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  • 1. Big Beat Boutique CUT LA ROC + FREQ NASTY sab. 28/10 maffia La boutique musicale più importante dEuropa: semplicemente Big Beat Boutique Qual è la seconda città inglese più conosciuta dopo Londra? Turisticamente parlando è sicuramente Brighton, meta di ogni viaggio ben organizzato e un tempo residenza del Re Giorgio IV dInghilterra. Se da un lato questa cittadina richiama gente grazie allarchitettura dallaltro rappresenta la mecca per gli amanti di quellinsieme di generi e stili musicali non convenzionati e raggruppati nella definizione Big Beat.Ideato per creare unalternativa a Londra, il progetto "Big Beat Boutique" consiste inun vero showroom di djs e musica senza margini e costrizioni. Chi sono gli ipoteticistylists di questa Boutique dalta classe? Nientaltro che alcuni dei fautori, ovvero Mr.Cook e Midfield General, accompagnati da Lo Fidelity Allstars, Si Begg e Freq Nasty.Naturalmente ai nomi sopracitati si aggiungono svariati guests dai flavours e dagli stilipiù disparati.Il teatro di quella che è diventata una delle serate più importanti e che ha richiamatogente da tutta Europa è rappresentato dal Concorde, oggi rinnovato e che vanta unacapienza di 600 persone e ampi spazi dove ballare fino a mattina inoltrata. Fortunatamenteuna delle particolarità di questa Boutique consiste nella mobilità che permette di portarlain giro per tutta Europa.Cosa ci si può aspettare da una serata contrassegnata BBB? Sembra banale ma vienespontaneo rispondere: di tutto di più.Dallarcobaleno di suoni proposto da Fatboy Slim che va dalla sfumatura rock a quellahouse passando per lhip hop si arriva alla creatività di Midfield General, allanagrafeDamian Harris che dallufficio dirigenziale della Skint Records è approdato alla consollee di recente ha sfornato il suo primo LP, "Generalisation".Il guardaroba musicale si impreziosisce poi dellesotismo di Freq Nasty con alle spalleun background legato agli strumenti musicali più semplici. Il suo primo lavoro è stato"Boomin Back Atcha" featuring Phoebe One, un pezzo incredibilmente calibrato in quantoa beats e risultato semplicemente irresistibile.Tonalità più definite per quanto riguarda Simon Begg, produttore, discografico, dj e conmolteplici collaborazioni e partecipazioni a progetti vari, da Buckfunk 3000, a Cabbageboya Bigfoot. Lo stile è forse più techno oriented anche se nel suo tempo libero non escluderaffinatezze come DAngelo. Finale di collezione con Lo Fidelity Allstars, dove lecommistioni sono lessenza. Per rendere lidea basta citare alcuni dei membri onoraridel gruppo, Wu-Tang Clan e Bootsy Collins. Potrebbero essere i Vivienne Westwooddella situazione.Indubbiamente un catalogo autunno-inverno ben studiato e qualitativamente alto.Le sfilate sono in programma nelle principali città europee e si consiglia vivamente dinon perdersi levento.N.B. la serata BBB avrà l’onore di presentare tre nuovi album in uscita per la SKINT:il primo LP di CUT LA ROC “Rocs”, Midfield General “Generalization” e “Live at Big BeatBoutique Vol. 3”. Silvia Montanari
  • 2. Irlandese di Belfast, diviso David Holmes Dopo una colonnatra la New York di strada Un punk irlandese sonora, “Out of Sight”,degli hustlers e dei freestylepoets e la linea Maginot che pronto per Hollywood film prodotto da Danny De Vito con Georgesepara i punks esistenzialisti Clooney, Hollywoodcome Primal Scream e Pil- David Holmes ha un viso difficile da dimenticare. Come un brucia alla corte del lastSex Pistols-Stooges, David attore debosciato, un’improbabile James Dean rotto a tutti i breakbeat-punk hero,Holmes è stato definito vizi, un Dioniso punk homeless