CYBERSPEAK: ENGLISH@FEDERICO II DI NAPOLI
                                          Daniela Cuccurullo
                   ...
Gli obiettivi generali dell’insegnamento della lingua straniera si inseriscono nel quadro globale
dell’educazione e posson...
riferimento, di raggiungere i propri obiettivi, di migliorare le proprie conoscenze ed accrescere le
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CyberSpeak: English@Federico II di Napoli

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CyberSpeak: English@Federico II di Napoli
(Daniela Cuccurullo)

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  1. 1. CYBERSPEAK: ENGLISH@FEDERICO II DI NAPOLI Daniela Cuccurullo daniela.cuccurullo@unina.it Università degli Studi di Napoli FEDERICO II Facoltà di Lettere e Filosofia SHORT PAPER Abstract Questo contributo intende illustrare un’esperienza di insegnamento/apprendimento della lingua inglese in contesto universitario, realizzata in ambiente Moodle attraverso la realizzazione di contenuti didattici digitali implementati con eXelearning. Keywords - Multimodalità, multimedialità, learning object, eXelearning, lingua inglese. 1 PREMESSA Esperienza e ricerca hanno evidenziato che le competenze linguistiche (L2) in uscita a livello scolastico degli studenti italiani non corrispondono alle competenze linguistiche in entrata richieste a livello universitario. Per colmare questo divario, presso la Facolta' di Lettere dell' Università degli Studi di Napoli, a.a. 2009/2010, nell’ambito del corso di studio della lingua straniera (inglese) è stato attivato un ambiente di apprendimento a distanza Moodle in modo da permettere agli studenti di integrare i percorsi di apprendimento ‘formale’ istituzionale con spazi virtuali da gestire in maniera autonoma e ‘informale’, secondo tempi e modalità ‘personali’ , in modo da poter affrontare il percorso di studi con un livello di competenza linguistica adeguato.Tale esigenza ha trovato riscontro anche nella letteratura, ove si evidenzia che l’apprendimento delle lingue, veicolato dalle tecnologie e dalla multimedialità/multimodalità, riscuote maggiore motivazione tra gli studenti e permette di raggiungere risultati più soddisfacenti in tempi minori. 1.1 Il quadro teorico di riferimento: la metacognizione Sollecitare negli studenti la consapevolezza di aspetti specifici del processo di apprendimento linguistico e promuovere la loro autonomia come soggetti che apprendono, senza l'intervento diretto del docente; stimolarli a conoscere il proprio conoscere, ovvero, a riflettere sui propri comportamenti cognitivi, ad averne consapevolezza; guidarli a mettere in atto strategie per ottimizzare i propri apprendimenti, controllare i propri processi di conoscenza e potenziare le proprie performances cognitive, regolandole in funzione degli oggetti e dei contesti di esperienza; portarli gradatamente ad acquisire competenza attraverso un'opportuna selezione di contenuti e di attività e una adeguata scelta di strategie e di risorse fino all’autovalutazione dei risultati raggiunti, il tutto veicolato attraverso modalità che rispettassero il loro stile di apprendimento di ‘nativi digitali’, sono stati gli obiettivi che hanno guidato la stesura del progetto. 1.2 CyberSpeak in ambiente Moodle L’articolazione del corso CyberSpeak, in ambiente Moodle, si struttura in conformità alle indicazioni del Quadro comune di Riferimento Europeo per le Lingue, che detta i descrittori per ciascuno dei sei livelli di competenza linguistica da raggiungere, in termini di aree lessicali, funzioni linguistico- comunicative, abilità produttive e ricettive, ed è indirizzata a chiunque voglia apprendere la lingua straniera oggetto di studio partendo da zero, approfondire e/o potenziare le proprie competenze linguistiche partendo da un livello superiore. A tal fine, lo studente viene sollecitato ad intraprendere un percorso di recupero, sostegno e/o potenziamento in base ai prerequisiti in partenza. Nella fattispecie, l’iniziativa proposto ha come obiettivo il raggiungimento delle competenze linguistiche di un livello A2 (QCER).
