Traguardi
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  • 1. PROGETTO “TRAGUARDI” DISPERSIONE SCOLASTICA I. M. “G.Turrisi Colonna” Catania Anni Scolastici 2006/2007 – 2007/2008
  • 2. UNICA la realizzazione del proprio progetto di vita LA META PROGETTO “TRAGUARDI” Molti possono essere i percorsi della crescita: vie, viottoli, viali, sentieri…
  • 3.
    • Il senso di “traguardi” è condensato tutto nel plurale della metafora scelta.
    • Non c’è un’unica strada per arrivare al termine di un percorso educativo, ma è possibile pensare a più strade e a traguardi diversi per ciascuna persona .
    • Il nostro compito di educatori
    • è
    • metterci in ascolto
    • aiutare l’allievo a far luce davanti a sé e a scegliere il percorso adatto.
    • “ educere” nel senso etimologico del termine:
    • condurre, tirar fuori e valorizzare i vissuti e le esperienze degli allievi , rispettando la loro forma spontanea di espressione.
    Molti possono essere i percorsi della crescita: vie, viottoli, viali, sentieri…
  • 4. Traguardi Settembre 2006 – Giugno 2007
    • Attività del Centro di Ascolto e Tutoraggio degli Alunni Help Point
    • Formazione Docenti
    • Moduli di Recupero delle Abilità di base
    • Laboratorio di lettura e scrittura creativa
  • 5. Centro di Ascolto e Tutoraggio degli Alunni Help Point
    • Ascolto e counseling
    • Incontri individuali su richiesta dell’alunno, della famiglia o dei docenti, nei casi in cui si manifestano frequenti assenze, il rischio di abbandono o di insuccesso scolastico.
    • Incontri di gruppo nei casi di difficoltà relazionali nella classe.
    • Raccordo con il C.I.C.
    • Tutoraggio
    • Stabilire un raccordo con i docenti delle scuole medie di provenienza degli alunni.
    • Stabilire i primi rapporti con le famiglie degli alunni.
    • Stabilire un costante raccordo con i Consigli di classe degli alunni
    • Offrire la disponibilità per incontri individuali con gli studenti che ne facciano richiesta.
  • 6. Formazione Docenti
    • Destinatari : tutti i docenti del Consiglio della classe I F del Liceo delle Scienze Sociali che ha adottato in via sperimentale il progetto.
    • Obiettivi : migliorare la coesione sia del gruppo di lavoro dei docenti, sia del gruppo classe.
    • Attività: 4 incontri di 2 ore ciascuno di formazione e aggiornamento dei docenti condotti da un formatore esterno
    • ( Dott. Scardilli) sulle seguenti tematiche:
        • il sistema educativo;
        • il gruppo classe;
        • test sociometrico somministrato alla classe I F ed analisi;
        • clima organizzativo del Consiglio di classe.
  • 7. Moduli di Recupero delle Abilità di base
    • di tipo trasversale e relativi a queste aree:
      • la capacità di comprensione e produzione dei vari generi di testo;
      • la conoscenza e l’uso di un lessico ampio, appropriato e adeguato al contesto, nonché l’uso della terminologia specifica di ciascuna disciplina;
      • la conoscenza e l’applicazione delle procedure di calcolo e l’ uso di procedimenti logici in ambiti disciplinari differenti (area logico-matematica )
      • la capacità di usare le lingue straniere per comunicare;
    • realizzati dai docenti del Consiglio della classe I Fs;
    • realizzati nel periodo compreso da ottobre a maggio,
    • per 1 o 2 ore settimanali in compresenza, all’inizio o alla fine delle ore curricolari.
  • 8. Laboratorio di lettura e scrittura creativa
    • Finalità : diffusione fra i giovani dell’interesse per il libro, affinché da passivi e svogliati fruitori divengano attivi e creativi protagonisti .
    • Obiettivi:
    • motivare gli allievi alla lettura, all’ analisi del rapporto tra testo e illustrazione, alla sperimentazione delle regole costruttive del libro ed alla costruzione del libro stesso, per cui l’allievo da lettore diventa autore;
    • guidare gli alunni nella manipolazione creativa dei testi, nella scrittura creativa, nella narrazione ed espressione di sé attraverso diverse tipologie testuali.
    • Attività
    • Laboratori di costruzione del libro e illustrazione
    • Laboratori di scrittura creativa di tipo autobiografico
  • 9. I.M. “G.Turrisi Colonna” Catania Laboratorio di lettura e scrittura creativa Classe I F a.s. 2006/07 Liceo delle Scienze Sociali
  • 10. Il percorso è iniziato … leggendo tutte insieme appassionatamente!
