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Video e-percorsi. Sicurezza in internet e diritti dei minori
 

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Sicurezza in internet e diritti dei minori sono gli argomenti di cui ci siamo occupati entro due progetti eTwinning in lingua tedesca

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    Video e-percorsi. Sicurezza in internet e diritti dei minori Video e-percorsi. Sicurezza in internet e diritti dei minori Document Transcript

    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-2011 Narrazione1. Quadro di riferimento e motivazioni 1.1 Il contesto Pag. 2 1.2 Punti di forza e di debolezza Pag. 2 1.3 Il problema generale e quello contingente che hanno spinto a progettare Pag. 3 l’esperienza2. Finalità, obiettivi specifici e scelte di contenuto 2.1 Finalità generale Pag. 4 2.2 Obiettivi specifici Pag. 4 2.3 Tempi Pag. 4 2.4 Scelte di contenuto: sicurezza in internet e diritti dei minori Pag. 53. Riferimenti teorici e formazione dei docenti 3.1 Testi reperiti on line Pag. 5 3.2 Dubbi e incertezze nella fase di avvio Pag. 5 3.3 La ricerca dei materiali Pag. 64. Il percorso 4.1 Come si è sviluppata l’esperienza sulla sicurezza in internet Pag. 7 4.2 Come si è sviluppata l’esperienza sui diritti dei minori Pag. 8 4.3 I passi più significativi del percorso sulla sicurezza in internet Pag. 8 4.4 I passi più significativi del percorso sui diritti dei minori Pag. 10 4.5 Momenti che hanno modificato strategie e stili di apprendimento, clima di lavoro e relazioni interpersonali Pag. 11 4.6 Collaborazioni che si sono rivelate più interessanti e perché Pag. 115. Metodi di insegnamento/apprendimento, risorse/strumenti e procedure 5.1 Il progetto eTwinning, preziosa risorsa e strumenti Pag. 12 5.2 Il video tutorial come strumento didattico Pag. 12 5.3 La nuova configurazione di social network di eTwinning Pag. 13 5.4 Il reperimento di altre risorse Pag. 136. La valutazione 6.1 Il gruppo eTwinning degli ambasciatori studenti Pag. 13 6.2 La verifica della comprensione scritta attraverso il questionario Pag. 13 6.3 La verifica della produzione orale durante il doppiaggio Pag. 14 6.4 L’introduzione della premialità e la nomina dei nuovi ambasciatori studenti Pag. 147. Risultati e ricaduta sul resto della didattica 7.1 Gli obiettivi raggiunti Pag. 14 7.2 Spunti per il rinnovamento dell’esperienza Pag. 15 7.3 L’auspicabile rinnovamento delle dotazioni tecnologiche e il coinvolgimento di altri docenti Pag. 158. Storia e collaboratori dellesperienza 8.1 Piccoli passi avanti nella collaborazione Pag. 16Appendice 1 Pag. 17Appendice 2 Pag. 18
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20111. Quadro di riferimento e motivazioni1.1 Il contesto Il progetto sulla sicurezza in internet e i diritti dei minori ha coinvolto le tre secondee in parte anche le prime e terze della Scuola Secondaria di primo grado “Fermi” di Udine,bacino di utenza abbastanza variegato, alimentato da nuclei familiari autoctoni e da figli dimigranti per lo più dall’Europa orientale, stabilitisi in tempi più recenti nei quartieri limitrofialla stazione. Le attività documentate sono state realizzate in lingua tedesca sulla piattaformaeTwinning durante l’anno scolastico 2010-2011 e sono reperibili entro tre progetti: Sicherunterwegs im Internet-Safer internet (con l’Austria), Kinder in Europa-Children in Europe(con la Germania e altri, ultima cartellina dell’albero del progetto) e Eurosnacks (con laFinlandia e la Turchia).1.2 Punti di forza e di debolezza Il fatto di aver potuto coinvolgere tre classi parallele ha rappresentatoindubbiamente un punto di forza, lavorando a progetto, in quanto il numero degli alunnipositivi, motivati e competenti, in grado di collaborare in modo fattivo, da casa al PC èrisultato più elevato. eTwinning, configurato ormai come socialnetwork delle scuole in Europa ha favoritolo scambio, la condivisione e l’utilizzo di linguaggi e strumenti più adatti ai nativi digitali. Punti di debolezza sono stati: l’assenza di ore aggiuntive o in compresenza, chesarebbero state utili per implementare più agevolmente nuovi strumenti e approfondire icontenuti oltre alla mancanza di computer nella scuola, che ci ha costretto a lavoraresoltanto su un PC (il mio) o su una LIM, raramente disponibile e funzionante, a causa diuna gestione poco efficiente delle già scarse risorse. 2
