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  • 1. 2 BLUE PITTORI DI PAESAGGI ELETTRONICI Dentro a un labirinto di spazi, fuori dall’uniformità dei tempi e delle musiche correnti, nasce il progetto elettronico 2Blue. Lo scopo di questa avventura, a metà tra il mondo dell’arte e del suono, è di scuotere le vecchie forme della musica urbana tracciando alcune linee mobili tra l’architettura, il design sonoro e il breakbeat della scienza ritmica contemporanea. Sospesi tra dancefloor, spazi urbani e gallerie d’arte, il duo dell’ elettronica turchese esordisce con la sonorizzazione del libro-catalogo delle opere di Andrea Chiesi, committente pittorico e specchio su tela del progetto aurale dei 2 Blue. In definitiva l’ambizione di 2 Blue è quella di fondere pensiero verticale e sonorità spaziali; di essere ponte tra le diverse contemporaneità esplorate da realtà pulsanti come lo P.S.1 di New York, il Sonar di Barcellona e le gallerie d’avanguardia come la Laljeputin di Trieste. E’ arrivato il momento dell’advanced sound painting?48
  • 2. Abbiamo rivolto alcune domande a te freddi, in frequenze metalliche, Enrico Marani, spregiudicato in un uso diffuso di stanze molto architetto e agitatore elettronico, ampie in cui disperdere il suono. Il portavoce dei 2 Blue, e Luca timbro è l’aspetto in cui il piano Roccatagliati – dj maffioso e percettivo si intrinseca fra udito scienziato eterodosso del ritmo, vero e proprio e visione. Crediamo sprofondati nelle ottomane sia l’ambito in cui il suono “si avvizzite del Chemical Lab… vede”. Quali sono le motivazioni, Per finire, cosa pensate della musicali e non, dietro al pro- scena elettronica italiana e getto 2blue? In primis è un internazionale? Ne siete progetto maturato intorno al rappresentanti in qualche Maffia, dove ci siamo conosciuti ed modo atipici… abbiamo iniziato a discutere di Abbiamo amato questa musica fin musica; poi molto lentamente è dalla più tenera età, dall’epoca dei maturata una identità che da un Kraftwerk a “Domenica In”. La lato è debitrice della club culture e scena elettronica italiana è rappre- dall’altro della musica eletronica sentata da un manipolo di artisti che sconfina nella contemporanea. con cui si potrebbe uscire a cena 2blue cerca la propria dimensione senza occupare molti tavoli in un in spazi alternativi ai club, come le ristorante... il pubblico magari gallerie e i musei, collaborando con occuperebbe i posti rimasti liberi. artisti, registi e altri “attori” delle Come dire siamo due gatti. A più disparate “arti visive”. Nel XXI meno di non considerare fenomeni secolo appare con evidenza, a come Albertino e company quali nostro avviso, come la parola non possibili alfieri del suono elettroni- sia più uno strumento sufficiente co. In sostanza non c’è una scena per “dire” dell’opera artistica. La elettronica italiana, che raccolga musica può invece occuparsi di uno scambio fecondo. A parte questo ambito “non detto”. La poche eccezioni, regnano gelosie e motivazione principale del nostro ripicche varie da retrobottega. agire sta nel fondare un progetto Cosa che ci lascia sempre stupe- aperto, indirizzato verso l’elettroni- fatti. Un senso profondo dell’agire ca più sperimentale e di ricerca, elettronico, ad esempio nella cercando un’interazione con le arti composizione, è legato infatti figurative. all’infezione fra artisti e al libero circolare di suoni ed idee, vedi alla Quali difficoltà avete trovato voce campionamento. Crediamo nel lavorare su tematiche molto a questo aspetto e amiamo pittoriche dato che la vostra considerare i 2blue un progetto opera è la colonna sonora di aperto: la collaborazione con alcuni quadri di Andrea Chiesi? Andrea Chiesi è esplicativa in Nessuna difficoltà. Si è trattato proposito. Il medium elettronico semplicemente di assumere un rimanda inoltre ad una scena atteggiamento artistico aperto alle globale e non a dei confini nazio- sollecitazioni che giungevano nali. In ogni caso, allargando il dall’artista con cui stavamo discorso a una scala planetaria, lavorando. Anzi, sono state proprio crediamo si possa dire che molti le sue indicazioni che hanno musicisti elettronici non riescono a generato spesso il suono e le superare la soglia dei cinque composizioni. Siamo stati onorati album: mancano cioè di quellatext > Paolo Davoli - photo > Stefano Camellini di aver lavorato con Andrea, robustezza artistica, di quel discutendo con lui e tenendo bisogno di dire, che vada oltre il davanti agli occhi i suoi quadri sound del momento. Manca come spartiti virtuali. Questa l’elaborazione di un percorso dimensione di lavoro “a program- artistico o esistenziale che non sia ma” pensiamo sarà la prospettiva strettamente legato alle esigenze preferenziale di 2blue. del dancefloor o del mercato. Per questo motivo rispettiamo molto Partendo dalle teorie estetiche Aphex Twin o dei molossi come i di Klee, Kandinskj o Merleau- Kraftwerk. Ponty sull’astrattismo e sulla visione, quale influenza può avere sul suono l’optometria? 2 Blue - Fattore Sonoro Essenzialmente si tratta di un’in- cd (Kom Fut Manifesto - Italia fluenza legata alla timbrica, ai 2003) cromatismi del suono. Ne parlava- Andrea Chiesi - Monografia mo con Andrea, facendogli notare (Lipanjepuntin) come il blu metallizzato di molte sue opere ed il gelo che le pervade si riverberi in suoni particolarmen- 49
  • 3. A COME HOUSE (Mario Caminita) Gabriele D’Andrea & Andy Drag ‘n’ Drop – Bella Santos – Reset EP (Mantra Funk – Demorou (Di Più?) Rumba (Stor Disco) Una Vibes ) Ancora un altro belRimango in scia per segnalarvi coppia già collaudata quella di colpo messo a segno da Santos unoun’altra produzione italiana Gemolotto e Massimino ancora dei pochi produttori italiani capaci ditribaleggiante, o se preferite affascinati dalle sonorità rockare (passatemi il termine) lalatineggiante, se vogliamo essere latineggianti, ma niente a che dance dei giovani di oggi, perchè inprecisi si tratta di musica vedere con il periodo di Sueno realtà parliamo di musica giovaneafrocubana perfettamente adattata Latino. Qui siamo in piena fatta per i giovani, che non storconoin chiave house, grazie a questo batucada, un groove indiscutibile il naso all’ascolto di contaminazioniconnubio tra il Maestro Heraldo Da ed un riff di fiati che arriva al di varia estrazione, e che magariSilva & Rodrigo Amaral , postisi punto giusto , proprio per non non amano le catalogazioni, perché(virtualmente) nelle mani dei due rendere il tutto un po’ monotono.Il in realtà sarebbe difficile catalogareproduttori. E quindi un turbinio di disco è stampato su un solo lato lo stile di Santos, di una cosa potetetimbales e sax che giocano (almeno quello che mi è capitato star certi, che quando c’è da darealternandosi e groovando su una per le mani) dovrei forse intender- potenza lui non è uno che si rispar-ritmica di tutto rispetto. Un’unica lo come un test , o “poco tempo a mia, e lo sanno bene soprattutto i djversione da prendere seriamente disposizione per farne un’altra internazionali, come Pete Tong oin considerazione, le altre sincera- versione?”. Fatboy Slim o ancora tanti altri djmente mi danno l’impressione di (purtroppo pochi italiani, Nemoun esigenza per riempire il resto propheta in patria), che amano ildel vinile (Avranno fatto meglio suo stile. E così dopo l’energiaGemolotto e Massimino?). Bob Sinclar – The Beat distribuita con il suo dj set in goes on (D vision) C’era da occasione dell’evento Reset svoltosi aspettarselo che quanto prima il a Bologna un paio di mesi fa, che più veloce se lo sarebbe vedeva anche la presenza di Timo Jolly Music - Talco Uno accaparrato.Un disco di sicuro Maas , X-Press 2 , Richard Scanty... (Illustrious) Jolly Music, due effetto sia in pista sia in radio. Il ecco che pubblica un nuovo EPragazzi romani ispirati dai suoni soggetto in questione non ha dedicato proprio a quelle atmosfereelettrodance di fine 70 inizi 80,e sicuramente bisogno di troppe due traccie che tra l’altro suonò perche già da qualche anno manipo- presentazioni. Dj e produttore da la prima volta proprio in quellalando i suoni elettronici sono oltre 15 anni, Bob Sinclar ha di occasione, e che considerandoriusciti ad aprirsi un varco impor- recente sfornato questo brano l’effetto che hanno sortito , hatante nel mondo della dance destinato a diventare una hit voluto includerle in questo disco. Nelinternazionale . “Talco uno” è uno mondiale. Oggettivamente aldilà di Lato A c’è “It’s Da House” in pienodi quei dischi che tiene alto il buon ogni possibile retorica, questo stile Santos, pattern ritmici possentinome dei produttori italiani brano è un ulteriore conferma che si avvinghiano ai demoniaciall’estero, non a caso è stato (casomai ce ne fosse ancora sinth costruiti per una configurazio-parecchio suonato da illustri dj’s bisogno) che anche i dj’s più ne da rock elettronico dell’annointernazionali (tra gli eletti l’im- “fighi” sanno bene che sonorità 3000, e giù dritto nel più profondomancabile Pete “Mida’s touch” creare se vogliono fare i soldini. delle coscienze di chi balla e nonTong) prima di essere ufficialmente Per l’occasione il bravo Bob ha vuole sentire menate su questo o supublicato con due versioni curate affidato i remix a chi di dovere, quello, pura energia rock dritta alloda altrettanti team vincenti, come come “Roger Sanchez” che senza scopo. Non per essere ripetitivo ma“Tiefschwarze” , sempre fedeli al discostarsi più di tanto dal tema tenendo in considerazione una certaloro sound accativante con una originale si è limitato a esterofilia che contraddistinguelinea di basso iper trainante che “tribaleggiare” le ritmiche, con un buona parte di noi italiani, ci terrei asupporta un cantato maschile risultato non sconvolgente ma farvi sapere che il disco già circolasicuramente originale . E poi c’è la efficace, e poi “Junior Jack” che da un pò in Inghilterra e che iversione dei “Mutiny” più minimali evidentemente non ha ancora consensi non hanno tardato adnella scelta dei suoni, sempre voglia di stupirci e non cambia di arrivare, piazzandosi immediata-fluttuando tra VCA e Oscillatori e un rigo le soluzioni di arrangia- mente tra le buzz charts proprio diquindi rispettando la filologia mento a lui (e Kid Creme) tanto Pete Tong. Ma torniamo al disco sulelettronica tanto cara ai Jolly care negli ultimi mesi, certo di un lato B ci sono due tracce “U#1” dovemusic, caratterizzando il tutto con risultato che non vi deluderà, le ritmiche cavalcano tra il breakbeatalcuni interventi (campioni) di soprattutto in pista.Anche qui ed il funk sostenendo una poderosatromba non proprio definiti ma che provare per credere. linea di basso (roba che se provate atrovo ben calibrati nel contesto suonarla con il giusto volumegenerale.Se non avete avuto buttate giù i palazzi) da urlo, e perancora l’opportunità di ascoltare chiudere l’ormai classico dj tools ,queste tracce sappiate che avete che per l’occasione si chiama “Xperso del tempo. Provare per Press Tool”, ovviamente ispiratocredere. sempre alla serata Reset e alle mentalizzazioni(?) del trio presente all’evento. Insomma un Santos in piena forma. 61
  • 4. Bomboniera - 16x16x10 cm (scatola chiusa) tecnica mistaADRIANO PERSIANI“STRABILIA” E GIOCATTOLI NOTTURNI(ORSETTI, TASSIDERMIE E PICCOLE LENZUOLA) Cenerentola è diventata regina Volgiti, volgiti, guarda: c’è sangue nella scarpa. solo perché i rispettivi piedi di Strettina è la scarpetta. Anastasia e Genoveffa non poteva- La vera sposa è ancor nella casetta. no “semplicemente” entrare nella (Jacob e Wilhelm Grimm) scarpetta di vetro “sposa principe”. Questo è quanto la tradizione orale tramanda per conciliare il sonno dei bambini. Ma nonostante l’opportuna mutilazione censoria con cui da sempre è raccontata la fiaba, la “realtà” è un’altra. Le sorellastre si tagliarono un dito ed un pezzo di calcagno e finalmente s’ infilarono la scarpa, il principe intese l’inganno dal sangue che sgorgava in rivoli sul suo cavallo bianco e sposò infine la famigerata protagonista. La stessa sprezzante ironia con cui Jacob e Wilhelm Grimm macchiano di sangue i pastellati paradisi dell’infanzia, la si ritrova magicamente nell’opera di Adriano Persiani. Per una sua personale capacità di rivelazione di qualcosa d’altro di notturno, micidiale e inquietante di quel perduto mondo tenero d’orsetti e di balocchi, di animalucci imbalsamati e di lenzuolina infantili, Adriano Persiani si dedica alla creazione di suppellettili tragicamente buffe, nelle quali, se da un lato si evidenzia una disarmante innocen- za e dolcezza di bambino cresciuto in fretta e furia, dall’altro si comprende una sorta di psicopatologia come di chi ha prematuramente acquisito la percezione feticista del suo interno molle (le feci e le urine, le budella e gli intestini, le lacrime e il sangue, il vomito e la saliva). Con “Sempre...” - 24x36x16 cm (circa cad.) tecnica mista70
  • 5. tali presupposti, vediamo dunque Nella notte c’era una volta l’artista avventarsi con infinita una realtà che soffriva d’insonnia dolcezza chirurgica sui balocchi Allora la fata matrigna veniva spelacchiati che tutti dimenticano e realmente la prese per mano negli scatoloni impolverati delle la re la re la realtà proprie cantine, e, nel suo perso- (Luis Aragon) nale istituto di medicina legale (in cui l’atmosfera è come sempre soffusa di rosa confetto), lo vediamo alle prese con strani esperimenti di anatomia in cui le cavie sottoposte sono proprio arruffati cagnolini e infeltriti orsetti (tra i quali la famosa icona pop dell’ammorbidente Coccolino) che vengono di volta in volta sezionati, Adriano Persiani mette sangue nel demoni alle prese con pelucchi e annegati, soffocati nel talco, marzapane. Decide una sospensio- sfilacci similari alle interiora di mummificati e imbrattati di acide ne emotiva che sta tra il divertito e qualche loro vittima. La “classifica- colorazioni transgenetiche. Ma in l’impaurito, tra il senso di tenerez- zione” potrebbe continuare oltre, questo suo tentativo di rivelazione za e l’istinto sadico, tra l’adorazio- ma l’esito strabiliante d’ogni opera di una drammatica presenza ne e lo schifo, tra la maternità e la rimane immutato. Pertanto, d’atroci fluidi corporali all’interno di morte. Il suo lavoro è volto infatti incurante e disinteressato alla questi giocattoli (con quelle stesse alla ricontestualizzazione artistica metropolitana attualità del presen- intenzioni catartiche della Body Art dell’ingenuo e sereno mondo te, ma anzi, come un inconsapevo- performativa dei tardi anni Settan- infantile in termini tali da esaltarne le frequentatore dell’entourage ta), il fine che emerge dalla sua le valenze ironiche e surrealista del “Café de la Place opera è una sorta di scarto ironico sadomasochistiche, grazie alle Blanche” (specialmente quando e leggerezza ludica (la stessa con quali arriva a metterne in risalto prendeva il caffè impellicciato cui il “piccolo chimico” giocherella l’irrimediabile assenza di vita. l’amica e musa Meret Oppenheim), con il gas “Zyklon B”), attraverso Adriano Persiani si diverte (o forse la quale, è indicata la constatazio- Neanche a dirlo, l’altro principale no) nella creazione di un desueto ne e mostrazione di un rassicuran- interesse dell’artista è l’intervento neoreliquiario contemporaneo con te materiale di gommapiuma e su un quotidiano bestiario sottopo- tanto di teche in vetro (o soffice interno per cuscino. sto all’arte della tassidermia. plexiglas). Lì dentro, protette e Avvenuta in questi modi ciò che si L’assenza di vita, o meglio, la vita adorate, si susseguono le rare potrebbe definire come una disidratata (ma pur sempre apparizioni fiabesche sopra spaesata riappropriazione consa- conservata e resa quasi eterna) di descritte, che forse, proprio per la pevole del giocattolo così come granchietti, fagiani, coccodrilli, loro caustica e bizzarra bellezza, deve essere (senza carne, feci e piccioni e scoiattoli, viene per così potrebbero avere ideale collocazio- urine, intestina e budella, lacrime dire enfatizzata e immessa di ne tra i deliranti cadavres exquisis e sangue, vomito e saliva), si calore attraverso deliziose collezio- di certe mostre parigine degli anni delinea chiaramente una pratica ni haute couture memori dell’arte Trenta, nelle biblioteche di certe indicazione per la corretta fruizione sartoriale del mondo piccino di fate vecchie case vittoriane e nella dell’opera. In sostanza, dopo una e gnomi. Adriano Persiani cuce e cameretta dei giochi di Mercoledì prima percezione di simulata ritaglia cappucci e mantelline, Addams. atrocità verso quei piccoli corpicini, vestitini, mascherine e copricapi emerge una sensazione di delicata rosa di pannolenci che, come in Meticoloso microchirurgo, giocatto- piacevolezza e uno stupore una colta allucinazione onirica, laio barocco e aristocratico sarto fanciullesco capace di sollevare e vengono fatti indossare ai piccoli delle favole, Adriano Persiani tenta alleggerire l’intensa peculiarità cadaveri, denaturandone in questo l’iconismo artistico di due concettuale delle opere. modo le loro macabre e tematiche “semplici”. Il gioco e la angoscianti caratteristiche. E’ morte. Il loro confondersi a Gli appunti di tali esperimenti di quindi possibile ravvisare un vicenda. Il dolce annientarsi l’un microchirurgia sono presi a biro ribaltamento percettivo per il l’altro. Come se, il patologico rossa su lenzuola imbottite. Il quale, allo spontaneo timore e sentimentalismo di quando si culla disegno regressivo (o di bambino disgusto per le “cose della morte”, il proprio amico orsetto, fosse rinchiuso in orfanotrofio), minimale si sostituisce candidamente un capace di distruggere l’orrore della e sofferto, descrive atroci sorriso amaro e una vaga, nostal- morte. E viceversa. menomazioni d’antichi amici gica allegrezza quasi circense. orsetti. Il supporto tessile è intriso Così, a svelare il melanconico e fiorato di quei fiorellini delle sense of humour del quale si serve culle. Progressivamente, le l’artista, si dispiega tutto untext > Patrizia Silingardi lenzuola imbottite diventano repertorio neo-oggettuale estre- sculture raffiguranti esanimi orsetti mamente chiassoso, pittoresco e forse assassinati e gli gnomi kitsch che si rivela affine alle “Non ci posso pensare...” decidono di appartenere al Ku Klux surreali naturalia delle Mostra personale di Adriano Persiani a cura di Marco Mango con intervista di Klan. Un cranio di cane viene wunderkammer secentesche. Daniele Astrologo vestito come la Barbie e uno Piccoli cortigiani e mascherate spaventoso animaluccio ibrido presenze funambole, incredibili prossimamente presso interno&dumdum viene idolatrato. Si crea il prototipo comparse del teatro elisabettiano e Bologna, via S. Maria Maggiore 4 degli omaggi che Isabella D’Este (o ieratiche divinità zoomorfe assise info: 051.251557 – 338.9583766 internoedumdum@libero.it Lucrezia Borgia) distribuirà il su cuscini di broccato, saturnine giorno delle sue nozze. Di nuovo, vestizioni di feltro e carnevaleschi 71
  • 6. ARTE ACCIAIO ARCHITETTURAL’etichetta berlinese Scape ha creato un connubio singolare ma efficace tra suono eterritorio. All’interno del suo catalogo ha ospitato artisti di tutto il mondo, dalcaliforniano Kit Clayton al cosmopolita russo-berlinese Andrew Pekler, tuttiaccomunati da una precisa identità stilistica. Il suono Scape coniuga infatti minimalisequenze di pieni e vuoti in movimento, schegge dub, romanticismo urbano; ildemiurgo Scape, Stefan Betke sembra aver fatto suo il motto dell’architetto tedescoMies van der Rohe: less is more.Berlino, 2002. La città, dopo gli Pole, fondatore della Scape. Clayton e Burnt Friedman. La cifrastorici eventi che risalgono ormai a Musicista attivo da tempo in di lavoro prodotta dall’etichetta,più di dieci anni fa, ma dei quali campo elettronico, ha trovato la proprio per la sua recente appari-tutti noi già portiamo un nitido dimensione ideale di zione nell’attuale panoramaricordo “televisivo”, è ancora oggi sperimentatore e innovatore musicale tedesco, non è ancoraun cantiere a cielo aperto. Profon- proprio con la sua etichetta, nella rilevante dal punto di vistade trasformazioni ne stanno quale hanno spazio artisti che, al quantitativo, tutt’altro invece daridisegnando il volto. pari di quanto avviene in campo quello qualitativo (si contanoA questi fermenti urbanistici si pittorico, sembrano riconducibili ad comunque già diverse raccolte eaccompagna un altrettanto intenso un unico canovaccio espressivo, lavori di remix collettivi). La stradanascere di locali, personaggi e tanto che non è azzardato parlare intrapresa, infatti, sembra esseremovimenti che sembrano avere di vero e proprio movimento, ben delineata: forme ritmichetrovato la loro dimensione più considerarlo una sorta di avan- assai leggere, appena accennate,naturale, in campo musicale, guardia. forti influenze dub e jazzy (proprionell’elettronica e nelle sue forme Alcuni di questi artisti sono Andrew Pekler ha nel suo DNA musicalepiù ardite e sperimentali. Pekler, di origini californiane, una forte impronta jazz) il tuttoUno dei più interessanti personaggi autore dell’ottimo Station to filtrato dai computer e dalleberlinesi, anche se non originario Station (2002), una delle opere macchine dalle quali Betke hadella città, è Stefan Betke, in arte maggiori finora della Scape, Kit preso il nome (il Waldorf 4-Pole è50
  • 7. un filtro da lui utilizzato). le altre arti può aiutare a meglio struttura portante dei loro quadri Per apprezzare al meglio il concet- comprendere il linguaggio musicale musicali. to musicale espresso da Pole della Scape. Si tratta quindi di qualcosa che occorre tuttavia una sorta di Nella pittura, effetti ottici di forme stimola l’attenzione, qualcosa di sforzo: nessuno dei singoli suoni e colori, bagliori e guizzi sulla tela, intelligente che spinge l’ascoltatore che formano i suoi pezzi (veri e evocano paesaggi immaginari nella a compiere quello sforzo, quel propri incastri sonori) va recepito fantasia del pubblico, è il caso processo di elaborazione dell’im- come tale, bensì come elemento della cosiddetta optical art: la magine o del suono, che si descri- portante di un qualcosa in diveni- struttura del quadro, o della veva in precedenza. re. Come si diceva prima può composizione musicale, come nel Va ricordato infine che Betke, oltre trattarsi, ad esempio, dell’accenno caso degli artisti della Scape, a produrre ottime cose attraverso di un ritmo. Si intuisce quale sia, funzione come progetto mentale, l’etichetta, continua a portare in lo si apprezza, anche se assai esile l’opera si riduce a forme elementa- giro i suoi personalissimi set per itext > Francesco Marchese nella sua struttura. È l’astrattismo ri e geometriche (particolare clubs di tutti i paesi, accompagna- dei suoni, a caratterizzare la curioso: l’importante esponente to di volta in volta dai vari artisti musica di Stefan Betke. Il risulta- italiano dell’Op’Art, Massimo che fanno riferimento alla Scape. to, soprattutto nel caso dei diversi Salvadori, è egli stesso un musici- Sul sito dell’etichetta, dalla grafica album di Pole, 1, 2, e in particolare sta). Lo stesso si può dire nell’am- e dai contenuti naturalmente 3, uscito nel 2000, è l’espressione bito musicale degli artisti apparte- minimal, si troverà l’indicazione di più concreta di quello che tradizio- nenti all’etichetta tedesca: echi tutte le date dei prossimi mesi. Per nalmente viene definito dalla dub, suoni sospesi, rumori di fondo ora gli appassionati italiani dovran- critica o dagli amanti dei generi (noise) che potrebbero essere no aspettare o dirigersi verso i etichettati, minimalismo elettroni- tranquillamente estrapolati e isolati luoghi mitteleuropei cuore di co. dai cantieri che contribuiscono alla questi suoni, quali Vienna e Proprio il parallelo con la pittura e trasformazione berlinese, sono la Berlino. www.scape-records.com www.scape-music.de www.pole-music.com 51
  • 8. PREDESTINATO INCONTRO CON PHIL ASHER “La musica è veramente la mia vita: lavoro su di lei tutto il giorno, lo studio è a casa mia. Ma anche mia moglie è nella stessa situzione, pure lei la ama (e la suona pure). Quando vado in macchina l’autoradio è sempre accesa, quando sono fuori vado in posti dove c’è musica, quando vado a fare shopping entro sempre in negozi di dischi…”36
  • 9. Evidentemente ci sono davvero delle L’avvento della house ha portato Brown”: ma questo è un maledetto persone predestinate. Phil Asher è ad una sorta di democratizzazione, complimento, accidenti!! Ma non una di queste. Personaggio ormai musica che tutti, anche i meno per loro. Che gente…”. A questo veterano della club culture inglese, è coordinati!, possono ballare”. Ora, punto Asher approfondisce il sempre rimasto in qualche modo a distanza di più di dieci anni, si discorso; mena fendenti, fa nomi e sotto traccia, senza raggiungere mai parla placidamente di club culture, cognomi: “In giornali come Jockey una fama da stella della console e come se fosse qualcosa di scontato Slut parlare male (a ufo) della della produzione – eppure la sua e dato per acquisito, qualcosa gente fa figo, perché dà l’idea che attività continua infaticabile, la lista penetrato a pieno titolo nella sei forte, che non hai paura di di dischi in cui ha messo il suo tocco geografia sociale, alla pari di rock, nessuno, che sei incorruttibile. Ma eclettico è virtualmente infinita così classica, jazz. Eccesso di ottimi- il dato di fatto è che loro i dischi come non conosce sosta la sua smo, o realtà dei fatti? “Sì, la club spesso manco li ascoltano, partono attività di dj. Una curiosa contraddi- culture esiste, è qualcosa di già col preconcetto, e con l’idea di zione: ma questa intervista, fatta a tangibile; dal momento in cui in farsi grossi stroncando di qua e di Milano in occasione di un suo dj set qualsiasi città c’è almeno un club là. Io ho deciso di non aver mai ai Magazzini Generali, svela i motivi nel raggio di due chilometri più a che fare con iDJ e con del perché di tutto ciò… ascoltate le quadrati, è evidente che sotto Mixmag, e mi sa tanto che a breve parole e il piglio di Phil Asher (per dev’esserci per forza anche una estendo questo embargo anche a altro molto gentile e disponibile, con cultura”. E di questa cultura, Asher Jockey Slut”. Facile immaginare il noi), e capirete. Partiamo dalla è uno dei personaggi decisivi e risultato: “I giornalisti? A noi ci predestinazione: “Mio padre era il influenti? Almeno per anzianità di odiano. Noi chi? Diciamo la scena manager di un negozio che faceva servizio, si potrebbe dire di sì… West London. Continuano a dirci parte di una catena commerciale: fin “No, non sono per intenderci uno “Ehi ragazzi, la scena broken beat da piccolo il negozio di dischi mi di quelli che dà la direzione alle è morta”, come se un altro agnello sembrava il posto più naturale, caldo cose… sono semplicemente uno sacrificale fosse stato allegramente e confortevole del mondo. Quando che fa il suo. Ascolto tipi di musica sgozzato, in attesa che ne passi un gironzolavo tra gli scaffali a nove, diversissimi, non ho un viaggio o altro. Bella roba, no? A noi non dieci anni, mi sentivo già un piccolo una missione. Al massimo posso danno fastidio le critiche, perché adulto completamente indipendente, dire che mi interesse essere noi per primi siamo critici fra di noi ed era una sensazione meravigliosa. sempre fresco, tirare fuori cose e anche verso l’esterno, ma in certi Non mi sono neanche accorto di che suonino bene, che siano vitali modi si va oltre. E vorrei sottoline- quando ho cominciato davvero a fare (per qualcuno lo sono, per altri no: are anche che un conto è essere collezione di dischi, tanto la cosa era ed è normale così). Ma non credo critici verso la musica, un conto è naturale ed inevitabile. A scuola di essere uno che detta le coordi- esserlo verso le persone facendo organizzavo delle grandi nate dell’evoluzione della club finta che sia invece solo una compravendite di dischi, grazie anche culture… 4 Hero, Daft Punk, questione di musica”. A questo a quello che mi passava mio padre. Basement Jaxx, Bugz In The Attic: punto è d’obbligo spendere su Ed è scuola che ho cominciato, loro sì che sono dei personaggi che quello che, dopo una decennale appena possibile, a fare pratica come spostano il corso degli eventi”. carriera, è in realtà il debutto di dj. Insomma, quando i parenti mi E’ per vero che il giro di amici di Phil Asher con album a suo nome, facevano la classica domanda del Phil Asher, tutti quanti coinvolti nel il suo primo progetto sulla lunga cosa volessi fare da grande, la mia team di produzione Restless Soul, durata, che esce su etichetta risposta è sempre stata solo una: più alcuni sodali ad honorem come Versatile: “Andando di metafora: fare musica”. Patrick Forge o i 4 Hero, hanno diciamo che “Focus” è come un Per tutti i wannabe music makers gli significato non poco all’interno ometto un po’ strano, che va un anni dell’acid house hanno rappre- della storia della musica da club po’ di qua di là, che non sa bene sentato quello che per la generazione inglese, anche per una scelta da dove arriva e qual è la sua precedente è stato il punk: la estetica fortemente connotata: un meta, ma ha sempre presente consapevolezza che le cose si eclettismo che tende a privilegiare dove sta e cosa sta facendo. possono fare, non importa quanto il capitale storico della black music, Nell’album ci sono tracce felici, siano nuove, quanto siano di rottura reinterpretandolo ora con freschez- tracce malinconiche, tracce rispetto alla situazione contingente – za, ora con devozione, ora con aggressive, tracce rilassanti. Non anzi, proprio per questo motivo ironia. La “West London Scene”, c’è nulla di organico nel suo diventano ancora più travolgenti ed come viene chiamata… “Ci consi- complesso, ma ogni singolo emozionanti: “La rivoluzione dell’acid derano una “scena” più che altro episodio vuole comunque suonare house è stata indubbiamente una perché non riescono a capirci. Noi vivo e pulsante”. In mezzo a tutti rivoluzione per tutti. Personalmente, non vogliamo escludere nessuno: questi stimoli, quale può essere il all’improvviso mi ritrovavo fra le ci limitiamo a incontrarci, a fare la punto di riferimento per la bussola mani dischi che suonavano in una nostra cosa, alcuni ci trovano dell’ispirazione? La risposta arrivatext > Damir Ivic - photo > web maniera incredibile, tipo, che so?, le interessanti, altri no… sta tutto immediata: “La mia ispirazione prime cose di Todd Terry. Avevo qui. E’ vergognoso certo tratta- arriva tutta dal mio bambino (dice sempre amato ascoltare tutti i tipi di mento che abbiamo ricevuto, proprio così, usando la parola musica, e quindi era doppiamente quando in realtà il problema era italiana, NdI). Da mia moglie, e da emozionante ritrovarsi fra le mani che certi giornalisti non capivano lui: guardarlo, stare con lui, qualcosa di completamente nuovo, e bene cosa stavamo facendo, e giocare con lui è una cosa meravi- che era anche fruito dalla gente in nella loro ristrettezza mentale gliosa. La cosa più bella che possa maniera completamente inedita. questo li spaventava, e una volta immaginare”. Sono contento di aver visto nascere e spaventati pensavano di stare più crescere tutto questo. Prima nei club al sicuro se ci attaccavano. E poi furoreggiava la scena del rare sono ridicoli: per stroncare alcune groove, ma lì se non eri un ballerino produzioni del nostro giro dicono in Phil Asher - Focus (Versatile) più che abile avevi meno occasioni tono dispregiativo “Massì, sembra www.versatilerecords.com per godere di tutta la faccenda. una roba di Roy Ayers o di James 37
