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Prima lezione Fad - 24 giugno 2013

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  • 1. Web e Multimedia❑ In origine la multimedialità su Web si limitavaallintegrazione di testo formattato e immaginie semplici animazioni gif nelle pagine html.❑ Per altri media, le cose si complicavano : sitrattava di specificare delle applicazioniesterne che venivano avviate dal browser(tipicamente in grado di interpretare solo filegrafici nel formato GIF o JPG) e larappresentazione del media non era affattointegrata con il resto della pagina.❑ Per ovviare a questi limiti, sono statesviluppate alcune tecnologie che hannonotevolmente allargato le frontieremultimediali del Web
  • 2. I plug-in per i browser❑ Netscape e Microsoft hanno trovato delle alternative alleapplicazioni helper; in particolare Netscape è stata la primaa introdurre lidea dei plug in.❑ I plug in sono moduli aggiuntivi che aumentano le capacitàdel browser Web. A differenza delle applicazioni helper, chesono applicazioni separate, i plug in diventano una parte delbrowser Web.❑ La maggior parte di questi moduli aggiuntivi sono sviluppatida aziende diverse da quelle che producono i browser,dunque vanno scaricati dallutente e installati.
  • 3. I plug in e i browser❑ I plug-in possono funzionare in tre modalità:annidata, a pieno schermo, o nascosta.❑ Un plug-in in modalità annidata è in grado difunzionare allinterno di una pagina Web, comeavviene per le normali immagini.❑ Un plug-in a pieno schermo invece assumetotalmente il controllo della finestra del browser,aggiungendo eventualmente pulsanti e barre dicontrollo.❑ Un plug-in nascosto, infine, svolge la sua funzionein background.
  • 4. Active-X❑ ActiveX® è una tecnologia Microsoft®❑ Come i plug in, i controlli ActiveX diventano parte delbrowser Web.❑ ActiveX ® è stata progettata per lavorare principalmentecon il browser della Microsoft®, cioè Internet Explorer®.❑ Comunque, anche Netscape® supporta la tecnologiaActiveX® tramite lutilizzo di un plug in speciale, e consentedi scaricare e usare i controlli ActiveX®.
  • 5. Il concetto di streaming❑ Le pagine Web possono ospitare al loro internoinformazione di tipo diverso: immagini, suoni, animazioni,grafica vettoriale, filmati.❑ In condizioni normali, per visualizzare queste informazioni ilbrowser è obbligato ad attendere che la ricezione del fileche le contiene sia terminata
  • 6. Il concetto di streaming❑ Ma alcuni tipi di informazione, soprattutto sonora e visiva, sono veicolatida file molto grandi. In caso di collegamento a Internet “a banda stretta”si dovrebbe attendere diverse decine di minuti per vedere pochisecondi di immagini in movimento, perlopiù in una finestra grandequanto un francobollo...❑ Inoltre, le tecniche “tradizionali” di trasferimento - che richiedono loscaricamento completo di un file prima di poterne utilizzare il contenuto- impediscono la trasmissione e la ricezione in diretta di audio e video
  • 7. Il concetto di streaming❑ Per far fronte a necessità di trasferimento di contenutimultimediali è stata sviluppata una classe di tecnologie cheviene indicata con il termine di data streaming, flusso di dati❑ Si tratta di un sistema che permette di inviare filmati o suonidigitali sotto forma di un flusso continuo di dati, che unprogramma client è in grado di interpretare in tempo reale,man mano che i dati stessi vengono ricevuti.❑ In questo modo la riproduzione può iniziareimmediatamente, mentre la ricezione della parte restantedellinformazione avviene simultaneamente, in background.❑ Lo streaming, dunque, rende possibile applicazioni come latelefonia, la radiofonia e la televisione via Internet.