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20111.3 Il problema generale e quello contingente che hanno spinto a progettare l’esperienza Avevo letto il resoconto di alcuni studi commissionati dall’Unione Europea, suinternet e ragazzi, che mettevano in rilievo l’aumento esponenziale verificatosi nel corsodegli ultimi anni del numero di minori che utilizzano la rete e il ritardo di alcuni paesinell’adeguamento del curricolo scolastico in questa direzione. In particolare, in un’indagine svolta sull’educazione alla sicurezza in internet nellescuole primarie e secondarie di 30 paesi, riferita agli anni 2009-2010 Euridice Summary Report Education on Online Safety in Schools in Europe 2010in una nota a pag.5 si diceva che “…l’Italia al momento non prevede a livello del curricoloscolastico alcun insegnamento specifico in tale disciplina, fatta eccezione per l’iniziativadi singoli istituti in accordo con l’autonomia scolastica...” Penso che, se intendiamo dare agli studenti italiani pari diritti di cittadini europeioggi e renderli competitivi nel mondo del lavoro di domani rispetto i loro coetanei della UEdobbiamo darci maggiormente da fare in questa direzione, tenendo in debito conto adesempio le raccomandazioni dell’Unione Europea, che in A European approach to medialiteracy in the digital environment, 2007 sottolineava la necessità di avviare al più prestoun processo di alfabetizzazione ai media, intesa come competenza chiave, al fine digarantire ai futuri cittadini accesso all’informazione, all’economia, al mercato del lavoro,alla mobilità, al mondo della cultura, oltre che strumenti di comprensione della realtà e diesercizio della cittadinanza. In una prima si era verificato inoltre, proprio nella fase iniziale di un progettoeTwinning un caso di furto di identità online, attraverso appropriazione indebita diusername e password da parte di un alunno che si credeva furbetto e che a nome di unacompagna aveva accennato a sue ipotetiche conoscenze di fatti riferiti ad un dato docentedella scuola, un altro più che valido motivo per iniziare a discutere di sicurezza enetiquette. Ho deciso così di accettare la sfida e guidare le classi in questa nuova avventura,nell’intento di far acquisire ai ragazzi maggior consapevolezza circa le possibili insidiecorrelate all’uso delle moderne tecnologie, utilizzate in certi casi senza alcun controllo daparte dei genitori e senza disporre di un minimo di preparazione al riguardo. Il lavoro sui diritti dei minori si è affiancato e intrecciato a quello sulla sicurezza ininternet, durante il percorso abbiamo avuto modo di sottolineare alcune linee diconvergenza, come ad esempio tra diritto all’informazione da un lato e protezione dacontenuti inappropriati dall’altro, diritto al gioco e al tempo libero da un lato, pericolo diassuefazione alla violenza e di sviluppare una dipendenza dall’altro. 3
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20112. Finalità, obiettivi specifici e scelte di contenuto2.1 Finalità generale Il progetto si proponeva di migliorare in generale la competenza comunicativa deiragazzi, aumentandone allo stesso tempo la consapevolezza dei diritti di cui sono titolaricome minori oggi e in prospettiva di cittadini di domani. Trattandosi di un progetto eTwinning , mirava inoltre all’introduzione delle TICnella didattica, all’utilizzo di materiali, strumenti e linguaggi entro un ambiente di lavoroon line, che offriva l’opportunità di orientarsi, comunicare, condividere esperienzescolastiche e non, svolgere i compiti assegnati.2.2 Obiettivi specifici Gli obiettivi specifici del progetto, condotto in orario curricolare di seconda linguacomunitaria tedesco sono stati: • migliorare le competenze comunicative in lingua straniera; • almeno iniziare ad affrontare il tema della sicurezza in internet; • riflettere sui diritti dei minori e la loro frequente violazione; • avviare un percorso di alfabetizzazione all’uso dei media e delleTIC2.3 Tempi Dopo aver condiviso alcune linee progettuali con la collega austriaca Monica Bilgeri,attraverso un intenso scambio di mail, verso metà gennaio il nostro nuovo progettoeTwinning sulla sicurezza in internet è stato attivato. L’idea è di continuare a lavorarcianche il prossimo anno. Sempre a gennaio, avendo trovato al rientro dalle vacanze di Natale un paccopostale con il nastro dei diritti dei minori, inviatoci dalla collega tedesca Gabriele Hahn,abbiamo iniziato le attività sui diritti, che intendiamo continuare anche il prossimo anno. 4
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20112.4 Scelte di contenuto: sicurezza in internet e diritti dei minori In tema di sicurezza in internet, partendo dal concetto basilare (e per nullascontato tra i ragazzi), secondo cui anche in internet ci sono delle regole da rispettare,abbiamo riflettuto su dati sensibili, la necessità di tutelare la sfera privata, sicurezzadella password, possibili pericoli per la salute (dipendenza), e rischi cui si espone ilnavigatore incauto, come truffe, raggiri, pornografia, pedofilia… In tema di diritti dei minori, dopo averli definiti in lingua tedesca e individuatoassieme circostanze in cui essi spesso non vengono rispettati, abbiamo deciso, lavorandoa gruppi, di produrre una sorta di campagna pubblicitaria per il sociale che avessecome tema proprio i diritti violati.3. Riferimenti teorici e formazione dei docenti3.1 Testi reperiti online Avevo provato a candidarmi al seminario online di eTwinning sul tema dellasicurezza in internet, ma i posti disponibili erano per ben due volte esauriti, ciò dimostraquanto il problema della formazione dei docenti in questo campo sia sentito in Europa,soprattutto da parte dei docenti che utilizzano le TIC per il proprio lavoro. Così, dovendo attivarmi in un contesto per me del tutto nuovo, ho cercato didocumentarmi on line, trovando una serie di materiali per la didattica molto