InformaImpresa n. 10/2013

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  • 1. Venerdì 17 maggio 201310/2013riproduzione riservataambiente31 Gas fluorurati: sanzioni per la mancata installa-zione di sistemi di rilevamento delle perdite perimpianti con più di 300 kg di gas fluorurati.32 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore che nelleattività di controllo delle perdite non si avvale dipersone in possesso del pertinente certificato.33 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore che nelleattività di riparazione controllo delle perdite nonsi avvale di persone in possesso del pertinentecertificato.34 Emissioni in atmosfera. Composti organici volatilinelle pitture e vernici e nei prodotti per la carroz-zeria: modificato l’allegato alla normativa che sta-bilisce i metodi analitici.35 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore che nontiene il “Registro dell’Apparecchiatura” o che lotenga in modo incompleto o inesatto.36 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore che nontiene il “Registro del Sistema” o che lo tenga inmodo incompleto o inesatto.COMITATO TECNICOAmbiente - Energia, Qualità, Sicurezza sul Lavoro: Loris Rui, Paolo Carmignato, Lorenza Fanton, ChiaraZoccaAssicurativo: Giovanni GiuliariContrattuale - Lavoro: Andrea Rigotto, Piero Buogo, Andrea Corà, Francesca Dal Brun, Paola Fontana,Emanuele Guerzoni, Moreno ZontaFisco: Franco De Antoni, Giuliano CoinInternazionalizzazione: Andrea Rossi, Loretta Bilato, Alissa ZanolaNotizie Organizzative: Andrea Molon, Claudia PrettoPrevidenza: Mariano BiasiSistemi e Categorie: Renato Grotto, Samantha Baù, Valter Fabris, Luisella Frezzato, Isabella Milella,Maurizio Petris, Vladi Riva, Valentina Saccarola, Marco Sandonà, Andrea Schiavo, Valentino Varotto,Rita VillanCoordinamento e Grafica: Lucia Pomi, Stefano Baroni, Stefano Rossi, Antonio Stefani, Federica VencatoCONTRATTUALE65 Ceramica - Conferma EET: Verbale di Intesa del 30aprile 2013.66 Chimica - Conferma EET: Verbale di Intesa del 30aprile 2013.67 Area Legno e Lapidei: disciplina applicabile ai rap-porti di apprendistato da maggio 2013.68 Tirocini formativi per studenti minorenni: obbligodi effettuare la visita medica preventiva.69 Ebav: Contributi alle imprese artigiane. Scadenza-rio del mese di Maggio 2013.70 Inail: autoliquidazione 2012/2013. Riduzionicontributive per il settore autotrasporto merci inconto terzi per l’anno 2013.NOTIZIE ORGANIZZATIVE5 Diritto camerale 2013: pagamento entro il 17 giu-gno.6 GAL Montagna Vicentina: bando candidature.7 Agenti e rappresentanti di commercio, mediatorie spedizionieri: prorogato al 30 settembre 2013l’aggiornamento della posizione al Registro Im-prese.sicurezza18 REACH e CLP: due regolamenti importanti per leaziende di prodotti chimici.
  • 2. ambiente31 Gas fluorurati: sanzioni per la mancatainstallazione di sistemi di rilevamento delleperdite per impianti con più di 300 kg di gasfluorurati.La sanzione viene applicata anche nel caso di mancato con-trollo annuale del sistema di rilevamento delle perdite.Obbligo e sanzione applicataL’operatore che non ottemperi agli obblighi di instal-lazione di sistemi di rilevamento delle perdite, (e nonli controlli almeno una volta l’anno) nelle applicazio-ni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pom-pe di calore mobili compresi i circuiti nonché i sistemidi protezione antincendio, che contengono 300 chilo-grammi o più di gas fluorurati ad effetto serra elencatinell’allegato I del Regolamento CE n. 842/2006, è puni-to con la sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00euro a 100.000,00 euro.Tale obbligo di controllo è previsto dall’articolo 3, pa-ragrafo 3, del Regolamento (CE) n. 842/2006 in con-formità a quanto previsto dai Regolamenti (CE) n.1497/2007 e n. 1516/2007, in quanto applicabili.Tali sistemi di rilevamento delle perdite sono control-lati almeno una volta all’anno per accertarne il correttofunzionamento. Nel caso dei sistemi di protezione an-tincendio installati prima del 4 luglio 2007, i sistemi dirilevamento delle perdite devono essere installati en-tro il 4 luglio 2010.Nel caso dei sistemi di protezione antincendio, se vienegià applicato un regime di ispezioni al fine di ottempe-rare alla norma Iso 14520, queste ispezioni possonoanche soddisfare i requisiti del presente regolamento,purché siano almeno altrettanto frequenti.L’obbligo di installazione dei sistemi di rilevamentoperdite e di controllo è previsto dall’articolo 3, paragra-fo 3, del Regolamento (CE) n. 842/2006 in conformitàa quanto previsto dai Regolamenti (CE) n. 1497/2007e n. 1516/2007, in quanto applicabili.Definizione di operatoreOperatore: una persona fisica o giuridica che esercitiun effettivo controllo sul funzionamento tecnico delleapparecchiature e degli impianti contemplati dal pre-sente regolamento; è stato stabilito che il proprietariodell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato ope-ratore qualora non abbia delegato ad una terza perso-na l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico dellostesso).Ulteriori verifiche obbligatorie e chi può farleGli operatori hanno l’obbligo di effettuare, alle applica-zioni fisse in questione, controlli per individuare even-tuali perdite. Tali verifiche possono essere effettuatesolo da personale certificato e quindi iscritto al Regi-stro nazionale delle persone delle imprese certificate,previsto dall’articolo 13 del Dpr 27/01/2012, n. 43.Le verifiche sulle applicazioni devono essere effettuatecon la seguente frequenza:- le applicazioni contenenti 3 chilogrammi o più di gasfluorurati ad effetto serra sono controllate per indi-viduare perdite almeno una volta all’anno; questa di-sposizione non si applica alle apparecchiature conimpianti ermeticamente sigillati, etichettati come ta-li e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluoru-rati ad effetto serra;- le applicazioni contenenti 30 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite almeno una volta ogni sei mesi;- le applicazioni contenenti 300 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite una volta ogni tre mesi.Le applicazioni sono controllate per individuare per-dite entro un mese dalla riparazione della perdita peraccertare che la riparazione sia stata efficace.In allegato sono riportati i Regolamenti (CE) n.1497/2007e n. 1516/2007Normativa riferita alla sanzioneRegolamento 842/2006 (CE) -Articolo 3Contenimento1. Gli operatori delle seguenti applicazioni fisse: refri-gerazione, condizionamento d’aria, pompe di caloremobili compresi i circuiti nonché i sistemi di prote-zione antincendio, che contengono gas fluorurati adeffetto serra elencati nell’allegato I del RegolamentoCE n. 842/2006, adottano tutte le misure fattibili sulpiano tecnico e che non comportano costi spropor-zionati per:a) prevenire perdite di tali gas; eb) riparare non appena possibile le perdite rilevate.2. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1provvedono affinché esse siano controllate, per indi-viduare perdite, da personale certificato che soddisfii requisiti di cui all’articolo 5, con la frequenza indi-cata di seguito:a) le applicazioni contenenti 3 chilogrammi o più di gasfluorurati ad effetto serra sono controllate per indi-viduare perdite almeno una volta all’anno; questa di-sposizione non si applica alle apparecchiature conimpianti ermeticamente sigillati, etichettati come ta-li e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluoru-rati ad effetto serra;b) le applicazioni contenenti 30 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite almeno una volta ogni sei mesi;c) le applicazioni contenenti 300 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite una volta ogni tre mesi. Le applicazioni sono controllate per individuare per-dite entro un mese dalla riparazione della perditaper accertare che la riparazione sia stata efficace. Ai fini del presente paragrafo per “controllate per in-dividuare perdite” si intende che le apparecchiatureo gli impianti sono esaminati per individuare perditeattraverso metodi di misurazione diretta o indiretta,incentrati sulle parti dell’apparecchiatura o dell’im-pianto in cui è più probabile che si verifichino delleperdite. I metodi di misurazione diretta o indirettaper controllare la presenza di eventuali perdite de-vono essere specificati nei requisiti di ispezione stan-dard di cui al paragrafo 7.3. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 300 chilogrammi o più di gas fluorura-ti ad effetto serra installano sistemi di rilevamentodelle perdite. Tali sistemi di rilevamento delle per-dite sono controllati almeno una volta all’anno peraccertarne il corretto funzionamento. Nel caso dei si-stemi di protezione antincendio installati prima del4 luglio 2007, i sistemi di rilevamento delle perditedevono essere installati entro il 4 luglio 2010.4. Ove esista un sistema idoneo di rilevamento delleInformaImpresa 3InformaImpresa 3Venerdì 17 maggio 2013
  • 3. perdite correttamente funzionante, la frequenza deicontrolli di cui al paragrafo 2, lettere b) e c), può es-sere dimezzata.5. Nel caso dei sistemi di protezione antincendio, seviene già applicato un regime di ispezioni al fine diottemperare alla norma Iso 14520, queste ispezio-ni possono anche soddisfare i requisiti del presenteregolamento, purché siano almeno altrettanto fre-quenti.6. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 3 chilogrammi o più di gas fluorurati adeffetto serra tengono un registro in cui riportano laquantità e il tipo di gas fluorurati ad effetto serra in-stallati, le quantità eventualmente aggiunte e quellerecuperate durante le operazioni di manutenzione, diriparazione e di smaltimento definitivo. Mantengo-no inoltre un registro di altre informazioni pertinen-ti, inclusa l’identificazione della società o del tecni-co che ha eseguito la manutenzione o la riparazione,nonché le date e i risultati dei controlli effettuati aisensi dei paragrafi 2, 3 e 4 e le informazioni perti-nenti che permettono di individuare nello specificole apparecchiature fisse separate delle applicazionidi cui al paragrafo 2, lettere b) e c). Su richiesta, dettiregistri sono messi a disposizione dell’autorità com-petente e della Commissione.7. La Commissione stabilisce i requisiti standard di con-trollo delle perdite per ciascuna delle applicazionidi cui al paragrafo 1. Tali misure, intese a modifica-re elementi non essenziali del presente regolamentocompletandolo, sono adottate secondo la proceduradi regolamentazione con controllo di cui all’articolo12, paragrafo 3.Regolamento 842/2006/CE -Articolo 5Formazione e certificazione1. Sulla base delle informazioni pervenute dagli Statimembri e consultandosi con i settori interessati, laCommissione stabilisce i requisiti minimi e le condi-zioni per il reciproco riconoscimento relativamenteai programmi di formazione e certificazione sia per lesocietà sia per il personale interessato che interven-gono nell’installazione, manutenzione o riparazionedelle apparecchiature e dei sistemi di cui all’artico-lo 3, paragrafo 1, nonché del personale che intervie-ne nello svolgimento delle attività di cui agli articoli3 e 4. Tali misure, intese a modificare elementi nonessenziali del presente regolamento completandolo,sono adottate secondo la procedura di regolamenta-zione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo3.2. Entro il 4 luglio 2008 gli Stati membri stabilisconoo adattano i propri requisiti di formazione e certifi-cazione sulla base dei requisiti minimi di cui al para-grafo 1. Essi notificano alla Commissione i rispettiviprogrammi di formazione e certificazione. Gli Statimembri riconoscono i certificati rilasciati negli al-tri Stati membri e si astengono dal limitare la liberaprestazione di servizi e la libertà di stabilimento permotivi connessi al rilascio dei certificati in un altroStato membro.3. L’operatore dell’applicazione pertinente provvede ache il personale interessato abbia ottenuto la neces-saria certificazione di cui al paragrafo 2, che com-porta una conoscenza appropriata dei regolamenti edelle norme applicabili, e che egualmente dispongadella necessaria competenza in materia di preven-zione delle emissioni e di recupero dei gas fluoruratiad effetto serra e di manipolazione sicura del tipo edelle dimensioni dell’apparecchiatura in questione.4. Entro il 4 luglio 2009 gli Stati membri assicuranoche le società coinvolte nell’esecuzione delle attivi-tà di cui agli articoli 3 e 4 prendano in consegna gasfluorurati ad effetto serra solo se il loro personaleaddetto è in possesso dei certificati di cui al paragra-fo 2 del presente articolo.5. Entro il 4 luglio 2007 la Commissione determina ilformato della notifica di cui al paragrafo 2 del pre-sente articolo secondo la procedura di cui all’articolo12, paragrafo 2.