  • 8. Tecnologie di streaming❑ Per avvalersi dello streaming audio e video, ovviamente, ènecessario far uso di software dedicati.❑ Infatti i file utilizzati in queste applicazioni sono codificati informati speciali, ottimizzati e compressi per aumentarelefficienza e la stabilità del flusso di dati.❑ Le soluzioni proposte in questambito sono diverse, e incontinua evoluzione.❑ Le soluzioni di maggior successo attualmente sono offerteda Real Media®, Windows Media® , QuickTime®,FlashVideo®
  • 9. Il problema della QoS❑ Il problema della Quality of Service: fornireun’adeguata qualità di servizio (perdite,ritardi, banda minima…) ad applicazioniaventi requisiti diversi❑ Due le possibili soluzioni:❑ “aumentare la banda”❑ Controllare il traffico, a livello di rete, a livellodi connessione, a livello di pacchetto
  • 10. Protocolli per il multimedia On Line❑ Per il trasporto dicontenutimultimediali, sonostati quindi sviluppatinuovi protocolli conspecifici controlli sulflusso di darti intransito, come RTSPe Voice over IPNon SpecificatiIPTCP UDPDNSTelnethttpftpEmailNFSBGP…DNSRTPReal AudioNFSSNMPReal time apps
  • 11. Cosa occorre...❑ Una sorgente di segnale❑ File❑ Telecamera/tv/videoregistratore❑ Un encoder (hardware dedicato, o software)❑ Un PC❑ Un server❑ Un player
  • 12. Quelli che erano i “main actors” sulmercato❑ Real Networks®❑ RealPlayer❑ RealProducer (Helix)❑ RealServer❑ Microsoft (WMT)®❑ WindowsMediaPlayer❑ WindowsMediaEncoder❑ WindowsMediaServer❑ Apple®❑ QuickTimeStreaming Server❑ Darwin OpenSourceFLV (Flash video) - Silverlight
  • 13. La videoconferenza❑ E una forma di comunicazione on-line chepermette a due o più persone dislocate inluoghi diversi di comunicare in audio e video,permettendo nel contempo lo scambio didocumenti in formato elettronico.❑ Qualche esempio: Microsoft Messanger, il“figlio” di Netmeeting..., o Cu-See Me❑ Esistono anche dispositivi hardware (set topbox) e software dedicati allavideoconferenza
  • 14. Lo standard H.323❑ Fornisce la base per l’implementazionedi comunicazioni multimediali(audio/video/dati) su reti IP❑ Definisce i metodi di controllo dellechiamate❑ Gestisce la banda❑ Gestisce l’interfacciamento con altretecnologie di rete (es. ISDN)
  • 15. Le Diverse metodologie di streaming❑ Live streaming❑ Ripresa->Codifica->Invio in tempo reale❑ Archived streaming❑ Ripresa->Codifica->Memorizzazione->Invio in un secondotempo❑ Unicast streaming❑ Invio a un singolo indirizzo IP(es. Netmeeting)❑ Multicast streaming❑ Invio a un determinato gruppo di indirizzi IP❑ Broadcast streaming❑ Invio a tutti gli indirizzi IP della rete (es. Real, WMP)
  • 16. Parametri basilari dei codec❑ La performance di un codec si misura infps e un codec che riesca a lavorare a25 fps si definisce RealTime (in PAL, perla CG 30 e per NTSC 29.97)❑ Altro elemento fondamentale oltre gliFPS è quanta banda è richiesta dalflusso (sia video che audio).In questicasi è da ricercare il giustocompromesso tra pesantezzadell’encoding, dimensione dei singolipacchetti e FPS raggiunti
  • 17. Mpeg-4 e i suoi “derivati”...❑ La codifica Mpeg-4, ancora lontanadallimporsi sul mercato come unicostandard “aperto”, per problemi di licenze suicontenuti, viene utilizzata dalla maggiorparte degli encoder in circolazione in questomomento: Windows Media Encoder, AppleQuickTime e altri
  • 18. Esempi di compressione mpeg-4•Uncompr essed •Wm 8•OpenDi vX •Di vXI mmagi ni t r at t e dal f i l m Mat r i x ( 1999)
  • 19. Mpeg-4 esempi di compressione•Uncompr essed •wm8•OpenDi vX •Di vX
  • 20. Flash Video● Flash Video è un formato video (formato di file) nato per lostreaming su internet tramite l Adobe Flash Player.Fino allaversione 9 aggiornamento 2 di Flash Player, Flash Videofaceva riferimento a un formato file proprietario conestensione FLV.La più recente versione supporta anche H.264 per il video eHE-AAC (High-Efficiency Advanced Audio Coding: nato dallespecifiche di Mpeg4, utilizzato anche dalle radio digitali) perlaudio. Il Flash Video può anche essere incapsulato in fileSWF. Questo formato è utilizzato da siti come: Youtube,Google Video, Yahoo! Video, Reuters.com, metacafe e moltialtri.