interessanti. • Euridice Summary Report Education on Online Safety in Schools in Europe 2010 http://www.bdp.it/eurydice/content/index.php?action=read_cnt&id_cnt=11204 • Webwise.ie Survey of children’s Use of the Internet July 2006 • Literacy for the 21st Century An Overview & Orientation Guide To Media Literacy Education Elizabeth Thoman and Tessa Jolls Center for Media Literacy www.medialit.org © 2003, 2005 • A European approach to media literacy in the digital environment, 20073.2 Dubbi e incertezza nella fase di avvio Inizialmente confesso di aver avuto un po’ di dubbi, in quanto entrambi i temi miparevano certamente alti e interessanti, ma di difficile gestione, considerata la specificitàlessicale, il modesto livello di competenza dei ragazzi in lingua straniera e la mancanza dimezzi informatici della nostra scuola. Insomma non sapevo se saremmo riusciti a tenere il passo con due classi sì delleelementari, ma che avrebbero utilizzato la lingua materna durante le attività, mentre noiavremmo lavorato in lingua straniera. 5
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20113.3 La ricerca di materiali Ho iniziato così a documentarmi, scoprendo tutta una serie di siti sul tema dellasicurezza in rete e sui diritti dei minori in lingua tedesca e inglese. E’ stato un momento importante di auto formazione, che mi ha portato a visionaretutta una serie di contenuti didatticizzati, dedicati ai ragazzi dalla primaria alle superiori,ma anche ad adulti ed educatori e a cittadini in generale, come ad esempio il sitodell’Ufficio Federale per la Sicurezza in Internet, con suggerimenti e consigli per evitaretruffe e raggiri. Riporto qui di seguito quelli che ho utilizzato con le classi, ma anche quelli che mihanno ispirato nella fase di ricerca: • Il portale multilingue Klicksafe.de https://www.klicksafe.de/ , creato su iniziativa dell’Unione Europea per favorire la cultura della sicurezza in Internet, con una sezione dedicata agli spot, (in certi casi più adatti ad alunni delle superiori) tra i quali ho reperito i video sulla dipendenza da internet e quello sui pericoli della rete, presentati nella fase motivazionale e analizzati assieme ai ragazzi; • Il sito dell’UNICEF www.unicef.de/kids/basisfilm.php, con testi semplici, presentazioni efficaci, giochi; • Il sito Kindersache http://www.kindersache.de/ con una sezione molto ricca di attività dedicate alla sicurezza; • Il sito Blinde Kuh http://www.blinde-kuh.de/sicherheit/jugendschutz-deine- rechte.html , storico motore di ricerca per ragazzi che riserva ampio spazio a sicurezza e diritti; • Insafe http://www.saferinternet.org/web/guest/home;jsessionid=8CAD79CAEB78CF766E2 277459318E293 • Safer Internet http://www.saferinternet.it/tiki-index.php?page=Link+Altri+Siti • Kindernetz http://www.kindernetz.de/eltern/sicherheit/-/id=20858/1rug7qz/index.html • Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik https://www.bsi-fuer-buerger.de/cln_030/BSIFB/DE/Home/home_node.html • Schüler Mobbing http://www.schueler-mobbing.de/ • Mobbing, Schluss damit http://mobbing-schluss-damit.de/ • Medienbewusst.de http://www.medienbewusst.de/internet/20090111/internet-bullying.html • Deutschland sicher im Netz e.V https://www.sicher-im-netz.de/Default.aspx 6
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20114. Il percorso4.1 Come si è sviluppata l’esperienza sulla sicurezza in internet E’ stata la collega Monika Bilgeri, docente e dirigente della Volksschule Zöblen inAustria a propormi, lo scorso gennaio di collaborare ad un nuovo progetto comune, cuiavrebbe dovuto prender parte anche il Gymnasium di Reutte, ma che poi non ha maiaderito. Abbiamo deciso di iscrivere sul twinspace (ambiente di lavoro on line di eTwinning)un gruppo di solo 10 ragazzi per ciascun istituto. Il numero omogeneo ha favorito ilcostituirsi di un team equilibrato e ci ha semplificato ad esempio la lettura dei risultati delsondaggio. Monika ha iniziato ad affrontare il lavoro sulla sicurezza in internet trattando iltema della password, producendo una serie di materiali, Passwörter in tedesco, cheabbiamo visionato sulla LIM e tradotto in italiano. La versione italiana è stata caricata in forma di child page (pagina secondaria) nelwiki del progetto I partner austriaci hanno quindi realizzato un breve film di animazione Sag auchnein! (=Dì anche di no!) sulla necessità della tutela dei dati personali. Noi abbiamoguardato il video e copiato i testi sul quaderno. Da parte mia ho provato attraverso una mappa concettuale predisposta conmindomo a rompere il ghiaccio, iniziando almeno a nominare alcune parole chiaveinerenti l’utilizzo della rete e relative problematiche.. I ragazzi hanno trascritto il lessico della mappa dalla LIM sul quaderno. 7
