Daniel Quinn - Il trenino che non ce la fece: come stiamo preparando noi stessi e i nostri figli all'estinzione (saggio)

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Al sito: http://NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com potete trovare le altre opere di Daniel Quinn e quasi 100 FAQ sulle sue idee.

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  • 1. Daniel Quinn Il trenino che non ce la fece: come stiamo preparando noi stessi e i nostri figli allestinzione Traduzione di Dr-Jackal (nrt_ita@libero.it) Originale tratto da: www.ishmael.org Le altre opere di Daniel Quinn sono disponibili in italiano nel sito: NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com Discorso tenuto il 16 agosto 1997 alla conferenza annualedellAssociazione Nordamericana per lEducazione Ambientale,Vancouver, BC. In un recente film semi-documentario chiamato Garbage("Immondizia"), a un ingegnere addetto allo smaltimento deirifiuti tossici è stato chiesto come potremmo smettere di riempireil mondo dei nostri veleni. La sua risposta è stata: "Dovremmorimuovere tutti dalla faccia della terra, perché gli umaniGENERANO rifiuti tossici, che si tratti di organismi patogeni cheespelliamo dai nostri corpi o di qualunque altra cosa. Siamo nociviper il nostro pianeta." Qual è la vostra prima reazione istintiva a questaffermazione?Per favore, alzate la mano se concordate che gli umani sianointrinsecamente nocivi.
  • 2. So che molti rappresentanti dei Primi Popoli sono presenti aquesta conferenza. Spero che ce ne siano molti in questo pubblico.Per favore, alzate la mano se appartenete a un popolo aborigeno.Grazie. Ora vorrei farvi la stessa domanda che ho fatto allinterogruppo un momento fa. Se consultate i vostri insegnamentitradizionali, concordate che gli umani siano intrinsecamentenocivi per la vita su questo pianeta? Quelli che conoscono il mio lavoro sapranno che avete appenadimostrato una delle mie tesi basilari, che i membri della miacultura, che io chiamo Prendi, hanno una mitologiafondamentalmente differente dai Primi Popoli, che io chiamoLascia. Nella mitologia Prendi, gli umani vengono in effetti visticome intrinsecamente nocivi per il mondo, come creature alieneche siano nate per dominare - e alla fine distruggere - il mondo.Proprio come NOI stiamo attualmente dominando e distruggendoil mondo. Nella mitologia Lascia, invece, il mondo è un luogosacro, e gli umani non vengono percepiti come alieni a quel luogosacro, ma piuttosto come suoi appartenenti. In altre parole, nellavisione del mondo Lascia, le persone non sono meno appartenential sacro quadro delluniverso degli scorpioni, delle aquile, deisalmoni, degli orsi o delle giunchiglie... Quando mi sono offerto di parlare qui di come stiamopreparando noi stessi e i nostri figli allestinzione, lorganizzatoredella conferenza mi ha chiesto se questo argomento non fossediretto troppo esclusivamente ai membri della "nostra" cultura - lacultura che io chiamo "cultura Prendi" nei miei libri - la culturadominante del mondo, trovata ovunque il cibo sia sotto chiave e lagente debba lavorare per ottenerlo. Penso sia importante cheascoltiate la mia risposta a questa domanda. La realtà è che, anche se siete dei membri di uno dei PrimiPopoli, voi e i vostri figli venite costantemente bombardati damessaggi della cultura Prendi attraverso libri, cartelloni, film,
  • 3. giornali, riviste, radio e televisione - e naturalmente in modoprimario attraverso la scuola. In altre parole, non importa molto se apparteniate o meno allanostra cultura in questo aspetto. Se voi o i vostri figli guardate latelevisione, andate al cinema, ascoltate la radio e frequentate lenostre scuole, allora, che vi piaccia o no, state preparando voistessi e i vostri figli allestinzione. Ma cosa intendo esattamente con questa oltraggiosaaffermazione? Ve lo dirò in sintesi e poi vi offrirò alcuni esempi dicosa sto parlando. In sintesi: ci è stato insegnato - e stiamo quindiinsegnando ai nostri figli - che, individualmente, noi siamoperlopiù inermi, quando si tratta di salvare il mondo. Questo ameno di non avere il potere di un leader mondiale - il potere di unClinton o di uno Yeltsin. O a meno di non controllare qualchevasta multinazionale come la Shell o Du Pont. O a meno di noncontrollare qualche