alla deriva sul Sunset Holmes si cimenta concome “il punk soul brother Boulevard...ha i capelli biondi irti come un Johhny Rotten una prova ancor piùperfetto” o come il “Bernard quarantenne, una faccia da angelo caduto allo zenit di “una ambiziosa.Hermann della breakbeat notte bianca con cinquanta sigarette fumate e una bottiglia Con l’aiuto della scrittricegeneration”. E’ comunque di whisky scolata”, vestito come un character uscito da Paris, visionaria Lisa Barrosun personaggio Texas di Wim Wenders. D’sa, David Holmes scriveassolutamente fuori dai di Paolo davoli e mette a punto unocanoni usuali, dotato di un “script”, unaorecchio “filmico” e di una sceneggiatura, per unpoetica tutta sua di notevole film “Bow Down To Thespessore emozionale. Exit Sign” e lo musica daDi più, a suo agio al compositore del XXIPavillion di Hollywood come secolo. E’ di nuovoall’Heavenly Social dei un’opera colossale, cheChemical Brothers..... supera di slancio altriDavid Holmes ha neo-compositori dellacollezionato tre album, che generazione acid housesono tre colonne sonore come Barry Adamson (unperfette per moderni taxi altro grande dadriver metropolitani (per recuperareinciso, ha debuttato ai tempi assolutamente..). Pensatodell’acid house con un come un remakesingolo “De Niro”, lui e visionario del giàAshley Beedle!!!!). visionario film sixtieIl primo, del 1996, “The film “Performance” di Nicolasis crap...” è una maratona Roeg, una sorta dipost-techno che sta tra Antonioni del free cinemaAmarcord, i Chemical inglese degli anniBrothers e Bernard sessanta, David HolmesHermann, il compositore infila in questa sua “aciddelle colonne sonore per novel”, i Primal Scream,Hitchcock. Jon Spencer, Martina (exL’album del 1998 è una femme fatale di Tricky) emeraviglia assoluta: l’orchestra di Davidintitolato “Let’s get killed” Arnold (007).è una vera e propria discesa Una esperienza da vivere,agli inferi della chemical come una sorta di Taxigeneration: catturato il Driver ancor piùsuono delle strade di New crepuscolare con laYork come uno Scorsese colonna sonora scritta daindemoniato, Holmes lo Miles Davis, i Pil di Johnpittura con inquietante Lydon e Aphex Twin.coloritura noir . Breakbeat, Giusto l’ultimohip hop, techno, northern avvertimento, ai generosisoul, post punk dub, del “dancefloor”:vengono immolati sull’altare anche il suo dj set è nelladi questa irruente poetica stessa forma poetica,metropolitana che è elettronica esistenzialistadebitrice del miglior post techno che incontracinema,elettronico!! (un il jazz e il postpunk- dub.classico del Rocca Style Il cuore di tenebra dinelle Maffia nights di due Babilonia !!!anni fa...) Album consigliati: This film is crap Let’s get killed Bow Down
  • 3. Album consigliati:Ganja Kru Pascal “A New P-Funk Era”A night of True Playaz DJ Zinc “Beats by Design” DJ Zinc “Dopeskillz”Seconda residenza al Maffia Club della crew Ganja Krupiù famosa del “F*ck the Millenium”jump up, in attesa del prossimoDj Hype show nel 2001...di Silvia Montanari& Luca “true playaz” roccatagliati di atomizzazione delle rime hip hop sui breaks pitchati e i bassi superbombati. Un’altro pezzo di Zinc dalla disarmanteGanja what? Niente paura è legalizzata e non ha nessuna genialità e “138 Trek”, dove il Nostro sicontroindicazione. diverte a sciogliere le barriere tra iDi tutte le crew che si aggirano nel panorama musicale forse quella che diversi generi musicali, edificando unasi ricorda più facilmente è quella denominata Ganja crew, naturalmente traccia che suona come Nu Skool Breakz,per ovvi motivi legati al nome. Hype, Zinc e Pascal costituiscono la Ganja ma con la produzione cristallina tipicacrew. Con alle