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20114.2 Come si è sviluppata l’esperienza sui diritti dei minori Anche per quanto riguarda il lavoro sui diritti dei minori l’impulso è arrivato daoltralpe, è stata infatti la collega tedesca Gabriele Hahn della Grundschule Adalbert Stifterdi Führt che ci ha coinvolti, inviandoci materialmente il loro nastro dei diritti, passandociquasi il testimone per un lavoro iniziato da loro l’anno precedente anche nelle sediistituzionali (Consiglio Comunale dei Ragazzi). Ho aperto il pacco postale, trovato a scuola al rientro dalle vacanze di Natale nelleseconde e ho proposto ai ragazzi di provare a lavorare al tema dei diritti dei minori. Per prima cosa ho immortalato una delle classi col nastro, per testimoniare il fattoche avevamo accettato di affrontare anche noi la tematica propostaci. Il nastro in iuta presenta su un lato le mani di carta colorate dei bambini, immaginedivenuta anche logo delle nostre attività su diritti e sicurezza. Assieme al nastro Gabriele ci aveva inviato un elenco dei 10 diritti di base intedesco, che ho distribuito in fotocopia nelle seconde. I diritti sono stati letti e tradotti inclasse. Al fine di facilitare e agevolare un’acquisizione consapevole di nuovi vocaboli hoprovveduto ad effettuare il necessario approfondimento lessicale, spiegando l’etimologiae la struttura morfosintattica di tante parole astratte (Gleichheit <agg. gleich +suff. –heit, f.;Freiheit<agg. frei +suff. -heit, f….;)4.3 I passi più significativi del percorso sulla sicurezza in internet Dopo aver lavorato ai materiali proposti dalla collega sulla password e sul lessicodi base ho presentato alle seconde due video, reperiti tra gli spot del sitowww.klicksafe.de Wo lebst du? (=Dove vivi?), regia di Sharon Berkal e Wo ist Klaus? (=Dove è Klaus?), regia del duo austro-tedesco Begbie. Solo il primo è stato lincato sul twinspace del progetto, in quanto, consultandomicon Monika abbiamo convenuto che il secondo non sarebbe stato compreso in certipassaggi (sulla pedofilia) dai suoi bambini delle elementari. Il primo video mette l’alunno in modo paradossale e in certi casi ridicolo, ma a benguardare anche drammatico e preoccupante di fronte al problema della dipendenza dainternet e in particolare dai video games, presentando una serie di situazioni della vitaquotidiana in cui i ragazzi appaiono come vegetali, del tutto assenti e incapaci di reagirein maniera adeguata. Lo stesso titolo, in forma di domanda, invita a riflettere ad un problema chepotrebbe riguardarli: la dipendenza da video games, la mancanza di interesse per tuttoquanto è reale e l’incapacità di essere presenti nella dimensione sociale della vita di tuttii giorni. Il secondo video, costruito in forma di spot, utilizza modalità di comunicazionemolto diretta, linguaggio accattivante e coinvolgente che si rifà ai video games d’azione,con cambi di inquadratura molto rapidi e frequenti, primissimi piani, improvvisi sbalzi divolume e cambiamenti di ritmo. 8
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-2011 Il messaggio, critico rispetto la figura genitoriale, denuncia la mancanza diresponsabilità da parte di tanti adulti, che abbandonano i figli in ambienti in certi casiinadeguati e potenzialmente rischiosi. Ho potuto constatare che in entrambi i casi i video hanno avuto un forte impattosulle classi, che, evidentemente, si sono sentite finalmente coinvolte, vuoi per la forma,vuoi per il contenuto del messaggio. Penso si sia trattato di uno dei momenti piùsignificativi del progetto, in cui qualcosa è riuscito a scalfire l’indifferenza generalizzata,provocando reazioni. Hanno chiesto in tutte le classi di poterli rivedere e partecipato in modo molto vivacealla discussione sui contenuti, sulle tecniche, sui messaggi. Hanno riconosciutoimmediatamente le diverse problematiche presentate: pedofilia, pornografia, violenza,parole dense di significato, percepite forse come importanti e… da grandi. Il lessico incontrato inizialmente sulla mappa concettuale si è rivelato utile in questacircostanza per esprimere i problemi in lingua straniera. Incuriosita e fortemente incoraggiata dalla reazione positiva delle classi rispetto ivideo ho ritenuto utile andare ad indagare la situazione ragazzi e Internet anche nellenostre classi, predisponendo con zoomerang un sondaggio online: Schulkinder undInternet Riporto qui di seguito i risultati del campione dei 10 Italiani delle medie e dei 10austriaci delle elementari. Ho cercato quindi di riprendere il discorso avviato da Monika sulla sicurezzadella password in modo testuale, trasponendone il contenuto in un video di animazione,Die Sicherheit des Passworts, che ha per protagonisti due improbabili studenti pupazziche si trovano ad affrontare una imbarazzante situazione di quotidiana amicizia einsidiosa promiscuità informatica, in cui è necessario saper dire di no e manteneresegreta la password. Anche le prime hanno riflettuto sul problema della sicurezza in internet e hannopotuto fornire il loro contributo al progetto, partecipando al sondaggio, producendo brevidocumenti di testo e Voki, che abbiamo caricato sul twinspace. Hanno naturalmente evitato di esprimere il cognome e deciso di inventare numerodi telefono e indirizzo di casa nei lavori destinati alla condivisione sul twinspace. Dopo aver compilato la classica tabella con i dati personali hanno trasformato leparole chiave in frasi complete, rispondendo ad alcune domande dei compagni odell’insegnante. Arrivati a fine anno abbiamo deciso di presentarci ai partner di progetto in un videomessaggio destinato alla pubblicazione. Ci siamo quindi nuovamente posti il problemadella tutela dei dati sensibili. Hanno deciso di coprire i dati personali simulando il beep, col quale in TV sicensurano le parolacce, nel video che abbiamo intitolato Wir schützen unserePrivatsphäre (Noi proteggiamo la nostra sfera privata). 9
