SchrodersEconomia e MercatiOutlook macroeconomico e scelte di asset allocationSecondo trimestre 2013
1IntroduzioneIndiceIl rally dei mercati azionari è proseguito nel primo trimestre: la combinazione dipolitiche monetarie a...
2Asset AllocationView GlobaleView economica:View tassid’interesse:L’economia globale continua, seppur con un ritmo gradual...
3Implicazioniper i mercati: Crediamo che i risky asset dovrebbero essere ben supportati nel 2013 siadalle continue misure ...
4Asset Allocation Liquidità – negativoTitoli di stato – negativoCredito (High Yield) – positivoCredito (Investment Grade) ...
5View economicaScenario base:Ripresa graduale dell’economia mondialeL’andamento dell’economia mondiale continuerà a cresce...
6Alternative:Scenario Descrizione Impatto MacroeconomicoRottura dell’Euro(parziale)La crescita debole ha messo sotto press...
7Mercati azionariView regionali+ Stati Uniti - Nonostante i timori fiscali, restiamo ottimisti sulla crescita economica am...
8Mercati ObbligazionariView settoriali- ObbligazioniGovernative- Continuiamo a mantenere un outlook negativo sul mercato d...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Schroders economia&mercati q2 2013_it

310 views
216 views

Published on

Outlook di Schroders per il secondo trimestre 2013

Published in: Economy & Finance
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
310
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
6
Actions
Shares
0
Downloads
4
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Schroders economia&mercati q2 2013_it

  1. 1. SchrodersEconomia e MercatiOutlook macroeconomico e scelte di asset allocationSecondo trimestre 2013
  2. 2. 1IntroduzioneIndiceIl rally dei mercati azionari è proseguito nel primo trimestre: la combinazione dipolitiche monetarie accomodanti con l’allentamento delle tensioni legate al fiscalcliff Usa ha incrementato l’appetito per il rischio tra gli operatori. Gli investitori sonostati incoraggiati sia dai segnali positivi dell’economia americana, che dalla fortecrescita cinese. Il mercato azionario giapponese ha fatto registrare un forte rally,grazie al mandato del nuovo governatore della BoJ di combattere la deflazione. Inleggera controtendenza si è mosso l’equity europeo: nonostante, infatti, sia statouno dei migliori mercati nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, le piazze finanziariedel Vecchio Continente hanno registrato una fase di stallo nella prima partedell’anno, a causa dell’esito elettorale italiano e della richiesta di aiuti da parte diCipro.In ottica futura ci aspettiamo che le azioni globali continueranno a performarebene, sostenute dalla liquidità delle banche centrali e dalle valutazioni interessanti;allo stesso tempo preferiamo le aree geografiche più difensive come Usa e UK.L’esposizione americana, in particolare, riflette anche il quadro macroeconomicopositivo dell’economia Usa e i progressi nella ristrutturazione del debito del settoreprivato.Siamo consapevoli che il recente rialzo azionario è stato guidato più da unarivalutazione dei P/E ratio piuttosto che da un aumento degli utili. Nel mediotermine la crescita degli utili e dei dividendi resta il fattore chiave che sosterrà leperformance azionarie.Keith Wade, Capo economista, SchrodersAsset allocation …………………………………………………………….View Economica …………………………………………………………...Mercati azionari – View regionali ………………………………………...Mercati obbligazionari – View settoriali ………………………………….2578
  3. 3. 2Asset AllocationView GlobaleView economica:View tassid’interesse:L’economia globale continua, seppur con un ritmo graduale, la sua fase direcupero; allo stesso tempo riteniamo che sarà difficile assistere a unamaggiore accelerazione dell’attività economica, a causa delle ulteriori misurerestrittive fiscali e delle difficoltà di accesso al credito nelle economiesviluppate. Le nostre previsioni per la crescita globale restano invariate al2,4%, poiché i dati economici positivi in Usa e Cina sono più che compensatida un’attività economica debole in Europa.In Usa la politica fiscale restrittiva inciderà negativamente all’internodell’economia; tuttavia riteniamo che questo sarà più che compensato da unamaggiore spesa del settore privato, in particolare da quello societario.Abbiamo ridotto le stime della crescita dell’Eurozona e del Regno Unito,poiché i recenti movimenti valutari potrebbero ostacolarne la ripresa, inparticolare: nel primo caso la forza dell’Euro penalizzerebbe alcuni paesiesportatori come la stessa Germania; nel secondo caso il deprezzamentodella