Mauro Fortuna

815 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
815
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
9
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Mauro Fortuna

  1. 1. Questo lavoro è rivolto a studenti della scuola media inferiore.
  2. 2. Si tratta di una regione italiana specifica: La Campania, mettendone in rilievo una provincia “Napoli”, attraverso usi, costumi e tradizioni .
  3. 3. ITALIA FISICA
  4. 4. Struttura fisica.
  5. 5. Le province.
  6. 6. Il territorio
  7. 7. La storia
  8. 8. La storia di Napoli <ul><li>La storia di Napoli coincide con i Greci ma è con i Romani che diventa la città di riposo degli imperatori . Nel 325 a.c. i Romani conquistarono Napoli e nel corso del secolo ospitò molti imperatori Romani. </li></ul>
  9. 9. Il vulcano più temuto :il Vesuvio
  10. 10. Piazza Plebiscito
  11. 11. Palazzo Reale Il Palazzo Reale, voluto dai viceré spagnoli, fu la sede del potere monarchico a Napoli. La sua facciata è interamente intervallata da archi e nicchie all'interno dei quali si ritrovano statue che commemorano i più illustri sovrani delle dinastie che si avvicendarono a Napoli. Oggi è sede della Biblioteca Nazionale e del Museo Palazzo Reale. Il Palazzo Reale si affaccia sull'antico &quot;Largo Palazzo&quot;, l'attuale Piazza Plebiscito, grande e spaziosa isola pedonale, spesso scenario di concerti e manifestazioni culturali.
  12. 12. Castel dell’ Ovo Situato sull'isoletta di Megaride, su cui, secondo la leggenda, s'impigliò il corpo inerte della sirena Partenope. Qui sbarcarono i Cumani nel VI sec. a.C. per fondarvi il primo nucleo della futura città; qui, Lucullo, di ritorno dall'Asia con immense ricchezze, si fece costruire una residenza sontuosa che si prolungava fino al dirimpettaio monte Echia; qui Marco Tullio Cicerone e Catone il censore esperirono la loro funzione di esecutori testamentari dell'amico prematuramente scomparso; qui, nel V sec. d.C., si insediarono i monaci cenobiti che costruirono alcuni monasteri; qui sbarcò e trovò rifugio S. Patrizia sfuggita alle voglie dello zio imperatore d'Oriente; qui le milizie del duca Sergio sfrattarono i monaci per insediarvi un presidio militare; qui Ruggero il Normanno adunò le sue milizie; qui, infine, Roberto d'Angiò provvide ad erigere un vero e proprio castello dotandolo delle forti torri quadrate che ancora oggi incutono rispetto. Il castello rivestì anche il ruolo di prigione, vi furono rinchiusi tra gli altri: Romolo Augustolo, ultimo imperatore d'Occidente; il figlio di re Manfredi di Svevia; la principessa d'Acaja; Tommaso Campanella; numerosi giacobini, carbonari e liberali fra cui Francesco De Sanctis. Fu luogo di innumerevoli avvenimenti bellici: fu conteso da Angioini e Aragonesi; nel corso della congiura dei Baroni fu completamente saccheggiato; fu bombardato dai Francesi di Luigi XII e dagli Spagnoli di Consalvo da Cordova; i sostenitori della Repubblica Partenopea del 1799, invece, usarono i suoi cannoni per sparare sulla città ed intimorire gli abitanti. L'ultima battaglia si ebbe nel 1809, quando il castello si oppose a una flotta anglo-borbonica. Comunque registrò anche qualche lieto evento, come per esempio, la nascita, nel 1271, del primogenito del principe di Salerno, Carlo Martello.
  13. 13. Parte laterale Castello
  14. 14. Il Percorso
  15. 15. Veduta del maestoso e imponente Maschio Angioino, realizzato durante la dominazione Angioina e poi ricostruito quasi interamente dagli Aragonesi che gli diedero il nome di Castel Nuovo. E' uno dei simboli della città ed è annoverato tra i castelli più famosi d'Italia. Dotato di cinque torri cilindriche merlate e di un arco di trionfo (realizzato in onore di Alfonso I d'Aragona, per celebrare il suo ingresso a Napoli nel 1443), era il centro politico e culturale della città. Maschio Angioino
