0
I finanziamenti per la formazione
Indice <ul><li>Scenario </li></ul><ul><li>Le  learning   regions </li></ul><ul><li>Gli  strumenti di finanziamento </li></...
Scenario: le  guidelines  del mercato <ul><li>Le aziende ricercano maggiore competitività attraverso il cost saving  e l’i...
Scenario:  focus   point   <ul><li>Il principale strumento di finanziamento è il FSE, usato da 2 aziende su 10 </li></ul><...
Scenario: la formazione non fa sistema <ul><li>La formazione è spezzata in 20 sottosistemi quante sono le regioni </li></u...
La formazione non fa sistema nazionale: le  learning   region perché si parla di learning region? <ul><li>I Bandi Pubblici...
Programmi Operativi e Fondi Strutturali programmazione 2007-2013 <ul><li>Fondo europeo di sviluppo regionale ( FESR ): fin...
Fondi Strutturali e di Coesione: priorità di azioni <ul><li>Sviluppo delle infrastrutture di base, trasporti, ICT, ambient...
Fondi Strutturali e di Coesione: obiettivi <ul><li>Nel periodo 2007-2013 abbiamo tre nuovi obiettivi: </li></ul><ul><li>l'...
Fondi Europei: stanziamenti nei 27 paesi UE 347407 8721 43555 11408 13955 199323 69577 Totale 868             Assistenza T...
La formazione continua in Italia: la legge 236/1993 <ul><li>Introduzione di piani formativi concordati con le parti social...
I congedi formativi della legge 53/2000:  disposizioni per il diritto alla formazione per il sostegno della matenità e pat...
I congedi formativi della legge 53/2000: articolo 6 <ul><li>Enti predisponenti l’offerta formativa: Stato, Regioni ed Enti...
La formazione individuale <ul><li>Cosa è? </li></ul><ul><li>La FCI nella  236/93 </li></ul><ul><li>La FCI nella  53/00 </l...
PROGETTO PARI Le attività del Programma P.A.R.I. sono destinate ai lavoratori disoccupati  percettori o meno di ammortizza...
La formazione individuale: ILA <ul><li>L’individual Leaning Account – Carta di Credito Formativo </li></ul><ul><li>Regioni...
Cenni regionali <ul><li>Valle d’Aosta : invito aperto, priorità PMI, 236 pf concordati – misura D1,POR ob.3 attività a cat...
UN’ OPPORTUNITA’ PER LE AZIENDE: I FONDI INTERPROFESSIONALI <ul><li>I Fondi Interprofessionali nascono nel 2001 su iniziat...
I fondi interprofessionali come incentivo all’aggiornamento delle competenze (Ricerca IARD – Adecco) I fattori che maggior...
Assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria  (istituita nel 1924 con la finalità di assegnare agli as...
L. 388/2000 (Finanziaria 2001) Consente la creazione di  fondi paritetici interprofessionali  per ciascun settore economic...
ENTI PUBBLICI ECONOMICI La legge 133 del 6.8.08 e la successiva circolare dell’Inps n.18 del 12.2.09  avente ad oggetto la...
Elenco Fondi e codici di adesione Fondo per i lavoratori delle imprese industriali FIMA FONDIMPRESA Fondo per i dirigenti ...
Elenco Fondi e codici di adesione Fondo per i comparti del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e delle ...
<ul><li>Finalità </li></ul><ul><li>I Fondi possono finanziare, in tutto o in parte,  piani formativi   aziendali, territor...
<ul><li>Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito il piano formativo come  &quot;un programma organico...
Modalità di accesso ai fondi:  l’avviso (per tutti i fondi) <ul><li>Le risorse versate vengono messe a disposizione delle ...
Modalità di accesso ai fondi: il conto formazione  Fonarcom, Fondcoop, Fondimpresa, Fondirigenti, For.Te <ul><li>Questi fo...
Criteri di finanziamento <ul><li>Cofinanziamento </li></ul><ul><li>Per tutti i fondi è previsto il criterio del cofinanzia...
Bibliografia: internet www.finanziamentiformazione.it  – fondi pubblici www.eformazionecontinua.it  – formazione continua ...
