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Le novità contrattuali nel comparto scuola agidae 2010 2012
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  • 1. CCNL 2010 - 2012LE NOVITA’ CONTRATTUALI NEL COMPARTO SCUOLA AGIDAE Avv. Maurizio Rizzi
  • 2. CCNL CCNL 2006 - 2009 2010 - 2012 Parte Prima Parte Prima RELAZIONI RELAZIONI SINDACALI SINDACALI Parte Seconda Parte SecondaDISCIPLINA DEL DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI RAPPORTO DI LAVORO LAVORO Parte Terza Parte Terza ALLEGATI ALLEGATI
  • 3. MODIFICHE ALLA PARTE I• ART. 7 RAPPRESENTANZA SINDACALE I lavoratori con contratto a tempo determinato sono computabili ai fini di cui all’art. 35 della Legge 20 Maggio 1970 n. 300
  • 4. ART. 13 IL SECONDO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE7. Qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma integrativa ai sensi del presente articolo, non venga definito un accordo integrativo entro il 30 settembre 2012, con la retribuzione del mese di ottobre 2012, il datore di lavoro erogherà, a titolo di Elemento di Garanzia Retributiva (EGR), gli importi previsti dallart. 33, in proporzione allorario individuale di lavoro.”
  • 5. MODIFICHE ALLA PARTE IITITOLO I SFERA DI APPLICAZIONE (artt. 15 – 18)TITOLO II COSTITUZIONE RAPPORTO DI LAVORO (artt. 19 – 22)TITOLO III TIPOLOGIA DEL RAPPORTO DI LAVORO (artt. 22 – 27)TITOLO IV TRATTAMENTO ECONOMICO (artt. 28 – 36)TITOLO V MANSIONI E QUALIFICHE (artt. 37 – 47)
  • 6. TITOLO VI ORARIO DI LAVORO (artt. 48 – 58)TITOLO VII SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO (artt. 59 – 70)TITOLO VIII NORME DISCIPLINARI (artt. 71 - 74)TITOLO IX RISOLUZIONE DEL RAPPORTO (artt. 75 – 91)
  • 7. MODIFICHE AL TITOLO I SFERA DI APPLICAZIONE
  • 8. ART. 16 DECORRENZA E DURATA CCNL CCNL 2006 - 2009 2010 - 2012DATA DI STIPULA 04 GIUGNO 2007 09 DICEMBRE 2010 DECORRENZA 01 GENNAIO 2006 01 GENNAIO 2010 DURATA 4 ANNI 3 ANNI SCADENZA 31 DICEMBRE 2009 31 DICEMBRE 2012
  • 9. • NO I.V.C.• ADEGUAMENTI RETRIBUTIVI SPETTANO AI SOLI DIPENDENTI IN FORZA AL 09 DICEMBRE 2010• DECORRENZA ADEGUAMENTI 01 GENNAIO 2013• E’ FATTA SALVA LA DIVERSA INDICAZIONE NEL CCNL
  • 10. MODIFICHE AL TITOLO IICOSTITUZIONE RAPPORTO DI LAVORO
  • 11. ART. 19 ASSUNZIONE• DEROGA PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AGLI : ART. 9 BIS D.L. 510/1996 ART. 4 BIS D.LGS. N. 181/2000 ART. 21 LEGGE 264/1949 OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DI ASSUNZIONE ENTRO IL TERMINE DI 10 GIORNI SUCCESSIVI ALL’INSTAURAZIONE DEL RAPPORTO
  • 12. MODIFICHE AL TITOLO IIITIPOLOGIA DEL RAPPORTO DI LAVORO
  • 13. ART. 23.1 CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO• RAGIONI DI CARATTERE TECNICO - PRODUTTIVO E ORGANIZZATIVO: lincarico annuale di coordinamento didattico; lincarico potrà essere rinnovato per un periodo ulteriore non superiore a due anni scolastici; in ogni caso il contratto a TD cessa al 31 di agosto.
