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  • 1. Nuovi profili professionaliVerbale di IncontroCon riferimento allAccordo Aziendale del 3 marzo 1998, la Direzione Aziendale e le RSU si sonoincontrate per verificare congiuntamente lattività di analisi e ridefinizione dei profili professionali finoraattuata.Sulla base del piano di lavoro desumibile dallElenco e priorità aree di intervento allegato allaccordo stesso,sono stati esaminati dettagliatamente i documenti elaborati che descrivono i nuovi o rinnovati profiliprofessionali dei reparti della funzione "Produzione Officina" e che evidenziano le peculiarità distintivedelle professionalità espresse nelle aree "Officina GD1 e Officina GD2”.Le parti, pertanto, nel rispetto degli impegni presi nellAccordo del 3 marzo, dopo ampia ed approfonditadiscussione, concordano quanto segue:• vengono approvati i documenti redatti che costituiscono parte integrante del presente verbale;• viene data una prima applicazione a quanto convenuto nei documenti di cui sopra con la definizione di un numero di passaggi di categoria e/o momenti di sperimentazione così come specificati nel documento allegato.Contestualmente alla sigla del presente documento, le parti si impegnano a proseguire il confronto a partiredalle aree dei Montaggi, proseguendo secondo quanto previsto nellelenco concordato.Per la G.D SpA Per Fiom Per le RSU Fim UilmBologna, 18 giugno 1998 363
  • 2. ELENCO E PRIORITÀ AREE DI INTERVENTO ACCORDO DEL 3.3.19981) Produzione Officina - Officina G.Dl Officina G.D22) Montaggio Meccanico Packer (Montaggio macchine e montaggio formati) (Montaggio ricambi)3) Montaggio elettrico Packer4) Montaggio meccanico Maker (Montaggio macchine e formati)5) Montaggio elettrico Maker6) Direzione Tecnica (Progettazione meccanica)7) Compartimento elettrico (Progettazione elettronica)8) Logistica Acquisti, Magazzini, Spedizioni (Pulizia Macchina)9) Ricambi - Coordinamento ricambi, Servizi, Prevenzione - Protezione e Servizi10) Staff - Personale, Amministrazione, Programmazione Produzione, Sistemi Informativi, Commerciale, Assicurazione Qualitàecc.ecc. 364
  • 3. 5/5/1998NOTA ESPLICATIVAQueste note hanno lo scopo di favorire la comprensione di cosè oggi il lavoro in officina e come staevolvendo, in modo da poter identificare, con ragionevole sicurezza, i criteri per inquadrare correttamente, ilavoratori che utilizzano macchine utensili a CN.1) La prima tappa dello sviluppo professionale di un operatore su Macchine Utensili a CN ècaratterizzata dal raggiungimento dellautonomia esecutiva su tutti i lavori che vengono eseguiti su quellamacchina a CN: i particolari lavorati sono divenuti numerosi e variegati, la conoscenza del CN consentealloperatore interventi di ottimizzazione del nastro e di esecuzione di programmi nuovi, il “magazzinoutensili” delle macchine è già conosciuto ed utilizzato al meglio nella sua completezza.La varietà dei particolari eseguiti ha portato ad un buon livello la conoscenza del disegno meccanico, deimateriali da costruzione e dei trattamenti termici usati.Sullimportanza dellesperienza descritta nelle righe precedenti non si insisterà mai abbastanza, perché lacompletezza dellesperienza delle lavorazioni è destinata a duplicarsi e a differenziarsi nelle tappe disviluppo ulteriore e costituisce il “modulo di base” sul quale andare a costruire. Storicamente nelle nostreofficine, si è verificato che il passo successivo è stato determinato dalla capacità della persona di sviluppareuna eguale autonomia su una seconda macchina a CN della stessa famiglia di lavorazioni e/o su un secondoCN, aumentando quindi il grado di complessità del proprio lavoro con una ulteriore conoscenza dilavorazioni, un nuovo CN, diversi piazzamenti.Questa è una tappa storica che ha chiesto alloperatore una forte opera di razionalizzazione della propriaesperienza e, al contempo, una forte capacità di affrontare difficoltà nuove e diverse, che costituiscono unsalto di continuità rispetto alle difficoltà affrontate fino a quel momento.Levoluzione della tecnologia delle lavorazioni meccaniche porta oggi loperatore ad affrontareproblematiche nuove e diverse che si possono sintetizzare in tre tendenze:a) possibilità di eseguire sulla stessa macchina tipologie di lavorazioni differenti (per es. tornitura efresatura). La maggio re complessità delle lavorazioni appare quindi evidente: il piazzamento deveconsentire una poliedricità di lavorazioni molto maggiore, il programma del CN contiene istruzioni piùdiversificate, gli utensili eseguono un numero maggiore di lavorazioni, la conoscenza del disegno deveessere completa e non più “finalizzata” ad una tipologia omogenea di lavorazioni da eseguire.b) la possibilità di razionalizzare a bordo macchina le sequenze dei pezzi da lavorare. Laumento delnumero dei pallets che servono una MU e della lunghezza del tempo delle lavorazioni che possono essereeseguite "non custodite", hanno reso possibile un maggior intervento delloperatore sui programmi (nuovi oda ottimizzare) del CN. Nel caso delle macchine a 6 pallets, una delle maggiori novità consiste nellapossibilità di schedulare a bordo macchina la successione dei pezzi da lavorare, con lobiettivo di"ottimizzare il tempo di lavoro della macchina" facendo lavorare la macchina non custodita alla fine delsecondo turno e durante gli intervalli di mensa. E importante sottolineare che questa possibilità diprogrammare il lavoro e di discutere con il capo reparto la sequenza dei particolari, si basa su una ampiaconoscenza delle lavorazioni meccaniche e dei programmi a CN, che consente di "schedulare"correttamente lavorazioni fra di loro anche molto diverse. 365
  • 4. c) Levoluzione delle macchine utensili a CN e delle caratteristiche tecniche dei particolari meccanici dellemacchine automatiche, stanno rendendo possibile che una parte degli operatori MU diventino "conduttori diimpianti", ove per impianto si intende anche la conduzione di una o più Macchine Utensili.In questo panorama, lampiezza e lapprofondimento delle conoscenze meccaniche (dai materiali al disegno)saranno ancora lasse portante della professionalità degli operatori.Per concludere ci sembra che gli aspetti e le cose fondamentali che influenzano in maniera sempre piùdeterminante la professionalità del lavoro in officina sono:I. la cultura meccanica ; fortunatamente levoluzione delle MU sta sottolineando limportanza dellaconoscenza del disegno meccanico,, della varietà degli utensili e dei materiali da costruzione, dellepotenzialità del controllo numerico. Una conoscenza ampia ed approfondita del mondo delle lavorazionimeccaniche (che abbiamo definito "cultura meccanica") è sempre più la condizione indispensabile per unutilizzo tecnicamente corretto ed economico delle Macchine Utensili. Proprio per questo la Scuola MUevolverà da una formazione esclusivamente per giovani operatori ad una formazione anche per diversificarela professionalità di personale esperto.Il. La capacità di ottimizzare il tempo di lavoro della macchina e/o dellimpianto. La cultura meccanicatrova il massimo della sua possibilità di essere applicata nellattenzione a razionalizzare la propria attività infunzione della ottimizzazione delle potenzialità della macchina. E sempre più frequente la situazione nellaquale è "produttivo" avere MU con il piazzamento già eseguito.("fisso") dallo stesso operatore.Possiamo dire di essere in presenza di un circuito virtuoso: lavorare piccole serie su MU a CN sviluppa lacultura meccanica degli operatori. La cultura meccanica rende possibile linvestimento in MU dellultimagenerazione. Lo sfruttamento integrale di MU e/o impianti dellultima generazione sviluppa ulteriormente lacultura meccanica degli operatori e rende possibile nuovi investimenti.In questo panorama ci sembra vadano ricercati i criteri per un corretto inquadramento professionale, inparticolar modo i criteri inerenti ad un inquadramento nel 6° liv. che, sulla base di ragionamenti espressiprecedentemente, non costituirà più il riconosc imento di capacità professionali o situazioni tecnologicheeccezionali, ma potrà diventare il corretto inquadramento di capacità professionali e situazioni tecnico -organizzative abbastanza diffuse e codificabili.Ne consegue che per linquadramento in 6 livello si può pensare alla presenza contemporanea di 3 criteri:• la possibilità di applicare il concetto di impianto e la sua "ottimizzazione"; dove per impianto si intende generalmente una macchina multi pallets.La capacità di ottimizzare un "impianto" è la dimostrazione di una cultura meccanica vasta ed approfonditache consente di migliorare la molteplicità delle operazioni compiute dallimpianto. 366
  • 5. • la possibilità di completare il più possibile il pezzo, comprensivo del controllo anche elettronico; questa possibilità non può essere definita in modo tassativo data lalta variabilità delle nostre lavorazioni. Bisogna perseguire lobiettivo che, fin tanto che il pezzo è a bordo macchina, bisogna cercare di eseguire il più elevato numero di operazioni possibili, anche semplici, ma che evitano al particolare meccanico movimenti interni e soste in altri reparti.• la possibilità di evolvere con levoluzione della tecnologia e della organizzazione dofficina ad essa connessa; in particolar modo avendo un ruolo attivo, con capacità di proposta e di analisi critica del proprio lavoro. La rapida evoluzione della tecnologia richiede sempre più una capacità costante di evoluzione che non può essere esaurita in un “percorso” per arrivare a realizzare una volta per tutte prestazioni di eccellenza, ma che si protrae e resta costante nel tempoN.B. - Lestensione del concetto di impianto a più macchine complesse gestite da un operatore, sarà oggettodi specifiche occasioni di sperimentazione che, gradualmente, verranno proposte dalla Direzione Aziendale;le eventuali conseguenze sullinquadramento degli operatori saranno oggetto di discussione fra DirezioneAziendale e RSU.In ogni caso il metodo per lintroduzione di questa e delle altre innovazioni tecnico - organizzative saràquello della sperimentazione già applicata positivamente in altre occasioni di inserimento di nuovetecnologie. 367
  • 6. OPERATORE MACCHINE UTENSILI4 LIVELLOLavoratori che eseguono particolari meccanici anche complessi, su macchine a CN. La capacità raggiunta èesemplificata anche dalla possibilità di eseguire non solo particolari consolidati, ma anche particolari nuovi,che esigono ragionamenti sulla scelta degli utensili, sui risultati delle lavorazioni, sulla correttezza delpiazzamento. Inoltre eseguono le operazioni di controllo possibili a bordo macchina con attrezzatureindividuali o di reparto.5 LIVELLOLavoratori che realizzano in autonomia esecutiva tutti i particolari complessi che vengono eseguiti su unamacchina utensile a CN.Loperatore ha raggiunto una conoscenza del CN che gli consente interventi di ottimizzazione del nastro,esecuzione di programmi nuovi non particolarmente lunghi, lutilizzo al meglio del magazzino utensili nellasua completezza, ed esegue le operazioni di controllo possibili a bordo macchina con attrezzatureindividuali o di reparto.5S Lavoratori che eseguono in autonomia lavorazioni complesse con conoscenza di diversi CN, oppure che seguono tipologie diverse di lavorazioni sulla stessa macchina a CN (ad es. tornitura e fresatura semplice), ottimizzano i programmi esistenti del CN e/o curano la stesura di nuovi programmi eseguiti a bordo macchina, razionalizzano e controllano la sequenza dei particolari da eseguire in modo da fare lavorare la macchina utensile non custodita, quando possibile, con una maggiore efficienza, eseguono le operazioni di controllo possibili a bordo macchina con attrezzature individuali o di reparto.6 LIV.Lavoratori che eseguono una ampia gamma di particolari meccanici su macchine utensili anche multipalletcon autonomia di iniziativa, curando la completezza delle lavorazioni necessarie ad ottenere un pezzo il piùpossibile finito e controllato nelle specifiche dimensionali.I lavoratori inquadrati in questo livello sono in grado di dare un rilevante contributo personale allaottimizzazione delle operazioni (attrezzatura, controllo degli utensili, stesura di programmi, ecc.) e diseguire levolversi delle tecnologie impiegate in officina.Esemplificando la situazione attuale sono lavoratori che:• eseguono lavorazioni meccaniche particolarmente lunghe ed impegnative (per es. alesatura di basamenti) curando le operazioni di controllo, razionalizzando la ottimizzazione dei tempi di lavoro della macchina e dando un rilevante contributo personale alla definizione del ciclo e delle attrezzature, alla ottimizzazione del programma e collaborando con gli uffici tecnici di officina• lavorano su un unica macchina multipallets di cui curano la programmazione del CN e la ottimizzazione dei tempi di lavoro della macchina 368