sterlina potrebbe far aumentare l’inflazione nel breve termine e diconseguenza ridurre i consumi, il principale driver dell’economia inglese.Abbiamo aumentato le previsioni di crescita cinese, grazie al forte rimbalzo delsettore immobiliare e al miglioramento della congiuntura economicainternazionale; allo stesso tempo abbiamo ridotto le stime in Brasile, Russia eIndia.A livello complessivo, 3 dei nostri 5 scenari di rischio hanno un’inclinazioneverso un contesto deflazionistico come una rottura parziale dell’Euro e unmaggiore impatto negativo della politica fiscale restrittiva americana. Percontro i nostri scenari migliori prevedono una forte ripresa dell’economiastatunitense trascinata dal settore corporate.Le politiche monetarie globali resteranno probabilmente accomodanti, con lebanche centrali delle principali economie sviluppate che continueranno adacquistare asset. Allo stesso tempo una crescita più forte in Usa potrebbeinnescare una riduzione dei tempi d’interruzione della politica monetariaaccomodante. Riteniamo che il programma di Quantitative Easing da partedella Fed finirà nel 2014.Allo stesso tempo la BCE, al fine di preservare la moneta unica, continuerà acomprare titoli governativi periferici europei attraverso il programma OMTqualora la situazione per i paesi dell’area del Mediterraneo si dovessecomplicare.Per quanto concerne i mercati emergenti la situazione non appare univoca,poiché da un lato abbiamo Russia e India che hanno tagliato il costo deldenaro; dall’altro il Brasile che ha aumentato i tassi d’interesse.
  4. 4. 3Implicazioniper i mercati: Crediamo che i risky asset dovrebbero essere ben supportati nel 2013 siadalle continue misure straordinarie delle principali banche centrali, che daibassi rendimenti obbligazionari.Per quanto riguarda il mercato azionario, le valutazioni restano ragionevoli epreferiamo i titoli Usa, poiché i dati economici suggeriscono ancora un quadrodel ciclo positivo; in particolare per i titoli small&large cap americani e il settorevalue. Siamo diventati anche positivi sul mercato azionario UK, poiché lesocietà, in media a forte vocazione internazionale, dovrebbero beneficiaredella debolezza della sterlina oltre che della politica monetaria accomodante.Abbiamo ridotto il peso nell’azionario europeo portandolo a neutrale, a causadei risultati elettorali italiani e della richiesta di aiuti da parte di Cipro. A nostroavviso l’azionario periferico europeo offre ancora interessanti opportunitàd’investimento nel medio termine.Allo stesso tempo la nostra view sugli altri mercati resta neutrale. Per quantoriguarda le piazze finanziarie emergenti sono tornati i timori riguardantil’inflazione e i tassi d’interesse. Abbiamo aumentato il peso in Giappone,grazie ai segnali positivi che il deprezzamento dello Yen sta trasmettendoall’economia.Per quanto riguarda il mercato dei titoli governativi dei paesi sviluppaticontinuiamo a restare in sottopeso, poiché i recenti interventi delle BancheCentrali hanno ridotto il rischio geopolitico, rendendo meno interessante ildebito sovrano rispetto ad altre classi d’investimento. Il nostro principalesottopeso è nei Treasury Usa, poiché i recenti segnali di miglioramento delmercato immobiliare e del sistema bancario dovrebbero compensare le misurefiscali restrittive. Restiamo negativi sui Bund tedeschi, Gilt inglese egovernativi nipponici. Manteniamo un’allocazione positiva nel debitoemergente denominato in Dollari Usa, grazie al carry interessante e al recenteallargamento degli spread che fornisce una buona opportunità per consolidareil posizionamento.Nonostante le valutazioni delle obbligazioni Investment Grade siano pocointeressanti su base storica, restiamo positivi sul credito, grazie alla continuaricerca di rendimento tra gli investitori. Non di meno, il graduale recuperodell’economia globale e le politiche ultra accomodanti delle banche centralidovrebbero essere di supporto per il credito nel breve termine. A livelloaggregato abbiamo mantenuto il sovrappeso in High Yield e ridotto quelloInvestment Grade portandolo a neutrale.Per quanto riguarda le materie prime abbiamo mantenuto una view neutrale.Allo stesso tempo restiamo prudenti sui metalli industriali, a causa di unariduzione della domanda dei paesi emergenti, Cina in particolare. Nonostanteciò, siamo più positivi sui metalli preziosi come l’oro che attualmente scambiaa sconto rispetto ai tassi reali Usa. Nel segmento energetico siamo tornatineutrali, a causa del bilanciamento delle dinamiche tra domanda e offerta.