  • 10. BAD COMPANY LA POTENZA DEL DRUM’N’BASS Se ascoltate drum’n’bass, è era pronto il secondo LP, “Digital impossibile che non conosciate i Nation” (2000), nella quale erano Bad Company. Anzi, se vi siete presenti i pezzi che tutti i maggiori avvicinati a questo genere solo djs spingevano da mesi, come negli ultimi anni è molto probabile “Son Of Nitrous”, “Crucafixion”, o dell’uscita ufficiale il terzo LP “Shot Down On Safari”. Anche solo che sia stato per colpa di uno dei “Breathe”. Il suono è sempre loro pezzi. La loro storia è, in energico, possente e senza leggendo il nome dell’album si breve, la seguente: i Bad fronzoli, ma inizia a prendere un capisce che ormai i cattivi ragazzi non sono più tali, i dubplates Company, conosciuti anche come pò di respiro con vocals e melodie, )EIB(, sono un quartetto nato sintomo di una necessaria evolu- firmati )EIB( spinti dai dj di spicco dall’unione del duo Future Forces zione per evitare di diventare dei negli ultimi mesi rivelano che c’è ancora tanta voglia di fare casino Inc, composto da Maldini e D- cloni di sé stessi. La prolificità del Bridge, autori delle prime releases quartetto è impressionante, anche con spaccapista che entrano in della ormai arcinota Renegade se le produzioni erano ormai testa al primo ascolto, come “The Hornet” e “Torpedo”, ma che anche Hardware, con l’altro duo Fresh & affidate quasi esclusivamente a Vegas, che faceva parte del roster Dan ‘Fresh’ Stein, dopo pochi mesi il filone della d’n’b più musicale e dell’etichetta Metro. Prima di incominciò la saga dei 3 EPs “Book housey tanto in voga negli ultimi mesi ha contaminato il loro sound, coalizzarsi erano solo dei produtto- Of The Bad”, nei quali l’evoluzione ri come altri, ma quando nel 1998 continua, l’atmosfera si distende e come testimoniano “Jelly Bean” e irruppero con “The Nine” vennero il suono diventa più festaiolo, “Dr Schevago”. Per non parlare di “Start The Fire”, un putiferio immediatamente elevati al rango come testimoniano “Dogs On The di superstars. Il loro stile era Moon”, “Ladies Of Spain”, “Rodeo” sonoro scatenato da una selva di semplice e immediato: beat e “Mindgames”, nonché il già percussioni devastanti e liriche ragga a volontà manco fossimo potente e veloce, bassi invadenti e classico “Planet Dust” che riusciva reece a fine battuta che scatena ad unire l’usuale potenza )EIB( tornati nel 1992. Ma non è finita l’urlo del pubblico. Dopo “The all’allegria di un synth vorticoso. E qui: c’è già in cantiere un nuovo singolo per la Prototype nato dalla Nine” non avevano nessuna per finire in bellezza il 2001 ci intenzione di tornare nell’ombra e hanno dato la loro personale fusione di “Planet Dust” e pubblicarono in sequenza “The interpretazione dello swingbeat “Speedball” (e infatti è intitolato “Dustball”) la cui uscita è prevista Pulse” sulla Prototype di con “Space Hopper” (RAM Grooverider, l’EP “The Fear” ma Records). Arriviamo ad oggi e per il 2003 e addirittura un altro soprattutto il mastodontico LP potremmo pensare che la vena singolo per la RAM Records. E se eravate presenti al Reset 02 lo “Inside The Machine” (1999) che creativa degli )EIB( si sia esaurita,text > Luca Maini (luca.m@basebog.it) - photo > web ottenne un successo di critica e dal momento che a loro nome avete sentito, perché Andy C ha pubblico paragonabile solo a pochi hanno pubblicato solo un singolo l’esclusiva di “Elm Street”, questo fantastico pezzo trascinante oltre altri nell’ambito drum’n’bass. Non nel 2002, “Rush Hour”, ma in passò nemmeno un anno che già realtà è già pronto e in attesa ogni limite. In mezzo a questa impressionante tabella di marcia, Fresh nell’inizio del 2001 ha avuto anche il tempo di contribuire alla nascita di un forum, chiamato Dogs On Acid (www.dogsonacid.com), che in pochi mesi ha chiamato a raccolta migliaia di membri da ogni parte del mondo (il sottoscritto è il numero 2620) diventato un punto di riferimento per l’ambito drum’n’bass e contribuendo allo sviluppo della scena in modo determinante. Bad Company - Shot Down On Safari (BC Recordings) www.dogsonacid.com 7
  • 11. ARTHUR BAKERUNA LEGGENDA VIVENTEIn questo momento storico, dove lo se stessa perché fu il primo palese anni passano, i suoi ‘figli’ crescono,spasmodico bisogno di ritornare incrocio tra la cultura tecnologica nascono così l’house e la techno, emusicalmente agli anni ottanta musicale bianca con la musica Baker si immerge sempre piùsembra un imperativo, è assoluta- afroamericana, cioè il calore, la nell’underground producendo permente necessario fare luce su uno cultura ed il ritmo primordiale altri, sfornando singoli di dubbiadei padri della musica dance sinteti- dell’Africa che passa attraverso il qualità ed un’album ‘Give In Toca: Arthur Baker. Salto temporale: perfezionismo musicale antisettico The Rhythm’ nel 1991.1979 a New York, primi vagiti del ed inquadrato della civiltà bianca. La sua maestosità doveva essererigurgito stradaiolo ‘all black’ chiama- Sull’entusiasmo Baker fonda la sua ripresa da un suo quasi coetaneoto rap e divenuto nei successivi Streetwise records e crea un altro innamorato dall’electro e dalle suevent’anni il maggior fenomeno classico ‘Walkin On The Sunshine’ infinite potenzialità, l’inglesemusicale afroamericano dopo il jazz: dei Rockers Revenge contempora- Rennie Pilgrem, il quale a metàSugarhill Gang con ‘Rappers Delight’ neamente a ‘Lookin for the perfect anni ’90 avrebbe convocato Arthure GrandMaster Flash che impazza beat’ per Bambaataa. Il suono Baker a Londra per una serie difacendo meraviglie con due giradischi arriva così a Detroit spingendo tal collaborazioni. In pieno fermentoed un mixer. La Salsoul records, label Juan Atkins a decontestualizzare il breakbeat dall’etichetta TCR nasceleader della disco fine ’70 vuole suono dalla scena rap, muovendo così un singolo, ‘Hey Funkycavalcare l’onda commissionando a così primi passi nella Techno con People’, che sarà ancora una volta,Joe Bataan un brano rap ‘Rap-O- ‘Clear’ dei suoi Cybotron. Nello per merito di Baker, il capostipiteClap-O’, il quale si rivolge al bianco stesso anno dall’Inghilterra i New di un genere, il Nu skool breakz.Arthur Baker, già famoso nel circuito Order commissionano a Baker di La scena dance d’Albione si inchinaper la produzione di due singoli per produrre il loro singolo ‘Confusion’, al Maestro e la Perfecto gli com- text > Luca “Rocca” Roccatagliati - photo > webla Emergency records. Il successo il quale, dopo l’immediato succes- missiona un CD mixato ‘Breakin’, eporterà il Nostro ad entrare in so, inaugurerà la proficua carriera Pilgrem replica l’esperimento concontatto con l’appena nata Tommy di Arthur come producer per ‘Like No Other’, seguito da MeatBoy records e a sperimentare l’allora gruppi e cantanti pop. Un anno Katie che ri-esegue in chiavenascente tecnologia sintetica musica- dopo, 1984, Baker crea un altro breakbeat-house ‘Walkin On Thele componendo per Africa Bambaataa classico senza tempo, cavallo di Sunshine’. A vent’anni di distanza,una manciata di singoli. Probabil- battaglia dei breakdancers, incluso e a 47 anni suonati, Baker èmente Arthur Baker non si accorse nella colonna sonora del film ‘Beat ancora sulla cresta dell’onda con ilche stava originando un fenomeno Street’: è ‘Breakers Revenge’, suono di oggi: mai una espressio-musicale che sarebbe fermentato riferimento assoluto per tutto il ne come ‘cult dj’ è stata tantonegli anni a venire delineando vari breakbeat degli ultimi anni. Ormai azzeccata, riferita a un artistageneri ora mainstream come la la musica sintetica e strumenti come Arthur Baker.Techno, l’House e tutta la musica come la Roland TR606, o la TB303,elettronica attuale. Il pensiero fu sono tools necessari per crearesemplicissimo, incrociare un classico beats e bassi, giganti come Herbiedella musica elettronica europea dei Hancock e Bill Laswell diventano Rennie Pilgrem & Arthur Baker -Kraftwerk come ‘Trans Europe tra i loro maggiori utilizzatori. Face It ‘Rennie Pilgrem’s NewExpress’ con la funkyness tutta nera Baker diventa così il producer più York Mix’ / from ‘Tribalizm’derivata da James Brown di Africa richiesto, lavorando con personag- (RENN 3060)Bambaata… nacque così ‘Planet gi come Diana Ross, Bob Dylan, www.arthurbaker.netRock’. L’intuizione però non fu fine a Jeff Beck e Bruce Springsteen. Gli6
  • 12. DOWN IN THE BASSMENT (Paolo Davoli) “ambientalizzare” – questa volta “technificando” alla lombarda ogni Dj Spooky – Modern ORB – Auntie Aubrey’s squarcio sonoro, ogni traccia da Mantra (Shadow Records) Excursions Beyond the Call sottoporre a remix - è il loro limite“Poi, con grande accuratezza, fece of Duty Part.2 (Deviant) I maggiore: li rende stucchevoli. Mafuoco.” Così termina un racconto di megalitici Orb, più sfavillanti che noi, alla malia della prima parte, laBorges in “Finzioni”. Ma così mai, si lanciano in orbita con zia rigogliosa “giungla sonora” delpotrebbe iniziare il racconto di Dj Aubrey, grazie a uno speziale Orb Remix Project, proprio non voglia-Spooky in “Modern Mantra”, una Remix Project, un cd doppio della mo rinunciare. Vorremmo esseresuperba corsa a perdifiato tra i durata di due giorni. Incerto assai sempre lì, in quel caffè extra-suoni assemblati negli anni nel tentare la traballante sorte, mi galassia dove comparedall’etichetta newyorkese Shadow. sono infine avventurato nel skancheggiando Jo il cameriere...L’etichetta in questione è stata per coraggioso ascolto. Orb è un cu-cùmolto tempo una delle poche del passato, potrebbero pensare irealtà discografiche statunitensi a più; e come dargli torto! Le ultimepromovuore la “nuova” musica prove orbiste sono esili, un po’ Rogall – In Session – Noelettronica negli States. A questo fuori fuoco, con la formula Zession/(Sonar Kollektiv)proposito basti sottolineare la “ambient” da aggiornare all’epoca Ecco il cyberatleta dell’offbeat piùpubblicazione di parecchi titoli nostra. E invece no. (Meraviglia smisurato. Stefan Rogall è unatargati Ninja Tune oppure di opere delle Meraviglie!) L’astronave eco- delle due menti di Atomhockey,firmate da Dj Cam o Dj Krush o dub piena di remix funziona alla forse il miglior segreto dellaSharpshooters. Avrete già capito grande; perlomeno il primo cd. Il Berlino elettronica odierna; eche il “back catalogue” della secondo meno. Ma il primo, che si mentre gli Atomhockey indugiano,Shadow è ricolmo di prelibatezze apre con le note del Danubio Blu di imbrigliati nel proprio torpore“astratte”, di hip hop “contamina- Strass catturate dall’inno dei KLF 3 mitteleuropeo, Rogall porta avantito”, di elettronica a battuta AM Eternal e si chiude con la da solo e con abnegazione totale,“fumosa” (i famosi dope beats!). Penguin Cafè Orchestra del la propria visione artistica forte-Un catalogo intelligente e innovati- compianto Simon Jeffes, è vera- mente influenzata dal be bopvo, coraggioso e “futuribile” se mente vertiginoso, quasi geniale. digitale e dal funk espressionista.solo paragoniamo la qualità di Già dagli estremi avrete capito la Popola così le proprie sessionqueste uscite alla media della cornucopia di situazioni ri-ciclate, radiofoniche e la propria etichettamusica “pop” statunitense. La anche perché rimescolati trovate No Zession di jazz ortogonale, discelta poi del sedizioso Dj Spooky pure i Primal Scream, Robbie girandole funky, di disco-bossacome detonatore del lotto è Williams, Art of Noise e Tubeway sudata e radicale, di soul notturnosemplicemente deliziosa. Paul Army. L’olimpo pop inglese di un con bassi erranti e indolenziti. IMiller è bravissimo nel “dramma- decennio almeno. L’irriverenza del ritmi folli, i bassi irrequieti, letizzare” le asperità dei beats, dottor Alex Patterson ha trasfor- implicazioni drammatiche epoggiarsi su una rilettura molto mato gli inni popular in un florile- cupamente vitaliste dei suoni“urbana” delle atmosfere e spal- gio di trovate sonore, bassi dub assemblati da Stefan Rogallmare una sottile pellicola “jazz” caldissimi, girandole ritmiche, risplendono nella notte oscura dimolto NY-style su tutta la track- calembour elettronici da strapaese. Berlino, città di “santi suonatori”list. Un’ecatombe quindi di hip E tutto, incredibilmente, funziona. che non cessa mai di stupire. Dahop, drum and bass, jazz e urban Brani dal torpore giamaicano- ascoltare a futura memoria: Kasar,beats che determina alla fin fine astroidale, in un qualche modo Karel Velebny, Rogall, Atomhockey,una misteriosa elegia alla nostra extra-terreni, come I started a Eva Bè, Landslide. In modo arditocontemporaneità e all’atmosfera joke di Robbie Williams vs Orb e Jo e strano, la cifra artistica del suonocaotica e perturbata di una città the waiter di Gary Numan sono di Stefan Rogall risulta del tuttocome New York, assai simile nelle memorabili, se non eterni, nella “collaterale” alle produzioni post-sue nevrosi a molte metropoli al di loro circolarità dub. Altrove, come jazz e breakstep del Maffia Soundquà dell’Atlantico. Questo disco è nella ri-mescola di Primal Scream System e di Zed Bias in versioneun omaggio sentito alla cultura dei Higher than the sun – un altro Maddslinky e Da Luq. Che stia per“beats” e alla loro rara “potenza” classico sballato! – i risultati sono nascere una scuola? Nota finalesovvertitrice. Un moderno mantra, enormi; insomma, tutte le tracce per il sito dove poter ascoltare lecome il titolo giustamente suggeri- del primo disco compongono una “late night session” di Rogall edsce. trama fitta di microcampioni, di Eva Bè: www.dj-sets.com erbe elettroniche, di funghi ritmici, di humus aurali tiepidi, di rumorismi celesti, di preci psichedeliche da galassia elettrica. Un’elettronica barocca, colma di dettagli, di particelle estranee al tutto ma che fanno radice, rizoma: ecco di che cos’è affollata la bisaccia del dottore in orbita. Così come è strabiliante la prima parte, la seconda cade nel manierismo; e questo62
  • 13. BREAKBEAT (Luca “Rocca” Roccatagliati) Red Star - West London Chase & Status - Like This B.L.I.M. - Crazy Things (10 Kilo) Danny Briottet, ex (Vehicle) Quarta release per (TCR) Uno dei maestri del nuRenegade Soundwave sforna il questa ottima label con tutte le skool break, ed anche bravissimosecondo singolo come Red Star in caratteristiche del suono nu produttore di drum’n’bass, Blim ècompagnia dell’MC Spee. Un garage-breaks nata e cresciuta alla entrato a pieno titolo nella famigliaclassico giamaicano da rude-boy serata Forward. Dopo l’americano degli electro-breaks masters, cometrifolato in salsa breakbeat con DJ Abstract ed il favoloso Meat Katie, Rennie Pilgrem, Darkquattro differenti versioni: l’origi- ‘Disturbed’ di Bogey Man, arriva Globe e Paul Daley. Secondonale supa-ragga con Spee in rap questo nuovo duo di break- sampler per l’uscita imminente delseguita dall’Old Skool mix con solo scientists. Basso molto, ma molto suo album ‘Lost in Music’, sono quibeats grezzi, bassi e vocal. Sul dark che si insinua tra i woofer riportate due bellissime tracce diretro il favoloso Break-Nexx mix, accompagnato da una voce in loop moderna musica elettronica datutto diretto alla pista con super dopante, tale da darne una pista. ‘Crazy Things’ è un bell’ibri-bassoni e breaks pesanti, quasi un dimensione lisergica. Molto do di electro funk e techno, con il2step d’assalto, con la voce ragga somigliante ad un brano sample di Scorpio e voci estatichein evidenza, e per finire il Criminal drum’n’bass a 135 bpm, ‘Like this’ immerse. Il retro, ‘Coming to’, inBeats mix sempre a cura di Danny. sottolinea l’attitudine breakbeat compagnia di Meat Katie è un altro come scienza versatile e adatta a killerfloor tech funk. tutte le piste. Evil 9 - Flex (Botchit&Scarper)Super pezzone da Evil Nine, Agent X - Decoy (Publictalento di casa Marine Parade sulla Demand) Uscito già un anno Jammin - Tug Of War /rampa di lancio per diventare una fa, questo ‘Decoy’ mantiene la Tonka (Bingo) Per glinuova star del breakbeat. freschezza di brano spacca-woofer appassionati del breakbeat,Killerfloor da dieci e lode, pieno di come allora. Per essere sicuri di sicuramente non sarà passatofunk, techno e ragga, questo ‘Flex’, arrecare molto danno, il brano è inosservato questo artista a nomeadatto all’ora di punta per qualsiasi riproposto in versione ‘Triple Bass Jammin, che altro non è che Zincdancefloor adrenalinico. Il retro, Bashment Remix’, cosi che, come il in veste breakstep. Ora, sempre‘Brainscan’, a cura di Funk Monster Valve Soundsystem di Dillinja per il per la sua mitica Bingo recordsè uno di quei brani breakbeat che drum’n’bass, Agent X sottolinea la arriva un altro gioiellino giàfanno il verso alle colonne sonore, sua attitudine nel creare breaks presente nella super compilain altre parole con una linea shuffle con contorno di pericolose ‘Bingo Beats vol.2’ della scorsamelodica malinconica e affascinan- subfrequenze. Stile electro ragga, estate. ‘Tug Of War’ è un break colte, ma creata da synth acidissimi e la melodia rimane semplice, ma la tema un po’ sciocco, quasi unasostenuta da breaks sincopati vibrazione è assolutamente melodia da circo, ma la sciocchez-magistrali. micidiale. Sul retro l’originale. za sparisce in un secondo, quando parte il treno di breaks e i vocals femminili. Bellissimo anche ‘Tonka’, un po’ più ragga, ma devastante. Tim Deluxe feat. Sam Goldspot Production - Obernick - It Just Won’t Sonybeat /Thershold’Do ‘Stanton Warriors Edit’ (Runnin’) Questo team nu-(Underwater) Questo classico yorkese si sta facendo notare nel Mark One - Turn It Upestivo, quello con il video delle campo del breaks che mischia 2 (Texture) Quarto singolo perpallavoliste da svenimento, ha step, D’n’B e techno. Dopo il loro l’etichetta del grande Oris Jay, efatto il giro di tutti i club commer- ‘Party’ per la Vehicle approdano quarto centro per la scenaciali e no. Il caro Darren Emerson, sulla sub label della Bingo con le breakstep. Incalzante drumpadrone dell’etichetta, commissio- scarpe da ginnastica con un doppio programming, che accompagna lana agli Stanton Warriors una A side, vale a dire buono da bassline grassa e malvagia perrielaborazione che ne produce un entrambe i lati. Già ‘Threshold’ su tutto il brano meravigliosamentebrano nuovo. Il cantato è ridotto, Bingo Beats vol.2 faceva la sua arrangiato. Melodie da soundtrack,ma sottolineato da un breakbeat bella figura di Tech funk pieno di leggermente jazzate con synthelectro di tutto rispetto. Quasi un bassoni e ritmo steppato, ma insistente e vocals nei breaks sumovimento afro, per un drum anche il nuovo ‘Sonybeat’ è una ‘Turn it Up’, mentre cassa drittaprogramming veramente serio, randellata di dopa tech’n’bass a per ‘Equalizer’ su B side e atmo-supportato da un basso tech ed 135 bpm. sfere ultra dark per il terzo branoun’arrangiamento sotto il vocal del singolo ‘Tribesman’.originale molto spacey jazz. 57
  • 14. CIMAROSA COLLECTIVEMUTAMENTI RASSICURANTI Qualche anno fa, quell’assurdo utopia per questo nuovo millennio Dare un’occhiata a cosa proviene tizio che è Adamski segnò il suo può essere proprio questa. Un dalla piccola, placida Rovereto dà ritorno alle scene (dopo varie tentativo che vale la pena di soddisfazione. Abbiamo già parlato peripezie, anzi, odissee personali) essere percorso – coniugare del Summer Sessions, festival con un album dal titolo “Mutant ascoltabilità e voglia di utilizzare estivo che dà a gruppi non proprio Pop”: un modo di rivendicare alcune soluzioni sonore che hanno da top 10 la possibilità di esibirsi di orgogliosamente la voglia di fare portato grosse innovazioni. Una fronte a grossi pubblici con prezzi una musica che sia pop, che non cosa che negli anni ’70 era sconta- d’ingresso popolari. Sempre da abbia nulla della nicchia altera, ma ta, ma che già nel decennio quelle zone arriva ora il Cimarosa che al tempo stesso possa permet- successivo è diventata improponi- Collective. Senza velleità di tersi di usare linguaggi non bile. Gli anni ’90 hanno portato a spaccare il mondo in due (vedi la convenzionali. Ecco: forse una dei primi, pallidi tentativi di frase che apre questo articolo), ragionevole (e raggiungibile?) ricomposizione. E ora? senza la pretesa di aver scoperto 34
  • 15. Il sound è quello che chissà cosa, Stefano Raffaelli e segreto è evitare le paludi di una volevamo ottenere per Marcello De Angelis si sono fredda accademicità. Tentativo questo primo lavoro, rimboccati le maniche e hanno sostanzialmente riuscito. Anche quindi ci riteniamo sod- provato a fare qualcosa. Nelle perché si partiva avendo in mente disfatti… Siamo consa- parole di Raffaelli: “Effettivamente punti di riferimento molto interes- pevoli di aver fatto solo siamo consci del fatto che è santi: “Stimiamo molto gruppi un primo passo, adesso difficile catalogare il disco all’inter- come Fun>Da>Mental e per noi la priorità è farci no di un genere specifico, ma Transglobal Underground, così conoscere con dei live questo è il risultato della formazio- come Badmarsh & Shri, gente che set. Speriamo intanto ne musicale di ognuno di noi. Io è riuscita a creare uno stile che pubblico e critica si provengo da un’area principalmen- personalissimo fondendo ritmiche accorgano dell’uscita te jazzistica, ma ho sempre breakbeat con sonorità etniche. Li dell’album. Poi si ve- ascoltato le cose più disparate: abbiamo visti più volte dal vivo e drà… dalla classica al funk. Inoltre, ho siamo rimasti davvero impressio- lavorato nell’ambiente discografico nati dalla qualità del suono e dalla anche in ambito pop, ed ultima- chiarezza della direzione”. E’ mente ho realizzato parecchi significativo questo focalizzarsi produzioni world music e chill out sulla “chiarezza della direzione”: per la Halidon Records”. De anche perché essa non limita, anzi Angelis: “Io invece ho ascoltato aiuta la possibilità di muoversi rock per anni, poi – durante una partendo da territori musicalmente mia permanenza a Londra – sono molto vasti: “La ricchezza di rimasto folgorato dalla contenuti dell’ethno modale drum’n’bass: le prime produzioni fornisce a noi musicisti stimoli della V Recordings, la Moving sempre nuovi nel cercare una Shadow… c’era un fermento relazione trasversale tra Oriente e incredibile, era impossibile non Occidente. Così come nella musica restare affascinati. Da lì ho iniziato elettronica sono presenti i volti più ad appassionarmi all’elettronica in diversi: chi ha bisogno di comuni- senso lato, ascolto breakbeat così care con la forma-canzone (anche come le cose della Warp o della se pensiamo che essa si stia un po’ Rephlex”. Cosa succede quando si destrutturando), chi invece lavora mettono insieme tutte queste esclusivamente sul groove. attitudini? Succede, che molto Dipende sempre dal brano, dal intelligentemente, si cerca di modo in cui lo si vuole sviluppare, allargare il timbro espressivo, di non c’è una regola fissa in parten- formare qualcosa che “respiri” za”. Ecco che quindi in questo attraverso la contaminazione di album dei Cimarosa si ritrovano sensibilità musicali diverse: “Il momenti che fanno venire alla nome del progetto proviene da mente la tromba jazz-futurista di Domenico Cimarosa, clavicembali- Nils Petter Molvaer (gli impasti sta e compositore del ‘700. sofficemente drum’n’bass di Volevamo infatti dare al progetto “Nubes De Priza” e “Dayz Go By”), una connotazione italiana, da lì schegge del tipico suono-Dorado questa scelta per il nome. Ma al dei tempi belli, ci riferiamo ad tempo stesso abbiamo scelto sin Outside e D*Note, ovvero armonie dall’inizio di far girare attorno a noi modali, bassi corposi ed ossature due musicisti diversi a seconda breakbeat (“Floor 5”, “Gare Des delle esigenze espressive. Nel Etrangers”), esotismi elettronici nostro lavoro d’esordio hanno occidentalizzati ma non stucchevoli collaborato Arup Kanti Das, tablista in cui affiora addirittura una cassa indiano, Gilson Silveira, in quattro downtempo (“Plaza De percussionista brasiliano, la Mayo”). Ma ci sono anche alcuni cantante Elisa Amistadi, il pezzi che richiamano fortementetext > Damir Ivic - photo > Monica Condini trombettista jazz Walter Civettini; alla mente Elisa, quando può così come su tre brani ci siamo permettersi di fare cose non avvalsi del contributo di un banalmente commercialoidi quartetto d’archi proveniente (soprattutto in “Where Life Hides”, dall’Orchestra Haydn di Bolzano. Ci dove la prestazione vocale di Elisa siamo divertiti un sacco in studio, Amistadi è davvero ottima: sarà anche perché alcune cose sono una questione di nome?). Insom- nate da improvvisazioni ma, musica che si ascolta volentie- estemporanee. Un apporto prezio- ri, e che può parlare a molti – la so in termini creativi è stato dato definizione di musica pop, no? anche dal nostro fonico Fabio De Senza però cedere alla castrante Pretis”. La risultante di tutte tendenza di bilanciare col misurino queste forze (sembra quasi di i suoni più annacquati, rassicuranti stare sui manuali di Fisica alle e radiofonici, ma anzi, venendo superiori) è giocoforza un insieme animati dalla voglia di mettere in Cimarosa Collective - Cimarosa di equilibri contrapposti. Nessuna piazza le proprie passioni musicali. Collective (Halidon) estremizzazione, nessuna scelta Un’attitudine positiva, un’attitudine www.halidononline.com che vada in una direzione precisa che può fare bene. rifiutandone altre: in questi casi il 29 35
  • 16. NELL’ANIMA TRAGICA DI UNA CITTA’ IMPERIALE Il dossier Ipercittà del numero scorso (#17), indagava il rapporto tra città, musica elettronica ed architettura. Buona parte dell’inserto era focalizzato sulla figura del musicista-architetto Iannis Xenakis. Ora l’Asphodel – etichetta dall’orecchio assetato di San Francisco – con inaspettata celerità ci fornisce nuovo mate- riale per l’itinere della sinfonia “iperurbana” architettonica. Zbigniew Karkowski, il curatore dell’operazione per l’etichetta californiana, riesuma un capitolo poco frequen- tato del compositore Xenakis dedicato a Parsa - chiama- ta dai greci Persepolis – la capitale dell’impero persiano fondata nel VI secolo avanti Cristo. L’opera fu realizza- ta nel 1971 e venne commissionata dall’allora Shah Mohammad Reza Palhavi per commemorare l’anni- versario della fondazione della città avvenuta 2500 anni prima. Non furono solo motivi d’intrattenimento e di celebrazione quelli che animarono il despota persiano; non giocò certo un ruolo secondario la volontà “abbronzante” dello Shah attraverso la riesumazione delle antiche gesta dei “Re dei Re” persiani quali furono Serse, Dario e Ciro, di cui egli si considerava legittimo erede. Lo Shah Reza Pahlavi commissionò dunque a Xenakis una piece commemorativa dai tratti giganteschi, faraonici, con oltre seimila comparse coinvolte, da eseguirsi nel sito archeologico originario della città morta, abbandonata da oltre 2000 anni. Persepolis era ancora impregnata di quel fascino “funereo” che ammantava città antiche come Ebla o Pompei, grazie alle magistrali “rovine” che ne testimoniavano gli antichi splendori. Chissà quanto fu combattuto Xenakis, nell’ac- cettare il “peloso” compito sonorizzante. Persepolis disco è una anabasi interdisciplinare. E’ un mondo intero ad essere evocato, fitto di trame e rimandi profondi e lontani; da Dario il Grande– il re dei Persiani che iniziò la costruzione di Persepolis nell’impo- nente altopiano iraniano del sud – ad Alessan- dro Magno – che la distrusse duecento anni dopo; dall’imponderabile mondo mitico- politeista ellenico all’imperscrutabile mondo pre- monoteista della religione di Zarathustra; dall’ Apadana – il gioiello architettonico di Persepolis utilizzato come sala delle udienze e in grado di contenere oltre diecimila persone – all’agorà-stoà – la piazza e il portico delle antiche città greche; due concezioni dell’architettura che individuano e accentuano le discontinuità tra i diversi “orizzonti” dello spazio urbano esperiti dall’uomo nell’antichità: il primo relativo alla polis e alla democrazia greca, il secondo alla capitale dell’Impero e al dispotismo orientale. Libertà e tirannia dunque a confronto in due modelli socio-culturali antitetici e antagonisti: Grecia e Persia, archetipi d’Occidente e d’Oriente. Ed è ancora una città, Persepolis, a riassumere, a dare forma, al pensiero di una civiltà e a essere il terreno in cui si misura lo “scontro”: ma forse lo Shah scegliendo il40
  • 17. compositore greco, non scelse solo il dell’INA-GRAM, l’istituto nazionale capace musicista, il “modernista” per l’acustica e la ricerca sonora supremo che incontra le contraddi- francese. Il carattere della musica di zioni dei due mondi. Dietro le quinte Xenakis esce esaltato dalla comme- ci furono probabilmente più sottili morazione di Persepolis: rumorismo intendimenti: chiamare l’artista concreto denso, stridente, implacabi- greco, di formazione pitagorica e le. A tratti nell’opera emergono ampi filosofica, a musicare la nascita della squarci di sospensione grazie a città che simbolizzava il potere percussioni lasciate sullo sfondo, persiano pre-islamico, rappresentava lente, sepolcrali, mentre volteggiano anche una sfida laica di altissimo sciami di materia sonora, entranti e livello al montante mondo rivoluzio- poi dileguanti con la stessa vaporosa nario sciita. A Xenakis, che fu efferatezza. In Persepolis s’incrociano architetto professionista, non continuamente traiettorie di suono, sfuggirono certo tutte le implicazioni con masse che appaiono e scompaio- e le potenzialità, anche no sgretolandosi nel nulla, come a architettoniche, della committenza sottolineare il caos incommensurabile iraniana. - l’ambiente primigenio che ci circonda - e l’aleatorietà del processo Xenakis, all’altezza dei suoi migliori sonoro. Il granulare composto esperimenti musicali-ambientali generato da macchine e onde sonore precedenti, organizzò un evento taglia, incide, affonda nelle spire dall’altissimo impatto emotivo e della materia aurale. Un’orgia di spettacolare. Concentrò la propria sibili, tonfi, stridori, acumi valvolari, attenzione sul fatto che Persepolis sferragliamenti elettronici, gole fosse una capitale non solo politica surreali di suono puro, astratto, ma anche religiosa. Il culto riverito ai incontaminato, scavano solchi tempi di Dario e Serse era quello di “tragici” nell’urbe iraniana. Devastan- Zarathustra, profeta (riformatore) te nonché affascinante per la sorda del dio Mazda i cui templi avevano al libertà espressa da questo suono, centro altari di fuoco. Zarathustra Persepolis rimane a lungo nella credeva nelle divinità luminose – gli nostra memoria. Non c’è enfasi in angeli – e nella lotta perenne tra questa musica, ma solo dolore e luce e tenebre; molte delle sue ferocia. O muto sgomento… prediche ruotavano intorno al concetto di Dio incorporeo, L’etichetta Asphodel non paga dei onnipresente, costantemente sessanta minuti concreti di Xenakis, “esternato” dalla luce sovrannaturale mette un secondo cd di omon dello spirito santo, in eterna lotta internazionali dediti alla deturpazione contro il male – l’oscurità. Xenakis del suono, nomi già noti nel jet set riprende il fattore luce e lo impone del rumorismo elettronico-sperimen- come centrale nella sua performance tale. Cosa pretendere di ancor più iraniana. Farà spettacolari giochi efferato della musica organizzata da luminosi, attraverso fari nella notte, Xenakis? S’incaricano di noisizzare il fuochi d’artificio dispiegati Grande Rumore Universale il polacco sull’altopiano desolato, torce lumino- Karkowski, il tedesco Langheinrich, lo se agitate in lontananza da centinaia spagnolo Lopez, i nipponici Merzbow, di bambini, nascosti sulle colline che Yoshihide, Ikeda e Construction Kit etext > Paolo Davoli ( immagini tratte dal libro In Diretta, circondano la città spettrale. Non infine gli americani Antimatter eDalla Preistoria Alla Fine Del Medioevo - Atlas Edizioni) solo, anche i laser avranno un ruolo Laminar. Una Internazionale del importante durante l’esecuzione Rumore che si dà da fare con laptop, della piece persiana. Xenakis, oltre feedback e Q-base a scorticare, alla scenografia luminosa, dispiegò brutalizzare, disossare, la un ampio apparato fonico, distri- pulviscolare musica di Xenakis. buendo squarcianti volumi di suono Rumore su rumore, sibilo dopo sibilo, attraverso 59 speakear posti a terra ronzio contro ronzio, il disco si avvia tra il pubblico. La spazializzazione alla mesta chiusura. Non prima però del suono e della luce, il fascino di potervi segnalare il remix più dell’antica città imperiale immersa calzante, quello dell’americano nella notte e l’architettura evocante Antimatter, che impasta il brodo la grande civiltà persiana delle sonoro in una cupa sotterraneità origini, rese indubbiamente la mise minacciosa. Gli altri autori rimangono en scene di Persepolis un evento imbrattati da una routine poco dalla straordinaria efficacia. fantasiosa. Che aggiungere ancora? Meglio l’originale di Xenakis, of Separiamo comunque l’inverarsi course. della piece dall’espressione del disco vero e proprio. Registrata su un nastro a otto tracce, questa compo- sizione dura quasi sessanta minuti ed è stata curata dal maestro greco Iannis Xenakis – Persepolis direttamente negli studi parigini (Asphodel) 41
