Web 2.0 nella formazione degli insegnanti

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Il substrato teorico e gli strumenti web 2.0 per la formazione degli insegnanti al cambiamento.

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  • Bellissime le prime dieci slide contengono riferimenti caldi e urgenti per il cambiamento di cui si ha bisogno nella scuola e non solo. Non sono sicura invece che tutto questo possa essere delegato al web, è vero che le potenzialità sono enormi ma è vero anche che i dispositivi non sono neutri ma ci modificano, e questo è significativo soprattutto in un'ottica sistemica, Credo ancora che l'incontro corporeo in uno spazio e tempo finito siano indispensabili per coltivare la nostra umanità, almeno per come l'abbiamo conosciuta finora.
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  • carissima Fiorluis, anche se mi piace chiamarti Floranna....sono Francesca una tua allieva del corso didapat di trento.

    Durante la mia navigazione mi sono fortunatamente imbattuta in questo slideshow , un documento davvero interessante che inquadra a 360 gradi il disocros dell'apprendimento e dell'insegnamento con gli strumenti che il web 2.0 ci mette a disposizione.

    Grazie per le tue riflessioni, per gli spunti teorici, per le citazioni che come al solito mettono a fuoco le problematiche, grazie per la mappatura creativa....grazie per questo documento che si presenta 'caldo' 'emotivamente connotato' in perfetta sintonia con il corso 'Umanistico' che ho frequentato.

    Mi piace talmente che lo pubblico sul mio blog, nell'ottica della condivisione e della distribuzione della conoscenza.

    Un abbraccio

    francesca
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Web 2.0 nella formazione degli insegnanti