  5. 5. 4Asset Allocation Liquidità – negativoTitoli di stato – negativoCredito (High Yield) – positivoCredito (Investment Grade) – neutraleAzioni (mercati sviluppati) – positivoAzioni (mercati emergenti) – neutraleMaterie Prime – neutraleAsset AllocationAzionari Obbligazionari Alternativi LiquiditàPer area Per settore PersettoreUS + Titoli di stato - Immobiliari 0 -Europe ex UK 0 Inflation-Linked 0 Materieprime 0UK +CorporateInvestmentgrade0PacificoesclusoGiappone(Australia,NuovaZelanda,Hong Kong eSingapore)0Alto rischio:Debito MercatiEmergentiHigh Yield++Giappone +MercatiEmergenti 0Legenda: “+/-” indica che il mercato potrà sovraperformare o sottoperformare(valore massimo: +++, valore minimo: ---); 0 indica una posizione neutraleL’indicazione di asset allocation ha uno scopo puramente esplicativo. Ilportafoglio degli attuali clienti subirà delle variazioni in base al mandato, albenchmark e al profilo di rischio piuttosto che alla disponibilità e al rischioconnesso a ciascuna asset class nelle diverse regioni.
  6. 6. 5View economicaScenario base:Ripresa graduale dell’economia mondialeL’andamento dell’economia mondiale continuerà a crescere a un ritmograduale nel 2013, a causa delle politiche fiscali restrittive nelle economiesviluppate e di una debole crescita del credito. Di conseguenza prevediamouna crescita intorno al 2,4%, poiché la politica fiscale restrittiva in Usa sarà piùche compensata da una ripresa del mercato immobiliare, una maggiore spesaaziendale e un miglioramento del sistema bancario.Abbiamo ridotto le stime sulla crescita nell’Eurozona e nel Regno Unito, acausa dei recenti movimenti dei rispettivi tassi di cambio. In particolare per lazona Euro, la forza della moneta unica europea potrebbe ostacolare leprospettive di crescita della regione; allo stesso tempo le banche europeecontinuano a essere restrittive rendendo più difficile l’accesso al credito daparte del settore privato.Per quanto riguarda i mercati emergenti, le prospettive di crescita restanocontrastate, in particolare all’interno dei paesi BRIC, poiché da un lato abbiamoregistrato un forte rimbalzo dell’economia cinese; dall’altro sia il Brasile, che laRussia e l’India continuano a indebolirsi.Sul fronte macroeconomico le politiche monetarie globali resterannoprobabilmente accomodanti, con le banche centrali delle principali economiesviluppate che continueranno ad acquistare asset. Allo stesso tempo unacrescita più forte in Usa potrebbe innescare una riduzione dei tempid’interruzione della politica monetaria accomodante. Riteniamo che ilprogramma di Quantitative Easing da parte della Fed finisca nel 2014. Allostesso tempo la BCE, al fine di preservare la moneta unica europea, continueràa comprare titoli governativi periferici europei attraverso il programma OMTqualora la situazione per i paesi dell’area del Mediterraneo si dovessecomplicare.In ottica futura, nel 2014, crediamo in un rialzo della crescita a circa il 3,2%,grazie al contributo dell’economia Usa e dei paesi emergenti; tuttavia, se da unlato questa stima resta al di sotto degli standard pre-crisi (circa il 4%), dall’altroaiuta a contenere l’inflazione, poiché la crescita globale non è abbastanza forteda mettere sotto pressione i prezzi delle materie prime e dei salari.In aggiunta alla view di base, consideriamo diversi scenari alternativi finalizzatia catturare i possibili rischi dell’economia mondiale.