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 13Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate1. È istituito, presso il Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare, sulla base delle ri-sorse già destinate a tali finalità dalla normativa vi-gente, il Registro telematico nazionale delle personee delle imprese certificate. La gestione del Registroè affidata alle Camere di commercio competenti chevi fanno fronte con le risorse e le modalità previstedalla legislazione vigente.2. Al Registro accedono, per quanto di loro competenza,l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca am-bientale (Ispra), le Camere di commercio competenti,gli organismi di certificazione, gli organismi di valu-tazione della conformità e l’Organismo di accredita-mento.3. Il Registro è costituito dalle seguenti sezioni:a) Sezione degli organismi di certificazione di cui all’ar-ticolo 5, nonché degli organismi di valutazione dellaconformità e di attestazione di cui all’articolo 7;b) Sezione delle persone e delle imprese in possesso diun certificato provvisorio in base all’articolo 10;c) Sezione delle persone e delle imprese certificate aisensi dell’articolo 9, commi 1 e 5;d) Sezione delle persone che hanno ottenuto l’attestatoin base all’articolo 9, comma 3;e) Sezione delle persone che non sono soggette ad ob-bligo di certificazione in base alle deroghe o esen-zioni previste rispettivamente dagli articoli 11 e 12;f) Sezione delle persone e delle imprese che hanno ot-tenuto la certificazione in un altro Stato membro eche hanno trasmesso copia del proprio certificato aisensi dell’articolo 14.4. L’avvenuta istituzione del Registro viene pubblicatasul sito web del Ministero dell’ambiente e della tute-la del territorio e del mare, previo avviso nella Gaz-zetta ufficiale della Repubblica italiana.5. Tutti i soggetti tenuti all’iscrizione al Registro ver-sano, alle camere di commercio competenti per ter-ritorio, i diritti di segreteria previsti dall’articolo 18,comma 1, lettera d), della legge 29 dicembre 1993,n. 580, così come modificata dal decreto legislativo15 febbraio 2010, n. 23, il cui importo viene stabilitoai sensi del comma 3 dello stesso articolo.6. Le Camere di commercio rilasciano per via telemati-ca alle persone e alle imprese gli attestati di iscrizio-ne al Registro, nonché le visure dei certificati e degliattestati validi anche ai fini dell’attestazione del pos-sesso dei requisiti di cui all’articolo 9.7. Le informazioni da riportare nelle seguenti istanzee le modalità per la loro presentazione sono pubbli-cate sul sito web del Ministero dell’ambiente e della4 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 4. tutela del territorio e del mare, previo avviso nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana:a) domande di iscrizione al Registro di cui agli articoli5, 7 e 8;b) domande di certificazione provvisoria di cui all’arti-colo 10;c) dichiarazioni di deroghe ed esenzioni di cui agli arti-coli 11 e 12.8. I pagamenti dei diritti di segreteria previsti sono ef-fettuati secondo le procedure e le modalità predispo-ste dalle Camere di commercio.Per approfondimenti consultare i file:- Download Commissione delle Comunit europee - Rego-lamento 1497 del 2007-1.pdf- Download regolamento CE n. 842 del 2006 - AllegatoI-2.pdf- Download Gas fluorurati - Reg.Ce 19 dicembre 2007 n.1516-3.pdfalla notizia 1033 su www.informaimpresa.ite la notizia Ambiente: Gas fluorurati: pubblicato il decre-to che prevede la disciplina sanzionatorian. 24 pubblicata su InformaImpresa n. 8 del 19.04.13.ambiente32 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore chenelle attività di controllo delle perdite non siavvale di persone in possesso del pertinentecertificato.Solo le persone che sono iscritte al Registro nazionale del-le persone e delle imprese certificate e hanno superatol’apposito esame possono effettuare le attività di controllodelle perdite dei gas fluorurati.Obbligo e sanzione applicataL’operatore che nelle attività di controllo delle perditedelle applicazioni fisse sotto riportate, non si avvaledi persone in possesso dello specifico certificato pre-visto dall’articolo 9, del Decreto del Presidente dellaRepubblica 27/01/2013, n. 43, è punito con la san-zione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a100.000,00 euro.Le applicazioni in questione riguardano gli impianti direfrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calo-re mobili compresi i circuiti nonché i sistemi di pro-tezione antincendio, che contengono gas fluorurati adeffetto serra elencati nell’allegato I del RegolamentoCE n. 842/2006Definizione di operatoreOperatore: una persona fisica o giuridica che esercitiun effettivo controllo sul funzionamento tecnico delleapparecchiature e degli impianti contemplati dal pre-sente regolamento; è stato stabilito che il proprietariodell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato ope-ratore qualora non abbia delegato ad una terza perso-na l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico dellostesso).Obbligo di iscrizione e certificazione delle personeLe persone che svolgono le attività di sotto riportate,devono essere in possesso del pertinente certificato ri-lasciato da un organismo di certificazione, a seguito delsuperamento di un esame teorico e pratico basato suirequisiti minimi relativi alle competenze e alle cono-scenze previste negli allegati rispettivamente dei rego-lamenti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 en. 306/2008.Le seguenti persone per svolgere le attività sotto ripor-tate devono iscriversi al Registro nazionale delle per-sone delle imprese certificate:a) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su apparecchiature fisse di refrigerazione, condi-zionamento d’aria e pompe di calore che contengonogas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalleapplicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluoruratiad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente si-gillati, etichettati come tali;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;b) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su impianti fissi di protezione antincendio checontengono gas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra;2)recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche perquanto riguarda gli estintori;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;c) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dai commutatori ad alta tensione;d) persone addette al recupero di solventi a base di gasfluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature cheli contengono.Controlli obbligatori – periodicità - e chi può farliGli operatori hanno l’obbligo di effettuare, alle applica-zioni fisse in questione, controlli per individuare even-tuali perdite. Tali verifiche possono essere effettuatesolo da personale certificato e quindi iscritto al Regi-stro nazionale delle persone delle imprese certificate,previsto dall’articolo 13 del Dpr 27/01/2012, n. 43.Le verifiche sulle applicazioni devono essere effettuatecon la seguente frequenza:- le applicazioni contenenti 3 chilogrammi o più di gasfluorurati ad effetto serra sono controllate per indi-viduare perdite almeno una volta all’anno; questa di-sposizione non si applica alle apparecchiature conimpianti ermeticamente sigillati, etichettati come ta-li e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluoru-rati ad effetto serra;- le applicazioni contenenti 30 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite almeno una volta ogni sei mesi;- le applicazioni contenenti 300 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite una volta ogni tre mesi.Le applicazioni sono controllate per individuare per-dite entro un mese dalla riparazione della perdita peraccertare che la riparazione sia stata efficace.In allegato viene riportato il Regolamento (CE) n.842/2006.Normativa riferita alla sanzioneRegolamento 842/2006 (CE) -Articolo 3Contenimento1. Gli operatori delle seguenti applicazioni fisse: refri-gerazione, condizionamento d’aria, pompe di caloremobili compresi i circuiti nonché i sistemi di prote-zione antincendio, che contengono gas fluorurati adInformaImpresa 5InformaImpresa 5Venerdì 17 maggio 2013
  • 5. effetto serra elencati nell’allegato I del RegolamentoCE n. 842/2006, adottano tutte le misure fattibili sulpiano tecnico e che non comportano costi spropor-zionati per:a) prevenire perdite di tali gas; eb) riparare non appena possibile le perdite rilevate.2. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1provvedono affinché esse siano controllate, per indi-viduare perdite, da personale certificato che soddisfii requisiti di cui all’articolo 5, con la frequenza indi-cata di seguito:a) le applicazioni contenenti 3 chilogrammi o più di gasfluorurati ad effetto serra sono controllate per indi-viduare perdite almeno una volta all’anno; questa di-sposizione non si applica alle apparecchiature conimpianti ermeticamente sigillati, etichettati come ta-li e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluoru-rati ad effetto serra;b) le applicazioni contenenti 30 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite almeno una volta ogni sei mesi;c) le applicazioni contenenti 300 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite una volta ogni tre mesi. Le applicazioni sono controllate per individuare per-dite entro un mese dalla riparazione della perditaper accertare che la riparazione sia stata efficace. Ai fini del presente paragrafo per “controllate per in-dividuare perdite” si intende che le apparecchiatureo gli impianti sono esaminati per individuare perditeattraverso metodi di misurazione diretta o indiretta,incentrati sulle parti dell’apparecchiatura o dell’im-pianto in cui è più probabile che si verifichino delleperdite. I metodi di misurazione diretta o indirettaper controllare la presenza di eventuali perdite de-vono essere specificati nei requisiti di ispezione stan-dard di cui al paragrafo 7.3. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 300 chilogrammi o più di gas fluorura-ti ad effetto serra installano sistemi di rilevamentodelle perdite. Tali sistemi di rilevamento delle per-dite sono controllati almeno una volta all’anno peraccertarne il corretto funzionamento. Nel caso dei si-stemi di protezione antincendio installati prima del4 luglio 2007, i sistemi di rilevamento delle perditedevono essere installati entro il 4 luglio 2010.4. Ove esista un sistema idoneo di rilevamento delleperdite correttamente funzionante, la frequenza deicontrolli di cui al paragrafo 2, lettere b) e c), può es-sere dimezzata.5. Nel caso dei sistemi di protezione antincendio, seviene già applicato un regime di ispezioni al fine diottemperare alla norma Iso 14520, queste ispezio-ni possono anche soddisfare i requisiti del presenteregolamento, purché siano almeno altrettanto fre-quenti.6. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 3 chilogrammi o più di gas fluorurati adeffetto serra tengono un registro in cui riportano laquantità e il tipo di gas fluorurati ad effetto serra in-stallati, le quantità eventualmente aggiunte e quellerecuperate durante le operazioni di manutenzione, diriparazione e di smaltimento definitivo. Mantengo-no inoltre un registro di altre informazioni pertinen-ti, inclusa l’identificazione della società o del tecni-co che ha eseguito la manutenzione o la riparazione,nonché le date e i risultati dei controlli effettuati aisensi dei paragrafi 2, 3 e 4 e le informazioni perti-nenti che permettono di individuare nello specificole apparecchiature fisse separate delle applicazionidi cui al paragrafo 2, lettere b) e c). Su richiesta, dettiregistri sono messi a disposizione dell’autorità com-petente e della Commissione.7. La Commissione stabilisce i requisiti standard di con-trollo delle perdite per ciascuna delle applicazionidi cui al paragrafo 1. Tali misure, intese a modifica-re elementi non essenziali del presente regolamentocompletandolo, sono adottate secondo la proceduradi regolamentazione con controllo di cui all’articolo12, paragrafo 3.Regolamento 842/2006/CE -Articolo 5Formazione e certificazione1. Sulla base delle informazioni pervenute dagli Statimembri e consultandosi con i settori interessati, laCommissione stabilisce i requisiti minimi e le condi-zioni per il reciproco riconoscimento relativamenteai programmi di formazione e certificazione sia per lesocietà sia per il personale interessato che interven-gono nell’installazione, manutenzione o riparazionedelle apparecchiature e dei sistemi di cui all’artico-lo 3, paragrafo 1, nonché del personale che intervie-ne nello svolgimento delle attività di cui agli articoli3 e 4. Tali misure, intese a modificare elementi nonessenziali del presente regolamento completandolo,sono adottate secondo la procedura di regolamenta-zione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo3.2. Entro il 4 luglio 2008 gli Stati membri stabilisconoo adattano i propri requisiti di formazione e certifi-cazione sulla base dei requisiti minimi di cui al para-grafo 1. Essi notificano alla Commissione i rispettiviprogrammi di formazione e certificazione. Gli Statimembri riconoscono i certificati rilasciati negli al-tri Stati membri e si astengono dal limitare la liberaprestazione di servizi e la libertà di stabilimento permotivi connessi al rilascio dei certificati in un altroStato membro.3. L’operatore dell’applicazione pertinente provvede ache il personale interessato abbia ottenuto la neces-saria certificazione di cui al paragrafo 2, che com-porta una conoscenza appropriata dei regolamenti edelle norme applicabili, e che egualmente dispongadella necessaria competenza in materia di preven-zione delle emissioni e di recupero dei gas fluoruratiad effetto serra e di manipolazione sicura del tipo edelle dimensioni dell’apparecchiatura in questione.4. Entro il 4 luglio 2009 gli Stati membri assicuranoche le società coinvolte nell’esecuzione delle attivi-tà di cui agli articoli 3 e 4 prendano in consegna gasfluorurati ad effetto serra solo se il loro personaleaddetto è in possesso dei certificati di cui al paragra-fo 2 del presente articolo.5. Entro il 4 luglio 2007 la Commissione determina ilformato della notifica di cui al paragrafo 2 del pre-sente articolo secondo la procedura di cui all’articolo12, paragrafo 2.