ampia organizzazione come la Croce Rossa,Greenpeace o il World Wildlife Fund. Ci è stato insegnato (estiamo quindi insegnando ai nostri figli) che, come individui, tuttociò che possiamo fare è aspettare che ALTRE persone - personePOTENTI - salvino il mondo. Oh, certo, possiamo fare la nostrapiccola parte. Possiamo ridurre, riutilizzare e riciclare, e questo èmolto bello e molto utile - ma i cambiamenti davvero importanti ea lungo termine devono provenire dallALTO. Noi dobbiamo soloaspettare e sperare in bene. Siamo come persone che se ne stannoin piedi a guardare una casa del proprio quartiere bruciare fino allefondamenta perché ci è stato insegnato che questo è un lavoro peri PROFESSIONISTI. Non dobbiamo interferire. Finché nonarriveranno i vigili del fuoco, noi dobbiamo solo stare lì in piedi aguardare - e se i vigili NON arrivano, allora la casa brucerà fino aridursi in cenere... Da quando il mio romanzo Ishmael è stato pubblicato, nel 1992,ho ricevuto oltre cinquemila lettere da parte di lettori - molti di
  • 4. loro giovani. Quando mi scrivono, non mi dicono: "Perché mi èstato insegnato che individualmente sono inerme?" Questoinsegnamento viene rivelato in un modo più subdolo. Mi dicono:"Dato che non sono un leader politico e non controllo unamultinazionale o una grande ONG, sto cercando una carriera chemi aiuti a fare la differenza. Sto pensando di dedicarmiallingegneria ambientale o a qualcosa del genere. Può darmi unsuggerimento?" Ora, finché non ci si riflette su, sembra che questapersona sia sulla strada giusta. Ma ascoltate cosa sta dicendodavvero. Gli ingegneri ambientali possono fare la differenza - manon gli ingegneri elettrotecnici. Gli ingegneri ambientali possonofare la differenza - ma non gli optometristi. Gli ingegneriambientali possono fare la differenza - ma non gli insegnanti diinglese. Gli ingegneri ambientali possono fare la differenza - manon gli autisti di autobus. Gli ingegneri ambientali possono fare ladifferenza - ma non gli operai edili. Gli ingegneri ambientalipossono fare la differenza - ma non i postini. Gli ingegneriambientali possono fare la differenza - ma non i commessi disupermercato. Gli ingegneri ambientali possono fare la differenza- ma non i ceramisti. Potrei continuare a estendere questa lista pertutto il giorno - la lista di professioni in cui le persone nonpossono fare alcuna differenza. Include virtualmente ogniprofessione esistente! Ecco una frase proveniente da una lettera reale, di una giovanedonna a Knoxville, TN. Mi scrive: "Mi sono occupata diprogettazione grafica da quando ho finito la scuola nel 1986, e mene occupo ancora, ma sto cominciando a interessarmi sempre piùseriamente di politica ambientale, politica mondiale e nazionale earee simili. Ho sempre disprezzato e odiato la politica." Vedetecosa sta dicendo? "Sto pensando di occuparmi di qualcosa che hosempre disprezzato e odiato" - perché non può fare la differenzacome progettista grafica. Per lei, la questione non è più: "In cosasono davvero BRAVA?" Non importa che potrebbe essere unagrandiosa progettista grafica e una pessima politica. Si è convinta
  • 5. che i progettisti grafici non possano fare la differenza. Solopersone molto, molto rare possono fare la differenza. Eccone unaltra, da un giovane di Waco, TX: "Mi stanno molto acuore le idee che ha espresso nei suoi romanzi, e voglio dedicarele mie energie a far cominciare qualcosa. Ho però una domanda acui penso lei possa rispondere per me, ed è: "Cosa posso fare pertrovare un lavoro che combaci e concretizzi i principi dei suoiromanzi? E ciò che sto cercando da tutta la vita." La risposta che gli ho mandato è stata questa: Dobbiamo TUTTIfare la differenza. Non importa che lavoro facciamo. Nonpossiamo avere persone dire: "Oh, io cuocio solo hamburger,quindi non posso fare la differenza". "Oh, io guido solo un taxi,quindi non posso fare la differenza". "Oh, io vendo soloassicurazioni, quindi non posso fare la differenza". "Oh, io sonosolo un meccanico, quindi non posso fare la differenza". "Oh, iosono solo un contabile, quindi non posso fare la differenza".Concentrati nel fare ciò che sai fare meglio, perché è LI che avraila maggiore influenza sul futuro del mondo. Sapete, scommetto che quasi tutti voi eravate idealisti quandoeravate più giovani - o