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20114.4 I passi più significativi del percorso sui diritti dei minori I ragazzi di seconda per casa hanno disegnato ciascuno un diritto. Ho scannerizzato il lavoro e predisposto con il programma Onetruemedia uno slideshow Kinder haben Rechte , che abbiamo condiviso sul twinspace. Abbiamo quindi consultato il sito dell’Unicef per i bambini in tedesco, ritrovando i 10diritti fondamentali entro una presentazione con immagini e didascalie, che i ragazzi hannovisionato dal mio PC collegato al proiettore e copiato sul quaderno. Anche in questo casoè stato interessante soffermarci ad analizzare come professionisti della comunicazioneavevano rappresentato i diritti, attraverso immagini molto efficaci. La riflessione ha favoritoinoltre un confronto con i cartelli già prodotti dai ragazzi. Ho rilevato buon interesse da parte di tutte le classi durante la lettura delleimmagini, e delle strategie di comunicazione. Affascinati e… ispirati dal lavoro degli esperti in comunicazione abbiamo deciso diprovare a raccontare anche noi i diritti dei minori, realizzando una sorta di campagnapubblicitaria per il sociale. In gruppo hanno pensato ad alcune storie e mi hanno passato il girato, cui hoaggiunto titolo e sottotitoli. In alcuni casi abbiamo costruito assieme lo story telling, che èstato scritto in tedesco alla lavagna, la traccia audio è stata registrata successivamentealle riprese, in sincrono allo scorrere delle immagini. Il primo spot è stato girato con l’intera classe 2H e le riprese hanno richiesto un’oradi lezione. Hanno partecipato alunni i cui genitori avevano espressamente autorizzatopubblicazione dell’immagine del figlio online Spot Das Recht auf Schutz im Krieg (=Il diritto alla protezione in guerra)http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LJX0Y8L9 Il secondo spot è stato girato autonomamente da un gruppetto della classe 2H Spot Das Recht auf Spiel (=Il diritto di giocare)http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LIHGZ2A1 Il terzo spot è stato girato autonomamente da un altro gruppetto di 2H Spot Das Recht auf die Privatsphäre (=Il diritto alla sfera privata)http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LN0LZ9MC 10
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20114.5 Momenti che hanno modificato strategie e stili di apprendimento, clima di lavoro e relazioni interpersonali Il clima di lavoro è stato improntato alla collaborazione e alla creatività,soprattutto durante la fase motivazionale, ma anche nella fase operativa, in cui i gruppihanno lavorato in completa autonomia, pensando assieme alla sceneggiatura di brevi spotche presentassero i diversi diritti dei minori. Sono emerse idee interessanti, alcune delle quali sono anche state realizzateattraverso riprese fatte da due gruppi a casa. L’esperienza sui diritti dei minori e sulla sicurezza in internet ha in parte modificatole strategie di apprendimento della lingua straniera che, almeno nella percezione deiragazzi, non ha rappresentato più l’obiettivo didattico di fondo, ma è divenuto strumentodi comunicazione, un dettaglio, dunque, tra i tanti: le idee da esprimere, le scene dagirare, la traccia audio da registrare, i materiali di scena da reperire… Si sono concentrati sul percorso, che li avrebbe condotti passo dopo passo allarealizzazione del prodotto, divenuto obiettivo primario, non più individuale (come il votonella disciplina) ma collettivo.4.6 Collaborazioni che si sono rivelate più interessanti e perché I nostri partner si sono rivelati uno stimolo in quanto ci hanno suggerito dicollaborare a tematiche più che mai attuali e di rilievo entro il dibattito culturale in tuttaEuropa. Sono sempre stati entusiasti del nostro apporto ai progetti e ci hanno fatto icomplimenti in più di un’occasione. Il rapporto con le colleghe austriaca per la sicurezza in internet e tedesca per i dirittidei minori era già buono, questo aspetto ha certamente favorito il dialogo e il lavoroassieme. La collaborazione si è rilevata proficua, in quanto, nonostante l’età dei partecipantinon fosse la stessa abbiamo adottato in fase di programmazione obiettivi specificidifferenziati per gruppi, fatto che ha permesso a ciascuno di esprimersi e di apportare unospecifico contributo a seconda delle competenze possedute. Tedeschi e Austriaci hanno usato infatti la lingua materna come lingua veicolare,mentre gli Italiani la lingua straniera. 11
