri concertanti, la Regione, gli enti locali interessati e tutti gli altri soggetti e leamministrazioni coinvolte che non abbiamo espresso il proprio parere già in fase di istruttoriadell’Agenzia.In assenza di intesa con un ente locale coinvolto, il Consiglio dei Ministri interviene fissando untermine per il raggiungimento di tale intesa per mezzo di ulteriori consultazioni: laddove lasituazione non variasse, lo stesso Consiglio dei Ministri provvede all’adozione di un decretosostitutivo dell’intesa riunendosi in presenza del presidente di Regione interessato.Conclusa questa fase, l’autorizzazione unica viene rilasciata nei 30 giorni successivi con unapposito decreto interministeriale, pubblicato in Gazzetta ufficiale e successivamente sui sitiInternet dei Ministeri concertanti e dell’Agenzia.L’autorizzazione unica vale come licenza per l’esercizio di impianti di produzione dell’energianucleare e di fabbricazione del combustibile, previa acquisizione da parte dell’Agenzia per laSicurezza Nucleare degli atti di approvazione relativi ai collaudi, prove nucleari e non.Il Ministero dello Sviluppo economico può sospendere o revocare l’autorizzazione unica in caso digravi e reiterate violazioni delle prescrizioni impartite, come disciplinato dall’articolo 31 dellostesso decreto del febbraio del 2010 e successive modificazioni.