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  • 19. DEATH IN VEGAS LA RIVINCITA DELLO SCORPIONE “Con ‘Scorpio Rising’ abbiamo voluto dare una bella sterzata. C’è una profonda differenza tra questo nuovo disco e “Contino Sessions”, un radicale cambiamento di rotta. Abbiamo lavorato seguendo le classiche tracce della forma-can- zone”. Un uomo che ha sempre una della club culture, non credo poi di visione delle cose: impossibile farne davvero parte. La questione negare questo titolo a Richard è molto più semplice: sono uno Maguire. Una visione spiazzante, che ama la musica. Fin da ragazzi- sapida, controcorrente, sfrontata, no. Un fan, un fan di molte cose. appassionante, disturbante. Non Poi è vero che fare il dj è per me potrebbe essere altrimenti, per qualcosa di splendido e molto uno che nella sua identità “artisti- importante e anzi, nel mio essere ca” si è cambiato il cognome artista fare il dj ed essere scrittore anagrafico passando da Maguire a di canzoni sono cose completa- Fearless (“Senza paura”, la mente coincidenti, una non può traduzione). Si può anche non fare a meno dell’altra. Così come ti essere entusiasti di questo nuovo posso dire che la mia vita è stata “Scorpio Rising”: un impasto di segnata dall’incontro con la musica rock psichedelico anni ’70 (sì, di Derrick May e Andy Weatherall, avete letto bene), un così come con quella di caravanserraglio di chitarre Underground Resistance. Inoltre: ledzeppeliniane con poche (nessu- ho un rispetto sacrale per il ruolotext > Damir Ivic - photo > press agency na?) concessione all’elettronica, del dj, è per questo che io amo, una manciata di ospiti che vira fortissimamente amo le residenze, decisa verso il brit-pop più dove puoi costruirti un rapporto urticante (Hope Sandoval, Dot con la gente nel tempo, tu impari a Allison, Paul Weller, Liam conoscere loro e loro imparano a Gallagher). “Ho tenuto un classico conoscere te. Se prendiamo tutte approccio da songwriter, a questo queste premesse, allora sì, magari giro. E no, non mi offendo se si si può dare che sono tutti segnali parla di brit-pop per il nostro di appartenenza alla club culture: disco... anzi. Un po’ ci sentiamo di ma la cosa mi interessa relativa- appartenere a questa scena”; mente… così come trovo molto sentire questa cosa da uno dei dj spesso stucchevoli i discorsi in cui più celebrati della club culture la club culture si interroga su se britannica, da colui che ha portato stessa”. in alto i fasti delle serate Heavenly Vale la pena entrare nel mondo di Social ricevendo il testimone da Richard Fearless. Appunto, non Tom & Ed, ovvero i Fratelli Chimi- solo un dj. Me nemmeno solo un ci… “Se intendi la cosiddetta scena musicista. La carica iconoclasta dei 21
  • 20. Death In Vegas (evidente fin dal una visione unica sulle cose, di così che assume molto più sensonome), la pacchianeria sarcastica una personalità senza pari: “Per “Scorpio Rising”: bisogna leggerlodei loro riferimenti stilistici (“Dead me il passo fondamentale è più nell’attitudine che nella forma.Elvis”, titolo del primo album riuscire a crearsi e a coltivarsi un Ed è così che vi ritroverete, condatato 1997, ha un nome che si proprio stile individuale. Chiunque vostra grande sorpresa, voi,commenta da sé; “Scorpio Rising” ci riesca ha la mia incondizionata amanti dell’elettronica che col rockè anche il titolo di un stima, al di là del risultato. Troppa avete sempre avuto poco a checontroversissimo cortometraggio gente segue la massa. Rischiamo spartire, ad ascoltare una, due, tredel 1964 di Kenneth Anger), ha di morire di noia e di volte i chitarrismi seventies (concreato nel tempo una cifra distinti- omologazione. Io so di non correre derive tanto neworderiane, “Handsva non solo sonora che fluttua tra questo rischio, nel bene e nel Around My Throat”, quanto hard-il punk, Fatboy Slim e le asprezze male, e sono contento così – ma bollywoodiane, “Help Yourself”) didi Underground Resistance (per del resto non mi pongo neppure questo ultimo lavoro di Fearless enon parlare degli zeppelismi di tanto il problema”. Noia? del suo socio Tim Holmes… pianoquesta ultima svolta…): qualcosa Omologazione? Verrebbe da farci piano, entrerete nel loro mondo…di unico. E comunque sapido, per riflettere sui destini del big beat, sabbie mobili infette… senzaqualcuno magari urticante, per termine ormai demodé (rischioso neanche chiedervi se quello chealtri esaltante, e qualche volta usarlo!), proprio per colpa di state facendo sia giusto o meno,entrambe le cose assieme. questi due fattori, delle tante se “Scorpio Rising” è effettivamen-L’artwork dei cd di Death In Vegas imitazioni calligrafiche di una te un gran disco o un velleitarioe anche di tutto quello che riguar- formula che, a ben vedere, ha ironico esercizio di stile. Sarcasticada la galassia-Fearless, architetta- contrassegnato pesantemente gli indefinitezza. In tempi precisi,to in combutta col socio Will anni ’90. Entrare nel mondo di pulitini, avidi di rassicurantiBeaven, ha sempre un che di Death In Vegas e di Richard categorizzazioni, tutto ciò èsordido. Siamo distanti, piuttosto Fearless riporta a contatto col vero veramente salutare.distanti dalle levigatezze e dalla spirito del big beat (o come voletevera e propria voglia di anonimato chiamarlo adesso): furiache connota buona parte della iconoclasta, voglia di accostare Death In Vegas - Scorpio Risingscena elettronica. Death In Vegas elementi distantissimi fra loro per (BMG)ostenta beffardo. Siamo comunque creare miscele deflagranti. Alchi- www.continorooms.comalla presenza di un progetto, di mia della sfrontatezza sonora. Ed è22
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  • 22. LA PROFONDITA’E’ IL MESSAGGIO Il giapponese Krush si è dimostrato – per l’ennesima volta – un artista magistrale: nella sua unica data italiana ha proposto un dj set dalle atmosfere magiche, poggiato su groove scom- posti e dilatati, elettroniche lunari e jazzerie sublimi. Un flusso di suoni che crea stupore e coinvolge il pubblico nella propria dimensione “spirituale”. Il nuovo album “Shinso - Message at the Depth” è la conferma di un’arte raffinata e completa, frutto di un’estetica implacabile. E’ un flusso, quello di Krush, che divora …text > Damir Ivic, Luca “Rocca” Roccatagliati - photo > Roberto Ugolotti 13
  • 23. IL MISTERO CARSICOSarà la distanza che ci separa dalGiappone, ma la discografia di DjKrush è spesso un mistero carsico.Può andarci (abbastanza) benequando i dischi sono prodotti damajor o comunque da etichettebasate in Europa: pensiamo a‘Zen’ uscito per la Sony/Columbia,oppure a tutto il repertorio targatoMo’ Wax (l’lp ‘Strictly Turntablized’,tanto per citare il titolo). Poi cisono invece dischi che vagano,come degli autentici UFO, in pochecopie d’importazione che affioranonei posti più strani (a noi ècapitato di avvistare per puro casoil sublime mix-cd ‘Code 4109’ in unipermercato, stretto fra la Pausinie Ramazzotti, dopo averlo cercatoper un bel po’ in negozi specializ-zati). Ecco che quindi non c’è nulladi strano nella ridda di voci che noiappassionati krushiani ci siamoscambiati negli ultimi mesi: “Ma èuscita roba nuova?”, “Ha fatto unep?”, “E’ uscito qualcosa solo per ilmercato giapponese?” – tuttedomande senza risposta, perchéanche il sito ufficiale non è chiaris-simo sugli aggiornamenti piùrecenti. Puoi sì vedere un titolonuovo, ma resti col dubbio se sitratti di materiale inedito sfornatodal Maestro oppure più semplice-mente di un mix-cd (che per altrol’arte di Krush trasforma sempre inqualcosa di unico).Molti di voi che state leggendoqueste righe di UltraTomato saretevenuti alla bellissima serata del 2novembre, quando Krush hadispensato fra le pareti del Maffiasopraffina scienza turntablistica.Per noi è stata anche l’occasione discambiare qualche chiacchiera,tramite interprete, col cortesissimodj; chiacchiere che alla fine sonosfociate in un omaggio a dir pocoapprezzato, ovvero una copia diquello che è a tutti gli effetti ilnuovo lavoro ufficiale di Krush. Nelmomento in cui scriviamo nonsappiamo se e come sarà faciletrovare nei negozi italiani questo‘Message At The Depth’. Si trattaperò di un lavoro all’altezza dellasua fama, con anche collaborazionisfiziose con l’attuale avanguardiahip hop (Antipop Consortium,gente della Anticon…). E perinvogliarvi ancora di più a uncertosino lavoro di ricerca perriuscire a procurarvene una copia,abbiamo chiesto al valente DjRocca del Maffia Sound System(colui che materialmente si èaccapparrato il prezioso lp, ilmaledetto) di farvi una guidaall’ascolto…14
  • 24. IL MESSAGGIO NELLA SUAPROFONDITA’L’astrattismo di Dj Krush è senzadubbio la sua peculiarità più eviden-te, peculiarità di cui è diventato unmaestro assoluto. L’artista giappo-nese è arrivato al nuovo album contutta la sua poetica visionaria efuturista in grado di interagire con ilinguaggi hip hop derivanti da tuttele scuole e deviazioni. L’album siapre con una suite intitolata ‘TheBlack Hole’, una vera e propriacomposizione dinamica, con chiari escuri, come un quadro in musica,una specie di sonorizzazionespaziale su beats plumbei e scorieritmiche. ‘The Black Hole’ trasportal’ascoltatore nello spazio più infinito,con il suo galleggiare su tappetiambientali alla Eno che riecheggianoda lontano, cercando spazio tral’apoteosi di ritmiche pigre talvoltaspigolose e pungenti, talvolta gravie rotolanti. Segue un’altra traccia dipura emozione in musica,‘Trihedron’, con anche questa voltadifferenti periodi all’interno dellostesso brano. L’atmosfera deep sidipana tra ritmiche cangianti cheaccompagnano differenti momenti diintrospezione acustica, tra situazionilisergiche e scurissime, sottolineateda un contrabbasso minaccioso emelodie devianti. La prima collabo-razione è nel brano ‘Supreme Team’,traccia registrata a New York con gliAntipop Consortium, musica compo-sta da Krush in attinenza con il nuhip hop beat alla Warp; liriche diHigh Priest e Sayyid: crunch beats,basso subacqueo e rime in acidotrasportano sempre più chi ascolta ma ‘But The World Moves On’, che malinconica. Chiude l’album lanel profondo mondo come ai tempi della Mo’ Wax micro traccia ‘D’You Hear That?’,dell’avanguardistica sperimentazione coniuga la funkyness con ed il viaggio nelle profondità delhip hop. Con il rapper nipponico l’atrattismo e la profondità di un beat del maestro si interrompeInden, Krush crea una traccia dal assolo di sax soprano e flauto a bruscamente per risvegliaretitolo illeggibile, naturalmente con cura di Masato Nakamura. Modern l’ascoltatore dal lungo viaggio...ideogrammi e non lettere, ma con il jazz come solo pochi riescono asuono 100% elettronic-hop, molto creare. ‘Sanity Requiem’, altrovicino alle produzioni dei tedeschi brano di sperimentazione, èChris De Luca e Peabird. ancora una grande prova di quantoSegue ‘The Lost Voices’, e l’astrona- possa essere dark e profondamen- Dj Krush - Shinso - Theve partita da Tokyo atterra a te angosciante l’elettronica Message At The Depth (Sony)Kingston per fare salire Sly Dunbar applicata all’hip hop. www.mmjp.or.jp/sus/krushe Robbie Shakespeare, altra collabo- Non poteva mancare la traccia dirazione illustre. Una vera e propria pop alla Krush, ‘Alephevotraccia di liquid dub, suonata live, (Truthspeaking)’, con un magistra-con i delay scratch tipici di Krush, la le arrangiamento del cantato dib-line dal maternal bass di Robbie e Angelina Esparza, frammenti dila echo drum di Sly... da leccarsi i chitarra acustica, arpeggibaffi per chi ama il down beat di flamenco, nebbiosi tappeti ritmici eclasse. Ancora una traccia di hip hop drones ultra deep. Una sorta dimalato, ‘Song For John Walker’, con r&b ‘bastardo’, abbastanza dil’aiuto della cricca di Anticon alle classe da essere in linea con larime alias Dose One, Passage, tematica della profondità. AncoraPedestrian, Sole e Why?. Registrata un cantato, questa volta conad Oakland con filosofia lo-fi, Krush Abijah, ed ancora un ibrido pop.si avvale di una batteria elettronica Atmosfera dub reggae, ma dall’ot-e una Casio CZ-101 per una jam tica nippo-spaziale tipo Audiomolto deep e creativa. L’amore per il Active, per una vera e propriajazz che ha sempre accompagnato canzone pigra e leggermentela sua carriera affiora nella bellissi- 15
  • 25. DJ SPOOKY, DUE PIATTI E UN COLTRANE “Optometry, ascoltare con gli occhi” il piano programmatico della serie titoli avveniristici per un pubblico improvvisazioni ma in realtà sono blue (precedenti “masses” di wired, “variation cybernetique: cibo per la mente (spooky lo spring heel jack, “nu bop” di rhythmic pataphysic (part i)”, il chiama “jazz for the genre splice matthew shipp) è quello di fondere primo vero colpo di scena dell’al- generation”), siamo tutti freaks assieme dj culture e jazz. l’orec- bum. e qui qualcuno lascia, altri and geeks. non c’è centro, né chio assetato sa il fatto suo. mangiano catrame e spooky tira periferia, ma solo suoni. fusione a occorre essere auralmente miopi fuori dal cappellino kangol “asphalt volte confusa, ed è questo il bello, per restare calmi e indifferenti di (tome ii)”, pauline oliveros e carl non parliamo di rivoluzione, non fronte ad “optometry”, che hancock rux. manca solo paolino parliamo e basta, ascoltiamo. per il (di)segna l’incontro tra quel paperino. molto sicuro di sé, free jazz avant-garde, hip hop pischello subliminale e artisti come decisamente metareferenziale, hurrà. rating: 4 pomodorini. matthew shipp, william parker, joe magari poteva durare un po’ di mcphee e guillermo e brown, carl meno (“rosemary”: perché?), hancock rux, daniel bernard d’accordi i graffi, ma i graffiti rouma, pauline oliveros, bill martin vocali firmati duchamp no, quelli (medeski, martin & wood), no. breakbeat funky con un goccio DJ Spooky- Optometry (Thirsty napoleon (iswhat), daniel carter, di trip hop qui e lì, tanto jazz Ear Blue Series, 2002) high priest (anti-pop consortium). libero, ma sopratutto, loop prodotti www.djspooky.com una squadra di calcio che ha dal laptop. sembrano prodotto un disco da ascoltare con gli occhi e vedere con l’uregia. creare il nuovo riciclando il vec- chio, familiare e innovativo danno luogo ad una tensione sempretext > Matteo Bittanti - photo > official cd artwork stimolante nella metropoli del remix persistente. i nuovi linguaggi dei vecchi media, rimediando finché si può. vecchi suoni per nuovi padiglioni auricolari. il jazz del secolo ventuno ha un bit al posto del cuore ed è cosa buona e giusta. optometry brilla senza strafare, una conversazione audio che non comincia mai veramente ma non finisce neppure, resta lì sospesa, tra obsoleto e high-tech. del resto la filosofia della serie blue dell’orecchio assetato assatanato è quello di proporre jazz agli elettro- nici e proporre gli elettronici ai jazz, fa molto bay area, fa molto broadband, fa molto lo-fi + wi-fi. il nu bop che incontra betty boo, con dj spooky che produce e guida il caravan, fa girare i piatti e ci mette molto di suo, pure kalimba. 39
  • 26. DJ ZINCTRUE PLAYAZ FOR REAL!La scena drum’n’bass, che pone le parere, il più interessante e creativo giro di boa alla sua carriera esue radici nei primi anni ’90, è produttore/dj della ‘premiata ditta’ e all’intera scena dance undergroundarrivata ad ora 2002 ad essere la dell’intera scena. Formazione con il suo approccio rivoluzionario adscena più forte nel clubbing standard nella cosiddetta prima un genere di gran moda al periodo, illondinese e non solo. A discapito generazione del drum’n’bass (cioè 2step. Semi nascosto e quasi passatadegli jettatori che ne decretavano già tutti i protagonisti del movimento dal inosservata nel suo album c’è unal’estinzione nel 1997, questa scena è 1991), in poche parole, fascinazione traccia intitolata ‘138 Trek’ che come text > Luca “Rocca” Roccatagliati - photo > Stefano CAmellini >rimasta nell’underground per per i rave, amore per il djing, e un terremoto darà origine ad unaforgiarsi al meglio come creatività, passione sfrenata per l’hip hop e il nuova scena e ad un nuovo genere:intelligenza e qualità. Naturalmente i ragga. Due anni di residenza al mitico il breakstep. Il successo porterà ladj e produttori che ne hanno per- club Desire, e poi dritto in studio con famiglia Ganja a fondare una nuovamesso la longevità sono piccoli geni l’amico produttore Swift. Primi singoli sub etichetta proprio per quelche col passare degli anni hanno per le allora super underground particolare suono, la Bingo Beatsacquistato rispetto e successo. labels, come la Suburban Base, e la records, cosi che negli ultimi dueTuttora i migliori e più creativi Brain Progression, per la quale anni Zinc si è raddoppiato realizzan-personaggi sono sempre gli stessi etichetta realizzò tra il ’92 ed il ’93 do fantastiche produzioni d’n’b (conche ne hanno permesso la nascita, una serie di compilation in compagnia successi come ‘Casino Royale’) emi riferisco a quei Goldie, Hype, degli allora sconosciuti Intalex e Andy superbe operazioni breakstep aGrooverider, J Majik, Dillinja, Roni C. La già in ascesa label di Hype nome Jammin e due compilationSize che hanno cresciuto una accoglie a braccia aperte Dj Zinc che Bingo Beats. I denominatori comunigenerazione a suon di batterie e realizza subito il brano che lo avrebbe rimangono sempre la freschezza, labassi plagiati alla propria futuristica consacrato negli anni a venire, quel matrice black funk e ragga e l’attitu-attitudine di tradizione giamaicana, geniale incrocio tra hip hop e dine quasi maniacale per la pista…cioè fare musica e suonarla ‘per la drum’n’bass che è ‘Super Sharp caratteristiche non da poco se sigente’. Indiscutibile l’apporto della Shooter’. La famiglia Ganja decide di pensa che l’incremento della produt-frangia di nome Ganja Kru, una aprire la sub label True Playaz e Zinc tività non è sempre sinonimo dipiccola ed artigianale industria di si fa in tre per sfornare bombe a qualità!musica drum’n’bass con un persona- tutto spiano, come ‘Freestyles’ ele ed efficacissimo suono, fondata e ‘Dope Skillz’, portando lo status dellaportata al successo da tre bianchi nuova label a vendere addiritturainglesi con il pallino dell’hip hop, 15.000 copie del singolo di Dj Hype DJ Zinc - Free Note EP (Truedella musica giamaicana e della pista ‘Peace, Love & Unity’. L’eclettico Playaz)da ballo: Dj Hype, Pascal e Dj Zinc. album di Zinc ‘Beats By Design’ esce www.true-playaz.co.ukQuest’ultimo in particolare è, a mio nel 1999 e fa compiere un secondo 10
  • 27. DRUM’N’BASS (Luca “Rocca” Roccatagliati) AaVv - Soul:ution Part.1 High Contrast - Music Is Shy FX & T Power - Don’t (Soul:R) Dopo una manciata Everything ‘Remixes’ Wanna Know (Positiva) Ladi singoli d’altissima qualità, (Hospital) Il giovane talento, super coppia campione di incassi, il’etichetta di Calibre ed Intalex, si testimonial della rinascita del nostri paladini della riscossa dellancia nella release di tre volumi drum’n’bass tinto di soul, cresce drum’n’bass non potevano che farededicati alla produzione di prima sempre di più in fama e riconosci- un secondo centro. Dopo che ilclasse. Il primo doppio 12" si mento. Dal suo ottimo album, esce loro latino ‘Shake Your Body’ èavvale di artisti come Intalex il primo singolo di remix alla arrivato nelle chart inglesi e nellestesso con la giovanissima e bellissima traccia vocale ‘Music is valige di tutti i dj drum’n’bass delbravissima Jenna G (‘Lover’), i Everything’, a cura di altrettanti globo, il ‘timidone’ e Mr Rubini cibrasiliani Marky e XRS con ‘Closer’, due remixer amanti del D&B che si riprovano con DI e Mc Skibadee, ilSonic con ‘Right Now’ e l’austriaco tinge di R&B. Il bellissimo remix di mitico Mc dei Pressure Drop.D-Kay con il suo ‘Balearic Dreams’. Danny Byrd è già un classico, con Versione cantata ed acapella, edSicuramente uno dei migliori un arrangiamento pieno di musica un super remix dopante conprodotti drum’n’bass del 2002. e di energia allo stesso tempo. Più nientemeno che la star del nuovo che necessario anche il remix di ragga giamaicano Elephant Man. Influx Datum che utilizza gli accordi di pianoforte e rilavora la voce originale. Syntax - Coming For You EP (Reinforced) Come al Shy FX - Wolf ‘Dillinjasolito la Reinforced garantisce Remix’ (Ebony) Il nome piùqualità, e questo doppio singolo ne caldo dell’attuale panoramaè l’assoluta conferma. Quattro Dj Marky & XRS Land - LK drum’n’bass sta riempiendo iltracce al fulmicotone, piene di ‘M.I.S.T Remix, Scorpio mercato con nuove produzioni permusica da pelle d’oca, come ora è Remix’ (V Recordings) Già il la massa e mantiene la suail miglior drum’n’bass. La festa dei brano originale è un successo di originale attitudine undergroundsuoni incomincia con ‘Coming For gran classe, addirittura approdato con CD mix stile radio pirata, nelYou’, brano funky seventy caratte- nelle charts inglesi, uno di quei frattempo, però, con la suarizzato da un riff di piano e classici che si possono suonare personale etichetta Ebony sfornapercussioni, si continua con il deep sempre… bene, per non usurare un ‘one side mix’ con la versionehouse d’n’b ‘So confused’, per l’originale arrivano in aiuto due spacca-woofer del suo vecchioarrivare al super jazz-rollin singoli con niente meno che “Wolf”. Dillinja si appropria della‘Breakout’, e concludere sempre Marcus Intalex & ST Files a farne funkyness contenuta nel branopiù avanti con un brano con la un remix quasi balearic, e la originale per farla riemergere acassa in quattro che si trasforma in coppia Die+Roni a renderlo suon di subfrequenze e cassepuro rave d’n’b: ‘Back to the 4’. gommoso come la Full Cycle ci ha super compresse, con frammenti abituato. Sui reciproci retro un di voce qua e là a porre l’accento remix d’n’b addirittura di Dave sul groove. Angel, ed un remix di D-Product al DBD - Funky People suo ‘Faithless’ di qualche anno fa. (Musica) Da avere entrambi. E-Z Rollers - Back To LoveDietro questa nuova label, e (Moving Shadow) Tra iquesta dubbia sigla si cela un trio collettivi di produttori più longevidi produttori un tempo dediti al della scena, gli E-Z Rollers sono Drumsound & Simondrum’n’bass più cupo: Dylan, B- arrivati con il loro terzo album per ‘Bassline’ Smith -Key e Damage. La nuova guisa è la sempreverde Moving Shadow. Freestyle Mambo (Vper così dire opposta, cioè la triade Due 12" differenti d’anticipo, il Recording) Sulla scena già daci delizia con una produzione primo con ‘Back to Love’ remixato qualche anno, questa coppia di DJ/assolutamente funky solare, stile da niente meno che Roni Size, e producer, ha realizzato singoli di‘Love Is Not A Game’, con una ‘One crazy diva’ in versione ottimo profilo per la Urbansopraffina leggenda come Taka originale sul retro. Il secondo Takeover, e per la loro etichettaBoom alla voce per un brano singolo ha gli stessi brani del Technique. I ‘don’ Brian Gee e JJhousey da lacrimoni. Decisamente primo, ma con la versione originale Frost, dopo il lancio su scalaper la pista, ma trascinante anche di ‘Back to love’, ed il remix deep mondiale del drum’n’bass brazil dimelodicamente, questo ‘Funky house di ‘One crazy diva’ a cura LK, ed il loro album ‘V ForeverPeople’ ha sul retro la versione degli Amalgamation Of Soundz. Baby’, ci deliziano ancora con duedub. tracce di puro funk’n’bass tutto per la pista, per l’appunto ‘Freestyle Mambo’, ed il bellissimo ‘Aquarias’.58
  • 28. DUBITALSCRIGNO MAGICO?Se già gustare il minoxiano “Abbiamo già avuto modo di occuparci dei Minox, un“Downworks” è stato gratificante, po’ di tempo fa. La composta eleganza diavere a che fare coi Dubital è “Downworks”, il loro ultimo lavoro in formato lp, meri-davvero esaltante. Parliamo di un tava senz’altro elogi e attenzione; ora è tempo di tor-progetto nato ancora praticamente nare a seguire da vicino le imprese dell’etichetta dadieci anni fa, nel 1993, per opera loro creata, la Suite Inc.”di Raffaele Ferro e Matteo Magni.Progetto che ha mosso i primipassi con un’idea ben precisa:fornire una reinterpretazione dubai grandi classici dancehall. Non uncompito da poco, ma legato in ognicaso a filoni abbastanza tradiziona-li della musica giamaicana contem-poranea. Il vero salto di qualità siè avuto proprio entrando a pienotitolo nell’orbita di Suite Inc, cosache ha permesso ai prodidubitaliani di aprire il ventaglio diconoscenze e approcci. Nasconoprogetti collettivi come il B MovieShow (che li vede insieme a 4DKiller e Minox, questi ultimiresponsabili anche dei visuals), siaffina la loro arte di interagire intempo reale con strumentisti live,filtrandoli in una densa coltre dube destrutturandoli con scarti sonoriimprovvisi. Non solo: a benedire iDubital con la sua sapienza arrivaniente di meno che Mad Professor,una vera e propria istituzione deldub (colui che ha trasfigurato l’lp“Protection” dei Massive Attacknell’affascinante e ancora piùinquietante “No Protection”:questo tanto per dirne una, ma poici sono anche collaborazioni conSade, Beastie Boys, tutti i grandidel reaggae-dub giamaicano…). Ilmarchio del Professore Matto èvisibile in pezzi come “Ignoranza ECultura”, un classico del repertoriodei Dubital, o “Bass Dub”; mal’influenza è reciproca, cometestimoniato dalla traccia “X.traBoss”, in cui Mad Professor siritrova in orbite ambient per luiinusuali. Il frutto principale diquesto periodo artistico è l’abum“Lite”: sì un disco di dub, sì musicagiamaicana, ma filtrata attraversoun immaginario forse più ancorafantascientifico che futurista. Ungran disco (datato per la precisio-ne 1997). Gli anni successivivedono in cantiere varie collabora-32
  • 29. zioni a progetti all’interno di Suite Buddha Bar, chill di qua, chill ditext > Damir Ivic - photo > official website / cd artwork Inc., come la Technophonic là… al tempo stesso, per evitare le Chamber Orchestra, “Sex & secche del cartolinaceo alcuni Crimes” di 4D Killer, remix a “U progetti si collocano invece in Turn”, l’opera congiunta di Minox e luoghi ostentatamente impervi e di quell’icona sotterranea ed sperimentali (quelli che molte volte irregolare che è Lydia Lunch. C’è ti suggeriscono l’effetto-Potemkin poi la compila “The Dub Lab”, in Fantozzi remix, ovvero: quante datata 2000; ma si arriva ai giorni volte vi verrebbe da dire “ma nostri con un lp, “Conversations”, questa roba è una boiata pazze- davvero pieno di materiale di alta sca!” ma non avete il coraggio di qualità. Se la title track segue il farlo?). Bene, questo “Suitable #3” filone di un reaggae-dub abbastan- si colloca esattamente a metà fra za tradizionale, già con “The questi due estremi. Abbiamo Ghost’s Party” (col guest di Zion anche già pronto un paragone: Train) entrano in campo i marchi di quello coi primi due leggendari fabbrica: suoni inusuali, struttura volumi di “Freezone”, la composita, strati sonori e ritmici compilation di “horizontal dancing” che si riempiono e svuotano più curata da Dj Morpheus. Musica di volte nell’arco dello stesso brano, frontiera ma sempre in qualche come un lungo respiro, da con- modo avvolgente, dolce, dilatata trapporre ad un’estetica che tende ma intensa, saporita anche nelle al futurismo astratto. Nella traccia sue spigolosità, dal profondo successiva, “Mama Don’t Cry”, si potere ipnotico. Questa compila, occhieggia addirittura al 2 step, supervisionata dai Minox (che naturalmente in maniera filtrata e offrono anche alcuni loro pezzi in ultragiamaicanizzata, mille miglia versione remixata e, va detto, lontano da facilità da dancefloor, migliorata), va dalla sensuale con dentro elementi davvero cantabilità di “Sometimes I’m Sad bizzarri di per sé e nel modo in cui For A Few Seconds” di Justine vengono combinati (a partire dalla Elektra sorretta da Static, alle voce falsettata ed effettata). Ci levigatezze di elettronica jazzata di sono le profondità noir di “Compu due alfieri della Invisible, My Small Dub”, il bricolage a metà tra lo-fi e Brother e Pato M, al minimalismo digitale di “Bon Tempi Dub”, lo cinematico di Koji Marutani, al cut- spirito sottilmente electro di “I’ve up jazz-folk-methenyano di Loud Seen”, la chiusura composita, con Tone Needle (alias l’ottimo toscano tanto di insert di scratch, di David “Love” Calò), a varie altre “Dreada Dan Dread”. Su tutto, stile gemme. Al di là del valore dei e qualità: i binari sono sempre singoli pezzi (comunque molto quelli del dub, in un’accezione di alto), ciò che affascina è l’insieme, giamaicanità intellettualizzata; ma il flusso di musica mai scontata, con molte idee, e poca voglia di sempre sorprendente, ma al accontentarsi della routine (cosa tempo stesso molto accogliente. che invece ogni tanto accade ai Volendo, c’è anche un paradosso: prodotti dub, come molti sanno). l’unica delusione arriva da quello Già qui, insomma, c’è di che che è il nome più noto all’interno essere soddisfatti. Ma se volete di questa raccolta, ovvero fare del bene al vostro stereo e Nobukazu Takemura, a cui l’incon- alle vostre orecchie, vi consigliamo tro con la scena post-rock di davvero di mettere le mani sul Chicago ha fatto veramente male, terzo capitolo di “Suitable”, già da un po’ di tempo dà l’idea di compila curata dalla Suite Inc. (il essere un artista in corto circuito secondo volume esplorava appunto dopo le gradevoli morbidezze di i territori del dub, per inciso). Il Silent Poets e “Child’s View” di sottotitolo è “The Downbeatniks”: qualche anno fa. Una piccola non male come gioco di parole, fa imperfezione in una delle migliori capire che si ha a che fare con una compile degli ultimi anni. Sarà raccolta che esplora i territori della capace la Suite Inc. di mantenere battuta lenta e delle sonorità questo altissimo standard irregolari. Ma si è davvero entusia- qualitativo anche con le prossime sti nello scoprire che questo uscite? Fosse anche solo la metà… compito è svolto in maniera davvero sapida; se già il dub è Dubital - Conversations (Suite soggetto a derive un po’ asettiche inc.) e formali, per quanto riguarda il AaVv - Suitable 3 - Downbeatniks downbeat non c’è nemmeno (Suite inc.) bisogno di dire nulla, sommersi www.suiteinc.com/dubital come siamo da Café Del Mar, 33
  • 30. ELEGANZADELL’ASTRATTISMOL’astrattismo in elettronica non è più realtà isolata: si rinnova, in modo ampio eprofondo, di anno in anno nelle sterminate “periferie” dell’Impero. Il continuo evol-versi attraverso un suono “senza generi codificati” richiede all’astratto continuealleanze con alcune determinazioni del contemporaneo: l’orecchio cinematografico, ilrapporto con il territorio, il colore pittorico, l’eleganza della forma e l’equilibrio della“misura”. “Nessuno vuole essere debitore dei suoi contemporanei” (Jorge Luis Borges)E’ con una certa qual soddisfazione minimale e “corposo”, drammatico caravanserraglio maffioso alche vi parliamo di alcune proposte e passionale - molto latino, invero servizio del breakbeat, non nesonore provenienti dalle più - l’album di esordio “Martes” è da portano – quasi - le “stimmate”.insolite lande occidentali. Insolite considerarsi un’opera di grandissi- Anzi, nell’opera d’esordio, gliin quanto non centrali rispetto ma levatura. Da sottolineare la eresiarchi 2 Blue si adoperano perall’egemonia pluri-decennale del provenienza nortena del composi- cartografare territori urbani conmoloch anglo-sassone; insolite tore Fernando Corona, questo il passo crepuscolare e veementeeppure assai vicine a noi dato che nome del sud-californiano Murcof; indolenza. Costruiscono infattiparleremo di un gruppo italiano, i Tijuana è la sua città d’origine (già audio-buildings frammentati e2 Blue, di un artista messicano e ne parlammo in Ut n.12), Nor-tec fantasiosi, ideali mappe d’incontroquindi latino, Murcof, e un gruppo è il collettivo di provenienza. Ed è di mondi distanti: l’elettronica deldanese, i System. Poichè le incoraggiante vedere nuove sound-design e il divenire breakssemplificazioni sono sempre “scuole” di suono proporsi ovvero i breaks “suonati” come undannose, così come le inutili nell’agone mondiale dell’elettroni- a-solo sulla tastiera del computer.adunate, vi proponiamo il motivo ca. Quella messicana è tra le più Onde soniche vibranti nello spazio,per cui i tre gruppi vengono da noi attive. La vicinanza geografica con marcano il paesaggio di questaaccomunati: l’eleganza delle loro gli Usa non è rilevante nel progetto elettronica vitruviana, a suo agioastrazioni. Le opere prese in Murcof: questo sta a dimostrare nei passages metropolitani cosìesame, infatti, possono essere quanto la cultura può diventare come nei reticoli cerebrali delleraggruppate grazie al comune utile bastione all’imbarbarimento e sinapsi. Il pennello sonico dei 2denominatore sopra individuato – alla colonizzazione da parte di Blue sembra a volte riecheggiareanche se assai diverse tra loro. Ma civiltà “mediatiche” a torto consi- lo spazio frammentato del pittoreesistono altre caratteristiche derate “superiori”. Periferico è cubista Delaunay o il razionalismoinsolite che li uniscono? E’ lecito bello, insomma. E la poetica post-guerra di Kandinskij. Nonrispondere di sì. Oltre all’eleganza murcofiana è anche un buon stupirà quindi che l’esordio a-dello stile, un’autorevole biglietto da visita per essere schematico dei 2 Blue faccia da text > Paolo Davoli - photo > official cd artwork, scape websitecompiutezza dei suoni, una “latini” senza coniugare per forza contrappunto aurale alle operenarratività “noir” – quasi à la questa “latinità” allo stereotipo pittoriche di Andrea Chiesi (vedi UtHermann, il noto compositore di tanto in voga di congas, barrios e n.17). I quadri del pittore modene-colonne sonore utilizzato da mariachi che con tanta abnegazio- se ritratti nel libro-cd si esplicanoHitchcock - e un’etica “minimale”. ne ci propone il meschino immagi- in architetture desolate, spettraliE di un’altra breve premessa nario del cinema americano. dove non domina più l’uomo –abbisogna questo scritto: l’astratto scomparso dalla tela – ma bensì ildi cui qui si parla non lo si intende ELETTRONICA VITRUVIANA cupo geometrismo della Tecnica.come absentia di forma, ma di Una geometria pagana “in nero”,emersione dell’idea nella purezza. Di architetture mobili, di austeri “sdraiata fra le tenebre”, che fa volumi spaziali, si nutrono gli emergere il “divino” che èIL MESSICO E IL SUONO italiani 2 Blue. Allevati nel connaturato all’ambiente delleMANGIANUVOLE fabbriche in disuso. Nella visione da naturalismo apocalittico conDi forte ascendenza cinematografi- minaccia incombente, come forseca è l’esordio del messicano solo gli espressionisti berlinesi fraMurcof per l’inglese Leaf. Del suo le due guerre mondiali del Nove-universo aurale, raffinatissimo, cento seppero fare, la sinestesiapotentemente visivo, sottilmente artistica tra gli artisti Chiesi-2 Bluesperimentale, infarcito di archi e è ben riuscita e accattivante.cheap beats dobbiamo dire un L’architettura sonora dei 2 Blue ègran bene. Lynchiano e l’ideale accompagnamento di unaviscontiano allo stesso tempo, così singolare poetica. Una men-Murcof costruisce brevi episodi zione particolare – per tornare almusicali proiettati in un universo puro suono - al fitto lavoriò dirarefatto, colmo di tensione. Allo breaks che imperlano e adornanostesso tempo: terreno e marziano, la sottile linea che separa realtàclassico e contemporaneo, interiore e realtà esteriore nel52
