AUTONOMIA e   RIORDINO Prof.ssa Marika De Petro “Turrisi Colonna” - Catania
autonomia Progressiva  attribuzione diretta alle scuole delle funzioni,  in materia di gestione del sevizio Differenziazio...
SALVIAMO, IL SALVABILE Art. 5 Autonomia organizzativa 1 . Le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l...
Le regole dell'autonomia   E' necessario seguire quattro regole fondamentali: 1)  non è possibile modificare più del 20% d...
A U T O N O M I A R I F O R M A Attenzione alla  significatività degli apprendimenti , meno alla quantità delle  materie i...
Il collegio docenti  curva l'offerta formativa in funzione: delle esigenze del territorio, delle richieste di studenti e f...
De Petro C. Marika logica di sistema relazioni soggetti confini logica di sistema a potere variabile
La collegialità è PROGETTO FORMATIVO  CONDIVISO
QUALE IDEA DI UOMO ? QUALE IDEA DI LICEI ? QUALE ORIENTAMENTO ?
RICERCA   AZIONE   SVILUPPO collegialità
A U T O N O M I A R I F O R M A COLLEGIO  DOCENTI Capace di Pensare in termini di progetto, Cioè di sviluppo, di ricerca, ...
C R I S I M I S S I O N E <ul><li>La SCUOLA </li></ul><ul><li>È per sua natura luogo dove intenzionalmente ed in modo prog...
La cultura rende un popolo  facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile sa governare, ma impossibile a ridursi i...
Il collegio docenti sul piano organizzativo potrà ….. A U T O N O M I A Ambiti  - Aspetti  Flessibilità oraria Programmazi...
Il collegio docenti sul piano organizzativo potrà ….. AUTONOMIA Ambiti  - Aspetti  Recupero e sostegno Per gruppi di livel...
Il collegio docenti sul piano organizzativo potrà ….. AUTONOMIA Scelte educative Scelte didattiche Scelte organizzative Sc...
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Seminario2010

  1. 1. AUTONOMIA e RIORDINO Prof.ssa Marika De Petro “Turrisi Colonna” - Catania
  2. 2. autonomia Progressiva attribuzione diretta alle scuole delle funzioni, in materia di gestione del sevizio Differenziazione dei percorsi, in rapporto alle specifiche situazioni nell’ambito si vincoli nazionali Efficacia del servizio, raggiungimento di standard di qualità nella gestione dell’istituto e soddisfacimento delle attese di studenti , famiglie e territorio
  3. 3. SALVIAMO, IL SALVABILE Art. 5 Autonomia organizzativa 1 . Le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l'impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio, curando la promozione e il sostegno dei processi innovativi e il miglioramento dell'offerta formativa. Art. 6 Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo 1 . Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali <ul><li>Art. 4 Autonomia didattica </li></ul><ul><li>Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell'articolo 8 concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni. A tal fine le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune : </li></ul>Art. 7 Reti di scuole 1. Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.
  4. 4. Le regole dell'autonomia E' necessario seguire quattro regole fondamentali: 1) non è possibile modificare più del 20% del monte ore annuale nel primo biennio e nel quinto anno (classi I, II, e V) e non più del 30% nel secondo biennio (classi III e IV); 2) non è possibile ridurre una disciplina per più di un terzo delle ore nell'intero quinquennio; 3) non possono essere soppresse discipline il cui insegnamento è previsto in classe quinta 4) non è possibile superare le 27 ore complessive nei primi due anni e le 30 ore negli ultimi tre (tutte le ore eccedenti saranno a carico dell'istituto).
  5. 5. A U T O N O M I A R I F O R M A Attenzione alla significatività degli apprendimenti , meno alla quantità delle materie il quadro orario annuale e non più settimanale il rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università (con la possibilità, a partire dal secondo biennio, le nuove articolazioni del collegio dei docenti in dipartimenti disciplinari e un &quot;comitato scientifico&quot; composto paritariamente da docenti ed esperti del mondo della cultura e del lavoro.
  6. 6. Il collegio docenti curva l'offerta formativa in funzione: delle esigenze del territorio, delle richieste di studenti e famiglie e della specifica storia dell'istituto, non disperdendo ma potenziando le buone prassi didattiche , in particolare quelle che hanno dato una forte identità , cioè unicità ed originalità ai nostri licei : competenze , professionalità, … CLASSI APERTE COMPRESENZE STAGE RETE DI SCUOLE COOPERAZIONE CON UNIVERSITA’. ED ENTI LOCALI A U T O N O M I A organizzativa didattica ricerca, sperimentazione e sviluppo
  7. 7. De Petro C. Marika logica di sistema relazioni soggetti confini logica di sistema a potere variabile
  8. 8. La collegialità è PROGETTO FORMATIVO CONDIVISO
  9. 9. QUALE IDEA DI UOMO ? QUALE IDEA DI LICEI ? QUALE ORIENTAMENTO ?
