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Daniel Quinn - Riguardo gli investimenti (saggio)
 

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Al sito http://NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com potete trovare le altre opere di Quinn e quasi 100 FAQ sulle sue idee.

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    Daniel Quinn - Riguardo gli investimenti (saggio) Daniel Quinn - Riguardo gli investimenti (saggio) Document Transcript

    • Daniel Quinn Riguardo gli investimenti Traduzione di Dr-Jackal (nrt_ita@libero.it) Originale tratto da: www.ishmael.org Le altre opere di Daniel Quinn sono disponibili in italiano nel sito: NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com Discorso tenuto al Minnesota Social Investment Forum,7 giugno 1993. Molti degli investimenti più importanti e lungimiranti chefacciamo nella nostra vita sono investimenti che hanno poco onulla a che vedere con il denaro. In effetti, le cose a cui stopensando sono cose che la maggior parte della gente nonconsidera nemmeno investimenti, anche se oggi mi piacerebbeanalizzarne due o tre da questo punto di vista. Appartengono altipo di investimento "tutte le uova in un solo paniere", il che lerende particolarmente interessanti - e particolarmente rischiose. Una di queste cose è il nostro investimento nella cosiddettaGuerra alla Droga. Combattere la vendita e luso di stupefacenti èdivenuta la nostra unica strategia di gestione di un problemanazionale di proporzioni disastrose, e ci spendiamo miliardi.Spendiamo più che miliardi. Ci spendiamo milioni di vite. Con ilnostro accanito ed erroneo approccio a questo problema, abbiamoreso la vendita di stupefacenti ai nostri figli unindustriatremendamente lucrativa - probabilmente lindustria in maggiorcrescita che esista. Un investimento alternativo ci è stato suggerito, naturalmente.Ne abbiamo sentito tutti parlare: legalizzare le droghe. Questo èun altro investimento della categoria "tutte le uova in un solopaniere".
    • Conosciamo tutti i benefici che proverrebbero da questoinvestimento. Con un solo tratto di penna, porremmo fine altraffico illegale di stupefacenti. Con un solo tratto di penna,porremmo fine a una guerra immensamente costosa che sembraessere impossibile da vincere. Quello che non sappiamo di questoinvestimento è quanto ci costerebbe in termini di vite umane. Condroghe come marijuana, cocaina ed eroina decriminalizzate, inostri problemi aumenterebbero o diminuirebbero? Potremmoperfino trovarci in una situazione peggiore di quella attuale. Entrambe le parti offrono argomenti convincenti, ma entrambele parti insistono che dobbiamo mettere tutte le uova in un solopaniere. O rendiamo le droghe legali o le lasciamo illegali. Quelli di voi che hanno letto Ishmael sanno che io non mischiero mai da un lato o dallaltro in controversie poste in questitermini. O/Oppure è una trappola, e il mio approccio è sempre diaggirarla. Il mio approccio è sempre di evitare di mettere tutte lemie uova in un solo paniere. Linvestimento che vorrei proporvi è uno semplice e ovvio,anche se per quanto ne so nessun altro al mondo lo ha maiconcepito. Eccolo: legalizziamo le droghe temporaneamente - pertre anni, diciamo. Scriviamo una legge con una clausola diautodistruzione incorporata. In altre parole, non si conclude laguerra alla droga, si dichiara solo una tregua di tre anni e si sta avedere che succede. Questa strategia offrirebbe, credo, il meglio di entrambe leparti in discussione. In tre anni, il traffico internazionale distupefacenti appassirebbe e scomparirebbe. I capi rimarrebbero lì -sono miliardari, dopo tutto. Ma tutte le centinaia di migliaia disottoposti di basso livello sarebbero costretti a cercarsi altre formedi occupazione. Similmente, in tre anni, i coltivatori in tutto ilmondo che attualmente soddisfano il nostro appetito di droghesarebbero costretti a svolgere altre attività.