Bibliografia Italia Oggi, n.128 1.1.09 articolo di Walter Passerini La Formazione in Italia, ricerca ADECCO – IARD, 2007 R...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Strumenti Di Finanziamento

1,702

Published on

Published in: Economy & Finance
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
1,702
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
38
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Transcript of "Strumenti Di Finanziamento"

  1. 1. I finanziamenti per la formazione
  2. 2. Indice <ul><li>Scenario </li></ul><ul><li>Le learning regions </li></ul><ul><li>Gli strumenti di finanziamento </li></ul><ul><ul><li>Programmi operativi e Fondi Strutturali </li></ul></ul><ul><ul><li>La formazione continua </li></ul></ul><ul><ul><li>I congedi formativi </li></ul></ul><ul><ul><li>Il progetto pari </li></ul></ul><ul><ul><li>La formazione individuale </li></ul></ul><ul><ul><li>Cenni sulle attività formative regionali </li></ul></ul><ul><ul><li>I Fondi Interprofessionali </li></ul></ul><ul><li>Riferimenti bibliografici </li></ul>
  3. 3. Scenario: le guidelines del mercato <ul><li>Le aziende ricercano maggiore competitività attraverso il cost saving e l’incremento del know how </li></ul><ul><li>La formazione è vista come accrescimento della competitività </li></ul><ul><li>Gli imprenditori ed i lavoratori concordano sull’opportunità di aumentare le conoscenze e valorizzare le competenze </li></ul><ul><li>I principali ostacoli alla formazione sono il tempo ed il costo </li></ul>
  4. 4. Scenario: focus point <ul><li>Il principale strumento di finanziamento è il FSE, usato da 2 aziende su 10 </li></ul><ul><li>In ITALIA il 32% delle aziende ha fatto formazione nel 2008 vs il 60% della media UE </li></ul><ul><li>In Italia il 29% dei lavoratori ha fatto formazione nel 2008 vs il 33% della media UE </li></ul><ul><li>I fondi interprofessionali registrano l’iscrizione di un’azienda su 3 e un utilizzo delle risorse accumulate del 20% </li></ul><ul><li>I maggiori investimenti in formazione sono rivolti verso gli impiegati </li></ul>
  5. 5. Scenario: la formazione non fa sistema <ul><li>La formazione è spezzata in 20 sottosistemi quante sono le regioni </li></ul><ul><li>La Costituzione assegna la formazione alle regioni </li></ul><ul><li>Spesso la formazione e usato come ammortizzatore sociale delle regioni </li></ul><ul><li>Non si è mai fatto un testo unico nazionale della Formazione </li></ul><ul><li>La cabina di regia nazionale sulla formazione sarebbe un’opportunità </li></ul>
  6. 6. La formazione non fa sistema nazionale: le learning region perché si parla di learning region? <ul><li>I Bandi Pubblici sono regionali e costituiscono opportunità aggiuntive allo sviluppo dei percorsi formativi interni alle imprese private e alla pp.aa. </li></ul><ul><li>C’è un forte processo di accreditamento delle agenzie formative e dei piani formativi a livello regionale </li></ul><ul><li>Esistono network stabili di agenzie formative a livello regionale </li></ul><ul><li>Sviluppo delle capacità dei destinatari di realizzare le proprie analisi del fabbisogno favorito da politiche regionali </li></ul><ul><li>Concorrenza regionale delle agenzie sul mercato anche a prescindere dai finanziamenti pubblici </li></ul><ul><li>Destinatari della formazione proattivi e capaci di scegliere fra percorsi alternativi (cataloghi regionali ) </li></ul><ul><li>Controllo ex-ante fondato sull’accreditamento delle agenzie, dei progetti e e dei beneficiari a livello regionale </li></ul>
  7. 7. Programmi Operativi e Fondi Strutturali programmazione 2007-2013 <ul><li>Fondo europeo di sviluppo regionale ( FESR ): finanzia infrastrutture con la finalità di incremento occupazionale di sostegno alle PMI; </li></ul><ul><li>Fondo sociale europeo ( FSE ): agevola l’accesso al mercato del lavoro , garantisce le pari opportunità , sviluppa le capacità e le qualifiche professionali volte all’incremento dell’occupazione ; </li></ul><ul><li>Fondo di coesione (FC): finanzia interventi in materia trasporti ed ambiente nei paesi che hanno un pil <90% media europea. </li></ul>