spalle un background hip hop costituiscono una delle della jungle. Un vero floorkilla, validomigliori realtà drum’n’bass. Hype è probabilmente il più conosciuto dei anche per le piste two step oriented. Iltre ed è il trait d’union di tutto il progetto. suo alter-ego Pascal ha recentementeE’ dal fumoso 1994 che seguiamo Ganja crew, e forse anche da molto fatto uscire l’ottimo LP “ A new P-Funkprima, da quell’esplosione acid-house che vide tra i suoi attori principali era” per la True Playaz. Il pezzo che quiDj Hype. Con rispetto, cosa molto importante dell’etica e nell’universo devasta è “The Calm”: inizia con unadei DJ’s, intorno ad Hype e alla sua maestria si sono riuniti negli anni chitarra acustica alla “Brown Paper Bag”,alcuni tra i migliori talenti della scena jungle dei suburbi londinesi, cioè poi immersa in una lava di breaksZinc e Pascal. Proprio di recente i due artisti hanno finalmente realizzato accellerati. Una demolizione totale! Mail loro sogno: gli album di debutto. Per Zinc “Beatz by design”, e per la vera bongo fest dell’album è peròPascal “A new P-Funk era”. “Chines Whispers”, definita da PascalLe etichette sono sempre quelle che nell’ultima decade hanno seguito stesso come pura tensione da flavale gesta dei nostri eroi: True Playaz, Ganja Kru, Frontline e Global Thang. rollante! Pascal sa il fatto suo comeUna cosa assolutamente da chiarire: oltre ad essere dei top DJ’s sul produttore che conosce la pista. Daipalco, i Ganja sono dei produttori di altissimo livello. Detto tra noi, se tempi pionieristici della Frontline Recs,Dj Hype è ancora il migliore DJ del lotto, Zinc e Pascal sono invece i Pascal ha scalato tutta la scenaproduttori di talento della Krew. La loro sapienza sta nella perfezione hardcore, per poi approdare ad unadel drum programming, che eccelle in ogni pezzo. Prendiamo ad esempio perfetta sintesi di drum’n’bass, funk eun classico dei dancefloor drum’n’bass di tutto il mondo: quel “Super old skool hip hop. Il suono dei veri DJ’sSharp Shooter” di Zinc, uno dei primi esempi da rave, il true playaz del jump up!!
  • 4. Il poeta del breakbeatama il jazzArriviamo in una Brighton annegata nell’acqua. Le nubi opachesopra di noi sono impegnate in una furibonda gara di velocità.Fra loro c’è una implacabile lotta di supremazia. Le nuvole sisuperano, s’inalberano, si tuffano a terra, ci opprimono tantosono basse sulle nostre teste. Gonfie d’acqua, si liberano delloro fardello con gratuita cattiveria. A causa dell’oscenainclemenza climatica ci gettiamo a corpo morto sulle collineche gelosamente proteggono Brighton dall’Inghilterra.Juryman, un’alias di Ian Simmonds, precoce talento dellascena jazzy breakbeat inglese, si è trasferito da pochissimonella bella cittadina balneare a sud di Londra.Brighton aderisce come un vestito alla personalità di IanSimmonds. E’ infatti una di quelle città di mare che ti lavoradentro, silenziosamente, con ondate di vento che muovonol’anima.Juryman stesso è un uomo di vento, solitario e silenzioso.Silenzio rotto a volte da un dolce sorriso e da occhi che“leggono”, puntuali e profondi.Dalla collina dove abita Ian Simmonds si delinea all’orizzontela Manica, lo stretto che divide l’isola dal continente. Là inbasso, il mare pensoso e irsuto, trattiene la sua forza e si faaccarezzare dal vento freddo che lambisce la costa.La nuova casa di Ian Simmonds è disadorna e accogliente epare piena di vento e luce come la gente di laggiù. E’ unacasa senza fronzoli, senza orpelli, dove tutto il poco che c’èricorda qualcosa o qualcuno. Una foto di una giovane donnadegli anni Cinquanta, un poster di un tour tedesco recentecon Jazzanova, un “memorabilia” di una data italiana di treanni fa