  • 7. • eseguono tipologie diverse di lavorazioni sulla stessa macchina a CN (ad es. tornitura e fresatura con una conoscenza approfondita della specificità delle singole lavorazioni) e curano il completamento del pezzo eseguendo operazioni di aggiustaggio connesse con le operazioni eseguite alla M.U. e controllo anche elettronico• eseguono particolari unici, riparazioni o particolari di prototipi dei quali curano lattrezzatura, il controllo manuale e/o elettronico anche quando esige lesecuzione di operazioni di controllo non consolidate.NOTA: le operazioni di controllo manuale e/o elettronico di cui si parla nei profili sono parteintegrante della professionalità richiesta dai vari livelli di inquadramento. Le procedure di autocontrollo certificato sono oggetto di accordi specifici e possono coinvolgere anche gli operatori inquadrati nel 6° livello.5/5/1998 369
  • 8. COLLAUDOAllinterno del reparto Collaudo, sono stati individuati 3 percorsi individuali da esperimentare conlobiettivo arricchire la professionalità degli operatori di collaudo; in questo modo si cerca di favorirelampliamento del numero di collaudatori che si specializzano in aspetti professionalmente qualificanti, nonconsentendo la natura del lavoro ed il numero delimitato delle attrezzature complesse uno sviluppoprofessionale uniformemente generalizzato.Il completamento positivo di questi percorsi, potrà comportare progressivi passaggi di categoria; ladefinizione dei percorsi, la durata delle sperimentazioni ed i relativi passaggi di categoria verranno definititenendo conto dei livelli professionali di partenza delle persone che entrano in sperimentazione.1° percorso: allargamento dellesperienza nelluso della strumentazione elettronica sia allinterno della sala metrologica che allesterno.Lobiettivo da perseguire è una conoscenza ed una autonomia completa nelluso della strumentazioneelettronica (programmazione delle macchine, esecuzione dei controlli, affidabilità ed interpretazione deidati).Lautonomia e l’affidabilità nelluso di tutta la strumentazio ne elettronica complessa potrà comportarelinquadramento nel 6° livello.Tappe intermedie in questo percorso di sviluppo professionale potranno essere costituite dallautonomianelluso di strumentazione elettronica a diversi livelli di complessità e dalla installazione di strumentielettronici di misura allinterno dei reparti di produzione di Officina dei quali i collaudatori cureranno lastesura dei programmi e la taratura iniziale.2° percorso: specializzazione nel collaudo degli ingranaggi.Lobiettivo da perseguire è la conoscenza delle tecniche di base nelle lavorazioni degli ingranaggi,lautonomia nelluso di tutte le macchine di misura e laffidabilità nella fornitura ed interpretazione dei datidi collaudo riguardanti gli ingranaggi.Lautonomia e l’affidabilità nella esecuzione di questa tipologia di collaudi si avvale di buone basi diconoscenza dei materiali e dei trattamenti utilizzati e delle tecniche della lavorazione specifica, acquisitaanche mediante permanenze presso fornitori specializzati.Il raggiungimento di questo livello di autonomia e conoscenza potrà comportare linquadramento nel livello5S.3° percorso: approfondimento delle conoscenze dei materiali di lavorazione e dei trattamenti superficialipiù aggiornati e complessi.Lobiettivo da perseguire è quello di formare la figura di uno specialista che, per il bagaglio delleconoscenze ed esperienze acquisite, diventi il punto di riferimento di tutto il reparto per ogni problemainerente i materiali di lavorazione utilizzati ed i trattamenti termici, con riporti di materiali i più vari chedovranno subire i particolari meccanici.Un contributo professionale di questo livello, esperimentato con continuità in modo da provare la capacitàdi seguire levolversi delle tecnologie, potrà comportare linquadramento nel livello 5S. 370
  • 9. AGGIUSTAGGIOStante la specificità del lavoro di aggiustaggio, che richiede particolari capacità manuali, lautonomia nellaesecuzione di tutte le operazioni più delicate eseguite in aggiustaggio (raddrizzatura, incollaggi, piccolimontaggi e/o basamenti, casse complesse) e la personale perizia dimostrata nelleseguire riparazioni,modifiche ed interventi di particolare delicatezza sui pezzi che hanno già ricevuto lavorazioni al alto valoreaggiunto, potranno comportare un inquadramento nel livello 5S.La progressiva autonomia in una o più delle operazioni descritte precedentemente scandirà i passaggiintermedi di categoria; lobiettivo è quello di progressivamente coinvolgere nelle occasioni professionali piùricche gli aggiustatori in modo da poter acquisire elementi di esperienza nelle operazioni più qualificantiREPARTO RETTIFICHE ED AFFILATRICIIn questi reparti si sta’ intensificando linserimento di M.U. con CN complessi che richiedono la capacità diprogrammare su 3 o più assi controllati (dove per asse controllato si intende un movimento dellutensile odel pezzo comandato dal CN; laffilatura con diamante della mola è considerato un servizio).In prospettiva si può pensare che, al reparto Rettifiche il CN integrerà le particolari capacità professionalimaturate sulla base di una prolungata esperienza, mentre nelle lavorazioni di affilatura e di "rettificatangenziale" questo impatto sarà meno forte e più diluito nel tempo.Ne deriva che linquadramento nel livello 5S potrà essere attribuito non solo sulla base di una particolareperizia personale (come già avviene oggi), ma anche ricorre ndo al criterio della complessità del CN o di piùCN semplici abbinato alla capacità individuale maturata su questa tipologia di lavorazioni meccaniche.Inoltre nel reparto rettifiche G.D2 a fronte dellinserimento di una M.U. complessa (una affilatrice a CN chelavora su 4 assi) si sta studiando la possibilità di arricchire ulteriormente la dotazione di M.U. del reparto inmodo da consentire una lavorazione completa dei "piastrini".Tenuto conto che la maggioranza dei particolari meccanici lavorati nel Rep. Rettifiche sono "piastrini"tagliati al laser, si può prevedere che lautonomia nelluso e nella programmazione del CN più complesso,delle altre M.U. necessarie e l’esecuzione delle operazioni di aggiustaggio per il completamento diparticolari, possano comportare linquadramento nel Liv. 5S. In questo modo si potrebbe ottenere un ciclocompleto di lavorazioni per la produzione di una tipologia di particolari ("piastrini").Pur tenendo conto dellesiguo numero di persone che lavorano nel reparto Rettifiche di G.D2, è pensabilead un arricchimento della mansione dei rettificatori inquadrati in 3 e 4 livello, facendoli ruotare suoperazioni di aggiustaggio.Per finire è prevedibile anche che linserimento di nuove M.U. a C.N. renderà possibile accedere al N.B. dipagina 3 della nota esplicativa e che, dopo il reparto Frese, sarà possibile esperimentare procedure diautocontrollo. 371
  • 10. PROFILI OPERATORI MACCHINE UTENSILI NEI REPARTI RETTIFICHE ED AFFILATRICI5 LIV.Lavoratori che realizzano in autonomia esecutiva la tipologia completa dei particolari lavorati al rep.Rettifiche o al rep. Affilatrici, completando lesecuzione del pezzo con le operazioni di aggiustaggio econtrollo.Loperatore ha raggiunto una conoscenza delle lavorazioni di rettifica o affilatura che gli consente dilavorare particolari meccanici richiedenti livelli di precisione ottenibili non solo con un utilizzo correttodelle MU, ma anche grazie allesperienza e al contributo personale.5SLavoratori che eseguono in autonomia lavorazioni di rettifica o affilatura particolarmente delicati e difficili,dove è richiesto un rilevante contributo personale per raggiungere gradi di precisione non diversamenteottenibili.Lavoratori che eseguono in autonomia lavorazioni di rettifica o affilatura che, oltre alla capacità di dare unapporto personale alla precisione, al completamento ed al controllo delle lavorazioni, richiedono anche lusoe la programmazione di una MU con un CN complesso o con conoscenza di più MU con CN semplici. 372
  • 11. REPARTO TAGLIO FERROPremessaNellarea del Taglio ferro il modello organizzativo, nellattuale fase tecnologica, dovrà vedere un operatorelavorare su più macchine.In questo contesto verranno esperimentate per 6 mesi delle coppie di lavoratori che svolgeranno la loroattività su tre macchine utensili, nello stesso tempo un singolo lavoratore dovrà operare su due macchine.Questa struttura organizzativa fa riferimento al posizionamento attuale delle macchine.Inoltre gli operatori eseguiranno le operazioni di carico e scarico del materiale tramite terminale ("buonoelettronico") ed eseguiranno le operazioni di prelievo fisico del materiale compatibili con la cura dellamacchina operatrice.Le parti si danno atto che, allinterno del profilo di 5° livello, potranno trovare collocazione anche altreoperazioni tecniche e di trattazione di dati mediante supporto informatico che, in futuro, potranno arricchirelautonomia esecutiva del reparto taglio ferro.Allinterno di questa struttura organizzativa viene definito il seguente profilo di 5° livello:e lavoratori che, oltre a possedere le caratteristiche del 4° livello, operano con autonomia esecutivasvolgendo la lavorazione dei particolari in carico allarea, con polivalenza sulle macchine taglio ferro, e chetendono alla ottimizzazione dellefficienza e dellefficacia delle macchine del reparto.Rientrano nellautonomia degli operatori le operazioni di imputazione dati a terminali per il carico e scaricodel materiale ed il relativo smistamento.P.S.: In via indicativa si ritiene opportuno predisporre appuntamenti di verifica dellesperimento alla finedel 1°, 2°, 4° e 6° mese. 373
  • 12. 5S REPARTO VERNICIATURALavoratori che eseguono in autonomia la verniciatura di tutti i particolari eseguiti in reparto e, sulla basedelle competenze tecniche acquisite, svolgono compiti di coordinamento (risoluzione di problemi,distribuzione del lavoro, controllo della qualità di esecuzione dei pezzi più difficili) durante il proprio turno,in assenza del capo reparto 374
  • 13. COME STA CAMBIANDO IL "MESTIERE" DEL MONTATORE MECCANICOPREMESSAQui di seguito vengono elencati alcuni elementi che, partendo dalla realtà delle nostre macchineautomatiche, influenzano il contenuto del lavoro svolto dai montatori meccanici.Riteniamo che la discussione e lapprofondimento di questi temi (e di altri che dovessero aggiungersi) siaun utile lavoro preparatorio per arrivare alla definizione di profili professionali che recepiscano le piùrilevanti novità tecniche ed organizzative.ALCUNI ELEMENTI DI NOVITA1. Il parco macchine attuale è molto più ampio che in passato, la sua ampiezza è destinata aconsolidarsi e, entro certi limiti, anche ad aumentare. Questo fatto provoca uno sviluppo dellaprofessionalità che prevede lautonomia ed il controllo del montaggio meccanico di gruppi e macchine, olesperienza del collaudo formati in azienda e/o in trasferta sui complessi packer più consolidati (X2, XA) esuccessivamente sulle macchine di nuova generazione (X2000, X2000 NV, X3 e, domani X700). In ognicaso lesperienza in trasferta può accelerare lo sviluppo professionale dei montatori, tenuto conto che illavoro di montaggio ha la sua naturale conclusione con il collaudo finale presso il cliente.Al momento non esistono opzioni preferibili, la strada da percorrere sembra essere allargareprogressivamente la sfera delle capacità e dellautonomia dei montatori in modo da tendere verso lobiettivodi acquisire una buona conoscenza ed una capacità di collaudo su tutta la gamma delle Packer" o Maker"prodotte.2. Si è passati dallesigenza di ottenere unautonomia basata su una manualità raffinata allesigenza diottenere una autonomia basata sullattenzione e la capacità critica.A tuttoggi resta valida lesigenza di acquisire una buona manualità nella esecuzione delle operazioni dimontaggio ricorrenti (ad esempio ingranamenti, montaggio di cuscinetti etc.) e ladattamento dei particolariè divenuto più frequente al montaggio formati che al montaggio macchine. Si fa sempre più uso di attrezzi,di strumenti di precisione, di documentazione e di tabelle per cui si è arrivati ad un montaggio che esige unachiara comprensione del perché ed una conoscenza funzionale sempre più ampia.Ne consegue una richiesta di maggiori capacità di controllo di quello che si fa ed una acuta capacità criticaper evitare di generare problemi che si manifesteranno solo in fase più avanzata di montaggio e di collaudo,con gravi perdite di tempo e con la generazione di difficili problemi tecnici.La precisione delle lavorazioni meccaniche a CN, laumento della velocità delle macchine automatiche esistemi meccanici sempre più complessi hanno generato una richiesta di attenzione e controllo sul propriolavoro di montaggio che è venuto ad aggiungersi e ad integrare la richiesta di attenzione dovuta alla elevatamanualità degli interventi di adattamento. 375
