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La Vista

  1. 1. Recco, 26 novembre 2008 Virginia Ferrari
  2. 2. La vista non è innata nel bambino, ma si forma e sviluppa durante i primi anni di vita. L’occhio del bambino è più corto del normale e questo determina un’ipermetropia fisiologica. Questa ipermetropia non crea problemi al bambino perché in grado di compensarla grazie all’estrema elasticità delle strutture interne dell’occhio. Tale difetto scompare con la crescita, in quanto l’occhio cresce e raggiunge la lunghezza normale. L’esperienza percettiva nei primi anni di vita è molto importante e soprattutto indispensabile per completare la funzione visiva. Infatti le componenti nervose maturano grazie agli stimoli esterni.
  3. 4. Primo mese di vita: il bambino fissa il volto dei genitori e riesce ad imitare le espressioni (fissa entro i 20 cm). Usa un occhio per volta e quindi non c’è tridimensionalità. Dal primo al terzo mese di vita: segue gli oggetti in movimento. Si completa il senso cromatico, infatti è attirato dai colori brillanti mentre prima era interessato da colori come blu, verde, viola. Inizia a muovere gli occhi insieme. Orienta gli occhi in direzione di rumori o stimoli acustici.
  4. 5. Dal terzo al quinto mese di vita: Inizia a percepire la tridimensionalità. Osserva le proprie mani. Matura la coordinazione occhio-mano (localizza la posizione degli oggetti e li afferra). Fissa fino a 1 metro di distanza. Dal quinto al settimo mese di vita: Sviluppa la memoria visiva. È capace di rispondere alle espressioni visive.
  5. 6. Dal dodicesimo mese di vita in poi: Inizia a coordinare i movimenti degli occhi con quelli della testa. Muovendosi e camminando sempre più agevolmente sviluppa sempre meglio la percezione visiva dello spazio.
  6. 7. Quasi sempre i neonati hanno gli occhi di un colore indefinito: grigio-azzurro o più tendente al bluastro. Il colore degli occhi dipende dalla quantità di melanina presente nell’iride (parte colorata che circonda la pupilla). La colorazione definitiva avviene entro alcuni mesi (al massimo 6); anche se il colore definitivo degli occhi non si rivela subito alla nascita è già deciso perché è scritto nei geni trasmessi dai genitori.
  7. 8. <ul><li>Alla nascita </li></ul><ul><li>1 anno </li></ul><ul><li>3 anni </li></ul>Perché fare una visita oculistica se il bambino non ha necessità, e soprattutto non è ancora in grado, di leggere? Proprio perché la funzione visiva in questi anni si sviluppa e matura. Inoltre la diagnosi precoce migliora la prognosi e rende più efficace la riabilitazione nel caso in cui si presenti un problema.
  8. 9. Serve a determinare la normalità delle strutture anatomiche. Osservare i movimenti coordinati degli occhi. Esame del fondo oculare Applicazione delle gocce : per bloccare temporaneamente l’attività elastica del cristallino e dilatare la pupilla. NOTA: Falso strabismo da epicanto.
  9. 10. Si ripetono gli esami precedentemente fatti. A quest’età si potrà quantificare la vista grazie alla collaborazione del bambino. Questo equivale a far leggere le lettere sul cartellone ad un adulto. Infatti attraverso disegni elementari di dimensioni sempre più piccole o grazie alle “E” girate nelle 4 posizioni si può determinare la quantità di vista.

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