  • 14. PERSONALE DOCENTE NON ABILITATO• Conferimento incarico fino alle sospensione delle lezioni e delle attività connesse, comprese eventuali esami.• Possibilità di reiterare il contratto, oltre il termine di 36 mesi, per ulteriori 24 mesi,• Obbligo di esperire procedura ex lex n. 133/2008 presso D.P.L. competente.
  • 15. • RAGIONI DI CARATTERE SOSTITUTIVO: “…. per la sostituzione di personale religioso in servizio, appartenente alla Congregazione che gestisce lIstituto dispensato temporaneamente per esigenze di: salute formazione aggiornamento impegni di responsabilità interni alla Congregazione anche per parte dellorario di servizio.”
  • 16. ART. 23.5 SUCCESSIONE DEI CONTRATTI3. Qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lIstituto e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e laltro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato. Sono fatte salve le seguenti eccezioni: - deroga di cui al precedente art. 23.1 lettera A punto 1 per i docenti non abilitati;”.
  • 17. ART. 23.8 DIRITTO DI PRECEDENZA ED INFORMAZIONE• “1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 44 "supplenza personale docente", 51 "completamento orario", 81 "reimpiego" del presente C.C.N.L., in caso di nuove assunzioni. Il dipendente che, nellesecuzione di uno o più contratti a termine presso lo stesso datore di lavoro, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza, nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.
  • 18. ART. 23.8 DIRITTO DI PRECEDENZA ED INFORMAZIONEIl dipendente assunto a termine per lo svolgimento di attivitàstagionali ha diritto di precedenza, rispetto a nuoveassunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoroper le medesime attività stagionali.
  • 19. ART. 23.8 DIRITTO DI PRECEDENZA ED INFORMAZIONEIl diritto di precedenza può essere esercitato a condizioneche il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà aldatore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesidalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingueentro un anno dalla data di cessazione del rapporto dilavoro.
  • 20. ART. 23.8 DIRITTO DI PRECEDENZA ED INFORMAZIONE2. La disposizione di cui al precedente comma non si applica nei seguenti casi: - ai docenti abilitati assunti in base allart. 23.1 lettera A, in caso di non conferma. Sono estesi al personale a tempo determinato tutti i diritti di informazione previsti dal C.C.N.L. per il personale a tempo indeterminato.”
  • 21. PER VANTARE IL DIRITTO DI PRECEDENZANELL’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATOA) lavoratore non stagionale – deve aver prestato attività lavorativa per più di sei mesi (anche con più contratti a termine) – deve manifestare la propria volontà entro sei mesi dalla data dell’ultima cessazione – decade dal proprio diritto trascorso un anno dalla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoroB) lavoratore stagionale – deve manifestare la propria volontà entro tre mesi dalla data dell’ultima cessazione – decade dal proprio diritto trascorso un anno dalla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro
  • 22. Ai docenti abilitati assunti a tempo determinato ai sensidell’art. 23.1 lettera A, non compete il diritto di precedenza incaso di non conferma.Ai dipendenti non stagionali assunti a tempo determinato perun periodo inferiore ai 6 mesi non compete il diritto diprecedenza.