venivate considerati tali da amici einsegnanti. Se eravate dei giovani idealisti, per favore, alzate lamano. Bene. Ora - quanti di voi da giovani hanno avutolesperienza di sentirsi dire da un genitore o da un insegnante: "Chiti credi di essere? TU non puoi cambiare il mondo." Credetemi, non è cambiato nulla da quando eravate giovani.Questa mi è arrivata da un quattordicenne di Philadelphia: "Hoappena finito Ishmael, e voglio ringraziarla perché è riuscito amettere per iscritto in forma completa ciò che io e così tantepersone avevamo pensato solo frammentariamente. Ma quandoprovo a parlare con la gente di queste cose, avendo soloquattordici anni, mi dicono che sono uno sciocco e che sto
  • 6. cercando di fare lhippie." Questa è da parte della stessa studentessa di progettazionegrafica che pensava di dover entrare in politica per fare ladifferenza: "Il mio consigliere scolastico mi ha detto che sonogiovane ed entusiasta, in un modo piuttosto condiscendente,quando gli ho detto di volermi occupare di politica ambientalista edi voler cambiare la percezione della gente e il modo in cuivengono fatte le cose. Voglio dimostrargli che ha torto..." Non sto parlando di questo per mettervi in guardia sulloscoraggiare lidealismo e lentusiasmo dei giovani. Sono sicuro chevoi non lo facciate - o non sareste affatto in questo pubblico. Ciòche sto cercando di fare è di approfondire la vostra comprensionedi ciò che sta succedendo quando i più anziani dicono ai piùgiovani: TU non puoi cambiare il mondo. "Voglio dimostrargli che ha torto", ha detto questa studentessa diprogettazione grafica. Che ha torto su cosa? Lei E giovane edentusiasta, quindi non può dimostrargli che ha torto su quello. Dicosa stanno parlando davvero queste due persone? Ciò che ilconsigliere sta sentendo da lei è qualcosa come: "Non finirò comeTE. Tu non hai mai fatto la minima differenza in tutta la tua vita.Be, io non sarò come te. Io farò la differenza." E naturalmente sista difendendo nellunico modo che conosce. Non può dire: "Senti,ragazzina, potrai non crederci, ma i consiglieri scolastici fannoUN SACCO di differenza." Probabilmente non ci crede nemmenolui! Perché dovrebbe? Gli è stato detto fin dallinfanzia che solo ipezzi grossi fanno la differenza. Dato che non può dire questo,invece dice: "Credimi, tu FINIRAI come me. Quello che hai nonsono ideali, sono ILLUSIONI. Niente di ciò che fai farà la minimadifferenza, e la vita dimostrerà che IO ho ragione." In effetti, ha uninteresse nascosto nello scoraggiare gli studenti, nel prepararliallestinzione. Il loro fallimento sarà la sua giustificazione! Nellanostra cultura scorre una profonda vena di pessimismo, che viene
  • 7. diffusa come un virus tramite tutte le nostre comunicazioni -incluse quelle dirette a coloro che appartengono ai Primi Popoli.Tre anni fa, un giovane studente Navajo a Dartmouth è riuscito arintracciare il mio numero telefonico privato. Mi ha detto che nelcorso degli anni si era allontanato dalle proprie radici culturali. Poiha letto Ishmael. Mi stava chiamando perché voleva esprimermi lasua reazione personalmente; eccola: "Mi ha ridato la miareligione." Gli ho chiesto di spiegarmi perché si sentisse in questomodo, dato che naturalmente nei miei libri non cè nulla sullareligione Navajo in particolare. Mi ha detto: "Quando stavocrescendo tra il mio popolo, mi veniva insegnato che luomo erauna benedizione per il mondo. Vivendo tra il vostro popolo, mi èstato insegnato a pensare agli umani come a una maledizione per ilmondo. Non lho notato accadere finché non ho letto il suo libro,ed ecco come mi ha ridato la mia religione." Questo mi riporta al punto da cui ho iniziato, con laffermazionedi quellingegnere addetto allo smaltimento dei rifiuti tossici a cuiera stato chiesto come potremmo smettere di avvelenare il mondo.Eccola di nuovo. Ha detto: "Dovremmo rimuovere TUTTI dalla faccia della terra,perché gli umani GENERANO rifiuti tossici, che si tratti diorganismi patogeni che espelliamo dai nostri corpi o di qualunquealtra cosa. Siamo nocivi per il nostro pianeta." Mi piacerebbe prendermi alcuni minuti per analizzare questastrana mitologia, così centrale nella nostra cultura, e il suo impattosui nostri figli e sulla loro visione del futuro. Tanto per cominciare, siamo sicuri che sia mitologia? Oh,sicuramente lo è. Gli umani non "generano rifiuti tossici" più diquanto lo facciano elefanti o grilli. E gli organismi che espelliamodai nostri corpi non sono più patogeni di quelli che vengonoespulsi dai corpi dei passeri o dei salmoni. Questo ingegnere stava