  • 11. Tutte insieme siamo andate poi alla ricerca di …
    • Parole e immagini per esprimere …
    • Emozioni
    • sentimenti
    • pensieri
    • ricordi
    • fantasie
    • sogni
    mescolati insieme in un libro tutto nuovo da inventare ricco di immagini, poesie, idee, storie, che raccontino di noi…
  • 12. Abbiamo sperimentato… Abbiamo utilizzato tutti i formati e tutti i mezzi, persino il rotolo…. non di papiro, ma degli scontrini di cassa! E’ stata la prima esperienza, per presentarci e scrivere tutte insieme… in uno spazio di continuità e condivisione.
  • 13. Parole in libertà…
    • Ci siamo sedute in silenzio per dieci minuti ed abbiamo fatto scorrere liberamente tutte le parole che ci attraversavano la mente.
    • Le abbiamo annotate sui fogli.
    • Le abbiamo liberamente composte in pensieri, poesie, storie…
    • Alla fine ne abbiamo fatto un libro con una pagina per ciascuna di noi!
  • 14. Il mio libro…
    • Tutte abbiamo sperimentato, pensato, discusso, progettato e realizzato il nostro libro personale.
    • Abbiamo scoperto di avere tante cose in comune, ma…
    • siamo tutte diverse
    • sono stati diversi i percorsi, diverse le realizzazioni.
    Dalle esperienze al progetto alla realizzazione Vi invitiamo a vedere!
  • 15. Una storia è come un fiore …
    • Per nascere e per sbocciare ha bisogno di un seme, di terra, di nutrimento, di amore e di un giardiniere affettuoso: lo scrittore. I semi dai quali nascono le storie si trovano, come i semi dei fiori, dappertutto: sono tra la gente, nelle città, nei giornali, in Tv. Sono dentro di noi, nella nostra esperienza quotidiana, nella fantasia, nelle paure, nei desideri che proiettiamo sullo schermo della vita e che la vita proietta su di noi, nelle emozioni che proviamo e nei rapporti che viviamo con le persone che ci stanno intorno. Come in ogni mestiere c’è bisogno di attrezzi ed anche per scrivere ne abbiamo bisogno: PAROLE, che stanno dentro di noi come pezzi del lego, senza alcun senso fino a quando non vengono uniti insieme!
    • Monica Fassari
  • 16. La fantasia Molti si chiedono : “ Cos’è la fantasia?” Non si può toccare. Non si può vedere. Non si può sentire. Ma c’è! È quella luce che fa brillar gli occhi. È quella parte, dentro di noi, che ti fa tornare bambino. È quell’angolo della mente che ti permette di sognare … unicorni dalla criniera argentea, fatine incantate, che regnano nei boschi, polvere di stelle, che illumina il cielo. Tutto ciò che occorre è dar sfogo all’immaginazione. Enrica Di Grazia
  • 17.  
  • 18. Traguardi Settembre 2007 – Giugno 2008
    • Classe II F Liceo delle Scienze Sociali
    • Docenti del Consiglio di Classe
    • Arena Eleonora
    • Ciancio Maddalena
    • Corradini Carmela
    • De Petro Concetta
    • Faro Antonino
    • Frigerio Erminia
    • Longhitano Maria Anna
    • Rizzo Carmela
    • Scuderi Giuseppe
    • Tomaselli Rosaria
    • Tribulato Rosa Maria
  • 19. Traguardi Settembre 2007 – Giugno 2008 Attività
    • Attività del Centro di Ascolto e Tutoraggio degli Alunni Help Point
    • Moduli di Recupero delle Abilità di base
    • Laboratori interdisciplinari
  • 20. Attività del Centro di Ascolto e Tutoraggio degli Alunni - Help Point
    • FINALITA’ GENERALI:
    • Prevenire e contrastare la dispersione scolastica.
    • Favorire il processo di crescita formativa degli studenti, promuovendo la conoscenza, l’ espressione di sé e la comunicazione interpersonale.
    • Favorire lo sviluppo della persona, la consapevolezza di sé e la costruzione dell’identità nell’ambito del processo di orientamento formativo .
    • OBIETTIVI
    • accompagnare gli alunni nella fase di inserimento ;
    • stabilire una relazione di ascolto, aiuto ed orientamento, aiutando gli allievi:
      • ad inserirsi nella nuova scuola
      • ad affrontare i propri problemi personali, scolastici e sociali;
      • ad integrare la propria personalità;
      • ad orientarsi;
      • a costruire progressivamente un consapevole progetto di vita.
