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Con eTwinning in Europa e oltre
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Con eTwinning in Europa e oltre

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  • 1. Rivista poliglotta d’informazione e cultura POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN N° 15 - anno XI - marzo 2007 - Semestrale - Esce a marzo e ottobre - Gratuita ABBONAMENTO POSTALE - 70% DCB VERONA L’apprendimento delle lingue con SOMMARIO l’avanzare delle nuove tecnologie ALICLIL online: formazione di docenti per insegnare una materia in lingua straniera, dell’informazione e delle comunicazioni di Gisella Langé L’utilizzo del portfolio europeo delle lingue elettronico per la valutazione e la delineazione p. 2 UN VULCANO D’IDEE del profilo di apprendimento efficace, di Peter Brown p. 5 Con eTWINNING in Europa e oltre, di Fiorenza Congedo p. 7 The future perfect. Innovazioni tecnologiche e qualità dell’insegnamento, di Palmina La Rosa p. 9 New technologies in the elt classroom, di Jeremy Lambert p. 10 CB testing, di Nick Beer p. 12 Viaggi studio-lavoro e livello linguistico, di Bernd Faas p. 14 Radio gigabytes: if tv didn’t kill radio, will i-tunes?, di William Sutton p. 16 E-learning: croce e delizia di docenti e studenti, di Vincenzo Orioles p. 18 Blended learning a step forwards in ELT, di Byron Russel p. 20 La télé: un show pour l’apprentissage des langues, di Nicole Abi Aad p. 22 Speaking skills for the 21st century: helping the next generation of learners to become splendid speakers, di Fiona Joseph p. 24 La lingua della musica pop, di Rosanna Cassano p. 26 Tandem – El intercambio lingüístico que abre las puertas, di Jürgen Wolff p. 28 Lettere al Direttore p. 30 «La grammaire est une chanson douce» même pour «Les chevaliers du subjonctif», di Patricia Castelli p. 31 1
  • 2. ALICLIL ONLINE: FORMAZIONE DI DOCENTI PER INSEGNARE UNA MATERIA IN LINGUA STRANIERA di Gisella Langé* Premessa dattiche registrano l’uti- lizzo anche di altre Il CLIL (Content and Language Integrated Learning), ap- lingue straniere, come ri- prendimento integrato di lingua e contenuti, è un’espres- sulta dai vari acronimi sione usata per riferirsi all’insegnamento/apprendimento che sono nati in diverse di qualunque materia non linguistica per mezzo di una lingue: lingua straniera. La denominazione di questo approccio EMILE: Enseignement suggerisce un equilibrio tra l’apprendimento delle disci- d’une Matière per l’Inté- pline e quello della lingua straniera: il contenuto discipli- gration d’une Langue nare non linguistico viene acquisito attraverso la lingua Etrangère. straniera e questa si sviluppa attraverso il contenuto disci- AICLE: Aprendizaje In- plinare non linguistico. Ciò permette ai giovani di “usare” tegrado de Conoci- una lingua in modo naturale, favorisce un atteggiamento mientos Curriculares y positivo di fiducia nella capacità di apprendere le lingue e Lenguas Extranjera. permette lo sviluppo di strategie metacognitive che per- FAUA: Fremdsprache als Unterrichts- und Arbeitssprache. metteranno loro di sviluppare un apprendimento delle A partire dal 1998 il progetto TIE-CLIL (Translanguage in lingue per tutta la vita. Europe – Content and Language Integrated Learning) ha L’approccio CLIL (Content and Language Integrated Lear- promosso in sette paesi europei un percorso che ha avuto ning) richiede un cambiamento nelle metodologie e nella come obiettivo principale la produzione di moduli per lo struttura curricolare tradizionale. Sebbene il termine nasca sviluppo professionale iniziale e in servizio di docenti sia in lingua inglese, va precisato che le varie esperienze di- di lingue straniere sia di altre discipline. Per meglio speri- Apprendimento come costruzione attiva e creativa delle proprie competenze /5
  • 3. mentare materiali e strumenti prodotti in ambito interna- da svolgersi in gruppo, dapprima cooperativamente e poi zionale, nel 1999 in Lombardia è stata organizzata una for- collaborativamente. mazione di formatori e, a partire dal 2000, è stato avviato Da un punto di vista tecnico la scelta è caduta sulla piatta- il progetto regionale ALI-CLIL (Apprendimento Lingui- forma First Class, nota per la sua versatilità e la facilità stico Integrato – CLIL) finalizzato a coinvolgere docenti d’uso. Il server FC è stato acquistato e installato su una sia di lingue straniere sia di discipline non linguistiche pro- macchina dell’Istituto Tecnico Turistico “A. Gentileschi” venienti da scuole di ogni ordine e grado di tutta le regione. di Milano, la scuola presso la quale sono state appoggiate Inizialmente la formazione ALI-CLIL si svolgeva attra- le infrastrutture hardware e software e l’amministrazione verso corsi in presenza. Dal momento, però, che i docenti finanziaria del progetto. Nel novembre 2001 sono state at- e scuole coinvolti erano distribuiti sull’intero territorio re- tivate 120 licenze regolari e in seguito ne sono state acqui- gionale, e in previsione di sostenerne l’attività presumibil- site altre: attualmente sono 250 e 5 remote. Il server è stato mente per un periodo piuttosto lungo, nel luglio del 2001 poi utilizzato per tutti i corsi ALI-CLILonline, ma anche l’USR per la Lombardia ha deciso di organizzare corsi “a per altri corsi. distanza”. Una équipe progettuale (composta da formatori, docenti Le caratteristiche del progetto esperti, ricercatori IRRE, un ispettore tecnico) nell’anno ALI-CLILonline nasce con l’intento di sviluppare corsi di scolastico 2001/02 ha messo a punto un modello di corso aggiornamento interamente basati sull’utilizzo del web per di formazione “di primo livello”, caratterizzato da modalità “addestrare” i partecipanti, organizzati in piccoli gruppi e di lavoro a distanza alternate ad incontri in presenza. La fi- con approccio cooperativo, all’uso autonomo dei servizi te- nalità: far acquisire ai partecipanti la capacità di realizzare lematici secondo le tecniche della formazione a distanza. in gruppo moduli didattici CLIL utilizzando le risorse e le Nell’ipotesi iniziale era previsto che il corso sfociasse nel- tecnologie di rete, secondo le tecniche della formazione a l’elaborazione a più mani di moduli CLIL, ma era esclusa distanza. Nasce così il Progetto la possibilità di una applica- ALI-CLIL online. zione immediata nella didattica di tali moduli. L’impostazione Gli obiettivi primari del corso metodologica di primo livello miravano: Fin dai primi incontri di pro- • alla produzione di moduli di- gettazione è sembrato chiaro dattici CLIL che i docenti che non si doveva cercare di ri- potessero realmente utiliz- produrre un corso di metodo- zare in classe; logia e didattica CLIL in pre- • allo sfruttamento della rete senza. per reperire materiali utili Il contesto dell’on line offre alla progettazione di moduli delle opportunità e al tempo CLIL; stesso pone dei vincoli. Ad • alla creazione di un’ampia esempio, si può indagare sulle gamma di moduli CLIL per grosse risorse che il Web mette tutti gli ordini di scuola da a disposizione per il CLIL. sperimentare in classe anche Questo però significa che il do- da parte di altri docenti. cente deve saper usare i motori L’esperienza risultò talmente di ricerca, saper “destrutturare” Andy Warhol, Life Savers. positiva che furono gli stessi il contenuto di una pagina web docenti a richiedere un corso di secondo livello. Quest’ul- e così via. Altra opportunità è quella di lavorare in gruppo timo tendeva in particolare a: in un contesto ben strutturato, a patto però di imparare a • far acquisire la capacità di migliorare la didattica CLIL operare in asincrono, usare la forma scritta, ecc. anche tramite la sperimentazione di moduli prodotti nel Da qui scaturiva la necessità di progettare un corso in cui primo livello; l’apprendimento della metodologia CLIL fosse integrato il • creare dinamiche produttive nelle classi per lo sviluppo più possibile con attività in rete e attraverso la rete. Oltre di apprendimenti sia linguistici sia disciplinari; tutto era necessario prevedere una fase “di addestramento” • trasferire/insegnare tecniche di apprendimento coopera- per portare gradualmente tutti i corsisti allo stesso livello di tivo e collaborativo in classe. efficienza nell’uso della piattaforma (invio-ricezione di messaggi, chat). Questo significava anche prevedere un Il passo successivo fu il corso di terzo livello che ambiva passaggio da attività da svolgersi individualmente, per principalmente a promuovere/esaltare la dimensione eu- esempio la lettura di documentazione sul CLIL, ad attività ropea nell’insegnamento CLIL, creare un Centro di Ri- 3
  • 4. sorse online, migliorare l’insegnamento nelle classi CLIL. possono utilizzare nelle classi della scuola primaria, media Costituivano precisi obiettivi del terzo corso: e secondaria di secondo grado. • aprire la comunità virtuale a esperti di altri Paesi; Molti dei moduli elaborati durante i corsi, che offrono pro- • testare i moduli ALICLI con docenti di disciplina; gettazioni di Unità CLIL ad uso dei docenti, sono stati rac- • raffrontare materiali e curricula con docenti stranieri e colti in diverse pubblicazioni a cura dell’USR Lombardia – • creare un database di materiali e di documenti CLIL. Progetto Lingue con la Casa Editrice Ghisetti e Corvi. Il primo volume, CLIL Economia – Business Studies in En- Il corso ALI-CLILonline di primo livello ha avuto cinque glish, è frutto di un gruppo di lavoro che ha operato con la edizioni: 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005. Il corso è stato finalità di calare l’approccio CLIL all’interno del curricolo oggetto di variazioni e integrazioni nel corso degli anni. in ambito economico-giuridico. I successivi volumi, CLIL Il corso ALI-CLILonline di secondo livello, erogato per Scienze – Science and Environmental Studies in English for quattro anni consecutivi (2002, 2003, 2004, 2005), è stato Lower Secondary School e CLIL Science and Environ- mental Studies in English for Upper Secondary School sono nati dall’esigenza di riunire alcuni mo- duli ALI-CLIL sulle scienze e l’e- ducazione ambientale in inglese per i due livelli della scuola secon- daria. Un quarto volume CLIL Arte - Arts in English for Secondary Schools, è in corso di stampa. Queste pubblicazioni possono es- sere utilizzate sia dal docente di materia sia dal docente di lingua come guida allo svolgimento di un progetto CLIL. Gli argomenti sono stati scelti direttamente dai docenti autori in base alle loro esigenze. Le unità’ sono state sviluppate da insegnanti di materia e da inse- gnanti di lingua che hanno lavorato insieme, a distanza, per produrre dei materiali che rispettassero al massimo il concetto di integra- zione fra lingua e contenuto. Mikhail Larionov, bozzetto, 1921. Di interesse risultano gli esiti che si sono ottenuti ai diversi livelli proposto come ambiente di supporto e di approfondimento nelle scuole lombarde grazie alle attività scaturite dall’e- delle esperienze di didattica CLIL effettivamente condotte. sperienza di formazione ALICLIL nelle varie forme (on Il corso è caratterizzato da un’impostazione riflessiva e me- line, in presenza, blended): accordi con Comuni, costitu- tariflessiva sulla didattica CLIL e sull’apprendimento co- zione di reti scolastiche, organizzazione di seminari e brevi operativo e collaborativo. corsi, scambi con docenti di altri paesi, sperimentazioni in Il corso ALI-CLILonline di terzo livello e tutti i corsi orga- tutti i livelli scolastici partendo dalla scuola dell’infanzia, nizzati in questi anni hanno permesso di costruire una co- attività di formazione per la piattaforma Punto Edu o munità, con una “sede virtuale” che facilita incontri con GOLD di Indire, collaborazioni con altre regioni e/o Paesi colleghi e/o esperti internazionali che possono confrontarsi europei. su esperienze di pratiche CLIL. Ciò ha permesso la realiz- È indubbio che il problema principale per un docente che zazione di un archivio ragionato dei materiali prodotti nelle desidera avviare una sperimentazione CLIL rimane la varie edizioni di ALI-CLILonline, a disposizione della co- scarsa disponibilità di materiali da utilizzare nelle classi. munità di pratiche. Come sono stati risolti i problemi nell’esperienza della Lombardia? Innanzi tutto adattando materiali da libri e ri- I prodotti di ALI-CLILonline viste stranieri, ma soprattutto, … utilizzando al massimo le nuove tecnologie! Nel corso degli anni si è via via consolidata una ampia pro- duzione di Unità di lavoro per varie discipline in varie * Gisella Langé, Ispettrice Tecnica di Lingue Straniere lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo), che i docenti Ministero della Pubblica Istruzione e U.S.R. Lombardia 4