  • 31. NORD EUROPA E DUB BOREALE e si disgregano in continuazione, creando gorghi ora sorgivi, ora Il trio danese dei System opera al sotterranei dove il suono, riparo della Zona Temporaneamen- pacatamente, compare e scompa- te Autonoma di Stefan Betke, il cui re, scemando prodigioso nel nulla moniker è Pole. Come nei giardi- abissale. Eppure il ritmo è sempre ni–labirinti rinascimentali, la lì, il basso “esce” con la consueta musica dei System è fitta di siepi profondità, il “bosco narrativo” è inestricabili, di alti cespugli sempre ineffabile... Un continuo geometrici, di tranelli implacabili, negarsi e superarsi, un ri-proporsi d’improvvidi nascondigli. I System, infinito fa di quest’opera un piccolo tre oscuri gira-manopole nord- grande gioiello, cesellato con europei, intrecciano arabeschi di infinita pazienza da moderni beat e mollezze di microsuoni artigiani digitali. Buttate l’orecchio dentro una materia sonora soffusa e ne rimarrete irretiti. e minimale. Questo intensomondo dei 2 Blue. Come un’aquila disegno, corroborato da infra-bassiche in alto vola e poi scende a abissali e penetranti, s’insinuaprecipizio – così si muove la lento e circolare dentro intermina-traiettoria aurale della coppia bili labirinti sonori; va detto, senza 2 Blue – Fattore Sonoro (KFMMarani-Roccatagliati: e in quel suo indugio, che l’ordito sistemico e Italia 2003)“planare” plastico, in quel “discen- sistematico dell’opera è di una Murcof – Martes (Leaf Mexicodere e ascendere” libero, al di maestria senza eguali. Iper- 2002)sopra di territori già esperiti, sta la formalisti eccessivi, i System fanno System – System (Scapeforza del loro suono. di questo eccesso un capolavoro. I Danimarca 2002) micro tessuti musicali si generano 53 System
  • 32. E’ un viaggetto breve breve, kilometricamente risibile, fare trashing nel cestino dei rifiuti televisivi. già fatto migliaia di volte per concerti, turismo, cultura. Questo è il bagaglio, ben filtrato e depurato, che Un viaggio contenuto in una rubrica “Maffia Traveller” in mi sono preparato prima di intraprendere il cui lo spostamento preso in considerazione è come viaggio. minimo da uno stato all’altro. Avevo già scritto di un Ed arriviamo al gradito invito dell’Arci (a proposi- mio viaggio su UT in occasione della mia esperienza in to grazie a Edwyn, Stefano e Vincenzo): i Roots Namibia tra i Boscimani ed ora sono qui a parlare di una Connection (uno dei progetti musicali in cui sono normale gitarella a Firenze. Che differenza! Mica tanto coinvolto) suonano al concerto di chiusura del direi, perché anche stavolta mi sono ritrovato a fare i Social Forum Europeo. Eccoci dunque Sabato 9 conti con me stesso: dalle savane ed i deserti sterminati novembre in partenza verso la famosa città ad un numero sterminato di anime, così come in Africa d’arte insidiata da un’orda di barbari. Noi a Firenze ho capito da dove vengo e dove vado, ho volentieri ci aggiungiamo a loro, aggiungiamo capito che questa è la parte di umanità che mi interes- utopie ad utopie, sogni ai sogni, voglia di sa. Il viaggio comporta una precedente conoscenza dei cambiamenti etici e sociali, aggiungiamo il nostro luoghi che si andranno a visitare, l’informazione delinea desiderio di giustizia, di diritti, di pari opportuni- e compone nella nostra mente paesaggi e colori. E’ tà. Siamo anche noi barbari armati di amore per comunque un viaggio che compiamo in avanscoperta l’ambiente e per il futuro. Forse ancora illusi in prima di portarci fisicamente alla meta. Questa prima quella sincera ingenuità che è difficile trovare nei parte conoscitiva dell’esperienza fiorentina è iniziata pensieri macchiavellici di chi ha o di chi gestisce attraverso i media ed è stata un’allucinazione, un il potere. Qualcuno mancherà a questo appunta- abbaglio. Un Videodrome, un assemblaggio di voci ed mento, qualcuno prenderà distanza, qualcuno immagini stridenti che si insinuano nelle coscienze porrà dei distinguo, dei forse, dei chissà, qualcu- ormai deprivate di senso critico. Ho visitato una impro- no in nome del realismo guarderà compatendo babile Firenze attraverso la televisione ed i suoi deliri, questi giovani idealisti dimenticando di guardare ho sentito paure ataviche ed irrazionali, ho visto bava dentro se stesso. che scendeva da bocche di politici ringhianti, ho visto Qualcuno verrà tratto in inganno. Come annun- l’effetto di un altro tipo di terrorismo, quello psicologico. ciato la campagna psico-terroristica ha contagia- Ho assistito incredulo a somatizzazioni causate da to specialmente la categoria dei commercianti, ulcere infette, ho letto di esaurimenti nervosi con ampio dei bottegai, che hanno sbarrato, sigillato, spazio sui giornali, ho respirato rancori, accidie fortificato ogni vetrina, ogni negozio per paura di dantesche, vecchiaia mentale. Ho sentito pazzi e vandalismi, distruzioni, razzie. Molti di loro, col posseduti lanciare anatemi dai massimi pulpiti catodici. senno di poi, si morderanno le mani per i Personaggi squallidi ed in mala fede, le voci della mancati affari... è un misero cruccio, ma è già vincente ed imperante nuova cultura di destra: Fallaci, qualcosa! Sulle serrande a tenuta stagna, Zeffirelli, l’Excalibur di Socci, Ferrara & Consorte, Baget saldate, blindate stanno ora affissi volantini o si Bozzo, il radicale (?) Capezzone. Dall’altra parte, dalla trovano scritte : “chiuso per idiozia”, “chiuso per mia (?) parte, con un certo dispiacere, ho mal sopporta- ignoranza”, “chiuso perché fascisti”, “bottegaio to le strategie ed i calcoli opportunistici sul dove stare, vergognati”, “speriamo per sempre”, “ti è andata con chi ed in che momento (L’Ulivo non è la pianta della male, potevi fare i soldi”, “sindrome da annulla- pace?). Ho mal digerito i tatticismi legati ai venti mento da abuso TV”. ondivaghi dell’opinione pubblica che coinvolgono La prima impressione percorrendo le strade della persone, forze politiche che dovrebbero accogliere con zona del concerto, Campo di Marte, Viale entusiasmo i vari movimenti-girotondi-no-global etc. Maratona, Stadio, è quella di una città a Ferrago- E’ una circumnavigazione che difficilmente approda ad sto. Ma qui tutti sembrano starsene chiusi in un porto sicuro e protetto, perché tutto si sposta di casa, le macchine sono sparite chissà dove, continuo, le coordinate geografiche cambiano repentina- pochi passanti, qualcuno con il cane a passeggio mente, il territorio è in perenne metamorfosi. Informa- (attenzione a non pisciare sui monumenti!). In zione o propaganda? Informazione o disinformatia? verità nell’aria non c’è elettricità, non c’è tensio- Ricerca assoluta ed imprescindibile dello scoop, della ne, gli stessi vigili, i cellulari e le camionette sensazione, alterazione e manipolazione dei fatti. Ho della polizia paiono oggetti inanimati di un insomma cercato di carpire qualche notizia tra i rumori paesaggio metafisico. Giungiamo al grande palco di fondo, tra l’inquinamento mediale, mi sono ridotto a del concerto senza particolari problemi o control- FIRENZE: CRONACHE DAL MASSACRO (DI GIOIA) ANNUNCIATO64
  • 33. li, iniziando a respirare l’evento, i primi dati sulla politiche, nomi conosciuti ed altri del tutto nuovi: partecipazione alla manifestazione sono esaltanti. Il Rete Lilliput, Legambiente, Arci, Emergency, Gay corteo partirà nel primo pomeriggio dalla Fortezza da e Lesbiche, Disobbedienti, Giovani Comunisti, Basso dove nei giorni precedenti si sono tenuti semina- Sinistra Giovanile, CGIL, Rifondazione, agricoltori ri, dibattiti, workshop e mille altre iniziative di cui i biologici, cattolici, anarchici, pacifisti, ognuno media non hanno parlato intestardendosi sui problemi con esperienze, culture e tematiche diverse, ma di ordine pubblico. Si parla già di centinaia di migliaia di tutti accomunati nel dire a no a questo tipo di persone, numeri che si riveleranno ben piccola cosa globalizzazione, al neoliberismo selvaggio, allo rispetto al milione che andrà ad ingrossare l’infinito strapotere dell’economia sull’uomo e su tutto nel serpentone. Ma l’organizzazione pare buona, capace di dire a no alla guerra. Ci sono Cofferati, Gino gestire la situazione, noi, dietro al palco, ancora lontani Strada, delegazioni dei partiti del centrosinistra, dal corteo cominciamo ad incontrare e conoscere i volti alcuni spiccano per la loro assenza... peccato per visti qualche giorno prima nei talk-show, nei programmi loro. La cosa che subito si fa evidente è che di approfondimento, nei telegiornali, nelle fosse dei l’ampio spazio adibito al concerto non può leoni. Osserviamo quelli che si muovono dietro le contenere tutta quella gente, tant’è che il corteo quinte, volti che finalmente si fanno reali, consistenti, rimane ingolfato tra la partenza e l’arrivo, motivo sensazioni che si fanno epidermiche. Tutti appaiono per cui la folla è costretta a refluire nelle vie e convinti della riuscita dell’evento e della sua portata nelle piazze limitrofe. Firenze piano piano rimette storica, tutto è pronto per accogliere la lunga marcia. fuori la testa, applaude, si accorge del tranello in Tra il sound-check delle bands, un pasto frugale e la cui è caduta, riapre porte e finestre, appende lettura dei quotidiani ci si avvicina all’ora d’inizio del lenzuola bianche simbolo della pace, finalmente corteo, che come veniamo a sapere è stato anticipato si avvicina alla gente. Gente da tutta Europa, perché sta arrivando un mare di gente. Allo stesso unita dal saluto degli interpreti volontari che in modo si decide di anticipare il concerto. Nel frattempo tutte le lingue hanno espresso un unico concetto gli elicotteri sorvolano Firenze, le telecamere sono già al di pace e democrazia. Tante lingue, tanti idiomi, lavoro, si sa di una diretta de La 7, l’unica emittente tanti accenti e una chiara negazione allo sfrutta- che coprirà l’evento, mentre la RAI ha deciso di oscura- mento e alla violenza. Poi sale sul palco re il tutto proseguendo nella pratica ormai chiara di attorniato dai gruppi musicali, il sindaco cancellare ed allontanare le voci dissenzienti che Domenici che dopo la scelta coraggiosa di possano infastidire il premier innominabile ed il suo ospitare il SFE celebra insieme al milione di governo (a ruota Biagi, Luttazzi, Santoro, Blob, i persone una vittoria su chi in ogni modo aveva movimenti, l’opposizione massimalista...). L’ex servizio osteggiato la manifestazione. pubblico può permettersi il lusso di snobbare una La situazione privilegiata del palco mi permette manifestazione di un milione di persone e magari fare di vedere il corteo che si alimenta incessante-text > Fabrizio Tavernelli - photo > Carlo Hermann, tratta da L’Unità del 10 novembre 02 una diretta della festa interceltica a cui partecipano una mente e si espande paragonabile ad una manciata di leghisti vestiti da Asterix. Certo che la benefica piena dopo un lungo periodo di siccità. diretta de La 7 sarà più che altro una performance del Certo è facile cadere nella retorica ma l’incontro “cattivista” Ferrara che tra una pubblicità e l’altra farà con altre persone che condividono stessi ideali commenti acidi sul pacifismo e sull’antiamericanismo, rafforza e rassicura, soprattutto in questi tempi ma perlomeno qualche immagine sarà pur arrivata agli di relativismo, di pensiero debole e di reazionarie occhi increduli di chi tifava contro e sperava in disordini, nostalgie. Neoliberismo selvaggio, capitalismo scene di guerriglia e devastazione. Ma torniamo al reale sfrenato, brevetti e furti, OGM, diritti umani, vissuto, alle ore 16, quando appare da lontano la testa terzo e quarto mondo, biodiversità, sono queste del corteo e sorpresa... tra emozione ed applausi, i alcune delle priorità che dovranno avere risposta primi a giungere fin sotto il palco sono gli irriducibili in un nuovo modo di pensare il mondo e la dell’ANPI di Reggio Emilia. Dietro a loro una massa globalizzazione. La politica non ha fino ad ora impressionante di persone che composta pare appog- trovato le giuste regole nel governare l’attuale giarsi, per effetto ottico, sulle spalle degli ex-partigiani. sistema mondiale. Dal basso e dalla coscienza Ora è come un unico essere vivente brulicante di degli individui cresce la volontà di ridare dignità energia dal quale si innalzano striscioni, bandiere, e futuro al pianeta. cartelli, è un grande fiume a cui affluiscono giovani da tutta Europa. E’ un oceano di sigle, associazioni, forze 65
  • 34. FLUID NEONBRIGHT SHADOWS:LA MUSICA DI IANNIS XENAKISC’è un momento di intensità nel lavoro di Iannis Xenakis che è sempre presentein ogni suo opera. Per Xenakis la musica è architettura e l’architettura musica.Non importa da quale “prospettiva” la si ascolti, dopotutto il suono ha sempre ache fare con la forma.Xenakis già nel 1955 parlava di maestro Charles Bornstein che L’opera voleva lanciare un ponteuna sorta di “turbolenza sociale” aveva lavorato con l’ ST-X tra le diverse comunità. Vedoche concorreva a formare la sua Ensamble di New York. Kraanerg è Xenakis come il primo compositorestrategia creativa. L’estratto di un’ora e più di eroismo musicale che costruisce in modo conscio etesto qui riproposto dà un’idea di che rappresenta il culmine dei consapevole collegamenti traquali forze spingessero questo pensieri e delle teorie di Xenakis multi-culturalismo, architettura ecompositore a creare un milieu nel sulla musica registrata e sulla conoscenza scientifica occidentalequale matematica, musica e cultura giovanile contemporanea; il o come l’uomo dal sentimentoscienza venivano miscelate in mio coinvolgimento nel progetto idealista che tenta di costruire unmaniera libera e sciolta ed assieme oltre ad aver rappresentato un dialogo proficuo tra diversi gruppiconcorrevano a creare quella che grandissimo onore per me, etnici e diverse generazioni. Unpuò essere definita come una della dimostra che la musica classica e fenomeno, questo, che si riscontramusiche più ossessionanti del la dj culture sono legate in un purtroppo molto raramente negliventesimo secolo. modo che visionari quali Xenakis, ambiti letterari, artistici o musicaliXenakis venne a New York nel Erik Satie, Olly Wilson ed altri in senso classico. Egli fu un vero1997 e curò la supervisione della idealisti pare abbiano voluto eroe per me, e sono convinto cheregistrazione di Kraanerg con il segnalare nel corso del XX secolo. con la sua scomparsa il mondo44
  • 35. abbia perso una grande voce nella ferocia. Poi di colpo arriva l’impat- Xenakis, occorre capire profonda- formazione di una cultura to tra dimostranti e nemici: il mente tale concetto, poiché tutto il progressista della musica. Queste perfetto ritmo dell’ultimo slogan resto non è altro che la sono le note introduttive al CD esplode in una immensa “cupola” rielaborazione di questo passaggio Kraanerg che la Asphodel Records di suoni caotici che se ne esce di trascodifica dei codici atto a ha pubblicato nel 1997. nuovamente dalla coda. Immagi- rappresentare la struttura del “Nel 1954 creai una musica basata niamo però che si aggiungano i pensiero attraverso diversi media e sul principio di indeterminismo, fischi dei proiettili a questo diversi sistemi di comunicazione. due anni dopo la nominai “musica eventuale disordine totale, dove la Xenakis assieme al fisico Herman stocastica”. La legge del calcolo e folla viene rapidamente dispersa e Helmotz, Erik Satie (con la sua delle probabilità è entrata nella dove, dopo un inferno sonico e “music d’ameublement”) e Edgartext > Paul D. Miller aka Dj Spooky (traduzione Letizia Rustichelli) composizione come una necessità visivo, segue una calma detonante Varese si è soffermato in modo musicale, ma altri sentieri portano piena di disperazione, polvere e significativo sulla similitudine tra ad incroci stocastici, primi fra tutti morte. Le leggi statistiche di tali fisicità e metafora, su suoni gli eventi naturali come la collisio- eventi, separati da contesti politici organizzati, confinanti con il ne della pioggia sulle superfici o morali, sono le stesse che “rumore” e la loro traduzione in rigide o il canto delle cicale nei regolano i suoni della pioggia o segni. La sua presentazione di campi estivi. Questi eventi sonici delle cicale. Esse sono le leggi del “Metastasi” del 1954 fu il primo sono creati da migliaia di suoni passaggio dal completo ordine al esempio reale in cui egli raggiunsephoto > Dj Spooky @ Cybersonica, London 2002 isolati che visti come totalità disordine totale in un modo al l’effetto di massa attraverso l’uso creano a loro volta un nuovo tempo stesso continuo ed esplosi- di glissandi organizzati. Da quel evento sonico. Tale evento poi vo. Sono cioè le leggi stocastiche. momento in poi incentrò il suo viene articolato fino a definire una E qui tocchiamo uno dei grandi interesse dei mezzi sonori in forma plastica del tempo che a sua quesiti che hanno tormentato la diversi modi: orchestrale, electro- volta segue altre aleatorie leggi mente dell’uomo fin dall’antichità: acustico (elettronico e concreto), e stocastiche. Per esempio: tutti trasformazione continua o numerico (da computer digitale a abbiamo assistito al fenomeno discontinua.” (Iannis Xenakis convertitore analogico). Gli piace sonico di centinaia di migliaia di “Formalized Music” 1955) descrivere la sua musica come persone in un corteo politico. Il A Iannis Xenakis va riconosciuto, basata su un “principio di fiume umano urla uno slogan con tra i tanti meriti, anche quello di indeterminismo”. Nel suo lavoro si ritmo uniforme. Poi un altro slogan essere stato uno dei primi compo- ritrovano i turbolenti effetti esce dalla testa del corteo dei sitori ad assumere la nozione di postumi dell’incontro con qualcosa dimostranti ed entra nella coda polymath, cioè di intellettuale di artisticamente nuovo e, al dell’altro, sostituendosi ad esso. sinestetico, e ad utilizzare tali contrario, gli echi di valori antichi Un’onda di transizione quindi nozioni per rendere possibile una quali elementi fondamentali della passa dalla testa alla coda. Il fruizione intrecciata di conoscenze sua tecnica compositiva: segni clamore riempie la città e la forza e teorizzazioni di diverse professio- nella musica, musica in forma disinibita della voce e del ritmo ni per fertilizzare ed accrescere la concreta, forma concreta in raggiunge il culmine. E’ un evento capacità espressiva artistica. Per impegno trascendente con il di grande forza e bellezza nella sua comprendere la musica di Iannis cosmo. Il celebre filosofo Michel 45
  • 36. Serres chiese a Xenakis nella sua musica vaga ed essa non puòTesi di difesa “perché la fuga è un essere inchiodata in nessun luogoautoma?”. La sua risposta la dice specifico; la musica posizionalunga sulle implicazioni incessantemente significati incibernetiche che questo modo di questa trama, per poi - altrettantofare musica ha sull’inconscio incessantemente – vaporizzarli,umano. La loro conversazione portando avanti così una sistemati-riassume il continuo dialogo sulla ca evanescenza. Suono e significa-nozione che musica e scienza to. Suono e il suo dispiegamentoprocedono di pari passo in ciclo - nello spazio. Questo tremolio delper Xenakis la musica è sempre segno che fende e ritarda ogni suoprecorritrice di altri sviluppi significato… Xenakis ed il suoconcettuali che si manifestano brillante costrutto matematico, inelle società. Ecco la loro conver- suoi suoni spezzati e fratturati: ilsazione: Kraanerg cover pensiero si dissolve in sogni,Michael Serres: Ancora una volta è l’emozione si scioglie nello scintilliola musica ad essere in prima linea. degli algoritmi che usa per produr-Cosa intendi quando affermi che la re la musica… Questa musicafuga è un automa, un automa vertiginosa è ciò che sta dietro laastratto concepito due secoli prima definisce. narrazione convenzionale di cuidella scienza automatizzata? Io Serres: La sua sintassi è ripetitiva Xenakis parla quando ci narra lanon credo che questo sia vero. ma non la sua rappresentazione descrizione delle sue esperienzeCredo che coincidano, se non Xenakis: Sì la sua sintassi è vissute durante la seconda guerraaddirittura che la scienza appaia ripetitiva. Perché? Perché c’è un mondiale. “Nella mia musica - egliprima. rigore strutturale interno. scrisse molti anni orsono - c’è tuttaXenakis: Oh no. Non la scienza Serres: La sintassi della fuga è l’angoscia della mia giovinezza,automatizzata. Quella è apparsa sempre stabile? della resistenza (il movimentosolo nel ventesimo secolo. Xenakis: La fuga non costituisce anti-fascista greco) ed i problemiSerres: Non la scienza un automa assoluto: è un automa estetici ed etici che questa pose,automatizzata ma la costruzione relativo, specialmente se parago- assieme alle gigantesche manife-degli automi. nato agli automi studiati dalla stazioni di strada, o dei radi,Xenakis: Ah allora è diverso. scienza. Questa è relativamente misteriosi rumori mortali dellePerché l’uso degli automi risale ai rigorosa se applicata alla musica. fredde notti del dicembre del 1944tempi alessandrini. Quando dico “automa musicale” io ad Atene. E’ da qui che nasce laSerres: Nelle Mille e una Notte ad considero per esempio anche il mia concezione di “massa” eesempio c’erano le fontane minuetto come tale. Il valore conseguentemente la mia musicaautomatiche, macchine ad acqua. specifico della invenzione musicale stocastica”. Più tardi citando HenryXenakis: Sì ma Mille e una Notte è è che è stata la prima a creare un Neville, il quale spiega il mondodel dodicesimo secolo, l’uso degli automa astratto che non doveva tramite i suoni che ci circondanoautomi risale a molto prima. Nei produrre altro che musica. come principio causale le cui basitempi Alessandrini si conosceva (Arte/Scienza: Elementi, La Tesi di appoggiano sulla legge dei grandigià Erone ed il primo motore a Difesa di Iannis Xenakis, 1976) numeri, Xenakis spiega ancora levapore. Apritevi al suono della “guerra sue leggi stocastiche. La musicaSerres: Sì anche la Colomba di totale”: non guerra intesa come stocastica (dalla parola grecaArchita rappresentazione fisica delle “stochos”, bersaglio) è per ilXenakis: Sì però tutte queste sono differenze politiche tra le obsolete compositore un percorso che siinvenzioni concrete. E’ la musica nazioni-stato, ma guerra come stacca dall’ambito deterministicoinvece che ne introduce l’astrazio- impegno verso l’accelerazione del “neo-serialismo” cosìne. tecnologica. Guerra come riflessio- preponderante nei lavori deiSerres: Quindi perché la fuga ne sulla condizione umana. Guerra compositori del suo tempo. Diràsarebbe un automa? come suoni di paure primordiali infatti nel 1955 in un articoloXeankis: Credo che corrisponda che si insinuano tra gli spazi vuoti intitolato “La crisi della musicapiù o meno alla definizione di della mente. (E’ stato detto che la seriale”che si sentiva di doverautoma scientifico che venne musica di Xenakis poteva essere rompere e fuggire da quellaproposta negli anni ’20, grazie a composta solo da qualcuno ferito cultura ossificata del mondoWiener e la cibernetica. Potrebbe nella carne dalla guerra e trafitto classico occidentale. Ecco comeessere riassunto così: un automa è dalla stupida presunzione di un Xenakis in Kraanerg definisce conuna rete di cause ed effetti che gruppo sociale di prevaricare su un parole proprie il suo distacco dadetermina una catena di eventi altro). Guerra come numeri che tale cultura e delinea un’epocatemporali, eventualmente accop- sono al cuore dell’espressione sempre sull’orlo di continuipiati o congiunti in diversi modi umana, una dissonanza binaria tra sovvertimenti culturali: “In circaliberi. Un automa può essere presenza e assenza, una espres- tre generazioni la popolazionecircoscritto in uno spazio chiuso. E’ sione di metalinguaggio che tutti mondiale avrà superato i 24sufficiente immettere energia ed conosciamo ma che solo pochi miliardi di cui l’ottanta per centoesso lavora ciclicamente. Può sanno pronunciare. Nella moltepli- avrà meno di 25 anni. Il risultatoanche essere relativamente cità dei suoni tutto è sciolto, libero, saranno fantastici cambiamenti inaperto, completato con dati esterni districato, nulla è decifrato: si può ogni territorio. Una lotta biologicagrazie ad esempio all’uso di correre, scivolare da un lato tra generazioni che sovvertirà ognibottoni. Ogni volta che vengono all’altro (come in una trama a precostituita struttura politica,immessi dati nuovi, un automa maglia o nei glissandi delle sociale, urbana, scientifica,può produrre risultati diversi, strutture stocastiche di Xenakis) e artistica ed una frammentazione innonostante il rigore interno che lo non c’è nulla sotto, lo spazio della scala mai accaduta e mai nemme-46
  • 37. no prevista dall’umanità. Questa espressione di una nuova genera-straordinaria moltiplicazione di zione per la quale, secondo leconflitti è attualmente delineata parole di Xenakis, il metodocome premonitrice negli attuali stocastico è ormai innato. Per ilmovimenti giovanili presenti in compositore Kraanerg rappresentatutto il mondo. Tali movimenti l’estensione delle sue idee siarappresentano infatti l’inizio relativamente alla propria musicabiologico del tumulto che ci sia alla cultura che ne emerge,attende, irriverente per altro dei senza menzionare inoltre il sensomotivi ideologici che oggi li di idealismo, di rottura di confinidominano. E’ questa l’incredibile obsoleti, di necessità di nuovi spaziprospettiva che sottende la artistici, che si respirano in tuttacomposizione di Kraanerg.” l’opera. Un’ultima nota: le porzio-L’implementazione meccanica di ni registrate di Kraanerg proven-forme di testo sequenziali e non gono da registrazioni fatte verso lasequenziali, la musica come fine degli anni ’60 – in particolarereferente di altre aree di espres- quelle delle lotte di Parigi del ‘68,sione umana, l’impegno culturale come richiamo mentale ecome archivio collettivo, le compositivo. Quelle registrazioniasimmetrie di suoni che si traduco- portano in modo inconscio ilno in significati culturali, le riverbero e la performance di quelmetonimie aurali, i suoni dispiegati tempo, tanto da percepirnecon mezzi elettronici ed altre nell’opera una ”bass presence”,caratteristiche, legano la struttura una presenza inquietante dicompositiva sperimentale d’avan- sottofondo, in contrasto con laguardia del XX secolo e l’arte del musica “live”.deejaying. Perciò, se vista in Pertanto, prestate molta attenzio-questa luce, il linguaggio classico ne perché state per ascoltare ildella dj culture ha assorbito la passato immaginandone il futuro…maggior parte dei movimentiartistici del XX secolo. Kraanergevidenzia e dimostra le capacitàpresenti nel manipolare e utilizzare Iannis Xenakis - Kraanergtesti elettronici ed elettromagnetici (Asphodel Records 1997, S.e rappresenta come la dj culture Francisco USA)possa divenire metodologia ed 47
  • 38. 54
  • 39. E’ l’estate del 1973 e io mi trovo nella piazza di Marakesh per lo meno non con i dischi che potevo produrre ioin compagnia di anziani marocchini che mi offrono del kif. che ho sempre odiato il mainstream, soprattuttoIl kif si fuma caricando una pipetta lunga col fornello di quello italiano.terracotta. Un tiro solo e poi si sputa il tutto il più lontano E’ stato un periodo lungo e non troppo proficuo per lapossibile. E’ una gara, chi sputa più corto riempie le pipe. mia musica, anche per problemi, diciamo così,Di fronte a me un gruppo di musicisti nomadi suona un esistenziali.ritmo molto potente, 3 percussioni e un sokhra (oboe La voglia di ricominciare a produrre album musicalimarocchina), vanno avanti per ore. non mi è tornata che nella seconda metà dei ’90.Qualche giorno dopo sono in Algeria, sulla via del ritorno, C’è una cosa importante da sapere su me, forsee continuo a sentire in testa quella musica. E’ un fenome- l’unica : dalle origini ad oggi non ho mai abbandonatono curioso, quella musica si compone dentro la mia testa, il mio amore per la World Music (buffo eh? Per unosenza che io faccia alcuno sforzo. “Bisogna che impari a degli inventori della techno!). All’inizio dei 90 giravosuonare uno strumento” penso. con un gruppo dal nome “Data From Africa” insiemeE così ho cominciato a strimpellare la chitarra (era lo a Niba (Camerun) e Aatif (Sudan), ma non siamostrumento piu’ a buon mercato dell’epoca), ho preso mai riusciti a pubblicare nulla. Poi nel 94 incontro unlezioni da qualche amico e infine sono approdato, nel 78 indiano, Boliwar Miranda che mi introduce allo studioad una scuola popolare di Jazz in una casa del popolo dei Raga. E’ un’esperienza bellissima che mi apre unafiorentina. nuova comprensione della musica. Produco due CDsSuonavo con un quintetto di allievi e ovviamente ascoltavo con lui ed Ettore Bonafè, con il nome di Masala.molto jazz e anche un po’ di disco music, che allora era Questi CDs sono stati pubblicati da Materiali Sonori,spesso imparentata col jazz. Il rock mi era venuto a noia nel 98 e nel 2000.già dal 75. Il punk mi passò accanto senza sfiorarmi. Contemporaneamente fondo insieme a Nazar (Kurdistan Irakeno), Smail Kouider (Algeria), RashmiEra l’80, vivevo in casa con amici e dalla stanza di uno di Bahtt (India) e Paolo Casu (Sardegna) “The Thirdquesti usciva un rumore terribile: “Che roba è?” domanda- Planet”. Pubblichiamo due CDs per la CNI chevo. E mi faceva vedere la cover di “No New York” il vengono licenziati in numerosi paesi.terribile manifesto della “No wave”. Così imparai aconoscere James White e i Contortions, i Suicide e altre Gennaio 2001. E’ tempo di consuntivi, e non sonocose amene dell’epoca. Non so perché ma incominciarono piacevoli. 5 album pubblicati in tre anni e l’apparizio-a piacermi, inoltre mi colpirono molto i Kraftwerk che ne in numerose compilations hanno prodotto soloavevo sentito in uno spettacolo dello Squat Theatre. pochi spiccioli, miseria totale, non posso neanche fareCominciai a sentire un’attrazione fatale per la musica il mio viaggio invernale in India. Provo addirittura aelettronica, che mi dura ancora oggi. cambiare lavoro, mi propongo come Web Editor maCerto allora era molto dura per gli aspiranti elettronici, non c’è la crisi della New Economy, niente da fare.era come ora che con un semplice computer, anche Nella disperazione più nera ho un’idea. Una buonaeconomico e un po’ di software abbiamo tutto questo ben idea? Ancora non lo so, ve lo saprò dire. Siccome giàdi Dio a disposizione, allora i sintetizzatori costavano una da anni ho fornito alle labels dei CDs già pronti, solofortuna e solo i figli di papà potevano permetterseli. da replicare, prodotti da me con il solo aiuto del mioMa io non mi scoraggiai. Risparmiando col mio stipendio buon PC, perché non fondare la mia Label? Tanto perda impiegato riuscii a dotarmi di un’attrezzatura povera produrre non ho più bisogno di aiuto, la promozionema molto espressiva: batteriucce elettroniche, tastierine non me l’ha mai fatta nessuno…casio, e poi l’evolutissimo TB303, il mitico bass line. L’ho chiamata “Hot Elephant Music” e mi sono messoEra una macchinetta infernale, con un software che al lavoro con Ludus Pinsky, il mio amico-fratello diassomigliava ad un cruciverba di Bartezzaghi. Ma riuscii a computer. Abbiamo fatto “Underwater Cafè”. Con altridomarlo. poi ho prodotto E.A.S.Y. (Elephant Are Sometimes Young) e sono i primi 2 CDs della labels. Altri dueNell’82 facevo concerti con un gruppo chiamato Avida. sono in arrivo: Melt in Time di The Third Planet e “OhDefinivamo la nostra musica: “dance cabaret” e in no….Robotnick” un ironico ritorno di Alexanderconcerto ci presentavamo con un Revox al centro della Robotnick.scena che mandava le basi, io cantavo con un mood fraVianello e John Rotten, Stefano Fuochi manovrava Synths Produco molto, non meno di due o tre CDs l’anno. Ede monitors e Daniele Trambusti rullava sui rototoms. Era è tutta musica mia. Lavoro con gli altri dividendol’epoca della New Wave fiorentina e noi c’eravamo dentro sempre i diritti d’autore, e questo mi ha semprefino al collo. Ma il mio vecchio amore (la disco) ogni tanto lasciato in buoni rapporti con tanti musicisti. Producosi rifaceva vivo. Un giorno incontro Giampiero Bigazzi di tutto sul mio PC sul quale ho il miglior studio diMateriali Sonori che mi propone di fare della disco, per registrazione (virtuale) che abbia mai desiderato.fare un po’ di soldi. Mi metto al lavoro con la mia TR808, il Questo mi avvantaggia molto, sia finanziariamente siabass line e un synt Korg e scrivo una canzoncina in nei tempi più snelli di produzione.francese (la mia lingua preferita all’epoca) in cui racconto C’è da dire però che avere tutta la responsabilità dile pene di amore di un robot. Si chiamava “Problèmes un brano dalla composizione al missaggio è una cosad’Amour” e per presentarla inventai il personaggio di durissima, che può sottrarti tutto il tuo tempo. A volteAlexander Robotnick (Alessandro il lavoratore, in russo). rimpiango l’epoca in cui il problema era trovare ilFu un successo, anche se “underground”, che è rimasto “fonico bravo” e uno studio di registrazione cheattuale in tutte le epoche dance che si sono succedute. funzionasse (difficile ma non impossibile). MaIo però sono per carattere un artista impaziente e inquieto ovviamente, non producendo musica commerciale,e mi stufai subito, anche perché “Problèmes d’Amour” non non ci sono più le risorse per “andare in studio”, conmi aveva per niente cambiato la vita. Mi interessai di un esercito di giovani che ormai pretendono la musicaVideo Art e cominciai a lavorare con un gruppo gratis. Musica gratis? Certo, no problems, quella deglimultimediale, i “Giovanotti Mondani Meccanici” per i quali spot pubblicitari. E’ probabilmente l’unica musicaho fatto musiche per teatro, video, videoinstallazioni. Poi nuova che le prossime generazioni ascolteranno.ho cominciato a lavorare nella moda fiorentina, facendoinstallazioni sonore per Pitti Filati e le musiche di mostrecome quella di Capucci a palazzo Strozzi e Missoni al Greve in Chiantiteatro della Pergola. Un po’ di lavoro anche nel cinema e Novembre 11 novembre 2002alcuni dischi per broadcasting televisivo. Maurizio Dami (Alexander Robotnick)Insomma, per molti anni ho prodotto musica su richiesta,anche perché nel frattempo mi ero licenziato dal mio www.robotnick.itlavoro di impiegato statale e dovevo guadagnare con lamusica, e non avevo fiducia di poterlo fare con i dischi, o 55