    • Quindi: abbiamo tre anni per studiare gli effetti dellalegalizzazione delle droghe. Il problema peggiora, migliora orimane uguale? Se la situazione sembra migliorare, tutto ciò chedobbiamo fare è estendere la tregua per altri tre anni. Se lasituazione peggiora, non dobbiamo fare nulla: alla fine dei treanni, la tregua cessa automaticamente. E notate bene: linvestimento effettuato in questo piano nonsarebbe una perdita completa nemmeno se alla fine dovessimodecidere di far cessare la tregua. Questo perché saremmo in gradodi riprendere la guerra alla droga su fondamenta più solide diquelle attuali. Se decidessimo di far cessare la tregua, alloranaturalmente la produzione di droga in questa nazione siarresterebbe... ma ci vorrebbe un tempo considerevole perchépossa riprendere altrove nel mondo. Il commercio internazionaledi stupefacenti dovrebbe venire reinventato quasi dal niente - equesta volta saremmo pronti a fermarlo. Non intendo descrivervi questo investimento in ogni dettaglio.Ve lo presento a grandi linee, in modo che possa venir considerato,analizzato e discusso. Se dovesse venir conosciuto come il PianoQuinn, mi farebbe piacere. Altrimenti, non mi aspetto nulla. Ho imparato la lezione sugli investimenti che mettono tutte leuova in un solo paniere negli anni Sessanta, quando lavoravo alGreater Cleveland Mathematics Program, uno dei primi, migliorie più ambiziosi progetti sulla New Math. Lintero movimento dellaNew Math aveva lo scopo di rimpiazzare la vecchia, mnemonicamatematica con cui ero cresciuto. Lidea era che la vecchia matematica andasse bene percontadini e commessi, ma che se si volevano creare matematici escienziati, si dovesse insegnare matematica in un modo che avessesenso per i bambini che la stavano imparando. Per quanto miriguardava, questa era unidea grandiosa. I bambini educati con laNew Math sarebbero sicuramente stati di gran lunga meglio
    • preparati per il mondo moderno di quelli della mia generazione,che erano perlopiù matematicamente analfabeti - e piuttostocompiaciuti di esserlo, anche. Venne fuori, comunque, che cera un difetto fondamentale inquestidea. Come previsto, molti bambini prosperarono con laNew Math (come avrei fatto anchio da bambino), ma un numeroaltrettanto grande di bambini semplicemente non lacomprendevano. Non ne capivano il senso e non la imparavano amemoria (dato che non veniva insegnata a memoria), quindi insostanza non stavano imparando nulla. Così la New Math finì nelmucchio delle idee scartate. Ciò che la gente non riuscì a capire era che, proprio come cisono due modi fondamentalmente diversi di insegnarematematica, ci sono anche due tipi fondamentalmente diversi dibambini che cercano di impararla. Ma no, non possiamo usare duemodi diversi, il nostro sistema educativo non lo permetterà: tuttele uova devono essere in un paniere o nellaltro. Quindi la NewMath venne gettata via, le parti positive insieme a quelle negative,e la vecchia matematica venne ripristinata in modo da potercontinuare a fare il solito, scadente lavoro che ha fatto per secoli. Uno degli investimenti più importanti che facciamo comepopolo è nelle nostre scuole. Investire nelle nostre scuole è quasiuniversalmente considerato non tanto un sacro dovere quanto unsacro privilegio. Il sistema scolastico non è solo un paniere, è unsacro paniere, e nessuno dubita che meriti di contenere tutte lenostre uova - nessuno tranne me! Le nostre scuole sono molto simili alle nostre prigioni: cideludono perché fanno solo quello che sono progettate per fare, eci infastidisce che non facciano altro! Le nostre prigioni sono progettate per rendere i criminalimiserabili finché ci restano - e il loro tasso di successo in questo è
