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Progetto coworking   barcamp diritti rovesci
 

Progetto coworking barcamp diritti rovesci

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La presentazione del progetto coworking per Genova inviata al comune di Genova e al Sindaco Marco Doria

La presentazione del progetto coworking per Genova inviata al comune di Genova e al Sindaco Marco Doria

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    Progetto coworking   barcamp diritti rovesci Progetto coworking barcamp diritti rovesci Document Transcript

    • LABORATORIO COWORKING allinterno della piattaforma OPENGENOVAIl laboratorio COWORKING allinterno della piattaforma OPENGENOVA nasce col progettodi fungere da collettore di competenze per creare una struttura organizzata in uno spaziocondiviso ed attrezzato per accogliere e assistere giovani con idee che faticano ad emergere perla carenza di location dove potersi confrontare e sviluppare collaborativamente progetti innovativi.Lo spazio deve essere dotato delle infrastrutture adatte; scrivanie attrezzate con connessione internetwifi illimitato, sale conferenze adatte per meeting ed eventi sia locali che plurilocation in streaming.Con il termine COWORKING si intende uno stile di lavoro in cui lambiente viene condiviso tradiversi professionisti eterogeni tra loro;allinterno di uno spazio coworking si trovano singoli professionisti che hanno bisogno di unospazio lavoro non in modo continuativo.Può anche riguardare soggetti appartenenti ad aziende diverse che hanno bisogno di creare sinergiatra loro per lo sviluppo di un progetto di lavoro condiviso.Il laboratorio che sto proponendo dovrà avere particolare attenzione alle donne professioniste e neomamme che si trovano nella difficoltà a ricoprire la doppia figura di mamma/lavoratrice;Lesempio lo si può cogliere dal coworking di Milano PIANO C con il cobaby e un piccolo staff diassistenti ai bambini; qui a Genova abbiamo le Tagesmutter (anchesse nel progettoOPENGENOVA).Quanto sarebbe utile per le giovani mamme professioniste un spazio coworking con una zonanursery attrezzata per lallattamento, la nanna e il gioco? Uno spazio che a pochi metri di distanzapermette di lavorare?Potrebbe anche essere gestito dalle mamme stesse che a turno stanno un po a giocare con ilproprio figlio e con quello delle cowocolleghe; giovani mamme ognuna con la sua professionalitàdiversa dalle altre. IL LABORATORIO INTENDE PUNTARE AL coinvolgimento dellamministrazione delle grandi e medie aziende genovesi e delluniversità. 1) con lamministrazione pubblica si vuole creare sinergia per fornirle servizi in out- sourcing; ad esempio GENOVA MAPPE (già facente parte della piattaforma OPEN GENOVA) con il monitoraggio dei disagi e disservizi urbanistici che verranno segnalati dalla cittadinanza alla amministrazione pubblica. 2) Il coinvolgimento dellamministrazione pubblica deve fare da collante e deve dare lo spunto per trovare le risorse economiche che permettano una gestione sostenibile; senza pesare in alcun modo sulla stessa in termini di interventi economici diretti.
    • 3) Le grandi e medie aziende protagoniste delleccellenza genovese in Italia e nel modo potranno, da una parte sponsorizzare questo laboratorio di idee e potranno sfruttare i coworker stimolando la ricerca proponendo spunti su cui progettare innovazione. 4) Altro player essenziale di questa commistione deve essere il mondo universitario; gli studenti potranno trovare un luogo di incontro e di ricerca che permetta loro di incontrarsi e sfiorarsi con tutte quelle altre realtà che sono già attive nel mondo del lavoro e dello sviluppo tecnologico. 5) A Venezia esiste il Vega cube di Marghera:VEGA è una Società Consortile: Soci di VEGA sono gli Enti Territoriali Locali, le due Universitàveneziane, le più importanti Istituzioni pubbliche e private locali, due Istituti bancari, la grandeindustria e piccole e medie aziende.VEGA è un network tra Università, Centri di ricerca e settore produttivo volto alla promozionee allo sviluppo di iniziative di ricerca per facilitare il trasferimento di conoscenze a favore dellacrescita tecnologica e della competitività delle imprese.Vegacube è un incubatore di startup: selezionano le idee brillanti che gli si presentano facendogliuno severo screening: quelli che propongono unidea che pare possa avere successo vengono accoltinel parco tecnologico e gli viene messo a disposizione la struttura e lassistenza di cui hannobisogno per poter dar sfogo al loro ingegno.Vega cube investe su questi giovani con un accordo che prevede che se lidea avrà successo e infuturo produrrà utile, solo in quel momento, coloro che sono stati