  8. 8. Fondi Strutturali e di Coesione: priorità di azioni <ul><li>Sviluppo delle infrastrutture di base, trasporti, ICT, ambiente, energie sostenibili e rinnovabili ; </li></ul><ul><li>Supporto all’imprenditoria (start-up di impresa o di cluster), sostegno all’innovazione, sostegno alle PMI, accesso ai finanziamenti ; </li></ul><ul><li>Sviluppo dell’occupazione, della specializzazione, della sicurezza sul lavoro, del training e della FC ; </li></ul><ul><li>Sviluppo territoriale: trasporti, turismo, imprenditoria locale e rurale, patrimonio culturale. </li></ul>
  9. 9. Fondi Strutturali e di Coesione: obiettivi <ul><li>Nel periodo 2007-2013 abbiamo tre nuovi obiettivi: </li></ul><ul><li>l'obiettivo &quot; Convergenza &quot;, che mira ad accelerare il processo di convergenza degli Stati membri e delle regioni meno sviluppate dell'UE attraverso il miglioramento delle condizioni di crescita e di occupazione . Tale obiettivo viene finanziato tramite il FESR, il FES e il Fondo di coesione. Esso rappresenta l'81,5% del totale delle risorse disponibili. I massimali di cofinanziamento delle spese pubbliche sono pari al 75% per il FESR e per il FES e all'85% per il Fondo di coesione ; </li></ul><ul><li>l'obiettivo &quot; Competitività regionale e occupazione &quot; mira ad anticipare i cambiamenti economici e sociali, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di mercati del lavoro anche nelle regioni non oggetto dell'obiettivo &quot;convergenza&quot;. Esso è finanziato tramite il FESR e il FES e rappresenta il 16% del totale delle risorse disponibili. Le azioni che rientrano in tale obiettivo possono essere cofinanziate fino al 50% delle spese pubbliche ; </li></ul><ul><li>l'obiettivo &quot; Cooperazione territoriale europea &quot; mira a migliorare la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale nei settori riguardanti lo sviluppo urbano, rurale e costiero, lo sviluppo delle relazioni economiche e la messa in rete delle piccole e delle medie imprese (PMI). Tale obiettivo è finanziato tramite il FEDER e rappresenta il 2,5% del totale delle risorse disponibili. Le azioni che rientrano nell'obiettivo &quot;Cooperazione territoriale&quot; possono essere cofinanziate fino al 75% delle spese pubbliche. </li></ul><ul><li>Il sostegno dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione ai tre obiettivi suindicati assume la forma di un cofinanziamento. </li></ul>
  10. 10. Fondi Europei: stanziamenti nei 27 paesi UE 347407 8721 43555 11408 13955 199323 69577 Totale 868             Assistenza Tecnica 445 445           Network cooperation 10613 722 6014 965 174 2738 0 Regno Unito 1891 265 1626 0 0 0 0 Svezia 1716 120 1051 545 0 0 0 Finlandia 11588 227 449 0 0 7013 3899 Slovacchia 4205 104 0 0 0 2689 1412 Slovenia 19668 455 0 0 0 12661 6552 Romania 21510 99 490 448 280 17133 3060 Portogallo 67284 731 0 0 0 44377 22176 Polonia 1461 257 1027 0 177 0 0 Austria 1907 247 1660 0 0 0 0 Paesi Bassi 855 15 0 0 0 556 284 Malta 25307 386 0 2031 0 14248 8642 Ungheria 65 15 50 0 0 0 0 Lussemburgo 6884 109 0 0 0 4470 2305 Lituania 4621 90 0 0 0 2991 1540 Lettonia 640 28 0 399 0 0 213 Cipro 28812 846 5353 972 430 21211 0 Italia 14320 872 10257 0 0 3191 0 Francia 35216 559 3522 4955 1583 21054 3543 Spagna 20420 210 0 635 6458 9420 3697 Grecia 902 151 293 458 0 0 0 Irlanda 3456 52 0 0 0 2252 1152 Estonia 26339 851 9409 0 4215 11864 0 Germania 613 103 510 0 0 0 0 Danimarca 26691 389 419 0 0 17064 8819 Rep. Ceca 6853 179 0 0 0 4391 2283 Bulgaria 2257 194 1425 0 638 0 0 Belgio Totale Cooperazione Territoriale Europea Competitività regionale e occupazione Phasing-in Phasing-out Convergenza Coesione Paese UE Competitività Regionale e occupazione Convergenza