  • 23. MODIFICHE AL TITOLO IV TRATTAMENTO ECONOMICO
  • 24. • ART. 28 RETRIBUZIONE GLOBALE CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE CCNL 2006 - 2009 CCNL 2010 - 2012 ENTRO IL GIORNO ENTRO IL GIORNO 5 8
  • 25. • ART. 29 RETRIBUZIONE TABELLARE AUMENTI CONTRATTUALI 01 NOVEMBRE 2010 01 SETTEMBRE 2011 01 SETTEMBRE 2012
  • 26. ART. 33 ELEMENTO DI GARANZIA RETRIBUTIVA (E.G.R.) LIVELLO 1° - 2° - 3° EURO 110,00 LIVELLO 4° - 5° EURO 130,00 LIVELLO 6° EURO 150,00 MESE DI EROGAZIONE OTTOBRE 2012
  • 27. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTE1) 1 PUNTO PER SETTIMANA IN CASO DI:• Presenza effettiva sul lavoro per l’intera settimana, intendendo per settimana intera l’assolvimento dell’orario individuale contrattuale indipendentemente dalla sua distribuzione settimanale.• Si considera servizio anche il periodo di godimento di ferie aggiuntive maturate con le 70 ore di cui all’art. 48 PUNTO 2
  • 28. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTE2) 10 PUNTI IN CASO DI:• Rispetto degli standars di qualità negli Istituti certificati
  • 29. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTE3) 1 PUNTO OGNI 6 ORE DI CORSO IN CASO DI:• Partecipazione a corsi di formazione organizzati dalla scuola Massimo 5 punti
  • 30. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTE4) 1 PUNTO OGNI 6 ORE DI CORSO IN CASO DI:• Partecipazione documentata a corsi liberamente scelti, inerenti alla mansione svolta Massimo 5 punti
  • 31. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTE5) 2 PUNTI PER CIASCUN EVENTO IN CASO DI:• Partecipazione con gli alunni a concorsi, gare ed altre iniziative promosse sul territorio, da enti pubblici o privati, da effettuarsi in orario extracurriculare
  • 32. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTEPer il calcolo delle presenze di cui sopra,• a) sono escluse: – le ferie ordinarie – i periodi di sospensione dell’attività didattica nelle vacanze scolastiche di Natale e di Pasqua;
  • 33. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTEPer il calcolo delle presenze di cui sopra,• b) le settimane utili non possono essere inferiori a 35 settimane per anno scolastico;• c) la presenza effettiva in servizio è riconosciuta anche per il periodo di partecipazione a corsi di formazione di cui al punto 3) organizzati o indicati dalla scuola e per la partecipazione agli eventi di cui al punto 5);
  • 34. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE DOCENTEPer il calcolo delle presenze di cui sopra,• d) i corsi di formazione liberamente scelti dal docente di cui al punto 4) e fruiti con permesso retribuito vengono considerati utili alla sola maturazione del punteggio per la partecipazione ai corsi.
  • 35. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTE1) 1 PUNTO PER SETTIMANA IN CASO DI:• Presenza effettiva sul lavoro per l’intera settimana, intendendo per settimana intera l’assolvimento dell’orario individuale contrattuale indipendentemente dalla sua distribuzione settimanale. Minimo 35 settimane
  • 36. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTE2) 5 PUNTI IN CASO DI:• Rispetto degli standars di qualità negli Istituti certificati
  • 37. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTE3) 1 PUNTO OGNI 6 ORE DI CORSO IN CASO DI:• Partecipazione a corsi di formazione organizzati dalla scuola Massimo 5 punti
  • 38. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTE4) 1 PUNTO OGNI 6 ORE DI CORSO IN CASO DI:• Partecipazione documentata a corsi liberamente scelti, inerenti alla mansione svolta Massimo 5 punti
  • 39. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTEPer il calcolo delle presenze di cui sopra,• a) sono escluse: – le ferie ordinarie• b) le settimane utili non possono essere inferiori a 35 settimane per anno scolastico;
  • 40. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTEPer il calcolo delle presenze di cui sopra,• c) la presenza effettiva in servizio è riconosciuta anche per il periodo di partecipazione a corsi di formazione di cui al punto 3) organizzati o indicati dalla scuola.
  • 41. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PERSONALE NON DOCENTEPer il calcolo delle presenze di cui sopra,• d) i corsi di formazione liberamente scelti di cui al punto 4) e fruiti con permesso retribuito vengono considerati utili alla sola maturazione del punteggio per la partecipazione ai corsi.
  • 42. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ (PAP – POC) PREMIO ANNUALE DI PROFESSIONALITA’ PUNTI PAP 35 EURO 150,00 DA 36 A 50 EURO 180,00 OLTRE 51 EURO 220,00
  • 43. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ DAL PAP AL POC• Il PAP è erogato con la retribuzione del mese di Agosto dell’anno di riferimento• Il PAP si consolida dopo 3 anni consecutivi di percepimento.• Il PAP CONSOLIDATO è pari al 70 % della media triennale dei PAP acquisiti.