  • 5. L’UTILIZZO DEL PORTFOLIO EUROPEO DELLE LINGUE ELETTRONICO (eELP)1 PER LA VALUTAZIONE E LA DELINEAZIONE DEL PROFILO DI APPRENDIMENTO EFFICACE (LEARNER PROFILING)2 di Peter Brown* Il Portfolio Europeo delle Lingue Elettronico Verso una (eELP) Valutazione L’eELP di EAQUALS-ALTE è stato il primo eELP conva- Formativa lidato dal Consiglio d’Europa (www.coe.int/portfolio)3 affidabile dove si trova un link diretto dalla homepage del Portfolio Una valutazione nella alla pagina web dell’eELP. Può essere scaricato gratuita- scuola affidabile e quindi mente sia dalla pagina web di EAQUALS (www.EA- valida, ed una autovalu- QUALS.org) che dell’ALTE (www.ALTE.org). È stato tazione del discente si è progettato per i 16 anni in su. rivelata difficile da appli- Le lingue in cui è attualmente disponibile sono l’Inglese e care in modo coerente tra il Francese anche se l’eELP permette all’utente di elencare vari range di compe- varie centinaia di lingue di apprendimento così come ulte- tenze, livelli, classi e età. riori centinaia di madrelingua o prima lingua – una caratte- In particolare la valuta- ristica importante per le classi i cui discenti non sono mo- zione formativa, si è rivelata resistente ad una applicazione nolingue. L’eELP incorpora varie nuove caratteristiche tra sistematica a causa della sua natura “short-range/short- cui l’abilità di aggiungere differenti files al Dossier: Word, term” ed il suo alto grado di soggettività. Excel, audio, video, file grafici, PowerPoint, Braille e così Tuttavia, l’arrivo dell’eELP ha reso l’autovalutazione del via. L’aggiornamento è facile e dinamico. C’è un collega- discente non solo fattibile e affidabile (e quindi valida) ma mento tra la sezione Passaporto e la sezione Biografia Lin- ha fatto diventare l’autovalutazione uno dei punti cardinali guistica, e quando viene aggiornata la propria biografia, del processo di insegnamento/apprendimento. Non solo, tutte le altre sezioni vengono aggiornate contemporanea- l’applicazione dei descrittori ‘can-do’ convalidati, rimuove mente. L’eELP funziona sui sistemi Windows, Mac e molto della pregressa soggettività, e fa sì che dettagli lin- Linux. guistici individuali vengano insegnati, appresi, applicati e L’eELP è inoltre in grado di produrre automaticamente un valutati dai descrittori ‘can-do’ singoli. Curriculum Vitae linguistico conforme al programma EU- ROPASS della Unione Europea. L’eELP comprende anche I Punti di Forza e le Questioni Aperte una Guida che illustra l’uso dell’eELP stesso in 14 facili punti – disponibili in formato PDF. Alla data di stesura di del QCER questo articolo (gennaio 2007), l’eELP è stato scaricato dal Paradossalmente, mentre l’uso del PEL nelle classi ha web da utenti di 122 paesi, sottolineando così non solo la messo in risalto gli importanti punti di forza e alcune delle sua dimensione europea ma anche la sua natura transconti- note limitazioni del QCER ( per esempio il numero limitato nentale. di descrittori di C1 e in particolar modo C2, nessun de- scrittore per la mediazione, ecc…), allo stesso tempo i PEL Il Background e l’esperienza raggiunta forniscono delle risposte potenziali ad alcune delle sfide dell’eELP che il QCER lascia sostanzialmente senza risposta, come: L’eELP è un progetto comune tra EAQUALS e ALTE e gli • Quale percentuale di descrittori deve essere in grado il algoritmi sono stati redatti alla British School of Trieste discente di eseguire per poter affermare con tutta affida- dove tutto il progetto è stato coordinato e testato per EA- bilità di aver raggiunto un certo livello? (40%, 50%, QUALS.4 70%, 85%, tutti i descrittori, oppure...)? Dalla esperienza quinquennale dei Portfolio Europeo delle • Come posso essere sicuro che il tuo B2 è equivalente al Lingue - PEL (2001-2006) e eELP (2004-2007) alla British mio B2 se stiamo usando parametri diversi (e forse de- School of Trieste, è diventato evidente che i PEL e gli scrittori diversi)? eELP in particolare, sono in grado di risolvere le attuali li- mitazioni che concernono la valutazione formativa così • Se un discente si autovaluta a B2 per esempio, quanto B1 come sono in grado di chiarire alcuni punti in discussione o C1 sarà in grado di fare? del Common European Framework of Reference (CEFR – • E continuando da quest’ultimo punto: è affidabile limi- QCER) Quadro Comune Europeo di Riferimento5, ren- tare i discenti ad un unico livello, per esempio B2, per dendo più facile la delineazione del profilo dell’apprendi- autovalutarsi o l’autovalutazione deve/dovrebbe esten- mento dello studente (Learner Profiling). dersi su vari livelli? 5
  • 6. Verso le Soluzioni III – L’integrazione e il coordinamento della valutazione e del testing: come la centralità dell’autovalutazione può L’eELP , centrato sul discente, offre delle risposte facili e aiutare a coordinare il testing e la valutazione nella attuabili a questi punti così complessi e per illustrarvelo scuola (vedi QCER Capitolo 9) userò tre micro case studies: Vedi la figura annessa per il modello di coordinamento fra I – L’uso da parte dell’insegnante dei descrittori ‘can-do’ il QCER e i Portfolio adottato nel 2002. per la valutazione formativa I PEL e gli eELP offrono un sistema intrinseco per un approccio alla valutazione formativa, ba- sato sui livelli di QCER, che incorpora sia la va- lutazione dell’insegnante che l’autovalutazione del discente, usando i descrittori Can-do contenuti nella sezione della Biografia Linguistica. Per esempio l’insegnante può scegliere A2 – spoken interaction “I can give and understand simple directions using a map” come priorità per gli studenti e tema della lezione; può insegnare la struttura ed il lessico dell’argomento; gli allievi possono esercitarsi a lezione e uscire con un ‘can- do’ completato. Possono quindi aggiornare il loro Portfolio e l’insegnante può avere la certezza che l’esercitazione fatta corrisponde effettivamente al livello A2. Questo è un esempio di valutazione formativa efficace che si può svolgere nell’arco di un’unica lezione. La chiave a questo è che il de- scrittore can-do scelto è autentico e convalidato al livello in questione. Il Futuro dietro l’angolo II – La delineazione del profilo discente (Learner Profi- Gli ePortfolio, inoltre, con la loro potenzialità di delineare ling) (sia inter-competenze che intra-competenza) il profilo del discente, permetterà a noi indaffarati inse- gnanti di: I portfolio non solo permettono la valutazione di compe- • concentrarci su discenti di diversi livelli nella stessa tenze singole, ma anche il confronto intercompetenze in classe – permettendo allo stesso compito, svolto in una modo affidabile. Usando i ‘can-do’ posso indicare che il unica occasione, di essere utile e efficace a diversi livelli mio scritto è A2 mentre la mia lettura è a B1. Perciò final- di competenza linguistica; mente ci liberiamo dalla tirannia e inesattezza e inadegua- tezza dell’unico voto omnicomprensivo. • migliorare le capacità e competenze fondamentali; Non solo, usando i descrittori ‘can-do’ contenuti nella Bio- • valutare le esigenze e le necessità del discente e mostrar grafia Linguistica, si può finalmente arrivare ad una descri- loro come svolgere lo stesso compito di valutazione per zione intra-competenza dove i descrittori non sono limitati se stessi in futuro; ad un unico livello, per esempio B1, ma possono essere pe- • riflettere sull’ operato in atto e offrire una struttura si- scati ad un livello superiore (stimolando e incuriosendo gli stematica per un continuo miglioramento linguistico – un studenti) mostrando loro che i livelli superiori non sono importante primo passo nel provvedere strategie meta- inaccessibili e ce la possono fare. I livelli sono ‘fluidi’ e in- cognitive, essenziali per un apprendimento autonomo; tercomunicanti e non sono fasce isolate. • stabilire obiettivi e priorità per i propri discenti, assieme a loro, coinvolgendoli in questo processo; • facilitare il monitoraggio del progredire verso gli obiet- 1 eELP dall’inglese “electronic European Language Portfolio” che fa riferi- tivi; mento esclusivamente ai modelli convalidati dal Consiglio d’Europa stesso. • incoraggiare il discente a ottenere e documentare le cer- 2 La distinzione tra profilo dello studente “Learner Profile” e il profilo del- tificazioni più rilevanti. l’apprendimento “Learning Profile” è voluta. 3 Convalidato dal Consiglio d’Europa il 19 Settembre 2005. 4 La British School of Trieste ha pure coordinato il progetto originale del- * Peter Brown è il Regional Director della British School del Friuli Ve- l’EAQUALS-ALTE PEL, convalidato dal Consiglio d’Europa il 06.2000. nezia Giulia, il Consulente Regionale della University of Cambridge 5 Il Forum Intergovernativo sul QCER – tenuto a Strasburgo il 6-8 feb- ESOL per il Triveneto. È il Presidente Fondatore di EAQUALS, braio 2007 dal Consiglio d’Europa, ha esaminato tra l’altro, dal punto di membro fondatore di AISLI (l’Associazione Italiana di Scuole di vista di valutazione e testing la stesura del curriculum e la formazione Lingua) e consulente didattico e scientifico per il Consiglio d’Europa e degli insegnanti. la Commissione UE. 6
  • 7. CON eTWINNING IN EUROPA E OLTRE di Fiorenza Congedo* eTwinning offre la possibilità di attivare un gemellaggio elet- TwinSpace è davvero tronico utilizzando le nuove tecnologie, dalle più semplici alle molto semplice da usare, più sofisticate. Tutto con la semplice registrazione della tua anche da quei docenti che scuola sul portale eTwinning europeo. sono ancora intimoriti dall’utilizzo della tecno- Che cos’è eTwinning logia. Dal gennaio 2005, data ufficiale della nascita di eTwinning, MagazineFactory rende docenti di tutta Europa e non solo hanno colto l’opportunità attuabile ciò che un do- di registrare la propria scuola e di accedere subito al desktop cente con poche compe- eTwinning per iniziare la ricerca di una scuola partner. tenze tecniche credeva eTwinning offre la reale possibilità di uno scambio di infor- possibile solo per i docenti tecnica- mente più evo- luti. Ogni docente che ha attivato un gemellaggio può ri- chiedere un account gratuito per realizzare un gior- nale virtuale. Il docente che richiede l’account di- venta capo redattore con maggiori privilegi nei con- fronti degli altri e può registrare le scuole, gli altri do- centi in qualità di redattori e gli studenti come gior- nalisti. Il docente-capo redattore può decidere se pub- blicare o meno gli articoli inviati dai propri studenti ma può anche accedere liberamente agli articoli scritti dalle altre scuole, commentarli e pubblicarli. All’interno del giornale virtuale è attivo anche un forum per i membri delle scuole partecipanti al pro- getto. Esempio: http://www2.edu.fi/magazinefactory/ mazioni e materiali tra colleghi, l’occasione di toccare con magazines/2669_1441/index.php mano la dimensione europea nel fascino della diversità culturale dei paesi partner, la capa- cità di dare ai propri alunni l’occasione con- creta di un confronto fra coetanei di altre na- zionalità e di allargare i propri orizzonti cul- turali abbattendo le frontiere. Tutto questo è possibile grazie al dono delle lingue e l’uti- lizzo delle nuove tecnologie. eTwinning e le nuove tecnologie Partendo dal principio che non c’è eTwinning senza l’utilizzo delle nuove tecnologie, pren- diamo in esame alcuni degli strumenti per la pubblicazione, la comunicazione e la colla- borazione messi a disposizione sul portale eTwinning europeo. TwinSpace è un’area di lavoro creata apposi- tamente per le scuole che hanno attivato un progetto di ge- Podcasting è davvero una novità molto interessante ed ora è mellaggio elettronico. All’interno di ogni TwinSpace c’è un possibile anche ai docenti realizzare un progetto con l’inte- forum, la possibilità di attivare una chat, di usufruire di una grazione di un podcast. messaggeria interna di posta elettronica, di condividere un ca- Aprire un podcast è semplice come richiedere un normale ac- lendario e una bacheca degli annunci. count e ne vale la pena in quanto la possibilità di real-time 7
  • 8. streaming offre un contributo interessante a qualsiasi pro- Esempi: getto. http://community.eun.org/entry_page.cfm?area=2092 Alcuni docenti hanno registrato una serie di lezioni su un ar- http://community.eun.org/entry_page.cfm?area=1930 gomento specifico, studenti di varie nazionalità hanno realiz- zato delle trasmissioni radio, altri hanno creato grazie a pod- Eventi eTwinning casting un feed automatico dei contenuti di un loro giornale Il grande evento del 2006 è stata la Conferenza Europea eT- virtuale. Le possibilità sono davvero infinite. winning che si è tenuta a Linz dal 13 al 15 gennaio. SKYPE è uno strumento di comunicazione gratuito grazie a La Conferenza ha dato la possibilità a circa 450 docenti eu- un software facilmente scaricabile che permette di contattare ropei di confrontarsi presentando i propri progetti e avere la altri utenti SKYPE, inviare possibilità di aggiornarsi file di diverso tipo ed offre sulle nuove tecnologie par- anche la possibilità di orga- tecipando ai diversi work- nizzare delle conferenze tra shop organizzati. più di due utenti. L’eccezio- La prossima Conferenza nalità di SKYPE è di met- Europea eTwinning si terrà tere in contatto persone di a Bruxelles nel mese di feb- paesi lontanissimi tra loro braio 2007. in tempi reali e con un nor- Altri eventi a carattere na- male microfono è possibile zionale si svolgono normal- comunicare verbalmente mente durante l’anno for- con i propri amici sparsi in Ivan Kudriashev, bozzetto, 1920. nendo idee concrete ai do- tutto il mondo. In più, una centi per migliorare il pro- semplicissima webcam ci offre la possibilità di vedere final- prio progetto e riflettere sulla dimensione europea e l’innova- mente i nostri partner stranieri. zione didattica al fine di raggiungere una vera qualità a livello di progettazione. EUN Community Richiedere un account per utilizzare un’area di lavoro virtuale all’interno di EUN Community è estremamente semplice. È Perché eTwinning necessario compilare un modulo on-line con i propri dati e Ritengo che uno dei grandi vantaggi di eTwinning sia la sua quelli di un altro membro fondatore, dare un nome alla pro- flessibilità. pria comunità virtuale e descriverla brevemente. Una volta ri- Ogni progetto registrato può infatti essere modificato durante cevuta la conferma della registrazione si può iniziare a lavo- la sua realizzazione. Tutto questo avviene con una facilità rare in uno spazio collaborativo estremamente gratificante. estrema, senza formulari da compilare. Un altro vantaggio è All’interno di ogni area di lavoro virtuale è già attiva una nella durata di un gemellaggio che può essere limitato a un chat, un forum, un calendario; il lavoro dell’amministratore mese ma anche protratto nel tempo. della comunità è invitare nuovi membri e creare vari ambienti di lavoro, aggiungere file, link, correggere a distanza lavori eTwinning offre la possibilità a docenti di tutte le discipline di realizzati dagli alunni, aggiornare e controllare con costanza integrare la propria programmazione didattica con una reale tutta la comunità. collaborazione a distanza tra scuole. È anche importante riuscire ad integrare eTwin- ning con altre attività scolastiche come uno scambio di classi e trovare in eTwinning la pos- sibilità di apertura verso altri progetti europei che possono essere registrati con scuole già no- stre partner in eTwinning. Le scuole, una volta gemellate, possono infatti scoprire nuove realtà comuni e decidere di collaborare a nuovi pro- getti europei. In altri casi, sono proprio scuole già partner in altri progetti, che decidono di re- gistrare un gemellaggio elettronico proprio per trovare nuovi stimoli professionali e offrire ai propri alunni ulteriori possibilità di confronto con coetanei di altre nazionalità. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che un pro- getto di gemellaggio elettronico è un vero eTwin- ning se utilizza le nuove tecnologie fin dall’inizio e se durante il suo svolgimento continua a cercare nuove forme di comunicazione, collaborazione e pubblicazione. * Fiorenza Congedo, dottore in Lingue e Letterature Straniere, docente di Inglese, Istituto Tecnico industriale “G. Marconi”, Verona 8