incubati, rifonderanno il servizioricevuto anche compartecipando agli utili prodotti.La selezione è naturalmente oculata e responsabile; non si può sperare che ogni progetto abbiasuccesso, ma perchè il Vegacube rimanga una realtà sostenibile deve vedere il successo di buonaparte dei protagonisti.Il progetto potrebbe sembrare utopistico; ma fuori da Genova questecose sono già realtà.A Milano ha aperto le porte STARTUP BUSINESS:un nuovo campus di oltre 3000mq destinati a startup e aziende innovative, freelance,incubatori, acceleratori, imprese, che punta con la contaminazione reciproca a far nascere eaccelerare lecosistema dellinnovazione in Italia.Un luogo aperto 24h al giorno, con 250 postazioni lavoro tra salette private e coworking, 25sale riunioni, spazi eventi fino a 200 persone, aree relax, 50 posti auto sono i numeri di quelloche diventerà uno dei più grandi coworking space in Europa.La partecipazione di enti e aziende includerà largomento del CROWDFUNDINGper sostenere quelle idee positive che finchè non sono realizzate e hanno successo vivono in apnea onon nascono proprio. CHI SONOFabio Burlando.Sono titolare della ACROPOLI IMMOBILIARE di Genova, agenzia immobiliare dal 1998 e svolgoquesta attività da 26 anni.
    • Nel 2009, allinizio della crisi del mattone, lufficio di 150 mq, lorganico di 10/11 persone cheavevo si ridusse nellarco di pochi mesi a 5 persone.Le varie postazioni lavoro attrezzate disponibili si ritrovarono allimprovviso inutilizzate.dovevo fare una scelta:- reinvestire in risorse umane per riformare quellorganico che aveva fatto il successo della miaazienda;- spostare lazienda in spazi proporzionati ai numeri e alle persone rimaste in organico;- rendere questi spazi produttivi.La mia attività, in costante contatto col mondo produttivo, mi ha permesso di capire che esistevanorealtà lavorative che non trovavano la giusta collocazione:piccole o micro aziende, giovani professionisti che non hanno uno spazio adatto alle lorodimensioni dove poter lavorare; giovani neoimprenditori di se stessi che necessitano di strutturepronte per lavorare subito;un ambiente dotato del minimo necessario per poter lavorare: una scrivania e una connessioneinternet; il computer no perchè ognuno ha il suo portatile.Tutto in uno spazio confortevole che ti permette di fare una pausa, prendere un caffè e dialogare conomologhi eterogenei presenti nella struttura.Queste figure non necessitano di un ufficio disponibile dalla mattina alla sera, per 5/6 giorni allasettimana, piuttosto che in modo continuativo per mesi o anni;hanno bisogno della postazione per un breve periodo, per una giornata o anche per poche ore.Ma la cosa che più entusiasma chi entra in questi ambienti è vivere gomito a gomito conprofessionisti con differenti capacità e competenze.Quando 3 anni fa cominciai a propormi come cowomanager;Non cercavo un business alternativo; non sopportavo il fatto che spazi e apparati presenti in aziendanon fossero sfruttati;Avrei potuto iniziare questa esperienza da solo; senza bisogno di assistenza esterna; gli spazi, lescrivanie e la connessione internet cerano; tutte le scrivanie erano dotate di connessione WIFI elinea telefonica e addirittura pc (che però non sono mai stati utilizzati).Ma sentivo la necessità di uscire da quellisolamento professionale e culturale nel quale sentivo ditrovarmi.Sentivo la necessità di confrontarmi con realtà diverse da quelle genovesi e condividere con altriidee e prospettive.Entro così in contatto con la rete COWORKING PROJECT
    • Il mio centro COWORKING si trova in Via Fieschi 3/27Le figure più disparate passate da qui; nessuna attinente alla mia attività; condividendo gli spazi e lecompetenze si è creato tra me e loro, ma anche tra i coworker stessi delle interazioni che hannoportato sviluppi lavorativi inaspettati.Link utili per conoscere la realtà coworking:http://www.slideshare.net/coworkingcowohttp://coworkingproject.com/manifesto/Filosofia del coworking è condivisione di idee di esperienze e di dati;Ciò che entusiasma chi vive di coworking è quello che viene chiamato serendipity:il trovare casualmente e fortunosamente una cosa o una persona, oppure imbattersi casualmente efortunosamente in un evento, mentre si sta cercando qualcosaltro.  La serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino. (Julius Comroe Jr.)La filosofia del coworking è basata sullopen-space per stimolare il contatto e la condivisione nonsolo dellambiente ma anche di eterogeneità di competenze.CONTATTI:Fabio BurlandoVia Fieschi 3/2716121 Genovatelefono: 010.562546cellulare: 335.6663881mail: info@acropoliimmobiliare.itTwitter: @FabioBurlandoFACEBOOK: http://www.facebook.com/fabio.burlando