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 8Obbligo di iscrizione al Registro nazionaledelle persone e delle imprese certificate1. Le seguenti persone devono iscriversi al Registro en-tro 60 giorni dalla sua istituzione:a) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-6 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 6. vità su apparecchiature fisse di refrigerazione, condi-zionamento d’aria e pompe di calore che contengonogas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalleapplicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluoruratiad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente si-gillati, etichettati come tali;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra;3)installazione;4) manutenzione o riparazione;b) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su impianti fissi di protezione antincendio checontengono gas fluorurati ad effetto serra:1)controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra;2)recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche perquanto riguarda gli estintori;3)installazione;4)manutenzione o riparazione;c) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dai commutatori ad alta tensione;d) persone addette al recupero di solventi a base di gasfluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature cheli contengono;e) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dagli impianti di condizionamento d’ariadei veicoli a motore, che rientrano nel campo d’ap-plicazione della direttiva 2006/40/Ce.2. Le imprese che svolgono le seguenti attività devonoiscriversi al Registro entro 60 giorni dalla sua istitu-zione:a) installazione, manutenzione o riparazione di appa-recchiature fisse di refrigerazione, condizionamentod’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati adeffetto serra;b) installazione, manutenzione o riparazione di impian-ti fissi di protezione antincendio e di estintori conte-nenti gas fluorurati ad effetto serra;c) recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai com-mutatori ad alta tensione;d) recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effet-to serra dalle apparecchiature che li contengono;e) recupero di gas fluorurati ad effetto serra dagli im-pianti di condizionamento d’aria dei veicoli a moto-re.3. Le iscrizioni di cui ai commi 1 e 2 vengono effettuatepresso la Camera di commercio competente esclu-sivamente per via telematica, con le modalità di cuiall’articolo 13, comma 7.4. A partire dalla data di istituzione del Registro, chiun-que intenda svolgere le attività di cui ai commi 1 e2, deve preventivamente iscriversi al Registro. L’iscri-zione viene effettuata presso la Camera di commer-cio competente esclusivamente per via telematica,con le modalità di cui all’articolo 13, comma 7.5. L’iscrizione al Registro è condizione necessaria perottenere i certificati e gli attestati di cui all’art. 9.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 9Obbligo di certificazione e attestazione1. Le persone che svolgono le attività di cui all’artico-lo 8, comma 1, lettere a), b), c) e d), devono esse-re in possesso del pertinente certificato rilasciatoda un organismo di certificazione designato ai sensidell’articolo 5, comma 1, a seguito del superamentodi un esame teorico e pratico basato sui requisiti mi-nimi relativi alle competenze e alle conoscenze pre-viste negli allegati rispettivamente dei regolamen-ti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 e n.306/2008.2. Le persone che svolgono le attività di cui all’articolo8, comma 1, lettere a) e b), in possesso di un certifica-to provvisorio di cui all’articolo 10, comma 1, devonoconseguire, entro sei mesi dal rilascio del predettocertificato provvisorio, il certificato di cui al comma1.3. Le persone che svolgono l’attività di cui all’articolo8, comma 1, lettera e), devono essere in possesso diun attestato rilasciato da un organismo di attestazio-ne di cui all’articolo 7, comma 1, a seguito del com-pletamento di un corso di formazione basato sui re-quisiti minimi relativi alle competenze e alle cono-scenze previste nell’allegato del regolamento (Ce) n.307/2008. L’attestazione va rilasciata entro 5 giornilavorativi dal completamento del corso di formazio-ne.4. Il certificato di cui al comma 1 ha una durata di diecianni. Trascorso tale periodo, l’organismo di certifica-zione che ha rilasciato il certificato rinnova quest’ul-timo su domanda dell’interessato.5. Le imprese possono svolgere le attività di cui all’arti-colo 8, comma 2, lettere a) e b), e prendere in conse-gna gas fluorurati ad effetto serra solo se in possessodel pertinente certificato rilasciato da un organismodi certificazione designato ai sensi dell’articolo 5,comma 1. Tale certificato viene rilasciato all’impresanel caso in cui quest’ultima soddisfi i requisiti di cuiall’allegato B.2.1, che forma parte integrante del pre-sente decreto. Le imprese devono conseguire il certificato entrosei mesi dal rilascio del certificato provvisorio di cuiall’articolo 10, comma 2.6. L’obbligo di certificazione non si applica alle seguen-ti attività effettuate nel luogo di produzione:a) fabbricazione e riparazione di apparecchiature fissedi refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompedi calore contenenti taluni gas fluorurati ad effettoserra di cui all’articolo 2, comma 3, del regolamento(Ce) n. 303/2008;b) fabbricazione e riparazione di contenitori o relativicomponenti di impianti fissi di protezione antincen-dio contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra dicui all’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (Ce) n.304/2008.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 10Certificati provvisori1. Le persone che svolgono le attività di cui all’artico-lo 8, comma 1, lettere a) e b), possono avvalersi diun certificato provvisorio la cui scadenza è data daltermine entro cui tali persone devono conseguire ilcertificato di cui all’articolo 9, comma 1. Il certifica-to provvisorio riporta le attività contemplate nonché,ove applicabile, la categoria di cui all’articolo 4, para-grafo 2, del regolamento (Ce) n. 303/2008, e la datadi scadenza.2. Le imprese che svolgono le attività di cui all’artico-lo 8, comma 2, lettere a) e b), possono avvalersi diun certificato provvisorio la cui scadenza è data daltermine entro cui tali imprese devono conseguire ilcertificato di cui all’articolo 9, comma 5. Il certificatoprovvisorio riporta le attività che il titolare è autoriz-zato a svolgere e la data di scadenza.InformaImpresa 7InformaImpresa 7Venerdì 17 maggio 2013
  • 7. 3. Le persone che intendono avvalersi del certificatoprovvisorio di cui al comma 1, presentano una do-manda alla Camera di commercio competente secon-do le modalità di cui all’articolo 13, comma 7. Taledomanda è presentata unitamente alla domanda diiscrizione al Registro ed è corredata da una dichiara-zione sostitutiva, in base agli articoli 46 e 47 del Te-sto unico delle disposizioni legislative e regolamen-tari in materia di documentazione amministrativa,di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 2000, attestante che il richiedente possiedeun’esperienza professionale di almeno 2 anni nelleattività di cui al comma 1, acquisita prima della datadi entrata in vigore del presente decreto e specifi-cando, ove applicabile, la categoria di certificato dicui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (Ce) n.303/2008 per la quale l’esperienza professionale èposseduta.4.Le imprese che intendono avvalersi del certificatoprovvisorio di cui al comma 2, presentano una do-manda alla Camera di commercio competente con lemodalità di cui all’articolo 13, comma 7. Tale doman-da è presentata unitamente alla domanda di iscri-zione al Registro ed è corredata da una dichiarazio-ne sostitutiva, in base agli articoli 46 e 47 del citatodecreto del Presidente della Repubblica n. 445 del2000, attestante che il richiedente impiega perso-nale in possesso di un certificato provvisorio ai sensidel comma 1 o di un certificato ai sensi dell’articolo9, comma 1, per le attività per cui è richiesto il pos-sesso di un certificato.5. La Camera di commercio competente rilascia i certi-ficati provvisori entro 30 giorni dal ricevimento delladomanda ed inserisce nella sezione del Registro dicui all’articolo 13, comma 3, lettera b), le informazio-ni relative alle persone e alle imprese in possesso dicertificato provvisorio.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 11Deroghe transitorie1. Ai sensi dell’articolo 4.3, lettera a), del regolamen-to (Ce) n. 303/2008, l’obbligo di certificazione di cuiall’articolo 9, comma 1, non si applica, per un pe-riodo massimo di 2 anni, alle persone che svolgonole attività di cui all’articolo 8, comma 1, lettera a),nell’ambito di un apprendistato finalizzato all’acqui-sizione delle capacità pratiche in vista dell’esame dicui all’articolo 9, comma 1, purché l’attività in que-stione sia svolta sotto la supervisione di una personain possesso di un certificato che contempla tale atti-vità.2. Ai sensi dell’articolo 4.2 del regolamento (Ce) n.304/2008, dell’articolo 3.2 del regolamento (Ce) n.305/2008 e dell’articolo 2.2 del regolamento (Ce) n.306/2008, l’obbligo di certificazione di cui all’articolo9, comma 1, non si applica, per un periodo massimodi 1 anno, alle persone che svolgono le attività di cuiall’articolo 8, comma 1, lettere b), c) e d), nell’ambitodi un apprendistato finalizzato all’acquisizione dellecapacità pratiche in vista dell’esame di cui all’articolo9, comma 1, purché l’attività in questione sia svoltasotto la supervisione di una persona in possesso diun certificato che contempla tale attività.3. Ai sensi dell’articolo 2.2 del regolamento (Ce) n.307/2008, l’obbligo di attestazione di cui all’articolo9, comma 3, non si applica per un periodo massimodi 1 anno, alle persone che svolgono l’attività di cuiall’articolo 8, comma 1, lettera e), iscritte ad un corsodi formazione finalizzato al rilascio di un attestato diformazione che contempla l’attività pertinente, pur-ché l’attività in questione sia svolta sotto la supervi-sione di una persona ritenuta adeguatamente quali-ficata.4. Le persone interessate dichiarano per via telematicaalla Camera di commercio competente di avvalersi diuna delle deroghe di cui ai commi 1, 2 e 3 secondo lemodalità di cui all’articolo 13, comma 7. L’istanza è corredata da una dichiarazione sostitutiva,in base agli articoli 46 e 47 del decreto del Presiden-te della Repubblica n. 445 del 2000, attestante cheil richiedente è in possesso del requisito necessarioal rilascio della pertinente deroga temporanea.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo - Esenzioni1. Non è soggetta ad obbligo di certificazione di cuiall’articolo 9, comma 1:a) la persona che svolge operazioni di brasatura o sal-datura di parti di un sistema o di parti di un’apparec-chiatura nell’ambito di una delle attività di cui all’ar-ticolo 8, comma 1, lettera a), qualificato o approvatoin base all’allegato I punti 3.1.2 e 3.2.3 del decretolegislativo 25 febbraio 2000, n. 93, purché tali ope-razioni siano svolte sotto la supervisione di una per-sona in possesso di un certificato che contempla l’at-tività pertinente;b) la persona addetta al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dalle apparecchiature di cui all’articolo 2del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, la cuicarica di gas fluorurati ad effetto serra è inferiore a 3kg, negli impianti autorizzati in conformità all’artico-lo 8, comma 3, dello stesso decreto legislativo, a con-dizione che tale persona sia assunta dall’impresa chedetiene l’autorizzazione e sia in possesso di un atte-stato di competenza rilasciato dal titolare dell’auto-rizzazione che certifica il completamento di un cor-so di formazione sulle competenze e sulle conoscen-ze minime relative alla categoria III, come indicatonell’allegato al regolamento (Ce) n. 303/2008.2. Le persone interessate dichiarano alla Camera dicommercio competente di avvalersi di una delleesenzioni di cui al comma 1 secondo le modalità dicui all’articolo 13, comma 7. L’istanza è corredata dauna dichiarazione sostitutiva, in base agli articoli 46e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 2000, attestante che il richiedente è in pos-sesso del requisito necessario al rilascio della perti-nente esenzione.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 13Registro nazionale delle personee delle imprese certificate1. È istituito, presso il Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare, sulla base delle ri-sorse già destinate a tali finalità dalla normativa vi-gente, il Registro telematico nazionale delle personee delle imprese certificate. La gestione del Registroè affidata alle Camere di commercio competenti chevi fanno fronte con le risorse e le modalità previstedalla legislazione vigente.2. Al Registro accedono, per quanto di loro competenza,l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca am-bientale (Ispra), le Camere di commercio competenti,gli organismi di certificazione, gli organismi di valu-tazione della conformità e l’Organismo di accredita-8 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 8. mento.3. Il Registro è costituito dalle seguenti sezioni:a) Sezione degli organismi di certificazione di cui all’ar-ticolo 5, nonché degli organismi di valutazione dellaconformità e di attestazione di cui all’articolo 7;b) Sezione delle persone e delle imprese in possesso diun certificato provvisorio in base all’articolo 10;c) Sezione delle persone e delle imprese certificate aisensi dell’articolo 9, commi 1 e 5;d) Sezione delle persone che hanno ottenuto l’attestatoin base all’articolo 9, comma 3;e) Sezione delle persone che non sono soggette ad ob-bligo di certificazione in base alle deroghe o esen-zioni previste rispettivamente dagli articoli 11 e 12;f) Sezione delle persone e delle imprese che hanno ot-tenuto la certificazione in un altro Stato membro eche hanno trasmesso copia del proprio certificato aisensi dell’articolo 14.4. L’avvenuta istituzione del Registro viene pubblicatasul sito web del Ministero dell’ambiente e della tute-la del territorio e del mare, previo avviso nella Gaz-zetta ufficiale della Repubblica italiana.5. Tutti i soggetti tenuti all’iscrizione al Registro ver-sano, alle camere di commercio competenti per ter-ritorio, i diritti di segreteria previsti dall’articolo 18,comma 1, lettera d), della legge 29 dicembre 1993,n. 580, così come modificata dal decreto legislativo15 febbraio 2010, n. 23, il cui importo viene stabilitoai sensi del comma 3 dello stesso articolo.6. Le Camere di commercio rilasciano per via telemati-ca alle persone e alle imprese gli attestati di iscrizio-ne al Registro, nonché le visure dei certificati e degliattestati validi anche ai fini dell’attestazione del pos-sesso dei requisiti di cui all’articolo 9.7. Le informazioni da riportare nelle seguenti istanzee le modalità per la loro presentazione sono pubbli-cate sul sito web del Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare, previo avviso nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana:a) domande di iscrizione al Registro di cui agli articoli5, 7 e 8;b) domande di certificazione provvisoria di cui all’arti-colo 10;c) dichiarazioni di deroghe ed esenzioni di cui agli arti-coli 11 e 12.8. I pagamenti dei diritti di segreteria previsti sono ef-fettuati secondo le procedure e le modalità predispo-ste dalle Camere di commercioDpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 14Riconoscimento dei certificati delle personee delle