  • 21. ● Flash Video è utilizzabile sulla maggior parte dei sistemioperativi, attraverso lampia disponibilità di Adobe FlashPlayer e delle estensioni per i Browser o da programmi diterze parti come Mplayer, VLC media player o con ognilettore che usa filtri DirectShow.● Sebbene il formato contenitore sia aperto, i codec usati conesso sono sotto brevetto.Flash Video
  • 22. ● A causa di restrizioni nel formato .flv Adobe Systems hacreato nuovi formati file● Il lettore flash non controlla lestensione del file, ma piuttostocontrolla allinterno del file per determinare che formato sia.● File Mime Type DescriptionExtension● .f4v video/mp4 Video per Adobe Flash Player● .f4p video/mp4 Video protetto per Adobe Flash Player● .f4a audio/mp4 Audio per Adobe Flash Player● .f4b audio/mp4 Audiolibro per Adobe Flash PlayerFlash Video
  • 23. Microsoft Silverlight● Silverlight è un ambiente di runtime (qualcosa di simile al JRE)sviluppato da Microsoft per piattaforme Windows e Mac checonsente di visualizzare allinterno del browser applicazionimultimediali ad alta interattività.● Silverlight è stato esplicitamente pensato come una propostaalternativa a Flash, tanto è vero che la prima versione fornivasoprattutto funzionalità da player e poco altro.● Con le successive versioni, sono state introdotte nuovecaratteristiche, in modo da rendere il plug-in adatto anche adapplicazioni ad alto impatto visivo, ma cercando di inserirecaratteristiche innovative, come il supporto ai contenuti ad altadefinizione, oppure lo smooth streaming (un sistema adattivo aicarichi della rete e alle capacità del client, per poter usufruire ondemand o live di flussi audio e video senza interruzioni nèbuffering).