  10. 10. RICERCA AZIONE SVILUPPO collegialità
  11. 11. A U T O N O M I A R I F O R M A COLLEGIO DOCENTI Capace di Pensare in termini di progetto, Cioè di sviluppo, di ricerca, e sperimentazione e quindi di traguardi e di tappe, di strategie e risorse, di autoanalisi e di conoscenza di sé, delle proprie difficoltà, dei punti di forza e di debolezza Lungimirante , Responsabile Capace di Far prevalere la dimensione del sevizio alle logiche individuali (prevalenza dell’ orientamento del risultato e dell’orientamento del cliente)
  12. 12. C R I S I M I S S I O N E <ul><li>La SCUOLA </li></ul><ul><li>È per sua natura luogo dove intenzionalmente ed in modo progettuale si sviluppano apprendimenti non casuali ed estemporanei di saperi e di competenze </li></ul><ul><li>La qualità di un progetto si misura sulla sua coerenza rispetto allo specifico compito della scuola </li></ul><ul><li>La SCUOLA </li></ul><ul><li>Non è la sede di tutte le educazioni possibili, ma dell’educazione come padronanza di competenze essenziali in una formazione moderna e di saperi </li></ul><ul><li>disciplinari </li></ul><ul><li>selezionati e declinati sulla base del criterio della loro </li></ul><ul><li>valenza formativa </li></ul><ul><li>trasmessi in un ambiente e secondo modalità essi </li></ul><ul><li>stessi formativi e arricchenti per la personalità dello studente </li></ul>
  13. 13. La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile sa governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù Lord Brougham
  14. 14. Il collegio docenti sul piano organizzativo potrà ….. A U T O N O M I A Ambiti - Aspetti Flessibilità oraria Programmazioni plurisettimanali/ quadrimestrali Flessibilità curricolo Articolazione modulare, aggregazioni e scomposizioni funzionali Unità di apprendimento Flessibilità gruppo- classe Pluriclasse per momenti frontali ( compresenze!!) Gruppi di livelli per iniziative di recupero, sostegno e di valorizzazione delle differenze, approfondimento Gruppi di interesse anche a valenza orientativa Calendario scolastico Anticipo data di inizio delle lezioni Inizio differenziato temporalmente dell’anno scolastico per fasce di classi e di cicli interni Continuità Progettazione curriculare comune tra diScenti di biennio e triennio Orientamento Progetti di alternanza con spazi dentro l’orario curriculare Progetti internazionali Piste di lavoro per gruppi disciplinari Piste di lavoro per Consiglio di Classe Definizione e sperimentazione del profilo del referente di scuola per l’orientamento Progetti di continuità Peer advisory ( attività di orientamento per gli studenti delle ultime classi) Filo rosso con i diplomati Accordi e contatti con soggetti esterni e progetti di rete
  15. 15. Il collegio docenti sul piano organizzativo potrà ….. AUTONOMIA Ambiti - Aspetti Recupero e sostegno Per gruppi di livello Percorsi individualizzati Recupero trasversale Recupero ordinario per ragazzi con D. F. Sperimentazione di figure di riferimento con funzioni ed incarichi formalizzati e riconoscimenti conseguenti Rapporti istituzionali Messa in rete con altre scuole e con gli enti locali per organizzare servizi, ripartire competenze specifiche ecc, Progetti educativi integrati a carattere orizzontale o verticale: laboratori teatrali, educazione ambientale, ecc. Scambi e integrazione risorse Sperimentazione di figure di riferimento con funzioni ed incarichi formalizzati e riconoscimenti conseguenti
  16. 16. Il collegio docenti sul piano organizzativo potrà ….. AUTONOMIA Scelte educative Scelte didattiche Scelte organizzative Scelta di discipline e attività integrative in funzione delle prescrizioni, della coerenza e della significatività del curriculum Metodologie e strumenti didattici Classi aperte Modalità e criteri di valutazione allievi Flessibilità, oraria seppure vincolata Monitoraggio Articolazione del monte ore annuale in unità di apprendimento Criteri per il recupero debiti e riconoscimento crediti Modalità di impiego all’interno dei docenti in funzione della efficienza dell’organizzazione Impostazione modulare Data inizio e fine delle lezioni e periodo sospensione Attivazione di ulteriori insegnamenti opzionali attraverso un contingente di insegnanti messo a disposizione degli Uffici scolastici regionali o anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio la presenza delle discipline giuridiche ed economiche, l’insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera, Progettazione e programmazione

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