imprese rilasciati in un altro Stato membro1. Le persone e le imprese in possesso di un certificatorilasciato in un altro Stato membro ai sensi dell’artico-lo 5, paragrafo 2, del regolamento (Ce) n. 842/2006,trasmettono copia del certificato, allegando ad essola traduzione giurata in lingua italiana, alla Cameradi commercio nella cui circoscrizione territoriale lapersona è domiciliata o l’impresa svolge prevalente-mente la propria attività, che provvede ad includerlinel Registro.2. Le persone in possesso di un attestato rilasciato inun altro Stato membro ai sensi dell’articolo 5 delregolamento (Ce) n. 307/2008, trasmettono copiadell’attestato allegando ad esso la traduzione giura-ta in lingua italiana, alla Camera di commercio dovela persona o l’impresa ha il proprio domicilio o eser-cita prevalentemente la propria attività che provvedead includerli nel Registro.3. Il riconoscimento reciproco non è applicabile ai cer-tificati provvisori.Per approfondimenti consultare il file:- Download Regomento 17 maggio 2006 n 842 Cee.pdfalla notizia 1034 su www.informaimpresa.ite la notizia Ambiente: Gas fluorurati: pubblicato il decre-to che prevede la disciplina sanzionatoria n. 24 pubblica-ta su InformaImpresa n. 8 del 19.04.13.ambiente33 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore chenelle attività di riparazione controllo delleperdite non si avvale di persone in possessodel pertinente certificato.Solo le persone che sono iscritte al Registro nazionale del-le persone e delle imprese certificate e hanno superatol’apposito esame possono effettuare le attività di ripara-zione delle perdite dei gas fluorurati.Obbligo e sanzione applicataL’operatore che nelle attività di riparazione delle per-dite di gas fluorurati delle applicazioni fisse sotto ri-portate, non si avvale di persone in possesso dellospecifico certificato previsto dall’articolo 9, del Decre-to del Presidente della Repubblica 27/01/2013, n. 43,è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da10.000,00 euro a 100.000,00 euro.Le applicazioni in questione riguardano gli impianti direfrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calo-re mobili compresi i circuiti nonché i sistemi di pro-tezione antincendio, che contengono gas fluorurati adeffetto serra elencati nell’allegato I del RegolamentoCE n. 842/2006.Definizione di operatoreOperatore: una persona fisica o giuridica che esercitiun effettivo controllo sul funzionamento tecnico delleapparecchiature e degli impianti contemplati dal pre-sente regolamento; è stato stabilito che il proprietariodell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato ope-ratore qualora non abbia delegato ad una terza perso-na l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico dellostesso).Riparazione delle perditeprocedure che devono essere assicuratePremesso che l’operatore deve assicurare che la ripa-razione venga eseguita da personale certificato ad ef-fettuare tale specifica attività, devono sempre essereeffettuate le operazioni di seguito riportate e stabilitedall’articolo 8 del Regolamento (CE) n. 1516/2007 edall’articolo 5 del Regolamento (CE) n. 1497/2007:- prima della riparazione, si procede, se necessario, al-lo svuotamento o al recupero del refrigerante;- l’operatore assicura che venga effettuata una provadi tenuta con azoto esente da ossigeno o altra provadi pressione e gas secco adeguati, seguita se neces-sario da evacuazione, ricarica e prova di tenuta;- prima della prova di pressione con azoto esente daossigeno o con altro gas adeguato per prove di pres-sione, i gas fluorurati ad effetto serra vengono, se ne-cessario, recuperati da tutto il sistema.- la causa della perdita viene, per quanto possibile, in-dividuata, per evitarne il ripetersi.InformaImpresa 9InformaImpresa 9Venerdì 17 maggio 2013
  • 9. Obbligo di iscrizione e certificazione delle personeLe persone che svolgono le attività di sotto riportate,devono essere in possesso del pertinente certificato ri-lasciato da un organismo di certificazione, a seguito delsuperamento di un esame teorico e pratico basato suirequisiti minimi relativi alle competenze e alle cono-scenze previste negli allegati rispettivamente dei rego-lamenti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 en. 306/2008.Le seguenti persone per svolgere le attività sotto ripor-tate devono iscriversi al Registro nazionale delle per-sone delle imprese certificate:a) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su apparecchiature fisse di refrigerazione, condi-zionamento d’aria e pompe di calore che contengonogas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalleapplicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluoruratiad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente si-gillati, etichettati come tali;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;b) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su impianti fissi di protezione antincendio checontengono gas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche perquanto riguarda gli estintori;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;c) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dai commutatori ad alta tensione;d) persone addette al recupero di solventi a base di gasfluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature cheli contengono.In allegato sono riportati i Regolamenti (CE) n.1497/2007e n. 1516/2007Normativa riferita alla sanzioneRegolamento (CE) n. 1497/2007 - Requisiti standarddi controllo delle perdite per i sistemi di protezione an-tincendio fissi contenenti taluni gas fluoruratiArticolo 1 – Oggetto e campo di applicazioneIl presente regolamento stabilisce, conformemente alregolamento (Ce) n. 842/2006, i requisiti standard dicontrollo delle perdite nei sistemi fissi in funzione etemporaneamente fuori servizio composti di uno o piùcontenitori interconnessi, ivi comprese parti associate,installati in risposta ad un rischio di incendio specificoin uno spazio definito, di seguito «sistemi di protezioneantincendio».Il presente regolamento si applica ai sistemi di prote-zione antincendio contenenti 3 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra.Regolamento (CE) n. 1497/2007 - Requisiti standarddi controllo delle perdite per i sistemi di protezioneantincendio fissi contenenti taluni gas fluoruratiArticolo 5 - Riparazione delle perdite1. L’operatore assicura che la riparazione o la sostitu-zione vengano eseguite da personale certificato adeffettuare tali specifiche attività.2. L’operatore assicura che prima della ricarica vengaeffettuata una prova di tenuta.Regolamento (CE) n. 1516/2007 - Requisiti standarddi controllo delle perdite per le apparecchiature fissedi refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe dicalore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serraArticolo 1 – Oggetto e campo di applicazioneIl presente regolamento stabilisce, conformemente alregolamento (Ce) n. 842/2006, i requisiti standard dicontrollo delle perdite per le apparecchiature fisse direfrigerazione, condizionamento d’aria o pompe di ca-lore contenenti 3 chilogrammi o più di gas fluoruratiad effetto serra.Il presente regolamento non si applica alle apparec-chiature con impianti ermeticamente sigillati, etichet-tati come tali e contenenti meno di 6 chilogrammi digas fluorurati ad effetto serra.Regolamento (CE) n. 1516/2007 - Requisiti standarddi controllo delle perdite per le apparecchiature fissedi refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe dicalore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serraArticolo 8 - Riparazione delle perdite1. L’operatore assicura che la riparazione venga esegui-ta da personale certificato ad effettuare tale specificaattività. Prima della riparazione, si procede, se necessario, al-lo svuotamento o al recupero del refrigerante.2. L’operatore assicura che venga effettuata una provadi tenuta con azoto esente da ossigeno o altra provadi pressione e gas secco adeguati, seguita se neces-sario da evacuazione, ricarica e prova di tenuta. Prima della prova di pressione con azoto esente daossigeno o con altro gas adeguato per prove di pres-sione, i gas fluorurati ad effetto serra vengono, se ne-cessario, recuperati da tutto il sistema.3. La causa della perdita viene, per quanto possibile, in-dividuata, per evitarne il ripetersi.Dpr 27/01/2012, n. 43Articolo 8 – Obbligo di iscrizione al Registro nazionaledelle persone e delle imprese certificate1. Le seguenti persone devono iscriversi al Registro en-tro 60 giorni dalla sua istituzione:a) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su apparecchiature fisse di refrigerazione, condi-zionamento d’aria e pompe di calore che contengonogas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalleapplicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluoruratiad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente si-gillati, etichettati come tali;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra;3)installazione;4) manutenzione o riparazione;b) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su impianti fissi di protezione antincendio checontengono gas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche perquanto riguarda gli estintori;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;c) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dai commutatori ad alta tensione;d) persone addette al recupero di solventi a base di gasfluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che10 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 10. li contengono;e) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dagli impianti di condizionamento d’ariadei veicoli a motore, che rientrano nel campo d’ap-plicazione della direttiva 2006/40/Ce.2. Le imprese che svolgono le seguenti attività devonoiscriversi al Registro entro 60 giorni dalla sua istitu-zione:a) installazione, manutenzione o riparazione di appa-recchiature fisse di refrigerazione, condizionamentod’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati adeffetto serra;b) installazione, manutenzione o riparazione di impian-ti fissi di protezione antincendio e di estintori conte-nenti gas fluorurati ad effetto serra;c) recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai com-mutatori ad alta tensione;d) recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effet-to serra dalle apparecchiature che li contengono;e) recupero di gas fluorurati ad effetto serra dagli im-pianti di condizionamento d’aria dei veicoli a moto-re.3. Le iscrizioni di cui ai commi 1 e 2 vengono effettua-te presso la Camera di commercio competente esclu-sivamente per via telematica, con le modalità di cuiall’articolo 13, comma 7.4. A partire dalla data di istituzione del Registro, chiun-que intenda svolgere le attività di cui ai commi 1 e2, deve preventivamente iscriversi al Registro. L’iscri-zione viene effettuata presso la Camera di commer-cio competente esclusivamente per via telematica,con le modalità di cui all’articolo 13, comma 7.5. L’iscrizione al Registro è condizione necessaria perottenere i certificati e gli attestati di cui all’art. 9.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 9Obbligo di certificazione e attestazione1. Le persone che svolgono le attività di cui all’artico-lo 8, comma 1, lettere a), b), c) e d), devono esse-re in possesso del pertinente certificato rilasciatoda un organismo di certificazione designato ai sensidell’articolo 5, comma 1, a seguito del superamentodi un esame teorico e pratico basato sui requisiti mi-nimi relativi alle competenze e alle conoscenze pre-viste negli allegati rispettivamente dei regolamen-ti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 e n.306/2008.2. Le persone che svolgono le attività di cui all’articolo8, comma 1, lettere a) e b), in possesso di un certifica-to provvisorio di cui all’articolo 10, comma 1, devonoconseguire, entro sei mesi dal rilascio del predettocertificato provvisorio, il certificato di cui al comma1.3. Le persone che svolgono l’attività di cui all’articolo8, comma 1, lettera e), devono essere in possesso diun attestato rilasciato da un organismo di attestazio-ne di cui all’articolo 7, comma 1, a seguito del com-pletamento di un corso di formazione basato sui re-quisiti minimi relativi alle competenze e alle cono-scenze previste nell’allegato del regolamento (Ce) n.307/2008. L’attestazione va rilasciata entro 5 giornilavorativi dal completamento del corso di formazio-ne.4. Il certificato di cui al comma 1 ha una durata di diecianni. Trascorso tale periodo, l’organismo di certifica-zione che ha rilasciato il certificato rinnova quest’ul-timo su domanda dell’interessato.5. Le imprese possono svolgere le attività di cui all’arti-colo 8, comma 2, lettere a) e b), e prendere in conse-gna gas fluorurati ad effetto serra solo se in possessodel pertinente certificato rilasciato da un organismodi certificazione designato ai sensi dell’articolo 5,comma 1. Tale certificato viene rilasciato all’impresanel caso in cui quest’ultima soddisfi i requisiti di cuiall’allegato B.2.1, che forma parte integrante del pre-sente decreto. Le imprese devono conseguire il certificato entrosei mesi dal rilascio del certificato provvisorio di cuiall’articolo 10, comma 2.6. L’obbligo di certificazione non si applica alle seguen-ti attività effettuate nel luogo di produzione:a) fabbricazione e riparazione di apparecchiature fissedi refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompedi calore contenenti taluni gas fluorurati ad effettoserra di cui all’articolo 2, comma 3, del regolamento(Ce) n. 303/2008;b) fabbricazione e riparazione di contenitori o relativicomponenti di impianti fissi di protezione antincen-dio contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra dicui all’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (Ce) n.304/2008.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 10Certificati provvisori1. Le persone che svolgono le attività di cui all’artico-lo 8, comma 1, lettere a) e b), possono avvalersi diun certificato provvisorio la cui scadenza è data daltermine entro cui tali persone devono conseguire ilcertificato di cui all’articolo 9, comma 1. Il certifica-to provvisorio riporta le attività contemplate nonché,ove applicabile, la categoria di cui all’articolo 4, para-grafo 2, del regolamento (Ce) n. 303/2008, e la datadi scadenza.2. Le imprese che svolgono le attività di cui all’artico-lo 8, comma 2, lettere a) e b), possono avvalersi diun certificato provvisorio la cui scadenza è data daltermine entro cui tali imprese devono conseguire ilcertificato di cui all’articolo 9, comma 5. Il certificatoprovvisorio riporta le attività che il titolare è autoriz-zato a svolgere e la data di scadenza.3. Le persone che intendono avvalersi del certificatoprovvisorio di cui al comma 1, presentano una do-manda alla Camera di commercio competente secon-do le modalità di cui all’articolo 13, comma 7. Taledomanda è presentata unitamente alla domanda diiscrizione al Registro ed è corredata da una dichiara-zione sostitutiva, in base agli articoli 46 e 47 del Te-sto unico delle disposizioni legislative e regolamen-tari in materia di documentazione amministrativa,di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 2000, attestante che il richiedente possiedeun’esperienza professionale di almeno 2 anni nelleattività di cui al comma 1, acquisita prima della datadi entrata in vigore del presente decreto e specifi-cando, ove applicabile, la categoria di certificato dicui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (Ce) n.303/2008 per la quale l’esperienza professionale èposseduta.4. Le imprese che intendono avvalersi del certificatoprovvisorio di cui al comma 2, presentano una do-manda alla Camera di commercio competente con lemodalità di cui all’articolo 13, comma 7. Tale doman-da è presentata unitamente alla domanda di iscri-zione al Registro ed è corredata da una dichiarazio-InformaImpresa 11InformaImpresa 11Venerdì 17 maggio 2013