  • 9. THE FUTURE PERFECT INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO di Palmina La Rosa* I tempi in cui nelle aule erano presenti banchi di legno a schiera, lavagne di ardesia e gessetti bianchi non sono poi così lontani. È necessario che vi siano chiarezza sugli obiettivi che si vogliono raggiun- Le classi moderne presentano lavagne interattive, schermi gere, apertura dei canali tv, lettori dvd, computer connessi in rete e lettori mp3. comunicativi tra i vari re- Il passaggio è stato lento e graduale, ma oggi la tecnologia parti interni tramite l’or- ad uso degli insegnanti e degli studenti è ampia ed in co- ganizzazione di riunioni stante e rapida evoluzione. programmate ed il coin- Tra le grandi innovazioni tecnologiche vi è certamente in- volgimento di tutte le ternet che, con la sua flessibilità, rappresenta un enorme componenti della scuola, calderone di risorse da cui l’insegnante può attingere per il dalla direzione agli stu- proprio sviluppo professionale e per la programmazione denti. delle lezioni ed uno strumento per lo studente che può spa- Quando una scuola ziare tra gli argomenti più svariati. Inoltre il materiale AISLi decide di intro- audio disponibile su internet, dai pod-cast alle radio dal durre un’innovazione tecnologica segue dei passaggi strut- vivo, offre la possibilità di ascoltare testi autentici aggior- turati obbligati quali: nati in un contesto reale. 1) Ricerca e studio sull’innovazione da parte di consulenti interni o esterni. Reazione delle scuole alle innovazioni: 2) Pianificazione degli effetti che questa avrà sul processo abbaglio e realtà di apprendimento dello studente con indicazioni precise La rapidità con cui circolano le informazioni ed il bisogno sull’attività di formazione da proporre ai docenti che di rispondere alla concorrenza portano gli insegnanti e i di- dovranno utilizzarla e sulle procedure di monitoraggio rettori delle scuole ad accelerare l’acquisto e l’adozione di dei progressi dello studente. novità tecnologiche. 3) Adozione dell’innovazione su alcuni gruppi di studenti Ricordiamo il boom delle aule telematiche che hanno preso ed assegnazione di un tempo di prova per verificarne i il posto del vecchio laboratorio linguistico. Quasi tutte le risultati, il progresso ed i benefici. scuole si sono attrezzate in tempi brevissimi. Ma questa 4) Resoconto ed implementazione. Ogni cambiamento va corsa è stata dettata dal voler elencare questo strumento monitorato, i progressi del gruppo valutati ed i feedback nella lista dei servizi o da uno studio sul reale beneficio di degli studenti verificati per poter passare con consapevo- questa nuova tecnologia? lezza all’introduzione dell’innovazione a livello globale. Ed ancora l’introduzione dei corsi on-line: alcune istitu- zioni si sono fatte stregare dall’idea che questo avrebbe po- Informazione e formazione tuto rimpiazzare il vecchio metodo tradizionale di insegna- mento. Il vantaggio economico di sostituire l’insegnante e Quando l’ispettore AISLi visita una scuola verifica quali di attrarre un maggiore numero di studenti offrendo un attrezzature e software sono in adozione, ma valuta positi- corso più flessibile è stato un abbaglio per molti. vamente solo quelle scuole che riescono ad integrare le in- Dettagliati studi successivi e ricerche approfondite hanno novazioni tecnologiche nel processo di apprendimento provato con certezza che il corso blended funziona solo se dello studente. viene mantenuta una proporzione del 50% di e-learning e Certamente le scuole AISLi sono all’avanguardia nell’ado- del 50% di contatto studente – insegnante. zione dei nuovi strumenti per l’apprendimento delle lingue: l’appartenenza all’associazione, infatti, offre l’opportunità di scambiare idee sull’introduzione delle innovazioni tec- Cambiamenti di successo: nologiche sperimentate e di poter frequentare incontri di AISLi e la programmazione strutturata formazione ad hoc rivolti ai dirigenti e docenti delle scuole White definisce la differenza tra cambiamento ed innova- associate. zione “… change, which is any involuntary action between Per informazioni www.aisli.com one time and another, innovation is planned and delibe- rate.”1 1 White, Martin, Stimson, Hodge Management in English Language Tea- La scuola di qualità deve seguire un processo strutturato ching, Cambridge University Press 1991, p.178 quando introduce innovazioni tecnologiche che portano al suo interno un cambiamento strategico ed operativo. * Palmina La Rosa con la collaborazione di Paul Rogerson 9
  • 10. NEW TECHNOLOGIES IN THE ELT CLASSROOM by Jeremy Lambert D evelopments in ELT classroom technology have tended to be quite slow and steady over the years. Cassettes, audio CDs, and MP3 players all essentially do cally designed to help teachers teach with maximum convenience, impact, and effectiveness, whilst leaving the real essence of the classroom unchanged – the suc- the same thing, as do video players and DVD players – cessful lesson remains one with a good variety of activ- though the newer technologies offer better sound and pic- ities and interaction patterns, where students learn lan- ture quality and much-improved functionality. Computers guage and language skills, communicate, and enjoy have been extremely useful in teaching and self-study, but themselves. not often in a classroom context. However, there is now a piece of technology which offers a genuinely new clas- The New English File iPacks are centred on Student’s Book sroom experience – the Interactive Whiteboard. content, but also offer extra features to help teachers and Interactive Whiteboards are powerful teaching tools, students get the most out of New English File. They will allow and they put a huge range of resources at teachers’ finger- teachers to do all this (and more!): tips. IWBs can be used for virtually anything from a ‘tra- – show lesson aims ditional’ language presentation to showing videos, – access revision quizzes for every lesson playing music, doing interactive activities, and exploring – play all the class audio material the internet. They motivate students, they’re convenient, – play all the video for the Practical English lessons and they create a real sense of focus in the classroom. For the first time they make multi-media classroom teaching a – show all the listening and video scripts reality, with teachers able to use published materials, their – show answer keys to all Student’s Book exercises – either own materials, and real-world resources like websites. ‘answer by answer’ or all at once However, it’s worth pointing out that IWBs have some – show grammar paradigm tables from the Grammar potential pitfalls. One is the expense of equipping a Bank school – to have an IWB, a PC, and a data projector in – present rules from the Grammar Bank every classroom represents a major investment, and – play extra grammar games for every lesson there are significant teacher training implications. There – play audio of all the words / phrases in the Vocabulary are also basic practical considerations – lighting needs to Bank be easily adjustable, the board needs to be carefully po- – play Vocabulary Bank games, matching words and pic- sitioned so it is easily reached by teachers and easily vis- tures ible to students, and it’s useful to have technical support – show Student’s Book artwork for open-class scene-setting on hand for when things go wrong. At a pedagogical – access a lesson by lesson wordlist with audio of every level IWBs are such powerful tools, and are so imposing word in the classroom, that there’s a danger that the wide va- – play audio of the English File pronunciation pictures riety of possible classroom interaction patterns may give – show extracts from the Sound Bank way to lessons that won’t be student-centred, but white- board-centred. It’s important that this doesn’t happen. – show a Study Link page for every lesson with a list of self- IWBs shouldn’t dominate, and shouldn’t trap the teacher study and homework resources and material at the front of the class – they should only be one part of – show CEF competences covered in each File a balanced classroom approach to teaching and learning. – access the Workbook answer key They should help teachers, they should open new av- – use drawing, highlighting, zooming, and note tools enues and allow new kinds of activity and interactivity, – save annotations for future lessons but the essence of a successful lesson will remain the same. It is the teacher and the students, not the tech- The New English File Elementary, Pre-intermediate, and nology, that will always create good lessons – the tech- Intermediate iPacks will be published between June and nology should be there to help. September this year – so if you love New English File, and you’re interested in new technologies in the classroom, The New English File iPacks you don’t have long to wait… The New English File iPACKs are being developed for * Jeremy Lambert, taught English from 1987 to 1995 in the UK, Spain, use with Interactive Whiteboards, and also with data Ecuador, Hong Kong and Portugal. Since 1995 he has worked in ELT Adult Pub- projectors and individual PCs. They have been specifi- lishing at Oxford University Press, and is now manager of the English File series. 10
  • 11. CB TESTING by Nick Beer* C omputers have revolutionized our daily lives. They have changed the way we work, play and study. Now they are changing the way we take exams with candi- language schools and local education authori- ties as a placement test. dates interacting with computer screens and keyboards. It was recently used as In recent years there has also been a significant increase part of a ministerial in the demand for second language testing, especially in project in Italy to place English. Employers and universities require evidence of primary teachers in language proficiency and, where this is lacking, they English language want to test employees’ or students’ level reliably and courses in a national quickly. Computer-based tests can help satisfy this extra drive to train teachers to demand using a format which is often more familiar for teach English. people than pen and paper. They can be taken more fre- BULATS offers a com- quently, use advanced technology to ensure reliability puter adaptive test for and produce results much more quickly. language skills in a Computer-based tests are available both as language business context and is available in English, French, tests, aimed at placing learners at a specific level and German and Spanish, covering all levels from beginner more recently for certificated examinations, set at one to near-native speaker. Produced by world leaders in lan- specific level of the Common European Framework. A guage testing including Alliance Française, Goethe In- further distinction can be made between computer-based stitut, Universidad de Salamanca and Cambridge ESOL, language tests which can be bought off the shelf to be it tests listening and reading. Assessment is carried out used where and when they are needed, known as low on demand and results are produced instantly. All test- stakes tests, and high stakes tests which are administered takers receive an informative report on their perform- under secure conditions and lead to a recognised certifi- ance linked to the CEF. BULATS is used by businesses cate or score. in over 30 countries for re- Off the shelf computer cruitment, training, bench- based tests have been with marking and staff develop- us for some time and can be ment. supplied online or on CD IELTS (the International Rom. One of the most pop- English Language Testing ular tests on CD Rom is the System) is one of the fastest Quick Placement Test growing language tests for (QPT), developed by Uni- people who intend to study versity of Cambridge or work where English is ESOL Exams and distrib- the language of communi- uted by Oxford University cation. Developed and ad- Press. QPT is a multi-level ministered through the part- test which tests the candi- nership of the British date’s level in reading, Council, IDP Australia and writing and listening and is the University of Cam- able to adapt itself to the bridge ESOL Examina- level of the candidate tions, CB IELTS has been through an extensive bank available for some time as of test items. The better the an alternative to the paper- candidate performs, the based version and is deliv- more difficult the questions ered through CD Rom tech- become. QPT produces a nology. score which is comparable The new generation of high to the levels of the stakes CB tests uses in- Common European Frame- ternet technology to ensure work (CEF) and is used ex- a controlled and secure en- tensively by universities, Ilya Kabakov, Looking Up. Reading the Words... Münster 1997. vironment. The new In- 12
