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Modello dell’apprendimento esperienziale   <ul><li>E’ possibile individuare diverse tipologie di stili di apprendimento de...
Stili di apprendimento  I quattro stili di apprendimento, che corrispondono al ciclo dell’apprendimento, possono essere co...
Realizzatore Azione-Concretezza Applicativo Astrazione-Azione Teorico Riflessione-Astrazione Creativo Concretezza-Riflessi...
Conoscere, possedere un sapere è quindi un processo che ci induce a fare i conti contemporaneamente con due posizioni.  Un...
Il dibattito intorno alla periodizzazione <ul><li>&quot;periodizzare&quot; vuol dire &quot;interpretare&quot;: l'atto inte...
Periodizzazione e manuali scolastici <ul><li>La periodizzazione deve essere un'esposizione funzionale agli elementi oggett...
Quadri orario e Periodizzazione <ul><li>1°biennio  </li></ul><ul><li>Ha il compito di avviare la costruzione di abiti ment...
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Oggetto e campo di indagine  I percorsi pluridisciplinari    <ul><li>Per una lettura  della società… (dimensione economico...
Società e  modelli culturali  (chiave storico-antropologica)    <ul><li>Esempio del Percorso </li></ul><ul><li>Per una let...
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Stage   <ul><li>orientamento su temi o esperienze collegate alla pratica o alla realtà esterna.   </li></ul><ul><li>La nec...
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La necessità di un insegnamento integrato   <ul><li>Didattico  </li></ul><ul><li>Questa scelta modifica il modo di lavorar...
La necessità di un insegnamento integrato   <ul><li>L’incontro fra interpretazioni diverse di uno stesso fenomeno rafforza...
Organizzare l’insegnamento per aree aggregative può risolvere  tre questioni nodali :  <ul><li>1.  </li></ul><ul><li>compr...
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TRIENNIO (2+1)  “LA CONTEMPORANEITA’” LA LETTERATURA COME “ORGANISMO” COMLESSO 1 °anno  (geografia della letteratura) La n...
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Nuclei Essenziali Def 1

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  1. 1. Liceo Scienze umane opzione Economico –sociale Nuclei essenziali delle discipline Prof.ssa Agata Lentini Liceo “G. Lombardo Radice” Catania, 18/02/2010
  2. 2. Modello dell’apprendimento esperienziale <ul><li>E’ possibile individuare diverse tipologie di stili di apprendimento degli individui, che possono essere utilizzate a loro volta per individuare diverse attitudini in funzione sia alle diverse professioni e settori aziendali che alle modalità organizzative di progetti formativi. Ogni persona, mediante la somministrazione di tests mirati e alla loro codifica in punteggi, ottiene una collocazione grafica (numerica) rispetto ad ogni fase. La fase dominante (o le fasi) che ne risulta corrisponde allo stile di apprendimento preminente di quel soggetto. </li></ul><ul><li>(Kolb D.A., 1977 Stati Uniti ). </li></ul>
  3. 3. Stili di apprendimento I quattro stili di apprendimento, che corrispondono al ciclo dell’apprendimento, possono essere così sintetizzati: Azione Applicazione Astrazione Concettualizzazione e generalizzazione Riflessione Osservazioni e riflessioni Concretezza Esperienza concreta Stile di apprendimento Fase dell’apprendimento
  4. 4. Realizzatore Azione-Concretezza Applicativo Astrazione-Azione Teorico Riflessione-Astrazione Creativo Concretezza-Riflessione Stile di apprendimento conseguente Posizione del soggetto fra:
  5. 5. Conoscere, possedere un sapere è quindi un processo che ci induce a fare i conti contemporaneamente con due posizioni. Una estremamente soggettiva , legata alla possibilità che il soggetto ha di riconoscere in ciò che gli viene proposto come contenuto di apprendimento qualche tratto (o molteplici tratti) da ricondurre a sé, alla propria storia L’altra che rimanda alla dimensione dialogica , di scambio e apertura verso l’altro. In senso generale si può dire che siamo in possesso di una forma di conoscenza quando essa diventa parte della nostra esperienza, viene cioè rielaborata riconoscendone gli aspetti di vicinanza e di distanza. ( P. FREIRE) La competenza è conoscenza, ma conoscenza trasferibile, applicabile. Non è cumulabile con un procedimento di tipo sommativo, ha un carattere sistemico, reticolare, olistico.