  • 11. ne sostitutiva, in base agli articoli 46 e 47 del citatodecreto del Presidente della Repubblica n. 445 del2000, attestante che il richiedente impiega perso-nale in possesso di un certificato provvisorio ai sensidel comma 1 o di un certificato ai sensi dell’articolo9, comma 1, per le attività per cui è richiesto il pos-sesso di un certificato.5. La Camera di commercio competente rilascia i certi-ficati provvisori entro 30 giorni dal ricevimento delladomanda ed inserisce nella sezione del Registro dicui all’articolo 13, comma 3, lettera b), le informazio-ni relative alle persone e alle imprese in possesso dicertificato provvisorio.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 11Deroghe transitorie1. Ai sensi dell’articolo 4.3, lettera a), del regolamen-to (Ce) n. 303/2008, l’obbligo di certificazione di cuiall’articolo 9, comma 1, non si applica, per un pe-riodo massimo di 2 anni, alle persone che svolgonole attività di cui all’articolo 8, comma 1, lettera a),nell’ambito di un apprendistato finalizzato all’acqui-sizione delle capacità pratiche in vista dell’esame dicui all’articolo 9, comma 1, purché l’attività in que-stione sia svolta sotto la supervisione di una personain possesso di un certificato che contempla tale atti-vità.2. Ai sensi dell’articolo 4.2 del regolamento (Ce) n.304/2008, dell’articolo 3.2 del regolamento (Ce) n.305/2008 e dell’articolo 2.2 del regolamento (Ce) n.306/2008, l’obbligo di certificazione di cui all’articolo9, comma 1, non si applica, per un periodo massimodi 1 anno, alle persone che svolgono le attività di cuiall’articolo 8, comma 1, lettere b), c) e d), nell’ambitodi un apprendistato finalizzato all’acquisizione dellecapacità pratiche in vista dell’esame di cui all’articolo9, comma 1, purché l’attività in questione sia svoltasotto la supervisione di una persona in possesso diun certificato che contempla tale attività.3. Ai sensi dell’articolo 2.2 del regolamento (Ce) n.307/2008, l’obbligo di attestazione di cui all’articolo9, comma 3, non si applica per un periodo massimodi 1 anno, alle persone che svolgono l’attività di cuiall’articolo 8, comma 1, lettera e), iscritte ad un corsodi formazione finalizzato al rilascio di un attestato diformazione che contempla l’attività pertinente, pur-ché l’attività in questione sia svolta sotto la supervi-sione di una persona ritenuta adeguatamente quali-ficata.4. Le persone interessate dichiarano per via telematicaalla Camera di commercio competente di avvalersi diuna delle deroghe di cui ai commi 1, 2 e 3 secondo lemodalità di cui all’articolo 13, comma 7. L’istanza è corredata da una dichiarazione sostitutiva,in base agli articoli 46 e 47 del decreto del Presiden-te della Repubblica n. 445 del 2000, attestante cheil richiedente è in possesso del requisito necessarioal rilascio della pertinente deroga temporanea.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo - Esenzioni1. Non è soggetta ad obbligo di certificazione di cuiall’articolo 9, comma 1:a) la persona che svolge operazioni di brasatura o sal-datura di parti di un sistema o di parti di un’apparec-chiatura nell’ambito di una delle attività di cui all’ar-ticolo 8, comma 1, lettera a), qualificato o approvatoin base all’allegato I punti 3.1.2 e 3.2.3 del decretolegislativo 25 febbraio 2000, n. 93, purché tali ope-razioni siano svolte sotto la supervisione di una per-sona in possesso di un certificato che contempla l’at-tività pertinente;b) la persona addetta al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dalle apparecchiature di cui all’articolo 2del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, la cuicarica di gas fluorurati ad effetto serra è inferiore a 3kg, negli impianti autorizzati in conformità all’artico-lo 8, comma 3, dello stesso decreto legislativo, a con-dizione che tale persona sia assunta dall’impresa chedetiene l’autorizzazione e sia in possesso di un atte-stato di competenza rilasciato dal titolare dell’auto-rizzazione che certifica il completamento di un cor-so di formazione sulle competenze e sulle conoscen-ze minime relative alla categoria III, come indicatonell’allegato al regolamento (Ce) n. 303/2008.2. Le persone interessate dichiarano alla Camera dicommercio competente di avvalersi di una delleesenzioni di cui al comma 1 secondo le modalità dicui all’articolo 13, comma 7. L’istanza è corredata dauna dichiarazione sostitutiva, in base agli articoli 46e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 2000, attestante che il richiedente è in pos-sesso del requisito necessario al rilascio della perti-nente esenzione.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 13Registro nazionale delle personee delle imprese certificate1. È istituito, presso il Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare, sulla base delle ri-sorse già destinate a tali finalità dalla normativa vi-gente, il Registro telematico nazionale delle personee delle imprese certificate. La gestione del Registroè affidata alle Camere di commercio competenti chevi fanno fronte con le risorse e le modalità previstedalla legislazione vigente.2. Al Registro accedono, per quanto di loro competenza,l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca am-bientale (Ispra), le Camere di commercio competenti,gli organismi di certificazione, gli organismi di valu-tazione della conformità e l’Organismo di accredita-mento.3. Il Registro è costituito dalle seguenti sezioni:a) Sezione degli organismi di certificazione di cui all’ar-ticolo 5, nonché degli organismi di valutazione dellaconformità e di attestazione di cui all’articolo 7;b) Sezione delle persone e delle imprese in possesso diun certificato provvisorio in base all’articolo 10;c) Sezione delle persone e delle imprese certificate aisensi dell’articolo 9, commi 1 e 5;d) Sezione delle persone che hanno ottenuto l’attestatoin base all’articolo 9, comma 3;e) Sezione delle persone che non sono soggette ad ob-bligo di certificazione in base alle deroghe o esen-zioni previste rispettivamente dagli articoli 11 e 12;f) Sezione delle persone e delle imprese che hanno ot-tenuto la certificazione in un altro Stato membro eche hanno trasmesso copia del proprio certificato aisensi dell’articolo 14.4. L’avvenuta istituzione del Registro viene pubblicatasul sito web del Ministero dell’ambiente e della tute-la del territorio e del mare, previo avviso nella Gaz-zetta ufficiale della Repubblica italiana.5. Tutti i soggetti tenuti all’iscrizione al Registro ver-sano, alle camere di commercio competenti per ter-ritorio, i diritti di segreteria previsti dall’articolo 18,12 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 12. comma 1, lettera d), della legge 29 dicembre 1993,n. 580, così come modificata dal decreto legislativo15 febbraio 2010, n. 23, il cui importo viene stabilitoai sensi del comma 3 dello stesso articolo.6. Le Camere di commercio rilasciano per via telemati-ca alle persone e alle imprese gli attestati di iscrizio-ne al Registro, nonché le visure dei certificati e degliattestati validi anche ai fini dell’attestazione del pos-sesso dei requisiti di cui all’articolo 9.7. Le informazioni da riportare nelle seguenti istanzee le modalità per la loro presentazione sono pubbli-cate sul sito web del Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare, previo avviso nellaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana:a) domande di iscrizione al Registro di cui agli articoli5, 7 e 8;b) domande di certificazione provvisoria di cui all’arti-colo 10;c) dichiarazioni di deroghe ed esenzioni di cui agli arti-coli 11 e 12.8. I pagamenti dei diritti di segreteria previsti sono ef-fettuati secondo le procedure e le modalità predispo-ste dalle Camere di commercio.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 14Riconoscimento dei certificati delle persone e delleimprese rilasciati in un altro Stato membro1. Le persone e le imprese in possesso di un certificatorilasciato in un altro Stato membro ai sensi dell’artico-lo 5, paragrafo 2, del regolamento (Ce) n. 842/2006,trasmettono copia del certificato, allegando ad essola traduzione giurata in lingua italiana, alla Cameradi commercio nella cui circoscrizione territoriale lapersona è domiciliata o l’impresa svolge prevalente-mente la propria attività, che provvede ad includerlinel Registro.2. Le persone in possesso di un attestato rilasciato inun altro Stato membro ai sensi dell’articolo 5 delregolamento (Ce) n. 307/2008, trasmettono copiadell’attestato allegando ad esso la traduzione giura-ta in lingua italiana, alla Camera di commercio dovela persona o l’impresa ha il proprio domicilio o eser-cita prevalentemente la propria attività che provvedead includerli nel Registro.3. Il riconoscimento reciproco non è applicabile ai cer-tificati provvisori.Per approfondimenti consultare i file:- Download Commissione delle Comunit europee - Rego-lamento 1497 del 2007-2.pdf- Download regolamento CE n. 842 del 2006 - AllegatoI-3.pdf- Download Regolamento 19 dicembre 2007 n 1516-2007 - CE.pdfalla notizia 1035su www.informaimpresa.ite la notizia Ambiente: Gas fluorurati: pubblicato il decre-to che prevede la disciplina sanzionatorian. 24 pubblicata su InformaImpresa n. 8 del 19.04.13.ambiente34 Emissioni in atmosfera. Composti organicivolatili nelle pitture e vernici e nei prodottiper la carrozzeria: modificato l’allegato allanormativa che stabilisce i metodi analitici.Pubblicato nella G.U. n. 27 del 01/02/13, il decreto delMinistero dell’ambiente 03/10/2012: “Modifica dell’al-legato III del decreto legislativo 27/03/2006, n. 161, inmateria di composti organici volatili”Con questo decreto sono state apportate modificheall’allegato III del decreto legislativo del 27/03/2006,n. 161, riguardante le limitazioni delle emissioni dicomposti organici volatili conseguenti all’uso di sol-venti in talune pitture e vernici, nonché in prodotti perla carrozzeria.L’allegato III, stabilisce i metodi analitici per la valuta-zione della conformità del contenuto di Cov dei pro-dotti elencati nell’allegato I e dei valori limite previ-sti nell’allegato II, sempre del decreto legislativo n.161/2006.On line viene riportato il decreto legislativo n.161/2006 aggiornato alla data del 07/05/2013.Per approfondimenti consultare il file:- Download D.lgs 27 marzo 2006 n. 161 - limitazioneemissioni COV per uso solventi in pitture e vernici e pro-dotti per la carrozzeria.pdfalla notizia 1038 su www.informaimpresa.itInformaImpresa 13InformaImpresa 13Venerdì 17 maggio 2013