  11. 11. La formazione continua in Italia: la legge 236/1993 <ul><li>Introduzione di piani formativi concordati con le parti sociali: </li></ul><ul><ul><li>Piani formativi territoriali, settoriali o aziendali ( prevalente ) </li></ul></ul><ul><ul><li>Piani formativi individuali a voucher </li></ul></ul><ul><li>Tendenza all’integrazione con omologhe azioni finanziate da FSE e Fondi Interprofessionali </li></ul><ul><li>Attuazione con Decreto Direttoriale (ultimo 40/2007 per risorse 2006-2007 introduce come destinatari i lavoratori coinvolti in provvedimenti di ammortizzatori sociali) seguito dai bandi regionali </li></ul><ul><li>Bandi regionali emessi su DD 40/07: Calabria, Emilia Romagna, FVG, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Trento, Umbria, Veneto </li></ul>
  12. 12. I congedi formativi della legge 53/2000: disposizioni per il diritto alla formazione per il sostegno della matenità e paternità <ul><li>Articolo 5: Congedi per la formazione – conseguimento di titoli di studio </li></ul><ul><li>Articolo 6: Congedi per la formazione continua – accrescimento conoscenze e competenze professionali </li></ul>
  13. 13. I congedi formativi della legge 53/2000: articolo 6 <ul><li>Enti predisponenti l’offerta formativa: Stato, Regioni ed Enti Locali oltre che aziende e parti sociali </li></ul><ul><li>Certificazione dei crediti formativi </li></ul><ul><li>Riferimenti normativi: 196/97 art.17, CCNL di categoria, Fondi Interprofessionali </li></ul><ul><li>Piani Settoriali, Territoriali, Aziendali (fondi interprofessionali) ed individuali ( prevalenti ) (anche attraverso ROL: 16mio€anno) </li></ul>
  14. 14. La formazione individuale <ul><li>Cosa è? </li></ul><ul><li>La FCI nella 236/93 </li></ul><ul><li>La FCI nella 53/00 </li></ul><ul><li>Caratteristiche </li></ul><ul><li>Accesso attraverso voucher individuali </li></ul><ul><li>Compartecipazione finanziaria (eventuale) del lavoratore </li></ul><ul><li>Svolgimento (eventuale) fuori dell’orario di lavoro </li></ul><ul><li>I voucher aziendali e le PMI </li></ul><ul><li>Caratteristiche </li></ul><ul><li>236 : Le regioni accreditano cataloghi e voucher, le aziende compartecipano all’organizzazione ed alla spesa a carico del lavoratore </li></ul><ul><li>53 : Formazione finalizzata al lavoro </li></ul>
  15. 15. PROGETTO PARI Le attività del Programma P.A.R.I. sono destinate ai lavoratori disoccupati percettori o meno di ammortizzatori sociali, I lavoratori appartenenti a questa categoria si trovano in cassa integrazione straordinaria o mobilità in deroga: sono le donne che vogliono inserirsi nel mercato del lavoro; gli over 50; i disoccupati di lunga durata e i lavoratori socialmente utili. In particolare vi sono circa 20.000 lavoratori percettori di ammortizzatori sociali e oltre 5.000 lavoratori non percettori di indennità o sussidio legati allo stato di disoccupazione. Tali soggetti sono destinatari degli interventi con il sostegno di una &quot;dote&quot; sotto forma di dote formativa o sostegno al reddito. Dote formativa È un'erogazione dell'importo di 1000 euro, di cui beneficia il lavoratore - per percorsi formativi presso enti accreditati o per supporto ad attività formative in corso- o l'impresa per adattare le competenze del lavoratore assunto alle proprie esigenze. Sostegno al reddito È un'erogazione di 4.500 euro destinata al lavoratore non percettore di indennità o sussidio legato allo stato di disoccupazione (450 euro per 10 mesi massimo o in due tranche per creazione di impresa) che il lavoratore stesso può aggiungere alla dote formativa. L'impresa che assume il lavoratore assegnatario può usufruirne, per la parte residua sulle 10 mensilità spettanti, a partire dal momento dell'assunzione.  