  6. 6. Il dibattito intorno alla periodizzazione <ul><li>&quot;periodizzare&quot; vuol dire &quot;interpretare&quot;: l'atto interpretativo si misura con il presente e lo legge con occhiali a varia focalità. </li></ul><ul><li>Periodizzazioni complesse </li></ul><ul><li>Nessuna contrapposizione tra scienza e retorica si dà,  se l'intento periodizzante si colloca nell'equilibrato rigore della disposizione del materiale da narrare, nella ripresa costante dei nessi consequenziali, nella messa in evidenza dei punti delle &quot;mappe&quot; che si vogliono correlare in sequenze. </li></ul><ul><li>E’ certo finita l'epoca delle periodizzazioni totalizzanti e perentorie, l'ultimo baluardo delle quali si addensa intorno al simulacro dei &quot;secoli&quot; (il Duecento, il Trecento, ecc.). Altro va messo in campo: l'abito del periodizzare si connette infatti strettamente con quello dell'interpretare. Molteplici sono le &quot;sceneggiature&quot; possibili della storia </li></ul>
  7. 7. Periodizzazione e manuali scolastici <ul><li>La periodizzazione deve essere un'esposizione funzionale agli elementi oggettivi che si intende portare in primo piano e che difficilmente potrebbero iscriversi nelle tradizionali maglie cronologiche &quot;a calendario&quot;. Tra un modello che tende a privilegiare brevitas e celeritas e un'ansia enciclopedica di totalità (oggi di nuovo in auge con il deflagrare informatico di banche dati, siti, portali ecc.) è necessario privilegiare periodizzazioni, singole fasi storiche, in funzione del rilievo che esse hanno alla luce del presente che le osserva </li></ul>
  8. 8. Quadri orario e Periodizzazione <ul><li>1°biennio  </li></ul><ul><li>Ha il compito di avviare la costruzione di abiti mentali adeguati attraverso conoscenze proprie della disciplina.  </li></ul><ul><li>Ha un approccio alle discipline attraverso percorsi che correlino la dimensione personale a quella sociale, il micro al macro, la linea diacronica a quella sincronica e che intreccino le diverse prospettive di analisi.  </li></ul><ul><li>2° biennio </li></ul><ul><li>in particolare per il primo anno, si tratta di costruire una progettazione che da un lato mantenga la continuità con il biennio e, dall’altro, apra a forme più sistematiche e formali nell’approccio alle discipline. </li></ul><ul><li>ANNO DI RACCORDO </li></ul><ul><li>Al 5° anno si affida il compito di ricostruire in forma più articolata e approfondita la tradizione culturale e di orientare verso scelte più definite di studio e di lavoro. </li></ul>
  9. 9. Come articolare le discipline nel 2° biennio e nell’ultimo anno <ul><li>DISCIPLINE   </li></ul><ul><li>Interrelazioni con le scienze umane e con altri saperi  </li></ul><ul><li>Orientamento su temi  o esperienze (es. lo stage) più collegate alla </li></ul><ul><li>pratica o alla realtà esterna </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>LO STATUTO DISCIPLINARE </li></ul><ul><li>Oggetto e campo di indagine   </li></ul><ul><li>Origini e condizioni al contorno; momenti cronologici </li></ul><ul><li>fondamentali (snodi e autori) </li></ul><ul><li>Metodologia e strumenti di indagine; concetti-chiave   </li></ul><ul><li>Applicazioni della disciplina all’interpretazione di fenomeni sociali </li></ul><ul><li>e culturali   </li></ul><ul><li>Approfondimento su temi oggetto dell’indagine  nell’anno in corso  </li></ul>
  10. 10. Liceo Scienze Umane opzione Economico-sociale <ul><li>Disciplina caratterizzante: Scienze sociali </li></ul><ul><li>Area 1 Integrazione interna: Sociologia – Psicologia – Antropologia culturale </li></ul><ul><li>Area 2 Integrazione esterna: Diritto – Storia – Matematica ( statistica) </li></ul><ul><li>– declinazione sociale della Geografia fisica – Italiano – lingue - etc… </li></ul><ul><li>Curricolo integrato </li></ul><ul><li>Il fondamento disciplinare solido è costituito dalle discipline dell’area 1 </li></ul><ul><li>L’area 2 garantisce il dialogo tra le discipline </li></ul><ul><li>La metodologia : ricerca e osservazione partecipata – didattica </li></ul><ul><li>laboratoriale – radicamento nel territorio </li></ul><ul><li>Costruzione delle conoscenze/competenze insieme: studenti e </li></ul><ul><li>insegnanti </li></ul><ul><li>Macroarea </li></ul><ul><li>La società complessa: postindustriale, postmoderna, neomoderna </li></ul><ul><li>all’interno : Le istituzioni al di la delle norme – linguaggi e identità – ambiente e territorio- condizione giovanile: la scuola, il genere, la famiglia – visione umanistica dell’economia e del diritto </li></ul><ul><li>Stage : competenze sociali </li></ul>