  16. 16. Entrata
  17. 17. Veduta delle torri
  18. 18. Galleria Umberto I
  19. 19. L’interno
  20. 20. Piazza Garibaldi Monumento realizzato in onore di Giuseppe Garibaldi da cui ne deriva il nome della piazza.
  21. 21. Detto Popolare <ul><li>“ Vedi Napoli e poi muori” </li></ul>
  22. 22. Pulcinella
  23. 23. 57 - O’ scartellato (Il gobbo )
  24. 24. Un Po’ Di Storia… Napoli paese di magia, di superstizioni e numeri ha un forte legame con il gioco del lotto, e sebbene tale gioco si è diffuso tardi nella nostra città, solo nel 1682, Napoli è pur sempre stata considerata la capitale del banco lotto. Il gioco del lotto è nato a Genova nel 1539 dalle scommesse illegali che si facevano sui novanta nomi dei candidati che sarebbero usciti dalle urne per le elezioni al Senato e da allora nei secoli a seguire è stato fortemente ostacolato dalla Chiesa e dalle autorità governative in quanto ritenuto un gioco pericoloso e immorale. Persino noti personaggi storici lo abolirono, tra cui Vittorio Amedeo II nel 1713 e Giuseppe Garibaldi nel 1860. Ma, successivamente per far fronte alla continua crisi finanziaria il governo decise di legalizzarlo per trarne i dovuti profitti e dal 1817 fu stabilito che le estrazioni avvenissero ogni sabato .
  25. 25. La Tombola Gioco tipico napoletano che viene effettuato durante le festività natalizie
  26. 26. PIZZA La vera pizza Nasce intorno al 1600 dall'innegabile ingegno culinario meridionale, bisognoso di rendere più appetibile e saporita la tradizionale schiacciata di pane; all'inizio si trattava di pasta per pane cotta in forni a legna, condita con aglio, strutto e sale grosso, oppure, nella versione più &quot;ricca&quot;, con caciocavallo e basilico.
  27. 27. L'arrivo sulle tavole della pizza moderna,avviene con la scoperta del pomodoro!!! Infatti nell'ottocento la pizza col pomodoro arriva fino in America grazie agl'Italiani che emigrano a New-York e viene fatta come a Napoli.  In quello stesso periodo a Napoli avviene il &quot;matrimonio storico&quot; con la mozzarella. Un pizzaiolo napoletano, Raffaele Esposito e sua moglie, prepararono la famosa pizza con pomodoro e mozzarella in onore della regina Margherita, moglie di Umberto I re d'Italia.
  28. 28. PASTA I famosi gnocchi alla sorrentina: con pomodoro e mozzarella e una foglia di basilico !
  29. 29. La Mozzarella di Bufala La Mozzarella di Bufala Campana d.o.p. è un alimento &quot;vivo&quot;, composto soltanto da prodotti naturali (latte, sale, caglio); in essa non c'è alcun conservante. Viene immersa in &quot;acqua di filatura&quot; a cui viene aggiunto sale e siero diluito; questo tipo di liquido è fondamentale perchè conferisce il giusto tono di salatura, esaltando il sapore e le qualità organolettiche fino al cuore della pasta filata. E' idoneo, inoltre, poichè consente di prolungare la durata del prodotto, assicurandone una corretta conservazione.
  30. 30. Bocconcini
  31. 31. Noci del Vesuvio
  32. 32. Nocciole del Vesuviano
  33. 33. I vigneti
  34. 34. Con quest’uva si produce il famoso vino lacrima di cristo
  35. 35. I DOLCI BABBA’ NAPOLETANO
  36. 36. Pastiera di grano Tipico dolce delle festività pasquali
  37. 37. STRUFFOLI Dolce natalizio
  38. 38. So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla. Miez’a strada, fann’a folla. Chella riccia è chiù sciarmante: veste d’oro, ed è croccante, caura, doce e profumata. L’ata, 'a frolla, è na pupata. E’ chiù tonna,  e chiù modesta, ma si’ a guarde, è già na festa! Quann’e ncontre ncopp’o corso t’e vulesse magnà a muorze. E  sti ssore accussì belle sai chi so’? So’  ‘e sfugliatelle! SFOGLIATELLA
  39. 39. LIMONI
  40. 40. Con i quali si produce il famoso liquore: il limoncello
  41. 41. MAURO FORTUNA CLASSE DI CONCORSO: AMBITO 4 ANNO ACCADEMICO 2007/08

×