  • 14. 3 Sulle macchine automatiche sono oggi utilizzate delle nuove tecnologie che richiedono interventi dimanipolazione, regolazione, adattamento da parte dei montatori. Queste tecnologie possono esserelevoluzione e la sofisticazione di tecnologie consolidate nella nostra cultura tecnica (per es. quello che èavvenuto nel campo di cinematismi e delle cammes con linserimento di esperienze nuove oppurelevoluzione nelluso di materiali o di trattamenti superficiali più moderni per la costruzione dei particolari)oppure possono rappresentare un uso molto più massiccio e diffuso di tecnologie fino a ieri scarsamenteutilizzate (per es. la pneumatica).In ogni caso tutte richiedono una buona conoscenza di base dei loro elementi fondamentali e una buonacapacità di usarli, di intervenire, di modificare, di regolare il loro funzionamento su una macchinaautomatica. Questo tipo di tecnologie richiede uno sforzo di approfondimento e rientrano nel sistema dellecompetenze tecniche che sono richieste, a vari livelli, al nostro personale di montaggio meccanico.4. Sulle macchine automatiche sono utilizzate oggi anche altre tecnologie che sono importanti per laloro "conoscenza funzionale" per la comprensione del "a che cosa servono" ma che non possono rientrare apieno titolo negli "strumenti professionali" di un montatore meccanico.Pensiamo per esempio ad una conoscenza seria della funzionalità dei pr incipali componenti elettrotecnici -elettronici, allutilizzo di sistemi CAD per la consultazione di disegni, alle tecnologie che riguardano lecolle (spruzzatori, controllori di livello ad ultrasuoni), alla conoscenza dei vari tipi di comportamento delmateriale dincarto ed alla loro evoluzione nel tempo.Per questo insieme di tecnologie sembra più opportuno pensare ad una conoscenza della funzionalità, del "ache cosa serve" che consenta al montatore meccanico di avere in ogni caso una visione completa del ciclodi confezionamento della macchina automatica.Cercando di condensare in uno slogan le cose scritte nei punti precedenti, ci sembra di poter dire che si sta’evolvendo "dal gruppo al sistema". Lautonomia del montatore meccanico si manifesterà sempre piùnelleffettuare regolazioni di un sistema meccanico piuttosto che in interventi caratterizzati da grande abilitàmanuale sul singolo congegno.Le nuove generazioni di macchine tendono verso la sostituzione di gruppi e le successive regolazioni del"sistema macchina" piuttosto che la sostituzione di particolari meccanici e la regolazione di congegni.Questa, naturalmente, è una linea di tendenza e non sostituisce dalloggi al domani la realtà attuale ma, conaltrettanta chiarezza, bisogna dire che il MIP (Modulo Integrato Polifunzionale) è il primo "impianto" cheviene proposto allesperienza di un montatore meccanico e, su un impianto, sono i parametri che misurano ilfunzionamento di tecnologie diverse che diventano il punto di riferimento per gli interventi di un montatoremeccanico. 376
  • 15. La comprensione e linterpretazione di questi parametri guideranno la capacità di intervento di un montatoremeccanico che resterà saldamente meccanico come "nocciolo duro" delle proprie competenze professionali,ma con aperture a conoscenze e comprensioni sempre più complesse.Avremo quindi tre grandi componenti professionali: la "materia specialistica di partenza", la conoscenzafunzionale dellimpianto, lapertura a conoscenze complesse ( per es. meccanicheelettriche). Questo ampio spettro di competenze, se accompagnate da una buona conoscenza della linguainglese, consentirà di portare a termine il lavoro affidato, di assumersi la responsabilità tecnica di altrimontatori, e di unificare e tenere le fila dei rapporti con i clienti durante il lavoro in trasferta.Gli "specialisti di impianto" potranno svolgere compiti di assistenza o installazione e collaudo presso ilcliente, al rientro dalla trasferta, verranno adibiti a compiti operativi, per consentire a questi "specialisti diimpianto" di migliorare le loro competenze sulle macchine meno conosciute, e per approcciare macchinenuove e diverse. La particolare disponibilità allapprendimento e la flessibilità nello svolgerealternativamente ruoli professionali operativi e assunzioni di responsabilità tecnica, rendono il sentieroindividuale e non generalizzabile la possibilità di accedere al vertice delle professionalità descritte.5. In questi ultimi anni è consolidata la richiesta da parte dei clienti, di interventi di nostri tecnici dimontaggio sulle parti di macchina, non solo sui formati, così come era tradizione.Questi interventi hanno portato in trasferta montatori di recente inserimento e montatori esperti delmontaggio macchine per eseguire una tipologia di interventi che si prevede in aumento (manutenzionestraordinaria, sostituzione di particolari di macchina etc.).Questa tipologia di esperienze può essere considerata una buona palestra per montatori di recenteinserimento che diventeranno trasfertisti una volta maturata una buona conoscenza del collaudo formati.In ogni caso, questa esperienza può essere considerata un elemento di valorizzazione professionale.6. La responsabilità tecnica del lavoro di altri montatori, in un "cantiere allestero" e una esperienzasempre più frequente, dovuta alla complessità delle macchine ed allesigenza di realizzare più installazionicontemporaneamente. La conduzione di un gruppo di lavoro (3-5 persone) presso il cliente implica unaprofonda competenza tecnica che faccia di questa persona il punto di riferimento tecnico per i colleghi e peril cliente, e richiede anche la formalizzazione di un ruolo organizzativo e di contatto.La conduzione efficace di un gruppo di lavoro e la capacità di esprimersi in inglese sono condizioni disuccesso per molti collaudi presso il cliente che possono essere definiti "cantieri" e meritano unattentaconsiderazione nella valutazione professionale dei montatori meccanici.7. La piena comprensione della filosofia della "Assicurazione Qualità" e la costante applicazione deglistandards richiesti, sono caratteristiche che hanno pervaso, ai diversi livelli, i lavori di montaggio e collaudodei complessi.E importante sottolineare che, accanto ai risultati qualitativi, è sempre più richiesta una formalizzazione,non burocratica e puramente formale, delle procedure adottate e dei risultatiottenuti.Bologna, 25 settembre 1998 377
  • 16. Bologna, 25/09/98PROFILI PROFESSIONALI REPARTO MONTAGGIOFino al 4° livello vedi declaratorie e profili del C.C.N.L.5° LIVELLOMONTAGGIO MECCANICO E MONTAGGIO RICAMBILavoratori che realizzano in autonomia esecutiva il montaggio di un gruppo o sezione complessa di unatipologia di macchina.Il montatore ha raggiunto una conoscenza del gruppo che gli consente di migliorare il percorso dimontaggio, luso degli strumenti e il controllo della conformità del gruppo.MONTAGGIO FORMATILavoratori che realizzano in autonomia esecutiva il montaggio e il collaudo del formato di una tipologia dimacchina.Il montatore ha raggiunto una conoscenza del formato che gli consente di migliorare il percorso dimontaggio e collaudo, luso degli strumenti e il controllo della conformità del formato. Nellattività dilavoro in trasferta, dà un contributo significativo alla installazione, collaudo ed avviamento di uncomplesso.5° LIVELLO SUPERMONTAGGIO MECCANICO E MONTAGGIO RICAMBILavoratori che realizzano in autonomia il montaggio di gruppi o sezioni complesse di una tipologia dimacchina o di gruppi appartenenti a diverse famiglie di macchine.Il montatore ha raggiunto una conoscenza dei gruppi o delle sezioni che gli consente interventi diottimizzazione dei percorsi di montaggio, nelluso di strumenti, nel controllo della conformità dei gruppi enella polivalenza sulle diverse tipologie di macchine, e nella saltuaria responsabilità tecnica del gruppo dilavoro.Con le conoscenze sopra indicate il lavoratore può anche affrontare interventi di ripristino delle parti dimacchina presso i clienti.MONTAGGIO FORMATILavoratori che realizzano in autonomia il montaggio ed il collaudo dei formati di una tipologia dicomplesso (impacchettatrice e cellofanatrice).Il montatore ha raggiunto una conoscenza del formato che gli consente interventi di ottimizzazione neipercorsi di montaggio o collaudo, nelluso degli strumenti, nel controllo della conformità del formato ditutto il complesso.Nellattività di lavoro in trasferta cura linstallazione, il collaudo e lavviamento di un complesso 378
  • 17. 6° LIVELLOMONTAGGIO MECCANICOLavoratori che realizzano in autonomia di iniziativa il montaggio di più tipologie di macchine e collaboranoalla normalizzazione delle prime serie in rapporto con la Direzione del Montaggio e gli Uffici Tecnici.Il montatore che ha raggiunto una conoscenza delle macchine che gli consente interventi di ottimizzazionenei processi di montaggio, nella realizzazione e nelluso di attrezzature, nel controllo della conformità dellemacchine e nella polivalenza sulle diverse tipologie di macchine.E in grado di valutare, anche in base alle informazioni acquisite in azienda, lo stato di usura di uncomplesso in funzione presso il cliente e dà pareri e valutazioni tecniche sullapossibilità/opportunità di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.MONTAGGIO FORMATILavoratori che realizzano in autonomia di iniziativa il montaggio e il collaudo dei formati di più tipologiedi complessi e collaborano alla normalizzazione delle prime serie in rapporto con la Direzione delMontaggio e gli Uffici Tecnici.Il montatore ha raggiunto una conoscenza dei complessi che gli consente di intervenire e ottimizzare ipercorsi di montaggio e collaudo, la realizzazione e luso di attrezzature, il controllo di conformità dellemacchine e la polivalenza sulle diverse tipologie di complessi.Nellattività di lavoro in trasferta è in grado di:realizzare un collaudo finale presso il cliente di un complesso, esercitando un ruolo di responsabilità tecnicadi altri montatori ed intrattenendo corretti rapporti con il clienteoppure• svolgere compiti generali di assistenza su impianti MIP (Modulo Integrato Polifunzionale), giàcollaudati e funzionanti, avendo acquisito una conoscenza della funzionalità dellimpianto medianteesperienza personale e con adeguati periodi di addestramento, in azienda ed in trasferta, tale da consentirgliinterventi di ripristino della funzionalità, interve nti di ordinaria manutenzione e la comprensione delleragioni di problemi funzionali.7° LIVELLOLavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo del montaggio m eccanico e formati ed hanno raggiunto una ampiezza eduna profondità di conoscenze tali da consentire lassunzione della responsabilità tecnica in trasfertadellattività di installazione e collaudo di un impianto MIP (Modulo Integrato Polifunzionale).La conoscenza della funzionalità dellimpianto e dei parametri che influenzano il volume e la qualità dellaproduzione consentono lassunzione della responsabilità tecnica anche di specialisti diversi (meccanici edelettrici) e una buona conoscenza della lingua inglese consente di essere il punto di riferimento unificanteper intrattenere corretti rapporti con il cliente. 379