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20115. Metodi di insegnamento/apprendimento, risorse/strumenti e procedure5.1 Il progetto eTwinning, preziosa risorsa e strumenti Il lavoro in eTwinning, che integra la documentazione come parte sostanziale delprogetto mi ha permesso di applicare entro un percorso sperimentale-esplorativo il metododell’apprendimento attivo e l’approccio hands on. L’idea di fondo era di provare ad andar oltre al metodo tradizionale di fare scuola,inteso come trasmissione di contenuti dal testo alla testa dello studente, basato suicardini fissi di libro/lezione, assimilazione e verifica. Dopo la necessaria acquisizione di abilità di base ho proposto ai ragazzi di attivarsiconcretamente per il reperimento e la gestione di strumenti che gli hanno consentito diutilizzare le competenze acquisite in un contesto di senso e di esprimerle in formamaggiormente personale e creativa, attraverso nuovi strumenti, come ad esempio Voki oCalameo, ma anche il cellulare, la video e fotocamera digitale, la chat, il forum, il blog, cheormai sono soliti utilizzare nella vita quotidiana. La metodologia del learning by doing, ma anche quella del role playing hannoconcentrato l’attenzione sul fare e tutti intenti nel fare quasi non si sono accorti anche diimparare. Lavorando sui diritti dei minori ad esempio, l’obiettivo collettivo era lo spot efacendo lo spot hanno imparato alcune cose in tedesco.5.2 Il video tutorial come strumento didattico Tra colleghe abbiamo spesso adottato il metodo peer to peer, dell’apprendimentotra pari, mettendo in comune le rispettive competenze e cercando di aiutarci in caso didifficoltà. La condivisione è uno dei principi base su cui si regge eTwinning, divenuto neglianni la più importante comunità di pratica dei docenti Europei. Il video tutorial, strumento utilizzato nell’e-learning è un breve filmato a scopodidattico, realizzato grazie all’impiego di un software che riprende in tempo reale leattività svolte sul monitor dalla persona che lo realizza e ne registra contemporaneamenteil commento. Ho prodotto alcuni tutorial per spiegare ai ragazzi ad esempio come creare unaccount in Calameo , come creare un account in Voki e su come utilizzare alcunistrumenti del twinspace , come ad esempio la chat o esterni al twinspace, come usareAudacity Il video tutorial si è rivelato strumento utilissimo sia tra colleghi che nel lavoro con iragazzi. Presenta infatti il contesto in cui si va ad operare, le procedure da effettuare perottenere dati risultati e la spiegazione da parte dell’autore. Consente ad esempio all’alunno ancora incerto su una data procedura di rivedere icontenuti di una lezione tranquillamente da casa, infinite volte, fermando il video, tornandoindietro, a seconda delle sue esigenze. 12
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20115.3 La nuova configurazione di social network di eTwinning Anche tra gli studenti ho cercato di incoraggiare lo scambio di informazioni e ilpassaggio di competenze tra pari, sfruttando eTwinning come socialnetwork, con i varistrumenti presenti sul twinspace, come bacheca, casella di posta, chat, pupils corner, blog,wiki e forum. In alcuni casi alunni che incontravano difficoltà mi hanno scritto direttamente nellacasella di posta personale, in bacheca o attraverso la mail box del progetto.5.4 Il reperimento di altre risorse Lo scorso anno avevo proposto un progetto mirato alla valorizzazione delleeccellenze e alla diffusione delle TIC nel nostro istituto, che prevedeva l’acquisto di 5portatili multimediali ma non è stato accolto. Mi auguro che anche nella nostra scuola per il reperimento di altre risorse vengaindividuato un referente efficiente, che si attivi in relazione ai bandi sui finanziamenti allelingue comunitarie e all’innovazione tecnologica.6 La valutazione6.1 Il gruppo eTwinning degli ambasciatori studenti Il processo di valutazione di queste attività a progetto ha riguardato un po’ tutti maparticolarmente gli alunni maggiormente motivati e disponibili ad attivarsi, che sono statimonitorati in modo più attento. Il progetto eTwinning, presentato all’interno del POF lo scorso anno, mirava allavalorizzazione delle eccellenze e prevedeva la formazione di un gruppo di 10ambasciatori studenti di provenienza dalle 3 seconde, con funzione di supportare illavoro dell’insegnante, assumendosi responsabilità di tipo decisionale e organizzativo,al fine di coinvolgere e valorizzare le diverse competenze presenti nelle classi. Per questo gruppo ho considerato attentamente il livello di impegno, diproduttività, iniziativa personale, scelte creative e assunzione di responsabilità, alfine di confermare o meno la nomina l’anno successivo.6.2 La verifica della comprensione scritta attraverso il questionario Ho deciso di testare la comprensione del contenuto degli spot presentati nellafase iniziale, attraverso una verifica formativa, finalizzata al fissaggio di lessico, strutture econtenuti. Con il programma pooldaddy avevo predisposto un pool , direttamente sotto il videoWo lebst du? Successivamente, utilizzando il programma zoomerang, ho preparato unquestionario Fragen zum Spot Wo lebst du? cui le seconde hanno potuto rispondere dacasa. 13
