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Localizzazione degli impianti e vas
 

Localizzazione degli impianti e vas

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    Localizzazione degli impianti e vas Localizzazione degli impianti e vas Document Transcript

    • La localizzazione delle aree e la Valutazione Ambientale Strategica (D.lgs 31/2010 – Art. 8 e 9)Entro 60 giorni dall’adozione della Strategia nucleare, il decreto 31 del 15 febbraio 2010 prevedel’elaborazione di uno schema di parametri di riferimento, ovvero un insieme di caratteristicheambientali e tecniche utili per definire ed inquadrare aree potenzialmente idonee ad ospitare unimpianto nucleare.La stesura dello schema di parametri vede coinvolti il Ministero dello Sviluppo Economico, ilMinistero dell’Ambiente, il Ministero per i beni culturali, oltre alla supervisione da partedell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. L’insieme dei parametri tiene in considerazione anche ilcontributo di enti pubblici di ricerca, tra i quali il decreto include l’ISPRA, l’Istituto Superiore per laProtezione e la Ricerca Ambientale, l’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia elo sviluppo economico sostenibile, e le Università.I parametri in questione dovranno tener conto di una serie di fattori individuati dal decreto in unaserie di punti: a) popolazione e fattori socio-economici; b) qualità dell’aria; c) idrologia e risorse idriche; d) fattori climatici; e) biodiversità; f) geofisica e geologia; g) valore paesaggistico; h) valore architettonico-storico; i) accessibilità. l) sismo-tettonica; m)distanza da aree abitate e da infrastrutture di trasporto; n) strategicità dell’area per il sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica; o) rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante.(D. lgs 31/2010 - Art. 8, comma 1)La pubblicità dello schemaIl procedimento di definizione ed approvazione dei parametri dovrà essere ispirato al criterio dellamassima pubblicità e partecipazione pubblica. Per questo motivo, il decreto prevede che l’insiemedei parametri, una volta definito, venga diffuso attraverso il sito Internet dell’Agenzia per laSicurezza Nucleare, oltre che sui siti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e dellee dei Trasporti.Gli stessi parametri devono essere divulgati anche attraverso almeno cinque quotidiani nazionali enei 60 giorni successivi alla pubblicazione Regioni, enti locali e coloro che saranno riconosciuticome soggetti portatori di un interesse qualificato, potranno indirizzare all’Agenzia le proprieosservazioni e considerazioni tecniche in forma scritta.Secondo una logica di massima trasparenza, tutte le comunicazioni veicolate attraverso i sitiInternet menzionati o attraverso la stampa, dovranno sempre riportare in evidenza l’indicazione
    • delle sedi in cui gli atti possono essere consultati nella loro interezza. Non dovrà mai mancare,inoltre, l’illustrazione della modalità con la quale poter far pervenire le proprie osservazioni.Trascorsi 30 giorni dalla chiusura della fase di consultazione pubblica, i Ministeri concertantiadottano lo schema finale di parametri, prendendo in considerazione le osservazioni pervenute eadducendo una motivazione all’eventuale mancato accoglimento di alcune di esse. Tutti i passaggie gli esiti della fase di consultazione pubblica dovranno essere riportati su Internet.La Valutazione Ambientale StrategicaL’insieme dei parametri riferiti alle caratteristiche tecniche ed ambientali e la Strategia nuclearepresentata dal Governo vengono sottoposte alle procedure VAS, ovvero la Valutazione AmbientaleStrategica.La VAS valuta l’incidenza sull’ambiente di piani e programmi a significativo impatto ambientale. Ilpassaggio della VAS è parte integrante dei processi di approvazione del progetto che vienesottoposto a verifica, evitando così i termini di una valutazione ex post.La procedura VAS prevede la redazione di un Rapporto ambientale in cui sono valutati gli effettiche lattuazione del programma potrebbe avere sullambiente, verificando in primo luogo larispondenza agli obiettivi di sviluppo sostenibile. La valutazione può portare anche allaformulazione di eventuali alternative progettuali.Oltre alla verifica istruttoria del progetto, la VAS prevede anche una fase di consultazionepubblica, curata dal Ministero dell’Ambiente. Il Rapporto ambientale redatto e l’eventualeproposta alternativa di progetto devono, infatti, essere resi disponibili alla pubblica consultazione,attraverso la pubblicazione dei documenti sul sito del Ministero, che potrà nel contempo rendersipromotore di iniziative che favoriscano la partecipazione delle popolazioni al procedimento.Al termine della fase di verifica, il Ministero dell’Ambiente trasmette parere motivato ai Ministericoncertanti. Questi dovranno, nell’eventualità, adeguare la Strategia Nucleare e l’insieme deiparametri per la localizzazione delle aree per le parti di rispettiva competenza, conformandoliall’esito della VAS.I testi, così come nella loro formulazione definitiva, vengono sottoposti all’approvazione delConsiglio dei Ministri e successivamente pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Il Ministero dell’Ambienteè chiamato a monitorare l’attuazione del programma, registrandone tempestivamente eventualieffetti negativi e provvedendo ad eventuali correzioni. Gli aggiornamenti del programma dovrannoseguire la stessa procedura fin qui descritta. PRINCIPIO DI GIUSTIFICAZIONE - DIRETTIVA 96/29/EURATOM Strategia nucleare e parametri relativi alle caratteristiche ambientali e tecniche delle aree, vengono sottoposti anche alla verifica del rispetto del principio di giustificazione, come previsto dalla direttiva EURATOM 96/29. Quest’ultima impone che tutti i tipi di attività che implicano un’esposizione a radiazioni ionizzanti siano giustificate, prima della loro approvazione, dall’illustrazione di effettivi vantaggi economici e sociali, a fronte dell’ipotetico danno sanitario che potrebbe derivare.