  • 12. ternet Based – iBT TOEFL® from ETS, for example, the same, especially as the end certificates may not delivers a test online at approved centres. The candidate specify the delivery method of the exam? Studies carried remains online throughout the test and all responses are out since 1999 on the performance on the CB and paper- sent automatically to ETS’ Online Scoring Network. All based versions of IELTS show there are no significant four skills are tested, including speaking. In the speaking differences between scores obtained on the two versions section the candidate’s responses are digitally recorded, and the conclusion was that they can be used inter- sent to ETS and evaluated by human markers. changeably. Further equivalence testing will be carried Computer-based certificated examinations, testing lan- out on CB and paper-based PET. As for candidate pref- guage at specific levels, are relatively new. In 2006 Cam- erences, feedback from trials of the new CB versions of bridge ESOL launched CB PET (Preliminary English Cambridge ESOL exams has been very positive. Test- Test) to test English language at B1 level of the CEF and takers have specifically pointed out that writing compo- they will launch further CB versions of existing exams nent is more practical thanks to the ability to edit on- this year including, CB KET (Key English Test), an- screen and the use of headphones improves the quality chored at A2 and CB BEC (Business English Certifi- of the listening texts. cate) Preliminary and Vantage, equivalent to B1 and B2. The advantages of CB testing are clear for all and it From September 2007 CB TKT (Teaching Knowledge might seem that CB testing is about to replace the old Test), a revolutionary new test of teachers’ knowledge of methods. The most likely scenario, however, will be that teaching practice and methodology, will be available as both delivery methods will continue to exist side by side an alternative to the paper based version. because only traditional format exams can cater for large All exams will use the same system, known as CON- numbers of candidates in one go. The drawback with CB NECT, in which exam papers are sent electronically to testing ironically is its dependence on the computer and an approved CBT centre and installed on a local com- the number of workstations available will always be a puter system. The test will not open until the predeter- limitation. The availability of more sessions will un- mined time of the test and candidates’ machines are doubtedly increase numbers of candidates who choose ‘locked down’ to ensure that no other applications can be to take their exam on a computer, but this alone will used while the test is running. The advantage of this never satisfy the numbers currently sitting exams tradi- system is that there is no danger of an interruption of the tionally. For now CB tests provide a real choice for those exam caused by a failure in the internet connection. who need a certificate in a hurry or for organisations Reading, writing and listening components are all taken who wish to pin-point language level economically on computer; the speaking component remains a face-to- without sacrificing reliability. face interview with examiners. Faced with a choice between CB and traditional versions * Nick Beer is Development Manager of the same exam, how can we be sure that the levels are of The University of Cambridge Esol Examinations The Cambridge School Via Rosmini n. 6 – 37123 VERONA Tel 045 8003154 – Fax 045 8014900 e-mail: info@cambridgeschool.it LE OFFERTE FORMATIVE: • Corsi e lezioni individuali di lingua inglese, tedesca, spagnola , francese e cinese a tutti i livelli per adulti, ragazzi e bambini presso la sede della scuola. • Corsi di tutte le lingue presso aziende di Verona e Provincia . • Corsi gratuiti per disoccupati finanziati da Formatemp con la collaborazione di agenzie di lavoro interinale. • Corsi e lezioni individuali finanziati dalla Regione Veneto a privati e ad aziende . • Corsi di lingua inglese validati da ECM per operatori sanitari ( 17 crediti a ciascun corsista). • Soggiorni studio all’estero, servizio traduzioni, corsi di lingua Italiana per stranieri. Per informazioni dettagliate telefonare alla segreteria della scuola. – Scuola Certificata Uni Iso 9001:2000 – Ente accreditato dalla Regione Veneto UNIVERSITY of CAMBRIDGE – Ente accreditato Formatemi ESOL Examinations – Ente accreditato ECM Authorised Centre 13
  • 13. VIAGGI STUDIO-LAVORO E LIVELLO LINGUISTICO di Bernd Faas* E siste una grande quantità di persone, giovani e meno giovani, che vogliono andare all’estero per alcuni mesi con lo specifico fine di imparare la lingua. Esse sono dove la lingua viene pra- ticata coniugando i verbi solo all’infinito, dove i consapevoli di avere un livello linguistico non soddisfa- colleghi di lavoro sono cente come cultura personale oppure sotto il profilo pro- stranieri, dove si lavora fessionale. Né la scuola, né l’università, né i corsi serali in solitudine. Esempi hanno permesso di sentirsi sicuri nell’uso della lingua sono il bracciante agri- straniera. colo, il lavapiatti, il ma- La soluzione migliore da preferire rimane sempre un gazziniere, l’addetto alle corso vero e proprio con insegnanti preparati all’insegna- pulizie e simili. mento della lingua agli stranieri, in una classe internazio- Situazioni del tutto ina- nale, con un numero di studenti non superiore a 10. Il deguate all’apprendi- corso dovrebbe essere intensivo: vale a dire almeno 15-20 mento ed al migliora- unità orarie alla settimana, che richiedano almeno due ore mento della lingua. di studio autogestito il pomeriggio o la sera. 2. Chi lavora a tempo pieno, con grande probabilità la Per vari motivi (limitate risorse economiche, rifiuto per sera è talmente stanco che l’apprendimento va a rilento. l’apprendimento strutturato a scuola, convinzione di Manca il tempo per ripassare e fare gli esercizi. A mag- poter imparare la lingua sul lavoro, voglia di confrontarsi gior ragione manca il tempo per fare conoscenze fuori dal con il mondo del lavoro straniero), molti cercano di risol- luogo di lavoro e quindi non si riesce a praticare la lingua vere il proprio problema con la lingua straniera ricor- nel tempo libero. rendo alla combinazione studio e lavoro in contempo- ranea. 3. Chi ha un livello linguistico medio comincia ad essere Progettano di dedicare la sera allo studio, dopo aver im- in grado di far valere il proprio bagaglio professionale. piegato la giornata in un lavoro a tempo pieno, oppure di Vige la regola seguente: più alta è la competenza lingui- sfruttare gli spazi del pomeriggio dopo un lavoro part- stica, più facilmente si trova lavoro. Questo si traduce time. non solo in una paga migliore ma anche in un ambiente Di fronte a questa situazione s’impongono alcune consi- di lavoro dove si può progredire linguisticamente perché derazioni nell’intento di facilitare la scelta giusta per le esiste comunicazione tra i colleghi e con i clienti e esigenze di ciascuno. perché le mansioni da svolgere richiedono l’uso continuo della lingua. 1. Nel mondo del lavoro, chi non dispone di un livello La conoscenza di una lingua linguistico almeno medio, straniera è un investimento non sarà in grado di capire di per sé, che amplia le pos- se non con grande travaglio, sibilità culturali e professio- né di farsi capire con un lin- nali delle persone: questa è guaggio semplice e scorre- un’affermazione tanto ovvia vole. Egli deve per forza es- da essere condivisa pratica- sere relegato in lavori che mente da chiunque. È invece non prevedono un utilizzo difficilissimo accettarne le articolato della lingua op- conseguenze. pure lavori che sono struttu- Per esempio: come si va in rati in modo tale che non ne banca a chiedere un mutuo impongono la conoscenza. per l’acquisto della mac- Questo implica un ventaglio china, si può prevedere un di scelte a dir poco avvi- mutuo per l’apprendimento lente: da un lato lavori che della lingua. Quanti hanno impediscono l’utilizzo delle pensato a questa eventua- esperienze lavorative matu- lità? Eppure... rate e sono, per di più, a Possedere un’automobile paga bassa; dall’altro lato Enzo Cucchi, Sia per mare che per terra, 1980. Basilea, Kunst- aumenta la mobilità ma può lavori pesanti e ripetitivi, museum. essere sostituita da altri 14
  • 14. mezzi di trasporto. Chi non ha la lingua, invece, non ha genza. Si va da mobilità in determinate direzioni perché è “muto”. corsi di 10 ore Si consideri, inoltre, che una macchina si svaluta, invece settimanali a corsi una lingua esercitata mantiene il suo valore per sempre. full immersion, Si traduce in un paga più alta, una mansione più soddi- da un corso gene- sfacente, un orizzonte culturale più vasto. Eppure... rale a quello busi- ness, da un corso Vediamo ora su quali basi si decide l’approccio alla di gruppo a quello lingua. individuale. a. definire le proprie esigenze (per che cosa mi serve la Presso gli Infor- padronanza della lingua: lavoro al telefono, ufficio com- magiovani, le bi- PEOPLE EXCHANGE merciale estero, ricerca all’università, ecc.) blioteche pub- AROUND THE WORLD bliche, le agenzie b. definire il proprio budget finanziario (compresa la pos- VIAGGIARE IN EUROPA di viaggio, certe sibilità di chiedere soldi a genitori, parenti, amici, banca) LAVORARE IN EUROPA associazioni sono Attenzione: il costo per l’apprendimento delle lingue disponibili de- STUDIARE IN EUROPA straniere varia: lo spagnolo e il tedesco generalmente co- PER DIVENTARE pliant e informa- stano meno dell’inglese; il corso nelle grandi città più di zioni per farsi un CITTADINI COMUNITARI quello nelle piccole, in Europa meno che oltreoceano, un quadro generale WELCOME corso presso una scuola famosa più che in una meno nota. del mercato. Corso Moncalieri, 337 bis – 10133 Torino – Italia Occorre tenere presente che il costo del corso è solo una Inoltre Internet aottone@iol.it - www.welcomeagency.it delle variabili, a cui bisogna aggiungere le spese per l’al- tel./fax (+39) 011.6615647 - (+39) 011.5682349 porta a casa tutta cell. 3334399015 loggio, il vitto ed il viaggio. Le spese personali contano la panoramica (telefonare per appuntamenti) meno perché ci sarebbero anche restando a casa. mondiale delle c. darsi un quadro realistico: poche persone hanno la ca- scuole. Una fonte da non dimenticare sono gli amici che pacità di imparare una lingua in un mese. Per la stra- hanno già fatto un corso e che possono dare molte indi- grande maggioranza dei comuni mortali l’apprendimento cazioni utili per fare la scelta giusta. intensivo si traduce in sudore e mal di testa per qualche Attenzione: se si prenota presso una scuola straniera, non mese prima di poter dire: “Yes, I understand quite good”. ci si deve preoccupare dell’alloggio iniziale perché viene Naturalmente le lingue richiedono tempi diversi: se con procurato dalla scuola stessa. lo spagnolo già dopo un mese la comunicazione può fun- zionare, per il tedesco possono esserne necessari due. * Bernd Faas, laureatosi in Pedagogia all’Università di Berlino, opera da oltre vent’anni nella mobilità internazionale. Dirige “Lavoronotizie” d. informarsi sull’offerta: esistono scuole per ogni esi- e la collana di guide “Lavorare all’estero”. E-mail: info@eurocultura.it 15
  • 15. RADIO GIGABYTES: IF TV DIDN’T KILL RADIO, WILL I-TUNES? by William Sutton* R adio was perhaps the quintessential technology of the 20th Century. Heralded by Marconi’s 1901 wireless broadcast from Cornwall to Newfoundland, it became the Interactive websites offer you your own person- alised radio station. Pan- family hearth, the housewife’s friend, the voice of dora.com, through its freedom, and a playground for artists as diverse as Samuel music genome project, Beckett and Orson Welles, Duke Ellington and Jimi Hen- learns what kind of music drix. Radio survived the advent of gramophones and you like. You name artists cinema, television and CDs. Yet today cultural commenta- you like; it creates tors are predicting its demise. playlists of music with New media directly threaten radio’s greatest assets. Intelli- similar attributes. You gent speech can be downloaded as computer podcasts; can make a hundred sta- news, sports, traffic and weather are at our fingertips on the tions like this and share internet or mobile phones. MP3 players carry a huge range the links with friends. of portable music, tailored to our taste; file sharing and People like the sense of music websites offer new artists. The next generation of autonomy this brings, and the freedom from corporate in- smart-phones and hand-held computers promises to make fluence. “Pandora places no weight on how well-known all of this easier, faster and more dynamic. the music is,” says founder, Tim Westergren. “It plays whatever makes sense musically.” Invasion of the pod people On MySpace you can listen to four songs by almost any band, old or new, and link favourites to your own page. Podcasts offer a vast range of intelligent content compared This ‘word-of-mouth’ publicity catapulted U.K. pop sen- to radio. A mix of the words broadcast and i-Pod, a podcast sation, The Arctic Monkeys, to number one in the charts can be listened to online or downloaded to another device. (though they claim they had never heard of MySpace!). You can listen to recordings of great literature or the At their first gigs, audiences sang along to the songs, thoughts of Paris Hilton; try self-help gurus and English though the album was not yet released. Could radio language lessons. Comedian Ricky Gervais’ goofy pod- create such a buzz? casts were a chart-topper world- wide; recordings of political – BOOK REVIEW – Traditional strengths conferences and literary festi- vals make big ideas more acces- THE WORMS OF EUSTON SQUARE Of course, radio still scores well sible than ever before. by William Sutton when it offers live concerts, Top The classic radio formats of in- 40 charts, live sport, topical in- formation punctuated by music London, 1859. A body is found at Euston Station. terviews and radio personalities. is also under attack. Why wait Can novice detective Campbell Lawless, helped by And there are an incredible for news and traffic reports street children (called Worms) and code-breaking number of radios in the homes when you can look them up on- librarian, Ruth Villiers, stop underground master- and cars, on old-fashioned line or even have them sent to mind Berwick Skelton’s spectacular plot? stereos and new-fangled i-Pods: your phone? Why let someone Set in the volatile underbelly of Victorian London, even if digital signals are better a city obsessed with the relentless march of else decide what music you and online choice is wider, it progress yet rotten to the core with corporate listen to? greed and inequality, The Worms of Euston Square will take time for new tech- is a blast from the capital’s past which brilliantly nology to be so widely spread. Everything must change mirrors our own troubled and nervous times. A “Over a billion hours a week of page-turner, driven by sabotage, scandal and stink, radio listening take place in the Radio’s role as a giant jukebox this is a beautifully written and utterly absorbing UK,” says Jenny Abramsky, seems suddenly outdated. With novel, resonating historically, politically, and lin- BBC Director Radio & Music, the proliferation of new lis- guistically. “in the bedroom, bathroom, tening devices, young people in- And it’s funny. Wonderfully anachronistic with con- kitchen, car and on the move.” creasingly prefer online music, temporary references to spot – full Marx (that’s Karl MP3 players or phones to com- and Groucho). A challenging and witty novel: mercial radio’s limited playlists, London will never feel the same again. Global and local variable FM signal and an- Dallas Campbell Nonetheless, radio producers noying advertisements. are working hard to rise to the 16