  • 8. esprimendo pura mitologia, perché la realtà biologica è che gliumani hanno vissuto su questo pianeta per tre milioni di annisenza essere più nocivi dei nostri antenati primati. E stato il lavoro della mia vita individuare e demolire la bugiaalla radice di questa nostra mitologia culturale. Può essererintracciata nel modo stesso in cui raccontiamo la storiadellumanità nella nostra cultura. La potete vedere ripetuta in unlibro di testo dopo laltro, e se tenete i vostri occhi aperti, lavedrete ripetere settimanalmente da qualche parte - in un giornale,in una rivista, in un documentario televisivo. Eccola, la storiaumana come viene raccontata nella nostra cultura, notte e giorno,ridotta allessenziale. "Gli umani sono comparsi nella comunitàvivente circa tre milioni di anni fa. Quando comparvero, eranoraccoglitori, proprio come i loro antenati primati. Nel corso deimillenni, questi raccoglitori aggiunsero la caccia al loro repertorio,diventando così cacciatori-raccoglitori. Gli umani vissero comecacciatori-raccoglitori fino a circa diecimila anni fa, quandoabbandonarono quella vita per la vita agricola, stabilendosi invillaggi e cominciando a costruire la civiltà che oggi circonda ilmondo." Questa è la storia come la imparano i nostri figli, e hasolo un piccolo problema: che non è affatto avvenuta in questomodo. Diecimila anni fa, non è stata lUMANITA a passare dallavita di raccolta a quella agricola e a cominciare a costruire laciviltà, è stata una singola cultura. Una cultura tra diecimila lofece, e le altre novemilanovecentonovantanove continuaronoesattamente come prima. Nel corso dei millenni che seguirono,questunica cultura, nata nel medioriente, annientò le cultureconfinanti in tutte le direzioni, arrivando finalmente nel NuovoMondo circa cinquecento anni fa. A quel punto, cominciò adannientare le culture native anche di QUESTA parte del mondo. Elapalissiano che a scrivere la storia siano i vincitori, e la storia cheimparano i nostri figli è la storia come la raccontiamo NOI. E labugia centrale di questa storia è che lUMANITA STESSA abbiafatto ciò che in realtà abbiamo fatto solo NOI.
  • 9. Be, se anche le cose stanno così, che importa? Importa perchétutto ciò che quellingegnere addetto allo smaltimento dei rifiutitossici ha detto è falso riguardo lUMANITA, ma è assolutamentevero riguardo questunica cultura conquistatrice. Gli UMANI nongenerano rifiuti tossici - ma la nostra cultura lo fa certamente. GliUMANI non sono nocivi per il pianeta - ma la nostra cultura lo ècertamente. E di importanza vitale che i nostri figli sappiano che lamaledizione che devessere rimossa dal pianeta non è lumanità. Eimportante che sappiano che possiamo essere una culturacondannata, ma che non siamo una specie condannata. Eimportante che capiscano che non è il nostro essere UMANI chesta distruggendo il mondo. E vivere IN QUESTO MODO che stadistruggendo il mondo. E importante che sappiano che gli umaniHANNO vissuto in altri modi, perché è importante che sappianoche è POSSIBILE vivere in altri modi. Altrimenti potranno soloripetere le falsità espresse da quellingegnere: che lunico modo dismettere di avvelenare il mondo è liberarsi dellumanità. Ecco cosa mi ha scritto uno studente universitario dellArkansas:"Stando in piedi sulla riva del fiume con la mia classe di geologianel Grand Canyon, osservando basamenti rocciosi antichi di unmiliardo e mezzo di anni, la storia dellumanità era lontana unmiglio in verticale, nella polvere del South Rim. Stranamente, imiei compagni hanno faticato a comprendere e ad accettare ilconcetto di tempo geologico. Io ho sentito il pesante fardello dellarealtà. Da allora, lestinzione dellHomo Sapiens mi è spessosembrata lUNICA soluzione alla diffusione, la consunzione, ildominio e la distruzione inflitte a questo mondo da questa specie." Questo mi è arrivato da un tredicenne di Eugene, Oregon: "Dopoaver letto il suo libro una seconda volta, di recente, ho parlato conalcuni miei amici delle loro teorie sulla vita, luniverso, e così via.