  16. 16. La formazione individuale: ILA <ul><li>L’individual Leaning Account – Carta di Credito Formativo </li></ul><ul><li>Regioni (sperimentali): Toscana, Umbria e Piemonte </li></ul><ul><li>Destinatari: Disoccupati e lavoratori atipici </li></ul><ul><li>Dotazione: €. 3.000 in due anni </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  17. 17. Cenni regionali <ul><li>Valle d’Aosta : invito aperto, priorità PMI, 236 pf concordati – misura D1,POR ob.3 attività a catalogo; </li></ul><ul><li>Piemonte : delega provinciale(attuatori), direttiva regionale vs imprese (aree di crisi, qualificazione HR) e vs lavoratori (ex 53, 236 e POR ob.3 misura E1); </li></ul><ul><li>Liguria : delega provinciale(attuatori), direttiva regionale linea di intervento A (A1=piani,A2=voucher) e linea di intervento B (a domanda individuale), fondi POR, biennale, misura D1 (sicurezza, piani di fattibilità, fc individuale); </li></ul><ul><li>Lombardia: doppio dispositivo, a scelta individuale (voucher e catalogo formativo vs lavoratori occupati – tutti i ccnl – e beneficiari di trattamenti welfare ex 236, 53), progetti quadro e settoriali (236), le province fanno bandi, FSE Misura D1; </li></ul><ul><li>Trento: Obiettivo A (lavoratori, quadri, dirigenti e imprenditori), Obiettivo B (FC negoziata), Obiettivo C (aggiornamento delle competenze) (FSE vs piccole e medie imprese, 236 e 53 vs lavoratori); </li></ul><ul><li>Bolzano: Formazione Individuale con priorità alle categorie svantaggiate (voucher ex 53 e 236), residui 236 su piani; </li></ul><ul><li>Veneto: Direttive biennali, 236 e 53 piani aziendali e pluriaziendali, voucher individuali e aziendali spendibili su catalogo elettronico (236), FSE D1 e D2 (privati e pubblici); </li></ul><ul><li>FVG: Catalogo aggiornato per formazione individuale (236), legge 53 (60% individuali e 40% imprese), FSE 2006 autonomi, liberi prof., PMI </li></ul><ul><li>Emilia Romagna : delega provinciale(attuatori), catalogo regionale on line in fase di aggiornamento(53, 236, POR). Da maggio le province emetteranno i bandi per voucher per lavoratori coperti da versamento per disoccupazione (ex 236), FSE 2007-2013 806mio€ vs over45 e donne; </li></ul><ul><li>Toscana : delega provinciale(attuatori), Avvisi FSE(POR OB.3) + Interprofessionali, accreditamento; </li></ul><ul><li>Umbria: bandi multimisura (236, 53 e FSE) (piani formativi, inserimento e re, FC e competitività, percorsi individuali, promozione lavoro femminile, catalogo on line con accreditamento; </li></ul><ul><li>Marche : legislazione regionale del lavoro, delega alle province, piani triennali e annuali, due linee d’intervento (pubblico e privato), regione linee guida a cui devono attenersi gli attuatori e l’autorità di gestione (ex236 piani concordati, ex53 individuali); </li></ul><ul><li>Lazio : 3 linee (FSE ob.3 D1 parzialmente dalle province, dal 2004 catalogo on line per formazione individuale ex.53, ex236 piani rivolto alle imprese) </li></ul><ul><li>Abruzzo : ex.236 piani formativi aziendali (sviluppo locale, pari opportunità, società dell’informazione con priorità crisi e sostegno al reddito), ex.53 individuale, FSE misura D1 (PMI e autonomi, liberi professionisti, organizzazione e tecnologia) </li></ul><ul><li>Campania : ex 236 piani di formazione continua per occupati, d. regionale 107/06 (70%aziende in crisi, 30% individuali), d.243/04 (aziende in crisi per lavoratori in cig, in mobilità e disoccupati da enti accreditati, FC POR 3.9 e 3.8, PFL, FOCUS, POR CAMPANIA, PASER- riqualificazione, inserimento e re, inclusione sociale </li></ul><ul><li>Sardegna : ex 53 bando unico su catalogo formativo (POR Sardegna 3.16 asse III) </li></ul>
  18. 18. UN’ OPPORTUNITA’ PER LE AZIENDE: I FONDI INTERPROFESSIONALI <ul><li>I Fondi Interprofessionali nascono nel 2001 su iniziativa delle Parti Sociali come Associazioni </li></ul><ul><li>di natura paritetica e dunque costituiti in egual misura da rappresentanti datoriali di categoria </li></ul><ul><li>(es. Confindustria, Confcommercio) e dalle corrispondenti organizzazioni sindacali. </li></ul><ul><ul><li>I Fondi sono alimentati dallo 0,30% dei contributi per la disoccupazione involontaria versati mensilmente all’INPS da ciascuna impresa tramite il modello DM10. </li></ul></ul><ul><li>Essi hanno l’obiettivo di finanziare la formazione dei dipendenti e dei dirigenti delle imprese </li></ul><ul><li>aderenti a ciascun fondo. </li></ul><ul><ul><li>Per questo Adecco Training è organizzata per supportare le aziende in fase di </li></ul></ul><ul><ul><li>progettazione, presentazione e finanziamento dei piani formativi. Ciò consente ad ogni </li></ul></ul><ul><ul><li>cliente di realizzare corsi completamente gratuiti per i propri dipendenti. </li></ul></ul>
  19. 19. I fondi interprofessionali come incentivo all’aggiornamento delle competenze (Ricerca IARD – Adecco) I fattori che maggiormente ostacolano oggi le aziende nell’attuazione di percorsi di formazione sono: - gli elevati carichi di lavoro del personale = poco tempo a disposizione per andare in aula - i costi elevati = mancanza di budget dedicati I fondi interprofessionali offrono alle aziende un’opportunità per superare i 2 ostacoli!
  20. 20. Assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria (istituita nel 1924 con la finalità di assegnare agli assicurati un'indennità in caso di perdita del lavoro) L. 160/75 Contributo per la disoccupazione involontaria = 1,31% delle retribuzioni soggette a obbligo contributivo L. 845/78 – Legge Quadro sulla formazione professionale (istituito presso il Ministero del Lavoro per favorire l'accesso al Fondo sociale europeo e al Fondo regionale europeo) Aumenta il contributo per la disoccupazione involontaria all’1,61%, stabilendo che il differenziale dello 0,30% va destinato per i due terzi al Fondo di rotazione . L. 236/1993 Legge sulla formazione continua L’intero 0,30% viene destinato al Fondo di rotazione F O N T I N O R M A T I V E I fondi delle aziende sono destinati alla formazione dei disoccupati e non dei lavoratori!