  • 16. challenge. Can they embrace the convergence with new Bob Dylan’s Theme Time radio show comes round again media? Can they understand what consumers want? this March! Stations can take advantage of the digital revolution by The number of shows offered as podcasts is increasing, and broadcasting multiple formats. A music station could have rumour has it they are considering making their gigantic channels dedicated to Elvis, jazz and new music. Speech archive available online: a truly amazing resource. stations could simultaneously broadcast English lessons, radio dramas, comedy and celebrity interviews. With a po- Radio renaissance? tentially global audience, such niche stations could still Will radio be snuffed out? Or will the star find another way achieve high listening figures. to burn bright? The most likely outcome is that we will end Or stations could go the local route. The technological rev- up with totally personalised radio output: like Pandora.com olution means you no longer need multi-million pound but not limited to music. studios and antennae to broadcast. We’re increasingly at With television, TiVo technology can already learn what home with the idea of participa- kind of programmes you like and tive journalism: blogging, con- record them for you to view on sumer surveys, interactive tele- TV on demand. Such creative in- vision. Local stations could pro- teractivity is in tune with the duce low-budget high-quality Zeitgeist, and there’s no reason service that touches grass-roots radio can’t encompass it. issues, involving communities How will it work? Your device which often feel ignored by the will stream a mix of program- mass media. Some believe this ming, perfectly suited to your could democratise the medium, mood, from diverse sources, putting the heart back into an in- governed by your choices, either dustry that has sometimes pre-set or adjusted minute by seemed self-satisfied and com- minute. Through wi-fi or digital, placent. this will be broadcast on your computer, your car stereo, your Leading the charge mobile phone or direct to your Leading the revolution are not headphones! only small adventurous compa- “News!” you’ll say, and the nies, but the mighty BBC. They headlines will come on. “More quickly made all radio program- depth.” You’ll get hard-hitting in- ming available online and digi- terviews, until you get de- tally, including several digital pressed. Picking up your mood, only stations: 1Extra (for new your super-radio will turn up black music), The Asian Net- your favourite rock songs, inter- work, BBC 7 for drama and rupting only to tell you your comedy. Oskar Schlemmer, Modello per il Balletto triadico, 1919- team has scored. Recognising that traditional 1922. Stoccarda, Wuerttembergisches Landesmuseum. Is it possible? The BBC has al- radio’s share of listening hours ready announced the develop- is bound to fall, they set up their fantastic Listen Again ment of a pilot scheme, MyBBCRadio, to combine their service: you can hear programme for up to a week after existing multifaceted services with streaming technology first broadcast. Already UK listeners are accessing 20 to create millions of individualised radio services. million hours a month online. Be sure to tune in when Is it still radio? If it reinvigorates radio, uniting it with the new media already beloved by the next generation, Mr USEFUL SITES Marconi wouldn’t complain. learnenglish.de/Level1/TasteOf/broadcastpage.htm * William Sutton is Teacher and Writer. zozanga.com/internetstuff/englishradiostations.htm E-mail: williamgeorge@yahoo.com.br teachingenglish.org.uk/download/download.shtml bbc.co.uk/worldservice/learningenglish/radio/index.shtml COMEDY QUOTATIONS eslpod.com/index.html – sushiradio.com manythings.org/songs – englishcaster.com “Radio is the theater of the mind; television is the theater splendid-learning.co.uk/podcast/index.html – of the mindless.” Steve Allen pandora.com “It’s not true I had nothing on. I had the radio on.” Marilyn last.fm – bbc.co.uk/radio – freeclassicaudiobooks.com Monroe audiobooks.org – ipodder.org – podnova.com – pod- “My father hated radio and could not wait for television to cast.net be invented so he could hate that too.” Peter de Vries 17
  • 17. E-LEARNING: CROCE E DELIZIA DI DOCENTI E STUDENTI di Vincenzo Orioles* N el panorama della formazione internazionale ed ita- liana si sta sviluppando e diffondendo la modalità di- dattica nota come e-learning, in grado di saldare in modo età sia per status con quella che tradizional- mente frequenta un’aula strategico elementi innovativi e metodi tradizionali: a reale, e a confrontarsi con questa nuova esperienza hanno guardato con vivo inte- tecnologie e strumenti per resse sia il settore privato che il pubblico, il primo intuen- la comunicazione e inte- done la rilevanza nel ‘mercato’ e il secondo il potenziale razione che non sempre benefico impatto in tema di innovazione e aggiornamento fanno parte delle sue metodologico. competenze e del suo Strategie e metodologie di apprendimento linguistico assi- specifico bagaglio profes- stito da computer (“Computer Assisted Language Lear- sionale. ning”) sono sempre più frequentemente oggetto di ricerche E ora mettiamoci dalla internazionali per le opportunità offerte sia dalla multime- parte dell’allievo. Stu- dialità operata dal computer sia dalla necessità di offrire diare on line è intuitivo, corsi di autoapprendimento implementati in rete. Tale pro- ma non basta un click per cesso si appoggia alle sempre più rifinite modalità dell’inte- apprendere. L’impegno per questa ‘avventura culturale’ non razione uomo-computer definite in ambito sociologico e è minore di quello richiesto dal corso in presenza e nel corso linguistico-pragmatico oltre che tecnico. Le opportunità che on line non cambiano né i contenuti né lo sforzo nell’ap- offre stanno in un’interattività che consente al discente di prendimento. Cambiano le modalità di presentazione e di scegliere tempi e metodi dell’apprendimento a propria mi- erogazione dei contenuti didattici e formativi; le risorse di- sura e in una multimedialità che permette l’utilizzo di mate- dattiche sono elaborate dai docenti e rese disponibili on line riali autentici (“real life”) come input per il processo di ap- con l’occhio rivolto alle peculiari esigenze del corso. Cam- prendimento. biano il modo di fruire le lezioni e l’ambiente per lo studio; Ma entriamo nel vivo e doman- viene infatti utilizzato un appo- diamoci innanzitutto come si sito software per la gestione della faccia didattica on line. Dob- didattica (Learning Management biamo infatti sgombrare subito il System): lo studente accede in campo da possibili fraintendi- modo personalizzato alle ‘aule menti: l’e-learning non significa virtuali’ relative ai propri corsi. affatto trasmettere a distanza una Cambia la costruzione delle co- serie di lezioni via video né si ri- noscenze che avviene attraverso duce al mero inerte riversamento un interscambio tra docente e di materiali in rete che poi ven- studente nei forum di discus- gano attinti dal discente, ma è sione, attraverso la chat, le le- qualcosa di più e di diverso. Il zioni e le esercitazioni on line in complesso scenario dell’e-lear- modo tale che lo studente non si ning comporta infatti una serie di limiti a ricevere contenuti cultu- profondi cambiamenti a livello rali, ma sia guidato nella loro ac- didattico e organizzativo corre- quisizione critica. Cambiano in- lati sia con la necessità di ripen- fine le caratteristiche spazio- sare i modi abituali di trasmettere tempo: lo studente può seguire le conoscenze, sia con la necessità lezioni stando in qualsiasi sede, di coinvolgere nuove professio- personalizzando e modulando nalità per la gestione informatica l’impegno nel seguire le attività delle procedure di erogazione dei didattiche. contenuti in rete e soprattutto per Posto dunque che l’e-learning è il coordinamento delle numerose uno snodo cruciale che investe attività on line. Richiede in defi- l’intero sistema formativo, il si- nitiva una vera e propria riconfi- stema Università si è attivato per gurazione della figura e del ruolo misurarsi con le sue implicazioni del docente, chiamato ad intera- sperimentandolo e applicandolo gire con una particolare utenza Giacomo Balla, Lampada ad arco, 1909. New York, Mu- a vari livelli e segmenti di quella che spesso non coincide sia per seum of Modern Art. che ormai chiamiamo ‘offerta 18
  • 18. formativa’: del resto l’Università non poteva né doveva sot- trarsi al suo ruolo di laboratorio per lo sviluppo di nuovi paradigmi scientifici e didattici e da questa riflessione è sca- turita, come atto di responsabilità culturale, l’individuazione di modelli di progettazione ed erogazione della didattica ca- paci di interpretare i bisogni culturali di una società attraver- sata da grandi trasformazioni. Affrontiamo ora le risposte degli Atenei italiani alla do- manda di e-learning. Varie sedi universitarie italiane hanno promosso una pluralità di esperienze e corsi , a volte con ri- sultati controversi come nel caso delle cosiddette ‘università telematiche’, che basano interamente la loro proposta forma- tiva sulla didattica a distanza. Diverso il caso del corso di laurea in Relazioni pubbliche (laurea triennale inserita nella classe di Scienze della Comu- nicazione), promosso dalla Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Udine, la cui formula appare equilibrata e originale: innanzitutto il corso costituisce una opzione rispetto all’omologo corso erogato in modalità ‘frontale’ e dunque rappresenta il frutto di una scelta consa- pevole da parte dello studente; esso inoltre è caratterizzato dalla formazione elettivamente sì on line ma intervallata da momenti di didattica in presenza (blended learning), ed an- cora va puntualizzato che la valutazione, attraverso le prove d’esame, è svolta presso la sede dell’Università stessa da parte dei professori ufficiali dei corsi. Per quanto riguarda i contenuti il corso mette in primo piano gli aspetti dell’uni- verso comunicazione con il valore aggiunto delle lingue (in- glese, tedesco, francese e spagnolo) e punta a favorire la co- Eduardo Luigi Paolozzi, Tortured Life (foglio 5) dal libro illu- struzione delle conoscenze attraverso diverse forme di inte- strato As Is When, 1965. New York, Museum of Modern Art. razione (esercitazioni on line. chat, forum, teleconferenza). Quando la Facoltà di Lingue decise con l’anno accademico 2002/2003 di attivare il corso di laurea in Relazioni pub- levando i suoi contorni ambientali: in definitiva si tratta di una autentica full immersion. bliche in modalità on line non pochi paventavano un insi- Il consenso che arride al corso permette innanzitutto di mi- dioso ‘salto nel buio’ capace di mettere in discussione una surarsi con dato sociale legato all’età media dello studente collaudata proposta formativa ‘frontale’ e magari, attraverso che si immatricola; attestata sui 32/33 anni. Sarebbe riduttivo la creazione di uno studente ‘virtuale’, di disincentivare la interpretare questa domanda nei termini convenzionali e partecipazione alla vita e alle dinamiche ‘fisiche’ di una scontati dello ‘studente lavoratore’; attraverso l’on line l’U- sede universitaria. niversità dà una risposta intelligente, mirata e in positivo a I timori si sono rilevati del tutto infondati: abbiamo davanti una diffusa domanda di apprendimento e di crescita culturale a noi un corso che si regge su un progetto di qualità, proteso nota come long-life learning, una formula che interpreta l’e- a garantire quella che si definisce interattività, attento a fa- sigenza di una formazione estesa ad una dimensione tempo- vorire la sperimentazione di nuove tecnologie, ma consape- rale che abbracci tutto l’arco della vita. vole nello stesso tempo della necessità di mantenere un pro- Ma c’è di più: si intravvede, sullo sfondo del corso, un feno- filo alto in tema di contenuti, di spessore culturale. Sotto meno contemporaneo di grande interesse, quello di una co- questo aspetto, tra l’altro, il corso ha conosciuto una impor- munità che si costituisce in rete decostruendo i confini dei tante evoluzione metodologica nella direzione del sistema gruppi sociali e delocalizzandosi; in ciò rispecchiando una blended che contamina felicemente le procedure di e-lear- condizione tipica della società postmoderna. ning con il diretto contatto docente-studente realizzato attra- Da linguista poi non posso fare a meno di formulare una con- verso gli incontri in presenza promossi a cadenze periodiche: siderazione sulle positività di questo modello didattico. La tali incontri si sono rivelati vincenti, in quanto non si esauri- comunicazione interpersonale mediata dal computer, sia in scono nei ‘ricevimenti‘ individuali ma definiscono una modalità asincrona sotto forma di mail sia in modalità sin- forma di saldatura di tutti i soggetti che concorrono a for- crona e aperta a più partecipanti sotto forma di chat, sono mare la dinamica universitaria: i docenti, che trovano l’op- strumenti efficacissimi per accrescere e consolidare le capa- portunità di un aggiornamento tecnico e metodologico e di cità di scrittura che oggi vanno scemando in un contesto che una messa a punto di buone pratiche, gli studenti, che vivono rende quasi desueto l’approccio all’espressione scritta. in forma coinvolta e partecipe, quasi appropriandosene, l’opportunità di essere esposti da sollecitazioni culturali (se- * Vincenzo Orioles, professore ordinario minari, conferenze), il ‘territorio’ che si materializza in tali di Glottologia e Linguistica, è preside della Facoltà di Lingue occasioni rendendo disponibili i propri servizi ma anche ri- e Letterature Straniere dell’Università di Udine 19