  • 13. ambiente35 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore chenon tiene il “Registro dell’Apparecchiatura” oche lo tenga in modo incompleto o inesatto.Applicate sanzioni anche per il “Registro dell’Apparecchia-tura”che non sia conforme alle disposizioni di legge o nonrispetti il formato stabilito dal’Ministero dell’ambiente.Gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione,condizionamento d’aria e pompe di calore, contenenti3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra hanno l’ob-bligo di tenere il “Registro dell’Apparecchiatura”.Nel registro devono essere riportate le quantità e il ti-po di gas fluorurati ad effetto serra installati, le quanti-tà eventualmente aggiunte e quelle recuperate duran-te le operazioni di manutenzione, di riparazione e dismaltimento definitivo.Quando la carica di gas fluorurati ad effetto serradell’apparecchiatura non è indicata nelle specifichetecniche del fabbricante o sull’etichetta del sistema,l’operatore assicura che sia determinata da personalecertificato.Gli operatori mantengono inoltre un registro di altreinformazioni pertinenti, inclusa l’identificazione dellasocietà o del tecnico che ha eseguito la manutenzioneo la riparazione, nonché le date e i risultati dei control-li effettuati ai sensi dei paragrafi 2, 3 e 4 dell’art. 3 delRegolamento (Ce) n. 842/2006 e le informazioni per-tinenti che permettono di individuare nello specificole apparecchiature fisse separate dalle applicazioni dicui al paragrafo 2, lettere b e c, del Regolamento (Ce)n. 842/2006.Il formato del “Registro dell’Apparecchiatura” e le mo-dalità della sua messa a disposizione, verrà pubblicatanel sito web del Ministero dell’ambiente, previo avvisonella Gazzetta Ufficiale.Prima di effettuare i controlli delle perdite, il personalecertificato controlla il registro dell’apparecchiatura.Su richiesta, il registro dovrà essere messo a disposizio-ne del Ministero dell’Ambiente che si avvarrà ISPRA.Obblighi e sanzioni applicateSalvo che il fatto costituisca reato, l’operatore che nontiene il registro dell’apparecchiatura (o impianto) previ-sto dall’articolo 2 del Regolamento (CE) n. 1516/2007,è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da.7.000,00 euro a 100.000,00 euro.Salvo che il fatto non costituisca reato, l’operatore chetiene il “Registro dell’Apparecchiatura” in modo incom-pleto, inesatto o comunque non conforme alle dispo-sizioni di legge , in quanto applicabili, è punito con lasanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euroa 100.000,00 euro.La sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 eu-ro a 100.000,00 euro, si applica anche qualora l’opera-tore non rispetti il formato del “Registro dell’Apparec-chiatura” di cui all’articolo 15 del DPR 27/01/2012, n.43, che deve essere pubblicato nel sito web del Mini-stero dell’ambiente.Salvo che il fatto costituisca reato, l’operatore che nonmette a disposizione dell’autorità competente (Mini-stero dell’ambiente – ISPRA e Commissione europea) il“Registro dell’Apparecchiatura”, è punito con sanzioneamministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00euro.Definizione di operatoreOperatore: una persona fisica o giuridica che esercitiun effettivo controllo sul funzionamento tecnico delleapparecchiature e degli impianti contemplati dal pre-sente regolamento; è stato stabilito che il proprietariodell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato ope-ratore qualora non abbia delegato ad una terza perso-na l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico dellostesso.Obbligo di iscrizione e certificazione delle personeLe persone che svolgono le attività sotto riportate, de-vono essere in possesso del pertinente certificato rila-sciato da un organismo di certificazione, a seguito delsuperamento di un esame teorico e pratico basato suirequisiti minimi relativi alle competenze e alle cono-scenze previste negli allegati rispettivamente dei rego-lamenti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 en. 306/2008.Le seguenti persone per svolgere le attività sotto ripor-tate devono iscriversi al Registro nazionale delle per-sone delle imprese certificate:a) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su apparecchiature fisse di refrigerazione, condi-zionamento d’aria e pompe di calore che contengonogas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalleapplicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluoruratiad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente si-gillati, etichettati come tali;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;b) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su impianti fissi di protezione antincendio checontengono gas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche perquanto riguarda gli estintori;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;c) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dai commutatori ad alta tensione;d) persone addette al recupero di solventi a base di gasfluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature cheli contengono.In allegato viene riportato il Regolamento (CE) n.1516/2007Normativa riferita alla sanzioneRegolamento 842/2006 (CE) -Articolo 3contenimento1. Gli operatori delle seguenti applicazioni fisse: refri-gerazione, condizionamento d’aria, pompe di caloremobili compresi i circuiti nonché i sistemi di prote-zione antincendio, che contengono gas fluorurati adeffetto serra elencati nell’allegato I del RegolamentoCE n. 842/2006, adottano tutte le misure fattibili sulpiano tecnico e che non comportano costi spropor-zionati per:a) prevenire perdite di tali gas; eb) riparare non appena possibile le perdite rilevate.2. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1provvedono affinché esse siano controllate, per indi-viduare perdite, da personale certificato che soddisfiInformaImpresa 15InformaImpresa 15Venerdì 17 maggio 2013
  • 14. i requisiti di cui all’articolo 5, con la frequenza indi-cata di seguito:a) le applicazioni contenenti 3 chilogrammi o più di gasfluorurati ad effetto serra sono controllate per indi-viduare perdite almeno una volta all’anno; questa di-sposizione non si applica alle apparecchiature conimpianti ermeticamente sigillati, etichettati come ta-li e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluoru-rati ad effetto serra;b) le applicazioni contenenti 30 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite almeno una volta ogni sei mesi;c) le applicazioni contenenti 300 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite una volta ogni tre mesi. Le applicazioni sono controllate per individuare per-dite entro un mese dalla riparazione della perditaper accertare che la riparazione sia stata efficace. Ai fini del presente paragrafo per “controllate per in-dividuare perdite” si intende che le apparecchiatureo gli impianti sono esaminati per individuare perditeattraverso metodi di misurazione diretta o indiretta,incentrati sulle parti dell’apparecchiatura o dell’im-pianto in cui è più probabile che si verifichino delleperdite. I metodi di misurazione diretta o indirettaper controllare la presenza di eventuali perdite de-vono essere specificati nei requisiti di ispezione stan-dard di cui al paragrafo 7.3. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 300 chilogrammi o più di gas fluorura-ti ad effetto serra installano sistemi di rilevamentodelle perdite. Tali sistemi di rilevamento delle per-dite sono controllati almeno una volta all’anno peraccertarne il corretto funzionamento. Nel caso dei si-stemi di protezione antincendio installati prima del4 luglio 2007, i sistemi di rilevamento delle perditedevono essere installati entro il 4 luglio 2010.4. Ove esista un sistema idoneo di rilevamento delleperdite correttamente funzionante, la frequenza deicontrolli di cui al paragrafo 2, lettere b) e c), può es-sere dimezzata.5. Nel caso dei sistemi di protezione antincendio, seviene già applicato un regime di ispezioni al fine diottemperare alla norma Iso 14520, queste ispezio-ni possono anche soddisfare i requisiti del presenteregolamento, purché siano almeno altrettanto fre-quenti.6. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 3 chilogrammi o più di gas fluorurati adeffetto serra tengono un registro in cui riportano laquantità e il tipo di gas fluorurati ad effetto serra in-stallati, le quantità eventualmente aggiunte e quellerecuperate durante le operazioni di manutenzione, diriparazione e di smaltimento definitivo. Mantengo-no inoltre un registro di altre informazioni pertinen-ti, inclusa l’identificazione della società o del tecni-co che ha eseguito la manutenzione o la riparazione,nonché le date e i risultati dei controlli effettuati aisensi dei paragrafi 2, 3 e 4 e le informazioni perti-nenti che permettono di individuare nello specificole apparecchiature fisse separate delle applicazionidi cui al paragrafo 2, lettere b) e c). Su richiesta, dettiregistri sono messi a disposizione dell’autorità com-petente e della Commissione.7. La Commissione stabilisce i requisiti standard di con-trollo delle perdite per ciascuna delle applicazionidi cui al paragrafo 1. Tali misure, intese a modifica-re elementi non essenziali del presente regolamentocompletandolo, sono adottate secondo la proceduradi regolamentazione con controllo di cui all’articolo12, paragrafo 3.Regolamento (CE) n. 1516/2007 - Requisiti standarddi controllo delle perdite per le apparecchiature fisse direfrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di ca-lore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serraArticolo 1 – Oggetto e campo di applicazioneIl presente regolamento stabilisce, conformemente alregolamento (Ce) n. 842/2006, i requisiti standard dicontrollo delle perdite per le apparecchiature fisse direfrigerazione, condizionamento d’aria o pompe di ca-lore contenenti 3 chilogrammi o più di gas fluoruratiad effetto serra.Il presente regolamento non si applica alle apparec-chiature con impianti ermeticamente sigillati, etichet-tati come tali e contenenti meno di 6 chilogrammi digas fluorurati ad effetto serra.Articolo 2 - Registro dell’apparecchiatura1. L’operatore indica il suo nome, l’indirizzo postale e ilnumero di telefono nel registro di cui all’articolo 3,paragrafo 6, del regolamento (Ce) n. 842/2006, di se-guito denominato “il registro dell’apparecchiatura”.2. La carica di gas fluorurati ad effetto serra per le ap-parecchiature di refrigerazione, di condizionamen-to d’aria o le pompe di calore è indicata nel registrodell’apparecchiatura.3. Quando la carica di gas fluorurati ad effetto serradell’apparecchiatura di refrigerazione, di condiziona-mento d’aria o della pompa di calore non è indicatanelle specifiche tecniche del fabbricante o sull’eti-chetta del sistema, l’operatore assicura che sia deter-minata da personale certificato.4. Una volta individuata la causa della perdita, questaviene inserita nel registro dell’apparecchiatura.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 15Registro dell’impianto1. Gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazio-ne, condizionamento d’aria e pompe di calore, con-tenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serratengono il ‘Registro dell’Apparecchiatura di cui all’ar-ticolo 2 del regolamento (Ce) n. 1516/2007.2. Gli operatori dei sistemi fissi di protezione antincen-dio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effettoserra tengono il ‘Registro del Sistema di cui all’artico-lo 2 del regolamento (Ce) n. 1497/2007.3. Nei registri di cui ai commi 1 e 2, gli operatori ripor-tano le informazioni previste dall’articolo 3, paragra-fo 6, del regolamento (Ce) n. 842/2006. Il formatodel registro e le modalità della loro messa a dispo-sizione ai sensi del comma 4, vengono pubblicati sulsito web del Ministero dell’ambiente e della tuteladel territorio e del mare, previo avviso nella Gazzettaufficiale della Repubblica italiana.4. Su richiesta, i registri di cui ai commi 1 e 2 sono mes-si a disposizione del Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare che si avvale dell’Isti-tuto superiore per la protezione e la ricerca ambien-tale (Ispra).Per approfondimenti consultare il file:- Download Regolamento 19 dicembre 2007 n 1516-2007 - CE-1.pdfalla notizia 1042 su www.informaimpresa.it16 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 15. e la notizia Ambiente: Gas fluorurati: pubblicato il decre-to che prevede la disciplina sanzionatorian. 24 pubblicata su InformaImpresa n. 8 del 19.04.13.ambiente36 Gas fluorurati: sanzioni per l’operatore chenon tiene il “Registro del Sistema” o che lotenga in modo incompleto o inesatto.Sono applicate sanzioni per “Registro del Sistema” chenon sia conforme alle disposizioni di legge o non ri-spetti il formato stabilito dal Ministero dell’ambienteGli operatori dei sistemi fissi in funzione e temporane-amente fuori servizio composti di uno o più contenitoriinterconnessi, ivi comprese parti associate, installati inrisposta ad un rischio incendio specifico, comunque re-lativi ai sistemi di protezione antincendio contenenti 3kg o più di gas fluorurati ad effetto serra hanno l’obbli-go di tenere il “Registro del Sistema”.Nel registro devono essere riportate le quantità e il ti-po di gas fluorurati ad effetto serra installati, le quanti-tà eventualmente aggiunte e quelle recuperate duran-te le operazioni di manutenzione, di riparazione e dismaltimento definitivo.La carica di gas fluorurati ad effetto serra per un siste-ma di protezione antincendio è indicata nel registro disistema.Quando la carica di gas fluorurati ad effetto serra perun sistema di protezione antincendio non è indicatanelle specifiche tecniche del fabbricante o sull’etichet-ta del sistema, l’operatore assicura che sia determinatada personale certificato.Gli operatori mantengono inoltre un registro di altreinformazioni pertinenti, inclusa l’identificazione dellasocietà o del tecnico che ha eseguito la manutenzioneo la riparazione, nonché le date e i risultati dei control-li effettuati ai sensi dei paragrafi 2, 3 e 4 dell’art. 3 delRegolamento (Ce) n. 842/2006 e le informazioni per-tinenti che permettono di individuare nello specificole apparecchiature fisse separate dalle applicazioni dicui al paragrafo 2, lettere b e c, del Regolamento (Ce)n. 842/2006.Il formato del “Registro dell’Apparecchiatura” e le mo-dalità della sua messa a disposizione, verrà pubblicatanel sito web del Ministero dell’ambiente, previo avvisonella Gazzetta Ufficiale.Prima di effettuare i controlli delle perdite, il personalecertificato controlla il registro dell’apparecchiatura.Su richiesta, il registro dovrà essere messo a disposizio-ne del Ministero dell’Ambiente che si avvarrà ISPRA.Obblighi e sanzioni applicateSalvo che il fatto costituisca reato, l’operatore che nontiene il registro del sistema previsto dall’articolo 2 delRegolamento (CE) n. 1497/2007, è punito con la san-zione amministrativa pecuniaria da. 7.000,00 euro a100.000,00 euro.Salvo che il fatto non costituisca reato, l’operatore chetiene il “Registro del Sistema” in modo incompleto,inesatto o comunque non conforme alle disposizionidi legge , in quanto applicabili, è punito con la san-zione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a100.000,00 euro.La sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 eu-ro a 100.000,00 euro, si applica anche qualora l’ope-ratore non rispetti il formato del “Registro del Siste-ma” di cui all’articolo 15 del DPR 27/01/2012, n. 43,che deve essere pubblicato nel sito web del Ministerodell’ambiente.Salvo che il fatto costituisca reato, l’operatore che nonmette a disposizione dell’autorità competente (Mini-stero dell’ambiente – ISPRA e Commissione europea) il“Registro del Sistema”, è punito con sanzione ammini-strativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.Definizione di operatoreOperatore: una persona fisica o giuridica che esercitiun effettivo controllo sul funzionamento tecnico delleapparecchiature e degli impianti contemplati dal pre-sente regolamento; è stato stabilito che il proprietariodell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato ope-ratore qualora non abbia delegato ad una terza perso-na l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico dellostesso.Obbligo di iscrizione e certificazione delle personeLe persone che svolgono le attività sotto riportate, de-vono essere in possesso del pertinente certificato rila-sciato da un organismo di certificazione, a seguito delsuperamento di un esame teorico e pratico basato suirequisiti minimi relativi alle competenze e alle cono-scenze previste negli allegati rispettivamente dei rego-lamenti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 en. 306/2008.Le seguenti persone per svolgere le attività sotto ripor-tate devono iscriversi al Registro nazionale delle per-sone delle imprese certificate:a) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su apparecchiature fisse di refrigerazione, condi-zionamento d’aria e pompe di calore che contengonogas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalleapplicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluoruratiad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente si-gillati, etichettati come tali;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;b) persone che svolgono una o più delle seguenti atti-vità su impianti fissi di protezione antincendio checontengono gas fluorurati ad effetto serra:1) controllo delle perdite dalle applicazioni contenentialmeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra;2) recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche perquanto riguarda gli estintori;3) installazione;4) manutenzione o riparazione;c) persone addette al recupero di gas fluorurati ad ef-fetto serra dai commutatori ad alta tensione;d) persone addette al recupero di solventi a base di gasfluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature cheli contengono.In allegato viene riportato il Regolamento (CE) n.1497/2007Normativa riferita alla sanzioneRegolamento 842/2006 (CE) -Articolo 3contenimento1. Gli operatori delle seguenti applicazioni fisse: refri-gerazione, condizionamento d’aria, pompe di caloremobili compresi i circuiti nonché i sistemi di prote-zione antincendio, che contengono gas fluorurati adInformaImpresa 17InformaImpresa 17Venerdì 17 maggio 2013