  • 18. 23/10/98CARATTERISTICHE SALIENTI E POSSIBILITA DI EVOLUZIONE DEL “MESTIERE” DELMONTATORE ELETTRICOPREMESSAGli elementi che caratterizzano il lavoro attuale allinterno del Montaggio Elettrico sono due:a) il forte aumento della componentistica hardware, sia come numero che come importanza deicomponenti applicati alla macchina e la diversificazione delle tecnologie software.b) Laffermarsi di macchine e gruppi a tecnologia prevalentemente elettrotecnica - elettronica.E prevedibile che queste due realtà siano destinate a rafforzarsi nel prossimo futuro e che presenterannointensi ritmi di evoluzione come è caratteristico nel settore elettronico; ne consegue che il livelloprofessionale dei montatori elettrici sarà determinato da come lautonomia, liniziativa e la capacità diapprendimento individuali si sposeranno con il rapido evolversi della tecnologia hardware e software e conla capacità di intervento sulle nuove generazioni di macchine automatiche.a) LO SVILUPPO DELLA TECNOLOGIA HARDWARE E SOFTWAREE difficile dire se laumento della velocità delle macchine automatiche ha generato l’impiego di tecnologieelettrotecniche - elettroniche più sofisticate o se lo sviluppo della tecnologia ha consentito e promossoprestazioni più elevate (sia come velocità che come controllo).Probabilmente i due fenomeni si sono alimentati a vicenda e questa positiva combinazione ha elevato ilnumero e la complessità di tutta la componentistica utilizzata per la rilevazione delle posizioni del prodotto(ad esempio trasduttori, fotocellule etc.), ha aperto le porte a motorizzazioni sempre più “individuali” epersonalizzate al singolo movimento, ed ha sviluppato un software di controllo sempre più pervasivo edifferenziato.Si può concludere che la seconda metà degli anni ottanta ha visto laffermarsi del software come tecnologianecessaria per le macchine automatiche veloci, e che la seconda metà degli anni novanta ha riportato inevidenza limportanza della componentistica hardware, in particolar modo proponendo motorizzazionisempre più complesse e numerose.La professionalità dei montatori è quindi determinata anche dalla capacità di seguire levoluzione dellatecnologia e di applicare ai montaggi, alle regolazioni ed ai collaudi, informazioni e conoscenze sempre piùdifferenziate. La vasta gamma delle innovazioni richiede un sempre più forte intreccio fra le occasionistrutturate di formazione ed addestramento ed una spiccata capacità personale di studio edapprofondimento. 380
  • 19. Sul versante della formazione sarà importante dare seguito alle iniziative dei corsi di base per neo assunti(che fino ad oggi sono stati svolti sul complesso più richiesto dal mercato: X2 con Micro2)• con una valorizzazione dei rapporti con il Training Center, del quale utilizzare in parte strutture ecompetenzee con un completamento della struttura interna contenente le attrezzature finalizzateallaggiornamento su singole tecnologie e/o componenti, da utilizzare prevalentemente a livello individuale,approfittando di momenti opportuni (ritorno da trasferte, attese fra un lavoro e laltro, ecc.).La dimensione individuale dellapprendimento e la capacità critica dei singoli diventano particolarmenteimportanti per aiutare il montatore ad identificare correttamente le nuove conoscenze ed esperienze chedovrà acquisire con uno sforzo personale e, invece, quali sono le informazioni che è bene chiedereallU.T.E. per evitare fatiche eccessive e sovrapposizioni inutili.Parallelamente alle iniziative di formazione ed allimpegno individuale nellapprendimento, le occasioni ditrasferta svolte in affiancamento a personale esperto hanno una funzione positiva nella crescitaprofessionale dei montatori elettrici di più recente inserimento e costituiscono un elemento divalorizzazione professionale.Nel corso di queste trasferte vengono compiuti lavori di diverso peso tecnico riguardanti la manutenzionee/o laggiornamento tecnologico degli impianti, operazioni ed interventi allinterno di lavori di assistenza edinstallazione, affidati ai montatori di recente inserimento da chi ha la responsabilità tecnica del collaudo.Queste occasioni di lavoro contribuiscono allo sviluppo delle persone favorendo la comprensionedellimportanza delle operazioni di preparazione e collaudo svolte allinterno ed una progressivamaturazione dellautonomia delle persone.b) MACCHINE E GRUPPI A PREVALENTE TECNOLOGIA ELETTROTECNICA - ELETTRONICAQuesta rilevante novità ha ampliato la sfera degli interventi dei montatori elettrici portandoli a d irettocontatto con la problematica del confezionamento del prodotto, della qualità dellincarto, delcomportamento dei materiali. Da questo ne è derivata una maggiore assunzione di responsabilità nellaconduzione e nella interpretazione dei risultati dei test e dei collaudi, nella identificazione delle cause dicattivo funzionamento della macchina e nella proposta delle soluzioni.Inoltre la possibilità di intervenire più direttamente sui collaudi dei gruppi e parti di macchina a prevalentetecnologia elettrotecnica ed elettronica ha comportato la necessità di un feed back allU.T.E. ed al repartomontaggio più formale e strutturata. 381
  • 20. Questa maggiore attenzione alle informazioni di ritorno che documentano esperienze sempre piùdiversificate va di pari passo con la crescente richiesta da parte dei clienti di non avere soltanto "unamacchina che finzioni" ma anche una documentazione completa ed una realizzazione accurata eformalmente ineccepibile anche delle parti di impianto più semplici ed "esecutive". La documentazionedella "Assicurazione Qualità" , recentemente inserita in Azienda, rappresenta un utile punto di sintesi finalenella quale fare confluire la formalizzazione delle esigenze espresse nelle righe precedenti.Infine la necessità di un intervento più diretto sulla funzionalità della macchina ha sviluppato i rapporti dicollaborazione fra meccanici ed elettrici, e oggi richiede una notevole capacità di programmazione delproprio lavoro di collaborazione con altri specialisti e di assumersi la responsabilità tecnica di altrimontatori, in quanto il collaudo di un complesso in sede o presso il cliente, interseca sempre piùfrequentemente il lavoro del meccanico con quello dellelettrico. 382
  • 21. 23/10/98PROFILI PROFESSIONALI REPARTO MONTAGGIO ELETTRICOFino al 4° livello vedere le declaratorie ed i profili del C.C.N.L.5° LIVELLOMONTATORE CABLATORELavoratori che realizzano in autonomia esecutiva il cablaggio e la verifica elettrica di un tipo di macchina econ la conoscenza di due tipologie tecnologiche di controllore.Il montatore ha raggiunto una conoscenza della macchina che gli consente di migliorare il percorso dicablaggio e verifica, luso degli strumenti ed il controllo di conformità del cablaggio macchina.MONTATORE ELETTRICOLavoratori che realizzano in autonomia esecutiva il collaudo elettrico funzionale di una tipologia dimacchina e con la conoscenza di una sola tipologia tecnologica di controllore.Il montatore ha raggiunto una conoscenza della macchina che gli consente di migliorare il percorso dicollaudo funzionale, luso degli strumenti ed il controllo di conformità della macchina. Nellattività dilavoro in trasferta, dà un contributo significativo alla installazione, collaudo ed avviamento di uncomplesso.5° LIVELLO SUPERMONTATORE CABLATORELavoratori che realizzano in autonomia il cablaggio e la verifica elettrica di una tipologia di complesso(packer o maker) e con la conoscenza di due tipologie tecnologiche di controllore.Il montatore ha raggiunto una conoscenza del complesso che gli consente interventi di ottimizzazione deipercorsi di cablaggio e verifica, nelluso degli strumenti e nel controllo di conformità delle macchine.Con le conoscenze sopra indicate il lavoratore può anche affrontare interventi di ripristino dei cablaggi dicomplessi presso il cliente.MONTATORE ELETTRICOLavoratori che realizzano in autonomia il collaudo elettrico funzionale di un complesso, intervenendo suuna sola tipologia tecnologica di controllore.Il montatore ha raggiunto una conoscenza del complesso che gli consente interventi di ottimizzazione deipercorsi di collaudo, nelluso degli strumenti e nel controllo di conformità del complesso.Nellattività di lavoro in trasferta collabora a ttivamente con i meccanici allinstallazione, collaudo eavviamento di un complesso, programma i propri interventi con i colleghi, e cura il collaudo finale dellaparte elettrotecnica - elettronica del complesso. 383
  • 22. 6° LIVELLOMONTATORE ELETTRICOLavoratori che realizzano in autonomia di iniziativa il collaudo elettrico funzionale di più tipologie dicomplessi o di un complesso con sistemi di misura, lavorazione e controlli, in tempo reale, di qualitàprodotto ad elevata complessità.I lavoratori intervengono in autonomia su una tipologia tecnologica di controllore a contenuto informaticoed hanno la conoscenza di una seconda tecnologia di controllore; inoltre collaborano con UTE e con la SalaEsperimenti elettrica alla applicazione di tecnologie e componenti di nuova generazione e/o allanormalizzazione delle prime serie.Il montatore ha raggiunto una conoscenza dei complessi che gli consente di intervenire ed ottimizzare ilcollaudo funzionale in particolare di macchine e di gruppi a prevalente tecnologia elettrica, di diagnosticareguasti, di programmare prove su circuiti e componenti, e di eseguire il controllo di conformità dellemacchine.Nellattività di lavoro in trasferta e in grado di:• realizzare un collaudo finale presso il cliente di un complesso, esercitando un ruolo di responsabilità tecnica di altri montatori ed intrattenendo corretti rapporti con il clienteoppure • svolgere compiti generali di assistenza di impianti MIP (Modulo Integrato Polifunzionale) già collaudati e funzionanti, avendo acquisito una conoscenza della funzionalità dellimpianto mediante esperienza personale e con adeguati periodi di addestramento, in azienda ed in trasferta, tale da consentirgli interventi di ripristino della funzionalità, interventi di ordinaria manutenzione e la comprensione delle ragioni di problemi funzionali.7° LIVELLOLavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6 ° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo del montaggio elettrico ed hanno raggiunto una ampiezza ed unaprofondità di conoscenze tali da consentire lassunzione della responsabilità tecnica in trasferta dellattivitàdi installazione e collaudo di un impianto MIP (Modulo Integrato Polifunzionale).La conoscenza della funzionalità dellimpianto e dei parametri che influenzano il volume e la qualità dellaproduzione consentono lassunzione della responsabilità tecnica anche di specialisti diversi (elettrici emeccanici) e una buona conoscenza della lingua inglese consente di essere il punto di riferimento unificanteper intrattenere corretti rapporti con il cliente. 384
  • 23. PROFILI PROFESSIONALI REPARTO MONTAGGIOAzienda e RSU hanno ritenuto opportuno, ai fini di aderire maggiormente alla realtà organizzativa dellareaMontaggi, di descrivere un ulteriore profilo professionale oltre a quelli già precedentemente definiti.5° LIVELLOINSTALLATORE LAY-OUTLavoratori che realizzano in autonomia esecutiva i collegamenti e scollegamenti di tutte le sezioni dimacchina che compongono almeno tre tipologie di complessi, sia in sede che presso il Cliente, seguendo ladocumentazione di lay out.Inoltre completano i collegamenti di canali trasporto prodotto, canalette per cavi elettrici, e in trasfertaeffettuano il collegamento dei cavi medesimi, in modo da consegnare al tecnico montatore il collegamentodella macchina completato e pronto per ricevere la tensione.Per esigenze tecnico-organizzative il lavoratore potrà svolgere attività di preparazione e/o montaggio sugruppi semplici.Viene definita una sperimentazione dei lavoratori coinvolti, con prima verifica entro il 31/12/2002.Bologna, 31 luglio 2002Per lazienda per la RSU 385
  • 24. INQUADRAMENTO PERSONALE MAGAZZINOPREMESSALe novità più rilevanti nel mondo dei magazzini sono costituite dallinserimento di sistemi di automazione,di movimentazione e stoccaggio che, nel nostro caso, sono normalmente corredati da software gestionaliestremamente potenti e richiedenti conoscenze operative più vaste e diffuse.Contemporaneamente la variazione delle quantità delle immissioni e dei prelievi e lintensificarsi delnumero delle operazioni eseguite ha rafforzato quella necessità di precisione nella esecuzione di operazionisemplici che è da sempre una delle caratteristiche principali del lavoro nei magazzini.Lestrema variabilità delle dimensioni fisiche dei pezzi da movimentare indica in una buonadiversificazione dei sistemi di movimentazione e stoccaggio una "ulteriore" costante del nostro ambientelavorativo.Sulla base di queste considerazioni, i profili descritti cercano di cogliere le novità più rilevanti, conlobiettivo di fornire dei criteri per un corretto inquadramento del personale che si troverà ad operare con inuovi sistemi di automazione dei magazzini. 386