  • 19. BLENDED LEARNING A STEP FORWARDS IN ELT by Byron Russel* T he growing importance of technology in lan- guage learning has excited a great deal of dis- cussion, and the associated term ‘blended learning’ Michael McGinnis, L&TI Newsline, 23 June 2005 has a wide range of interpretations. In this article I Lack of awareness of aim to offer one definition blended learning, explore what resources are its benefits and look at ways of incorporating it into available, a “fear” of everyday teaching practice. the technology and A good definition of “blended learning” may be lack of basic IT skills found in Sharma / Barrett: are among the more “Blended Learning refers to a language course common reasons why which combines a F2F (face-to-face) classroom IT is not more preva- component with an appropriate use of technology”. lent in the ELT class- Here, blended learning is simply the partnership of room. Yet in reality, the incorporation of IT is little technology with F2F (face to face) teaching. By more complex than the integration of video or audio stretching this definition, even the use of a cassette was thirty years ago. New programmes which are in the classroom may be defined as “blended straightforward to use and incorporate teacher learning”. However, “appropriate technology” is training in the delivery package are making the cre- generally understood as being computer-based; in ation of blended learning programmes much, much practice this means either a CD ROM, or an online easier. The class-leading programme in this field is service. Macmillan English Campus, launched in September The use of IT (Information Technology) can add a 2005. powerful dimension to language learning, but nei- Macmillan English Campus is an online service. ther learners nor teachers want to work through IT Though learning online has one disadvantage (you the whole time. Learners want the interaction that clearly have to be connected to the internet!), it of- teachers provide and the social engagement and col- fers a number of clear benefits over a CD-ROM. laborative learning that only the classroom can Online material can be updated very easily. New offer. However, much skills practice work – such as content, features and functions can be added, so an listening and reading – may be done by the learner online service is never “out of date”. An online re- working alone, freeing valuable teacher time to source such as Macmillan English Campus can link focus on each student’s needs. directly to other web based resources – dictionaries, A blended approach can therefore offer the best of specialist websites – for additional language expo- all worlds, increasing the learner’s exposure to lan- sure through, for example, project work. Finally, an guage while actually enhancing the interpersonal online resource enables the learner to link directly aspects of F2F teaching. Yet despite this, IT has yet to the teacher through remote tracking facilities. to find its way into the everyday experience of much The Macmillan English Campus programme incor- EFL teaching: porates a huge range of learning material. This in- “There seems to be reluctance in transitioning in- teractive content can be tied into teaching in two structor-led training (ILT) to a blended learning ways. First, it can be used with any existing F2F format. This may be due to resistance on the part of course, as an open self-access library. The learner the organization or training department to change can use the service to refer to points of grammar existing classroom session formats. Another reason that need reinforcement, use the online dictionary, I believe is more prevalent is not knowing how”. or do extra needs-appropriate skills work. If used in 20
  • 20. this way, the resource becomes an extremely useful Macmillan English Campus can be fully integrated tool for further practice and increases the opportu- with course books from Macmillan and from any nity for additional exposure to the language. other publisher; supplementary courses can be “as- However, a programme such as Macmillan English sembled” from existing material into work folders Campus is best used when tied directly to a teaching which the students can do alone. syllabus. Rather than offered as a “library resource” Blended learning should not be seen as a radical it can be fully integrated with every day teaching, change in the way of teaching. It is really the next with the F2F lesson (which may be itself be sup- exciting step in an established process that began in ported with electronic resources) being enhanced by the early days of the last century, with audio record- out-of-class activities: ings. A service such as Macmillan English Campus can act as the heart of a true blended learning pro- gramme, in which F2F teaching, course books and electronic components are seamlessly integrated to provide a rich and compelling experience for the language learner. In this case, the learner’s homework is done using For more information, visit the computer, either at home, in the multimedia www.macmillanenglishcampus.com room, or even in an internet café. The teacher can review the learner’s marks at home, before the next F2F lesson. The F2F element may be supported * Byron Russell has over twenty years’ experience in ELT, both as a with an electronic component, using a computer teacher (in Italy and the UK) and as consultant to leading UK publishers. He has presented at numerous conferences in Europe and the US. For room, an electronic whiteboard or data projector, the past two years he has been actively involved with Macmillan on their depending on which facility is available. new English Campus blended learning programme. 21
  • 21. LA TÉLÉ: UN SHOW POUR L’APPRENTISSAGE DES LANGUES de Nicole Abi Aad* L es récentes initiatives du système éducatif dans le domaine de l’enseignement des langues (généralisation de l’apprentissage précoce, objectif deux langues vivantes...) doivent être accompa- pays, voir les sujets traités, voir par quoi le journal commence, essayer de de- gnées par des méthodes innovantes et propres à favoriser l’auto- viner la tendance politique, nomie des apprenants. bref, on va plus loin que la compréhension littérale des Le sacre de la télé mots entendus, on pénètre progressivement dans le Souvent décriée, la télévision peut devenir un support incontour- quotidien d’un habitant en nable et innovateur pour l’apprentissage des langues. Elle permet France. Ce genre de pro- une approche ludique, offrant un «spectacle de groupe» où cer- gramme a pour avantage taines personnes vivent le même moment, voient des images d’avoir une langue claire, identiques, mais chacun s’exprimera là-dessus selon sa person- une prononciation plutôt nalité et son degré d’élaboration de la langue. Dans le cadre soignée et une cadence plus d’une école de langue, comme l’Alliance Française où les cours lente qu’un dialogue dans ont lieu surtout le soir, après une journée de travail, elle a le mé- un film donc on peut l’uti- rite de «couper» le cours et de le rendre plus vivant. C’est un mo- liser déjà avec des appre- ment d’apprentissage relaxant que le professeur a pour charge de nants ayant un niveau à peine moyen. D’autres émissions peu- rendre actif afin de l’optimiser. vent être de bons supports selon le type de public et le niveau, La télé a le mérite de «donner» à écouter la vraie langue, celle comme les quiz surtout ceux où les questions sont écrites et sou- de Monsieur tout le monde, de faire percevoir les couleurs d’une vent répétées, ce qui permet une assimilation plus globale. On langue à travers ses régions, car on entend les accents, les peut choisir des émissions «format» qui existent en Italie comme rythmes de la phrase par exemple ceux de Marseille, au sud de la «Qui veut gagner des millions» où le public connaît déjà le prin- France ou ceux de Lille, au nord. cipe et réécoute la même chose dans la langue qu’il apprend. Et là, les presque débutants peuvent avoir la satisfaction d’y com- Quels programmes? prendre quelque chose. Les documentaires peuvent également servir de base pour développer des thèmes en classe sous diffé- La télévision peut devenir un outil efficace de préparation aux rentes formes, surtout pour les niveaux C1 et C2: exposé oral de certifications de langue, surtout à la partie de la compréhension ce qui a été compris, enrichissement lexical dans un domaine orale qui consiste à écouter un dialogue, plus ou moins élaboré, précis, résumé écrit sur le sujet. selon le niveau. Pour cela, le choix du programme est important. On peut regarder la télé comme à la maison, mais aussi choisir Le journal télévisé est un reflet de la langue et de la culture d’un de procéder différemment: mettre les images sans le son et es- sayer de faire deviner ce que les gens se disent ou au contraire • Télédoc mettre le son en enlevant l’image et faire imaginer ce qu’on au- Chaque semaine, le CNDP sélectionne plusieurs émissions de télévi- rait pu voir. sion à caractère éducatif. Certaines sont signalées par des fiches pé- dagogiques. D’autres font l’objet d’un Dossier. Et en Europe? http://www.cndp.fr/tice/teledoc/ • Côté Télé Ces dispositifs pédagogiques recèlent un potentiel important de Une collection de programmes télévisés (plus de 600 heures d’émis- motivation car on apprend d’une manière non conventionnelle, sions diffusées essentiellement sur les chaînes nationales) dont les ensemble et en s’amusant. Il y a d’ailleurs une véritable politique droits ont été acquis par le ministère de l’Éducation nationale. de mise à disposition de ressources audiovisuelles pour favoriser Les guides pédagogiques sont progressivement mis en ligne. l’apprentissage des langues au niveau européen. Dejà en 2001, http:// un accord de partenariat a été établi entre les ministères de l’édu- www.cndp.fr/outils-doc/default.asp?rub=basevid cation nationale et de la recherche et European Channel Mana- • Côté profs: France 5 gement Limited afin de permettre aux élèves et enseignants du “Côté profs” guide et aide la communauté éducative dans l’utilisation Secondaire et des instituts de formation des maîtres, de recevoir des programmes diffusés sur France 5. les chaînes BBC World (actualités internationales) et BBC Prime Chaque semaine le site signale les émissions libres d’utilisation en (divertissement). Idem pour la RTVE (Radio et télévision espa- classe. Accès aux émission par thèmes: art de vivre, arts et culture, gnole) qui permet l’utilisation à titre non commercial et pédago- découverte et nature, emploi et économie, famille et école, médias, sciences et santé, société et histoire, jeunesse. gique des chaînes TVE Internacional et 24 Horas par les élèves Possibilité de s’inscrire à une lettre pour être informé sur les pro- et enseignants du primaire, secondaire et supérieur. grammes. Outre la réception en direct des programmes, cet accord autorise http://education.france5.fr/ leur enregistrement sur vidéocassettes ou sur support numérique • EbS en vue de leur représentation en classe. Europe by Satellite propose via le satellite et sur Internet des trans- Profitons de ces opportunités qui assouplissent l’apprentissage et missions en direct et en différé dans 11 langues, des images non le décomplexent pour rendre les cours de langue toujours plus montées relatives à l’actualité de l’Union européenne, ainsi que des adaptés aux besoins des apprenants ainsi qu’à notre monde qui programmes complets concernant les politiques communautaires. bouge très vite, et en transmettant avant tout le plaisir d’ap- Émissions libres de droits. prendre. http://europa.eu.int/comm/ebs/ * Nicole Abi Aad est directrice des cours de l’Alliance française de Vérone 22
  • 22. ASSOCIAZIONISMO E LAVORO DI GRUPPO PER DARE PIÙ FORZA ALLE PROPRIE IDEE Le BRITISH SCHOOLS of ENGLISH, ad oggi vantano oltre 60 Gli elaborati delle prove di esame vengono raccolti sedi, coprendo quasi tutto il territorio nazionale con una po- presso il Centro Esami A.I.B.S.E. dove sono sotto- polazione di oltre 20.000 (30.000) studenti italiani e/o di altra posti ad una serie di accertamenti della regolarità nazionalità. delle procedure per la loro gestione e per la valuta- Tutte le sedi “BRITISH” sono costituite in associazioni sotto zione dei risultati. Tali procedure sono certificate in la sigla A.I.B.S.E. (Associazione Internazionale British Schools Qualità dall’Ente di Certificazione ICIM (Ente accredi- of English) e regolate da uno “STATUTO” e da un “CODICE tato SINCERT), come servizi di progettazione e for- DI CONDOTTA E COMPORTAMENTO” al fine di realizzare la dovuta omogeneità operativa a tutela dell’immagine, ba- mulazione di esami di lingua inglese sostenuti presso sata sulla già nota serietà, esperienza e professionalità del- le scuole associate all’A.I.B.S.E. e verifica/convalida l’intero gruppo. dei risultati a seguito delle ispezioni che hanno ri- L’A.I.B.S.E. ha realizzato negli anni una struttura organizzativa scontrato la correttezza e regolarità dei processi. tale da consentire ad ogni associato e a chi chiede di asso- ciarsi, una serie di vantaggi che costituiscono, in forma de- 6) La continua ricerca di “Campagne Pubblicitarie istituzio- terminante, l’aspetto coesivo dell’intero gruppo; alcuni dei nali” che determinano un’immagine del Gruppo sempre quali sono: più riflettente la forza professionale dello stesso 1) La sperimentazione di nuove metodologie, di tecnologie 7) Un accurato sistema di ispezioni tese a garantire la serietà, innovative e di strumenti avanguardistici presenti sul mer- la qualità e la professionalità di ciascuna scuola associata. cato. 2) Accordi e convenzioni altamente vantaggiose con Case A tutto ciò si aggiunga la certezza da parte di tutti gli asso- Editrici ed altri fornitori a carattere nazionale ed interna- ciati A.I.B.S.E., di essere reciprocamente tutelati e rispettati in zionale. virtù della scrupolosa applicazione del succitato “CODICE DI 3) Accordi con prestigiose istituzioni italiane ed estere (CAM- CONDOTTA E COMPORTAMENTO”, nel rispetto delle BRIDGE ESOL). norme statutarie. 4) Una segreteria organizzativa sempre attenta al continuo e Per tutto quanto indicato riteniamo di essere autenticamente costante aggiornamento di tutte le sedi. orgogliosi del nostro sistema organizzativo, della nostra di- 5) Il Centro Esami e relative “CERTIFICAZIONI A.I.B.S.E.” dal mostrata esperienza e professionalità nel nostro settore ope- 1º al 4º livello indentificabili ai livelli A1 - A2 - B1 - B2, sta- rativo all’interno del quale vantiamo un successo sempre in bili dal Consiglio d’Europa. crescendo da oltre 50 anni.