  • 21. Moduli di Recupero
    • Interventi di tipo trasversale e disciplinare relativi a queste aree :
    • Metodo di studio
      • Acquisire consapevolezza del proprio stile di apprendimento.
      • Imparare ad organizzare autonomamente tempi, spazi, materiali e strumenti.
      • Imparare a prendere appunti, sottolineare, individuare le parole-chiave, costruire le mappe concettuali.
    • Abilità linguistiche
      • Potenziare la propria capacità di comprensione e produzione dei vari generi di testo.
      • Consolidare la conoscenza e l’uso di un lessico ampio, appropriato e adeguato al contesto, nonché l’uso della terminologia specifica di ciascuna disciplina.
      • Sviluppare la capacità di comunicare e di riflettere sulle lingue, di conoscerne le strutture grammaticali e sintattiche e di saper operare raffronti fra la lingua italiana e le lingue straniere studiate.
    • Abilità logico-matematiche-scientifiche
      • Conoscere convenzioni e simboli, la sintassi e la semantica dei segni operativi e la terminologia specifica.
      • Conoscere e applicare le procedure di calcolo ed i metodi logico-matematici.
      • Leggere attentamente i dati e le istruzioni, prima di procedere ad operazioni logico-matematiche e alla soluzioni di problemi
      • Conoscere e applicare le procedure ed i metodi delle scienze umane e sperimentali
      • Usare procedimenti logici in ambiti disciplinari differenti.
    • realizzati dai docenti del Consiglio della classe II Fs;
    • realizzati nel periodo compreso da ottobre a maggio,
    • per 1 o 2 ore settimanali, anche in compresenza, all’inizio o alla fine delle ore curricolari.
  • 22. Laboratori interdisciplinari
    • Le donne attorno a noi. Raccontiamole con la statistica.
          • Obiettivo formativo: considerare modelli professionali di prestigio non pubblicizzati
    • Itineranti per la città tra passato e presente
          • Obiettivo formativo:conoscere e sperimentare la dimensione storico-artistica e socio- culturale della città di Catania .
    • Emozioni espresse attraverso il corpo
        • Obiettivo formativo:e sprimere le emozioni attraverso diversi linguaggi
  • 23.  
  • 24. Come è iniziata la nostra ricerca?   Iniziamo con un racconto: ... è un afoso pomeriggio di settembre e Rosa Maria Tribulato, “ la prof.”, mentre ammazza il tempo, smanettando sulla tastiera del suo computer e viaggiando su internet, ecco all’ improvviso esclama: “ Oh, questo sì che è un invito interessante per le mie 24 ragazze! ” Ha scorto, infatti, sul sito www.istat.it l’ annuncio di un concorso proposto dalla Società Italiana di Statistica alle Scuole sul tema “ LE DONNE INTORNO A NOI. RACCONTIAMOLE CON LA STATISTICA” per l’ anno scolastico 2007 – 2008
  • 25.   farci entrare in contatto con modelli di donne poco pubblicizzati ma che occupano ruoli di responsabilità ed assolvono compiti e funzioni fondamentali nell’organizzazione della nostra società, contribuendo con il loro operato ed ancor più con il loro essere a dare una svolta culturale decisiva al Paese, per l’affermazione del riconoscimento dei diritti, oltre che dei doveri di ciascun individuo, indipendentemente dal suo sesso .
  • 26.
    • Letture sulla situazione femminile: problematiche, curiosità, biografie del passato e contemporanee
    •   Discussioni e dibattiti in classe     Formulazione del questionario:
    • Scelta numerica e qualitativa del campione
    • Tipologia delle domande
      • Le modalità di somministrazione del questionario
      • L’ elaborazione dei dati
  • 27. unità statistiche complessive e distribuite per settori lavorativi Questa è stata una fase non semplice, siamo state costrette ad operare prevalentemente mediante la rete di conoscenze a nostra disposizione. Qualche volta siamo anche ricorse alla sfrontatezza, richiedendo direttamente alle interessate o ai loro collaboratori la disponibilità a rispondere alle domande del questionario, offrendo tutte le necessarie delucidazioni sull’obiettivo che ci proponevamo con tale attività. Così è accaduto con la stilista Marella Ferrera, di fama internazionale, che non si è tirata indietro, nonostante i suoi molti impegni . Scelta numerica e qualitativa del campione:
  • 28. tipologia delle domande:
    • domande con risposta a scelta multipla e domande a risposta aperta
    •   Riguardo a questo aspetto abbiamo preferito inserire nel questionario sia domande con risposta a scelta multipla, non trascurando di inserire tra le opzioni la voce altro, sia domande a risposta aperta. Le prime per la semplicità della tabulazione a cui si prestano, le seconde per lasciar completamente libere le nostre intervistate di esprimersi con libertà, senza condizionarle, in alcun modo, con risposte predefinite.