  • 5. JURYMANdi Paolo Davoli sab. 14/10 maffia (re) con Pete Herbert dei Bushflange, un’enciclopedia jazz appoggiata a terra... Più l’immancabile sancta sanctorum personale cioè lo studio di registrazione nascosto in una piccola stanza al secondo piano... il cuore d’uranio di Ian, senza dubbio. Le mura disadorne sembrano rispecchiare una emozionalità interiore schiva e le poche suppellettili raccolte con malcelata devozione ce lo segnalano come un irrinunciabile romantico, un idealista di altri tempi. Nella stanza da letto un materasso a terra racchiuso a metà con incerta geometria e a lato una foto di una bellissima bambina di sette anni, sua figlia, rafforzano l’immagine di inguaribile sentimentale. Il talento di Ian Simmonds è rimasto uno dei segreti meglio custoditi degli anni Novanta. Non l’hanno salvato da un irresponsabile invisibilità mediatica i due album usciti con il gruppo Sandals, di cui Ian era mente e bassista, né i due recenti album solisti, di cui “Last state of nature” per la K7 e l’ultimo “The Hill” per la SSR. Inutile sottolineare l’estrema bellezza dei quadri sonori freakjazz dei Sandals e gli haiku di nuovo jazz digitale dell’alias solista Juryman/Simmonds. Il vero compendio poetico all’arte “nuovo jazz” è l’album uscito nei primi mesi del 2000, “The Hill”, lavoro di tenera bellezza dove il poeta del breakbeat ha costruito un non-luogo di desideri e passioni che non si assopiranno tanto facilmente. discografia consigliata: Juryman - Last State of Nature - (K7) Ian Simmonds - The Hill -(SSR) Sandals - Rite of Silence - (FFRR) Sandals - Cracked - EP
  • 6. “The first thingyou ever hear and feelis bass,your’s mother’s heartbeat”(ROB SMITH)Smith& Mighty di Michele Sotgiu
  • 7. Straight No Chaser li definisce: “Gli architetti del suono ipnotiche, con i bassi gonfiati all’inverosimile. Ruppero di Bristol”, mentre, per Billboard, Rob Smith e Ray con la casa discografica nel 1995, proprio quando, per Mighty sono il tassello mancante tra Bob Marley, Soul ironia della sorte, il trip hop e il suono di Bristol erano II Soul e Laury Hill. già una realtà. La tormentata vicenda di Smith & Mighty è legata La creazione, insieme a Peter D. Rose (oggi collaboratore indissolubilmente alla storia musicale della loro città: a tempo pieno di Smith & Mighty) di un’etichetta Bristol. indipendente consentì loro di pubblicare il disco reietto, Bisogna, però, fare qualche passo indietro nel tempo. “Bass Is Maternal”, ma soprattutto di esplorare inedite A metà degli anni Ottanta, nel quartiere di St. Paul, contaminazioni tra dub e drum’n’bass, ancora una volta Nellee Hooper (fondatore, più tardi, dei Soul II Soul), in anticipo sui tempi. Miles Johnson e Mushroom formarono i Wild Bunch. In questi giorni, tornano alle luci della ribalta grazie Dai loro soundsystem cominciò subito a diffondersi, ad una etichetta tedesca nota per la collana Dj Kicks, per le strade del distretto, una coinvolgente miscela la K7, che pubblica un loro dj set, l’ultimo cd, “Big di dub, reggae, soul e hip hop. Attorno ai tre dj iniziò World Small World” e ristampa il primo disco. così a consolidarsi una nuova scena musicale. Dei Wild A questo punto è legittimo domandarsi, perché figure Bunch, Smith & Mighty co-produssero il primo singolo: importanti come Smith & Mighty siano costrette ad “Look Of Love”. “emigrare” in Germania. Innanzi tutto perché il mondo Di lì a poco, entrarono in studio di registrazione per anglosassone, nell’ambito della musica elettronica, non il loro debutto discografico, “Walk On By” e “Anyone esercita più alcun tipo di monopolio. Anzi, a dire il vero, (Who Had A Heart)”, due cover di