  • 23. SPEAKING SKILLS FOR THE 21ST CENTURY: HELPING THE NEXT GENERATION OF LEARNERS TO BECOME SPLENDID SPEAKERS by Fiona Joseph* J ust what is the problem with young people and their speaking skills these days? If recent news reports from the British press are to be believed, we are pro- many of the English language examinations explicitly test the afore- ducing a generation of inarticulate employees with mentioned speaking “such poor communication skills that bosses are worried skills. For instance, all about allowing them to answer the phone, sit in meetings of the Cambridge ESOL or give presentations.” exams at advanced level (Source: ‘The top-grade graduates who aren’t worth (C1 and C2 of the hiring’, Daily Mail, February 2007) Council of Europe ref- This kind of story may make good copy but regardless of erence) assess these the alarmist headlines there is a serious point being skills through authentic made about a chronic shortage of communication skills speaking tasks. The amongst even our university-educated workers. A 2006 Cambridge ESOL exams are recognised internationally survey by the Association of Graduate Recruiters in the by many employers, and they can serve therefore as an UK gives hard evidence about the lack of ‘soft’ commu- excellent springboard to prepare learners for real-life sit- nication skills in many candidates searching for jobs. uations. Ironically, more than ever, employers are looking to re- The Cambridge CAE, CPE, BEC Higher and IELTS cruit young people with good presentation and commu- exams, for instance, have a similar assessment structure. nication skills for service industries, such as retail, hos- The Speaking papers for these exams are carried out pitality and the ever-growing call centre industry. In- with pairs of candidates, to promote genuine and mean- deed, these interpersonal skills often prove the differen- ingful interaction, and include: tiating factor between job candidates with equal levels of 1. a getting-to-know-your-partner phase (networking) qualifications and work experience. 2. a longer turn (presentation) The skills that are prized most highly come under three categories: 3. discussion (general communication). 1. Networking skills (i.e. talking to strangers, estab- Let’s consider the actual (difficult!) task of preparing our lishing a rapport and making small talk). students for these Speaking exams and their working lives thereafter. Success in speaking situations needs to 2. Presentation skills (presenting information effec- be underpinned by sufficient language competence, i.e. tively in formal presentations, meetings and off-the-cuff a broad and rich language knowledge, both lexical and talks, using visual aids appropriately). grammatical. However, as we know, linguistic compe- 3. General communication skills (articulating one’s tence on its own is like being on a rowing boat without opinions and experiences, listening to others, and the ap- any oars. propriate use of body language). Learners also need to be aware of the ‘soft’ communica- So what of learners of English, looking to compete for tion skills we mentioned at the start in order to be not jobs in today’s marketplace? The good news is that just good but splendid speakers. Now, some of our stu- Registrazione stampa: Tribunale di Verona, n. 1272 del 2 giugno 1997 Proprietà della testata: Direttore responsabile: Silvio Pontani Direzione e redazione: Via Scrimiari, 22 – 37129 Verona Tel/fax 045 8005947; E-mail: europavicina@tiscali.it; http:// www.europavicina.it Stampa: Grafiche SiZ – Viale Archimede, 10/12 – 37050 Loc. Campagnola – S. Maria di Zevio (VR) 24
  • 24. dents will already possess these skills in their own lan- Finally, learners need the opportunity to practise and guage. Some will be great conversationalists with the hone their English speaking skills and strategies in a proverbial ‘gift of the gab’; for others, speaking in front supportive environment. Traditionally, language of an audience will come naturally. Happily, for those learners have always bemoaned the difficulty of finding learners, these are skills that are usually transferable other speakers to practise their English. Yet with tech- from one language to another. With learners for whom nological advances of the last five years there is now a communicating with others in any language is a very easy and low-cost way for learners to communi- problem, however, there is a set of easy-to-remember cate with each other, or with teachers and tu- communication strategies that can be used tors, regardless of geographical bound- as a prop in many speaking situations. aries. The new wave of internet te- We can use the STAR story as an ex- lephony systems have revolutionised ample. STAR stories, as the abbrevia- the telecommunications market. tion suggests, are stories which show- Skype, pronounced to rhyme with case an individual’s talents and abil- ‘type’ (www.skype.com) is the best ities, and are ideal for telling in a known although there are others job interview situation or a staff such as Gizmo and Vonage. Essen- appraisal. tially, these systems enable us to conduct voice conversations over the internet with anyone any- If the interviewer/colleague says: where in the world, often com- “Tell me about a time when….” pletely free of charge. you can structure your reply by: To sum up then, language com- explaining the Situation or Task; petence, coupled with key com- describing the Action that was munication strategies, and a will- taken; ingness to embrace new opportunities and then saying what the outcome or Re- for practice is what we need to pro- sult was duce the next generation of splendid Tom Wesselmann, Mouth 7, 1966. Adapted from the Splendid Speaking New York, Museum of Modern Art. speakers. online course by Peter Travis. A podcast featuring a student telling a STAR story can be found here: * Fiona Joseph is the Founding Manager of the award-winning Flo-Joe website for Cambridge exam preparation at www.flo-joe.co.uk. For http://splendid-speaking.com/blog/index.php?paged=2 more information about using Skype with learners you can contact Fiona by emailing Fiona@flo-joe.co.uk. Con questo numero “Europa Vicina” ha raggiunto la sua 15ª edizione. Coloro che lo desiderano possono ✂ chiederci di ricevere la rivista e inviarci richieste e suggerimenti, compilando, in originale o in fotocopia, il tagliando qui sotto riportato, da inviare per posta o per fax a “Europa Vicina”, via Scrimiari 22 - 37129 Verona (tel/fax 045 8005947), oppure scrivendoci via e-mail a europavicina@tiscali.it La rivista inoltre è visitabile e/o scaricabile dal sito www.europavicina.it Sono interessato/a a ricevere gratuitamente i prossimi numeri della rivista, da inviare a: Cognome e nome……………………………………………………………………………. Indirizzo…………………………………………….Cap………Città……………………… Europa Vicina, banca dati di uso redazionale. In conformità alle disposizioni contenute nell’art. 2, comma 2, del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica ai sensi dell’allegato A del Codice in materia di protezione dei dati personali ex dlgs 30 giugno 2003, n. 196, Europa Vi- cina rende noto che presso la sede di via Scrimiari, 22 - 37129 Verona, esiste banca dati di uso redazionale. Per completezza, di precisa che l’interessato, ai fini dell’e- sercizio dei diritti riconosciuti dall’art. 7 e seguenti del dlgs 196/03 – tra cui, a mero titolo esemplificativo, il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza di dati, l’indi- cazione delle modalità di trattamento, la rettifica o l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, al relativo utilizzo – potrà accedere alla suddetta banca dati rivolgendosi al Responsabile del trattamento dati contenuti nell’archivio sopraindicato, presso la redazione di via Scrimiari, 22 - 37129 Verona. 25
  • 25. LA LINGUA DELLA MUSICA POP di Rosanna Cassano* “Y ou say yes / I say no. You say stop / and I say go, go, go. You say goodbye / and I say hello”. dicevano le loro can- zoni, ed apprezza- vamo soprattutto Chi era giovane negli anni 60 avrà riconosciuto le quelle chiare che si parole di una famosissima canzone dei Beatles, potevano seguire can- “Hello Goodbye”. Un intraprendente insegnante di tando, come “Penny inglese, Fergal Kavanagh, vi ha trovato qualcosa di Lane” o “Eleanor interessante: una serie di semplicissimi opposti, Rigby”. Questo tipo yes/no, stop/go, good-bye/hello. E con questa serie di interesse per la di opposti, proiettati su un telone nella palestra lingua inglese non si della scuola, dà inizio alla sua lezione di in- più spento. Perché le glese**. Nel corso della lezione seguono altre can- canzoni hanno il po- zoni, man mano più complesse, tutte contenenti tere di coinvolgerci a qualche punto di interesse linguistico. Inutile dire tutte le età, e si imparano senza fatica. Sono in che gli studenti si divertono, e cantando le canzoni tanti quelli che alla fine degli anni 70 impararono tutti insieme in una sorta di karaoke di gruppo im- a memoria le parole dell’intero musical “Jesus magazzinano senza Christ Superstar” fatica parole, forme senza neanche ac- verbali, elementi di corgersene, a furia grammatica e quan- di ascoltare il disco t’altro richiedebbe e di cantare i testi impegno se studiato leggendoli sulla co- sui libri. Le canzoni pertina. Un inglese infatti hanno un po- complesso, tanto tere unico di instal- slang, ma tutto di- larsi nella memoria gerito senza pro- “da sole”, senza al- blemi grazie all’o- cuna fatica. Grazie recchiabilità della alla musica, e sicu- musica e alla bra- ramente anche al vura degli inter- fascino e alla noto- preti. rietà di chi le canta. Come è possibile Ricordo una mia dunque sfruttare le compagna di scuola canzoni dal punto che in piena ‘Beat- di vista didattico, se lesmania’ un giorno non siamo ragaz- alzò la mano e zini e non abbiamo chiese timidamente a disposizione inse- alla prof di inglese: gnanti “illuminati” “Professoressa, come Kavanagh? cosa vuol dire “let it be”? La prof, piacevolmente Oggi, grazie a internet è stato superato l’assurdo stupita da tanto improvviso interesse per la sua monopolio della rivista TV Sorrisi e Canzoni (a materia, spiegò, e mai spiegazione fu seguita tanto nessun altro periodico è infatti concesso pubbli- attentamente dall’intera classe. I Beatles avevano care i testi delle canzoni). Basta un click per tro- fatto di più per l’inglese di quanto erano riusciti a vare tutti i testi che vogliamo, eventualmente fare i libri di scuola. Tutti volevamo sapere cosa anche tradotti. Scarichiamoli, leviamoci la curio- 26
  • 26. sità di sapere “cosa dicono” le nostre canzoni pre- ancora oggi. Ovviamente nella cover italiana le pa- ferite e ci si aprirà un mondo: quello dell’inglese role vennero cambiate per instaurare un minimo di vero e delle sue infinite sfaccettature. Ancora me- significato: “han spento già la luce / son rimasto glio, se possediamo una discreta padronanza della solo io / e mi sento il mal di mare...”. lingua, proviamo ad usare le canzoni non tanto per Due elementi emergono dunque nell’inglese delle imparare la grammatica, ma per disfarcene. Spesso canzoni: una sana noncuranza per le regole gram- infatti, mentre siamo disposti a tollerare innumere- maticali e un uso delle parole “creativo”: un ulte- voli storpiature e adattamenti alla nostra madre- riore esempio dell’infinita flessibilità della lingua lingua, non mostriamo altrettanta flessibilità sulle inglese. Una lingua estremamente malleabile, un lingue degli altri. Quando si impara una lingua, o agile strumento di creatività individuale che ha la si vuole perfezionare, si è sempre alla ricerca conquistato il mondo: sarà anche per questo che il delle “regole”. Nelle canzoni le troviamo distorte, pop e (il mondo dell’entertainment in generale) ignorate, insultate. “I can’t get no satisfaction”, parla inglese? Azzardiamo quest’ipotesi: senza an- cantava Mick Jagger con buona pace dei puristi, dare a scomodare spiegazioni di carattere politico che tirerebbero un segno rosso già sul titolo. sulla potenza economica delle major discografiche Doppio negativo? Certo che si può, perché in una inglesi e americane, forse la risposta è ancora una canzone suona meglio e con l’inglese si può fare volta nella potenza della lingua. (quasi) quello che si vuole. Dunque si può dire “I’m all shook up”, “Ain’t she sweet”, “Love don’t ** Fergal Kavanagh, formatore per docenti di lingua inglese, allestisce live here anymore”. un “roadshow” interattivo nelle scuole di tutta Italia riscuotendo un grande successo tra studenti e insegnanti. Per maggiori informazioni, Ma attenzione: studiando i testi delle canzoni po- www.tuneintoenglish.com tremmo rimanere anche delusi. Al contrario dell’i- taliano, nelle canzoni inglesi non ha infatti troppa * Rosanna Cassano, dottore in lingue, importanza che il testo abbia un senso compiuto, o è caporedattore della rivista Speak Up almeno non sempre. Un esempio classico? Nes- suno sa esattamente come si scriva “A wop-bop-a- loo-mop alop-bam-boom” (approssimazione uffi- ciale dell’attacco di “Tutti frutti”, di Little Ri- chard) e nemmeno cosa voglia dire, ma ciò non to- glie che il motivetto “senza senso” abbia avuto un successo mondiale. Perché è orecchiabile, diver- tente, suona bene. In italiano, il nonsense è scarsamente tollerato, anche se qualcuno ogni tanto ci prova. Quando Franco Battiato proclamava “a Beethoven e Si- natra / preferisco l’insalata. A Vivaldi l’uva passa / che mi da più calorie” (“Bandiera Bianca”, 1981) l’effetto fu più di perplessità che altro. È co- munque un tipo di nonsense usato in modo sa- piente, con una certa connotazione intellettuale. Quello che nel panorama musicale italiano è una rara eccezione, in inglese è la norma. Ricordiamo il successo del Procol Harum, “A Whiter Shade of Pale” (1967): questa canzone è passata alla storia come un esempio eclatante dell’uso del nonsense, che diventa gradevolissimo grazie alla melodia dolce e accattivante. “We skipped the light fan- dango / ?turned cartwheels ‘cross the floor / ?I was feeling kinda seasick? / but the crowd called out for more”. Che significa? Nulla, ma suona benis- simo. La canzone rimase in testa alle classifiche per tantissime settimane e si ascolta con piacere Andy Warhol, In the Bottom of my Garden; in copertina, Vesuvins. 27