    • Volutamente abbiamo prestato attenzione a che le domande non fossero invadenti e non andassero ad urtare le sensibilità, entrando troppo nella sfera personale ed intima. Abbiamo prestato cura alla forma espressiva cercando di essere cordiali e chiare nel porre le diverse questioni.
    • Nella stesura del questionario, ci siamo permesse di apportare una piccola modifica al titolo originale del progetto, volendo comunicare alle nostre intervistate immediatamente, attraverso il titolo del questionario, lo spirito della nostra iniziativa.
  • 29. Le modalità di somministrazione del questionario:
    • interviste dirette oppure invio del questionario per fax o per posta elettronica
    •   Le modalità di somministrazione sono state condizionate dalle situazioni logistiche e dagli impegni delle nostre intervistate. Per alcune, infatti, è stato possibile procedere con interviste dirette, pertanto ci siamo spostate noi, per piccoli gruppi; in altri casi abbiamo provveduto ad inviare il questionario per fax o per posta elettronica. È inutile negare che le interviste dirette, condotte all’interno dei posti di lavoro delle nostre dirigenti, ci hanno dato le maggiori soddisfazioni, così come si evince dalle nostre riflessioni conclusive.
    • L’ esigenza di dare delle direttive sulla compilazione del questionario, in vista di un nostro più agevole lavoro di spoglio, ci ha portato a redigere un foglio informativo con due richieste, una in riferimento al numero di scelte per le domande a risposta multipla, e l’altra riguardo alla formulazione delle risposte aperte. Foglio che abbiamo premesso al questionario.
  • 30. L’ elaborazione dei dati:
    • Abbiamo preferito,
    • per le risposte a scelta multipla, rapportare percentualmente la frequenza di ciascuna delle voci previste, compresa l’opzione altro, con l’intero campione costituito da 23 unità,
    • quindi mediante il software Excel, abbiamo curato la rappresentazione grafica, corredando il tutto con grafici di diverso tipo, così da consentire una lettura immediata della situazione globalmente analizzata.
  • 31. Questionario Titolo : “ Donne che si raccontano a Donne” Domande a risposta a scelta multipla Domande a risposta aperta criteri di formulazione chiarezza tono cordiale
  • 32. Settore lavorativo in cui svolge il ruolo di dirigente scuola a 61% imprenditoria b 4% sanità c 4% magistratura d 9% forze dell'ordine e 0% pubblica amministrazione f 17% altro g 4%
  • 33. Il titolo di studio che le ha consentito di accedere al ruolo di dirigenza diploma a 4,00% laurea triennale b 0% laurea c 96,00% master d 13,00% altro… e 0%
  • 34. Il suo stato civile nubile a 13% coniugata b 78% altro… c 9%
  • 35. Ha figli no a 30% uno b 9% due c 56% tre d 4% altro… e 0%
  • 36. L’ambiente in cui lei esercita il suo ruolo le sembra essere cooperativo a 52% stimolante b 61% passivo c 0% accogliente d 39% altro…. e 4%
  • 37. Preferirebbe che una donna dirigente venisse definita il dirigente a 39% la dirigente b 9% irrilevante l'articolo c 52% altro d 0%
  • 38. Lei ritiene di essere un dirigente autoritario a 0% accentratore b 4% democratico c 91% dispotico d 0% altro e 17%
  • 39. Secondo lei, per chi vuole fare carriera la famiglia e gli affetti sono un ostacolo a 0% un incentivo b 43% un rifugio c 22% altro… d 39%
  • 40. Alla base della sua scelta lavorativa c’è stato migliorare l'aspetto economico a 13% la voglia di sfidarsi b 30% affermazione personale c 39% coronamento di un sogno d 17% la stima di sé e 9% l' ambizione f 9% il caso g 13% altro h 22%
  • 41. Secondo lei, per fare carriera c’è bisogno soprattutto di determinazione a 91% alta stima di sé b 26% ricerca conferme esterne c 4% altro… d 17%