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-20116.3 La verifica della produzione orale attraverso il doppiaggio I dialoghi dei video prodotti insieme sono stati scritti alla lavagna con il contributodi tutta la classe (o quasi) e trascritti sul quaderno Il doppiaggio dei video ha coinvolto coppie o piccoli gruppi di alunni delle treseconde (sottratti su gentile concessione delle colleghe per 10 minuti ad altre attività) inuna sorta di produzione-performance orale che comportava l’alternarsi nella lettura dibattute, da leggere in forma di didascalie in sincrono sotto il video. Gli alunni maggiormente disponibili e impegnati si sono confrontati su questa task ealla fine ho scelto di utilizzare l’audio che mi sembrava maggiormente comprensibile. Nel caso dei video girati in presa diretta i ragazzi si sono alternati in un lavoro digruppo interagendo tra loro. Alcuni hanno dimostrato forte imbarazzo davanti alla videocamera, altri grandespigliatezza. Voce alta, scansione decisa, pronuncia corretta, fluenza, oltre che un minimodi immedesimazione erano i requisiti richiesti e sono stati pertanto incoraggiati.6.4 L’introduzione della premialità e la nomina dei nuovi ambasciatori studenti A fine anno ho deciso di introdurre l’elemento della premialità, consegnando aglialunni delle prime che si sono maggiormente distinti in tedesco e nell’uso delle TICalcune magliette eTwinning rimaste successivamente alla celebrazione del quintocompleanno del progetto. La consegna della maglietta aveva in vero un significato simbolico più alto, dinomina a nuovi ambasciatori studenti. Naturalmente tutte le attività che i ragazzi fanno o non fanno hanno una ricadutasulla valutazione e la avranno in maniera più ufficiale all’uscita dalla terza, quandoandremo a certificare le competenze, in questo caso dell’area linguistico-espressiva maanche tecnologica.7. Risultati e ricaduta sul resto della didattica7.1 Gli obiettivi raggiunti Mi occupo di eTwinning da ormai cinque anni e posso affermare senza ombra didubbio che è sempre stata un’esperienza stimolante e gratificante, sia per il docenteche per i ragazzi. Etwinning ha reso possibile utilizzare il PC in modo da condividere il lavorodomestico, che in certi casi si è trasformato in una specie di gioco, in cui la fantasia e lacreatività erano fortemente auspicabili. 14
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-2011 I ragazzi hanno partecipato alle attività in classe in modo attivo, mettendosi ingioco in prma persona, hanno inoltre prodotto alcuni materiali, reperendo strumenti eutilizzandoli per condividere i lavori. Sono state acquisite competenze in lingua straniera e nell’utilizzo delle TIC. La motivazione è migliorata, grazie ad una sorta di dimensione ludica associataall’uso delle TIC e che indubbiamente favorisce maggiore espressività. Le attività didattiche vengono percepite come qualcosa che esula dalla consuetaroutine scolastica, in cui sono previsti l’elemento della sorpresa, della novità,dell’improvviso cambio di rotta (il nastro). Ho notato che le prime di quest’anno sono più agili delle seconde e molto più agilidelle terze nell’uso del PC. E’ un segnale incoraggiante. Che racconta di diffusioneprogressiva di abilità in primo luogo anche tra i genitori. I ragazzi si sono attivati, hanno utilizzato strumenti, hanno esercitato le struttureapprese, si sono messi in contatto con i partner, col docente e tra di loro, hanno infinecostruito alcuni prodotti, che in certi casi mi sono sembrati davvero ben fatti e frutto diattenta progettazione, senso estetico, ironia e creatività.7.2 Spunti per il rinnovamento dell’esperienza I risultati raggiunti mi incoraggiano a proseguire anche il prossimo anno in questadirezione, portando avanti i progetti eTwinning e entrambi i percorsi, sulla sicurezza ininternet e sui diritti dei minori. Con più tempo a disposizione vorrei in particolare proseguire la campagnapubblicitaria sui diritti dei minori, proponendo ancora almeno qualche diritto con leseconde. In tema di sicurezza in internet avrei intenzione invece di trattare netiquette ecyber mobbing, argomenti che mi sembrano di alta priorità e magari provare adapprofondire il discorso della dipendenza da internet. Mi piacerebbe inoltre veder pubblicato sul sito tedesco www.klicksafe.de anchequalche video realizzato da Italiani (naturalmente in lingua tedesca o inglese). Noi faremo tutti il possibile per migliorare le nostre competenze linguistiche,comunicative e nell’uso dei media.7.3 L’auspicabile rinnovamento delle dotazioni tecnologiche e il coinvolgimento di altri docenti Le risorse tecnologiche della scuola sono state molto al di sotto delle nostreesigenze. I ragazzi hanno potuto infatti soltanto osservare strumenti e procedure ma non“provare a fare” a scuola. La ricaduta del progetto sarebbe stata certamente ancora più ampia se le classiavessero potuto lavorare hands on anche a scuola, magari soltanto avviando il lavoro, perpoi terminarlo a casa. 15