  11. 11. Tema unificante e nuclei fondanti <ul><li>Il tema unificante dei diversi percorsi disciplinari è società-modelli culturali </li></ul><ul><li>Si tratta di un tema multiprospettico entro il quale è possibile progettare percorsi e moduli diversi che, tuttavia richiamano la chiave interpretativa del curricolo, quella storico-antropologica </li></ul><ul><li>Esso, inoltre, realizza la necessaria aggregazione tra diverse prospettive disciplinari, ma insieme consente di riconoscerne le specificità </li></ul>
  12. 12. Oggetto e campo di indagine I percorsi pluridisciplinari   <ul><li>Per una lettura  della società… (dimensione economico-giuridica)  </li></ul><ul><li>Cultura-individuo- interazione sociale (dimensione psicosociologica e comunicativa)  </li></ul><ul><li>Culture e visione del mondo (dimensione culturale) </li></ul><ul><li>Cultura-individuo-interazione sociale  (dimensione psicosociologica e comunicativa) </li></ul><ul><li>Società e  modelli culturali  (chiave storico-antropologica)  </li></ul>
  13. 13. Società e  modelli culturali  (chiave storico-antropologica)   <ul><li>Esempio del Percorso </li></ul><ul><li>Per una lettura della società </li></ul><ul><li>La società: analisi delle fragilità dell’uomo </li></ul><ul><li>moderno, crisi delle competenze </li></ul><ul><li>“ Il caso Machiavelli” ( G.M. Anselmi ) </li></ul><ul><li>Visione antropologica e visione filosofica </li></ul><ul><li>Geografia della letteratura </li></ul><ul><li>Collocazione storica per comprendere il suo </li></ul><ul><li>immaginario…tra storia e retorica </li></ul>
  14. 14. Esempi di modello organizzativo <ul><li>1° biennio Comunicazione e linguaggi   </li></ul><ul><li>Linguaggi verbali e non verbali  Italiano - Arte   </li></ul><ul><li>Il linguaggio del gruppo Linguaggio del rito. Cultura e linguaggio simbolico  Sociologia - Antropologia   </li></ul><ul><li>Linguaggio del corpo Psicomotricità Educazione motoria    </li></ul><ul><li>Il Linguaggio- Origini  Comunicazione nell’uomo e nell’animale Psicologia, Biologia - Etologia   </li></ul><ul><li>Lingua e logica  Italiano,lingue e matematica </li></ul><ul><li>2° biennio </li></ul><ul><li>Esempio del Percorso Per una lettura della società… </li></ul><ul><li>5° anno La contemporaneità </li></ul><ul><li>Focalizzazione su un tema della società complessa </li></ul>
  15. 15. Stage <ul><li>orientamento su temi o esperienze collegate alla pratica o alla realtà esterna. </li></ul><ul><li>La necessità di un insegnamento integrato  è: </li></ul><ul><li>Epistemologica   </li></ul><ul><li>Ed imposta dall’oggetto di studio: </li></ul><ul><li>la società contemporanea complessa. </li></ul>
  16. 16. la società contemporanea complessa <ul><li>È un oggetto dalle infinite sfaccettature e in continuo mutamento che richiede letture diverse e continuamente aggiornate, una pluralità di prospettive, non solo delle Scienze sociali, ma anche delle scienze naturali, delle scienze ‘dure’, delle arti e dei media. </li></ul><ul><li>I confini sono evidenti, ma frequenti sono gli sconfinamenti. </li></ul><ul><li>Occorre tuttavia evidenziare le specificità di ogni sapere nel metodo, nell’oggetto specifico, e nella prospettiva propria di leggere il mondo. </li></ul><ul><li>La necessità di un insegnamento integrato  </li></ul><ul><li>Cognitiva </li></ul><ul><li>Allo scopo di migliorare l’apprendimento è preferibile presentare la rete organizzativa dei contenuti, la mappa degli intrecci, per offrire agli studenti appoggi, riferimenti. (Cfr. Progetto del Consiglio di classe) </li></ul>