  • 24. ● Nella prima versione (1.0) Silverlight espone i dati attraversodelle API simili al DOM del browser, ed è dunque possibileprogrammarne le interazioni con JavaScript. Questa primaversione include anche un encoder di formati video e uninterprete del linguaggio XAML, la proposta di Microsoft perla progettazione di interfacce.● Un interssante articolo di Html.it introduce alluso e alfunzionamento di Silverlight:http://aspnet.html.it/articoli/leggi/2315/hello-world-con-silverlight/2/Microsoft Silverlight
  • 25. ● Nella seconda versione (2.0) è stata inclusa anche unaversione del Common Language Runtime e del DynamicLanguage Runtime che permette a Silverlight di gestire ancheapplicazioni scritte con gli strumenti di sviluppo dellapiattaforma Microsoft .Net. Con la nuova versione, Microsoftpunta ad insidiare la leadership detenuta dalle tecnologieFlash di Adobe: al momento il colosso di Redmond ha giàstretto alcuni importanti accordi per la diffusione di taletecnologia sui cellulari di Nokia. In ambito italiano è da citarela Rai, che ha deciso di avvalersi di questa tecnologia per ladiffusione in streaming web dei contenuti audiovisivi delproprio sito: dalla diretta televisiva delle tre reti nazionali finoalle serie di programmi televisivi resi disponibili nel portalestesso.Microsoft Silverlight
  • 26. Adobe Premiere Pro® per lo“streaming media authoring”❑ Dal menu File-> Adobe Media Encoder, è possibilecreare streaming video in formato QuickTime(progressive download), Real o Windows Media;❑ Il comando permette anche di salvare in formatoMPEG❑ Premiere Pro può esportare anche gif animate e audioMP3❑ Lesportazione attiva un “task”, in pratica un ambientededicato a tale funzione
  • 27. HTML 5 Tag Video● HTML5 introduce il tag “video” descritto nelle specifiche W3C .Esempio:● <video id="videoElement1" src=sample.mp4 width=320 height=240controls poster=sample.jpg>Video not supported</video>● Con questo tag potremo inserire nella pagina web un elemento di tipovideo e controllarne la riproduzione attraverso JavaScript. I vari browserche implementando il tag offrono anche direttamente una pulsantiera dicontrolli per i classici controlli di riproduzione (play, pause, etc) ed èpossibile anche gestire la costruzione di una barra di comandipersonalizzata.● Si tratta di progressive download in formato H264/AAC in uncontainer .mp4 . Non cè supporto per ora nella parte standard per lostreaming Live o per protocolli adattativi come ad esempio lo SmoothStreaming di Silverlight, e per la protezione dei contenuti video.
  • 28. HTML Tag Video● Elementi essenziali del tag video sono:● src è la posizione e il nome della sorgente video, funziona allo stessomodo del parametro src del tag <img>.● width ed height (opzionali) sono le dimensioni del video. Piùprecisamente, queste sono la larghezza e laltezza del fotogrammavideo, piuttosto che il video stesso.● controls: aggiunge video control overlay di default. Questo è utile senon si vuole creare un proprio controllo personalizzato. Comunque, se sivogliono personalizzare i controlli del lettore, è possibile utilizzareJavaScript e CSS.● preload: inizia il download del video non appena lutente va sulla pagina.
  • 29. HTML 5 Tag Video● Le specifiche HTML5 includono una funzione che permette dicompensare le disfunzioni del browser ancora presenti sui formativideo. Anziché specificare la sorgente video utilizzando lattributo src, èpossibile annidare più tag allinterno del tag <video>, ognuno con unasorgente video diversa. Il browser legge automaticamente lelenco esceglie il primo che è in grado di riprodurre. Per esempio:● <video id="sampleMovie" width="640" height="360" preload controls>● <source src="HTML5Sample_H264.mov" />● <source src="HTML5Sample_Ogg.ogv" />● <source src="HTML5Sample_WebM.webm" />● </video>● Se si testa questo codice su Chrome, si dovrebbe ottenere il videoWebM, o anche in H264. Eseguendolo in Firefox, ince, si vedrà invece ilvideo Ogg.
  • 30. Adobe Premiere® per lo “streamingmedia authoring❑ E di fondamentale importanza, (oltre allascelta del codec di compressione delfilmato), la scelta di un data rate adatto allapiattaforma di destinazione del media, operlomeno a quelle preferenziali per la suariproduzione❑ Es. : un vecchio lettore CD ROM 2x che ha untransfer rate massimo di 300 KB al secondo,supporta un data rate massimo di 150, 200 KB alsecondo!
  • 31. Analisi del Data Rate❑ Un collegamento internet su modem analogico a28.800 bps supporta efficacemente un data rate di20.000 bps❑ Con il comando Proprieta (da menu contestuale) èpossibile analizzare il data rate di una clip❑ E possibile impostare altri parametri nella fase diesportazione, quali profondità di colore della clip,qualità della compressione, diversi parametri perlaudio, Special processing...