  1. 1. Seminario di Studio “Come promuovere comunità di apprendimento in rete” Venezia, 12 giugno 2008 La formazione continua degli insegnanti in servizio: web 2.0 e didattiche disciplinari Luisanna Fiorini 1 Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia Scrivi a fiorluis@tin.it
  2. 2. Quale lo scopo di questo intervento? NO confermativo NO sommativo Intento generativo Spero di lasciare l'auditorio con tanti dubbi e nessuna certezza 2
  3. 3. Gli ingredienti:premesse, fonti, suggestioni Complessità ● Identità liquida ● 5 chiavi per il futuro ● Apprendimento informale e luoghi dell'apprendimento ● Costruzione connettiva ● Caratteristiche di un buon sistema didattico ● Competenze degli insegnanti ● Competenze degli apprendenti ● Caratteristiche del web 2.0 ● 3
  4. 4. Complessità, timore dell'incontrollabile http://www.complexlab.com/Members/rbuzz/immagini/viaggio-nella-complessita_by_rbuzzacchino_17_12_07.jpg 4
  5. 5. Identità liquida Zygmunt Bauman Sembra di vivere in un universo di Escher, dove nessuno, in nessun punto, è in grado di distinguere una strada che porta in cima da una china discendente. (Intervista sull'identità, 2003) 5
  6. 6. 5 chiavi per il futuro, metaintelligenze come portali Howard Gardner INTELLIGENZA DISCIPLINARE, la padronanza delle maggiori teorie e interpretazioni del mondo; INTELLIGENZA SINTETICA, la capacità di integrare idee e conoscenze di diverse aree disciplinari in un insieme coerente; INTELLIGENZA CREATIVA, la capacità di affrontare la soluzione di problemi nuovi; INTELLIGENZA RISPETTOSA, la consapevolezza delle differenze tra uomini e culture diverse; INTELLIGENZA ETICA, la consapevole accettazione 6 della propria responsabilità personale e generale. (5 chiavi per il futuro, 2007)
  7. 7. Apprendimento informale e Serendipity Teemu Arina Penso che vi siano certe cose da fare. La prima è incrementare la serendipity, ossia l’interazione accidentale fra individui, forse creando una sorta di “terzo spazio” molto efficace. Parlo di luoghi fra la casa – che è il primo spazio – e il lavoro o la scuola – che sono i secondi spazi. (Il Futuro Dell'Apprendimento E' Informale E Mobile: Video Intervista Con Teemu Arina, 2007) 7
  8. 8. Costruzione connettiva della conoscenza Derrick De Kerckhove Abbiamo visto l’individuo modellato dalla lettura e dalla scrittura con l’alfabeto, abbiamo visto la dimensione collettiva che è stata modellata dalla radio e dalla televisione. In tutto il mondo stiamo sviluppando un nuovo tipo di mente che va ben oltre la dimensione collettiva. E’ la mente connettiva. E la rilevanza di tutto ciò è che il connettivo permette di integrare reciprocamente sia la psicologia del gruppo, sia quella del singolo. 8 ( Psicotecnologie, 2006)
  9. 9. Un buon sistema didattico dovrebbe porsi tre obiettivi: Ivan Illich (Vienna, 4 settembre 1926 – Brema, 2 dicembre 2002) 1)Assicurare a tutti quelli che hanno voglia d'imparare la possibilità d'accedere alle risorse disponibili, in qualsiasi momento della loro vita. 2)Permettere, a tutti quelli che vogliono comunicare ad altri le proprie conoscenze, di incontrare chi ha voglia di imparare da loro. 3)Offrire infine a tutti quelli che vogliono sottoporre a pubblica discussione un determinato problema la possibilità di render noto il loro proposito. ( Descolarizzare la società, 1971) 9
  10. 10. Competenze degli insegnanti (parole e azioni chiave) Common European principles for teacher competences and qualifications http://ec.europa.eu/education/policies/2010/doc/principles_en.pdf 2005 Lavorare con la conoscenza, la tecnologia e l’informazione Professione mobile Lifelong learning Partenariato Interdisciplinarità Lavorare con gli altri Lavorare con e all’interno della società 10
  11. 11. Competenze degli apprendenti Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente http://www.programmallp.eu/content/index.php?action=read_rivista&id=6385 6 Dicembre 2006- OJ394/11 1)Comunicazione nella madre lingua. 2)Comunicazione in lingua straniera. 3)Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico. 4)Competenza digitale. 5)Imparare a imparare. 6)Senso di iniziativa e imprenditorialità. 7)Consapevolezza ed espressione culturale. 8)Competenze sociali e civiche. 11
  12. 12. Caratteristiche del Web 2.0 Cosa è Web 2.0? http://www.twopointouch.com/2006/08/17/10-definitions-of-web-20-and-their-shortcomings/ La saggezza degli utenti. Applicazioni web condivise. Il web inteso come piattaforma. Partecipazione degli utenti. Pieno coinvolgimento dell’utente. Beta per sempre. Usare il web come è stato ideato. 12
  13. 13. Caratteristiche del Web 2.0 Secondo Teemu Arina è un organismo vivente 13
  14. 14. Caratteristiche del Web 2.0 Altre definizioni possibili Web delle persone. Nuovo Rinascimento. Nuovo '68. Rovesciamento dei media. Responsabilità etica e sociale vs leggi territoriali. Architettura partecipativa. http://photos1.blogger.com/photoInclude/blogger/1493/3138/1600/peanuts2006020939721.gif 14