  • 25. LOGISTICA4° LIVMagazziniere qualificato che esegue con precisione e affidabilità le diverse operazioni di carico e scarico,mediante terminale, che interessano il magazzino nel quale è inserito; che esegue e verifica personalmentela composizione numerica dei prelievi e completa la documentazione necessaria.5° LIVMagazziniere che in autonomia esecutiva opera sulle funzioni di "ricezione, traslo/modula, spedizione"dellimpianto automatico, utilizzando i programmi di software su piattaforma PC; cura le operazioni diprelievo e distribuzione fisica dei pezzi, assicurando lesattezza delle quantità e la completezza delledocumentazioniMagazziniere che in autonomia esecutiva opera con completezza sulle funzioni di "ricezione, elaborazione,preparazione e spedizione" nei diversi magazzini, utilizzando i programmi di software su piattaforma PCper es. WINDSTORE, GDQUAL); cura le operazioni di distribuzione fisica dei pezzi prelievo edistribuzione), assicurando lesattezza delle quantità e la completezza delle documentazioni.5S LIVMagazziniere che, oltre a operare in autonomia sui sistemi informativi e sugli impianti avanzati (traslo,modula, ecc.) di stoccaggio e movimentazione, svolge mansioni di coordinamento e di controllo del lavorodi gruppi di addetti al magazzino, assicurando le priorità dei lavori e curando la distrib uzione delleoperazioni da eseguire.6 LIVResponsabile di un magazzino "dedicato" (ad es. ricambi): assicura la qualità del servizio sia verso lesterno(clienti) che verso linterno (reparti ed uffici interessati), collaborando alla definizione ed attuazione deimiglioramenti tecnico - organizzativi e coordinando il lavoro degli addetti. 387
  • 26. Caratteristiche salienti e possibilità di evoluzione delle competenze professionali allinterno degliambienti di progettazione meccanica ed elettrica.ALCUNE CONSIDERAZIONI GENERALILe note che seguono non vogliono essere una descrizione esaustiva di tutti tratti salienti che caratterizzanogli ambienti di progettazione nella nostra Azienda; non hanno nemmeno la pretesa di proporre unaponderazione precisa delle cose importanti e di quelle meno importanti.Lo scopo di questo testo è fornire una quadro di riferimento e alcuni spunti di discussione, soprattutto perapprofondire le linee di evoluzione più importanti che oggi caratterizzano il lavoro in progettazione e chevanno ad affiancarsi a caratteristiche già consolidate che i n questo documento sono solo accennate.Le considerazioni di carattere generale comuni ad entrambi gli ambienti (meccanico ed elettrico) sono:a) Lampiezza delle informazioni e delle conoscenze oggi utilizzate in progettazione è molto aumentatarispetto al passato. Per avere successo in progettazione oggi è richiesto di possedere un know-how molto piùdilatato ed esteso rispetto al passato.b) Essendosi ampliati i confini delle conoscenze richieste ed essendo aumentato "lo spazio" dellaprogettazione si sono molto diversificati anche i "sentieri di sviluppo" delle persone che lavorano inprogettazione. Le modalità di crescita e di acquisizione di competenze partono da livelli di scolarità comune(Scuola media superiore, Università) per diversificarsi sulla base delle concrete esperienze ed occasioni dilavoro e si ricompongono in maniera più omogenea nelle professionalità di alto livello.c) Per quanto possa sembrare una affermazione scontata, la progettazione meccanica è diventatasempre più "meccanica" e la progettazione elettrica - elettronica è diventata sempre più "elettrica -elettronica". Questo ulteriore arricchimento delle discipline originarie ha aumentato limportanza dell"approccio interdisciplinare" alle soluzioni dei problemi progettuali, di quelle discipline di "confine" e diquelle conoscenze comuni che consentono a specialisti diversi di colloquiare sullo stesso progetto.Qui di seguito verranno descritte separatamente le caratteristiche salienti della progettazione meccanica edella progettazione elettronica. 388
  • 27. LAMBIENTE DELLA PROGETTAZIONE MECCANICAIn questi anni si sono consolidate alcune linee di sviluppo che erano già presenti da tempo nellambientedella progettazione meccanica:- Si sono sviluppati i sistemi CAD (a 2 e 3 dimensioni) e sono aumentati (come numero epotenzialità) gli strumenti informatici (ad es. data base) a disposizione del disegnatore/progettista. Sipuò dire che non è cambiato loggetto del lavoro (produrre disegni e/o progetti), sono aumentati e si sonodiversificati gli strumenti nel "cassetto degli attrezzi" a disposizione del disegnatore/progettista. Poiché sitratta di strumenti informatici complessi ed evoluti la loro acquisizione richiede attenzione, formazionecontinua, impegno nei processi di apprendimento ed influenza la flessibilità di impiego delle competenzeprofessionali ed il risultato finale del lavoro.- E aumentata limportanza del "costruire bene" particolari, gruppi, macchine, e del processo diindustrializzazione del progetto meccanico.Questa caratteristica (il "costruire bene") fa parte della tradizione della nostra Società ma i cambiamenti delmercato del tabacco (laccentuarsi della concorrenza sui prezzi, la riduzione del ciclo di vita della macchina,la diversificazione del portafoglio prodotti laumento delle macchine speciali) hanno aumentatolimportanza di "pensare in maniera industriale fin dalla prima progettazione" in modo da ottenere unastruttura dei costi di produzione competitiva con i concorrenti.- Laumento della velocità delle macchine i problemi ecologici e la ricerca di materiali diconfezionamento sempre più economici da parte di tutti i clienti, hanno contribuito a sottolinearelimportanza della conoscenza di come si comportano i materiali durante il processo di confezionamento.Come si comportano i materiali (fra di loro molto vari: tabacco, carta, colle, ecc.) è una "scienza empirica" :occorre imparare dallesperienza, adattare alle nostre macchine ed alle specifiche situazioni delle diversemanifatture le informazioni reperite nella scarna letteratura esistente e dalle aziende fornitrici. Questoinsieme di informazioni e conoscenze diventa fondamentale quando si affronta la dimensione del progetto.- Accanto alle competenze prettamente meccaniche (dalle caratteristiche dei materiali da costruzione alla cinematica) si è affermato un insieme di discipline (pneumatica, fluidodinamica, calcolo) a cui il progettista meccanico fa riferimento con continuità (pneumatica), saltuariamente se lavora sulla Maker (fluidodinamica), cercando un rapporto con specialisti (calcolo). Questa elencazione non vuole essere esaustiva della realtà, ma solo esemplificativa di come sul solido tronco delle competenze meccaniche, si siano "ramificate" altre tipologie di competenze. E facile prevedere che questo processo di "gemmazione" continuerà ad avere degli sviluppi. 389
  • 28. Le novità che ci sembra di poter sottolineare sono due:1) Sulle nuove generazioni di macchine veloci limpiego di motori elettrici delle ultime generazioni harichiesto lacquisizione di competenze elettroniche di base da parte di progettisti meccanici. Oggi ilprogettista meccanico può risolvere problemi di moto o in maniera meccanica o utilizzando componentielettrici - elettronici (motori azionamenti) di cui deve conoscere i principi di base di funzionamento evalutare le prestazioni fu nzionali. Si può dire che, nel settore dei motori elettrici, è successo lo stessofenomeno verificatosi nel calcolo meccanico: un progettista deve avere delle competenze di base per potereessere autonomo nella soluzione dei problemi più semplici e per potere essere un interlocutore intelligentedello specialista quando affronta i problemi complessi. La differenza fondamentale (ed importante nellanostra attuale riflessione) è che, per la prima volta, alla maggioranza della popolazione dei progettistimeccanici (e non solo a qualche sparuto caso) viene chiesto di acquisire ed utilizzare serie competenze dibase su un insieme di componenti (motori ed attuatori) propriamente non meccanici e non legati aproblematiche meccaniche.2) Accanto alla progettazione di nuove generazioni di macchine veloci, che vedono impegnatiprogettisti capaci di confrontarsi con profonde innovazioni nella soluzione dei problemi di confezionamentoe di incarto, la nostra Società è impegnata nello sforzo di proporre al mercato modelli di macchine a diversilivelli di prestazioni e "macchine speciali". Questa tipologia di progetti ha coinvolto progettisti con unaprofonda conoscenza delle macchine esistenti, capaci di coniugare insieme modifiche ed adattamenticonsistenti con alcune soluzioni nuove garantendo, da subito o quasi, elevata affidabilità di prestazioni ecosti di costruzione contenuti.LAMBIENTE DELLA PROGETTAZIONE ELETTRICA-ELETTRONICALa caratteristica più evidente che balza agli occhi osservando il lavoro di progettazione elettrica - elettronicaè che si tratta di una "progettazione di sistema": vengono scelti dei componenti, li si collega allinterno diuno schema di impianto, si sviluppa il sistema di controllo e lo si applica ad una funzione di macchina. Nederiva che la professionalità di chi lavora in questo ambiente può seguire due grandi direttrici: svilupparsiseguendo lincremento di complessità del sistema oppure presidiare una specializzazione. Il tutto in uncontesto di rapidissima evoluzione delle tecnologie che sottolinea limportanza del progettista di sistemache innova, modifica, migliora con rapidità il proprio progetto utilizzando le tecnologie più adeguate allasoluzione del problema e dello specialista che sorveglia e studia levoluzione tecnologica di settoriimpegnativi e sofisticati.Le componenti tecnologico - professionali più importanti di questo "sistema progettuale" ci sembranoessere: 390
  • 29. a) La tecnologia di controllo della macchina automatica: è la "componente software" oggi importantenon solo per il suo "peso" allinterno del progetto ma anche per la sua grande diversificazione e per lanecessità di offrire al mercato contemporaneamente più tecnologie di sistemi di controllo.b) La conoscenza della funzionalità della macchina: oggi, molto più che in passato la tecnologiaelettrica - elettronica può contribuire a risolvere problemi di funzionalità delle macchine. Ne deriva che leconoscenze del processo di confezionamento, dei comportamenti dei materiali di incarto, di problemi dellaqualità del prodotto, ecc. sono molto più impor tanti che in passato.c) Motori ed attuatori dellultima generazione sono la "novità tecnologica" più importante e piùinnovativa che ha caratterizzato questi ultimi anni 90. Per di più sono componenti che cominciano ad avereuna programmazione interna e richiedono la conoscenza di linguaggi specifici. Si può dire che questicomponenti rappresentano un prepotente ritorno" allimportanza dellhardware e dei linguaggi - macchinanel settore dellautomazione, dopo gli anni in cui lavvento del software di controllo macchina e lo sviluppodi linguaggi sempre più potenti e "friendly" avevano rappresentato linnovazione più importante.d) Su Maker e Mettifiltro si sono sviluppate delle tecnologie molto particolari e non utilizzatediffusamente, perché richieste da controlli di qualità nel processo di confezionamento molto specifici.Usando un linguaggio elettronico, si può dire che si tratta di tecnologie "dedicate" al controllo dellemacchine che producono la sigaretta, di importanza decisiva per il successo sul mercato di questemacchine. Queste tecnologie possono essere prese come esempio dellimportanza della specializzazione nelsettore elettronico.e) Il ricondurre a dimensioni industriali (riproducibilità, costo, affidabilità) lo sche ma elettrico,limpianto, lapplicazione elettronica nel suo complesso è diventato sempre più importante e "critico" per ilsuccesso della macchina automatica. Questo ottenere un risultato finale "industriale" è tanto più importantein quanto linnovazione nel settore elettrico - elettronico è frutto di curiosità, di ricerca sperimentale. didisponibilità a cambiare che. alla fine del lavoro, viene completata da un lavoro sistematico diottimizzazione che consente allo sforzo di innovazione di realizzarsi in un processo industriale. 391