  • 16. effetto serra elencati nell’allegato I del RegolamentoCE n. 842/2006, adottano tutte le misure fattibili sulpiano tecnico e che non comportano costi spropor-zionati per:a) prevenire perdite di tali gas; eb) riparare non appena possibile le perdite rilevate.2. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1provvedono affinché esse siano controllate, per indi-viduare perdite, da personale certificato che soddisfii requisiti di cui all’articolo 5, con la frequenza indi-cata di seguito:a) le applicazioni contenenti 3 chilogrammi o più di gasfluorurati ad effetto serra sono controllate per indi-viduare perdite almeno una volta all’anno; questa di-sposizione non si applica alle apparecchiature conimpianti ermeticamente sigillati, etichettati come ta-li e contenenti meno di 6 chilogrammi di gas fluoru-rati ad effetto serra;b) le applicazioni contenenti 30 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite almeno una volta ogni sei mesi;c) le applicazioni contenenti 300 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra sono controllate perindividuare perdite una volta ogni tre mesi. Le applicazioni sono controllate per individuare per-dite entro un mese dalla riparazione della perditaper accertare che la riparazione sia stata efficace. Ai fini del presente paragrafo per “controllate per in-dividuare perdite” si intende che le apparecchiatureo gli impianti sono esaminati per individuare perditeattraverso metodi di misurazione diretta o indiretta,incentrati sulle parti dell’apparecchiatura o dell’im-pianto in cui è più probabile che si verifichino delleperdite. I metodi di misurazione diretta o indirettaper controllare la presenza di eventuali perdite de-vono essere specificati nei requisiti di ispezione stan-dard di cui al paragrafo 7.3. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 300 chilogrammi o più di gas fluorura-ti ad effetto serra installano sistemi di rilevamentodelle perdite. Tali sistemi di rilevamento delle per-dite sono controllati almeno una volta all’anno peraccertarne il corretto funzionamento. Nel caso dei si-stemi di protezione antincendio installati prima del4 luglio 2007, i sistemi di rilevamento delle perditedevono essere installati entro il 4 luglio 2010.4. Ove esista un sistema idoneo di rilevamento delleperdite correttamente funzionante, la frequenza deicontrolli di cui al paragrafo 2, lettere b) e c), può es-sere dimezzata.5. Nel caso dei sistemi di protezione antincendio, seviene già applicato un regime di ispezioni al fine diottemperare alla norma Iso 14520, queste ispezio-ni possono anche soddisfare i requisiti del presenteregolamento, purché siano almeno altrettanto fre-quenti.6. Gli operatori delle applicazioni di cui al paragrafo 1contenenti 3 chilogrammi o più di gas fluorurati adeffetto serra tengono un registro in cui riportano laquantità e il tipo di gas fluorurati ad effetto serra in-stallati, le quantità eventualmente aggiunte e quellerecuperate durante le operazioni di manutenzione, diriparazione e di smaltimento definitivo. Mantengo-no inoltre un registro di altre informazioni pertinen-ti, inclusa l’identificazione della società o del tecni-co che ha eseguito la manutenzione o la riparazione,nonché le date e i risultati dei controlli effettuati aisensi dei paragrafi 2, 3 e 4 e le informazioni perti-nenti che permettono di individuare nello specificole apparecchiature fisse separate delle applicazionidi cui al paragrafo 2, lettere b) e c). Su richiesta, dettiregistri sono messi a disposizione dell’autorità com-petente e della Commissione.7. La Commissione stabilisce i requisiti standard di con-trollo delle perdite per ciascuna delle applicazionidi cui al paragrafo 1. Tali misure, intese a modifica-re elementi non essenziali del presente regolamentocompletandolo, sono adottate secondo la proceduradi regolamentazione con controllo di cui all’articolo12, paragrafo 3.Regolamento (CE) n. 1497/2007 - Requisiti standarddi controllo delle perdite per i sistemi di protezioneantincendio fissi contenenti taluni gas fluoruratiArticolo 1 – Oggetto e campo di applicazioneIl presente regolamento stabilisce, conformemente alregolamento (Ce) n. 842/2006, i requisiti standard dicontrollo delle perdite nei sistemi fissi in funzione etemporaneamente fuori servizio composti di uno o piùcontenitori interconnessi, ivi comprese parti associate,installati in risposta ad un rischio di incendio specificoin uno spazio definito, di seguito «sistemi di protezioneantincendio».Il presente regolamento si applica ai sistemi di prote-zione antincendio contenenti 3 chilogrammi o più digas fluorurati ad effetto serra.Articolo 2 - Registro del sistema1. L’operatore indica il suo nome, l’indirizzo postale eil numero di telefono nel registro di cui all’articolo3, paragrafo 6, del regolamento (Ce) n. 842/2006, diseguito «il registro del sistema».2. La carica di gas fluorurati ad effetto serra per un si-stema di protezione antincendio è indicata nel regi-stro del sistema.3. Quando la carica di gas fluorurati ad effetto serra perun sistema di protezione antincendio non è indica-ta nelle specifiche tecniche del fabbricante o sull’eti-chetta del sistema, l’operatore assicura che sia deter-minata da personale certificato.Articolo 3 - Controllo del registro del sistema1. Prima di effettuare il controllo delle perdite, il perso-nale certificato controlla il registro del sistema.2. Speciale attenzione viene prestata alle informazio-ni riguardanti eventuali problemi ricorrenti o aspettiproblematici.Dpr 27/01/2012, n. 43 –Articolo 15Registro dell’impianto1. Gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazio-ne, condizionamento d’aria e pompe di calore, conte-nenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra ten-gono il “Registro dell’Apparecchiatura” di cui all’arti-colo 2 del regolamento (Ce) n. 1516/2007.2. Gli operatori dei sistemi fissi di protezione antincen-dio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effettoserra tengono il “Registro del Sistema” di cui all’arti-colo 2 del regolamento (Ce) n. 1497/2007.3. Nei registri di cui ai commi 1 e 2, gli operatori ripor-tano le informazioni previste dall’articolo 3, paragra-fo 6, del regolamento (Ce) n. 842/2006. Il formatodel registro e le modalità della loro messa a dispo-sizione ai sensi del comma 4, vengono pubblicati sul18 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 17. sito web del Ministero dell’ambiente e della tuteladel territorio e del mare, previo avviso nella Gazzettaufficiale della Repubblica italiana.4. Su richiesta, i registri di cui ai commi 1 e 2 sono mes-si a disposizione del Ministero dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare che si avvale dell’Isti-tuto superiore per la protezione e la ricerca ambien-tale (Ispra).Per approfondimenti consultare il file:- Download Commissione delle Comunit europee - Rego-lamento 1497 del 2007-3.pdfalla notizia 1043su www.informaimpresa.ite la notizia Ambiente: Gas fluorurati: pubblicato il decre-to che prevede la disciplina sanzionatorian. 24 pubblicata su InformaImpresa n. 8 del 19.04.13.• • •CONTRATTUALE65 Ceramica - Conferma EET: Verbale di Intesadel 30 aprile 2013. Da aprile 2013 a marzo 2014 confermati i valoridell’EET per il settore Ceramica previsti dal CCRL del13.09.2010Con apposito Verbale Regionale del 30.04.2013, leparti, valutati i risultati relativi all’andamento dei pa-rametri nel periodo di riferimento, hanno confermato ivalori dell’EET previsti con decorrenza 01.04.2013 peril settore Ceramica dal Contratto Regionale di lavorodel 13.09.2010.Per approfondimenti consultare il file:- Download EET Ceramica apr. 2013 mar. 2014.pdfalla notizia 1031 su www.informaimpresa.itCONTRATTUALE66 Chimica - Conferma EET: Verbale di Intesa del30 aprile 2013. Da aprile 2013 a marzo 2014 confermati i valoridell’EET per il settore Chimica, Gomma, Plastica e Vetroprevisti dal CCRL del 14.09.2010.Con apposito Verbale Regionale del 30.04.2013, leparti, valutati i risultati relativi all’andamento dei pa-rametri nel periodo di riferimento, hanno confermato ivalori dell’EET previsti con decorrenza 01.04.2013 peril settore Chimica, Gomma, Plastica e Vetro dal Contrat-to Regionale di lavoro del 14.09.2010.Per approfondimenti consultare il file:- Download EET Chimica apr. 2013 mar. 2014.pdfalla notizia 1032 su www.informaimpresa.itCONTRATTUALE67 Area Legno e Lapidei: disciplina applicabile airapporti di apprendistato da maggio 2013.Mancata proroga della disciplina dell’apprendistato pro-fessionalizzante di cui all’Accordo Interconfederale del 17dicembre 2013.Nei giorni scorsi sono stati pubblicati gli Accordi cate-goriali relativi alla proroga della disciplina dell’appren-distato professionalizzante per i diversi settori artigia-ni. Tuttavia, ad oggi l’unico settore per cui non è statosottoscritto un accordo di proroga è quello dell’Area Le-gno e Lapidei. Tale mancanza non determina per le no-stre imprese l’impossibilità di utilizzare lo strumentocontrattuale dell’apprendistato professionalizzante.Le aziende che applicano il CCNL Area Legno – Lapideiinfatti possono comunque proseguire con le assunzionidi apprendisti, applicando il principio stabilito dal Mi-nistero del Lavoro con l’Interpello n. 4/2013.Secondo l’indirizzo ministeriale in assenza di un con-tratto collettivo proprio del settore di appartenenza onel caso di applicazione di un contratto collettivo chenon disciplini l’apprendistato è possibile assumere ap-prendisti facendo “riferimento ad una regolamentazio-ne contrattuale di settore affine per individuare sia iprofili normativi che economici dell’istituto”.Per una impresa artigiana il “settore affine” da prende-re in considerazione è sempre e comunque un settoreartigiano.Pertanto, riprendendo il principio espresso con riferi-mento ai c.d. settori scoperti nell’Accordo Interconfe-derale sulla disciplina dell’apprendistato professiona-lizzante del 3 maggio 2012, per le assunzioni effet-tuate dal 1 maggio 2013 si applicherà la disciplinadell’apprendistato prevista dal CCNL Area Meccanica(art. 27).Posto che le previsioni non sono in tal senso, nel caso abreve venga sottoscritta la proroga dell’istituto dell’ap-prendistato, così come previsto dal contratto di settore,daremo immediata comunicazione.CONTRATTUALE68 Tirocini formativi per studenti minorenni:obbligo di effettuare la visita medicapreventiva.Interpello n. 1 del 02 maggio 2013 della Commissionedegli interpelli del Ministero del Lavoro.La Commissione per gli Interpelli del Ministero del La-voro con l’Interpello 1/2013 ha risposto a due quesitirelativi all’interpretazione all’art.41 del D.Lgs.81/2008(Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro). Nellospecifico, le due questioni vertevano sull’accertamentodell’obbligatorietà o meno di sottoporre studenti mino-renni che svolgono attività di tirocinio formativo pres-so le aziende alla visita medica preassuntiva.La normativa nazionale in materia di tutela del lavorominorile (Legge 977/1967), applicabile ai minori di 18anni in possesso di un contratto o un rapporto di lavo-ro (anche speciale come ad esempio, l’apprendistato eil lavoro a domicilio), prevede che gli adolescenti pos-sono essere ammessi al lavoro a condizione che vengariconosciuta, mediante una visita medica preassuntiva,l’idoneità degli stessi all’attività lavorativa a cui verran-no adibiti (art. 8 legge 977/1967).In linea di principio il predetto obbligo della visita me-dica preventiva non sussiste nel caso di tirocinio for-mativo e di orientamento non costituendo quest’ulti-mo un rapporto di lavoro, ma una forma di inserimentotemporaneo del giovane all’interno dell’azienda finaliz-zato ad un addestramento pratico.Tuttavia, l’art. 2 del D. Lgs. 81/2008 equipara, ai finidell’applicazione delle misure in materia di salute e si-curezza sul lavoro, i tirocinanti ai lavoratori dell’azien-da.Di conseguenza, la Commissione nell’Interpello preci-sa che se da un lato la visita medica prevista dall’art. 8della Legge n. 977/1967 non è obbligatoria, in quantoInformaImpresa 19InformaImpresa 19Venerdì 17 maggio 2013