  7. 7. 6Alternative:Scenario Descrizione Impatto MacroeconomicoRottura dell’Euro(parziale)La crescita debole ha messo sotto pressionele economie periferiche europee che nonsono riuscite a centrare gli obiettivi fiscalipreposti. Il focus iniziale sarà inizialmentesulla Grecia con ripercussioni populistacontro le forme di austerity imposte dallaTroika. La perdita di supporto politicoinnesca un rischio di contagio sulle altreeconomie periferiche e di conseguenzaSpagna, Italia, Portogallo e Irlanda lascianola zona euro nel terzo trimestre del 2013.Linsolvenza delle economie periferichecolpisce il sistema bancario e rende piùgrave la recessione dellEurozona.LEuro dei paesi forti si apprezza e lenuove monete dei paesi periferici sideprezzano. I finanziamenti e gliscambi commerciali rallentano al puntod’innescare effetti deflattivi. I mercatifinanziari diventano molto volatili. Lebanche centrali aumentano le misurestraordinarie espansive di politicamonetaria.La ripresa dellacrescita UsaAccelera la ripresa delle spese perinvestimenti fissi sia a livello societario cheprivato; e allo stesso tempo le banche hannobilanci più solidi e consentono un più facileaccesso al credito. Nonostante le tasseaumentino, la crescita dell’occupazionespinge al rialzo i redditi e i consumi.La crescita in Usa supporta lattivitàeconomica globale. Il Dollaroamericano si apprezza, e la Fed inizia ainterrompere le misure straordinarieespansive e di conseguenza anormalizzare la politica monetaria. Leprincipali banche centrali iniziano adattuare misure restrittive in rispostaall’aumento dell’attività economica.Un forte impattofiscale colpiscegli USAL’impatto delle misure fiscali restrittive èmaggiore di quello previsto, a causa deglielevati moltiplicatori fiscali. I privati, piuttostoche mettere mano ai propri risparmi percompensare l’effetto di un’imposizionefiscale più elevata, iniziano a tagliare lespese per i consumi; di conseguenza ancheil settore aziendale ne risente di questorallentamento.La crescita Usa rallenta e i mercatifinanziari sperimentano una fase divolatilità. Si assiste a ulteriori misure diQuantitative Easing da parte della Fedcon conseguente deprezzamento delDollaro Usa. L’impatto sarà negativonon solo in America ma anche nel restodel mondo a causa dei minori scambicommerciali e di un calo della fiduciadegli investitori.Shock petroliferoLaumentare delle tensioni tra Iran eOccidente culmina nel 2013 con un attaccoUSA-Israele agli impianti nucleari iraniani. Iprezzi petroliferi aumentano fino araggiungere i 200$ al barile nel secondotrimestre del 2013 per poi ritracciare.Il tasso dinflazione aumentarapidamente, mettendo sotto pressioni iredditi e i consumi. Le tensioniinternazionali causano un rinvio deipiani dinvestimento da parte dellesocietà, scatenando così unarecessione globale.Si assiste a una fase di stagflazione maallo stesso tempo i governatori dellebanche centrali mettono in atto misurestraordinarie di politica monetariaespansiva e di stimolo per la crescita.Crisi finanziariacineseUn’implosione nei prodotti di gestionepatrimoniali comporta un taglio delle spesepubbliche per investimenti, privando di fondil’industria cinese. La diminuzione dellespese fisse per investimenti e l’impattoavverso sulla fiducia dei consumatoriinnesca un rapido rallentamento dellacrescita cinese.La rapida caduta dei prezzi dellematerie prime fa diminuire il tassodinflazione.Si assiste a un rallentamento dellacrescita mondiale a causa di unadebole domanda globale.In ottica macroeconomica le banchecentrali mettono in atto politichemonetarie accomodanti.
