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Stress Audit

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Metodologia e Strumenti per il benessere delle persone e delle organizzazioni

Metodologia e Strumenti per il benessere delle persone e delle organizzazioni

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  • 1. METODOLOGIA E STRUMENTI PER IL BENESSERE DELLE PERSONE E DELLE ORGANIZZAZIONI
  • 2. ADECCO FORMAZIONE E’ la società di formazione del Gruppo Adecco, che si propone al mercato con due brand: Adecco Training per la formazione di natura tecnica e funzionale, rivolta a profili aziendali professional; Adecco Management School per la progettazione ed erogazione di percorsi formativi di contenuto manageriale e rivolti a profili manageriali o premanageriali. La struttura è data da 8 Sedi e 60 dipendenti: Bologna-Firenze, Padova, Torino, Gallarate (VA), Milano, Bergamo, Roma, Pescara. I servizi offerti riguardano: la formazione aziendale, interaziendale, a catalogo, consulenza e finanziamenti alla formazione.
  • 3. SIX SECONDS INTERNATIONAL 3
  • 4. SIX SECONDS MISSION Sviluppare il potenziale di persone e organizzazioni
  • 5. Persone stressate in Italia? 5
  • 6. Alcuni risultati italiani
  • 7. CHI SONO I PIU’ STRESSATI DAL LAVORO IN ITALIA? Ricerca Six Seconds, Settembre 2009
  • 8. PRECARI DONN E SCUOLA STRESS HOTEL E RISTORANTI ZA SULEN CON EDILIZIA SANITA UNDER 30 ’ 9
  • 9. QUALI SONO LE MAGGIORI FONTI ORGANIZZATIVE DI STRESS IN ITALIA? Ricerca Six Seconds, Settembre 2009 10
  • 10. over 40 precari dirigenti edilizia finanza banche CARICHI DI LAVORO ECCESSIVI precari consulenza commercio edilizia under 30 e over 50 tasse e legale CARICHI DI LAVORO SCARSI 11
  • 11. - Cos’è lo stress - Il quadro normativo - Lo Stress Audit
  • 12. ∃ ∃
  • 13. + $ + ! ) $ ! , % + & " ' # $ $ # ! & # + ' - $ # ( ( # ! ( ) * & & # ! % $ ( ) &
  • 14. ∃ ∃ ∃ # ! ! ∃ *
  • 15. IL CERVELLO: ISTRUZIONI PER L’USO ©2010 Six Seconds
  • 16. !
  • 17. " # ' , #. . . +& $ )+"$ # ' . ) #) + , %"$ ) ., / $ ) " ) . , $& , + " " ) . . #$ # # #' " &)
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  • 20. $ Non Adattivo Non Adattivo Adattivo Adattivo Stress stressor stressor stressor Source: Harvard Mind/Body Medical Institute
  • 21. Stress Lavoro Correlato: il quadro normativo
  • 22. “i datori di lavoro hanno l’obbligo di valutare lo stress legato all’attività lavorativa al pari di qualsiasi altro rischio per la salute e la sicurezza presente sul luogo di lavoro” (D.Lgs 81, 2008)
  • 23. Il D.lgs 9 Aprile 2008, N 81 Art.28, comma 1: il documento di Valutazione dei Rischi predisposto dal datore di Lavoro debba Art.3, comma 4: le norme contenute nel comprendere i rischi collegati allo Decreto Legislativo si applicano a “tutti i stress lavoro correlato, secondo i lavoratori e lavoratrici, subordinati ed contenuti dell’Accordo Europeo autonomi, nonché ai soggetti ad essi dell’8 Ottobre 2004. equiparati”; le rilevazioni dovranno quindi coinvolgere tutti i dipendenti e le persone operanti in Azienda, compresi i lavoratori in somministrazione a tempo determinato (interinali) e i co.co.pro. Art.55: in caso di omessa valutazione, sono previste sanzioni quali l’arresto da 4 a 8 mesi del Datore di lavoro oppure l’ammenda da 5.000 a 15.000 Euro
  • 24. Testo Unico: Le Modifiche Il D.lgs 5 Agosto 2009, n 106 La valutazione dello stress lavoro correlato è effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all’articolo 6, comma 8, lettera m-quater, e il relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle predette indicazioni e comunque, anche in difetto di tale elaborazione, a far data dal 1 agosto 2010. (Art.28, comma 1 bis)
  • 25. Criteri per la Valutazione indicati dalla Legge deve essere basata sui contenuti dell’Accordo Quadro Europeo dell’8 ottobre 2004 deve essere condotta secondo le indicazioni della Commissione consultiva permanente prevista dall’art. 6 del TU (che elaborerà le linee guida entro dicembre 2010)
  • 26. Accordo Quadro Europeo Lo stress da lavoro viene 8 Ottobre 2004 identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia Affrontare il problema dello stress da per gli imprenditori che per i lavoro significa elevare il livello di lavoratori. salute e sicurezza sul lavoro, con un conseguente beneficio per le imprese e per l’intera società. Obiettivo dell’Accordo Europeo è fornire agli imprenditori e ai lavoratori una guida per identificare, prevenire e gestire i problemi derivanti dallo stress da L’accordo è stato siglato da UNICE - UEAPME, CEEP e CES lavoro. 27