  • 42. Lei ritiene che nell’ambiente lavorativo è circondata prevalentemente da sentimenti ammirazione a 9% emulazione b 0% invidia c 13% rispetto d 57% stima e 61% timore f 4% diffidenza g 9% rivalità h 9% altro i 4%
  • 43. Per svolgere al meglio un lavoro come il suo, ritiene che sia prioritario credere in ciò che si fa a 52% possedere preparazione b 17% competenze organizzative c 61% avere coraggio d 4% essere collaborativi e 9% trasmettere entusiasmo f 22% essere determinate g 4% altro h 9%
  • 44. Il personale da lei diretto è composto prevalentemente da soggetti di età compresa tra venti -trenta a 4% tra trenta - quaranta b 35% tra quaranta - cinquanta c 74% tra cinquanta - sessanta d 28% tra sessanta - settanta e 0% tutte le età f 4%
  • 45. Nel lavoro le dà più fastidio la falsità a 30% la prevaricazione b 17% l' incompetenza c 35% l'arroganza d 35% l'inaffidabilità e 39% la superficialità f 22% l'ipocrisia g 9% altro h 0%
  • 46. Desidera essere apprezzata soprattutto dagli stretti collaboratori a 56% dai dipendenti b 30% dai colleghi dirigenti c 4% dai politici d 0% dai suoi superiori e 13% altro f 26%
  • 47. Il valore che lei spera di trasmettere con l’esempio del suo lavoro onestà a 52% responsabilità b 35% potere c 0% collaborazione d 22% impegno e 30% trasparenza f 30% affidabilità g 17% altro h 0%
  • 48. Il segreto per avere successo nella carriera di dirigente sta nel lasciar fare a 0% farsi temere b 0% dimostrarsi disponibili c 52% essere abili comunicatori d 74% saper sedurre e 4% altro f 4%
  • 49. Il contesto in cui svolge la sua attività presenta prevalenza maschile a 17% prevalenza femminile b 69% equa distribuzione c 13%
  • 50. Nella scala dei valori mette al primo posto il lavoro a 17% la famiglia b 56% gli affetti c 39% la cura personale d 0% altro e 4%
  • 51. Fuori dell’ orario di servizio ripensa situazioni problematiche lavorative a 43% si costringe ma non riesce a non ripensare alle situazioni problematiche lavorative b 26% si costringe e ci riesce a non ripensare alle situazioni.lavorative c 17% altro d 17%
  • 52. Nell’ambiente in cui lavora sono presenti soggetti diversamente abili no a 56% sì b 43%
  • 53. Conosce dirigenti diversamente abili? si a 22% no b 78%
  • 54. L’essere donna dà un valore aggiunto alla professione di dirigente nel suo settore. no a 35% si b 61% alcuna risposta 4%
  • 55.  
  • 56. Le allieve della classe II F
    • BONACCORSI FEDERICA
    • COMIS BRENDA
    • DI FALCO DEBORAH
    • DI FRANCO ELIANA
    • DI GRAZIA ENRICA
    • FASSARI MONICA
    • GIUFFRIDA DARLENE
    • LA SPINA NICOLETTA
    • LONGO LIDIA
    • MASCALI MANUELA
    • MONTELEONE MIRIANA
    • MUNZONE MONICA
    • NICOTRA ALESSANDRA
    • PUGLISI FLORIANA
    • PULVIRENTI MARZIA
    • ROTATORE CRISTINA
    • SAMPOGNARO FLORIANA
    • SAPIENZA ALESSIA
    • SIGNORELLI ANNA
    • TAFFARA CRISTINA
    • URSO ZAIRA
    • VIZZINI DONATELLA
    • ZUCCARO BARBARA
  • 57. Ringraziamo con riconoscenza ed anche con affetto tutte le donne che, accettando di collaborare con noi alla realizzazione di questa impresa , non solo ci hanno consentito di portarla a termine, ma con il loro raccontarsi ci hanno permesso di vivere emozioni ed esperienze, che non dimenticheremo.  
  • 58. Laboratori interdisciplinari
    • Le donne attorno a noi. Raccontiamole con la statistica.
          • Obiettivo formativo: considerare modelli professionali di prestigio non pubblicizzati
    • Itineranti per la città tra passato e presente
          • Obiettivo formativo:conoscere e sperimentare la dimensione storico-artistica e socio- culturale della città di Catania .
    • Emozioni espresse attraverso il corpo
        • Obiettivo formativo:e sprimere le emozioni attraverso diversi linguaggi