    • del 100%. Ma non capiamo perché non riescano a rendere idetenuti dei buoni cittadini, già che ci sono. Perché non rendere icriminali miserabili e riabilitarli nello stesso tempo? Le nostre scuole sono progettate in modo da produrre deidiplomati pronti a salire sul gradino più basso della scalalavorativa. Il più basso. Perché sottolineo che si tratta del gradinopiù basso? Perché, considerate questo: supponiamo che un anno lescuole subiscano un enorme miglioramento rispetto al passato.Supponiamo che un anno le scuole producano una classe didiplomati pronti a salire sul terzo gradino della scala lavorativa. Supponiamo che questi diplomati siano così ben addestrati esappiano così tanto che, dopo il diploma, venganoimmediatamente assunti per supervisionare i loro fratelli e le lorosorelle maggiori - forse perfino le loro madri e i loro padri! - enaturalmente con una paga più alta! Cosa avremmo allora? Viaspettereste di udire delle grida di esultanza? Non penso!Avremmo una rivolta, come minimo. Avremmo una rivoluzionetra le mani! Dopotutto, quanto piacerebbe a voi avere undiciottenne che ne sa quanto voi ed è competente quanto voi - cheentra nel vostro ufficio e comincia a dare ordini? Non preoccupatevi, questo non avverrà mai - finchécontinueremo a tenere tutte le uova nel paniere della scuola -perché le scuole svolgono il loro compito come fanno le prigioni.Hanno una percentuale di successo vicina al 100%. Un diplomatonon è quasi mai pronto a iniziare in nessun altro punto che ilgradino più basso della scala lavorativa. Ma anno dopo anno continuiamo a lamentarci delle scuolecome ci lamentiamo delle prigioni. Ci lamentiamo delle prigioniperché non trasformano i criminali in cittadini modello e cilamentiamo delle scuole perché non insegnano di più ai ragazzi. La gente non sa davvero cosa vuole ottenere dal proprio
    • investimento nelle scuole. Crede di volere che le scuole faccianoun lavoro migliore nel preparare i ragazzi alla vita nella nostrasocietà, ma se facessero davvero un lavoro migliore nel preparare iragazzi alla vita nella nostra società, cosa ci faremmo con questiragazzi? La scolarizzazione non è lidea finale e definitiva, eppure vienetrattata come se ci fosse stata consegnata da Dio stesso come ilsolo e unico modo in cui i bambini possono venire educati. Se lagente deciderà mai di volere davvero qualcosa di meglio dellascolarizzazione per i propri figli, le alternative si presenterannomolto in fretta. Questo potrà essere difficile da creedere, ma pensoche lo vedrete accadere... se la gente deciderà mai di voleredavvero qualcosa di meglio della scolarizzazione per i propri figli. Per concludere, vorrei parlare di un altro tipo di investimentocompletamente diverso. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il popolo tedesco hainvestito enormemente in un piano segreto. Questo piano era cosìsegreto che molti tedeschi riuscirono a tenerlo nascosto perfino ase stessi. A eccezione dei circoli militari e politici più elevati, ilpiano non venne mai nemmeno discusso. E anche quando vennediscusso nei circoli più elevati, se ne parlò in un modo velato, inuna sorta di codice. Tutti conoscevano il piano in una certa misura, anche se alcuniriuscirono a tenere gli occhi chiusi a riguardo, a non vedere nientedi male, non ascoltare niente di male, non dire niente di male. Il piano di cui sto parlando era, naturalmente, il piano perliberarsi della razza ebrea. Per quanto sterminare gli ebrei fosseunossessione di Hitler, non era una sua esclusiva mania. Nienteaffatto. Anche se molti di loro preferivano tacere a riguardo, ilpopolo tedesco era complessivamente a favore dellambizione diHitler di liberare il mondo dagli ebrei. Investirono MOLTO in
    • questo piano segreto. Investirono la propria coscienza. Investironoil proprio posto tra la famiglia delle nazioni. Investirono il rispettoper se stessi. Investirono queste cose non solo per se stessi ma anche per iloro figli. Be, come sappiamo tutti, il piano segreto fallì - e il popolotedesco perse il proprio investimento. Persero un ammontareincredibile - loro e i loro figli, e in effetti anche i figli dei lorofigli. Stanno ancora pagando la loro perdita per questoinvestimento orribilmente sbagliato. Anche i membri della nostra cultura stanno investendopesantemente in un piano segreto, oggi. Quando dico la "nostracultura" intendo