  • 30. PROFILI UFFICIO TECNICO MECCANICO5° LIVELLODISEGNATORE DI PARTICOLARILavoratori che in autonomia operativa realizzano e modificano disegni costruttivi di particolari meccanicidi media complessità o parti di gruppi static i, inoltre preparano una semplice distinta base degli elementifu nzionali o di formato.Il disegnatore ha raggiunto una conoscenza dei particolari e dei gruppi che gli consente di avere il controllodei metodi di lavoro, degli strumenti informatici e delle conformità del prodotto.5° LIVELLO SUPERIOREDISEGNATORE DI GRUPPILavoratori che in autonomia realizzano e modificano disegni costruttivi di gruppi meccanici semplici,statici e dinamici, inoltre elaborano le distinte base degli elementi fu nzionali o di formato.Questi lavoratori hanno conoscenze di base sui materiali manipolati dai gruppi e sugli elementi diindustrializzazione dei gruppi stessi.Il disegnatore ha raggiunto una conoscenza dei gruppi che gli consente di intervenire nei metodi di lavoro,nelluso degli strumenti informatici e matematici e nel controllo di conformità del gruppo.Inoltre ha raggiunto un livello di esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidisegnatori esterni allazienda.6° LIVELLOPROGETTISTA DI GRUPPILavoratori che svolgono in autonomia di iniziativa lattività di progettazione di gruppi fu nzionali complessio di gruppi formato di macchina e inoltre progettano le distinte basi degli elementi funzionali o di formato.Questi lavoratori hanno conoscenze specifiche sui materiali manipolati dai gruppi e sugli elementi diindustrializzazione dei gruppi stessi.lì progettista ha raggiunto una conoscenza dei gruppi che gli consente di migliorare i metodi di lavoro, glistrumenti informatici, matematici e concettuali e il controllo di conformità dei gruppi o dei formati.Inoltre ha raggiunto un livello di esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidisegnatori.PROGETTISTA SPECIALISTALavoratori che svolgono in autonomia di iniziativa lattività di progettazione in una particolare area dispecializzazione su gruppi complessi (esempi: industrializzazion i, rifacimenti, calcolo, personalizzazioni,pneumatica, …), inoltre progettano le distinte basi degli elementi fu nzionali.li progettista ha raggiunto una conoscenza dellarea di specializzazione che gli consente di migliorare imetodi di lavoro, gli strumenti informatici, matematici e concettuali e il controllo di conformità del gruppo.Inoltre ha raggiunto un livello di esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidisegnatori. 392
  • 31. 7° LIVELLOPROGETTISTA DI MACCHINALavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6 ° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della progettazione delle macchine realizzando studi con elementiinnovativi di particolari e di gruppi, funzionali o di formato, a elevata complessità.Il progettista ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro, tenere rapporti con altre aree e/o fu nzioni aziendali e avere, inalcuni casi, rapporti con i clienti.PROGETTISTA SPECIALISTALavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6 ° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della progettazione in una particolare area di specializzazione (esempi:industrializzazione, rifacimenti, calcolo, personalizzazioni, pneumatica, ...).Lo specialista ha raggiuntorilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali può assumere la responsabilità tecnica di ungruppo di lavoro, tenere rapporti con altre aree e/o f nzioni aziendali e avere, in alcuni casi, rapporti con i uclienti.7° LIVELLO QUADRO "PROFESSIONAL"Lavoratori che, con carattere di continuità, svolgono attività di progettazione, di ricerca e di innovazionenella realizzazione di macchine o allinterno di un area di specializzazione nella quale sviluppano notevolicontributi su macchine diverse. Lelevata competenza consente a questi lavoratori di intrattenere rapportidiretti con i clienti, di contribuire alla definizione degli obiettivi di prodotto, di assumere la responsabilitàtecnica di gruppi di progetto e di curare la crescita professionale e il raggiungimento dei risultati. 393
  • 32. PROFILI UFFICIO TECNICO ELETTRICO5° LIVELLODISEGNATORE DI SCHEMILavoratori che in autonomia operativa realizzano e modificano schemi e parti di programmi semplici diimpianti elettrici, di costruttivi elettrici, di circuiti elettronici e di logica delle macchine, inoltre preparanouna semplice documentazione di supporto.Il disegnatore ha raggiunto una conoscenza degli schemi e dei programmi che gli consente di avere ilcontrollo dei metodi di lavoro, degli strumenti informatici e della conformità del prodotto.5° LIVELLO SUPERIOREDISEGNATORE ELETTRICOLavoratori che in autonomia realizzano e modificano schemi e parti di programmi di media complessità diimpianti elettrici, di costruttivi elettrici, di circuiti elettronici e di logica delle macchine, inoltre elaborano ladocumentazione di supporto. Questi lavoratori hanno conoscenze di base sugli elementi diindustrializzazione delle parti elettriche.Il disegnatore ha raggiunto una conoscenza degli schemi e dei programmi che gli consente di intervenire neimetodi di lavoro, nelluso degli strumenti informatici e matematici e nel controllo di conformità delprodotto.Inoltre ha raggiunto un livello di esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidisegnatori esterni allazienda.6° LIVELLOPROGETTISTA ELETTRICOLavoratori che svolgono in autonomia di iniziativa lattività di progettazione di sistemi elettrici o elettronicie software complessi di macchina e inoltre progettano la documentazione informativa e costruttiva disupporto.Questi lavoratori hanno conoscenze specifiche sugli elementi di industrializzazione dei sistemi progettati.Il progettista ha raggiunto una conoscenza dei sistemi che gli consente di migliorare i metodi di lavoro, glistrumenti informatici, matematici e concettuali, il controllo di conformità dei sistemi e di partecipareallaggiornamento delle tecnologie usate. Inoltre ha raggiunto un livello di esperienza con la quale puòassumere la responsabilità tecnica di alc uni disegnatori. 394
  • 33. PROGETTISTA SPECIALISTALavoratori che svolgono in autonomia di iniziativa lattività di progettazione in una particolare area dispecializzazione su sistemi elettrici o elettronici o softwarecomplessi (esempi: motori elettrici, sensori e attuatori, controlli di prodotto, industrializzazione hardware,piattaforme software , ...), inoltre progettano la documentazione informativa e costruttiva di supporto.Il progettista ha raggiunto una conoscenza dellarea di specializzazione che gli consente di migliorare imetodi di lavoro, gli strumenti informatici, matematici e concettuali, il controllo di conformità dei sistemi,di partecipare allaggiornamento delle tecnologie usate ed alla sperimentazione di nuovi componenti.Inoltre ha raggiunto u n livello di esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidisegnatori.7° LIVELLOPROGETTISTA ELETTRICO DI MACCHINALavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6 ° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della progettazione elettrica delle macchine che consente a loro di avereuna visione generale del progetto (centralina, software e funzionalità della macchina) e di realizzare studi conelementi innovativi di schemi e sistemi elettrici ad elevata complessità.Il progettista ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro, promuovere laggiornamento delle tecnologie usate, tenererapporti con altre aree e/o fu nzioni aziendali e avere, in alcuni casi, rapporti con i clienti.PROGETTISTA SPECIALISTALavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6 ° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della progettazione elettrica in una particolare area di specializzazione(esempi: motori elettrici, sensori e attuatori, controlli di prodotto, industrializzazione hardware, piattaformesoftware,..). Lo specialista ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali puòassumere la responsabilità tecnica di un gruppo di lavoro, promuovere laggiornamento delle tecnologieusate e la sperimentazione di nuovi componenti, tenere rapporti con altre aree e/o funzioni aziendali eavere, in alcuni casi, rapporti con i clienti.7° LIVELLO QUADRO "PROFESSIONAL"Lavoratori che, con carattere di continuità, svolgono attività di progettazione, di ricerca e di innovazionenella realizzazione delle strutture elettriche di macchine o allinterno di un area di specializzazione elettricanella quale sviluppano notevoli contributi su macchine diverse.Lelevata competenza consente a questi lavoratori di intrattenere rapporti diretti con i clienti, di contribuirealla definizione degli obiettivi di prodotto, di assumere la responsabilità tecnica di gruppi di progetto e dicurare la crescita professionale e il raggiungimento dei risultati. 395
  • 34. ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA EVOLUZIONE DEL LAVORO DEGLI UFFICI TECNICIDI OFFICINAIn questi ultimi anni e per il prossimo futuro, gli Uffici Tecnici di Officina (quellinsieme di uffici che sioccupano di tutto il processo di industrializzazione e costruzione di particolari) hanno sviluppato luso distrumenti CAM (Computer Aided Manufacturing) più evoluti e potenti, in particolar modo a 3D, che hannopermesso una riduzione dei tempi di elaborazione e programmazione, ed una riduzione delle possibilità dierrore. Anche in questo caso luso di strumenti CAM più sofisticati, che - per esempio consentono di"programmare" con continuità su tutte le facce del particolare non ha coinvolto tutti gli ambientidellofficina, ma ha interessato particolarmente le lavorazioni di fresatura ed alesatura.A questa "naturale" evoluzione degli strumenti CAM, si possono affiancare alcuni fenomeni significativiche sono frutto sia di scelte aziendali che di evoluzioni tecnologiche.a) In genere si può dire che lindustrializzazione è "risalita un passo a monte"; in altre parole chi svolgeun ruolo nel processo di industrializzazione ha anticipato i tempi di incontro e discussione con gli Ufficitecnici, per poter proporre alternative costruttive al momento dellanalisi dei gruppi. Allo stesso modo sistanno studiando metodi di preventivazione rapida che, senza sostituire la classica analisi "tempi e metodi"di tutti i particolari, sia in grado di fornire indicazioni veloci ed attendibili, in grado di orientare, il piùanticipatamente possibile, il lavoro del progettista.b) Si sta consolidando lesperienza di analisi "tempi e metodi" dei montaggi. Ai primi lavori di"tempificazione" delle nuove generazioni di macchine automatiche, verrà fatta seguire unattività diaggiornamento ed approfondimento, anche sulla base delle prime positive esperienze.c) Verrà sviluppata lesperienza di raggruppamento in famiglie di pezzi simili, per consentire unaprogrammazione dei lavori che ottimizzi i tempi di attrezzatura e le modalità di lavorazione. Anche inquesto caso non sarà un lavoro "totalizzante", ma sarà importante determinare quelle famiglie dei pezzi che,nel vasto oceano delle lavorazioni meccaniche, richiedono e giustificano studi ed attenzioni specifiche.d) I "prelavorati" si sono arricchiti di molte tipologie di pezzi (stampati, pressofusi, microfusi,sinterizzati, ecc...) che si pongono in alternativa alle lavorazioni dal pieno. Questo insieme di "metodicostruttivi" , dai quali partire per ottenere il particolare finito, è in forte evoluzione e si arricchisce, concontinuità, di nuove realizzazioni tecnologiche.e) E in fase di studio una definizione di costi "standard" per tipologie di pezzi, ed indici economici dipossibili costi attesi per tipologie di prelavorati, pressofusi, stampati etc. Questo sforzo di "definizioneeconomica" di costi attesi si inserisce nel più vasto quadro di messa a punto di strumenti moderni per ilavori di industrializzazione.Bologna, 29/06/2000 396
  • 35. PROFILI UFFICI TECNICI DI OFFICINAAREA TECNICA DI FABBRICAZIONE INDUSTRIALE5° LIVELLOANALISTA DI DISEGNILavoratori che in autonomia operativa verificano i disegni meccanici di particolari in rapporto ai cicli dilavorazione e disegnano attrezzature semplici, inoltre preparano una documentazione semplice di supporto.Lanalista ha raggiunto una conoscenza dei particolari che gli consente di avere il controllo dei metodi dilavoro, degli strumenti informatici e di conformità del risultato.5° LIVELLO SUPERIOREDISEGNATORE INDUSTRIALELavoratori che in autonomia analizzano criticamente e migliorano il disegno dei particolari, realizzanolindustrializzazione di disegni meccanici di particolari dal pieno e/o da semilavorati, definiscono i cicli, imateriali e i trattamenti e disegnano le attrezzature, inoltre elaborano la documentazione di supporto.Il disegnatore ha raggiunto una conoscenza dei particolari che gli consente di intervenire nei metodi dilavoro, nelluso degli strumenti informatici e nel controllo di conformità del risultato.6° LIVELLODISEGNATORE INDUSTRIALE DI GRUPPILavoratori che in autonomia di iniziativa realizzano lindustrializzazione, la messa a punto e limpiegabilitàdi particolari, relativi a gruppi meccanici, ricavati dal pieno e/o da semilavorati, intervengono neglielementi economici del gruppo, definiscono i cicli, le norme, i materiali, i trattamenti e disegnano leattrezzature, inoltre realizzano la documentazione informativa e costruttiva di supporto.Il disegnatore ha raggiunto conoscenze tecniche nellutilizzo dei particolari, dei gruppi e delle lavorazioni diofficina che gli consente di migliorare i metodi di lavoro, gli strumenti informatici e concettuali, il controllodi conformità del risultato e contribuisce nelle scelte progettuali.Inoltre ha raggiunto un livello di esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidisegnatori e/o analisti.7° LIVELLOINDUSTRIALIZZATORE DI MACCHINELavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo dindustrializzazione delle macchine e di gruppi meccanici complessi einnovativi inoltre hanno raggiunto un livello ampio di autonomia nelle decisioni sullimpiego di particolari ingruppi meccanici completi, assumono responsabilità tecniche nella introduzione di innovazionitecnologiche nei loro settori, sono in grado di realizzare preventivazioni rapide su gruppi complessi einnovativi e intervengono nelle scelte di tipo funzionale.Il lavoratore ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro e tenere rapporti con altre aree e/o funzioni aziendali. 397