  • 40. GROOVERIDER “IL PADRINO” Figura fondamentale, sia musical- sempre insieme scelgo- venire, tanto da mente, che ‘politicamente’ della no e rendono mitico il ottenere nel giro di scena drum’n’bass, Raymond locale ‘dove nacque il due anni la tra- Bingham, è principalmente un DJ, drum’n’bass’, cioè smissione alla ben che incarna tutte le caratteristiche l’Heaven, nella loro più nota BBC One. necessarie per fare di un manipolato- serata settimanale Nel 1998, re di dischi un vero e proprio artista ‘The Rage’. Nella momento storico a tutto tondo. Grandissimo conosci- ‘casa del drum’n’bass’ in cui sembrava tore e divoratore di musica, inizia a grazie a Fabio e a che il D’n’B suonare hip hop, soul, rare groove Grooverider nascono stesse per dalla metà degli anni ottanta, per personaggi come scoppiare, finire abbagliato dalla rivoluzione Goldie, Doc Scott, Grooverider, house della seconda metà dello Photek, Peshay, Dillinja, aiutato da Optical, stesso decennio. Ben presto ‘Rider’ i quali tutti insieme creano fa uscire il suo scopre la propria dote, vale a dire la una specie di ‘rete’, che si monumentale ‘Mysteries Of capacità di cogliere in anticipo ciò allargherà negli anni, dove le Funk’, album proiettato a una che nella musica dance succederà da regole sono qualità, platea più vasta, ma sempre con lì ad un anno, che lo accomunerà con sperimentazione e soprattutto mai caratteristiche ben poco accondiscen- il suo partner Fabio, e che lo porterà agire in solitudine, come a dire denti. ad avere successo in tutta l’UK e nel l’unione fa la forza. Fioriscono così le Da allora ai nostri giorni, tutta la resto del mondo. Da giamaicano doc varie label di questo nuovo genere scena D’n’B ha cercato di non farsi decide così di spargere il verbo della portato avanti dalla ‘famiglia’, inquinare dall’industria discografica, buona musica creando un sound ognuno crea la sua, Fabio la Creative grazie proprio a quel senso d’asso- system (Global Rhythm) scovando Source, Goldie la Metalheadz e ciazione che ha portato la scena tra i produttori e le etichette Grooverider fonda la Prototype e unita a sperimentare e a spingere il underground brani non ancora decide di provare con un sound genere sempre più avanti, tanto datext > Luca “Rocca” Roccatagliati - photo > web stampati, si crea dub plate a proprio engineer a fare il suo primo brano ottenere risultati abbaglianti in ogni uso e consumo. Arriva il 1987 e come Codename John. Proprio nel parte del globo, dal Brasile, alla scoppia il fenomeno Acid House in momento in cui questo genere Norvegia, e tali da portare la ‘fami- tutta l’Inghilterra, Rider comincia così chiamato drum’n’bass si arricchiva di glia’ ad essere granitica nonostate a suonare agli allora pionieristici rave ragga e hip hop, Rider decise di l’ingresso nelle chart (vedi Shy FX & e a trasmettere da una radio pirata prendere sotto la sua ala giovani T Power). Alle soglie del 2003 (Phaze One). Conosce Fabio in radio produttori abili nel mischiare al Grooverider è pronto, con il secondo e l’empatia è immediata e completa, drum’n’bass elementi di techno ed album per la Columbia, a scalare le tale che da lì in avanti il team diventa acid house, sviluppando così un classifiche grazie a un brano ed un Fabio&Grooverider, e sembra essere sottogenere chiamato Hardstep o video già in heavy rotation su MTV, un’entità unica. Insieme suonano Techstep. Impazzano così i vari Ed tanto ‘per la gente’ quanto intransi- House mischiandola alle cose più soul Rush, Matrix, Optical, John B i quali gente. Il Padrino è ancora lui. (Fabio) o più hardcore (Grooverider) dal 1993 fino al 1996 creano classici nei locali del West End affermando la assoluti del genere, sfociando nella loro statura di DJ ‘guida’, spostando compilation ‘The Prototype Years’ per sempre più adepti, prima da Londra la Sony. Contemporaneamente alle AaVv - Fabriclive.06 Grooverider e poi da tutta l’Inghilterra, tanto da residenze ‘Sunday Metalheadz (Fabric) dividersi per portare il loro verbo Sessions’ del Blue Note, Grooverider Grooverider feat. Lifford - What nelle più disparate località dell’isola. passa a Kiss FM (sempre con Fabio) Do You Do 12’’ (Columbia) Nei primi anni novanta, sul fermento con la trasmissione ‘Ruff Cutz’, dove www.bbc.co.uk/radio1/urban/ della rivoluzione breakbeat/hardcore, incessante trasmette i classici a fabandgroove 9
  • 41. RICETTE SEMPLICIINTERVISTA CON DAVID GUETTA30
  • 42. “L’house non è l’hip hop: non ha più molto senso parlare di effetti questo è il mio primo album, non ha in sé il gene della french touch. Tutti gli artisti sono e in quanto tale ho voluto che sfida, dell’andare contro cresciuti nel tempo, prendendo testimoniasse un po’ tutti gli il sistema. L’house prima una propria direzione. Ognuno ha aspetti musicali che io posso di tutto è questione di il suo stile, ognuno si è percorrere mentre faccio il dj. far ballare la gente. Poi autonomizzato. Al massimo potrei Consideralo davvero come un insomma, pensiamo a dirti che c’è in effetti una tendenza tributo alla bellezza della musica come è nata… riciclando nei nuovi producer francesi a da club vista da tutti i suoi aspetti, cioè le b-side dei pezzi guardare all’electro e alla new era la cosa a cui tenevo di più, disco anni ’70…”. wave. Una cosa è certa: io, e prima ancora di volermi imporre io penso nemmeno gli altri, non con una mia visione totalizzante siamo infastiditi da tutto questo delle cose”. Un’umiltà che alla fine hype che c’è stato e continua ad ripaga, perché “Just A Little More Candidamente semplice e sincero, esserci attorno a questo cosiddetto Love” alla fine si fa ascoltare il buon David Guetta, in questa french touch. Sì, è una volentieri, proprio nel suo essere chiacchierata che abbiamo avuto in categorizzazione, in certi momenti senza pretese (mentre appunto i occasione dell’uscita del suo primo anche grossolana e spiacevole, tentativi vuoi soul vuoi album “Just A Little More Love”. E’ però ha aiutato noi tutti a farci rockeggianti degli ultimi Cassius sì un disco d’esordio, ma il perso- conoscere, ad andare all’estero, ad lasciano molto, molto perplessi… naggio in questione è un veterano stessa cosa dicasi per i della scena house francese: “Come Rinocerose; o magari per i recenti sono stati gli inizi? Beh, io c’ero dal decadentismi anni ’80 degli Air, o primo giorno. A fare cose stupide, lo stucchevole citazionismo disco come smazzare flyer, passare ore dei Daft Punk di “Discovery”). “La a convincere gli amici che questa musica house è la mia musica. Mi nuova musica era qualcosa di divertiva quindi l’idea di fantastico. C’ero io, al mio fianco evidenziarne i vari aspetti e le c’era Laurent Garnier… eravamo derivazioni che può prendere, veramente in pochi, in quei giorni, quasi uno showcase delle trasfor- fine anni ‘80! E poi ci guardavano mazioni a cui può essere soggetta. veramente male, all’inizio nessuno Semplicemente questo. E non mi ci prendeva sul serio e ci conside- vergogno assolutamente di dire ravano solo dei piccoli, fastidiosi che in qualche caso, come ad mitomani. Puoi immaginare quindi esempio il primo singolo, ho la nostra soddisfazione quando tentato di far incontrare la house abbiamo visto tutto crescere piano col pop”. Voglia di successo, forse? piano, fino all’esplosione che c’è “Nooo, macché, figurati! Io faccio stata nella seconda metà degli musica veramente per hobby, anni ‘90”. Il famoso french touch, voglio mantenere questo spirito. insomma, di cui mille volte si è Certo, il pezzo in questione ha parlato e mille volte ancora si avuto in Francia un successo parlerà; naturalmente non possia- smodato, io sono il primo ad mo non sottoporre Guetta alla esserne sorpreso. Potrei azzardare corvée di rispondere alla domanda una spiegazione, cioè che è andato sul “cosa”, “come”, “perché” e così bene proprio perché la gente “fino quando” del french touch: la ha sentito che era una cosa fatta risposta è comunque cortese, e per il puro piacere di divertirsi, non per nulla infastidita… “Il french con l’idea di vendere più dischi. E touch nell’elettronica? Ebbene sì, poi: perché dovrebbe importarmi esiste! O almeno così credo. Anzi, avere rispettabilità ed esposizione. di vendere più dischi? Io sono già per essere più precisi: è esistito. E’ Davvero un’ottima cosa, che mette felicissimo così! Fare il dj è diven- esistito nei primi dischi dei Daft in secondo piano gli aspetti tato il mio lavoro; ma un lavoro Punk, nelle cose di Etienne De negativi che una generalizzazione che mi ha dato la libertà. Un Crecy, poi potrei andare avanti coi si porta sempre dietro con sé”. Al privilegio bellissimo. Essere nomi. Ma a mio modo di vedere il contrario dei cugini Cassius, che produttore, fare un disco, è solottext > Damir Ivic - photo > press ageny denominatore comune non era con “Au Reve” hanno fatto un uno sfizio in più, un modo per nemmeno una precisa cifra album molto ambizioso che però divertirsi e, spero, divertire un po’ estetica: è piuttosto il fatto che si sostanzialmente delude, Guetta è gli altri”. Compito riuscito. E allora lavorava in studi piccoli, con un andato sul sicuro: in “Just A Little quindi ci si chiede: se la ricetta per arsenale di macchine in fondo More Love” si sente un po’ di tutto, rivitalizzare la scena francese limitato rispetto ai grandi studi che dall’house commerciale del singolo (reduce, come dicevamo, da dischi si possono trovare, che so?, in omonimo fino ad estremizzazioni un po’ troppo ambiziosi e velleita- Inghilterra. Questa difficoltà di quasi-techno (“133”, probabilmen- ri) fosse per intanto questa soave base ha spinto tutti a lavorare per te il momento migliore dell’album), semplicità e disincanto che un ottenere veramente il massimo passando per vari gradi intermedi, David Guetta mette in pratica? dall’attrezzatura a propria disposi- dallo scherzo (“Distortion”) al zione, così come ad avere idee funkadelismo digitale (“Atomic brillanti che aiutassero a farsi Food”) fino ai momenti downtempo riconoscere – nonostante non si (“Lately”). Una collezione di David Guetta - Just A Little provenisse dall’Inghilterra o momenti diversi… quasi una More Love (Virgin) dall’America, patrie della scena schietta, disimpegnata voglia di www.davidguetta.com house e della club culture. Oggi, accontentare un po’ tutti? “In 31
  • 43. HOUSE (Valerio Tamagnini) Jakatta feat. Seal – My Lorenzo LSP – Devil’s Child Lamb – Sweet ‘Lee Vision (Rulin) Ritorno sulla (Promo) Messosi in mostra Coombs remix’ (Promo) Seterra per gli spaziali Layo & con il progetto Mondomusica, il per qualche minuto la canzone siBushwacka!: il remix per il torinese Lorenzo LSP arriva con il trascina dubbiosa, dall’ingressotormentone dei Jakatta è fin nuovissimo Devil’s Child, in attesa vocale in poi – pausa sublimetroppo morbido e deep, per quanto dell’imminente e prestigioso compresa – è un concentrato diassolutamente gradevole ed trattamento per Planet Funk. emozioni, archi e talento cristalli-elegante. Una pausa in un mo- Entrambe le interpretazioni, fra no. Lee Coombs in forma sma-mento eccellente. cassa pari, elettronica, accenni gliante per un prodotto fra acid e finezze tribali, rendono assai breakbeat house adatto ai bene: un deciso passo in avanti, dancefloor più intelligenti. Sempli- complimenti ! cemente grande Stylophonic – If Everybody In The World Loved Everybody In The World Paul Oakenfold – Starry Automagic feat. Nashom –(Prolifica / Promo) Dopol’intrigante Bizarre Mind, arriva un Eyed Surprise / Josh Wink I’ll Be Here ‘Morales re-interpretation (Perfecto / Dark’n’Lovely mix’ (Definity)quadruplo promo (!) per il nuovo Mushrooms) Dopo il sublime Riprendendo l’insipida originale,singolo del nostrano Stylophonic.Se l’original è una filastrocca tutto lavoro di Layo & Bushwacka, anche Dave Morales si ricorda di essere il mago Josh Wink si applica sull’hit un mostro e disegna un viaggiomiele e atmosfere natalizie che sa di Oakie: incalzante techno acida tanto melodico quanto elettronicoil fatto suo, i remix alternano lesolite elegantezze di King Britt, le da spasmi, con finale in pompa da lacrime agli occhi. Emozioni magna. Conferma. vere.virate electro di Rob Mello –piacevole la dub – e un grandissi-mo Kevin Saunderson che sbalor-disce nel Summer Dream Dub. Dot Allison – We’re Only FC Kahuna – Hayling Science / Slam ‘remix’ ‘Chicken Lips remix’ (City (Promo) Spiace recensire con Rockers) Spiace constatare come colpevole ritardo un prodotto di la magnifica melodia originale, James Lavelle – Barcelona # tale portata: la simpatica Dot ballata per eccellenza dell’ultimo 023 (Global Underground) Allison è portata in un universo lavoro dei finti fratelli Kahuna, siaEsula dal nostro presunto campo – inquietante fra archi suntuosi, trasfigurata e banalizzata daima è una segnalazione doverosa – la frustate ritmiche, tastiere oscure muscoli electro house propostiperla scovata nel triplo promozionale ed impatto indicibile. dall’attivissimo trainer Chickenper il nuovo capitolo di Global Un autentico capolavoro, da far Lips. Consigliato un po’ di riposo.Underground, firmata dal boss girare a meno due e ribaltare laMo’Wax; fra Dj Shadow e Meat Katie, pista.Layo & Bushwacka ! e Sotero,trovate questo magnifico inedito di Passionate Muzik – GatUnkle che maneggiano There Goes Decoder ‘X-Press 2 mix’The Fear dei Doves. Un miracolo pop (Promo) Inizia insipida la nuovada mani alzate e cuori spezzati. opera della macchina da guerra X- Press 2, fra ritmiche discutibili e poco fascino, ma è lo stop a sublimare il tutto: il vigile Beedle introduce orgasmi di tastiere eighties e melodie trashy per fare ripartire l’autoscontro. Set You Free Baby !60
  • 44. IL CINEMA ASTRATTO:IPOTESI DI UNADISPARITION Piano OptofonicoL’idea centrale è l’impossibilità di ‘congelare’ un film.Il film è sempre in uno stato di flusso. Le immagini‘reali’ dell’origine si disintegrano progressivamente. Laculla di gelatina che contiene i prodotti chimici si dis-solve. Alla fine non resta che uno sconcatenarsi dielementi. (Jürgen Reble, 1989) Schema del piano optofonico di HausmannsUna delle più sublimi (e tradite) costruttivista, di Majakovskij, di mirifico mondo dell’augenmusikutopie in cui musica e cinema si Mejerchol’d, del rigore delle abbandona la ‘trascendenza’ e virasiano mai azzardati è la breve ‘costellazioni’ sonore di Webern, decisamente ad un’esplorazione distagione dell’astrattismo, tra gli degli sperimentalismi poetici dei tipo ‘linguistico’.anni ’10 e gli anni ’30 dello scorso calligrammes di Apollinaire, dello … polifonie visive, rarefazionisecolo. zaum di Krucënich, degli luministiche, collisioni morfiche,La maggior parte dei cineasti ideogrammi di Ezra Pound, dello traslazioni sonore nel modellatostrutturali che si sono occupati stridulo dadaismo fonetico di dell’immagine… il cinema,eroicamente di cinema astratto, Hülsenbeck, di Hugo Ball, del sovvertendo le antiche mitologie,hanno ronzato intorno all’analogia teatro ‘crudele’ di Artaud. Erano i incentra lo scambio a-teleologicomusicale nel tessere le loro tempi in cui il cinema pensava alla delle forme sul piano della sensa-immagini: Sinfonia diagonale di mutazione, al ‘sogno’, all’‘oltre’. I zione, eleggendo un novelloEggeling o Rythmus 21 di Richter tempi in cui lo snodo teoretico ‘sensismo’ a divinità del XX secolo.erano visioni di geometrie in della sinestesia e del gesamt- E una sensazione pura è lamovimento attraverso la lucentez- kunstwerk impegnava in ferali supremazia di una forma liberata,za della celluloide. Epperò, non polemiche il fronte delle arti. di un «nulla liberato», come neisolo le esperienze meramente quadrati di Malevic.‘astratte’, ma anche film come Alla radice delle intuizioni e delle Davvero con questo ‘salto’ di scala,Berlino, sinfonia di una grande infiltrazioni sul gioco di rimbalzi e con questo sgarbo gnostico, ilcittà di Ruttmann, L’uomo con la contro-risonanze di un ping-pong cinema diventa il modo di pensaremacchina da presa di Vertov, tra suono e contrappunto visivo,Entr’Acte di René Clair o le opere possiamo pescare Pitagora e la sua Immagine dal film Ballet mécanique di Légerdello stesso Ejzenštejn si sono teoria delle sfere connaturata allatrastullate con ‘giocattoli visivi’ struttura dell’ottava musicale deivicini all’an-iconismo della musica. modi greci e alle frequenze dellaSe infatti il Kino-glaz di Vertov luce. Una sorta di ideale pansoficoradicalizzò il rifiuto di tutto quello che s’intrufola nel Medioevo e nelche non faceva capo alla macchina Rinascimento, giungendo aida presa: attori, scenografia, simbolismi di Arcimboldo, allailluminotecnica, set… introducendo Musurgia universalis di Athanasiuscoi trucchi, le dissolvenze, le Kircher, a Newton, per inauguraresovrimpressioni, lo split screen, tutta una sequela di strumentil’accelerato, il rallentato e con il musicali ‘ottici’: il ‘cembalomovimento rovesciato, dimensioni oculare’ del gesuita Castel, gliinedite per la versificazione visiva, esperimenti di Telemann, fino alClair e Picabia sbriciolarono la Clavilux di Thomas Wilfred, alsequenza, Fischinger usò la piano optofonico di Hausmanns epellicola direttamente per ‘dipin- al reostato di Mary Hallockgerci’ sopra, i mitici fratelli Greenewalt nel XIX secolo.Corradini di Bologna realizzarono 4 Alla soglia della modernità anchefilm ‘concreti’ (andati per disgrazia artisti come Skrjabin nel suoperduti), illustrando musiche di Prometeo, Kandinskij e altriMendelssohn o poemi di Mallarmé. s’impossessano di questa tradizio-Erano quelli i tempi dell’avanguar- ne sincretica. Ma è in effetti con glidia futurista, suprematista, studî di Klee e con il cinema che il72
  • 45. della modernità. Il ‘trovarobato’ È questa già un’immagine scolpi- magico della settima arte detta i ta… è il trionfo della macchina- dogmi di una nuova filosofia: se immagine che si consacra a se quindi l’antica sophia ardiva di stessa. descrivere l’eterno, l’universale, per contro il cinema è l’Hermes di Ma in effetti non soltanto il cinema un’altra sapienza, capace di un delle origini ha indagato questo pensiero mobile, rivolto al singola- materiale sorgivo. Le re, alla metamorfosi, alla variazio- neoavanguardie americane ed ne continua, al divenire. Ecco europee degli anni ’40 e ’50, con allora l’idea del cinema-demonio in Maya Deren, con Kenneth Anger, quanto forza del cambiamento, del con James Broughton, con Ron cinema-onirismo di Epstein nei Rice, con Stan Brakhage, fino al suoi Esprit du cinéma o ne Le cinema sperimentale-glamour-pop cinéma du diable. Ecco le parole di dei ’60 di Jonas Mekas, di Jack Germaine Dulac: «Lo spostamento Smith, di Andy Warhol, fino ai di una linea, di un volume, in un tentativi italiani con la Cooperativa cadenza mutevole, crea l’emozio- Cinema Indipendente: Bacigalupo, ne… »; ecco i suoi La coquille et le Bargellini, De Bernardi, Leonardi; clergymen, Arabesques, Disque lungo le influenze della pittura 957, Thèmes et variations. Ecco il informale, del jazz, della musica cinema-divenire del Ruttmann dei aleatoria cageana, hanno sfornato Lichtspiel Opus I-V, montati Fotogramma da un film di Frédérique Devaux ‘oggetti filmici’ dalla nuova metri- fotografando sequenzialmente ca, dalla ritmica scoppiettante, celluloide istoriata a mano, dalla retorica e dalla gestualità formazioni rotanti, specchî («La inaudite. Rischiandosi nel sabotag- pittura più il tempo è la giusta via gio delle convenzioni narrative, dei di mezzo fra pittura e musica», codici tradizionali della rappresen- diceva Ruttmann). Ecco Len Lye tazione, dell’omologazione dei con il suo Colour Box ‘pitturato’ formati, quei film hanno lasciato lo sulla stampante ottica, a metà tra smeriglio splendente di una totale scultura cinetica, poesia e ri-configurazione della spazio- rayogramma. Ecco Fishinger che, temporalità cinematografica. dal canto suo, manovra sulla pellicola come su un telero di Una ‘musica delle forme’ è il papiro: cinematografando liste di theatrum mirabile di questa carta su cui ha disegnato linee e sperimentazione. Almeno fino a forme, trasmettendole attraverso Isidore Isou, quando in quell’indi- la cellula fotoelettrica ed estraen- Dziga Vertov, L’uomo con la macchina da presa menticabile Traité de bave et dovi suoni e rumori, oppure d’éternité, manifesto cinematogra- graffiando e scanalando l’emulsio- fico del Lettrismo, il poeta rumeno ne e numerando le sue serie di annunciava nientemeno che la studî come pièces musicali… con ‘scomparsa’ dell’immagine. Il quel suo senso della luce ad un cinema lettrista nasceva così sullo tempo costruttivista e scorporamento e il conseguente decostruzionista, come prova spiazzamento di tutti gli elementi anche l’invenzione del lumigrafo: topici del linguaggio-cinema: un lenzuolo teso su una cornice l’alfabeto ‘concreto’ basava la sua (che racchiude gel colorati e violenza iconoclasta sulla banda- lampadine), sul quale premendo suono, volta a scorticare il visivo con le mani si possono creare attraverso fotografie trattate a ‘fremiti’ luminosi. Ecco Brakhage grattage (in una ‘rasura della che nelle sue Persian Series, calligrafia’). L’annuncio di Isou inspirate alla calligrafia diventava ben presto urlo nei cuneiforme, muove batterie di situazionismi di Debord linee come una coreografia. Le armonie digitali di John Whitney (Hurlements en faveur de Sade), Wolman, Dufrêne, oltre i limiti Brakage Prelude Brakage Coupling strutturali del cinema, oltre i limiti ‘fisiologici’ del supporto, nel loro fare film senza immagini. Qui dalla ‘parola’ si passava alla ‘lettera’, in modo che ogni inquadratura diventasse il cut di se stessa. Tra effetti di flickering, ferocetext > Riccardo Vaia disprezzo dello spettacolo cinema- tografico e glissandi sonori, il lettrismo anticipava molte istanze contemporanee. In Un film brûlé del 1984 la cineasta neo-lettrista Frédérique Il Clavilux di Wilfred 73
  • 46. Devaux giunge al clin d’œil mediante décadrage, poligonie di varî formati e crepitìi di found footage consumati. Jürgen Reble invece, incrementando ‘dionisiacamente’ la dissoluzione della materia-cinema in tempo reale, con agenti chimici sul supporto, ritrova una dimensione oniroide quasi extra-cinematografi- ca. Mentre il pioniere del compu- ter-cinema John Whitney, capace di utilizzare la musica seriale per quadrare le sue armonie digitali di colori e forme o il giovane Jost Rekveld fautore di un mondrianismo ritmico e ripetitivo, superano addirittura l’immagine verso il diagramma, verso l’equa- zione grafica matematica. Siamo ai lavori contemporanei di computer-pittura di Bill Alves, agli ologrammi polisemici e dadaisti, all’expanded cinema di Stan Vanderbeek, alle animazioni di Adriano Abbado, alle video-poesie programmate in java o in flash di Scritture di Ruttmann per il film astratto Opus Brian Kim Stefans, al movimento free physics, mechanics and optics, al ‘realismo’ virtuale. Suoni e colori sono vuoti al vuoto. L’oscillazione-immagine non è più quella che ci aspettavamo: la sua origine è ambigua… marca, segno di qualcos’altro o macchia seriale di algoritmi permutazionali, la vecchia, cara imago cicaleggia sul filo del rasoio, sul punto di scom- parire davvero per sempre o di avviare ancora novelle Le Lumigrafie di Fischinger Lemaitre Un Soir au Cinéma Sintetica filmografia di riferimento: D. Vertov, L’uomo con la macchina da presa, 1929. A. Gance, La rosa sulla rotaia, 1922. V. Eggeling, Diagonale Symphonie, 1925. H. Richter, Rhythmus 21, 23, 25, 1924-26, Fantasmi del mattino, 1928. L. Lye, Colour box, 1928. W. Ruttmann, Lichtspiel Opus I, II, III, IV, V, 1923-26, Berlino, sinfonia di una grande città, 1927. F. Léger, Ballet mécanique, 1924. M. Duchamp, Anémic cinéma, 1926. Bibliografia minima: J. Mitry, Storia del cinema sperimentale, Milano, Mazzotta, 1977. G. Rondolino, Il cinema astratto, Torino, Tirrenia, 1977. V. Boarini, La neoavanguardia cinematografica, in Il cinema contemporaneo, Milano, Ellemmme ed., 1978. R. Mauvel, La nascita del cinema, Milano, Il Saggiatore, 1961. H. Ritcher, Nemici del cinema oggi, amici del cinema domani, Udine, Centro Espressioni Cinemato- grafiche, 1991. M. Verdone, Le avanguardie storiche del cinema, Torino, SEI, 1977. M. Verdone, Poemi e scenari cinematografici d’avanguardia, Roma, Officina, 1975. P. Bertetto, Il cinema d’avanguardia 1910-1930, Venezia, Marsilio, 1983. Sul cinema astratto underground e non: http://homepage.newschool.edu/~schlemoj/experimental_film_ring.html www.animertedager.no/anasmus.html www.lmu.edu/acad/personal/faculty/mmilicevic/pers/exp-film.html www.mfj-online.orgFischi, un grafismo cinematografico di Fischinger 74
  • 47. IPERCITTA’ Indaghiamo con questo secondo inserto di Ipercittà il lato più elettronico del rapporto fra musica ed architettura. Due le figure in particolare su cui si sofferma il dossier: DJ Spooky e Iannis Xenakis, artisti collegati fra di loro da una comune teoria sulla metropoli moderna resa esplicita da opere come Kraanerg, Persepolis ed Optometry. In appendice presentia- mo alcune realtà europee organiche ad un nuovo “sentire” urbano: la Scape di Berlino e dall’Italia i 2 Blue. L’astrattismo urbano della nuova elettronica contemporanea chiude l’inserto con un breve panorama sui lavori di Murcof e System.1338
  • 48. Chuck Palahniuk è uno di quegli autori che leggiamo volentieri anche se, da anni ormai, continua a propinarci lo stesso romanzo sotto differenti titolazioni. Già perché Lullaby, il suo ultimo lavoro, non è che una versione implosa di Fight Club (1996) e una riscrittura di Invisible Monsters (1999). Palahniuk ci piace anche perché nella sua narrativa ritrovia- mo il presente (e il futuro prossi- mo) traslitterato. Opere come Fight Club e Survivor rientrano a pieno diritto nella narrativa d’anticipazione. Survivor (1999), in particolare, si apre con l’imma- gine di un leader di una setta religiosa, Tender Branson, che sta dirottando un Boeing 747 per farlo schiantare da qualche parte in Australia. Branson (nome che rimanda ipertestualmente a Charles Bronson, Charles Manson e Marilyn Manson), infatti, è un l’unico membro della Chiesa Creedish: comunità di austeri cristiani che vivono rifiutando le lusinghe del mondo capitalistico. Branson ha infatti ordinato un suicidio di massa che ha portato alla completa scomparsa della setta. Non aggiungiamo altro... Lullaby, il primo romanzo di una trilogia horror che Palahniuk prevede di completare entro il 2004, è la storia di una filastrocca maledetta contenuta in un’antolo- gia intitolata Poems and Rhymes Around the World. Come la videocassetta di The Ring (Hideo Nakata, 1997, appena remixato aLULLABY: Hollywood), la canzone africana ha il potere di uccidere tutti coloro che la ascoltano. Il protagonista della vicenda è Carl Streator, un giornalista incaricato di scrivereENJOY THE SILENCE una serie di articoli sulla Sudden Infant Death Sindrome, la sindro- me della morte infantile improvvi- sa. Streator scopre presto che dietro ai misteriosi casi di morte“Words like violence break the silence come crashing dei neonati c’è proprio la filastroc-in into my little world painful to me pierce right ca: basta pronunciare il pezzo,through me”. Depeche Mode anche mentalmente, per uccidere.76