  • 18. questa si applica limitatamente ai rapporti di lavoro(tra i quali, come noto, non rientra il tirocinio), dall’al-tro le aziende che sono tenute, nei soli casi previstidalla normativa vigente, ad ottemperare all’obbligo disorveglianza sanitaria previsto dall’art. 41 del D.Lgs n.81/2008 devono sottoporre anche i tirocinanti alla vi-sita medica preassuntiva.Per approfondimenti consultare il file:- Download Interpello Sicur1-2013.pdfalla notizia 1041 su www.informaimpresa.itCONTRATTUALE69 EBAV - Contributi alle imprese artigiane.Scadenzario del mese di Maggio 2013.Contributi alle imprese e ai dipendenti. Scadenza ri-chieste.31 MAGGIO 2013AZIENDEAdeguamento strutture di rifornimento 2012.Modello A/21.Categoria interessata: Autotrasporto.Borsa di studio per i figli frequentanti l’Università e/ola Scuola Media Superiore 2012.Modello A/22.Categorie interessate: Acconciatura ed Estetica - Ali-mentaristi - Ceramica Grafici/Fotografi - Imprese dipulizia - Metalmeccanici - Orafi/Argentieri - Pulitintola-vanderie - Vetro.Borsa di studio per i figli frequentanti l’Università2012. Modello A/22.Categoria interessata: Tessile Abbigliamento CalzatureGiocattoli.Acquisto carrelli elevatori 2012. Modello A/23.Categoria interessata: Autotrasporto.Formazione Sicurezza 2012 (Antincendio e primo soc-corso). Modello A/55.Categorie interessate: TUTTE.DIPENDENTIBorsa di studio per i figli frequentanti l’Università e/ola Scuola Media Superiore 2012. Modello D/22.Categorie interessate: Acconciatura ed Estetica - Ali-mentaristi - Ceramica Grafici/Fotografi - Imprese di pu-lizia - Metalmeccanici - Orafi/Argentieri - Pulitintola-vanderie - Vetro.Borsa di studio per i figli frequentanti l’Università2012. Modello D/22.Categoria interessata: Tessile Abbigliamento CalzatureGiocattoli.Formazione Lavoratori immigrati 2012.Modello D/52.Categorie interessate: TUTTE.Per la presentazione delle domande rivolgersi al-lo Sportello EBAV presso Confartigianato Vicenza tel.0444168300.Il servizio può essere soggetto a variazioni.L’importo del contributo è da ritenersi al lordo di even-tuali oneri fiscali di legge.Le erogazioni avverranno compatibilmente alle risorsedisponibili.Per approfondimenti consultare il sito:http://www.ebav.veneto.it/CONTRATTUALE70 Inail: autoliquidazione 2012/2013. Riduzionicontributive per il settore autotrasporto merciin conto terzi per l’anno 2013.La Confartigianato registra con soddisfazione, dopole azioni sindacali intraprese nei confronti degli entipreposti, che l’Inail, con determina n. 110 del 29 apri-le 2013, ha provveduto ad approvare per l’anno 2013i tassi di tariffa in misura ridotta per le voci 9121 e9123 delle Gestioni Industria, Artigianato e Terziarioriguardanti il settore in oggetto.E’ stato altresì ridotto dell’11,70% il premio specialeunitario dovuto dalle imprese artigiane per le medesi-me voci di tariffa 9123 (5° classe di rischio) e 9121 (8°classe di rischio).Sono in corso di spedizione alle imprese interessatele lettere “Comunicazione tasso applicato” relative al-la trasmissione del nuovo tasso applicato per l’anno2013.Informazioni possono essere richieste agli uffici paghedella Confartigianato di Vicenza e al Settore Lavoro(tel. 0444 168412).• • •NOTIZIE ORGANIZZATIVE5 Diritto camerale 2013.Entro il 17 giugno prossimo le imprese dovranno effettua-re il pagamento del diritto camerale annuale in un’unicasoluzione, esclusivamente tramite il modello F24 telema-tico, insieme al versamento del primo acconto delle impo-ste sui redditi.Se si provvederà al versamento dal 18 giugno al 17luglio 2013 l’importo dovrà essere aumentato dello0,4% (in questo caso l’importo dello 0,4% va versato,sommandolo al diritto relativo alla sede più eventua-li unità locali ed utilizzando, quindi un unico rigo delmodello F24. All’importo complessivo da versare com-prendente anche lo 0,4% si applica la regola genera-le dell’arrotondamento al centesimo di euro). L’importodello 0,4% va calcolato anche quando l’impresa versa ildiritto annuale utilizzando, in compensazione, un cre-dito relativo ad altri tributi.Il pagamento del diritto annuale effettuato dopoil 17.7.13 comporta una sanzione dal 30 al 100%dell’ammontare del diritto dovuto.Si ricorda che il Decreto 21.4.11 del MISE ha intro-dotto l’obbligo di pagare il diritto annuale anche per isoggetti iscritti solo nel Repertorio Economico Ammi-nistrativo (REA).Il versamento del diritto annuo, da indicare nella sezio-ne ICI ed altri tributi locali del mod. F24, è compensa-20 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 19. bile con altre voci a credito presenti nella delega unifi-cata. I codici da indicare sono:- codice ente locale VI;- codice tributo 3850;- anno di riferimento 2013.Sono tenute al pagamento tutte le imprese iscritte nelRegistro delle Imprese al 1° gennaio 2013.Sezione speciale:- Imprese individuali: diritto fisso di euro 88,00;- Società semplici non agricole: diritto fisso di euro200,00;- Società tra avvocati: diritto fisso di euro 200,00;- Soggetti iscritti solo al Rea: diritto fisso di euro30,00;- Società semplici agricole: diritto fisso di euro100,00.Sezione ordinaria:L’importo da versare per la sede principale si ottie-ne applicando al fatturato complessivo realizzato nel2012 la misura fissa e le aliquote riportate nella tabel-la sottostante. Il diritto annuale da pagare si determinasommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione,considerando la misura fissa e le aliquote per tutti isuccessivi scaglioni fino a quello nel quale rientra ilfatturato complessivo realizzato dall’impresa.Fatturato Aliquoteda euro a euro0,00 100.000,00 200,00 euro(misura fissa)oltre 100.000,00 250.000,00 0,015%oltre 250.000,00 500.000,00 0,013%oltre 500.000,00 1.000.000,00 0,010%oltre 1.000.000,00 10.000.000,00 0,009%oltre 10.000.000,00 35.000.000,00 0,005%oltre 35.000.000,00 50.000.000,00 0,003%oltre 50.000.000,00 0,001%fino ad un massimodi 40.000,00 euroPer le imprese che sono assoggettate all’Ires, il versa-mento deve essere effettuato entro il giorno 16 del se-sto mese successivo a quello di chiusura del periodo diimposta. I soggetti che in base a disposizioni di leggeapprovano il bilancio oltre il termine di quattro me-si dalla chiusura dell’esercizio, devono versare il dirittoannuale entro il giorno 16 del mese successivo a quel-lo di approvazione del bilancio.Riepilogo quadri modello IRAP 2013 da cui ricavare labase imponibile (fatturato 2012) per il calcolo dell’im-porto dovuto per diritto annuale:InformaImpresa 21InformaImpresa 21Venerdì 17 maggio 2013
  • 20. Nel caso di trasferimento della sede legale o principa-le in altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera diCommercio nella quale è iscritta la sede legale o prin-cipale al 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce il paga-mento o alla diversa data se l’impresa è stata costituitasuccessivamente al 1° gennaio.Unità locali- le imprese che esercitano l’attività economica ancheattraverso unità locali devono versare, per ogni unitàe alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sedel’unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovu-to per la sede principale fino ad un massimo di euro200,00 per ciascuna unità locale.- le unità locali e le sedi secondarie di imprese con se-de principale all’estero devono versare per ciascunadi esse in favore della Camera di Commercio nel cuiterritorio competente sono ubicate, un diritto annua-le pari a euro 110,00.Se una o più unità locali dell’impresa si trovano in altreprovince (diverse da quella di Vicenza) si dovrà compi-lare un altro rigo o più righi del modello F24 e indica-re come “codice ente/codice comune” la sigla o le sigledelle province in cui si trovano le unità locali.Arrotondamenti per il versamento effettuatonel termine ordinarioDopo avere eseguito tutti i conteggi intermedi (sede eu.l.), per la sede e le unità locali (mantenendo cinquedecimali), va eseguito un unico arrotondamento finaleall’euro, (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola èuguale o superiore a 5, per difetto se la prima cifra do-po la virgola è inferiore a 5).Esonero dal pagamento del diritto annualeVa ricordato che sono esonerate dal versamento leimprese individuali che hanno presentato richiesta dicancellazione dal Registro Imprese entro il 30.1.13,con decorrenza 31.12.12.Tutte le imprese per le quali sia stato adottato un prov-vedimento di fallimento o di liquidazione coatta ammi-nistrativa cessano di essere soggette al pagamento deldiritto a partire dell’anno solare successivo a quello incui è stato adottato il provvedimento, tranne i casi incui sia stato autorizzato, e fino a quando non sia cessa-to, l’esercizio provvisorio dell’impresa.Le società e gli altri soggetti collettivi cessano di esse-re soggette al pagamento del diritto a partire dall’annosolare successivo a quello in cui è stato approvato il bi-lancio finale di liquidazione a condizione che la relati-va domanda di cancellazione dal registro delle impresesia presentata entro il 30 gennaio successivo all’appro-vazione del bilancio finale.Sono soggette al pagamento del diritto annuo camera-le anche le imprese in liquidazione e quelle “inattive”.Gli Uffici Punto Impresa di Confartigianato Vicenza sonoa disposizione per fornire i chiarimenti e gli approfondi-menti del caso e anche per l’effettuazione dei conteggi eper l’invio del modello F24 telematico.NOTIZIE ORGANIZZATIVE6 GAL Montagna Vicentina: bando candidature.Raccolta di candidature per l’avvio delle attività di concer-tazione necessaria alla definizione delle strategie, degliobiettivi e delle azioni del Programma di Sviluppo Locale2014 – 2020.Il Consiglio di Amministrazione del GAL Montagna Vi-centina, ha approvato un Avviso per la manifestazioned’interesse per selezionare un soggetto esterno a cuiaffidare l’attività di raccolta, analisi, confronto e sintesidelle progettualità attivabili sul territorio, coerenti agliobiettivi strategici individuati nel protocollo “Monta-gna Veneta 2020”.Per approfondimenti consultare il file:- Download Allegato A Delibera 6_2013 Avviso raccoltacandidature attivit Montagna Veneta 2020.pdfalla notizia 1037 su www.informaimpresa.itNOTIZIE ORGANIZZATIVE7 Agenti e rappresentanti di commercio,mediatori e spedizionieri: prorogato al 30settembre 2013 l’aggiornamento dellaposizione al Registro Imprese.E’ stato prorogato al 30 settembre 2013 il termine ul-timo per inviare la pratica telematica di aggiornamentodelle posizioni al Registro delle Imprese e REA Reper-torio Economico Amministrativo per le imprese attive edi transito, per le persone fisiche inattive, iscritte agli exRuoli di Agenti e Rappresentanti di Commercio, Agentid’affari in mediazione (mediatori), Spedizionieri.• • •SIcurezza18 REACH e CLP: due regolamenti importanti perle aziende di prodotti chimici.Il 26/03/2013 si è tenuto un incontro di aggiornamen-to sui regolamenti REACH e CLP, presso il Centro con-gressi della Confartigianato di Vicenza, che ha visto lapresenza un centinaio di persone rappresentative diimprese, Spisal, medici del lavoro, consulenti in materiadi sicurezza, laboratori di analisi chimiche, rappresen-tanti dei lavoratori in materia di sicurezza. Per quantoriguarda le imprese presenti, queste rappresentavanoi settori della lavorazione dei metalli preziosi, concia,metalmeccanica, siderurgia, produzione prodotti chi-mici, recupero rifiuti, legno, galvanica, produzione car-ta, costruzione cavi elettrici, produzione articoli sporti-vi, grafica, tessile.L’incontro ha permesso di approfondire con attenzionela tematica del REACH che è il Regolamento comuni-tario concernente la registrazione, la valutazione, l’au-torizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche eil CLP (classificazione, etichettatura ed imballaggio). Inparticolare è stato affrontato l’impatto dei regolamentiREACH e CLP sulle aziende manifatturiere dalla misce-lazione di sostanze alla realizzazione degli articoli, conriferimento agli obblighi e alle restrizioni. E’stata postapoi attenzione sulla valutazione del rischio chimico inazienda alla luce di questi due regolamenti e, infine èstata illustrata l’attività di sorveglianza della RegioneVeneto con riferimento ai ruoli degli Spisal.L’incontro è stato coordinato dal dott. Celestino Piz, di-rettore dello Spisal di Vicenza, e a visto come relatori ildott. Gianluca Stocco esperto sul Reach e il dott. Gior-22 InformaImpresa Venerdì 17 maggio 2013
  • 21. InformaImpresa 23InformaImpresa 23Venerdì 17 maggio 2013gio Cipolla dello Spisal ULSS 10 del Veneto.Qualche informazione in più sul REACH e sul CLPIl REACH è un sistema integrato di registrazione, valu-tazione e autorizzazione delle sostanze chimiche chemira ad assicurare un maggiore livello di protezionedella salute umana e dell’ambiente. Circa 30.000 so-stanze e prodotti chimici dovranno infatti essere sog-getti ad un esame sulla loro pericolosità ed inseriti inun database comune a tutti gli Stati membri.Obiettivo principale del REACH è quello di migliorarela conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da pro-dotti chimici già esistenti (quelli introdotti sul mercatoprima del settembre 1981) e nuovi (dopo il settembre1981) e, al contempo, mantenere e rafforzare la com-petitività e le capacità innovative dell’industria chimi-ca europea.Prima dell’entrata in vigore del Regolamento (1 giugno2007) molti di questi compiti erano affidati alle auto-rità pubbliche di ciascun Stato; attualmente, invece, èl’Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA), consede ad Helsinki, istituita grazie al Regolamento, a ge-stire e, in alcuni casi, a realizzare tutti gli aspetti tecni-ci, scientifici e amministrativi e ad assicurare la coeren-za a livello comunitario.Il sistema CLP scaturisce, invece, dal Globally Harmo-nized System of Classification and Labelling of Chemi-cal (GHS), adottato in seno delle Nazioni Unite con loscopo di stabilire una base comune ed armonizzata re-lativamente ai pericoli derivanti dai prodotti chimici,stabilendo criteri per l’identificazione (classification) ela comunicazione (labelling) dei pericoli chimici mede-simi.Eventuali informazioni sui regolamenti citati possonoessere chiesti contattando la dott.ssa Chiara Zocca delSettore Ambiente della Confartigianato di Vicenza (tel.0444168474 – mail c.zocca@confartigianatovicenza.it• • •