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-2011 Un cambiamento strutturale che aiuterebbe la scuola ad evolversi almeno un po’nel campo delle tecnologie, potrebbe consistere nella predisposizione di un laboratorioinformatico mobile, con accesso fortemente regolato e controllato, composto da unnumero limitato di 5 portatili, da destinare ad attività di piccoli gruppi di alunni da gestirein compresenza. Questo permetterebbe al docente di seguire da vicino i ragazzi durante la faseoperativa e controllare che facciano un corretto uso degli strumenti Da parte mia, un cambiamento che cercherò di attuare il prossimo anno consisterànel cercare di coinvolgere altri docenti della scuola. Ciò consentirebbe di programmare attività insieme, di lavorare sugli stessiargomenti, magari da prospettive diverse, sviluppando e approfondendo più di quanto siaumanamente possibile fare in due ore curricolari di lingua straniera.8. Storia e collaboratori dellesperienza8.1 Piccoli passi avanti nella collaborazione AI progetto Kinder in Europa-Children in Europe avevamo aderito lo scorso anno. La nostra partecipazione si era limitata allora ai temi più semplici, come lapresentazione, i primi contatti, la creazione di un dizionario multilingue insieme ai partner ele attività per il quinto compleanno di eTwinning. Quest’anno, arrivati in seconda siamo stati in grado di fare alcuni progressi nellacollaborazione che ci ha visti impegnati su temi più complessi, in questo caso quello deidiritti dei minori. La collega tedesca Gabriele Hahn ha apprezzato molto il nostro contributo, cosache ci incoraggia a proseguire nel percorso insieme. 16
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-2011Appendice 1 • Video messaggio Wir schützen unsere Privatsphäre (=Noi proteggiamo la nostra sfera del privato). La 1B si presenta in lingua tedesca e con sottotitoli, peccato che un fastidioso… http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LLYCVSAY • Video animazione Die Sicherheit des Passworts (=La sicurezza della password) Le classi 2H e 2N presentano in lingua tedesca e con sottotitoli una tipica situazione di positiva amicizia ma insidiosa promiscuità informatica http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LI5M9B9U • Spot Das Recht auf Schutz im Krieg (=Il diritto alla protezione in guerra) La classe 2H presenta in lingua tedesca e con sottotitoli i diritti violati dei minori, bambini http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LJX0Y8L9 • Spot Das Recht auf Spiel (=Il diritto di giocare) Alcune alunne della classe 2H presentano in lingua tedesca e con sottotitoli bambini sfruttati, che non possono... http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LIHGZ2A1 • Spot Das Recht auf die Privatsphäre (=Il diritto alla sfera privata) Video di tre ragazze della 2H http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LN0LZ9MC • Slide show Kinder haben Rechte (=I bambini hanno diritti). Le classi 2H, 2I e 2N hanno prodotto cartelli con i diritti dei minori, che abbiamo condiviso on line con i partner di progetto http://www.onetruemedia.com/sharedp=d39f866f05e5ad7f7edc9a&skin_id=1702&ut m_source=otm&utm_medium=text_url • Video tutorial Come creare un account e usare Calameo http://screencast.com/t/x9picu9R • Calameo di Marco Bia 2N Mein Portfolio http://www.calameo.com/read/0007116890168537352fa • Video tutorial Come creare un account e usare Voki http://screencast.com/t/AReG6TRPb • Voki di Milena Jov 1B Meine Clique (=La mia compagnia) http://www.voki.com/pickup.php?scid=3889773&height=267&width=200 • Documentario Die E.Fermi-Schule Dokumentation von den zweiten Klassen (=La scuola E.Fermi, documentario delle seconde) Un gruppo di ragazzi e ragazze della 2H, 2I e 2N durante la settimana di progetto ha lavorato insieme, raccontando della nostra scuola ai partner europei http://gold.indire.it/goldvideo2/watch2.php?v=LGWTN37N 17
    • Video e-percorsi Sicurezza in internet e diritti dei minori Secondaria di 1°grado Piazza Garibaldi&Fermi Docente Carla Asquini Anno scol. 2010-2011 • Questionario sul video Fragen zum Spot Wo lebst du? (=Domande sullo spot Dove vivi?) http://www.zoomerang.com/Survey/WEB22BUN3KU34X/ • Verifica comprensione video Antworten auf die Fragen zum Spot Wo lebst du? (=Risposte al questionario sul video Dove vivi?) http://www.zoomerang.com/Shared/SharedResultsPasswordPage.aspx? ID=L262VBZ62B62 • Sondaggio Schulkinder und Internet Mittelschule (=Studenti e internet Scuola media, 11-14 anni) http://www.zoomerang.com/Survey/WEB22BU7R4KB7B • Dati statistici Ergebnisse Umfrage Schulkinder und Internet Mittelschule (Risultati sondaggio studenti delle medie e internet) http://www.zoomerang.com/Shared/SharedResultsPasswordPage.aspx? ID=L2626G6BBLQ6 • Dati statistici Ergebnisse Umfrage Schulkinder und Internet Volksschule (6-10) Risultati del sondaggio studenti delle elementari e internet) http://www.zoomerang.com/Shared/SharedResultsPasswordPage.aspx? ID=L2622ZLGZQ66 • Mappa concettuale Gefahren im Internet (Pericoli in rete) La mappa presenta lessico in lingua tedesca nel contesto di internet http://www.mindomo.com/view.htm?m=0c0cfd5c2ef347b1938f2f4674c996e4 • Contenuti Seminario eTwinning FVG 2011 per la formazione dei docenti http://new-twinspace.etwinning-training.net/web/p11474Appendice 2La collega Claudio (di lettere) ha lavorato con la classe 2N al tema della sicurezza ininternet in lingua italiana e utilizzando la LIM.La collega Forte (di matematica) la scorsa primavera ha accompagnato la classe 2Npresso l’Uccellis di Udine all’iniziativa organizzata per le scuole da Telecom Italia Navigaresicuri 18