gli abitanti del mondo sviluppato, gli abitanti deltecnologicamente avanzato "Primo Mondo". Intendo NOI. Enaturalmente intendo le persone in questa stanza. Noi abbiamo un piano segreto che non viene MAI discussoapertamente. Un giorno forse sapremo se viene discusso ai livellipolitici più alti o se viene discusso in codice o apertamente. Noninsegniamo questo piano ai nostri figli, ma ne conoscono ogniaspetto per quando hanno raggiunto la scuola media. Le coppienon discutono del piano per vedere se concordano a riguardo. EIL PIANO. Sta venendo attuato, e stiamo investendo tutto ciò cheabbiamo in esso. Ci stiamo investendo il nostro futuro e il futurodei nostri figli - per generazioni. Potremmo star investendo ilfuturo della specie umana stessa, in questo piano. Il piano nazista di sterminare gli ebrei era un pianovergognoso, e questo è il motivo per cui è stato tenuto segreto.Questo è anche il motivo per cui il nostro piano sta venendotenuto segreto. Anche questo è troppo vergognoso, e lo sappiamotutti. Il nostro piano segreto è questo: continueremo a consumare il
    • mondo finché non rimarrà più niente da consumare. Questo non ciimpedirà di consumarlo "saggiamente" o di consumarlo il piùlentamente possibile. Non ci impedirà di sostenere ogni iniziativaconcepibile volta alla sua conservazione. Non ci impedirà disostenere ogni metodo di riciclaggio immaginabile. Ricicleremo,conserveremo - ma continueremo anche a consumare finché non cisarà più niente da consumare. Non sappiamo quando tutto finirà. Non lo VOGLIAMO sapere- proprio come il popolo tedesco non voleva sapere cosasuccedeva ai loro vicini ebrei quando la Gestapo li portava via. Una cosa che SAPPIAMO, comunque, è: non avverrà durantela NOSTRA vita. Probabilmente non avverrà nemmeno durante lavita dei nostri figli. Potrebbe non avvenire nemmeno durante lavita dei nostri nipoti. Quindi sentiamo che va bene investire in questo piano.Accidenti, pensate solamente a questo ci stiamo investendo!Linvestimento tedesco nella Soluzione Finale era trascurabile,paragonato allinvestimento che stiamo facendo noi nel consumareil mondo. Spero che nessuno pensi che stia parlando con intenti moralistio accusatorii, qui. A casa, a Austin, ho una Subaru Legacy, che vaa super senza piombo. Abbiamo due computer, due stampanti,ogni sorta di equipaggiamento elettronico traboccante di risorsenon rinnovabili. Dio, abbiamo appena comprato un lettore CD eun duplicatore di audiocassette! Il mio scopo non è farvi sentire colpevoli. Quello che stoproponendo è che sia importante cominciare a portare il piano alloscoperto, per poterlo cambiare. Vi dirò una delle ragioni. Quando la gente in tutto il mondo finalmente comprese itremendi sforzi che il popolo tedesco aveva riversato nellosterminare gli ebrei - e gli zingari, e i fisicamente e mentalmente
    • disabili - si disse: "Mio Dio, che razza di mostri erano questepersone?" Se continuiamo a perseguire il nostro piano di consumare ilmondo finché non rimarrà niente da consumare, allora verrà ilgiorno, sicuramente, il cui i nostri figli o i loro figli o i figli deiloro figli guarderanno indietro verso di noi - verso voi e me - e sidiranno: "Dio Mio, che razza di mostri erano queste persone?" Questa è unidea che non mi alletta per niente. Basandomi sulfatto che siete anche voi qui a questo raduno, devo supporre chenon piaccia nemmeno a voi. Se mi stessi rivolgendo al clubLAvidità è Bene, dovrei assumere diversamente! Quando i tedeschi dellepoca di Hitler vedevano i loro vicinivenire fatti marciare sotto la minaccia dei fucili, sapevanoperfettamente che queste persone non erano dirette a un picnicnella Foresta Nera. Sapevano che cosa stava succedendo - erimasero SILENZIOSI. E questo è (in parte) ciò che li fa sembraredei mostri ai nostri occhi. E se siete come me e preferireste evitaredi sembrare dei mostri ai vostri figli, allora vi suggerisco dismettere di tacere riguardo il nostro piano di continuare aconsumare il mondo finché non rimarrà più niente da consumare. Alcuni di voi