Burt Bacharach. forse non l’ha mai esercitato, visto, solo per fare un Affrontando a viso aperto le innovative griglie armoniche esempio, il rispetto nutrito da Afrika Bambataa per i di Bacharach ed inoltrandosi tra le sue tortuose melodie, Kraftwerk. portate al successo da Dionne Warwick nella prima La vera risposta, però, deve essere ricercata nella metà degli anni Sessanta, Smith & Mighty si strategia adottata dall’etichetta tedesca, che intende guadagnarono il rispetto dell’ambiente musicale di probabilmente riportare alla luce le radici dell’attuale Bristol. Nel 1988 produssero il primo singolo dei Massive breakbeat mitteleuropeo ed, in particolare, delle Attack, “Any love”, e, un anno più tardi, “Wishing On espressioni più mainstream di questo fenomeno A Star”, un brano del progetto Fresh Four, di cui faceva musicale, come Tosca, guarda caso sempre della K7, parte anche Dj Krust. oppure Kruder & Dorfmeister. Il successo sembrava a portata di mano, vennero Interessante, in questo senso, la decisione, della stessa accostati a nomi oggi famosi come Tricky, Massive K7, di produrre l’ultimo disco di A Guy Called Gerald, Attack e Portishead, stava per esplodere la scena la figura chiave della primissima scena house di scena trip hop, ma proprio in quel momento Manchester, sul finire degli anni Ottanta, nonché pioniere cominciarono i primi problemi. Rifiutarono una proposta del drum’n’bass. della Virgin e firmarono, invece, un contratto con la In effetti, con le dovute cautele, Smith & Mighty possono London Records, l’etichetta che, qualche anno dopo, veramente essere considerati “uno snodo” verso la pubblicò “Rafi’s Revange” degli Asian Dub Foundation. Giamaica e la cultura del dub, ovvero l’esaltazione dei Cominciarono subito le prime incomprensioni. Del resto, bassi attraverso la manipolazione dei suoni grazie allo nei primi anni Novanta, tutto in Inghilterra sembrava studio di registrazione utilizzato come un vero e proprio muoversi alla frenetica velocità della house e della strumento musicale, del soundsystem e del toasting techno e alla London Records mancò il coraggio di (l’arte del rappin’ giamaicano), vale a dire la base di pubblicare un disco dalle cadenze strascicate ed gran parte della musica elettronica contemporanea. SMITH & MIGHTY merc. 4/10 magazzini (mi) ven. 6/10 roma sab. 7/10 maffia (re)Discografia consigliata:bass is maternal-dj kicks-k7big world small world-k7
  • 8. Il breakbeat errante di Talvin SinghT A L V I N S I N G H È Q U A N D O L’ O R I E N T E Le traiettorie artistiche di Talvin Singh sonoP R E C I P I T A S U L L’ O C C I D E N T E , L À D O V E quanto mai anomale: da eccellente ballerinoP I Ù F O RT E B ATT E I L C U O R E D E L L A classico su musiche raga a studioso di tablas, inT E C N O L O G I A , D O V E L’ I N N O V A Z I O N E È seguito notturno agitatore culturale sia a Londra, con le mitiche serate Anokha, sia a Calcutta doveP I Ù F L U TT U A N T E E D I R O M P E N T E . si è spesso visto animare serate come mc o dj.E L E TT R O N I C A I N T E R N A Z I O N A L I S TA , Il suo album “OK”, vincitore a sorpresa delEUROPEISMO DI FRONTIERA, Mercury Prize 1999, ha scatenato ondate diM E T I C C I A T O C U LT U R A L E , P O E T I C A polemiche anche sui quotidiani albionici (sullaNOMADE. E ANCORA MARGINALITÀ legittimità di promuovere a campione inglese unC R E AT I VA , E M I S S I O N E D I N U O V E meticcio, un anglo-indiano a tutti gli effetti) mentre la sua ultima produzione dei MasterI N T E N S I T À E R R A N T I , Z O N A D ’ATT R I TO Musicians of Jajouka del Marocco (definiti daDEL MODERNO, RIVOLUZIONE DEI SEGNI William Burroughs “la più antica