  8. 8. 7Mercati azionariView regionali+ Stati Uniti - Nonostante i timori fiscali, restiamo ottimisti sulla crescita economica americana, graziealla ripresa del settore immobiliare e all’incremento delle spese per investimenti daparte del settore privato. Inoltre le migliori condizioni del sistema bancario dovrebberoanche essere di supporto per l’economia reale.- Il settore corporate Usa, caratterizzato da solidi bilanci aziendali, è ben posizionatonell’attuale contesto economico per poter affrontare un’eventuale compressione deimargini.+ Regno Unito - Il Regno Unito viene impattato negativamente dalla crescita anemica dell’Eurozona.Allo stesso tempo i titoli del FTSE 100 hanno una natura più difensiva, poiché menoesposti all’economia domestica.- L’indebolimento della Sterlina inglese e il contesto di politica monetaria accomodante,con un aumento del programma di Quantitative Easing da parte della BoE, dovrebberoessere di supporto per questo mercato.0 Europa esclusoRegno Unito- L’incertezza politica italiana combinata con i recenti eventi di Cipro hanno aumentatol’avversione al rischio tra gli operatori e il rischio complessivo sull’Europa. La maggiorefonte d’incertezza economica resta l’austerità fiscale che mette sotto pressione lacrescita sull’intera regione.- Riteniamo che l’azionario periferico sia una buona opportunità d’investimento nel medioperiodo; tuttavia nel breve le incertezze legate al quadro politico-economicoimpediscono al valore implicito nelle interessanti valutazioni di emergere.+ Giappone - Siamo diventati più positivi sul mercato giapponese, poiché vi sono segnaliincoraggianti che un indebolimento dello Yen possa spingere al rialzo gli utili aziendali.- Allo stesso tempo la BoJ resta fortemente focalizzata sulle misure accomodanti dipolitica monetaria come l’acquisto dei governativi nipponici, degli ETF e dei REIT.0 Pacifico esclusoGiappone(Australia, NuovaZelanda, HongKong eSingapore)- Nonostante i recenti segnali di politica monetaria restrittiva delle autorità cinesipotrebbero ostacolarne la crescita di quest’area, la natura esportatrice di questeeconomie dovrebbe beneficiare di un contesto di ripresa ciclica globale.- Allo stesso tempo, con eccezione di Hong Kong, le banche centrali di questi paesihanno ancora spazi di manovra per agire sulla politica monetaria. Le valutazionirestano però poco interessanti.0 MercatiEmergenti - Le valutazioni dei paesi emergenti sono meno interessanti rispetto a quelle dei mercatisviluppati. Le previsioni sulla crescita di queste economie sono abbastanzacontrastanti, poiché da un lato abbiamo 3 paesi importanti come Brasile, India e Russiain una fase d’indebolimento, e dall’altro l’economia cinese, che ha messo a segno unforte rimbalzo nonostante il sentiment si sia raffreddato dopo le recenti misure restrittivesul mercato immobiliare.Legenda: ”+/-“ indica che il mercato potrebbe sovraperformare o sottoperformare (valore massimo: +++ valore minimo: - - -); 0 indica una posizioneneutrale.