  15. 15. Caratteristiche del Web 2.0 Le parole del cambiamento Folksonomy Tagging Mash-up Embedded Web based Feed Blogosfera Esiste un modo ricombinatorio degli elementi finora presi in esame per sviluppare apprendimenti significativi, acquisizione di competenze trasferibili e trasversali utili per tutta la vita? Ovvero: la scuola dove si colloca? 15
  16. 16. Formazione continua dell'insegnante ●La scuola si colloca nella complessità, nel divenire, nella negoziazione. ●E' tempo di uscire da meccanismi autoreferenziali e dimensioni statiche. 16
  17. 17. Formazione continua dell'insegnante ●Ciò che prima si apprendeva a scuola, all'università, poteva essere capitalizzato per tutta la vita. ●Oggi il decadimento delle conoscenze disciplinari (soprattutto in ambito scientifico) ha una accelerazione esponenziale. 17
  18. 18. Formazione continua dell'insegnante Prima di pensare alle competenze degli alunni dovremmo pensare a quelle di base degli insegnanti Rigore disciplinare. Interdisciplinarità. Negoziazione e condivisione. Attitudine al cambiamento. Comprensione e gestione della complessità dei luoghi dell'apprendimento. Attitudine all'Information Brokering. Attitudine alla documentazione di processo e di prodotto con le tecnologie digitali. (Scaffolding) Uso esperto delle tecnologie e degli strumenti della rete. Creazione e gestione di luoghi di apprendimento in rete. 18
  19. 19. Formazione continua dell'insegnante Soprattutto proviamo a pensare all'agire professionale senza replicare modelli di apprendimento non applicabili più ai nostri alunni. http://www.cryx.it 2006 19
  20. 20. Web 2.0 come risorsa per un cambiamento di paradigma Come utilizzare strumenti e interazioni nel web 2.0 per scopi didattici? Dobbiamo vivere la rete ed immergerci, nuotare nella complessità, accettare l'instabilità, muoverci in luoghi aperti, cercare sperimentare e selezionare, costruire nuovi modi di fruizione delle risorse. Ogni giorno nascono nuovi strumenti web 2.0. Esistono luoghi per la condivisione e la costruzione di tutto, dai libri alla cucina, musica, cultura, album di foto, video, documenti. A ben esaminarli possiamo però trovare elementi comuni e ricorrenti. 20
  21. 21. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Semplicità delle prassi di registrazione 21
  22. 22. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Creazione immediata di uno spazio di lavoro 22
  23. 23. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Setting delle proprietà di uso e condivisione 23
  24. 24. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Setting delle proprietà generali e di gestione 24
  25. 25. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Scrittura in un editor semplicissimo con inserimento di file da locale 25
  26. 26. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Uso di widgets per l'embedded di risorse esterne 26
  27. 27. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K La possibilità di inserire Feeds per l'aggiornamento automatico di risorse esterne 27
  28. 28. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K Con questo risultato nella pagina Feeds da video e podcast di http://www.scuola3d.eu 28
  29. 29. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K La possibilità di monitorare le modifiche, chi e cosa 29
  30. 30. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K La possibilità di sottoscrivere i Feeds delle modifiche e ricevere in posta la notifica 30
  31. 31. Caso d'uso: wikispaces http://www.wikispaces.com/site/for/teachers100K La possibilità, in un mash-up infinito, di “embeddare” il wikispaces sul proprio blog 31
  32. 32. Quale applicazione didattica? Io, docente, posso usare wikispaces per: Creare una comunità professionale che riflette sul proprio lavoro. Creare la pagina privata del docente dove collezionare risorse e attività. Creare l'area della classe virtuale. Sviluppare progetti di co-costruzione della conoscenza con i miei studenti. Creare un percorso di ricerca strutturata con WebQuest. Creare gruppi di lavoro su singole tematiche disciplinari. Sviluppare progetti collaborativi tra classi, in lingua italiana o altre lingue. Creare documentazione didattica. 32
  33. 33. Quale applicazione didattica? L'uso di uno strumento come wikispaces NON necessita di: Risorse economiche, competenze informatiche avanzate, intermediari tecnico-informatici, spazi server dedicati, istituzioni o enti che promuovono i progetti. L'uso di uno strumento come wikispaces necessita di: Impegno progettuale, competenze didattiche, conoscenza base dell'inglese, tempo, monitoraggio costante delle risorse della rete, conoscenza delle dinamiche della costruzione collettiva-connettiva della conoscenza, disponibilità al confronto, capacità di gestione del gruppo in ambienti diversi dall'aula tradizionale, capacità di attivare una valutazione diversificata, capacità di leggere la complessità, capacità di promuovere apprendimento significativo. 33
  34. 34. Ma a volte oggi la consapevolezza è ancora questa... Se hai domande o commenti scrivi a fiorluis@tin.it 34

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