  • 10. Alcuni pensavano che dovremmo semplicemente uccidere tutti gliumani (il che, devo ammettere, sarebbe un modo di risolvere ilproblema)." Questo è da uno studente di dottorato dellUniversitàdellOregon: "Ero allacquario con mia figlia, poco dopo averriletto Ishmael, e mi è capitato di passare del tempo a osservare lavasca delle meduse. Mi sono chiesto se per il mondo non sarebbestato meglio se levoluzione si fosse fermata con queste entitàinvertebrate, maestose e prive di cervello... Nonostante i nostrisforzi di resuscitare il cancro conosciuto come umanità, stiamo peruscire di scena, e potrebbe essere meglio così." Questi studenti, come avete sentito, sono tutti completamenteriappacificati con lidea della scomparsa della vita umana. Dobbiamo assolutamente smettere di mandare i nostri figli asalvare il mondo dopo averli armati della falsa credenza che gliumani siano intrinsecamente nocivi. Perché se ci credono davvero,allora saranno davvero preparati per lestinzione. Dobbiamo staremolto attenti a non insegnare ai nostri figli - anche indirettamente- che la cosa migliore che possa accadere al mondo è lestinzionedella razza umana. So benissimo di essermi esposto ad almeno una domandascomoda, con questo discorso, e vorrei rispondere almeno a questadomanda, prima di sentire le vostre. Ho detto - non solo qui ma in migliaia di lettere e in dozzine dialtri discorsi come questo - che non cè nessuno che sia privo dirisorse per cambiare il mondo. Credo che questo sia il messaggioche dobbiamo dare ai nostri figli. Non ci servono solo ingegneriambientali preoccupati per il mondo. Ci servono avvocati, medici,cuochi, venditori, imprenditori edili, industriali, giornalisti,imprenditori, veterinari, agenti di borsa e carpentieri preoccupati
  • 11. per il mondo. Ci servono persone del genere anche in postisgradevoli. In effetti, ci servono specialmente in posti sgradevoli.Per esempio, che lo sappiate o no, lindustria cinematografica ètremendamente inquinante e tremendamente dispendiosa. Questosignifica forse che le persone preoccupate per il mondo debbanoevitarla? Niente affatto! Tutto lopposto! Non dobbiamo lasciareindustrie inquinanti e dispendiose interamente nelle mani dipersone a cui del mondo non importa un accidente. Ecco perchéripeto ancora e ancora che non esiste luogo in cui non possa venirfatto del bene. E questo è il motivo per cui dico ai giovani: "Nonpensate di intraprendere carriere nobili, pensate solo a fare ciòche sapete fare meglio. Perché è lì che potrete fare la massimadifferenza per il mondo." La gente mi chiede spesso se pratico quello che predico, e quelloche rispondo è: "Guardate, sto facendo esattamente ciò chepredico. Ciò che predico è: USA LE TUE RISORSE MIGLIORIPER FARE CIO CHE SAI FARE. E questo è ciò che sto facendoio. Facendo ciò che so fare meglio, sto aggiungendo centinaia dimigliaia di persone in tutto il mondo alla causa della salvezza delmondo." Dico loro: "Pensate che avrei dovuto diventare un ingegnereambientale, invece? Sarei stato uno SCADENTE ingegnereambientale!" E a questo punto la gente di solito mi dice: "Be, questo ègrandioso PER LEI, ma io cosa dovrei fare? Io sono solo un sarto,solo un operaio, solo un violinista, solo un massaggiatore, solo undirettore del coro, solo un asfaltista - aggiungete pure leprofessioni che volete. Spero che capiate che sto parlando di un problemaEDUCATIVO, qui. Dobbiamo assolutamente SMETTERE diinsegnare ai nostri figli che solo ALTRE persone contano. Penso
  • 12. che dobbiamo rendere una priorità linsegnare ai nostri figli chenon saranno solo le persone con lavori speciali a salvare il mondo.Se il mondo verrà salvato, lo sarà perché tutti i sei miliardi di noiavranno smesso di aspettare che QUALCUN ALTRO lo faccia. Seil mondo verrà salvato, lo sarà perché i suoi abitanti finalmente sisaranno resi conto che salvare il mondo non è un lavoro adattosolo agli specialisti. E un lavoro che tutti noi POSSIAMO fare - eDOBBIAMO fare. Grazie per lattenzione. Daniel Quinn. Traduzione di Dr-Jackal (nrt_ita@libero.it) Originale tratto da: www.ishmael.org Le altre opere di Daniel Quinn sono disponibili in italiano nel sito: NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com