  • 49. Lungi dal rinunciare al suo potere che consiste nella possibilità di a yellow Sevres soup plate.” devastante, il reporter si trasfor- controllare il tempo, “congelando- Descrizioni di questo tipo punteg- merà presto in serial killer, provo- lo” a proprio piacimento, è stata giano l’intero romanzo e, a ben cando massacri a ripetizione. La esplorata brillantemente da vedere, costituiscono gli aspetti più faccenda si fa più complessa Nicholson Baker, solipsismo mon interessanti di una storia che quando il nostro incontra un’agen- amour). La metafora è chiara: il diventa presto monotona, per non te immobiliare, Helen Hoover silenzio della morte è preferibile dire noiosa. Un analogo espediente Boyle, anch’essa a conoscenza del alla cacofonia dei media. Meglio era stato usato, per esempio, in potere malvagio della poesia. I due morti che ospiti di un talk show, Invisibile Monsters, dove Palahniuk decidono di partire per un viaggio dice Palahniuk. La parte migliore inseriva nella narrazione degli coast-to-coast, recuperare tutte le del romanzo è quella iniziale, poi la incisi in forma di istruzioni su come copie del libro maledetto e bruciar- narrazione si frantuma progressi- eliminare dall’arredo tracce di le prima che altri possano scoprire vamente fino a sbriciolarsi del sangue e sperma, per rimediare ai gli effetti “collaterali” della fila- tutto nel finale. Di Fight Club, buchi di pallottola sui vestiti o sui strocca. Prendono parte alla Lullaby ha conservato l’intento muri o cuocere alla perfezione macabra spedizione anche Mona, polemico/politico, incarnato nella un’aragosta. un’apprendista strega nonché figura di Oyster. Ritroviamo anche segretaria di Helen e Oyster, un la critica feroce ai media, al centro “White noise. Imagine a world of ecoterrorista che sembra il fratello di Survivor, senza dimenticare silence where any sound loud minore di Tyler Durden. Si noti che l’ossessione di Palahniuk per i enough or long enough to harbour la struttura “on the road” di ristoranti e i club intesi come a deadly poem would be banned. Lullaby ricorda quella di Shannon e forme di discriminazione di classe No more motorcycles, lawn Brandy Alecander di Invisibile (uno dei temi di Choke, 2001, mowers, jet planes, electric Monsters e quella, altrettanto appena uscito in Italia con il titolo blenders, hair dryers. A world picaresca, di Survivor. Soffocare). Da sempre, Palahniuk where people are afraid to listen, descrive il mondo in termini afraid they’ll hear something “No one wants to admit we’re mercantili: un costante behind the din of traffic. Some addicted to music. That’s just not sovrapporsi di feticci e di ossessio- toxic words buried in the louse possible. No one’s addicted to ni consumistiche, un malestrom music playing next door. Imagine a music and television and radio. We pubblicitario malsano e corrosivo, higher and higher resistance to just need more of it, more una fiera di bisogni e aspirazioni language. No one talks because no channels, a lager screen, more superficiali indotte dal grande one dares to listen. The deaf shall volume. We can’t bear to be fratello. In Invisibile Monsters, la inherit the earth”. without it, but no, nobody’s modella Shannon MacFarland (Chuck Palahniuk, Lullaby, p, 43) addicted.” mutilata della mascella in seguito a (Chuck Palahniuk, Lullaby, p, 18) una misteriosa fucilata dichiarava Lullaby è una riflessione sul potere Il romanzo, stando allo stesso “we’re all products”: non siamo distruttivo dei media, sulla loro autore, è stato ispirato da due liberi di scegliere la nostra identi- capacità di stordirci con terabyte di fatti. Il primo è la morte del padre tà: siamo piuttosto il risultato di informazioni inutili e superflue di Palahniuk, ucciso, anzi giustizia- scelte di marketing. E ora un (come quelle che state leggendo in to, nel 1999 dal criminale Dale messaggio dal nostro sponsor... questo momento), sul “rumore Shackleford, in seguito catturato e “Big Brother isn’t watching. He’s bianco” in cui siamo costantemen- condannato a morte. Lullaby singing and dancing. He’s pulling te immersi. È anche una riflessione rappresenta, per certi versi, la rabbits put of a hat. Big Brother’s sulla pena di morte, sulla capacità reazione dell’autore a quell’evento busy holding your attention every dell’uomo di pianificare la morte terribile. Il secondo è una furiosa moment you’re awake. He’s dei suoi simili. Dominano, come litigata con una vicina di casa making sure you’re always sempre in Palahniuk, il nichilismo e troppo rumorosa. Non a caso, Carl distracted. He’s making sure la distruzione, le ossessioni e le Streator, l’alter ego di Palahniuk, si you’re full absorbed.” perversioni sessuali, il fascino per vendica uccidendo sistematica- (Chuck Palahniuk, Lullaby, p, 18) la morte, l’apocalissi (quel “The mente tutti gli inquilini del suo deaf shall inherit the earth” stabile, servendosi della potente La prosa di Palahniuk non è rimanda a “Quando non ci sarà piùtext > Matteo Bittanti - photo > press agency filastrocca. In questo senso, cambiata rispetto ai precedenti spazio all’inferno, i morti cammi- ricorda il protagonista di Fight lavori: scarna, minimale, neranno sulla terra” del buon zio Club, che dava inizio a una sloganistica, lapidaria. Pochi gli Romero) . Thriller metafisico che crociata anti-capitalistica perché aggettivi, tanti i verbi. I personag- oscilla tra l’horror e la polemica soffriva di insonnia (si pensi al gi vengono introdotti in modo anticonsumistica, Lullaby insegna Travis Bickle voleva seccare il assolutamente sintetico, con che gli strumenti di distruzione di Senatore Pallantine in Taxi Driver). l’equivalente letterario delle massa più efficaci sono in realtà gli Streator, in particolare, detesta etichette nutrizionali: “The details strumenti di distrazione di massa. tutti quelli che “parlano troppo” e about Henderson are he’s got In altre parole, uccide più Maurizio “fanno troppo rumore per nulla”: blond hair combed across his Costanzo di Osama Bin Laden. uccide gli insopportabili deejay forehead,” oppure, “The details delle radio, i suoi colleghi di lavoro, about Nash are, he’s a big guy in a le persone che lo urtano per la white uniform.” Fine della storia. strada mandandolo a quel paese. Quasi ellisiane le descrizioni degli Titolo: Lullaby In un certo senso, Lullaby realizza oggetti: dell’abito di Helen, per Autore: Chuck Palahniuk in forma finzionale una delle grandi esempio, ci viene detto che “‘It’s Editore: Johnatan Cape fantasie adolescenziali: green, but not the green of a lime Data di uscita (Usa e America): l’onnipotenza distruttiva – leggi: la . . . more the green of avocado Settembre 2002, Italia capacità di eliminare chiunque con bisque topped with a paper-thin sometime in 2003 la forza del pensiero (la seconda, sliver of lemon, served ice cold in 77
  • 50. MUSICANARKICANAPOLETANAFLux: i suoni acidi del breakbeat d’oltremanica incontrano l’energiacreativa di Napoli e gli strumenti tradizionali della musica popolare delSud. Miele rivitalizza la canzone italiana ed è ulteriore conferma che nelnostro paese si produce un’elettronica avventurosa e interessante.Qualche giorno fa mi trovavo in un Miele, buona parte dei titoli sono in libero da pregiudizi, sia da parte dimegastore di Milano, come al solito italiano (è anche un disco di canzoni chi generalmente ascolta musicacuriosavo tra gli scaffali dei dischi e con testi in italiano), ma i suoni di italiana che da parte di chi segue laa un certo punto l’ho visto, il nuovo “Flux” hanno più a che vedere con i scena elettronica internazionale.disco di Miele, “Flux”. Si trovava nel suoni d’oltremanica che con quellireparto della musica italiana. Colta del nostro paese. In realtà, a ben Allora Miele, credo tu siada un certo disappunto avrei voluto pensarci, non è facile dargli una consapevole di aver fatto undire al responsabile del reparto che collocazione esatta ed è qui che ho disco non facilmentequel disco avrebbe trovato una capito quanto sia coraggioso, oltre etichettabile. Da una parte,collocazione più adatta tra i dischi di che bello, questo nuovo lavoro. Pur canzoni, sì, italiane mamusica elettronica (così è per essendo, infatti, genuino e decisamente poco convenzionali;Santos, OminoStanco, Dining immediato, richiede comunque un dall’altra, tracce che sono veri eRooms, etc.). Ok, si chiama Stefano ascolto intelligente e soprattutto propri attrezzi da dj, breakbeat16
  • 51. principalmente ma con un tocco circuiti istituzionali a renderla finchè non ho raggiunto il risultato mediterraneo. Come definiresti interessante e nuova. Secondo desiderato. tu il tuo disco? Beh diciamo che la te può esserci un punto storia dell’etichettare il mio lavoro d’equilibrio? Sicuramente nuove Quali hardware e software usi me la porto dietro dal primo disco idee e fermenti nascono spesso da per i tuoi suoni? Rigorosamente che era legato in modo più evidente quel sottobosco di cui sopra ma non Mac come computer, Logic Audio alle mie influenze musicali... nel penso che sia deplorevole avere la come sequencer, Akai 950 e S3ooXL disco nuovo invece queste influenze possibilità di salire di livello ed avere come sampler e synth vari le ho assorbite, metabolizzate e un’esposizione maggiore, bisogna soprattutto di vecchio stampo tipo il rigenerate creando questo mostro solo stare attenti a non farsi mio figlioletto preferito per creare i strano che a volte ha un sapore fagocitare dal sistema e continuare bassi e cioè l’SH101 della Roland... piuttosto melodico, altre volte acido a mantenere una certa integrità tutto l’outboard necessario per i e spigoloso altre volte invece artistica ma ti assicuro che non è missaggi lo trovo poi in studio “profuma di spezie”, come dice un facile, potrei citarti decine di nomi di quando vado a terminare la mio caro amico, anche grazie alla gruppi molto validi che poi con la produzione. voce di Ila. popolarità hanno girato per la Gli artisti che hanno collaborato scorciatoia asfaltata lasciando ad a questo disco hanno avuto un Citando l’incipit di altri la strada sterrata. peso importante dal momento “Musicanarkica”, si fa un gran che sono autori dei testi e delle parlare di libertà artistica, ma In “Flux” tradizione e presente melodie. Caparezza e Speaker come si può raggiungerla se chi s’informano a vicenda, suoni e Cenzou sono nomi noti, Ila giudica ti etichetta in fretta...? E’ strumenti popolari come le invece è stata, almeno per me, difficile oggi in Italia essere ciaramelle e il flauto indiano si una delle piacevoli sorprese di coerenti con le proprie scelte fondono con i suoni delle questo disco. Che puoi dirci di stilistiche senza scendere a macchine e i ritmi del breakbeat. lei? Ila lavora da anni nel circuito compromessi o nei tuoi circa Quanto hanno influito il sud, musicale napoletano e non solo, ha dieci anni di attività ti sembra Napoli e il fatto di far girare fatto varie collaborazioni tra cui che qualcosa sia cambiato in dischi nei club? In maniera Daniele Sepe, E’Zezi e Speaker meglio sia in relazione alle case massiccia direi sia per il modo di Cenzou ed il suo rapporto con latext > Federica Linke (federica@basebog.it) – photo > press agency discografiche che al pubblico? Io concepire le strutture, sia per il musica è stato sempre molto sincero trovo invece che la situazione sia modo di scegliere i suoni e le e viscerale, l’ho ascoltata per caso in peggiorata, poiché se qualche anno atmosfere e sia per il modo di un locale fumoso del centro storico fa a chi decideva di fare un certo crossoverare in modo spontaneo le in una uggiosa serata dell’autunno di tipo di musica toccavano le briciole diverse influenze. Il fatto di due anni fa e ne rimasi subito abbondanti di una torta piuttosto utilizzare certi suoni e certi stili della folgorato... da allora abbiamo ricca, oggi nemmeno quelle più sono musica folk rientra comunque nel approfondito prima di tutto la nostra a disposizione perché il mercato è in mio background culturale e la amicizia e poi abbiamo cominciato a crisi. Da ciò deriva anche poi un contaminazione avviene in modo collaborare artisticamente trovando discorso musicale teso alla molto spontaneo. da subito un feeling magico... poi il degenerazione ed all’appiattimento e resto è venuto da sè. ti assicuro che io sto pagando le Quando componi, in che modo spese in termini promozionali per procedi? Cioè, passi molto tempo Se non ricordo male in un pezzo aver composto un disco secondo sui singoli suoni prima di del primo album, “Flaconi Di molti ostico ed in controtendenza... mettere su un groove o parti Divertimento” c’è un sample da bah... a me sembra più orecchiabile avendo gia’ una visione “Before You Leave” di Pepe degli Eiffel 65. Fortunatamente c’è d’insieme, un’idea precisa su ciò Deluxè. Negli ultimi 10 anni il anche molta gente intelligente che che vuoi ottenere? E’ molto strano campionamento è diventato una contribuisce alla sopravvivenza di ma avviene una strana alchimia tra vera e propria arte, ma anche un una flora sotterranea che si alimenta mente e microchip... sembra che gli abuso in certi casi. Qual’è ora il a fatica ma che non muore mai. influssi fotoneuronici scorrano alla tuo approccio al sampling? In velocità della luce attraverso le vie realtà quando ho deciso di usare Ci sono persone che si danno un del cervello per poi scaricarsi quel sample la traccia si chiamava gran da fare perché la musica nell’hard-disk del mio Mac e “Woman In Blue” ed era presente elettronica, e artisti come te, materializzarsi improvvisamente in sulla prima versione del loro album abbiano più visibilità e più spazi. una forma wave già mixata e “Supersound”, il disco era pieno di Questa è una cosa buona ma in masterizzata. Certe volte invece, la campioni anche piuttosto conosciuti “Musicanarkica”, il cui testo è maggior parte direi, con un’idea ben che però non erano stati dichiarati, una sorta di manifesto musicale, precisa in mente di ciò che voglio pratica piuttosto comune tra i si dice che è proprio il suo realizzare, mi metto davanti alle produttori/dj, poi con il successo essere fuori dalle regole e dai macchine a “shbariare” per ore dell’anno dopo sono stati costretti a 17
  • 52. So che tu hai fatto un gran bel il lavoro della crew della TCR (Pilgrem, remix a “Don’t Stop ‘till You Get 2sinners, Koma&Bones) e poi i vari Enough” di M. Jackson. In Freq Nasty, Terminalhead, Blim, Dylan Inghilterra, e non solo, è ormai Rhymes, che si è saputo rigenerare alla una prassi consolidata far girare grande dopo l’ondata del big beat, remix illegali su white label. Se Meat Katie... ce ne sono troppi da poi il pezzo funziona bene, arriva citare ma cmq sono contento per il ad essere pubblicato. A me gran fermento che gira attorno alla sembra un modo molto scena breakbeat che sembra democratico. Qui in Italia puo’ inossidabile! funzionare o sentiremo il tuo remix solo alle tue serate? Oltre che dj sei anche un Diciamo che il clearence del produttore e un appassionato di campione che ho usato musica. Potresti farmi almeno tre potrebbe averlo giusto Puffy nomi di artisti che hanno costituito e qualche altro grandone, un punto di riferimento in realtà mi sta bene che inossidabile in questi anni? giri anche sotto forma di Impossibile non citare innanzitutto bootleg perché è Norman Cook, che in passato è stato sicuramente una cosa artefice di produzioni serissime anche che lo rende più se adesso mi sono un pò allontanato interessante ed come gusto dal suo stile, cito poi unico e comunque Dr.Dre per il suo modo di produzione non lo suono solo originale e preciso ed infine i Leftfield io ma anche i perchè hanno mantenuto invariato nelcambiare alcune tracce per roblemi miei amici dj tempo il loro concept musicaledi clearence, inclusa “Woman...” che è quindi ve ne nonostante il grande successo. Ci sonodiventata “Before...” con un nuovo invio una copia al più presto... poi tutta una serie di artisti/produttoricantato questa volta originale. Io col meno conosciuti ma che meritanotempo ho sviluppato un rapporto più Quando suoni come dj nei club, la uguale rispetto.maturo col sampling, cerco di lavorare musica che spingi è soprattutto ildi più il campione ed in molti casi breakbeat. Quali sono, in questo Miele - Flux (Planet Records)riesco a renderlo irriconoscibile e quindi genere, gli artisti che stimi di www.planetrecords.ituna mia creazione. più? Attualmente seguo con interesse18
  • 53. 66
  • 54. Wakaba birds - artist’s collection MONDO FRAGILE MODERN FASHION ILLUSTRATORS FROM JAPAN Sai Tamiya boy & girl in a toilet Lo stile del futuro è targato Japan. Per guardare avanti bisogna voltarsi verso est. Se il ventesimo secolo si è ispirato agli Stati Uniti, il ventunesimo spia il Giappone, formidabile laboratorio di produzione di mode e culture, Nuovo Mondo contemporaneo, luogo di ogni estremo. Stili di vita nascono e si mescolano a Tokyo con quelli del resto del mondo. Ricreati, contaminati, in un ribolli- re di idee che sempre più affascina l’Occidente. Lo di- mostra la crescente nippomania della stampa interna- zionale. Per il magazine spagnolo “Big”, questo è l’Asian century, il secolo dell’Asia. Per “El Pais” “la capitale mondiale della moda non è più New York né text > Paolo Davoli Londra, è Tokyo”. “Time” dedica una copertina agli “eroi asiatici”, “The Guardian” annuncia “The Asians Are Coming”, arrivano gli asiatici, e fotografa il declino dell’industria cinematografica americana mentre decol- la quella giapponese. Un interesse collettivo che si traduce nella miriade di mostre in tema.Tadahiro Uesugi Giappone Mon Amouruntitled - magazine cover art (Ambra Somaschini - L’Espresso settembre 2002) 67
  • 55. FRAGILE E’ IL MONDO giapponesi ci offrono una alternati- Mondo FragileDELLA MODA va “visiva” di alta qualità agli stereotipi ipersessualizzati delle Modern Fashion Illustrators “veline” in perenne plastic surgery From JapanBasta semplicemente immergersi di tanto immaginario imperante (selected by Delicatessen)nella fragranza delle immagini. oggi. Mondofragile, anche come Happy Books 2002Come un premio per l’occhio, le antidoto a ciò, funziona benissimo. www.mondofragile.comimmagini iniziano a danzaredavanti alla nostra retina, innocen-ti e leggere. Forse è più innocentel’occhio doppio (europeo) che le hascelte per noi, quello di GabrieleFantuzzi e Cristiana Valentini,calatisi con la grazia di una farfallanelle immaterialità della rete –l’oceanico mondo di Internet – perguardare, setacciare e poi propor-re attraverso questo libro, leimmagini dei nuovi graphic e webdesigner dell’Oriente contempora-neo. Compito arduo segmentare emappare un mondo a noi scono-sciuto: ma si sa, il Giappone, agliocchi dei contemporanei occidenta-li, è un calembour luccicante diimmagini, un affastellante detrito-mondo in technicolor, un caramelloiper-cromato che eccita per laglassa post-pop che tutto sommer-ge. Il retrogusto visivo che lascia-no le immagini dei vari TadahiroUesugi, Emma Mori, Haruka Ota,Hiroko Hasegawa – e molti altri –parlano di una fascinazione perl’Occidente che non c’è più, dadecor Vogue anni ‘60 e ‘70, con lesue fitte donnine italiche enipponiche allo stesso tempo, inuna trasparente e naif identifica-zione e assimilazione. E lo stileeuropeo, appreso attraverso ilglamour di giornali di moda escorpacciate di film e televisione,ci ritorna con un plusvalore dieleganza, incredibilmente candidoe puro, come se la Storia si fossefermata lì, in una qualcheinterzona temporale, prima delVietnam e dopo Berlusconi. Questomondo nipponico è così fresco,accattivante, morbidamentelanguido da rimanere comunquealtro: rimanda sempre a unpresente-futuro interrotto che ciparla più dell’Europa che delGiappone. E quando, alla fine dellibro, la sezione Italy meets Japan,incrocia le matite e i mouse deidue antipodi, non v’è differenzaalcuna, come se la ovatta delgiovane segno giapponese fosseriverbero di quella italiana.Questioni di stile, certo, ma anchedi cultura. L’eleganza e la semplici-tà del segno sono tratti comuni alledue culture. L’abbinamentocromatico, la femminilità infantile eteneramente asessuata, la metico-losità del dettaglio ci narrano unaquotidianità del segno pop diderivazione fumettistica-mangache non ha più frontiere, anche nelcampo della moda; e – last but not Yuca Maeda fragile - artist’s collectionleast – questi giovani illustratori68
  • 56. Photek arriva sul grande schermo, in questo periodo infatti è alle Rimaniamo sul tema delle serate d’eccezione: David Shea e prese con la colonna sonora del nuovo film di Jet Li. Lorenzo Brusci musicheranno live ampi spezzoni tratti dai film di Pierpaolo Pasolini. Il tutto si svolgerà il 29 novembre a Firenze Settimanale ed itinerante, Nasha è la nuova serata ‘indiana’ a all’interno della manifestazione Musicus. Sarà la data di nascita Londra: tra i primi ospiti, Nitin Sawhney (dj set), State of Bengal dell’elettronica neo-realista? & Marque Gilmore (dj set & live percussion). Dj residenti: Ge-e e Osmani Soundz. Sempre Lorenzo Brusci: visitate il suo sito, www.timet.org, dove potrete co-comporre musiche basandovi sulle tracce/fonti lasciate Il gruppo di DaLuq, dopo il successo del singlo ‘Supafine’ ha ‘libere’ per manipolazioni ulteriori, re-mixing e ultra-sampling. remixato niente meno che Manuel Gottsching, in particolare il suo Siamo nel campo dell’opera ‘aperta’ e della ‘composizione brano seminale del 1981 ‘E2E4’, brano campionato già da Carl Craig collettiva’, pratica libertaria e illuminata della web-art. L’obiettivo come Paperclip People, e per il classico house ‘Sueno Latino’. Il principale di Brusci e di Timet è quello di sviluppare tecniche progetto, a cura della etichetta Expanded, riguarda un tributo al compositive non lineari per la musica e il settore multimedia. compositore tedesco che coinvolge altri remixatori del calibro di Coraggio, fatevi avanti! J Walk, Ian Pooley, Santos, Bjiorn Torske... Il premio Costantin, l’equivalente francese Jonny L è tornato alle origini, dopo le divagazioni pop con il dell’inglese Mercury Music Prize che quest’anno progetto Truesteppers assieme a Posh Spice, ha già fatto uscire dei è di Ms Dynamite, è andato ad Avril per il suo nuovi singoli drum’n’bass per la sua etichetta, Piranha, e per la album di debutto ‘That Horse Must Be Starving’. Metalheadz di Goldie. Registrato tra Londra, la campagna del Sussex E’ uscito il nuovo singolo dei Groove Armada intitolato ‘Purple e le montagne del Trentino, il secondo Lp di Haze’ che precede di poco l’uscita l’album nuovo chiamato ‘Love Luca Fronza, aka Fifth Suite, è terminato. Box’. L’album ha avuto la super-produzione di Will White dei Propellerheads e il cut-mixing definitivo con il tecnico del suono Howie B e Hubert Noi hanno terminato le del duo della Wall of Sound. registrazioni della colonna sonora per astronauti commissionata dalla Nasa. E’ un doppio Lp di E’ indubbiamente il suo momento: già da tempo produttore ambient astrale super-deep registrato in Islanda. stimato da tutti gli amanti della house minimale, sull’onda dell’ottimo ‘My Way’ Akufen infila un remix dietro l’altro. Così E’ ufficiale, Napster ha chiuso, i 42 dipendenti recentemente il nostro ha rivestito del suo inconfondibile stile rimasti sono stati licenziati nonostante (voci tagliuzzate e ricucite a tempo di funk e microbeat) ‘Party l’acquisizione da parte di Bertelsman. Day’ di Cosmo Vitelli, un classico dei Cabaret Voltaire ‘Nag Nag Nag’ , ‘Leaving Home’ degli International Pony e ‘One Of Our Trash è il nome del club più in voga in questo momento a Londra, Submarine’ di Thomas Dolby. tra poco sarà disponibile anche una sua compilation dal titolo ‘Trash Companion #1’ su etichetta Palare / End Recordings. Volete provare emozioni forti? La città è Monaco di Baviera, il posto è in Max Weber Platz, la data è il 5 dicembre. Lo spettacolo Il gruppo electroclash dei Ladytron è uscito da poche settimane con itinerante è basato su dei cani robot, un sound system a 26 canali il nuovo album ‘Light & Magic’ su Telstar. Visto il discreto successo e un live electronics in movimento di Weltklang. Partenza dalla del precedente ‘604’ la band conta di allargare ancora di più i suoi U-Bahn Station alle 20.00: ci saranno tre momenti diversi, fan. rispettivamente intitolati Moving Electronics in the Sub, Klangwanderung e Moving Electronics in the Tube. Non si Il collettivo californiano degli Anticon è uscito con il nuovo album di faranno prigionieri, pare... Themeselves ‘The No Music’ e di Sole con ‘Selling Live Water’’. Nel more news: www.weltklang-music.de 2003 usciranno anche i nuovi album di Why? e Odd Nosdam dei Clouddead, l’album di Passage e un EP di Sage Francis. Fermento in casa Full Cycle, la neozelandese Mc Tali è in studio per terminare il suo primo Dopo una fase estiva di travaglio, vede la luce album, Suv ha già pronto il seguito di ‘Desert l’album ‘Make Your Peace’ di Maddslinky per Rose’ e Roni Size assieme a Die sono lavoro sul l’etichetta Sirkus/Laws Of Motion, con brani nuovo materiale per il progetto Breakbeat Era. suonati e prodotti da Zed Bias, DJ Rocca, Will White, Kaidi Tatham, Simba & Juiceman, Esce a gennaio 2003 per la Moving Target Shereen, Kevin Robinson. olandese il secondo singolo del Maffia Soundsystem dopo l’esordio su Sonar Kollektiv del ‘99. Due le Claudio Coccoluto è al lavoro per il Ministero tracce scelte: Fact da Floor e Yes I Do. della Pubblica Istruzione! Pare che il Ministero abbia chiesto al dj napoletano di comporre la colonna sonora di Circumlavorando, un I-Wolf presents the Electric Band. E’ un nuovo progetto di progetto guida per gli studenti universitari prossimi alle prime Wolfgang Schlögel dei noti Sofa Surfers. ‘Hard To Buy’ primo esperienze in campo lavorativo. Il CD è curato dallo stesso singolo presenta ai vocals i Bauchklang, un ensemble acapella Coccoluto, Guglielmo Mascio e Raffaele Pallozzi. Il titolo è Sounds autori dell’interessante album Jamzero. and Vibes from the Depth of Minds. Alex Neri dei Planet Funk e i Deep Dish sono entrati in studio per E’ praticamente ufficiale! I Terranova lasciano la !K7 e passano alla collaborare alla realizzazione di un nuovo singolo. Negli stessi Gigolo di Dj Hell. Prevista già per la prima metà del 2003 l’uscita giorni ‘Who Said’, il successo dei Planet Funk, viene remixato dal sulla nuova etichetta. E a proposito di Dj Hell è appena nato un torinese Lorenzo LSP. nuovo sodalizio con Adamsky: insieme i due stanno dando vita all’etichetta Quasi Moda. Prima uscita prevista: Arthur Baker. In arrivo Tunza Tunza, film/documentario televisivo edito da Readymade Films a cura di Daniele De Sanctis: un’odissea estiva Il nuovo album del duo formato da Shy Fx & T Power, quelli di nel mondo della club culture italiana che verrà trasmessa via ‘Shake Your Body’, sarà pronto tra pochissimo e si chiamerà ‘Set It satellite a partire dal 31 dicembre fino a febbraio 2003 in diversi Off’. paesi europei tra cui Germania, Spagna, Francia, Italia. Dopo il Pandemonio EP (che ha davvero creato In fase di ultimazione il brano ‘Better Man’, prodotto da Dj Rocca un pandemonio in tutta l’UK) la Mantra Breaks e Ian Simmonds (Juryman), incluso nel prossimo volume ‘Illicit lancia il nuovo Reset EP di Santos che veleggia Sounds Of Maffia 3’. – in crescita - in 13a posizione nella Buzz Chart di Judge Jules, notissimo dj della BBC 1! Indovinate L’etichetta Warp ha deciso di ristampare il perché del titolo della facciata B Xpress Tool… Ai ‘Twoism’, una delle prime produzioni dei vincitori un CD di Santos omaggio ed uno degli Boards Of Canada, antecedente il successo X-Press2 (mediablitz.iod@maffia.it). del loro primo album di grande successo intitolato ‘Music Has The Right To Children’. Un’altra piccola perla house è uscita in questi giorni sulla Environ di Morgan Geist, metà dei Metro Area: è ‘Audition EP’ di Kelley Polar J Majik uscirà con un nuovo singolo Quartet. drum’n’bass per l’etichetta Defected che promette di bissare il successo del precedente ‘Spaced Invader’; il Anti-Pop Consortium vs Matthew Shipp è il titolo dell’ultima Blue titolo sarà ‘24 Hours’. Series dell’etichetta americana Thirsty Ear: è in uscita il 18 febbraio e contiene la (in)solita sfida tra jazz, elettronica e breakbeat. Da non Uscirà a febbraio l’esordio sulla lunga distanza di Stylophonic, perdere, come i precedenti Spring Heel Jack (aMassed) e Dj Spooky pseudonimo di Stefano Fontana, con collaborazioni prestigiose, (Optometry). Digital Underground e Alex Neri fra gli altri, produzione assai curata e, si mormora, una campagna promozionale degna A proposito di Spooky: siete a Montecarlo il 12 dicembre? Se sì, vi dell’epocale “Homework” firmato Daft Punk! invitiamo a non perdere il Monaco Dance Forum dove potrete ammirare il danzatore Gaetan Morlotti del Ballets de MonteCarlo con i live-electronics di Dj Spooky. Titolo della piece: Variations Cybernetique.4
  • 57. CHECK YOUR SMILE“Fotografare significa appropriarsi della cosa fotogra-fata. Equivale a mettersi in una relazione di conoscen-za e, dunque, di potere, con il mondo.”(Susan Sontag, On photography, 1977)Mark Romanek è uno degli autori sofferto di una distribuzione Taxi Driver, l’appartamento di Sy èdi videoclip più originali ed innova- estremamente limitata. al tempo stesso una tana e untivi. È il James Cameron dei One Hour Photo è la storia di un archivio. Il suo unico compagno èpromo. Ha firmato corti-kolossal commesso sottomesso, Sy Parrish, un televisore. Il bancone delcome “Scream” per Michael e volto anonimo e banale con una Phototek è il suo taxi, l’unicaJanet Jackson, il cui budget supera voce calda che cela una profonda opportunità di interazione con altrii sette milioni di dollari, e “Bedtime disperazione. Di giorno Sy sviluppa esseri umani. L’esistenza di Sy siStories” per Madonna, costato foto, di notte si trasforma in un svolge per lo più nel non-luogo peroltre quattro milioni di dollari. Ha serial killer di immagini. Alienato e eccellenza, il supermercato. Ivinto tutti i possibili premi e schizoide quanto lo scrittore parenti più prossimi del Sav-Martriconoscimenti, dagli MTV Video assassino di Insomnia e il presen- di One Hour Photo sono, da unaAwards ai Grammy, dai Clio ai tatore televisivo di Death to parte la mall di MonroevilleBillboard. L’estetica visionaria di Smoochy, Sy vive in modo vicario/ (Zombi, 1978), e, dall’altraRomanek ha nobilitato brani precario la sua esistenza: collezio- l’astronave Discovery (2001:musicali eccezionalmente banali na gli istanti della vita degli Yorkin. Odissea nello Spazio, 1968).come “Free your mind” di En Rapisce le loro fotografie e le Memorabili le sequenze in cuiVogue o “Rain” di Madonna. In crocifigge sulla parete del suo attraversa velocemente i corridoialtre parole, Romanek ha elevato il spartano appartamento. Il collage del centro commerciale, corridoi divideo musicale a forma artistica. di scatti è un brulicante formicaio un bianco accecante, quasiNon è un caso che alcuni dei suoi ipercromatico che ricostruisce kubrickiano (il regista prediletto dilavori più interessanti - “Closer” scene di felicità domestica, tra Romanek, e si vede). Le merciper Nine Inch Nails e “Bedtime feste di compleanno, giochi impilate sugli scaffali, il pavimentoStories” per Madonna - siano spensierati, viaggi sospesi nel- di linoleum, le luci fluorescenti alesposti permanentemente al l’eterno presente della pellicola. neon. La fotografia, magistrale eMuseo di Arte Moderna di New “Collezionare fotografie significa ipe-realista, è di Jeff CronenwethYork. Romanek appartiene alla collezionare il mondo” scriveva la (Fight Club). A ben vedere, glinew wave di registi hollywoodiani Sontag. Sy colleziona il mondo dei Yorkin, la famiglia suburbana cheallevati in vitro da MTV. Una altri: come per il Travis Bickle di Sy elegge a modello di perfezione,generazione di artisti che hannointrodotto nuovi modi di vedere ilcinema: David Fincher (Se7en,Fight Club), Spike Jonze (EssereJohn Malkovich, Adaptation), Alex la sull’immaginario pubblicitario e ONE OUR PHOTOProyas (Il Corvo, Dark City), televisivo. Ma Sy entra in crisi di Mark RomanekRoman Coppola (CQ) e Johnatan quando, sviluppando un rullino – USA 2002Blazer (Sexy Beast). Altri, come scopre che Will tradisce la moglieMichael Gondry (Human Nature) e Timido e solitario, Sy Parrish Nina. È la fine delle illusioni: daTarsem Singh (The Cell) non lavora nel laboratorio di sviluppo inoffensivo voyeur, il commessohanno ancora pienamente convin- fotografico di un centro commer- passa all’azione, inviando allato. Ma c’è tempo. In attesa del ciale. L’uomo è particolarmente moglie una copia delle fotografiecontroverso Spun di Jonas affezionato alla famiglia Yorkin: il che lo ritraggono insieme adAkerlund (quello di “Smack My figlio Jake, di nove anni, il padre un’altra donna. A complicareBitch Up” di Prodigy, un Baise-Moi Will e Nina, la madre, che non gli ulteriormente le cose, Sy vienedella durata di cinque minuti), rifiuta mai un sorriso e qualche licenziato in tronco quando il suotocca Romanek effettuare il parola gentile. Sy tuttavia non si datore di lavoro scopre che da annipassaggio dal piccolo al grande limita a sviluppare le fotografie sottrae stampe al laboratorio eschermo. In realtà, non si tratta di degli Yorkin, ma le duplica e ne regala macchine fotografiche aiun vero e proprio debutto: laddove conserva le copie, incollandole clienti. Fallito il tentativo di farla maggior parte dei registi di sulla parete del suo appartamento. implodere il matrimonio Sy, rubavideoclip usa il cortometraggio In altre parole, per ovviare alla un coltello e raggiunge Will emusicale come palestra prima di mancanza di felicità che caratteriz- l’amante in un hotel. Dopo esserecimentarsi col cinema, Romanek za la sua esistenza e per dimenti- entrato in camera, li costringe aha seguito l’iter opposto. Risale care un passato segnato dal posare nudi e a simulare scene diinfatti al 1985 il suo primo film, dolore, Sy si costruisce il simulacro sesso, mentre lui li fotografa. LaStatic, interpretato, tra gli altri, da di una famiglia ideale, modellando- polizia interviene e Sy vieneAmanda Plummer, che ha tuttavia arrestato.78