  • 27. Indicazioni fornite dall’Accordo europeo Lo stress viene definito come “sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative”. Lo stress non è una malattia, ma l’esposizione prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e può causare malattie 28
  • 28. Indicazioni fornite dall’Accordo europeo Possibili fonti di stress da lavoro: Organizzazione del lavoro e dei suoi processi Condizioni lavorative ed ambientali Possibili segnali organizzativi Comunicazione di stress: Incertezza sulle aspettative del lavoro, prospettive occupazionali Assenteismo Cambiamenti futuri Turnover Fattori soggettivi (pressioni emotive e Conflitti interpersonali sociali, sensazione di inadeguatezza, Lamentele dei lavoratori percezione di mancanza di sostegno, ecc) 29
  • 29. Indicazioni fornite dall’Accordo europeo Necessità della partecipazione e Enfasi sulle misure per collaborazione dei prevenire, ridurre e eliminare lavoratori e/o dei loro lo stress rappresentanti nel processo di valutazione e gestione dello stress 30
  • 30. Criteri per la valutazione del rischio (Osha) I lavoratori devono essere coinvolti e consultati perchè: Conoscono il contesto Dovranno mettere in atto modifiche delle pratiche/condizioni lavorative Non è possibile stabilire dalla sola analisi della situazione organizzativa il grado di stress che può provocare!!! 31
  • 31. Accordo Interconfederale 9 Giugno 2008 Recepisce l’Accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato dell’8 ottobre 2004. Viene sottoscritto dalle maggiori associazioni datoriali nazionali: (CONFINDUSTRIA, CONFAPI, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CLAAI, CNA, CONFESERCENTI, CONFCOOPERATIVE, LAGACOOPERATIVE, ACCI, CONFSERVIZI, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI) e da CGIL, CISL e UIL. 32
  • 32. In attesa delle linee guida della Commissione consultiva.. SPISAL Prov. Verona: Proposta di metodo per la valutazione del rischio stress lavoro correlato, Maggio 2009 Regione Toscana: Valutazione del rischio da stress lavoro- correlato. Prima proposta di linee di indirizzo, Luglio 2009 Regione Lombardia: Indirizzi per la valutazione e gestione del rischio da stress lavorativo alla luce dell’Accordo europeo 8.10.2004, Dicembre 2009 Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato, Guida operativa Marzo 2010. 33
  • 33. Linee Guida Regione Lombardia In attesa delle linee guida della Commissione 10/12/2009 consultiva.. La Direzione Generale Sanità Obiettivo non è solo valutare ma gestire il della Regione Lombardia ha rischio pubblicato con decreto (n 13559) Il rischio è trasversale un documento di indirizzo generale per la valutazione e La valutazione e la gestione deve essere gestione del rischio stress preceduta da una adeguata sensibilizzazione ed lavorativo. Alla redazione di tale informazione di tutti i lavoratori documento hanno partecipato le parti sociali (Confindustria e Il processo di valutazione e gestione del rischio Sindacati) e le principali coinvolge molti attori (Datore di Lavoro, istituzioni (Regione, ASL, Dirigenti preposti, RSPP, RLS, Ufficio Università) Personale, Medico Competente, Lavoratori stessi) 34
  • 34. Linee Guida Regione Lombardia 10/12/2009 Il focus è spostato sul processo di valutazione che deve: Non esiste uno essere orientato alle soluzioni, strumento “universale” ed soprattutto di tipo collettivo, a forte valenza “economico”. preventiva; La scelta dello strumento imperniarsi sulla partecipazione effettiva dei lavoratori; è lasciata alle aziende: il garantire sempre e comunque la documento si limita ad centralità degli attori interni della indirizzare verso un mix di prevenzione (RSPP, Medico competente, strumenti che unisce RLS); l’elaborazione di indicatori integrarsi armonicamente (e non per oggettivi (dati aziendali) a mera addizione) nel processo complessivo metodi soggettivi, come di valutazione dei rischi e nel relativo documento; interviste, focus group, essere accompagnato da azioni di questionari, etc. contesto. 35
  • 35. meglio promuovere pratiche salubri e prevenire i danni dello stress legato all’attività lavorativa piuttosto che affrontarne le conseguenze, umane e organizzative, a posteriori 36
  • 36. E’ un APPROCCIO ORGANIZZATIVO in grado di: individuare il rischio stress identificare la locazione, l’estensione, le cause e gli effetti dello stress all’interno dell’organizzazione con l’OBIETTIVO di: ridurre, eliminare e monitorare il rischio promuovere la salute e il benessere delle persone e dell’azienda! 37