  21. 21. L. 388/2000 (Finanziaria 2001) Consente la creazione di fondi paritetici interprofessionali per ciascun settore economico. Obiettivo: promuovere lo sviluppo della formazione professionale continua che, attraverso il progressivo miglioramento della competitività delle imprese sul mercato, consenta di assicurare maggiori garanzie occupazionali ai lavoratori. E’ previsto che i Fondi vengano istituiti entro il 2003 F O N T I N O R M A T I V E
  22. 22. ENTI PUBBLICI ECONOMICI La legge 133 del 6.8.08 e la successiva circolare dell’Inps n.18 del 12.2.09 avente ad oggetto la nuova disciplina in materia di versamenti dei contributi per la disoccupazione involontaria (1,61%) obbligano dal 1° gennaio 2009 tutti quegli Enti Pubblici che erano esonerati in precedenza e che non hanno l’obbligo di garanzia di stabilità di impiego e che quindi possono mettere in cassa integrazione i propri dipendenti al versamento dei predetti contributi . Per questo motivo gli enti di cui sopra hanno l’opportunità di devolvere il contributo dello 0,30% ai Fondi Interprofessionali , sempre dal 1° gennaio 2009. Tutti gli Enti che hanno esercitato il diritto di iscrizione entro il 31 maggio 2009 hanno già maturato il diritto ad usufruire i fondi per finanziare progetti formativi, chi, invece, non l’ha ancora fatto o l’ha fatto dal 1 giugno in poi potrà incominciare ad usufruire dei fondi dal 1° gennaio 2010. F O N T I N O R M A T I V E
  23. 23. Elenco Fondi e codici di adesione Fondo per i lavoratori delle imprese industriali FIMA FONDIMPRESA Fondo per i dirigenti industriali FDIR FONDIRIGENTI Fondo per i lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi, del credito, delle assicurazioni e dei trasporti. FITE FORTE Fondo per i dirigenti del terziario FODI FONDIR Fondo per i lavoratori dei settori del terziario, artigianato, delle piccole e medie imprese FARC FON.AR.COM SETTORI INTERESSATI CODICE ADESIONE INPS   DENOMINAZIONE Fondo per i dirigenti delle piccole e medie imprese industriali FDPI FONDO DIRIGENTI PMI Fondo per i lavoratori delle piccole e medie imprese industriali FAPI FONDO FORMAZIONE PMI Fondo per i quadri  e dipendenti dei comparti del commercio, turismo, servizi, artigianato e piccola e media impresa FAZI FONDAZIENDA
  24. 24. Elenco Fondi e codici di adesione Fondo per i comparti del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e delle PMI FORM FORMAZIENDA Fondo per i settori del Credito e delle Assicurazioni FBA FONDO BANCHE ASSICURAZIONI Fondo per la formazione continua in agricoltura FAGR FOR.AGRI Fondo per la formazione continua negli studi professionale e nelle aziende ad essi collegati. FPRO FONDOPROFESSIONI Fondo per la formazione continua negli enti ecclesiastici, associazioni, fondazioni, cooperative, imprese con o senza scopo di lucro, aziende di ispirazione religiosa FREL FOND.E.R. Fondo per i lavoratori delle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione - servizi FTUS FON.TER Fondo per i lavoratori delle imprese cooperative FCOP FON.COOP SETTORI INTERESSATI CODICE ADESIONE INPS   DENOMINAZIONE Fondo per i lavoratori delle imprese artigiane FART FONDO ARTIGIANATO FORMAZIONE
  25. 25. <ul><li>Finalità </li></ul><ul><li>I Fondi possono finanziare, in tutto o in parte, piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali. </li></ul><ul><li>Meccanismi di adesione </li></ul><ul><li>Ogni datore di lavoro può aderire solamente ad un unico fondo per tutti i dipendenti soggetti alla medesima disciplina contrattuale. L’adesione è facoltativa e revocabile . </li></ul><ul><li>l’INPS procederà a trasferire ai Fondi lo 0,30% con versamenti bimestrali. </li></ul><ul><li>La data di scadenza di ISCRIZIONE ai FONDI è fissata al 30 novembre di ogni anno . </li></ul><ul><li>Le Aziende potranno quindi indicare la propria scelta con la compilazione del modello DM10/2 sino a fine novembre. Con detta adesione l’effettiva iscrizione è a valere dal 1° gennaio successivo . Le adesioni espresse nel mese di dicembre producono effetti dal 1° gennaio del secondo anno successivo. </li></ul><ul><li>Osservatorio </li></ul><ul><li>Le attività del Fondo vengono indirizzate dall’ Osservatorio Nazionale della Formazione Continua , istituito presso il Ministero del lavoro. L’Osservatorio esprime pareri e valutazioni riguardo le attività svolte dal Fondo, avvalendosi dell’assistenza tecnica dell’ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori). </li></ul>