  • 44. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ DAL PAP AL POC• Il PAP CONSOLIDATO si trasforma in POC al conseguimento del terzo premio annuale di produttività.• Il POC viene erogato in 13 quote mensili come elemento aggiuntivo personale di retribuzione.• Il POC verrà erogato a decorrere dalla retribuzione del mese di settembre immediatamente successivo al consolidamento del PAP.
  • 45. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ DAL PAP AL POCForse un esempio ci aiuta a capire meglio: minimo massimoPAP conseguito nel 2010-11 150,00 220,00PAP conseguito nel 2011-12 150.00 220,00PAP conseguito nel 2012-13 150,00 220,00 ---------- ---------Totale PAP 450,00 660,00Si consolida il 70 %della media triennale deipremi acquisiti e cioè 150,00 220,00
  • 46. ART. 34 INCENTIVO ECONOMICO DI PRODUTTIVITA’ DAL PAP AL POCForse un esempio ci aiuta a capire meglio:Si divide il PAP consolidato per 13 mensilità e si ottiene il POCda corrispondere ad ogni mensilità, con decorrenza dal 01Settembre 2013 nelle misure min. di € 8,08 e max. di € 11,85 lordemensili.
  • 47. MODIFICHE AL TITOLO V MANSIONI E QUALIFICHE
  • 48. ART. 38 TRASFERIMENTO DI ISTITUZIONI SCOLASTICHE E RAMO DI AZIENDA“ 2. La comunicazione per la apertura delle procedure di trasferimento di cui al comma precedente deve essere inviata alle strutture nazionali e territoriali di competenza di tutte le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL”.
  • 49. ART. 39 MUTAMENTI DI QUALIFICA“ 4. In caso di incarico di coordinamento didattico ad un docente già in servizio con contratto a tempo indeterminato, per un periodo non superiore a tre anni scolastici, gli interessati percepiranno per tale periodo la retribuzione prevista per i dipendenti inquadrati nellarea terza, nonché il relativo trattamento normativo e contrattuale;
  • 50. ART. 39 MUTAMENTI DI QUALIFICAalla scadenza del termine il docente ha diritto a riprendere orario e funzioniprecedenti con relativo trattamento normativo e contrattuale, salvo che,previo consenso delle parti, non venga confermato per iscritto nelle mansionidellarea direttiva; in questo caso linquadramento nellarea terza sitrasforma a tempo indeterminato con decorrenza dalla data di iniziodellincarico”.
  • 51. ART. 41 COMPOSIZIONI DELLE SEZIONI“ 3. Negli asili nido e micronido il rapporto numerico educatrice / bambini e ausiliari / bambini è definito dalle singole leggi regionali. Per quanto riguarda le sezioni primavera per il rapporto numerico educatrice / bambini si fa riferimento all’accordo Stato – Regioni del 29 Ottobre 2009 ed al Decreto MIUR n. 9 del 11 Novembre 2009 e sue successive modificazioni.”
  • 52. MODIFICHE AL TITOLO VI ORARIO DI LAVORO
  • 53. ART. 48 ORARIO DI LAVORONella classificazione dell’orario si sono aggiunte nuovefigure professionali quali:• tutor (3° livello/ 30 ore settimanali)• educatori di convitto ( 4° livello/ 37 ore settimanali)• docenti tutor dell’alternanza scuola lavoro (5° livello/ 18 ore settimanali)• coordinatori didattici e presidi ( 6° livello/38 ore settimanali).
  • 54. ART. 48 ORARIO DI LAVORO• Non possono essere più recuperate con permessi retribuiti:• Le ore per la partecipazione ai corsi di aggiornamento professionale e didattico, di formazione e riqualificazione del personale comprese le attività connesse alla gestione del "sistema qualità", promossi dalla Scuola durante i periodi di attività didattica fuori del normale orario di lavoro, per un massimo di 40 ore annue, distribuite in non più di 10 giorni annui, vengono recuperate trasformandole in giorni di ferie aggiuntive.