  • 58. spiega Sy al suo giovane collega. La calibratura della macchina per lo sviluppo è per lui più di un rito: è un’ossessione, che anziché minimizzare, ostenta. Le sue nemesi sono Larry, il tecnico dell’Agfa. Il direttore del Sav-Mart, Bill. Il marito infedele, Will. Personaggi che rifiutano di piegarsi alla sua logica di dominio e di controllo. Figure che attestano l’ingresso dell’entropia a tutti i livelli dell’esistenza, dal lavoro alla famiglia, dalla collettività alla psiche individuale. Quello che impressiona maggiormente del film è l’estetica asettica e gelida che permea ogni singola inquadratura. Come ha scritto acutamente il critico del New York Times, Elvis Mitchell, Romanek è “riuscito a ricreare in modo efficace la claustrofobia degli spazi urbani aperti.” Romanek lavora sulla sono ancora più alienati dell’addet- sottrazione e fa centro. Sono i to al foto sviluppo. Rappresentano dettagli ad inquietare. La mano di l’incarnazione vivente di uno spot Sy appoggiata quasi casualmente pubblicitario. La loro villa sembra sulla spalla del piccolo Jake, per uscita da una rivista di arredamen- esempio. Le scritte deliranti to per interni. Non a caso, durante promozionali sul bancone del una lite, Will (Michael Warten) Phototek che normalizzano la follia accusa la moglie Nina (Connie della società dello spettacolo (“Non Nielsen) di “voler vivere come in vorresti possedere queste memo- un catalogo” (vedi Fight Club). rie?” e “Se non ti appartengono, One Hour Photo fotografa con che cosa c’è che non va con te?”). occhio critico lo stato di assoluta Piccolo grande film (è costato vacuità della provincia suburbana “solo” 13 milioni di dollari), One americana, mettendo in discussio- Hour Photo è enigmatico. Come in ne l’idea di benessere che definisce Psycho, la diagnosi finale non la façade sociale. Il film tematizza restituisce minimamente affatto la la distanza che sussiste tra essere natura complessa di Sy, ma e apparire: mentre gli Yorkin che si semmai, la rende ancora più sforzano di mantenere le apparen- inintelligibile. Difficile da classifica- ze, Sy celebra la superficie, re – a meno che non esista il glorifica l’immagine, si crogiola con genere dei “psico-drammi subur- lo snapshot. L’immagine fotografi- bani”, chiederemo a Rick Altman – ca lo allieta e lo inquieta al tempo il film è prevalentemente giocato stesso, attesta un’assenza e gli sulle immagini. Niente di nuovo: è ricorda continuamente la sua il modus operandi di Romanek, i inadeguatezza sociale, il suo status cui video clip sono costruiti come di emarginato, la sua lacerante spargimento di sangue: Sy incarna dei rompicapo: lungi dal glorificare solitudine. Sy inquieta e commuo- piuttosto la suggestione della banalmente la performance ve allo stesso tempo. Sembra violenza. E commuove perché dell’artista, Romanek ama costrui- uscito da una puntata di sembra innocuo, congelato com’è re situazioni criptiche e spiazzanti. Millennium, geniale, ma sottovalu- con in quel sorriso innaturale che Promo come “The Perfect Drug” tato serial di Chris Carter, da un lo rende simile al robot de L’Uomo (Nine Inch Nails) o “Devil’s racconto di A.H. Homes o da un bicentenario, gli abiti di poliestere, Haircut” (Beck) lasciano lo spetta- romanzo di Eric Bogosian (si veda, la chioma giallastra incollata al tore del tutto interdetto. Sono un in particolare, “Mall,” 2000, inedito cranio come Big Jim. Ad attestare ricettacolo di citazioni e di rimandi in Italia, ambientato, guarda caso, lo stato di massima alienazione di ad un immaginario filmico, lettera- in un generico centro commerciale Sy, Romanek inserisce una scena rio e fotografico tutt’altro che e ha, tra i protagonisti, un perso- in cui il commesso solitario passa banale. “The Perfect Drug”, per naggio ossessionato dalle modelle la serata in compagnia di un esempio, si ispira ai lavori ditext > Matteo Bittanti dei cataloghi di vendita per classico della fantascienza, Ultima- Edward Gorey, ma anche ad Alice corrispondenza). Sy inquieta tum alla Terra. Del resto, lo status nel Paese delle Meraviglie di Lewis perché, come un cecchino, colpisce di alieno di Robin Williams è cosa Carroll e alla narrativa di Edgar le sue vittime a distanza, vigliacca- nota (in questo senso, il telefilm Allan Poe. Atmosfere malate, mente (a un certo punto afferma “Mork & Mindy” ha fatto scuola). perverse, oniriche, labirintiche. che “secondo il dizionario di Il vero crimine di Sy è quello di Romanek dissemina in ogni inglese Oxford, il termine scatto essere un “control freak”, un inquadratura una serie di indizi, deriva dal linguaggio della cac- maniaco dell’ordine, un fanatico costringendo chi guarda a calarsi cia”). I suoi attentati iconici, della precisione. Non c’è nulla di nei panni del detective, proprio tuttavia, non provocano alcun più importante dell’accuratezza, come il Van der Zee di One Hour 79
  • 59. Photo, che dello spettatore è l’alter costretto a partecipare ai drammi giovane, felice e qualcuno miego. Si pensi anche alla scelta del e alle frustrazioni di Michael Stipe, voleva bene al punto da scattarminome del personaggio interpretato l’uomo e l’artista (“Strange una foto.” “nessuno scatta immagi-da Williams, Sy Parrish. Per Currencies”, R.E.M.) o a calarsi ni di cose che vogliono dimentica-cominciare, il nome rimanda nelle atmosfere stralunate di “If re”, praticamente la versioneipertestualmente all’Alan Parrish di You Can’t Say No” di Lenny bignami di Barthes). Le battute piùJumanji (1995), film interpretato Kravitz, (interpretato da Milla intelligenti sono quelle in apparen-dallo stesso Williams. Inoltre Jovovich). Ma l’opera più riuscita di za più banali. Ad un certo punto Sy“Parish” (con una “s” sola) in Romanek resta il durissimo invita Nina e Jakob a non acquista-inglese significa “parrocchia”: Sy, “Closer” (1994). Il video si apriva re una macchina fotograficala cui tunica bianca lo rende con l’immagine di un cuore umano digitale, perché se ciò avvenisse,metonimicamente simile ad un montato sulla parte posteriore di “finirebbe per perdere il posto”.sacerdote, si comporta come una sedia, un cuore che pulsa al Ora, dato che il suo “vero” lavorodifensore dei valori morali. Con- ritmo del dub del brano di Nine consiste nel collezionare le fotodanna l’adulterio. È un censore a Inch Nails. Omaggio esplicito alla della famiglia Yorkin,tutti gli effetti. Come i personaggi fotografia barocca e grottesca di nell’archiviare il loro passato e didi Il perito (1991) Atom Egoyan, è Joel-Peter Witkin e agli allucinanti costruire una vera e propriaingordo di immagini proibite. lavori di Jan Svankmajer. narrativa a partire dalle immagini,Seymour si pronuncia come “see Senza,”Closer” prende a prestito lo “perderlo” significherebbe cancel-more”, guarda di più. Ma “parish” stile di Witkin – la pellicola invec- lare, con un colpo di spugna, lafa rima con “perish”, perire: non a chiata artificialmente per creare tradizione, il ricordo, la memoria. Ècaso, il suo progetto etico è l’estetica dell’antico e del consu- il rischio che corre il cinemadestinato allo scacco. I suoi sforzi mato, toni color seppia che attuale, in bilico tra tradizionedi ingraziarsi gli Yorkin (un altro evocano album di fotografie d’altri (pellicola) e innovazione (digitale),gioco di parole: “kin” in inglese tempi – per creare un mondo almeno secondo Jean-Luc Godard,significa “parentela”, dunque corrotto e perturbante. Romanek secondo il quale “con il cinema“your-kin” suona come “parenta- banchetta con carne in scatola digitale, non c’è più passato.”do”) non avrà un esito positivo. putrefatta, ricicla l’immagine One Hour Photo è stato paragona-Per loro, resterà sempre e comun- goldinghiana della testa di un to, a nostro avviso erroneamente,que “quello delle foto”. Il suo maiale impalata, impala una ad American Beauty. Ci pare,soprannome è Sy che rimanda a scimmia, ricorre ad urticanti piuttosto, una rilettura“sigh”, “sai”, sospiro rassegnato. illustrazioni ginecologiche. Il tutto postmoderna de L’occhio cheDal punto di vista diegetico, One mentre Trent Reznor gracchia nel uccide di Michael Powell. Sy nonHour Photo rinvia ai I Soliti microfono frasi come “I want to uccide materialmente le sueSospetti di Bryan Singer (1995): fuck you like an animal”. One Hour vittime, ma la sua perversione èentrambi i film sono dei lunghi Photo che, all’apparenza, si colloca ugualmente raggelante. Del resto,flashback che si aprono con il agli antipodi di “Closet”, contiene come osservava la Sontag, “Leprotagonista impegnato a ricostru- una scena che apre uno squarcio macchine fotografiche, come leire una storia tortuosa di fronte ad sul medesimo universo putrido e pistole e le automobili, sonoun investigatore privato (in questo viscerale. Ci riferiamo, chiaramen- strumenti fantastici che generanocaso, Van der Zee, altro rimando te, alla scena in cui Sy “piange” dipendenza. Tuttavia, nonostanteipertestuale a James Van Der Zee, sangue. Ma se le immagini di One le stravaganze del linguaggiouno dei massimi esponenti della Hour Photo tormentano, le parole comune e della pubblicità, nonHarlem Renaissance). Anche la rischiano spesso di annoiare. La sono letali. Solo in guerra le pistolemaggior parte dei video di sceneggiatura, scritta in meno di uccidono più delle auto. La macchi-Romanek si aprono in media res. tre settimane dallo stesso na fotografica/pistola è innocua, laPrima ancora che possa rendersi Romanek, è l’unico vero punto metafora è un bluff” (1977).conto di quello che sta succeden- debole del film, infarcita com’è dido, ed eventualmente tirarsi luoghi comuni sulla natura del INFORMAZIONIindietro, lo spettatore si ritrova medium fotografico (“le fotografie Titolo originale: One Our Photoimmischiato in vicende permeate sono il loro baluardo contro lo Scritto e diretto da Mark Romanek Cast: Robin Williams (Seymour Parrish),da una sensualità perversa scorrere del tempo, ” “tutto quello Connie Nielsen (Nina Yorkin), Michael Vartan(“Criminal” di Fiona Apple; “Little che le fotografie hanno dire è: (Will Yorkin), Gary Cole (Bill Owens), ErinTrouble Girl” di Sonic Youth). È c’ero, sono esistito, sono stato Daniels (Maya Burson), Clark Gregg (Investigatore Paul Outerbridge), Nick Searcy (Tecnico Agfa), Dylan Smith (Jakob Yorkin) e Eriq La Salle (Investigatore James Van Der Zee). Fotografia: Jeff Cronenweth Montaggio: Jeffrey Ford Musica: Reinhold Heil e Johnny Klimek Prodotto: da Christine Vachon, Pamela Koffler e Stan Wlodkowski Distribuito: Fox Searchlight Pictures. Durata: 98 minuti. Origini: USA NOTA: Questo saggio è apparso, in forma leggermente differente, su Cineforum 420. Si ringrazia l’editore Alasca per averne concesso la riproduzione sulle pagine di UltraTomato.80
  • 60. NU DIRECTORS racconta le vicende di una famiglia americana a Tokyo. Coppola ha video/premiere/madonna/). Il regista svedese JonasNEWS scritto la sceneggiatura. La prima del Akerlund (Madonna, Prodigy, U2, film è prevista per il primo quarto del Cardigans) ha presentato il suoIl nuovo film di Spike Jonze, 2003. Intanto, l’artista losangelino primo film, Spun (http://Adaptation, debutterà sugli nonché maestro dei promo Doug www.spunthemovie.com), aschermi americani il prossimo Aitken ha terminato una nuova serie Toronto, Canada, nel corso deldicembre. Realizzato in collabora- di opere che sono stati prontamente festival interaizonale del cinema. Ilzione con Charlie Kaufman, geniale esposte nella 303 Gallery lungometraggio racconta i tresceneggiatore di Essere John (www.303gallery.com) della giorni di Ross (JasonMalkovich, il film – una storia megalopoli californiana. Si tratta di Schwartzman) tra metamfetamine,d’amore e di amicizia - è interpre- “New Skin”, seguito ideale della pilloline di varia natura e sesso. Iltato da Nicolas Cage. Spike Jonze raccolta “Electric Earth”. La ‘nuova cast, ricchissimo (Mickey Rourke,ha anche completato il nuovo pelle’ è proiettata simultaneamente John Leguizamo, Mena Suvari,video di Bjork, “It’s in our hands”, su quattro schermi e celebra Patrick Fugit e Peter Stormare), èun nuovo singolo per i greatest l’implosione/esplosione della memo- impreziosito dai cameo di Debbiehits dell’artista islandese, nonché ria nell’era della moltiplicazione delle Harry, Rob Halford e Billy Corganuno spot fenomenologico per Ikea immagini. L’installazione sarà (che ha realizzato la colonna(!). Nel commercial, una donna si riproposta il mese prossimo a Parigi, sonora) e della porn star Rondisfa della sua vecchia lampada al Centro Pompidou, nell’ambito della Jeremy (il ciccione che fa lerossa da tavola per acquistarne rassegna “Sonic Process”. Restiamo a fotocopie nel video “We’re all madeuna più moderna, Made in Ikea. Il L.A. Traktor ha appena terminato of stars” di Moby). Spun vantacommercial, girato interamente dal per riprese di “Die Another Day”, il qualcosa come 5,454 tagli (siamopunto di vista della lampada, è una video di Madonna tratto dall’ennesi- dalle parti del capolavoro dicelebrazione dell’estetica mo, inutile, film di Bond. Madonna, Aronofsky, Requiemminimalista scandinava e della che nel film ha un cameo come for a dream). Nei cinema disocietà dei consumi. insegnante di scherma, appare nel tutto il mondo in primavera...Sofia Coppola, moglie di Spike, video come un’agente specialeregista del surreale Il giardino sottoposta a tortura. Ottimi gli effettidelle vergini suicide, ha appena speciali di MPC. Il controverso video,completato Lost in translation. punteggiato da riferimenti allaGirato interamente in Giappone, il cultura ebraica e alla psicanalisi difilm ha come protagonisti Billy Freud, ha debuttato su MTV a metàMurray, Scarlett Johansson, ottobre (www.mtv.com/music/Giovanni Ribisi e Anna Faris e 81
  • 61. The Slits Anzi, alla luce di quello che musicalmente è successo poi nell’electronica e nelle nuove musiche da ballo, è innegabile l’apporto di una serie di gruppi coraggiosi di punk evoluto che hanno senz’altro posto le basi per il futuro. A Certain Ratio, Gang of Four, 23 Skidoo, The Slits, Cabaret Voltaire, The Human League, Throbbing Gristle, Pop Group, This Heat... questi i nomi raccolti nella preziosa compila “In The Beginning There Was Rhythm” edita dalla A Certain Ratio Soul Jazz Records. Queste bands (ed altre) provenienti dalla scenaALL’INIZIO punk hanno precocemente ab- bracciato nuovi stili ed hanno anticipato le mosse della dance music alternativa e ciò nonC’ERA IL RITMO significa che il tutto fosse assoluta- mente ballabile, ma che c’era una forte tensione ritmica, una precisa idea di costruzione dei brani basati su patterns, loops, sequenze. Per ben oltre le tempie ritrovando fare questo occorreva guardare sotto le ciocche più lunghe i segni oltre il rock ormai asfittico eInizio e le impronte delle radicali e visitare invece altri territori comeE’ il 1980 o forse qualcosina di rigorose sforbiciate. Potrei parlare quelli della black music, delmeno o di più, sto assistendo ad di arte di frontiera, post-moderno, Reggae/Dub, del jazz e dell’elet-un concerto delle Slits gruppo esistenzialismo-noir, no-future, tronica. E’ stato un processo (edcomposto da sole donne, suonano giunglismo, nevrosi e sarei vera- un Progresso) che ha investitosghembo ed obliquo, la battuta mente un saputello molto trendy, quella che per comodità giornalisti-non cade mai dove te l’aspetti, non potrei arrischiarmi (schiena ca fu successivamente denominatasi capisce se volutamente o per permettendo) ad interpretare la “new wave”. Anche i gruppi storiciimperizia ed è questo il bello. La parte del ballerino di electric del punk inglese lasciarono bencantante Ari Up in occasione delle boogie giunto direttamente da presto le sonorità più grezze perdate italiane traduce e canta il loro New York. Potrei estrarre dagli inventare nuove soluzioni: Sexhit : “…all’inizio c’era il ritmo, scaffali di dischi corrispondenti ad Pistols e Clash sono due chiariall’inizio c’era il ritmo…”. text > Fabrizio Tavernelli - photo > web / official cd artwork un certo dato periodo (fine settan- esempi. Sciolti i Sex Pistols,Nella stessa stagione all’ex ta inizi ottanta) un ellepi a caso e Jhonny Rotten/Lydon formò iippodromo di Modena suonano i ritrovarmelo un secondo dopo sul Public Image Limited ed insieme aiRip Rig & Panic ennesima filiazione piatto del DJ del momento. Tutto nuovi compagni Jah Wobble, Keithdel Pop Group, sul palco, dove si questo per precisare che sono/ Levene e Martin Atkins creò unagenera una miscela free-jazz- siamo coscienti di ciò che stiamo riuscita ibridazione tra Dub, kraut-punk-funk, si dimena una cantante vivendo, che sono/siamo vigili rock alla Can e pulsioni disco.in avanzato stato di gravidanza: è dello scarto temporale, che non Anche i Clash subirono dall’inizio leNeneh figlia del trombettista Don voglio/vogliamo passare la nostra fascinazioni per reggae e dub, maCherry. vecchiaia a consolarci di ben presto il loro suono si andràE’ questo un periodo in cui la revivalismo. ad arricchire con ciò che provenivamemoria mi viene spesso in aiuto. Detto questo, mi risulta meno d’oltreoceano: funk, electro, rapUn periodo in cui mi ritrovo le pesante ed ambiguo descrivere ed (Grandmaster Flash & The Furiouspassate esperienze tra le gambe, osannare la bellezza di un certo Five, Phutura 2000, etc.).mi capita così di incespicare e suono che scopro per la seconda Tornando ai gruppi inseriti inritrovarmi dove non credevo di volta. La cosa funziona ancora! questa raccolta ognuno potrebbeessere più. Non sono un nostalgi- corrispondere ad un puntoco, nè un patetico passatista, nè per disegnare uname la sento di sfruttare la “cono- ipotetica mappatura,scenza” della materia per loschi c’è una forte influenzagiochetti. Potrei vestirmi “wave- geografica nel loropost-punk” perché nel mio arma- agire, perché l’urgen-dio ancora ci sono tracce di quelle za dei suoni e delledivise e sarei perfettamente parole sono profonda-attuale, potrei tagliarmi i capelli mente legati allaspostando ciuffi asimmetricamente situazione storico-o alzando la sfumatura dei capelli Throbbing Gristle24
  • 62. Sheffield e Leeds. Lo smantellamento dell’industria pesante ormai obsoleta e le nuove conformazioni sociali si concretizzano in forme di dissenso giovanile e nuove forme di espressione nichiliste supportate da un provvidenziale assegno Gang of Four di disoccupazione. Arte e comunicazione si ondata di primitiva dance music inventano nuovi spazi e with punk spirit. Quella nuove strategie, prettamente elettronica di Cabaret nascono etichette Voltaire, Human League e indipendenti come Throbbing Gristle e quella più Rough Trade, Factory, funk- negroide di A Certain Ratio, Fetish, Piano, Fast, Gang of Four, the Slits e Pop Industrial Records. Group. Parallelamente si crea I Cabaret Voltaire iniziano a una rete di distribuzione trafficare con le macchine a metà ed apposite charts per degli anni ’70 dichiarando già dal la musica indipendente, loro nome l’intento dadaista della per la nuova scena è loro sperimentazione, guardano l’inizio di un felice alla Germania di Kraftwerk e Neu! periodo di alchimie ed alle avanguardie di Cage, sonore. Le cantine e le Stockhausen e Pierre Henry. Il sale prove diventano singolo degli Human League rudimentali laboratori “Being Boled” insieme a “Warm dove sperimentare Leatherette” di The Normal è stato nuove soluzioni, dove il primo brano completamentePoster dei Pop Group inventare nuovi modi di elettronico realizzato in UK, la fare e trattare gli strumenti. Non band prenderà successivamentepolitico-sociale delle città. E’ strade più dichiaratamente pop- solo chitarre e batterie, ma tapel’Inghilterra multi-culturale confusa dance (vedi anche l’ottimo proget- loops, drum machines, sintetizza-tra diffidenza ed arricchimento, è to “Heaven 17” dei fuoriusciti Ian tori, fiati e percussioni assortite,l’inghilterra del governo conserva- Craig Marsh e Martin Ware). I effetti, rumori e drones. I Thistore di Margaret Thatcher, una Throbbing Gristle con la loro Heat, per esempio, fanno unnazione dibattuta tra la tradizione Industrial Records, tra transistors pionieristico uso di Harmonizerbigotta ed i nuovi linguaggi che e provocazioni, tra generatori di Eventide e attraverso la manipola-nascono nella Metropoli-Londra frequenze e performances, si zione del pitch-shifts intervengonodove l’immigrazione costante troveranno invischiati in varie sulla tonalità e sul suono dellacambia volto continuamente. Sono vicende che si confondono tra batteria anticipando una tecnicagiorni in cui si fronteggiano le musica industriale esoterica, tipica dei produttori Jungle. Lomarce fasciste del National Front electronic body music e acid- stesso modo di suonare gli stru-e quelle di nuove forze house. Questo uso minimale ed menti tradizionali cambia: ilprogressiste come l’Anti-Nazi intuitivo della tecnologia ispirerà charleston è in levare, la cassa siLeague e Rock Against Racism. Nel etichette come la Warp, fa dritta, il rullante si spezza infrattempo il paesaggio, il disegno isolazionismi vari e Detroit techno infiniti controtempi, le chitarreurbano cambia, trasfigura ed artists come Juan Atkins, Kevin sono nervose e dissonanti, il bassoinfluenza le sonorità che si ispirano Saunderson e Carl Craig. si fa avanti sfrontato, al plettro sialle archeologie post-industriali di L’altra corrente troverà valvola di aggiunge la tecnica “slap”. La tribalità ed un africanismo immagi- sfogo alla propria furia nella fisicità nario fioriscono nelle figure della musica black. Musicisti ritmiche di congas, timbales, roto- bianchicci intenti a cercare tra il toms, pad e claps elettronici. sudore e l’ipnosi la loro radice “In The Beginning…” individua due nera. Il Pop Group sarà una bomba principali correnti (anche se ciò politicizzata pronta ad esplodere in non è così schematico) in questa mille frammenti. Da quell’intransi- gente esperimento di jazz-funk isterico derivano nomi quali Rip Rig & Panic, Pigbag, Maximum Joy, Float Up C.P., Mark Stewart & Maffia. Il fatto che poi la loro città di provenienza sia Bristol dovrebbe dare ulteriori segnali e tracce… vedi alla voce Wild Bunch. I marxisti Gang of Four innestarono le loro teorie su una struttura ritmica infallibile, drum & bass prima dell’avvento della program- mazione digitale, ma altrettanto A Certain Ratio The Slits 25
  • 63. Throbbing Gristlescientifica e metronomica. I 23Skidoo sono già stati scoperti piùvolte recentemente, basta ricorda-re il campionamento da parte diChemical Brothers e la presenza A Certain Ratiodegli stessi brani (“coup” e “vegas Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1978. La line-up inizialeel bandito”) nella compila “nine comprende Simon Topping (voce), Martin Moscrop (chitarra e tromba), Petero’clock drop” di Andrew Terrel (chitarra e noisebox), Jeremy Kerr (basso) a cui si aggiungerà ilWeatherall. In verità è un po’ batterista di colore Donald Johnson. Sono tra i primi ad uscire per la neonataforzato inserire i 23 Skidoo in una Factory Records la stessa etichetta di Joy Division a cui saranno in un primounica corrente perché il loro è un tempo paragonati. Si può certo dire che il gruppo risentiva allora delle stessesuono composito e sfuggente che atmosfere dark e che la stessa produzione di Martin Hannett (definito Philsi basava su un basso funk, ma a Spector del punk) distingueva ogni prodotto Factory dalle altre uscite delquesto aggiungeva percussioni periodo. Ma già il singolo “Shack Up” dimostra con il suo inquieto groove unaetnico-rituali come la Gamelan propria originalità ed un percorso che si andava nettamente differenziando.music, noise industriale, arti Sono gli stessi, nelle varie interviste, a ribadirlo: nessuna similitudine con Joymarziali, tapes e radio voices. Division, nessun ascolto di Iggy Pop o Velvet Underground (fonte d’ispirazio-Qualcun altro invece puntava ne di Ian Curtis e soci), ma piuttosto inaspettate dosi di Funkadelic,sfacciatamente allo status di funk Parliament, Earth Wind & Fire. Un mix di urban funk, dub, northern soul cheband, ma qui occorre aprire un però manteneva qualcosa di sinistro. Intelletualismo mitteleuropeo o Africanuovo capitolo. mistica? Colonialismo o possessione? Dance o Trance? La base ritmica si muove agile, il basso slappato vive in simbiosi con una batteria innamorata delle sincopi e sotto un substrato oscuro e denso ondeggia, va e viene, portando con se la voce che si fa interiore mentre gli arti seguono il ritmo costante. Nel 1980 gli ACR raggiungono New York con il fido Hannett per registrare il primo album “To Each”. Sono il primo gruppo della wave inglese che guarda e si ispira agli USA. D’altra parte, oltre ai nomi storici della funky/soul music, in America ed in particolare a New York stanno emergendo nuovi gruppi che similarmente sperimentano nuove forme ritmiche. Gruppi come Liquid Liquid, Material, Talking Heads, Contortions. Durante quella permanenza incontrano le punk-funksters ESG, frequentano i clubs Paradise Garage e Danceteria dove terrano un concerto a cui seguirà la speciale partecipazione di Madonna non ancora star planetaria. In quei luoghi si va codificando e nasce la scuola dei primi DJ newyorkesi. Tutti questi input, queste influenze ed esperienze entrano prepotentemente nell’album d’esordio che rimane insieme al secon- do “Sextet” il migliore della prima parte della carriera degli ACR. Ora per il buon fiuto della Soul Jazz Records una parte del repertorio di ACR viene riportato alla luce (anche se in verità è sempre rimasto ben luminoso) grazie al doppio CD antologico “Early” che spulcia nelle registrazioni tra il 1978 ed il 1985 ed in più, oltre ai brani ufficiali troviamo b-sides, rarità ed altre sessions. Per avere una visione completa è pure inclusa la traccia video “Tribeca” un minifilm di Michael Shamberg che documenta l’esperienza del gruppo a New York. Sono immagini di concerto che sfumano e si mescolano ad interviste e ad una jam informale tra le quattro mura di una stanza. E’ una jam apparentemente distratta, qualcuno inizia a battere su un tamburo, poi piano piano si aggiungono altre percussioni, trombe e la massa ritmica si fa sempre più complessa ed intricata, il religioso silenzio permette di concen- trarsi ed entrare nel climax alla ricerca del groove perfetto. E’ comunque consigliabile andare oltre questa raccolta ed entrare nel dettaglio della discografia, per meglio seguire le evoluzioni e seguire album dopo album la maturazione artistico- tecnica. Altri elementi andranno ad integrare il loro sound: musica brasiliana, salsa e jazz, afrobeat sino ad arrivare alle prime vicende dell’Hacienda, lo storico locale di Manchester dove la dance music si imbastardiva con il rock alternativo (gli stessi New Order ed Happy Mondays devono qualcosa a questa band). Ecco dunque quello che può essere il filo conduttore della storia degli ACR: la febbrile esplorazione del ritmo e delle sue componenti, un percorso che trascende il lato semplicemente musicale e che diventa metafora del viaggio dell’uomo occidentale alla ricerca della istintualità dimenticata, della sua tribalità soffocata da strutture intellettuali. Quella ricerca che, trasposta all’odierno, coinvolge l’uso delle macchine e della programmazione e che attraverso la tecnologia è tesa a ricostruire il beat primordiale.26
  • 64. AssoloMi accorgo ora di aver scritto preva- i technorasta cercano di rallentare il tempo dilatando all’inverosimile il ritmo. Lalentemente al passato. Vale la pena lunga permanenza in condizioni di assenza di gravità induce visioni mistiche,allora coniugare di nuovo al presente, apparizioni di terre promesse, scompensi cerebrali che ottenebrano i sensi. Loper togliere quell’alone celebrativo e stesso computer di bordo si pianta, si inchioda, ma il tecnico in tuta spaziale enostalgico che, come già affermato, si lunghi dreadlocks pare fregarsene…… un disegno più grande di loro guiderà ilvuole rifuggire. Infatti buona parte loro “Exodus”. Da Sheffield alla Jamaica, dalla Jamaica alle stelle, tra rifrazioni ,dei personaggi e dei gruppi di cui riverberi cosmici, universi che si piegano, stelle che cantano, un solo unicoabbiamo parlato sono tutt’ora attivi, cammino. Un cammino che unisce le prime mosse dei Cabaret Voltaire aglivegeti, impegnati in nuove avventure, ultimi episodi di Sandoz, rimane lo stesso gusto per la sovrapposizione, per lacon nuove denominazioni, magari struttura aperta delle composizioni, rimane la stessa attitudine nel dare vita adnascosti sotto sigle e team di produ- ambientazioni. Certo in Sandoz c’è più disciplina, c’è meno caos, c’è menozione. Molti di loro sono ancora estetica industriale e più vibrazione religiosa , ma rimane la pratica di prenderecoinvolti nella creazione di musica in voci dalle fonti più diverse per inserirle in un panoramo sonoro nuovo. Cambiacui il ritmo è il punto di partenza. Uno la tecnologia: alle radio ed ai tapes si sostituiscono i campionatori anche se ladi questi è Richard H.Kirk, l’altrà grana, la pasta del suono rimane sporca, grassa come l’erba. Space Echo ametà insieme a Stephen Mallinder dei nastro, vecchi effetti analogici, lavoro di taglia e incolla o programmi di simula-seminali Cabaret Voltaire. Dopo vari zione virtuale? Non importa perché tanto si ritorna ai solitiprogetti e metamorfosi l’ultima kingtubbyleescratchperrymadprofessorthescientist ed alle loro tecniche diincarnazione di Kirk è il progetto manipolazione dei nastri. Si ritorna alle accelerazioni ed ai rallentamenti, siSandoz di cui recentemente è stato ritorna a piste strumentali fuori sincrono, si ritorna a prestare attenzione a suonipubblicato il CD “Chant to Jah” che si allontanano sino a dare tridimensionalità alla musica, si ritorna alle(ancora per la Soul Jazz!). Il titolo e textures della melodica, si ritorna al mistico biascicare rasta. Spiritual Vibe!le foto di copertina (un vecchioregistratore a bobine della TEAC, AaVv - In The Beginning There Was Rhythm (Soul Jazz Records)oscillatori, minimoog) ci portano dritti A Certain Ratio - Early (Soul Jazz Records)dritti tra le profonde spire del dub Sandoz - Chant To Jah (Soul Jazz Records)analogico. Un dub alieno,spazializzato, una suggestiva 23 Skidoo (www.aalto.co.uk/23skidoo)soundtrack per una comune rasta A Certain Ratio (www.acrmcr.com)insediata su una stazione orbitale alla Cabaret Voltaire (www.brainwashed.com/cv)deriva nello spazio. Canti lanciati a Human League (www.andwedanced.com/1982/hlea482.htm)Jah che viaggiano per migliaia d’anni Pop Group (http://ccwf.cc.utexas.edu/~edge/pop_group)prima di giungere a destinazione, Slits (www.jungle-records.demon.co.uk/bands/slits.htm)intanto tra canne e piogge di asteroidi Throbbing Gristle (www.brainwashed.com/tg) 27