band del pianeta,E RIDEFINIZIONE DELLE APPARTENENZE, 4.ooo anni!”) risulta ancora più spiazzante,C U LT U R A A S I A T I C A D E L B R E A K B E A T, proiettando Talvin Singh in un eccitante connubioI M M E D I AT I S M O D I G I TA L E . T U TTO di drums and tablas dal sapore antico e futuribile.Q U E S TO È TA LV I N S I N G H C O N I S U O I ”Una magia- per usare le parole di Bachir Attar,C O M P A G N I D I TA B L A A N D B A S S , S I A C H E il master musician- che ha dovuto aspettare millenni per venire alla luce” e Talvin aggiungeESSI SIANO ARTISTI SULLA VIA DEL “E’ stata una sfida lavorare con un’ereditàS U C C E S S O C O M E N I T I N S A W H N E Y, S TAT E musicale che non mi apparteneva. Ma laO F B E N G A L O A S I A N D U B F O U N D AT I O N , conoscenza è viaggio e il viaggio è vita. AbbiamoSIA CHE INDOSSINO I PANNI DI OSCURI provato a ri-catturare in studio l’energia delAUDIOSEDIZIOSI DEDITI ALLE PIÙ CUPE rituale senza perderne lo spirito”.E S P L O S I O N I E L E TT R O N I C H E C O M E A D Talvin Singh, partito con l’innovativo progettoESEMPIO NIRAJ CHAG O USMAN O del “drum and bass dal volto asiatico” delle serate Anokha ora sposa la sua sete di nomadismo eANCORA EARTHRIBE O TJ REHMI O tecnologia occidentale con una collaborazioneBADMARSH. coraggiosa, i tamburi ancestrali delle montagnedi Paolo Davoli marocchine. Una collaborazione più sul versante delle macchine soffici di William Burroughs che su quello del facile esotismo da jet set in stile Club Med. E di nuovo viene coinvolto il suo studio di Talvin Singh@The Justice League - S. Francisco 1998 (courtesy of
  • 9. “Nulla è più caro allo sbocciare del ritrarsi” (Eraclito)registrazione, la misteriosa stazione tecnologica questa interzona sfumata, il y a là cendre, “làorbitante in tre continenti diversi, lenigmatico vi è cenere”, la nuova polvere di fuoco delCalcutta Cyber Studio, vicinissimo a quel Calcutta mondo.Cyber Cafè di Brick Lane che ospitò il fuggiascoSingh dopo la fine di Anokha.Nel 2000, con il ritorno a un sempre più probabilesecondo album e un secondo volume di Anokha,Talvin Singh si ripromette di conquistaredefinitivamente il pubblico occidentale con la suapreziosa miscela di breakbeat, dub, tabla, sitarfunk,drum and bass ed elettronica ambient. Ed è Album raccomandati:proprio dalle molteplicità roots and future chebisogna partire per comprendere la musica di AA.VV. Talvin Singh presents AnokhaTalvin Singh. Le diverse letture che si possonodare della sua poetica riguardano concetti come Future Soundz of India-1997identità (europeo o asiatico), musica (acustico o Talvin Singh-OK-1998digitale), commercio (pop etnico o danced’avanguardia), prospettive (arte o mercato), Master Musicians of Jajouka featuringsociologia (erranza o globalizzazione Bachir Attarstandardizzante). Queste tensioni in lui si (prodotto da Talvin Singh)combattono e si affrontano dialetticamente e 1999rendono estremamente allettante il percorso diquesto musicista, dotato di un’ambiguità artisticaintrinseca e irrisolvibile.Vale in ultima istanza, sempre e comunque, illascito musicale. E qui dobbiamo sottolineare laferoce originalità, l’inquietante lirismo e la bellezzamonumentale dei suoni assemblati da questo figliodi due totalità che lo scrittore inglese Kipling definìin questo modo: “Oriente e Occidente son destinatia non incontrarsi mai”.In effetti Talvin Singh o Nitin Sawhney sono artistidi nuove cartografie musicali, d’irriconoscibili TALVIN SINGHatlanti, di mobili mappe che ritraggono un mondo ven. 15/9 agatha (roma)in impetuosa marcia, in perenne fuga in avanti.Tra India e Inghilterra, tra Asia ed Europa, in sab. 16/9 maffia (reggio e.)