potrebbero domandarsi perché non ho detto nullasul mio libro, Ishmael. Dirò una parola o due adesso, se posso.Ishmael è, in un certo senso, uno studio delle origini del pianosegreto di cui ho parlato qui oggi. Le radici di questo pianorisalgono a molto tempo fa e affondano molto profondamente - enessuno ne parla. In Ishmael il mio scopo era di parlaredellindicibile. Ciò che i lettori mi hanno detto della loro esperienza conIshmael è: "Ha infranto le mie convinzioni - e la ringrazio perquesto." Quello che mi hanno detto è: "Non sono più la stessapersona, dopo aver letto il suo libro." Quello che mi hanno detto è:
    • "Ha cambiato il mio modo di vedere il mondo." Vedo che abbiano ancora pochi minuti. Mi piacerebbe leggerviuna breve favola che ho scritto per una versione precedente dellibro che alla fine è diventato Ishmael. Ishmael è lottava versione,questa favola è stata scritta per la quarta. Si chiama: Una crisi troppo urgente per la saggezza Avvenne un tempo che un certo Thomas Abbens, o Abbena,ritenuto a quellepoca luomo più saggio dEuropa, venisseconvocato alla corte di un giovane principe di Valacchia. "Hobisogno di un consigliere scaltro", lo informò il principe. "I mieisudditi sono ribelli, i miei nemici ambiziosi, i miei figlidisobbedienti e mia moglie ingannevole. Eppure potrei riuscire acontrollarli tutti, con il tuo aiuto." "Vi aiuterò volentieri", replicò Abbens, "ma come insegnante,non come consigliere. Dobbiamo riesaminare la vostraeducazione e colmare le sue evidenti lacune." Ma il principe lo mandò via, dicendo: "Non è la miaeducazione che mi turba, sono i miei sudditi, i miei nemici, i mieifigli e mia moglie." Passarono alcuni anni prima che il principe convocassenuovamente Abbens a corte. "Rimpiango amaramente", disse, "diaver rifiutato la tua proposta, ma non cè tempo di accettarla ora,perché la situazione è disperata. I miei sudditi complottano controdi me, i miei nemici invadono le mie terre a piacimento, i mieifigli mi sfidano davanti ai loro amici, e mia moglie cerca dialienarmi i pochi alleati che mi sono rimasti. Guidami attraversoquesta crisi con la tua saggezza, poi avremo tempo di rimediarealle lacune che vedi nella mia educazione." Il saggio scosse la testa e replicò: "Ciò che mi state chiedendo
    • è di diventare principe per i vostri sudditi, guerriero per i vostrinemici, padre per i vostri figli e marito per vostra moglie. Comepotrebbe salvarvi, questo? Dovete imparare a diventare voi stessoqueste cose, e anche un flebile inizio è meglio di nessun inizio." Ma il principe mandò via Abbens una seconda volta, dicendo:"Se non mi aiuterai in questo momento di crisi, allora troveròqualcuno che lo farà." Quando Abbens incontrò il principe la volta successiva, diecianni dopo, non era più un principe ma solo un mendicante nellestrade di Budapest. "E successo un anno fa", spiegò lex principe. "Dato che i mieisudditi erano in aperta ribellione, i miei figli cospirarono perimpadronirsi del trono. E i miei nemici, informati dellacospirazione dalla mia moglie traditrice, colsero lopportunità perattaccarci. Ma forse può ancora venire qualcosa di buono da tuttequeste disgrazie, perché se vorrai condividerla con me, ora sonofinalmente libero di accogliere la saggezza che prima horifiutato." Ma Abbens replicò: "La catastrofe che quella saggezzaavrebbe potuto evitare è già avvenuta. A cosa ti servirebbe ora?" Questa favola fungeva da introduzione per la Seconda Parte delLibro di Nahash. Il decennio che è trascorso da quando è statascritta è servito per esemplificare e sottolineare la sua morale.Come la crisi del principe, la crisi ecologica che stavamoaffrontando nel 1981 oggi si è aggravata - e continuerà adaggravarsi finché la gente sarà disposta a sopportare ognicatastrofe piuttosto che rinunciare al diritto di vivere in modocatastrofico. Daniel Quinn.
    • Traduzione di Dr-Jackal (nrt_ita@libero.it) Originale tratto da: www.ishmael.orgLe altre opere di Daniel Quinn sono disponibili in italiano nel sito: NuovaRivoluzioneTribale.uphero.com