  • 55. ART. 48 ORARIO DI LAVORO• PERSONALE NON DOCENTE Vengono abrogate le 26 ore di permesso retribuito per i dipendenti nuovi assunti, dovendosi per tali intendersi quelli assunti dal 01 Gennaio 2010 (data di decorrenza dei nuovi effetti contrattuali), ed inquadrati ai livelli I, II, III, IV, V a 37 e a 38 ore settimanali , facendole rimanere in vigore per coloro che sono in forza alla data della sigla del contratto.
  • 56. ART. 48 ORARIO DI LAVORO• PERSONALE DOCENTE Viene riconfermato che le ore in esubero, al di fuori dei limiti posti dal comma precedente, possono subire variazioni da un anno scolastico allaltro e vengono retribuite con la quota oraria globale in atto senza alcuna maggiorazione. Alle 50 ore di attività accessorie si aggiungono oltre gli incontri collegiali con i genitori, quelli con specialisti/esperti.
  • 57. MODIFICHE AL TITOLO VIISOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
  • 58. ART. 64 TUTELA DELLA MATERNITA’ E DELLA PATERNITA’• MALATTIA DEL FIGLIO Scompare la condizione di dover retribuire nella misura del 30 % della retribuzione il genitore che richiede il permesso di assentarsi nel limite di 5 giorni lavorativi per ogni anno per ciascun genitore durante la malattia del figlio in tà compresa tra i 3 e gli 8 anni. Viene mantenuto il computo nella anzianità di servizio.
  • 59. MODIFICHE AL TITOLO IXRISOLUZIONE DEL RAPPORTO
  • 60. ART. 75 RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO• Scompare il comma 5 del vecchio articolato ove si prevedeva per il lavoratore che stesse per raggiungere i limiti di età l’obbligo di manifestare per iscritto entro 6 mesi la propria intenzione di rimanere in servizio.• Viene riscritto integralmente il 3 comma relativo alla collocazione a riposo del lavoratore per raggiunti limiti di età, rimandando la risoluzione del rapporto alla data di decorrenza del trattamento pensionistico, con la proroga per i docenti fino alla termine dell’anno scolastico (31 agosto).
  • 61. ART. 87 TENTATIVO DI CONCILIAZIONE• Si è inserito il comma 2 facente riferimento alla procedura di conciliazione da adottare ai sensi dell’art. 4 c. 2 del testo novellato.
  • 62. ART. 88 COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO DEI DISABILI• Si specifica infatti che la quota di riserva si calcola sul personale tecnico esecutivo e svolgente attività amministrativa.• Non va, di conseguenza, considerato: – né il personale direttivo, – né il personale docente, – né il personale ausiliario.
  • 63. ART. 88 COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO DEI DISABILI• Non sono considerate "nuove assunzioni" quelle effettuate per la sostituzione dei lavoratori assunti con diritto alla conservazione del posto;• Sono esclusi dalla base di computo per la quota di riserva i lavoratori con particolari contratti: apprendistato, reinserimento, CFL, interinale, oppure destinati ad attività allestero (art. 3, comma 1);
  • 64. ART. 88 COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO DEI DISABILI• Non vanno inoltre computati i lavoratori divenuti invalidi durante lo svolgimento del proprio servizio e che abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%;• Lassunzione part-time di un lavoratore con invalidità superiore al 50% dà diritto al datore di lavoro di considerarlo come "unità lavorativa" a prescindere dallorario concordato (art. 3, comma 5).
  • 65. MODIFICHE ALLA PARTE III ALLEGATI• Le Parti si incontreranno entro 60 giorni per gli eventuali adeguamenti rispetto all’evoluzione delle norme di legge, con particolare riferimento al D.Lgs. n. 81/2008.

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