  • 27. TANDEM – EL INTERCAMBIO LINGÜÍSTICO QUE ABRE LAS PUERTAS di Jürgen Wolff* ¿ Qué es TANDEM ? tándem antiracista ‘In- terkultur-Tandem’ , el TANDEM se llama la bicicleta en la cual ambos/as tándem multilingual tienen que poner algo de su parte para avanzar en ‘Babylonia-Tandem’, el común. Aplicamos el nombre al aprendizaje de idiomas tándem por internet (e- en intercambio, según el lema: “Tu me ayudas aprender, tándem) y el transfron- yo te ayudo aprender, y asi nos entendemos mejor”. Por terizo ‘Mugaz Gain’. tanto TANDEM es la bicicleta entre los métodos para Las regiones bilingues, aprender un idioma – económico, individualizado y eco- como por ejemplo Alto lógico. Esta forma de aprender es comunicativa e inter- Adige/Südtirol, y tam- cultural, ya que los contactos directos permiten sumer- bién la frontera franco- girse en la cultura de la pareja de intercambio. Es un mé- alemana o germano-po- todo vivo para todos/as que quieran aprender de una laca, son campos de forma creativa y amena. Se combinan formas totalmente aplicación ideales que ‘piden el tándem a voces’. autónomas (pareja tándem) y otras para aprender en Cuando es difícil organizar un curso de idiomas, por grupo (curso binacional tándem). También se puede haber pocos participantes o tratarse de una materia muy combinar un curso impartido por profesorado, con una específica, el ‘tándem para fines profesionales’ puede ser pareja tándem en el tiempo libre. la solución. Por ejemplo, dos ingenieros elaboran un dic- TANDEM es un método para cualquier edad, de cionario personal italo-sloveno de máquina herramienta. niños/as a gente mayor. Se puede implantar en escuelas La organización de estas parejas requiere conocimientos infantiles, primaria y secundaria, en la formación profe- especiales. sional, organizaciones juveniles, universidades y escuelas superiores, en la formación del profesorado, la ¿ Cómo surgió ? educación de adultos/as, en empresas, en la formación Si vamos en busca del origen de la idea de “Aprender de trabajadores/as y dentro idiomas por intercambio”, de de sindicatos y el trabajo año en año vamos a encon- con inmigrantes. trar nuevos precursores. Se desarrolla en el país de Eso no es nada sorpren- un grupo, en el país del dente con un método, otro grupo, juntos en un que en cierto modo tercer país, de forma “flota en el aire”. Se transfronteriza o en in- pueden distinguir nueve ternet. etapas: Hasta ahora se ha reali- A principios del siglo XIX en zado en al menos 22 Inglaterra Joseph Lancaster y idiomas: Albano, Alemán, Andrew Bell difundieron el Árabe, Búlgaro, Castellano, “Mutual System”, es decir el Catalán, Checo, Danés, Es- reemplazo de gran parte de la loveno, Francés, Gallego, actividad del profesor en la Griego nuevo, Húngaro, In- escuela por ayuda mutua de los glés, Italiano, Japonés, alumnos. Peter Peterson Letón, Polaco, Portugués, (1884-1952) desarrolló un mé- Serbocroata, Turco y Vasco. todo parecido en las escuelas Con ello, alcanza muchas “Jenaplanschulen”, a partir metas bajo un techo: el del año 1960 se difundían tándem universal de modelos de tutoría tam- idiomas, el tándem para bién en los EE.UU. fines profesionales, el Andy Warhol, Kachina Dolls. La denominación “tán- 28
  • 28. dem” para una pareja de aprendizaje de la misma lengua En el 2003 se reestructuró el ‘Edificio TANDEM’ con- apareció por primera vez en 1971 en relación al Método forme al modelo ‘Dos pilares – un techo’. La Fundación Audiovisual de Wambach, desde ahí se transmitió a los se especializó en metodología tándem y concede licen- cursos binacionales que se han enmarcado en reuniones cias para el uso del material y de la marca. La mayoría de jovenes alemanes-franceses de la Oficina Franco- de las escuelas TANDEM fundó la asociación Alemana para la Juventud (DFJW/OFAJ) a partir de ‘TANDEM International’. Ambos pilares se encuentran 1968 y que siguen hoy en dia. juntos con la ‘TANDEM Community’ bajo el portal Liebe-Harkort y Cimilli aplicaron el modelo en el tra- común www.tandemcity.com . bajo con inmigrantes en el campo alemán-turco, en el ambiente del ‘Anatolischer Solidaritätsverein’ y de la Criterios de calidad Universidad Popular de München. Al convertirse ‘tándem’ en una moda, era necesario En 1979 en Madrid soló se conocía un artículo de establecer unas pautas comunes. Actualmente, hay una Liebe-Harkort y este me animó a desarrollar la interme- lista de estandares de calidad (en evaluación). Los más diación de parejas tándem. A partir de 1982 surgió tam- importantes son: bién un programa de cursos, que era organizado por la Las intermediadores/as serán formados por institu- Cooperativa ‘Centro Cultural Hispano-Alemán ciones especializadas, y sus conocimientos serán actua- Tándem’, hoy en día ‘Escuela Internacional TANDEM lizados regularmente. Deben ser conocidas en su insti- Madrid’. tución y poder localizarse en horas fijas. A partir de 1983 la idea empezó a difundirse rápida- La intermediación se realiza basándose en datos como mente. La Red TANDEM tenía miembros en Alemania, nivel lingüístico, intereses, metas y motivos de aprendi- Canadá, Chile, Costa Rica, Eslovenia, España, Francia, zaje, edad, género, cualidades personales y horario, sea Gran Bretaña, Hungria, Irlanda, Italia, Peru, Polonia, la por presentación personal sea por autobúsqueda aseso- Rep. Checa, y asociados en Austria, Portugal y Suiza. rada en caso de gran número de participantes. En los Esta estructura facilitó realizar cursos en el extranjero, tándems electrónicos la intermediación se puede rea- el desarrollo de material, el intercambio de jóvenes, lizar en internet. giras de actos culturales, la correspondencia entre En cualquier caso, la intermediación se compone de una clases y actividades transfronterizas parecidas. introducción, material auxiliar fácilmente compren- Cooperó también con la ‘Red Internacional de (E-mail) sible, comprobación del inicio del tándem en el plazo de Tándem’ fundado 1992 por Helmut Brammerts, Ruhr- dos semanas y la opción a asesoramiento o una nueva Universität Bochum. intermediación. Además cada vez más instituciones públicas como uni- Tandem dispone desde hace años de asesoramiento versidades, universidades populares, Institutos Goethe e científico y celebra regularmente el congreso ‘Jornadas incluso escuelas primarias empezaron a acumular expe- Internacionales TANDEM’. La documentación del úl- riencias con el método. La cooperativa ‘alphabeta’ en timo en italiano y alemán acaba de aparecer (www.al- Bozen/Bolzano y Meran(o) (www.alphabeta.it) co- phabeta.it/185v185d262.html), una buena introducción menzó en el 1991 a aplicar el enfoque tándem a toda la para quien quiera saber más de este viaje apasionante al región Alto Adige/Südtirol. mundo de las lenguas. Para mejorar la cooperación científica y la formación contínua, gran parte de las entidades que usan el método ha creado la Fundación de utilidad pública ‘TANDEM * Jürgen Wolff, licenciado en pedagogía, profesor de alemán, autor de libros de texto, formador de profesorado, intérprete simultáneo Castel- Fundazioa’ en Donostia/San Sebastián, que inició sus lano/Alemán y Vasco/Alemán, coordinador del Depto de Formación de actividades el 1 de enero de 1994 y se hizo cargo de los TANDEM ® Fundazioa Donostia / San Sebastián. Dirección: derechos sobre la marca ‘TANDEM®’. tandem@tandem-f.org 29
  • 29. Lettere al Direttore E-mail: direttore@europavicina.it IS YOU IS OR IS YOU AIN’T MY BABY? where most of us in the TEFL busi- ness stand. Dear Silvio, My feeling, however, is that non- In my weary moments it seems that TEFL teaching, for we native native speakers are beginning to speakers, reduces to nothing more than a glorious and glorified tire of this dichotomy ‘artificial hunting down of errors. Did anyone else notice that Nick Saville’s classroom English’ and ‘real Eng- article ‘English Profile’ published in your October issue contained Silvio Pontani lish’. I teach adults in a university the word ‘error’ repeated six times in the space of the twenty or town in Italy. This means that most so lines that describe the heart of this new Cambridge ESOL pro- of my students are brighter than me. They are professors and re- gramme? And is there not an overbearing sense of paternalism in- searchers, doctors and engineers, and they travel the world and herent in these “Can-do” statements? In the end don’t we really communicate very happily in international situations. The interna- mean ‘what can’t they do?’, what can’t they do compared to us, tional language is ACE. (Artificial Classroom English – somewhere the native speakers of this precious language? The many inter- between PET and First Certificate) There remains only one group esting articles that you have published on the subject of the future unable to communicate in this international language, these are of English and of English as an international language do not seem the native speakers of English, and they continue to strike terror to address the problem. into the hearts of the speakers of ACE. “If English is international it must be intelligible to speakers ‘What is the solution?’ May a suggest an outlandish, and largely around the world, both native and non-native. But the fact that a unthought of, way forward. Would it not be politically correct and number of ‘new varieties’ have emerged, each with its own char- economically interesting to start teaching ACE to the native acteristics, flies in the face of this basic requirement. What is the speakers? Basically it’s a problem of speed of delivery, (number of solution?” This question is posed at the beginning of the book words per minute), but also range of vocabulary (idioms, phrasal published last year and edited by Rani Rubdi and Mario Saraceni, verbs etc.), intonation, audibility, grammar (have you ever tried asking a native speaker why he uses ‘going to’) and those simple “English in the World (Global Rules, Global Roles)”. Tom communicative skills that are used by speakers of ACE (checking MacArthur’s reply sounds intriguing. “Many Englishes are in whether the listener can understand you etc.). It’s a question of varying degrees opaque to speakers of English from other places. awareness, being on the same wave-length. We TEFL teachers At the same time, however, English is manifestly international. have learned to do it and a one day course for native speakers And at the international level the opaque and the transparent con- who are working in international situations would surely be suffi- stantly meet and mix, because they are part of a continuum, not cient. But it would be a sea-change, a moving of the goal posts; neatly separated off.” But then he concludes “I would say, how- an acceptance that ACE is a language in its own right, that there ever, that most published courses of English, taken systematically are hundreds of books already published that teach it, that native under reasonable learning conditions and with an adequate and speakers and non-native speakers can teach it equally well, a limit sympathetic tutor, will get people to the point where they know on this odious sport of chasing down the errors. artificial classroom English and can move from it to real English in the world. When that transfer takes place, it is a pretty good out- Yours sincerely. John Ayers come.” This last statement is probably a reasonable summary of The British School of Pisa (britpi@tin.it) L’articolo l’ha fatto! In dicembre, il direttore della nostra rivista, nell’intento di proporgli un arti- colo sul tema delle lingue straniere, ha scritto a Beppe Severgnini (nella foto), diventato oggi una delle più affermate “penne” del giornalismo italiano e che sta conducendo dalle pagine del “Corriere della Sera” un’importante e meritoria campagna contro l’ubriachezza e le stragi del sabato sera: “Caro Severgnini se non ti ubriachi l’ultimo dell’anno, batti un colpo!”. Ecco la sua pronta e, come sempre, acuta risposta: “Caro Pontani, eccomi: sobrio e al lavoro. La richiesta è lusinghiera. Ma le collaborazioni edi- toriali sono tra le cose che ho felicemente eliminato dalla mia vita (insieme a prefazioni, comitati, collezioni, petizioni, giurie, onorificenze, lauree honoris causa, Lions e Rotary, golf, ballo, politica, superalcolici e adulterio). È un modo di risparmiare tempo e serenità. Spero nella tua comprensione, e auguro un ottimo 2007”. Bsev 30
  • 30. «LA GRAMMAIRE EST UNE CHANSON DOUCE» MÊME POUR de Patricia Castelli* «LES CHEVALIERS DU SUBJONCTIF» E t si la grammaire était bien une chanson douce, aussi né- cessaire à l’harmonie des mots que le solfège à l’harmonie des notes? Les plus beaux textes et les plus belles histoires certains mots. Comme ces mots que plus personne ne nomme et tombent à jamais dans l’oubli ou d’autres encore usés, gal- vaudés, vidés de leur sens, trop souvent ou trop mal utilisés. obéissent à des règles. C’est ici que Jeanne et Thomas nous conduisent auprès d’un Voici donc une invitation dans l’univers de la magie des mots, curieux personnage, la «nommeuse», dont la mission consiste comment les mots naissent, vivent et respirent, et parfois meu- tout simplement à nommer les mots, tous les mots exclus, dé- rent, comment ils se forment, s’assem- laissés, mis de côté, afin de les sauver blent, s’accordent ou s’opposent, che- d’un oubli certain. Un peu plus tard, minent côte à côte puis se séparent nous voici en visite à «l’hôpital des parfois. mots», au chevet d’une petite phrase Ce voyage à travers les mots nous est fatiguée, épuisée d’avoir tant servi, «je offert par E. Orsenna, conteur de ta- t’aime». Voici ce qu’elle dit à Jeanne lent, grand amoureux des mots et de la et Thomas, tous deux émus, «Je suis musique, à travers deux contes poé- un peu fatiguée, il paraît que j’ai trop tiques et légers, “la grammaire est une travaillé». Laissons la donc se reposer chanson douce” et “Les chevaliers du et prenons grand soin des mots en pré- subjonctif”. servant leur étonnante richesse et leur Il était une fois sur une île lointaine et précieuse singularité. imaginaire de drôles d’habitants, les Enfin, voici venir la «tribu» rebelle mots, dont Jeanne et son frère des subjonctifs, pourchassés par Né- Thomas, échoués là, à la suite d’une crole, car jugés trop subversifs. Que violente tempête, font peu à peu faire de ces insoumis, expression connaissance. C’est en compagnie de même du désir et de l’espoir, de leur guide, le merveilleux Mr Henri, «l’espérance», du doute, le mode de poète, ami des mots et amoureux des «tous les possibles», de «l’attente» et rimes, et de son neveu musicien, que du rêve? Jeanne et Thomas retrouvent l’usage de Car c’est surtout cela les mots, le pou- la parole, parole arrachée par les flots déchaînés. Mais sur voir des mots, cette merveilleuse liberté à pouvoir tout dire, l’archipel des mots vivent deux autres personnages, beaucoup tout exprimer, liberté parfois bafouée ou menacée si l’on n’y moins sympathiques, Nécrole, gouverneur et dictateur de prend pas garde, car les mots peuvent aussi changer le monde l’île, ennemi juré des mots et sa fidèle alliée, la très sèche et en libérant la parole. très stricte Mlle Jargonos, inspectrice de l’éducation natio- nale, garante redoutable de l’application conforme des textes * Patricia Castelli, nata a Toulon, è cultrice di letteratura francese ministériels. Les mots seront-ils réduits au silence? Sortiront-ils vainqueurs Erik Orsenna en quelques dates: de cette bataille? Une bataille opposant l’application purement théorique des 1947: Naissance à Paris. 1977: «La vie comme à Lausanne» Ed. Le Seuil. Prix Roger règles au seul plaisir des mots. Nimier. Une bataille visant à museler et censurer les mots au détriment 1983: Conseiller culturel à l’Elysée (rédacteur des ébauches des de leur diversité et de leur liberté. discours de F. Mitterrand). Lorsque Mlle Laurencin, jeune enseignante, séduit son jeune 1988: «L’exposition coloniale» ed. Le Seuil. Prix Goncourt. auditoire autour du «Loup et l’agneau», de La Fontaine, elle le 1998: Entre à l’Académie française. fait, guidée par un plaisir gourmand des mots, une approche 1996: Histoire du monde en neuf guitares avec Thierry Arnoult. ludique de la grammaire amenant ainsi ses élèves à découvrir ed. Fayard. toute la subtilité du choix de tel ou tel vocable. La séduction 2000: Conseiller d’Etat. dont elle use alors pour adoucir et rendre plus accessible le 2001: “La grammaire est une chanson douce” Ed. Stock. Existe choix d’un temps, la compréhension d’un mot, le rythme aussi le texte lu par Rachida Brakni de la Comédie d’une phrase, s’avère plus redoutable que toutes les théories française CD audio Ed. Stock. que lui renvoie Mlle Jargonos, agacée par son enthousiasme et 2004: «Les chevaliers du subjonctif» Ed. Stock. horrifiée par ses méthodes. 2006: A collaboré avec Alain Bentolila, linguiste, au Rapport de Toutefois, comme le souligne justement Mr Henri à Jeanne, le mission sur l’enseignement de la grammaire. «Voyage aux plaisir d’apprendre n’exclut jamais l’effort, indissociable de pays du coton» Ed. Fayard. tout apprentissage. Et de l’effort, il en faudra beaucoup face à la menace que re- Illustration: Bigre! in “La grammaire est une chanson douce” présentent l’appauvrissement des langues ou la disparition de d’Erik Orsenna, © Editions Stock, 2001. 31