  • 36. AREA TEMPI E METODI5° LIVELLOPREVENTIVISTA DI BASELavoratori che in autonomia operativa verificano i tempi e i metodi di lavorazione, alle macchine utensili oal montaggio, analizzano criticamente disegni semplici e le relative scelte dei materiali, definiscono ciclisemplici, modificano e aggiornano cicli esistenti e supportano, con le indicazioni ricevute, le attività dicommessa analizzando dati gestionali di singoli codici, inoltre preparano una documentazione semplice disupporto.Il preventivista ha raggiunto una conoscenza dei tempi e dei metodi che gli consente di avere il controllodei propri metodi di lavoro, degli strumenti informatici e di conformità del risultato.5° LIVELLO SUPERIOREPREVENTIVISTA DI PARTICOLARILavoratori che in autonomia realizzano preventivi per i tempi e i metodi di lavorazione su particolari, allemacchine utensili o al montaggio, di gruppi meccanici semplici, analizzano criticamente i disegni,definiscono cicli di media complessità e contribuiscono a definire i tempi con i fornitori esterni, inoltreelaborano la documentazione di supporto.Il preventivista ha raggiunto una conoscenza dei particolari o dei gruppi semplici che gli consente dicontribuire al lancio e alliter di commessa, di effettuare controlli sulle lavorazioni a prezzo e le relativefatture e di intervenire nei propri metodi di lavoro, nelluso degli strumenti informatici e nel controllo diconformità del risultato.6° LIVELLOPREVENTIVISTA DI GRUPPILavoratori che in autonomia di iniziativa svolgono lattività di preventivazione per i tempi e i metodi dilavorazione, alle macchine utensili o al montaggio, di gruppi meccanici, definiscono i cicli complessi e lastruttura completa dei costi di lavorazione, inoltre realizzano la documentazione informativa e costruttiva disupporto.Il preventivista ha raggiunto una conoscenza dei particolari e dei gruppi che gli consente di migliorare ipropri metodi di lavoro, gli strumenti informatici e concettuali e il controllo di conformità del risultato.inoltre contribuisce nelle scelte progettuali e intrattiene rapporti diretti con i fornitori esterni.7° LIVELLOPREVENTIVISTA DI STUDILavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della preventivazione di gruppi meccanici complessi di progetti innovativie di studi, i oltre intervengono nelle scelte di tipo funzionale, elaborano i costi di macchina o di complessi e nrealizzano la preventivazione rapida di gruppi in fase di progetto.Il preventivista ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le qua li può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro e tenere i rapporti con altre aree e/o funzioni aziendali. 398
  • 37. AREA TECNICA DI OFFICINA5° LIVELLOPROGRAMMATORE DI BASELavoratori che in autonomia operativa realizzano programmi di lavorazione semplici per macchine utensilia controllo numerico, disegnano attrezzature semplici e inseriscono cicli di lavorazione, inoltre preparanouna documentazione semplice di supporto.Il programmatore ha raggiunto una conoscenza della programmazione che gli consente di avere il controllodei propri metodi di lavoro, degli strumenti informatici e di conformità del risultato.5° LIVELLO SUPERIOREPROGRAMMATORE CONTROLLO NUMERICOLavoratori che in autonomia realizzano programmi per macchine utensili a controllo numerico, disegnanoattrezzature di media complessità, modificano cicli esistenti e intervengono sugli utensili impiegati, inoltreelaborano la documentazione di supporto.Il programmatore ha raggiunto una conoscenza della programmazione che gli consente di intervenire neipropri metodi lavoro, nelluso degli strumenti informatici e nel controllo di conformità del risultato.6° LIVELLOPROGRAMMATORE DI MACCHINALavoratori che in autonomia di iniziativa svolgono lattività di programmazione complessa su almeno unafamiglia di macchine utensili a controllo numerico (esempi: alesatrici, copiatrici, fresatrici….), disegnano leattrezzature complesse, i cicli e le norme di lavorazione, programmano gli utensili da usare econtribuiscono alla introduzione di nuovi strumenti di programmazione, di nuova utensileria o nuovemacchine a controllo numerico, inoltre realizzano la documentazione informativa e costruttiva di supporto.Il programmatore ha raggiunto una conoscenza della programmazione che gli consente di migliorare ipropri metodi di lavoro, gli strumenti informatici e concettuali e il controllo di conformità del risultato7° LIVELLOPROGRAMMATORE DI OFFICINALavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della programmazione delle macchine utensili a controllo numericopresenti nellofficina inoltre curano lintroduzione di rilevanti trasformazioni tecnologiche e operano suparticolari meccanici nuovi e innovativi.Il programmatore ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro e tenere i rapporti con altre aree e/o funzione aziendali. 399
  • 38. LELABORAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DELLE MACCHINE AUTOMATICHEG.D: SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVENel settore della documentazione possono essere identificati due grandi filoni di innovazione:1) la documentazione di una macchina sarà sempre più un "data base" unitario ed integrato, una"libreria completa", al quale accedere per estrarre le informazioni che interessano allutente/cliente.Ne deriva che diminuiscono di importanza le documentazioni dedicate (cataloghi e/o manuali per i ricambi,le parti di macchina, i formati, la parte elettrica o meccanica) si sta progressivamente affermando ununicadocumentazione di base, che descrive tutta la macchina, alla quale si potrà accedere per soddisfare leesigenze di informazioni di persone con ruoli diversi (per es. un montatore o un manutentore meccanico chedeve intervenire su un formato, un acquisitore che deve ordinare parti di ricambio, ecc.)A tuttoggi non sono stati realizzati esempi completi di questa tendenza, ma alcuni esempi parzialiconfermano levoluzione della documentazione tecnica in questa direzione:- La macchina per sigari ha unificato la documentazione di macchina e di formato.Terminato il progetto della macchina, i disegni sono stati corredati dei cicli di montaggio dai "Tempi eMetodi" ed è stato possibile elaborare la documentazione prima della produzione della macchina seguendouna logica funzionale e partendo dal disegno di progetto: una parte di macchina che esegue una particolarefunzione viene descritta /documentata nella sua interezza, macchina e formato.- La nuova steccatrice BV è stata interamente disegnata a 3D, i disegni in esploso sono statiapprontati durante la permanenza del prototipo in Sala Esperimenti ed i cicli di montaggio erano pronti inlarga parte prima dellentrata in produzione della prima commessa.Questi risultati sono stati possibili perché da tempo si era imboccata la strada dellunificazione della partemeccanica ed elettrica nel settore delle istruzioni, i sistemi CAD a 3 D consentono lestrazione automaticadi particolari e gruppi ed i disegni di progetto sono di più facile lettura e non è più indispensabileridisegnare i disegni meccanici in disegno esploso, i Tempi e Metodi da più di un anno lavorano sulladefinizione preventiva dei cicli di montaggio.Naturalmente questa descrizione dei "prototipi" della documentazione futura è sommaria e non rendegiustizia della complessità e del lavoro che ha richiesto, per es., lunificare la logica dei gruppi meccanicicon la logica della distinta base "parametrata" degli elettrici, la fatica dellapprendimento di un CAD a 3Decc., ma indica con sufficiente chiarezza la strada che verrà percorsa.2) Si stanno affermando strumenti CAD dedicati alla documentazione. Levoluzionedellinformatica ha portato anche nel settore della documentazione tecnica la possibilità di archiviare grandinumeri di informazioni su CD Rom, di trasmettere dati mediante la rete, ma ha anche proposto sistemigrafici nati principalmente per elaborare documentazione tecnica.In passato un sistema grafico nasceva per progettare, si arricchiva di collegamenti con il mondo dellaproduzione e, infine, poteva essere utilizzato, investendo in software, anche per la documentazione tecnica.Oggi esiste la possibilità di prendere in considerazione strumenti CAD "dedicati" alla documentazione conprestazioni decisamente notevoli. 400
  • 39. Linfluenza che questi due filoni di innovazione possono avere sul contenuto professionale del lavoro dellepersone che prestano la propria attività nellambito della documentazione tecnica si manifesta nei puntiseguenti:a) La conoscenza della funzionalità della macchina diventa sempre più importante.Capire come funziona la macchina automatica, (cosa fa, come lo fa, a cosa serve quel movimento o quelcontrollo) è fondamentale non solo per descrivere e documentare in maniera integrata la macchina nella suainterezza, ma anche per capire il punto di vista di un singolo utente, valutare limportanza di un particolareed il dettaglio che bisogna fornire.b) Non più solo CAD, ma CAD più informatica.Mentre in passato il sistema CAD era lespressione più avanzata dellinformatica nel lavoro didocumentazione, oggi gli strumenti informatici di cui ci si può avvalere sono sistemi CAD sempre piùpotenti e sempre più inseriti in un "paniere" di strumenti informatici che consentono lelaborazione,larchiviazione e la trasmissione di disegni e testi, di foto ed immagini in movimento.c) Disegno e stesura di testi, ma non solo.I cataloghi e i manuali "dedicati" comportavano una specializzazione nellesecuzione di disegni (in esploso)e di testi a diversi livelli di sofisticazione. Levoluzione della tecnologia informatica e la visione integratadella documentazione ha semplificato le specializzazioni ed ha ampliato gli strumenti e le informazioni daelaborare ed organizzare: il CAD semplifica lestrazione dei "particolari da studio", ma i nuovi mezzi dirappresentazione consentono luso di immagini (foto, "punti luce") che aggiungono anche un aspettoestetico e di ricerca di una maggiore gradevolezza della documentazione tecnica.14 Settembre 2000 401
  • 40. PROFILI UFFICI DOCUMENTAZIONE5° LIVELLODOCUMENTARISTA DI BASELavoratori che in autonomia operativa documentano particolari e gruppi meccanici semplici descrivendoe/o disegnando schemi funzionali o esplicativi relativi a parti di manuali o disegnando tavole esplose eallegando descrizioni tabellari relative a parti di cataloghi.Il lavoratore ha raggiunto una conoscenza della funzionalità dei gruppi che gli consente di mantenere ilcontrollo delle modalità di lavoro, degli strumenti informatici e di conformità del risultato.5° LIVELLO SUPERIOREDOCUMENTARISTA DI GRUPPILavoratori che in autonomia documentano gruppi meccanici complessi, con primi elementi diparametrizzazione, per alcune tipologie di manuali (funzionali, regolazione, manutenzione, sicurezza, ...) oper cataloghi ricambi; inoltre eseguono i relativi aggiornamenti.Il lavoratore ha raggiunto una conoscenza dei gruppi meccanici che gli consente di intervenire nei proprimetodi di lavoro, ne lluso degli strumenti informatici e nel controllo di conformità del risultato.6° LIVELLODOCUMENTARISTA DI MACCHINELavoratori che in autonomia di iniziativa svolgono attività di documentazione parametrica di macchinenuove o rifacimenti o loro parti di elevata complessità per realizzare una tipologia di manuale per alcunefamiglie di macchine oppure alcune tipologie di manuali (funzionali, regolazione, manutenzione, sicurezza,...) per una sola famiglia di macchine o per realizzare cataloghi completi e finiti per diverse famiglie dimacchine. I lavoratori, inoltre, avendo acquisito una elevata conoscenza della funzionalità delle macchine,sono in grado di avere una particolare attenzione agli aspetti estetici e alla gradevolezza, di capire il puntodi v di un singolo utente e di valutare limportanza di un particolare o di un gruppo ed il dettaglio che istabisogna fornire.Il lavoratore ha raggiunto conoscenze tecniche nella documentazione delle macchine che gli consente dimigliorare i propri metodi di lavoro, gli strumenti informatici e il controllo di conformità del risultato,inoltre ha acquisito un esperienza con la quale può assumere la responsabilità tecnica di alcunidocumentaristi di base e/o di gruppi. 402