  9. 9. 8Mercati ObbligazionariView settoriali- ObbligazioniGovernative- Continuiamo a mantenere un outlook negativo sul mercato dei titoli governativi deipaesi sviluppati. I recenti interventi delle Banche Centrali hanno ridotto il rischiogeopolitico rendendo meno interessante il debito sovrano rispetto ad altre classid’investimento.- Il nostro principale sottopeso è nei Treasury Usa, poiché i recenti segnali dimiglioramento del mercato immobiliare e del sistema bancario dovrebberocompensare le misure fiscali restrittive. Restiamo negativi sui Bund tedeschi, Giltinglese e governativi nipponici.- Nonostante l’incertezza politica riguardante i risultati elettorali italiani e i recentieventi di Cipro, abbiamo mantenuto la posizione in sottopeso nella parte lunga dellacurva dei rendimenti tedesca. Riteniamo che il graduale recupero dell’economiaglobale dovrebbe innescare, nel medio periodo, un’uscita dai safe-haven asset daparte degli investitori. Per quanto riguarda i Gilt inglesi, l’outlook di crescita debolecombinato con il Quantitative Easing dovrebbe sostenerne i rendimenti; tuttavia ilmercato UK resta vulnerabile a un eventuale abbassamento del rating. Siamodiventati meno negativi sui titoli nipponici, grazie al potenziale impatto reflazionisticosull’economia; sebbene non si debbano dimenticare fattori negativi come i bassirendimenti e ulteriori emissioni per far fronte al peggioramento della posizionefiscale.0 ObbligazionisocietarieInvestment Grade- Sia gli spread Investment Grade Usa, che gli analoghi in Europa si sonorecentemente allargati, a causa dei crescenti timori su Cipro. Tuttavia, da un punto divista valutativo nel breve periodo i livelli dei differenziali restano elevati; inoltre vi è ilrischio legato al costante aumento degli indici di leva aziendale.- Allo stesso tempo riteniamo che l’attuale graduale ripresa economica, combinata conla ricerca di rendimento da parte degli investitori, continui a essere di supporto perquesto segmento.+ Obbligazioni arischio elevato(high yield)- Abbiamo confermato il giudizio positivo sul settore High Yield. Il livello del carry restaancora interessante se comparato ai rendimenti di altre asset class disponibili. Allostesso tempo restiamo vigili sul mercato nel caso in cui vi dovesse essere qualchesegnale negativo.+ Debito EM - Molti emittenti emergenti sono caratterizzati da un’economia interna in uno stato disalute migliore rispetto ai paesi sviluppati (per esempio il rating sul debito è statoaumentato sia in Tailandia, che nelle Filippine). Allo stesso tempo sia il carry, che ilrecente allargamento degli spread rendono quest’asset class più interessante. Da unpunto di vista valutativo, questo segmento scambia a fair value su base storica.0 Obbligazioniindicizzate - L’attuale contesto di bassi rendimenti rende questo segmento interessante per gliinvestitori, tuttavia le valutazioni sono poco convincenti e i break-even inflation raterestano su livelli elevati dato il nostro outlook di crescita inflazionistica moderata.Legenda: ”+/-“ indica che il mercato potrebbe sovraperformare o sottoperformare (valore massimo: +++ valore minimo: ---); 0 indica una posizioneneutraleSolo per investitori e consulenti qualificati.Il presente documento non è adatto all’utilizzo da parte di clienti privati. Il presente documento è stato redatto a fini informativi e non è da considerarsi inalcun caso materiale promozionale. Le informazioni fornite non costituiscono un’offerta, né un invito all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumentofinanziario. Il materiale non è inteso e non deve essere utilizzato a scopo di consulenza contabile, giuridica o fiscale e neppure di raccomandazioned’investimento. Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute affidabili, tuttavia Schroder Investment Management Ltd (Schroders) non negarantisce la completezza o l’esattezza. Schroders non è responsabile di eventuali errori relativi a fatti o opinioni. Ciò non esclude o limita in alcun modo gliobblighi o le responsabilità di Schroders nei confronti dei suoi clienti a norma del Financial Services and Markets Act 2000 (e successive modifiche) o diqualunque altro regolamento. I pareri e le opinioni espressi da Schroders nel presente documento possono variare.L’assunzione di decisioni individuali o strategie d’investimento non deve essere basata sulle opinioni e le informazioni contenute nel presente documento.Pubblicato da Schroder Investment Management Limited, 31 Gresham Street, London EC2V 7QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial ServicesAuthority.Per vostra sicurezza, le comunicazioni possono essere registrate o monitorate.

×