  26. 26. <ul><li>Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito il piano formativo come &quot;un programma organico di azioni formative concordato dalle Parti Sociali e rispondente a esigenze aziendali, settoriali, territoriali&quot;. </li></ul><ul><li>Generalmente, un piano formativo si articola in: </li></ul><ul><li>un accordo sottoscritto dalle Parti Sociali, in cui sono motivate le finalità del Piano; </li></ul><ul><li>un elaborato tecnico-progettuale, nel quale sono descritte e sviluppate le azioni formative (progetto esecutivo); </li></ul><ul><li>un piano finanziario, relativo alla realizzazione del progetto esecutivo; </li></ul><ul><li>eventuali documenti (studi, analisi dei fabbisogni, ecc.) che accompagnano ed integrano il Piano formativo. </li></ul>DEFINIZIONE DI &quot;PIANO FORMATIVO&quot;
  27. 27. Modalità di accesso ai fondi: l’avviso (per tutti i fondi) <ul><li>Le risorse versate vengono messe a disposizione delle aziende tramite </li></ul><ul><li>AVVISO </li></ul><ul><li>invito che ogni Fondo rivolge (indicativamente con cadenza annuale) alle aziende aderenti affinché queste presentino i loro Piani Formativi con l’obiettivo di ottenerne il finanziamento </li></ul><ul><li>elenco delle regole da rispettare in caso di </li></ul><ul><li>presentazione </li></ul><ul><li>valutazione </li></ul><ul><li>erogazione </li></ul><ul><li>rendicontazione </li></ul><ul><li>finanziamento di un PROGETTO </li></ul>
  28. 28. Modalità di accesso ai fondi: il conto formazione Fonarcom, Fondcoop, Fondimpresa, Fondirigenti, For.Te <ul><li>Questi fondi, con modalità diverse, attribuiscono ad ogni impresa un CONTO FORMAZIONE , alimentato dai relativi accantonamenti ( 70% del versamento totale), dal quale attingere senza scadenze fisse tramite la presentazione di un piano formativo secondo le seguenti FASI : </li></ul><ul><li>Preparazione del Piano: progettazione e accordo sindacale </li></ul><ul><li>Presentazione Piano </li></ul><ul><li>Approvazione </li></ul><ul><li>Erogazione formazione </li></ul><ul><li>Monitoraggio e valutazione </li></ul><ul><li>Rendicontazione </li></ul><ul><li>Approvazione e finanziamento </li></ul>
  29. 29. Criteri di finanziamento <ul><li>Cofinanziamento </li></ul><ul><li>Per tutti i fondi è previsto il criterio del cofinanziamento, ovvero una quota a carico dell’impresa richiedente rispetto all’intero valore del Piano formativo di cui si richiede il finanziamento. Tale quota può essere rappresentata dal costo del lavoro sostenuto per i dipendenti in formazione. </li></ul><ul><li>Criterio Avviso/Conto </li></ul><ul><li>La maggior parte dei fondi si basa sul criterio per cui il CdA annualmente mette a disposizione degli associati una quota dell’accantonato, stabilendo i criteri per la presentazione di richieste di finanziamento di Piani formativi in un AVVISO. </li></ul><ul><li>=> applicazione della normativa degli Aiuti di Stato/de minimis. </li></ul><ul><li>Fondimpresa e Fondirigenti si discostano da questo criterio, seguendo quello della proporzionalità: ogni impresa ha un proprio Conto Formazione da cui può attingere senza scadenze fisse. => non si applica la normativa degli Aiuti di Stato. </li></ul><ul><li>Essendo enti PARITETICI, è sempre necessario che il Piano di cui si chiede finanziamento sia corredato da un Accordo tra le Parti Sociali . </li></ul>
  30. 30. Bibliografia: internet www.finanziamentiformazione.it – fondi pubblici www.eformazionecontinua.it – formazione continua www.isfol.it www.fonditerprofessionali.it – fondi interprofessionali www.ricercheformazione.it – ricerche sul mercato della formazione; rapporti periodici www.edialogosociale.it – FS e FAQ lavoratore www.effecontinua.it – offerte di formazione continua dalla pp.aa. www.italialavoro.itpari - progetto pari
  31. 31. Bibliografia Italia Oggi, n.128 1.1.09 articolo di Walter Passerini La Formazione in Italia, ricerca ADECCO – IARD, 2007 Rapporto sulla formazione continua 2008, ISFOL La formazione manageriale in una learning region, a cura di Stoà, Franco Angeli, 2008
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×