  • 65. SALON SUITE (Minox) Con questo numero inizia la collaborazione con l’etichetta Suite Inc. dei Minox. elettronica, effetti sonori da macchi- da una trentina d’anni a oggi, si ne analogiche. La saggezza del dub capisce subito che per alcuni essa ... dopo aver spolverato e nelle mani del misterioso producer, rappresenta un amore indissolubile. rassettato il salotto e raddrizza- giocoliere spesso a fianco del Sono innumerevoli gli artisti chete le cornici. maestro da baraccone, il re nel hanno affidato alla drum machine la tendone del dub Rainford Huge loro passione per la musica nei modiMM: Un salotto, il salotto di casa Perry, già Lee Scratch Perry, The più diversi. Da semplice metronomoSuite inc. ... varie voci, mille facce, mighty Upsetter, Pipecock Jackson, a insostituibile partner di braniun microcosmo che si diffonde sotto etc... Fino ad ora solo un disco epocali e non. Nonostante l’anzianitàforma verbale, grafica, poetica. americano metà anni 80 che di servizio delle varie 606, 808,Qualche opinione, alcune idee, acquistai anni fa, “In Satan’s Dub” Korg, Siel, Amtron, la musicacazzeggi vari e il desiderio. Il deside- dove il nostro Bullwackie incontra il ciclicamente ce la ripropone.rio di proporre qualcosa a qualcuno, mitico Scratch per confrontarsi e didi mettere qualche pulce nell’orec- nuovo sconfiggere Satana, è il mio RA: ... il caffè di primomattino.chio, magari anche - e perché no - bagaglio circa il misterioso Attacco la corrente... Outlook, Ting!uno scorpione nel collo. Dare anche Bullwackie. Il Professore Pazzo del Arriva un’email direttamente da Arciun pò fastidio ma non gratuitamente, dub Neil Fraser da Londra non mi sa (aka Maurizo Arceri) che mi giracon stile. dire di più che due note: il cognome quest’ultima dal Piro. Le prime “Barnes”, JA, NY e “Read people impressioni di un gestoredjtuttologoRA: Sunshine, il sole splende dalla funny boy for more details”... cerco del più improbabile lounge-electrofinestra e la luce imbianca le pareti e su internet, ecco: riconosco il nome club in quel di Pistoia. Il suo messag-il resto dell’ufficio. A dispetto di un Lloyd Barnes, nelle sue più famose gio. Un ringraziamento, quasi unmonitor pieno di riflessi, ma a favore produzioni Horace Andy, Max debito da estinguere, al più presto,dell’umore, di quel sentimento Romeo, Chalice e alcuni brani con ancora l’odore di fumo sulintimo, così intimo da chiamarlo scaricati di pirateria, note che maglioncino...animo. Finché dura così tutto bene, parlano del suo studio nel Bronx.c’è da sperare sempre in un loop Wackie’s Records. Pietra miliare Il Debito Verso I Pazzialtrimenti. Si, il loop dei momenti degli anni 80. Ad oggi ancora non ne Verso i pazzi, i punk sapienti, versopositivi, il loop del nastro tagliato e so di più. Di certo è che dal mutare chi sa che il mare si può accarezzarepoi riappiccicato. Quando ancora non repentino del tempo, pioggia e poi tutta la vita. ‘Fare a schianti’ aesistevano editor informatici o sole, si vede la continua lotta, il Pistoia sta per ‘fare a cazzotti’, ma glicampionatori intergalattici ma solo la confronto con gli agenti avversi. Il unici pugni tirati dai bellissimimanualità di un tecnico per dare il male, il demone sconfitto (?) da Christina e Maurizio Krisma sonovia ad una versione dub. Dubwise sconfiggere (?) in questi due stati quelli ai benpensanti di vent’an-anzi, con lo stesso brano, zoom su splendidi dischi. Il miele ed il latte ni, agli ominidi italioti persi nelBasso e Batteria. Colla su nastro, scorrono nella terra dei sogni. tunnel schizofrenico del Tempo delderivato del petrolio, materia, colla, Giamaica, l’oblio ed il sogno. Il Lavorotempo libero.Ogni canzonela colla della Rizla... chiuso lo spliff, si kumina. Adesso va meglio... uno schianto, come veder piovere gliinizia a pensare e a ricordare mentre occhi-fulmine di Chris giù dal balconela musica scorre. Wackie’s la label MM: E’ arrivato come spesso ad una ad ogni impennata vocale. Nondi Giamaica, un capitolo ancora certa ora, Tennent’s in una mano e avessero fluttuato nel mare dei suonioscuro per molti appassionati di dub, Camel nell’altra, Spin Boldak. Si dell’Arcieri, le braccia avrebberoma un personaggio quanto mai accomoda, studia l’ambiente, misura veramente colpito con violenza, leimportante per dipanare le maglie i dialoghi e poi sta per dire la sua gambe scalciato come in un pogo-della favola Dub. Storia di Giamaica, quando qualcuno preme lo start e country, suicide-karaoke, piano-barstoria di Bullwackie appunto. Riediti “How Much Are They” ferma il da postribolo, grandezza senzada EFA, due cd digipack, bianco tempo, la drum machine lo scandi- fondamento, lezione di vita ecartone strictly dubwise, mi son sce nettamente (doveva essere una d’amore come un crash sull’autobahncapitati in mano via Audioglobe. Due CR 8000), Holger Czuckay, Jah invisibile che collega l’Italia allaragazze in abito maschile, ska Wobble e Jaki Liebzeit, quel piano, Sicilia e quindi al Mondo. Come quelfashion, sguardi seri e il leone di quel flicorno, quell’organazzo e il loro bacio, fortissimo, un satellite. IlJudah che stringe la bandiera con il basso e la voce di Jah. Come spesso tempo è temporaneo, il denaro è lavessillo Wackie’s. Il logo. La polvere la presenza di Spin Boldak riporta merda che fu, cinque minuti,stratificata lascia spazio alla luminosa agli 80 nonostante la sua età e Full cinquecentomilalire, l’eterno ritornolinea della selezione di “Love Joys Circe scorre interamente come dello stesso, ascoltare immagini daShowcase”, voci femminili su uno niente, come tutto, breve, lungo, tutto il mondo e vedere sempre losplendido susseguirsi di brani lovers intenso o meno. E così la sua scelta stesso suono come asceti immersirock ovvero la facciata passionale del sarà ponderata ma istintiva, infatti... nel vuotopieno del Cocoricò.reggae: “hey Rastaman what you Al Pirobutirro... una macelleriaseh?, gimme some of your sensi!”. SB: “1000”: Future 3, drum dell’anima quella soffitta rossa,Per passare poi di mano il secondo machines appunto. A prima vista sottosuolo pieno di futuro dove i duedigipack, “African Roots act 3” una vetusta quanto curiosa apparec- sposini terribili ci insegnano l’amore“Strictly Dubwise”. Linee oblique nere chiatura. Un originale e affascinante del cominciamento, dellain copertina avvolgono il contenuto oggetto d’arredamento. Ma se si (ri)creazione. L’arte si fa pagare solosintetizzato in due parole “rigorosa- tiene presente che è stata ed è dalla sua ombra.mente dubwise”. La versione appun- protagonista di primo piano into, le tracce dubbate, lo scheletro e buona parte della musica prodottal’essenza del reggae, il Dub, proto- 63
  • 66. SHAKADELIC (Marco “Peedoo” Gallerani) Murs And Slug - present Felt (A Peven Everett – Studio Tribute To Christina Ricci) 7x7 (Rhymesayers Entertainment) Confessions (ABB Soul) Se vi piace l’hip hop quello mala-Non avrei mai pensato di recensire ticcio e sovversivo, roba Def Jux o 1) Mr. Fitzpop - This Charmingun disco “soul” (tanto più album El P per capirci, questo originale Slim Shady (B’starddel mese), che mi sia rincoglionito ed allo stesso tempo danzereccio Recordings) Il miglior bootleg dicompletamente ne ho da tempo album tributo fa per voi… Eminem in circolazione!! Slimqualche sospetto… ma vi assicuroche questo disco spacca!!! Shady sopra The Smiths. Please Basement Jaxx – Junction EP stand up!Studio Confessions è completa- (Atlantic Jaxx) Hot news damente scritto, suonato, arrangiato Brixton: 4 nuove tracce che 2) Tommy Guerrero - Comee prodotto da Peven Everett , un seguono una vena acid-carnival- Together (Another Late Night)artista di colore che a soli 27 anni house, Skunkmuzic su tutte. Another Late Night is conferma lasorprende e convince, per lacompleta e irriverente conoscenza miglior “serie” nel suo genere ed il International Pony – Leaving mio skater preferito si cimenta suidi ben 11 strumenti differenti e Home (Skint) Arrivano dalla Beatles, come solo lui può fare.che senza il minimo dubbio appare Germania… forse il pezzo piùpredestinato a paragoni con geni shakadelico dell’estate appena 3) Frost - Half-Whole (Frostdel calibro di Stevie Wonder, passata… attendiamo ora nuovi World Recordings) Co-prodottoHerbie Hancock e perché no Prince mix per consacrarlo una Pandemo- dai due Royksopp, Half Whole è ilgrazie al suo modo unico di nio Hit per il 2003. b-side di Pharmacy, nuovo singolofondere soul (il singolo Testin Me),hip-hop (They So Cold) e deep per l’incantevole voce di Annie – I Will Get On (Loaded) Frost…pure nordic chill!house di quella “spirituale” alla Joe Annie di nuovo su Loaded, dueClausell (Sankofa). Ascoltatelo e versioni in più rispetto alla versio- 4) Ikon - Tricolour (Jalapenofatemi sapere… ne chartata su 7x7, il tocco “San Records) Nostalgico vinilino Francisco” di Joshua ed una bianco fra J-Walk e Bebel Gilberto. rivisitazione electro degli svedesi Merita un ascolto. Laid; come sempre succede inPEEDOO’S HOT TIPS questi casi l’originale rimane 5) Mekhanist - Whiste While imbattibile. Work (Nine2five Recordings) Dalla Finlandia uno spensieratoJ-Walk – A Night On The Rocks Magnet – I’ll Come Along motivo da fischiettare all’infinito…(Pleasure Music / East West) ‘Psychonauts Remix’ (UltimateManchester + hip hop + northern Dilemma) Sempre dalla Norvegia 6) The Golden Virgins - I’vesoul = il primo leggendario album arriva il rock acustico dei Magnet: Seen The Light” (Rex Records)capolavoro! piacevoli, ma ci vuole il tocco dei Nuova sensazione rock sull’etichet- redivivi Psychonauts (a breve ta che stampa Avalanches, e da2 Many Djs – As Heard On l’uscita del loro album su Mo’Wax) poco anche il “The BlueRadio Soulwax Part.2 (Pias per raggiungere livelli di eccellente Experiment” dei nostri Yuppie Flu.recordings) Mixato altamente nu-pop.raccomandato! I 2 Many Djs 7) David Axelrod - Holystanno al Bastard Pop come Chef – Chef Killer (Grill Thursday (Stateside) RistampaFatBoySlim al Big Beat. Records) House music con dosi a 45 giri, tratto dal secondo massiccie di umorismo, dalla volume antologico di mastroThe Streets – Has It Come to Francia finalmente qualcosa di non Axelrod, epico è poco…This? (Locked on) Il remix drum ipnotico, non filtrato e fortunata-& bass di High Contrast è una mente riconoscibile fra mille.bomba, che ridicolizza il lavoro deiRoyksopp su “Weak becomes Substantial – If I Was Your M-Heroes” . Drum & Bass is back! Big I-C (HydeOut Recordings) C’ètime, Rocca docet. tanto buon hip hop indipendente in giro, non conosco praticamenteManhead – Doop / What? nulla di questo gruppo… è solo il(Relish Records) Nuovo singolo mio singolo preferito al momento…per il duo Headman sulla propria a me basta così.etichetta: New wave + dub su unlato, Chicken Lips + Ivano Fossati Boomclick - Boomclick EPdall’altro. (Sunday Best Recordings) Nuovo shakadelico singolo sull’eti-Blue Flame – From Kings Cross chetta di Rob Da Bank, un riassun-To Walhalla (Bolshi Blue) La to di tutte le influenze musicaliLemonjellymania si sta diffonden- della generazione rave, con stile edo velocemente… in questo caso personalità.però, non solo cloni… well done! 59
  • 67. ELETTRONICA GENTILE A BERLINO INTERVISTA AI TARWATER28
  • 68. E’ davvero un piacere scambiare cui si canta come l’amore sia un po’ di chiacchiere con Ronald “suffering for nothing” (“Mia Lippok. Già membro dei To Rococo sorella, studentessa di archeologia, Rot, insieme a Bernd Jestram va ancora oggi in discoteche porta avanti il progetto Tarwater, gothic. Confesso che fino a un po’ giunto ora al suo secondo album, di tempo fa proprio non capivo “Dwellers On The Threshold”, dopo questa sua passione. Ora dai, ho il celebrato “Animals, Suns & fatto un po’ di passi avanti!”), ma Atoms”. Un uomo cordiale e c’è anche “Phin”, che vede la disincantato, capace di gentili partecipazione del percussionista ironie ed autoironie. Perché ad Nicholas Addo-Nettey, già al fianco esempio, se gli si chiede la diffe- di Fela Kuti (“Era per noi una sfida renza tra Tarwater e To Rococo inserire questo elemento di Rot, ipotizzando che il primo africanicità nella nostra musica; è progetto segue tinte un po’ più comunque vero che abbiamo scure ed impegnate, la risposta è messo in loop quanto suonato da semplicemente questa: “Dici? Può Nicholas, adottando quindi un essere, può essere… ma la verità è procedimento tipico della musica che noi proprio non siamo strategi- elettronica”). C’è il sorridente ci quando facciamo le cose: ipnotismo di “Dogs And Light vengono come vengono!”. Ma Tents”, il gioco proustiano di ancora più divertente è farsi “1985”. E in futuro cosa ci sarà? tratteggiare un breve ritratto dei “Stiamo lavorando ad un sette suoi inizi musicali: “Suonavo in un pollici che dovrebbe uscire per gruppo punk rock, in quella che Natale. Conterrà una cover di all’epoca era ancora Berlino Est. David Bowie”… ah, eccovi, non Puro underground, eh: non si può potevate sfuggire, voialtri proprio dire che avessimo delle berlinesi, all’icona-Bowie! “Eh beh, prospettive… non c’era certo un “Berlino? Certo che è vero! Ammettiamo le nostre Malcolm McLaren che girava le sentiamo la sua influen- colpe! Ma chiedo clemenza: perché cantine e che potesse all’improvvi- za: è la nostra città, un po’ una cover gliela dovevamo, so miracolarci lanciandoci nel jet ancora oggi! Pensa che dato che comunque ci ha ispirato set musicale, soldi e successo; ma io vivo ancora a casa dei molto, e in ogni caso va detto che la cosa divertente è che noi invece miei nonni. Comunque, non faremo una cover del suo facevamo finta che esistesse! credo che ancora oggi periodo berlinese, quindi insomma, Insomma, noi, le nostre cantine Berlino abbia una perso- un minimo il luogo comune puzzolenti, strumenti da quattro nalità tale da poter in- riusciamo ad evitarlo! Oltre a soldi, prospettive zero, ma ci fluenzare gli artisti che questo, vogliamo continuare a comportavamo come se fosse la vivono, in maniera più lavorare sui nostri progetti non l’esatto contrario. E ci si rideva di o meno diretta, più o solo discografici. Recentemente gusto sopra. Ma al di là di questo meno visibile”. abbiamo musicato una piace aspetto, la cosa importante è che teatrale tratta da un film di c’era ben presente un terreno Fassbinder, ed è stata davvero una comune su cui incontrarsi, si bella soddisfazione. Contiamo di parlava molto fra di noi, c’era una completare altri progetti simili in vera e propria piattaforma comune sono molti sia per numero che per futuro, così come ne abbiamo fatto su cui lavorare”. E Berlino oggi? “E’ tipologia, trovi davvero di tutto, parecchi in passato”. ancora una città sostenibile, una dai posti di stretta osservanza Multimedialità, quindi. “Sì, ma città in cui puoi vivere con poco e techno a quelli marcatamente attenzione, sempre in combutta stare bene. Non penso che si rock. Noi preferiamo quelli che con altre realtà. Il progetto possa dire lo stesso di Londra o comunque hanno qualcosa di Tarwater resta focalizzato sulla Parigi. Inoltre, resta un posto bizzarro, di fuori tempo o fuori musica. Oddio, in questo tour per molto vivo culturalmente, di una contesto, al di là della musica che la prima volta ci saranno deitext > Damir Ivic - photo > Sebastian Mayer cultura che viene dal basso. fanno (questi club a Berlino li visuals, e per un po’ ci siamo Berlino è ancora piena di club, di riconosci perché ci sono sempre un sentiti come se effettuassimo un proposte diverse. Non so infatti se sacco di russi dentro…). Noi in ogni frivolo tradimento, pensa te! Come si possa parlare di “una” identità caso non siamo dei dj, la nostra è se volessimo forzare l’immagina- musicale: se guardi ai gruppi e alle una pura fruizione da clienti”. zione dell’ascoltatore, cose così. persone che sono venute fuori Tarwater è piccolo artigianato Ma a curare i visuals è un nostro dalla città, trovi proposte musicali elettronico, dove i confini fra amico, lui fa parte dei molto diverse, dal dub dei Pole fino digitalizzazioni e songwriting sono Rechenzentrum: uno di cui ci a cose più legate al songwriting sempre sottili. Non ci sono effetti fidiamo e che ama improvvisare, come quelle dei Mina. Poi c’è uno speciali, non ci sono toni urlati o non è che viene lì e ti impone una come Alec Empire: è un artista acrobazie mai viste. Tutto è servito cosa, una e solo una. Quindi ecco, importante, lo rispetto, anche se con gusto, senza mai prosopopea. è perfetto! Sì, ci fa sentire molto non sono sempre d’accordo su Certe volte sembra di risentire meno dei traditori…”. quello che fa e dice”. Parlando di schegge di Velvet Underground club, il discorso non può non (“Metal Flakes”, “Imperator scivolare in qualche considerazione Victus”) riattualizzati in un conte- Tarwater - Dwellers On The sulla club culture e sul rapporto di sto minimalista contemporaneo. Threshold (Kitty-Yo) Roland e soci con essa: “Amiamo C’è una cover degli Swan, “Miracle www.kitty-yo.net uscire fuori la sera! I club a Berlino Of Love”, dal dolente incedere in 29
  • 69. TERRANOVA IS TAKIN’ OVA’A tre anni di distanza dall’album di conseguono possono portare a ge”, compaia un remix deidebutto, “Close The Door”, tornano grandi rivoluzionamenti. E forse se Terranova), all’aggressività saturai Terranova con un secondo lavoro, si considera quello che i Terranova di chitarre del punk e del rock.“Hitchhiking Non Stop With No hanno fatto in questo periodo di Questi, in sostanza, gli ingredientiParticular Destination”, che è, apparente silenzio si può capire principali del nuovosicuramente per molti, una grande come siano arrivati alle nuove “Hitchhiking...”. Il suono è rimastosorpresa. Si può infatti ragionevol- sonorità. “Close The Door” è un elettronico ma allo stesso tempomente immaginare che chi in disco di indubbio valore, frutto ha fatto propria l’attitudine delquesti anni ha consumato qualche della passione di Fetisch per l’hip- punk e del rock, com’è evidentepuntina del suo giradischi con hop scoperto in un viaggio a New nel pezzo di apertura dell’album,l’hip-hop astratto e dolce-amaro di York sul finire degli ’80; figlio e “Concepts”, o in “Good Bye The text > Federica Linke (federica@basebog.it) - photo > !K7 website“Close The Door” non sia affatto ultimo vero tassello importante del Ferrari” e “Running Away”; inpreparato al muro sonoro di trip-hop di provenienza bristoliana. “Breathe” e “Out Of My Head” èquesta nuova prova in studio. Da allora non c’è mai stata una invece la leggerezza dell’electro-Certo, il suono e i bpm si presen- pausa: le richieste di remix, i dj pop a imporsi; e c’è lo spazio pertano come il cambiamento più set in giro per il mondo, le collabo- cimentarsi in un esercizio interes-radicale e immediatamente razioni (non ultima quella con sante di drum’n’tech (“Womenevidente, ma non sono l’unica Manuel Goettsching), le serate al Beat Their Men”), mentre “Subli-novità intervenuta in questi anni: ‘Pogo’, il club berlinese, le musiche me” e “Heroes”, grazie ancheKaos ha ‘amichevolemente’ scritte per i film, i progetti paralleli all’intervento di Mike Ladd, sonolasciato Fetisch e Meister per (come quello a nome una buona sintesi di cio’ chededicarsi ai suoi personali progetti ‘Interstellar’), e così via. E tutt’in- potrebbe essere visto come ile il suo posto è stato occupato da torno una scena musicale che nuovo hip-hop dei Terranova. UnShapemod e Dj Naughty; il nome cambia, si evolve, si apre alla calderone in cui si citano persinooriginario ha guadagnato un contaminazione con altri generi, Bob Marley, Shuggie Otis e‘Edition’ e l’iniziale etichetta, la recupera e rimette in circolo suoni Bauhaus. La passione, il coraggioCopasetik, e’ un lontano ricordo del passato. Qualcosa di cui ogni di rischiare e la sincerità sono(anche se continua a procurare bravo artista fa tesoro. E proprio rimaste immutate, il tempo e ilqualche rogna). La vita degli artisti da quell’osservatorio particolare nostro gusto sapranno poi dire seè un pò come quella dei vulcani, che dev’essere stato il club ‘Pogo’, questo nuovo capitolo finirà tra ino? Può capitare che per anni i Terranova hanno cominciato a ‘classici’ dei nostri scaffali o se sirimangano in silenzio, sembra non testare nuove sonorità, a imporre tratta di una tappa temporanea disucceda più niente, apparente- una nuova identità musicale in cui un viaggio avventuroso, in piùmente non si scorgono segnali di la lentezza dell’hip-hop ha gradual- direzioni e senza una particolarevita. Poi improvvisamente l’eruzio- mente lasciato il posto al ritmo destinazione.ne. Ma così come non cessa mai incalzante del breakbeat prove-l’attività di un vulcano allo stesso niente dall’Inghilterra, all’electro- Edition Terranova - Hitchhikingmodo la vita di un’artista non si pop della Gigolo di Dj Hell (e forse Non Stop With No Particularlimita all’uscita di un disco e a non è un caso che nel primo Destination (!K7)volte gli impegni e il lavoro che ne singolo dei Fisherspooner, “Emer- www.k7.com8
  • 70. GOOGLEFIGHT! Riprendiamo subito la navigazione di questa amatissima rubrica giunta la suo terzo appuntamento con il sito preferito. Questa volta svelo immediatamente il motivo del titolo. Il sito e’ tanto geniale quanto inutile, su (www.googlefight.com), si inseriscono due nomi e si vede chi dei due è il vincitore. Il tutto si basa sul motore di ricerca Google, alla fine vince il nome che ha più risultati. Non è sicuramente un sito che visiterete spesso ma la sfida tra Win e Mac stuzzica tutti. Per restare sul tema del sito ‘bello ma inutile’ sicuramente andate su (www.crashbonsai.com). Il contenuto da visionare è molto bizzarro, sono una serie di incidenti in miniatura con macchinine che si scontrano contro alberelli bonsai. Se invece le vostre aspirazioni sono quelle di diventare un giornalista musicale allora segnatevi questo fantastico sito (www.allmusic.com). Se navigate in profondità potete trovare le biografie e le discografie di quasi tutti i musicisti del mondo, siamo vicini al 100% come completezza. Tanto per fare bella figura vi passo questi siti di design, il primo della lista è (www.provokative.net), ogni mese un gruppo di designer dice la sua opinione in base ad una traccia iniziale, (www.imoments.net) invece è il classico portfolio, relizzato con uno stile invecchiato e stropicciato, molto bello e particola- re. Il prossimo è (www.digitalartsworld.co.uk), una webzine text > Andrea Rosciano (andrea@basebog.it) - image > courtesy Hydro74 dedicata esclusivamente al design con interviste e utilissimi tutorial, mentre (www.eccentris.com) è il sito del fotografo Sacha Dean Biyan, tutto realizzato in flash con uno stile asettico. Se invece avete del tempo da perdere, passate su (www.digital-architecture.com), se iniziate a vedere i lavori di questa agenzia dovrete per forza veder- veli tutti, tanto sono belli, il fatto è che sono molti e ci perderete delle ore. Per ritornare un attimo alle cose ‘inutili’ vi segnalo questo diverten- tissimo sito dal nome (www.bunnysneezes.net/page16.htm). In pratica avete a disposizione un sacco di accessori: scarpe, pantaloni, gonne, vestiti, tipi diversi di acconciature, il tutto per vestire la vostra bambola virtuale. Se invece siete ancora degli appassionati di Gameboy e ancora adesso dopo anni non potete vivere senza, provate ad andare su (www.littlesounddj.com), ci sono descritte cose insospettabili che il vostro aggeggino può fare, come ad esempio della musica, diventa un vero e proprio sequencer. Se invece siete alla ricerca dell’anima gemella e come capita a molte persone siete attratte dalla gente che ha dei problemi, vedi il carcere, provate (www.womenbehindbars.com). L’argomento non è proprio dei più felici però volevo comunque mettervi al corrente dell’esistenza. Questo sito vi trova la vostra dolce metà nelle carceri americane! Dopo questo non ci sono più limiti e ritorno allegra- mente al design. Altra sequenza interessante: (www.plastickid.dk) è il sito personale del designer danese Jakob Printzlau, pedominanza di bianco e grigio, molto freddo e preciso nellimpaginazione, (www.hethe.com) invece appartiene a Hethe Srodawa, designer californiano con gallerie di disegni fatti sia a mano sia a computer, navigazione semplice e intuitiva, guardare la galleria illustrations che merita. Ancora uno, (www.mikisraoul.com) sito personale con portfolio di Mikis Raoul Pattinama, impostazione molto spartana, foto ritoccate con Photoshop e molte immagini delle sue varie pubblicazioni. Per finire in bellezza ci mancava il personaggio con l’idea geniale. Se andate su (www.c71123.com/daily_photo) ogni giorno trovate una foto nuova della stessa persona. Se si osserva la sequenza si notano i cambiamenti di stile e dei tratti somatici. Come si può intuire non serve a molto come sito, quello che conta è che si vede una persona che cambia aspetto, molto adatto ai curiosi e a chi non ha di meglio da fare. Anche per questa volta siamo arrivati alla fine, vi ricordo il solito avvertimento: i siti sono attivi nel momento in cui scrivo queste righe, non si garantisce restino tali nel tempo. Alla prossima.82
  • 71. XENAKIS:UN BEETHOVEN ARMATO DI RAGGI LASERLa polifonia lineare distrugge se stessa con la sua estrema complessità; ciò che unoascolta è in realtà nient’altro che una massa di note in vari registri. L’enorme com-plessità impedisce all’ascoltatore di seguire l’intreccio delle linee e ha come effettomacroscopico un’irrazionale e fortuita dispersione dei suoni lungo l’intera estensionedella spettro sonoro. C’è perciò una contraddizione tra il sistema polifonico lineare eil risultato acustico, che è superficie o massa. (Xenakis,1971)Xenakis: musicista, architetto, spazio e del tempo, non èmatematico… a zonzo lungo il completabile una conoscenza deiNovecento come un moderno sistemi formalizzati (come ci insegnaPitagora avventuriero, che partecipa Gödel), così come non si dà unaalla resistenza greca durante la traiettoria deterministica del divenireguerra, si autoesilia volontariamente ‘musicale’.in Francia, conosce Le Corbusier, va a Ecco allora Pithoprakta (1956)1,scuola da Messiaen, da Honegger, basata sulla teoria dei gas dis’interfaccia con il genio di Pierre Maxwell-Boltzmann, ecco DuelSchaeffer, di Varèse, riceve la (1959) e Stratégie (1962), incentra-benedizione di Hermann Scherchen… te sulla teoria dei giochi di vonXenakis che tronca il cordone Neumann, ecco Evryali (1973)ombelicale della musica dalla tessuta grazie alle ‘arborescenze’2,dodecafonia e dalla serialità ecco Eridanos edificato su intervallidarmstadtiana. Xenakis che non è legati alla catena del DNA (gli atomifiglio di Webern e non è figlio di di idrogeno, ossigeno, carbonio eStravinskij, e per primo indica una fosforo della struttura nucleicanuova via che non viene occupano intervalli fissi magenealogicamente dal simbolismo né permutabili anche nell’architetturadall’espressionismo né dal compositiva musicale), ecco l’algebra Polytope De Clunyrazionalismo ‘misticheggiante’ degli insiemi in Herma, ecco la teoriastockhauseniano o bouleziano. dei gruppi di trasformazione in MikkaXenakis che si porta dietro la vee- ‘S’, in Khoai, in Mists, in Akrata. È la interseca la libertà stilistica annuncia-menza ctonia dell’orizzonte ‘tragico’ rivoluzione copernicana del ta da Xenakis, oggi le maniegreco e l’eredità formalista delle contrappunto che ci dona Xenakis: la catalogatorie sono più vicine ai suoimatematiche di Hilbert e della messa in opera di una variazione non erbarî numerici che non ai capriccîgeometria di Klein… Xenakis che, più lineare ma ‘distorta’ al modo astrologici di Stockhausen. Oggiinsieme a Cage, avanza a grandi delle doppie curvature delle sue l’elettronica si palleggia i beatfalcate verso il ‘caso’, verso opere architettoniche3. A suo tempo dovendo molto ai ‘calcoli’ binarî dil’indeterminazione e l’aleatorietà, il musicista greco fece notare come i pre-organizzazione del materiale diverso il mondo olistico del caos. Un trucchi ‘classici degli specchi Xenakis, alle sue macchine, almondo che ha ferree regole ‘auree’… dodecafonici’: retrogrado, inversione, C.E.M.A.Mu. (Centre d’études deIn fin dei conti la conquista suprema inversione del retrogrado, fossero mathématique et d’automatiquedi quest’uomo leonardesco e insieme casi particolari (i più semplici) delle musicales)… Oggi i poliritmi hanno a‘atavico’, è la scoperta di quanto la manipolazioni dei gruppi finiti nella che fare di più con Xenakis che nonmusica sia lontana da una geometria trasformazionale di Klein. con il ramo serial-dadaista di Cage o‘quadratura’ settecentesca. Ma se Se in musica le grammatiche con quello minimalista di Reich ofosse solo questo: anche Mozart c’era composizionali si sono rese più Glass. Non è né bene né male; è ungià arrivato. Il punto è che Xenakis complesse, se è nata l’attuale fatto. Altezze, durate, dinamiche einaugura una perfezione ‘imperfetta’, scrittura assistita dal calcolatore o perfino timbro della musica (ma nonuna geometria non-euclidea dell’og- complesse tipologie di scrittura solo) contemporanea passano moltogetto sonoro. La musica di Xenakis, manuale interpolate localmente da di più attraverso il pensiero dicome la matematica di Hilbert, si procedure algoritmiche nelle fonti, Xenakis che non attraverso quello dioccupa della totalità relazionale e nelle modulazioni, nelle classi di Webern4: è un fatto. Anche il timbro èindifferenziata degli oggetti astratti, oggetti, lo si deve in massima parte più debitore alle manovre escogitatepostulabili in termini logico- all’opera pioneristica di Xenakis. dal greco in materia di uso dei blocchiassiomatici e se ne infischia se essi Oggi i trucchi degli ‘specchi’ non orchestrali e dei nastri magnetici text > Riccardo Vaiapossano o meno esistere. La nostra sono quelli di Webern, ma quelli piuttosto che alla torsione spettralistaesperienza non corrisponde con ereditati da Xenakis, quelli delle (a un Grisey ad esempio). Il lavoroquesta musica logica e formalizzata: geometrie di trasformazione di Klein, organizzato dal compositore franco-ci sono enti logici che non hanno quelli delle topologie di Hilbert: greco intorno alla teoria dei ‘cribles’5bisogno di esistere per essere iterativi, aperiodici, vettoriali, sconfina addiritttura nello specularepensati, ci sono suoni che non hanno stocastici. Oggi il sincretismo suoni partoriti da numeri complessibisogno di esistere per essere armonico (modalismi, diatonismi, (numeri reali estesi tramite unità‘suonati’. Non ha ragione una cono- cromatismi, infracromatismi, cluster matematiche immaginarie); quindiscenza kantiana aprioristica dello e gamme tonali non-ottavanti) oggetti già programmaticamente oltre42
  • 72. il concetto stesso del ‘timbro’6. Note Il ‘pensiero’ dei gruppi di trasformazione è uno 1 - In questa partitura la legge dei grandi dei fondamenti della matematica moderna:Xenakis mette insomma nero su numeri di Bernoulli corregge la turbolenza ogni geometria deve essere classificatabianco un cosmo che assomiglia a probabilistica delle singole istanze (suoni tenendo conto delle proprietà delle figure calcolati come molecole di gas in un sistema spaziali che restano invariate rispetto ad ununo sciame fascicolare in caduta: instabile) e permette di percepire una gestalt certo gruppo di trasformazioni. La geometriauna nuvola – come si sente spesso dentro il caos. I calcoli non-ricorsivi fanno sì euclidea ad esempio è lo studio di tutte quelledire a proposito della sua musica – che i glissandi degli archi, ad esempio (i proprietà delle figure spaziali che restano famosi glissandi xenakisiani), siano distribuiti invariate nei cambiamenti di scala delle figureo una macchia arborescente7 che su una griglia metrica temporale (quintine, stesse. Ma la molteplicità delle geometriesi modifica secondo norme infallibi- quartine, terzine in tempi ‘irrazionali’ di 4/15, possibili è enorme perché si possono ideareli: le leggi del caso. Ed è il ronzio 3/15, 5/15) nella quale sono completamente diversi tipi di trasformazioni (quindi la irrelati l’uno dall’altro, così da produrre geometria euclidea è solo un ‘caso’ particola-di quello sciame che ci affascina: un’iridescenza di totale immobilità del tempo. re’). Se nella musica di Schönberg agisconol’antico clinamen epicureo degli 2 - Nella teoria delle arborescenze il pezzo è trasformazioni euclidee, nella musica di tracciato graficamente su carta millimetrata: Xenakis agiscono ‘trasformazioni’ complesse,atomi che rotolano nel vuoto… il le linee verticali sono le altezze e le orizzontali moti kleiniani, riemanniani, vettori hilbertiani…respiro del suono nei pezzi di le durate, in modo che una linea corta od In qualche maniera il mondo di Xenakis è piùXenakis, al di là dell’eterogeneità obliqua risulti un glissando, una semplicemen- ‘reale’, cioè più vicino alla verità te orizzontale un pedale tenuto e una verticale ‘indeterministica’ della natura che non ilcompositiva, è organico, tellurico, un aggregato accordale. Un procedimento mondo della serialità. Ciò non significa, nullamonumentale. Quella musica per alquanto cageano… In seguito Xenakis se non che le due istanze: la musica di inventerà l’UPIC, una macchina che traduce Xenakis e la musica della serialità storica,cui non si spreca davvero l’epiteto queste arborescenze su uno schermo e le siano entrambe meravigliosi episodi del(oggigiorno abusato) di ‘materico’; suona in tempo reale. pensiero e ascolti prelibati per chi sa tenderequella grecità del drama, agonica, 3 - Per l’opera architettonica di Xenakis si le orecchie. rimanda all’ampia trattazione sul numero 17 di 6 - Già sorpassata e ‘accademica’ appare tuttabruta, eschilea, quell’amore per la UT all’interno del dossier Ipercittà. quanta la polemica sul timbrismo nella ricercaclassicità che non è revival ma che 4 - Un fondo solco è rigato tra la concezione odierna, a partire dagli esercizî ‘generativi’ della musica di Xenakis e quella di Webern: da pre-compositivi di Xenakis: la ‘pressione’affiora come ‘mito della materia’ un lato la visione di un ‘fluido’, di un ciclopico teorica matematica a cui è sottopostaappunto: in opere come Metastasis legato che tiene raggomitolata la melassa dei l’analitica dello spettro sonoro è ben piùdalle ‘arcate’ soniche colossali, in suoni in un denso elastico tensivo, dall’altro la filosoficamente imponente in Xenakis che negli percezione dello staccato, dell’interstizio, del spettralisti; e addirittura qui si potrebbePléiades dove le percussioni discontinuo, della costellazione a distanza ‘dissennare’ un acrobatico parallelo conraggiungono una punta tetica siderale. Un solco nel quale ci muoviamo tutti Debussy, il quale sosteneva che la «melodiaassoluta, dove la ritmica è un ed entro il quale oscilliamo ancora e sempre. fosse timbro», preconizzando cinquant’anni 5 - ‘Crible’ è una parola quasi intraducibile: prima quella che sarà la dimostrazioneoscuro battito metagnoseologico, significa più o meno ‘setaccio’. Si tratta di una ‘concettuale’ del musicista greco.in Nomos alpha in cui la teoria dei teoria geometrica, legata ai gruppi di 7 - Finanche scontata qui la vicinanza con il trasformazione di Klein, che, applicata alla gioco ‘nomadico’ delle radici e delle piantegruppi produce microtonalità e musica, ‘seleziona’ il materiale sonoro da rizomatiche di Deleuze e Guattari.cluster cangianti. continua anche paradossali, creando delleXenakis: musicista, architetto, ‘scale’.matematico. O più semplicementeun Beethoven armato di raggîlaser! 06 DICEMBRE (dj set - breakbeat - UK) FINGER LICKIN’ NIGHT feat LEE COOMBS 13 DICEMBRE (dj set - future funk, breakbeat - IT+UK) PANDEMONIO NIGHT feat SANTOS, RICHARD SCANTY, PEEDOO 20 DICEMBRE (dj set - tech-house - FIN) F-COMMUNICATION NIGHT feat JORI HULKKONEN (ZYNTHERIUS) FRAME - Maffia Visits Bologna @ Covo OGNI VENERDI’ / OPEN 22.00 - 04.00 RESIDENT DJS: MAFFIA SOUNDSYSTEM feat. ROCCA ALEX DANDI Y:DK infoline 051.505801 (Covo) Covo Club 0522.282128 (IOD) Viale Zagabria 1, angolo Via San email Donato framenews@infinito.it uscita tangenziale 9 - Bologna 43