  17. 17. La necessità di un insegnamento integrato   <ul><li>Didattico </li></ul><ul><li>Questa scelta modifica il modo di lavorare degli insegnanti, degli allievi e la conduzione delle attività in classe </li></ul><ul><li>Richiede che si progetti in anticipo , si cerchino materiali, si individuino le diverse tappe, le verifiche e il tipo di prodotto finale. </li></ul><ul><li>E’ molto importante che la classe sia informata fin dall’inizio e intraveda chiaramente tutto il percorso per potere interagire e incidere sulle scelte. </li></ul><ul><li>Prevede correzioni comuni di compiti, insomma un tipo di lavoro non tradizionale, ma i risultati sono in genere migliori, e poi, se si progetta bene in anticipo, si copre un buon lasso di tempo scolastico e si ha chiarezza di cosa si deve fare di volta in volta, così da poter eventualmente introdurre correttivi. </li></ul>
  18. 18. La necessità di un insegnamento integrato   <ul><li>L’incontro fra interpretazioni diverse di uno stesso fenomeno rafforza l’apprendimento perché parte dalla complessità di cui sono costituiti i fatti, i problemi, la realtà.  </li></ul>
  19. 19. Organizzare l’insegnamento per aree aggregative può risolvere tre questioni nodali :  <ul><li>1. </li></ul><ul><li>comprendere le nozioni-chiave delle discipline all’interno di un contesto di significato,  di una mappa di riferimento, partendo dalla considerazioni di problemi concreti, di  fenomeni autentici “e da questi risalire ai contesti disciplinari che forniscono una base  adatta per il loro inquadramento disciplinare”. E non il contrario. </li></ul>
  20. 20.   2. Obbligare i docenti a ripensare i saperi e a individuare le questioni essenziali che li  distinguono, ma soprattutto a pensare le modalità più adatte a facilitare  l’apprendimento dei diversi punti di vista che le scienze sociali offrono alla  comprensione dei fenomeni.    3. creare le condizioni per un apprendimento ‘negoziato’ in cui l’insegnante condivide con gli allievi fin dall’inizio il percorso da intraprendere, le tappe e i risultati da raggiungere e, con loro, si mette in relazione con altri saperi, fuori dal proprio specifico. Questo si può fare anche solo su una disciplina, ma è quasi obbligatorio per aree aggregate, in quanto devono essere a tutti chiari i collegamenti. 
  21. 21. Considerazioni sullo statuto della letteratura italiana <ul><li>Ovviamente esiste il problema se studiare o meno l'intera articolazione della storia letteraria nazionale, ma la questione del Novecento (vedi Gelmini) non è di quantità ma di punto di vista o di prospettiva, è cioè un problema culturale. </li></ul><ul><li>Si tratta in altri termini di individuare un'angolatura possibile da cui guardare il passato e cioè un modo nuovo di leggere il rapporto passato-presente sulla base dei cambiamenti e delle acquisizioni culturali che questo secolo che muore ci lascia in eredità. </li></ul>
  22. 22. Un esempio…per confrontarci Lingua e letteratura italiana <ul><li>1. BIENNIO </li></ul><ul><li>Padronanza della lingua italiana: principali strutture grammaticali- funzioni logiche della lingua. </li></ul><ul><li>Leggere, comprendere ed interpretare testi di vario tipo. </li></ul><ul><li>Caratteri specifici di un testo letterario </li></ul><ul><li>La storia della letteratura: periodizzazione, generi ed autori </li></ul>
  23. 23. TRIENNIO (2+1) “LA CONTEMPORANEITA’” LA LETTERATURA COME “ORGANISMO” COMLESSO 1 °anno (geografia della letteratura) La nascita della letteratura italiana . medioevo: Dante; umanesimo: Petrarca, Boccacio; rinascimento: Ariosto. Un nuovo mondo spirituale: Machiavelli, Guicciardini La letteratura italiana del ‘900 : dall’unità d’Italia alla “grande” guerra. Manzoni – Verga - D’Annunzio – Svevo - Ungaretti 2° anno (perdita di confini) Il 600 – Il Teatro . (Italia /Europa) - La nuova scienza: G Galilei. Illuminimo /Romanticismo - Goldoni – Parini – Foscolo… Dal fascismo al dopoguerra …Pasolini, Montale, Moravia… 3° anno di raccordo ( Globalizzazione e complessità) La letteratura del XX sec.: Autori italiani e stranieri
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