  • 41. 7° LIVELLODOCUMENTARISTA SPECIALISTALavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno una notevole e prolungataesperienza nel campo della documentazione di macchine innovative e di elevata complessità e assumonoresponsabilità tecniche nella sperimentazione e introduzione di nuovi metodi e tecnologie perlelaborazione, lintegrazione, larchiviazione e la trasmissione di disegni, di testi, di foto, di immagini e difilmati su supporti tradizionali o innovativi. I lavoratori, inoltre, definiscono le linee guida e promuovono,assumendone la responsabilità tecnica, linnovazione degli aspetti di estetica e di gradevolezza nelladocumentazione.Il lavoratore ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza, con le quali può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro e tenere i rapporti con le altre aree e/o funzioni aziendali e inparticolare con gli utenti interni ed esterni dei manuali o dei cataloghi. 403
  • 42. IL CONTESTO TECNICO ORGANIZZATIVO DEL SISTEMA INFORMATIVO E SUAPOSSIBILE EVOLUZIONELo "scenario" sul quale possiamo collocare il nostro Sistema Informativo è formato di due grandicomponenti:- la tecnologia EDP (linguaggi, sistemi, reti ecc.), che si sviluppa allesterno della G.D, con ritmi dicambiamento molto veloci e con innovazioni "generazionali" che costringono gli specialisti del settore adaffrontare non solo la naturale evoluzione di una tecnologia ma anche frequenti "salti generazionali" checomportano lapprendimento e luso di concetti, tecniche, modalità operative profo ndamente differenti-i processi aziendali, la cui conoscenza sempre più approfondita diventa condizione indispensabile peril dialogo con lutente e per applicazioni informatiche sempre più raffinate. Questa conoscenza è dinamica",in altre parole richiede una partecipazione alla sua elaborazione che contribuisce a farla evolvere: ilmiglioramento dei processi aziendali avviene anche sotto la spinta ed al momento di implementareapplicazioni EDP.Ne consegue che la professionalità delle persone che operano allinterno del Sistema informativo èinfluenzata da queste due componenti, sia singolarmente che (nella maggior parte dei casi) in manieraconiugata.Qui di seguito cerchiamo di descrivere momenti importanti nella "generazione" di competenze eprofessionalità:a) la ricerca allesterno e la diffusione allinterno di nuove tecnologie informatiche (dai linguaggi aisistemi). Levoluzione esterna è talmente veloce che diviene fondamentale conoscere, studiare, testarequello che altri inventano e che, forse, può essere utile al nostro ambiente. E quellattività che viene definita"scouting" e che generalmente è affiancata dalla attività di diffusione allinterno di quanto si è trovatoallesterno. Questa attività di diffusione e di prima applicazione richiede capacità diverse dallo scouting: chiricerca allesterno è curioso, capace di studiare e testare, capace di immaginare come applicare alla G.Dstrumenti e concetti inventati ed usati altrove. Chi diffonde deve essere capace di informare, convincere,spiegare, al limite "vendere"; per quanto le due attività richiedano capacità diverse devono convivere nellastessa persona perché altrimenti risulta difficile portare allinterno e far capire problematiche complesse e,spesso, profondamente nuove rispetto alla realtà professionale esperita tutti i giornib) la personalizzazione che esperimenta usi "estremi" di tecnologie importate. Lesigenza di applicare aprocessi aziendali complessi linguaggi, software, sistemi porta ad esperimentare luso non standard" oparticolarmente approfondito (verrebbe da dire non convenzionale") di strumenti informatici fino adarrivare ad una certa "originalità applicativa". 404
  • 43. c) la poliedricità delle tecnologie presenti: è ormai una costante per il nostro sistema informativo. Leapplicazioni approfondite e le esigenze particolarmente diversificate degli utenti hanno comportato, fino adoggi, una "copresenza" di strumenti, linguaggi, sistemi diversi che hanno notevolmente contribuito allacomplessità del sistema informativo e, in alcuni casi, alla poliedricità delle professioni.d) approfondite conoscenze dei processi aziendali: applicare sistemi nuovi e processi complessiimplica un approfondimento progressivo del processo aziendale in quanto tale. Questa conoscenzaprogressiva può consentire di partecipare alla discussione dellarchitettura del processo, di sue modifiche edevoluzioni combinando insieme in modi anche nuovi ed originali le possibilità offerte dalla tecnologiainformatica e le esigenze "di partenza" dellutente. 405
  • 44. PROFILI AREA SISTEMI INFORMATIVI 5° LIVELLOOPERATORE SISTEMALavoratori che in autonomia operativa eseguono e controllano procedure per la conduzione di un sistemacomplesso di elaborazione dati.L’operatore ha raggiunto una conoscenza del sistema di elaborazione che gli consente di migliorare ipercorsi di conduzione, l’uso degli strumenti e il controllo di conformità delle procedure.OPERATORE SOFTWARELavoratori che in autonomia operativa realizzano e modificano sezioni di software di media complessità oparti di moduli semplici, inoltre preparano una semplice documentazione degli elementi funzionali o diparametrizzazione.Il programmatore ha raggiunto una conoscenza delle sezioni e dei moduli che gli consente di avere ilcontrollo dei metodi di lavoro, degli strumenti informatici, dei linguaggi di programmazione, e delleconformità del prodotto. 5° LIVELLO SUPERIORESISTEMISTA BASELavoratori che in autonomia eseguono, controllano e modificano componenti hardware e software per laconduzione di un sistema complesso di elaborazione dati.Il sistemista ha raggiunto una conoscenza del sistema di elaborazione che gli consente di ottimizzare ipercorsi di conduzione e di manutenzione, l’uso degli strumenti e il controllo di conformità del risultato.PROGRAMMATORE BASELavoratori che in autonomia realizzano e modificano moduli software complessi, inoltre realizzano ladocumentazione degli elementi funzionali o di parametrizzazione.Il programmatore ha raggiunto una conoscenza dei moduli che gli consente di intervenire nei metodi dilavoro, nell’uso degli strumenti informatici e logici e nel controllo di conformità del prodotto. 6° LIVELLOSISTEMISTALavoratori che in autonomia di iniziativa svolgono attività di gestione per alcune piattaforme componentiun sistema complesso di elaborazione dati, in particolare per quanto riguarda i software di base, le banchedati e l’hardware, inoltre intervengono nel software, interno e/o di mercato, per realizzarepersonalizzazioni, modifiche, ottimizzazioni e progetti sulle procedure e/o sui DB aziendali.Il sistemista ha raggiunto una conoscenza del sistema che gli consente di migliorare i propri metodi dilavoro, gli strumenti analitici e concettuali e il controllo di conformità del risultato, inoltre contribuisce allasoluzione di problemi inerenti le connessioni tra le varie piattaforme e intrattiene rapporti diretti con gliutenti aziendali, e di contenuto tecnico con i fornitori esterni. 406
  • 45. ANALISTA/PROGRAMMATORELavoratori che in autonomia di iniziativa svolgono attività di micro analisi funzionale nei processi aziendalie di programmazione software applicativi complessi e intervengono nella manutenzione, modifica epersonalizzazione degli applicativi aziendali e commerciali, inoltre elaborano la documentazione disupporto informativo e formativo.Il lavoratore ha raggiunto una conoscenza dell’analisi e della programmazione che gli consente dimigliorare i propri metodi di lavoro, gli strumenti analitici e concettuali, di assistere gli utenti all’uso deiprogrammi e di verificare la conformità dei prodotti, è inoltre in grado di correggere direttamente eventualierrori riscontrati. 7° LIVELLOSISTEMISTA ESPERTOLavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della gestione e innovazione di un sistema complesso di elaborazione egovernano l’installazione, la verifica, la personalizzazione e le modifiche di nuove strutture software ehardware, inoltre affrontano la risoluzione di problemi complessi relativi alla interconnessione fra sistemidiversi.Il sistemista esperto ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità e ampiezza che aggiorna con studi difattibilità e ricerche, e può assumere la responsabilità tecnica di un gruppo di lavoro, tenere i rapporti con lealtre funzioni aziendali e relazionare con i fornitori esterni di software e hardware.ANALISTA ESPERTOLavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisit o una notevole eprolungata esperienza che aggiornano con studi di fattibilità e ricerche, nel campo dell’analisi macro diprocessi aziendali funzionali/interfunzionali e nella programmazione di sistemi software applicativi. Laprolungata esperienza consente a questi lavoratori di fornire significativi contributi all’innovazione epersonalizzazione delle applicazioni software, inoltre definiscono gli orientamenti e la documentazione disupporto informativo e formativoL’analista ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità ed ampiezza, con le quali può assumere laresponsabilità tecnica di un gruppo di lavoro e tenere i rapporti con le altre funzioni aziendali.ESPERTO SOFTWARELavoratori che, oltre alle caratteristiche di professionalità del 6° livello, hanno acquisito una notevole eprolungata esperienza nel campo della programmazione di sistemi software applicativi con l’uso dilinguaggi e/o tecniche di programmazione diverse e nell’analisi di processi aziendali funzionali complessiche aggiornano con studi di fattibilità e ricerche. Le capacità specialistiche consentono a questi lavoratori direalizzare applicazioni software innovative e personalizzate, inoltre definiscono gli orientamenti e ladocumentazione di supporto informativo e formativo.Il programmatore ha raggiunto rilevanti conoscenze, in profondità ed ampiezza, con le quali può assumerela responsabilità tecnica di un gruppo di lavoro o di alcuni programmatori esterni all’azienda e tenere irapporti con le altre funzioni aziendali. 407
  • 46. 7° LIVELLO QUADROSISTEMISTA“PROFESSIONAL”Lavoratori che, con carattere di continuità, svolgono attività di gestione, di ricerca e d’innovazione neisistemi informatici primari, nei quali sviluppano notevoli contributi per l’implementazione e l’integrazionedei sistemi informatici applicativi.L’evoluzione dei sistemi informatici richiede che questi lavoratori conoscano, studino e testino leinnovazioni delle tecnologie EDP in vista di eventuali applicazioni aziendali.L’elevata competenza consente a questo lavoratore di intrattenere rapporti diretti con fornitori e consulentiesterni e con gli utenti interni, di contribuire alla definizione degli obiettivi tecnici e gestionali, di assumerela responsabilità tecnica di gruppi di lavoro, di determinarne la crescita professionale e il raggiungimentodei risultati.ANALISTA/ SOFTWARISTA “PROFESSIONAL”Lavoratori che, con carattere di continuità, svolgono attività di analisi, progettazione, ricerca e innovazionenei processi aziendali interfunzionali, e nei sistemi di software.Questi lavoratori inoltre realizzano e sviluppano applicazioni, e intervengono con notevoli contributinell’implementazione e integrazione di tali applicazioni nel sistema aziendale di utenti.Le conoscenze ed esperienze approfondite consentono a questi lavoratori di contribuire all’evoluzione epersonalizzazione dei processi informatici aziendali, e nel contempo, di fornire orientamenti utili alla loroottimizzazione .L’evoluzione continua del software richiede inoltre che conoscano, studino e testino le innovazioni neilinguaggi e nei sistemi e metodi di programmazione, in vista di eventuali applicazioni e diffusioni aziendali.L’elevata competenza consente al lavoratore di intrattenere rapporti diretti con fornitori e consulenti esterni,e con gli utenti interni, di contribuire alla definizione degli obiettivi tecnici e gestionali, di assumere laresponsabilità tecnica di gruppi di lavoro, di determinarne la crescita professionale e il raggiungimento deirisultati. 408

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