  • 37. Stress Audit – la metodologia La metodologia utilizzata da Six Seconds per l’indagine di Stress Audit è stata sviluppata in allineamento alle indicazioni fornite dall’Accordo Quadro Europeo del 2004 e si fonda sui seguenti pilastri: il coinvolgimento attivo di focus sul processo di integrazione di tutti gli attori (dipendenti, RSPP, rappresentanti sindacali gestione dello stress e strumenti di raccolta dei dei lavoratori, medico orientamento alle dati soggettivi e degli competente, HR) soluzioni (la valutazione indicatori organizzativi costituisce solo una delle fasi del processo) 38
  • 38. Assenteismo per malattia Stress Audit – il Modello Infortuni sul lavoro Conflittualità Cambio mansioni Turnover Lamentele STRESS malessere fisico/mentale/emotivo AMBIENTE DI LAVORO STRUTTURA PERSONE E ORGANIZZATIVA RELAZIONI Comfort dell’ambiente di lavoro Carico di lavoro eccessivo Discriminazioni Sicurezza e prevenzione Carico di lavoro insufficiente Rapporti infortuni interpersonali Tollerabilità dei compiti Percezione di Disponibilità delle controllo informazioni OBIETTIVI E STRATEGIA Possibilità di dare e ricevere feedback Chiarezza degli obiettivi 39 41
  • 39. Stress Audit: il Processo Fase 1. Fase 2. Fase 5. Fase 3. Analisi del Questionario SPA e Formalizzazione Analisi di confronto Fase 4. contesto Raccolta dati Documento di ed elaborazione Discussione dei aziendale Indicatori impatto valutazione dei dati risultati organizzativo Del rischio stress meeting con HR, • comunicazione e • identificazione • condivisione piano • consegna RSPP, medico lancio del progetto fonti di stress e misure di documento finale e competente, RLS • somministrazione gruppi omogenei prevenzione e comunicazione definizione strumenti più esposti protezione risultati e piano a GRUPPI tutti i lavoratori e OMOGENEI e attori coinvolti indicatori di impatto organizzativo 40
  • 40. STRUMENTI - La scheda di raccolta dati 41
  • 41. STRUMENTI - La scheda di raccolta dati Raccoglie i dati relativi agli indicatori di impatto organizzativo selezionati dall’azienda (es. assenteismo, turnover, infortuni..) Organizzati in base ai gruppi omogenei identificati (es: genere, inquadramento, anzianità, funzione..) Confronta i dati del periodo di riferimento con valori fisiologici interni o esterni 42
  • 42. STRUMENTI - Il Questionario SPA E’ lo strumento ritenute capaci di Indaga 4 aree sviluppato da Six Seconds perstress, le cui provocare valutare il rischio stress manifestazioni sintomatiche, a lavoro correlato attraverso la rilevazione della percezione delle livello individuale, sono principali fonti di stress legate riconducibili ad outcome di tipo all’attività lavorativa di una specifica emotivo, fisico e mentale organizzazione.
  • 43. STRUMENTI – Il Questionario SPA E’ composto da item, outcome e domande aperte E’ disponibile nella versione online e cartacea E’ disponibile anche nella versione climate (analisi di clima) 44
  • 44. I REPORT I dati raccolti possono essere elaborati in 3 report principali: Contiene: indicazioni fonti di stress, livello REPORT “Valutazione del rischio di esposizione dei gruppi omogenei, stress lavoro correlato” misure di prevenzione e protezione REPORT SPA (include report Contiene analisi interpretative dello Valutazione rischio stress lavoro stress organizzativo per categorie correlato) attraverso grafici e tabelle specifiche. REPORT SPA versione climate Contiene anche indicazioni sul clima (include report Valutazione rischio stress aziendale in termini di motivazione, fiducia, execution, teamwork.. lavoro correlato e SPA)
  • 45. Controllo e riesame (indicazioni OSHA) L’efficacia delle misure adottate per prevenire o ridurre lo stress deve essere monitorata!! La valutazione dei rischi dovrebbe essere rivista: in caso di variazioni significative alla progettazione, all’organizzazione e alla gestione del lavoro se le misure preventive in atto sono insufficienti o non sono più adeguate con sistematicità per garantire che i risultati della valutazione dei rischi siano sempre pertinenti.
  • 46. Dalla valutazione del rischio ad una Stress Roadmap
  • 47. 6 passi per affrontare lo stress nella tua organizzazione 48
  • 48. I 6 Step della Stress Roadmap Misurare Sensibilizzare Formare Fornire strumenti Selezionare Mantenere il focus 50
  • 49. 50