  2. 2. Gli obiettivi generali dell’insegnamento della lingua straniera si inseriscono nel quadro globale dell’educazione e possono essere considerati dal punto di vista del:  Saper essere (existential competence)  Sapere (declarative knowledge)  Saper fare (skills and know-how)  Saper apprendere (ability to learn). Gli obiettivi specifici della lingua inglese prevedono l’acquisizione di conoscenze generali e specifiche (knowledge); il raggiungimento di abilità pratiche funzionali all’apprendimento dell’inglese (skills) e le caratteristiche personali e culturali individuali per sviluppare un apprendimento consapevole (attitude). L’integrazione fra conoscenze, competenze e capacità consente il raggiungimento di un livello di comunicazione adeguato ed efficace. 1.3 Format del corso Nella sezione iniziale sono stati inseriti il riferimento al Quadro e la descrizione degli indicatori per ogni livello, per permettere agli utenti di autovalutare la propria competenza linguistica in ingresso e monitorare il proprio percorso di apprendimento. Il corso intendeva favorire lo sviluppo delle abilità linguistiche di base: reading, listening, writing, speaking, interaction attraverso esercizi ed attività diversificate, che muovendo da una fase di warm up e di attivazione iniziale, conducessero lo studente alla presentazione ed al rinforzo inizialmente guidato e successivamente autonomo di nuove strutture morfo-sintattiche, grammaticali, ed aree lessicali. Tali strutture sono state affrontate in modo interattivo, promuovendo il pieno coinvolgimento dello studente attraverso le potenzialità delle tecnologie informatiche e della multimedialità. Il corso è stato impostato per argomenti (moduli). Oltre al modulo iniziale (per l’autovalutazione delle proprie competenze linguistiche nelle varie abilità) sono stati previsti altri 9 moduli, di cui l’ultimo dedicato agli approfondimenti e alle risorse in apprendimento autonomo. La scelta di questo formato è determinata proprio dall’esigenza di partire da un topic generale al quale agganciare funzioni linguistiche e approfondimenti grammatico/lessicali. La struttura, ad eccezione del primo e dell’ultimo modulo che sono funzionali e trasversali all’intero progetto, è impostata nel seguente modo: • forum dedicato per discutere sui contenuti e sulle attività del modulo • contenuto didattico multimediale: video o audio per introdurre l’argomento e motivare lo studente • learning object completo di funzioni, strutture e lessico con attività di autovalutazione di varia tipologia + un test Scorm per il tracciamento in Moodle • giochi e/o attività online • una speaking activity proposta con nano gong • un glossario: grammar bank per gli approfondimenti grammaticali del modulo • un glossario: word bank per gli approfondimenti lessicali del modulo • una sessione live per discutere la conclusione del modulo e introdurre il modulo successivo In ogni modulo è stato inserito un contenuto didattico digitale. Nella fattispecie, a livello esemplificativo, è stato scelto per questo contributo un Learning object realizzato con eXe Learning “Have you ever been to a live concert?”. 1.4 Il Contenuto Didattico Digitale realizzato con eXe: Have you ever been to a live concert? Sul piano specificamente didattico-metodologico, il LO si ispira ai più recenti principi della didattica delle lingue straniere e, in linea con la missione dell’OCSE in campo educativo, promuove anche lo sviluppo della competenza di Reading Literacy, ossia la competenza alfabetica funzionale relativa alla comprensione e produzione di informazioni contenute in testi continui e/o non continui, - al fine di permettere agli utenti di interagire con efficacia nei contesti sociali di
  3. 3. riferimento, di raggiungere i propri obiettivi, di migliorare le proprie conoscenze ed accrescere le proprie potenzialità. Il learning object articola in 6 diverse fasi: 1. WARM UP(fase della motivazione), per far leva sulla curiosità, sull’interesse, sui bisogni comunicativi, sul piacere. 2. STEP INTO (fase dell’ approccio globale), per la quale si ipotizza una percezione globale dell’evento comunicativo e un riconoscimento delle informazioni esplicite. 3. LAB1/LEAD IN (Fase dell’analisi), ossia il lavoro vero e proprio sui testi articolato su diversi piani, per sviluppare un’interpretazione, da svolgersi in maniera più autonoma (informazioni implicite) 4. LAB2/ACTIVATE (fase di riflessione e sintesi), per operare un confronto tra le conoscenze contenute nel testo oggetto di studio e conoscenze diverse e la messa in atto autonoma e creativa in altri contesti di quanto acquisito, 5. CHECK (fase di verifica e valutazione), da realizzarsi attraverso un test di controllo, per permettere all’utente di verificare quanto appreso e sviluppare una posizione critica,giudicando in modo obiettivo processi e risultati. 6. SCORM CHECK (fase di verifica e di tracciamento) per verificare all’ainterno dell’ambiente Moodle i risultati raggiunti dallo studente. Obiettivi trasversali: • Individuare informazioni specifiche esplicite e/o implicite • Narrare eventi utilizzando la giusta sequenza temporale Obiettivi linguistici: • Utilizzare e distinguere il Simple past e il Present Perfect Risorse: video, audio mp3, testi, immagini Attività: cloze, domande a scelta multipla, test SCORM Durata di fruizione prevista: 60mm 1.5 I risultati L’esperienza si è rivelata particolarmente significativa, in termini di partecipazione e di motivazione, oltre che di ricaduta sull’apprendimento. I 112 studenti registrati hanno svolto le attività e preso parte alle interazioni dando un feedback molto positivo sull’iniziativa. Tra le segnalazioni più rilevanti l’assunzione di responsabilità in merito al proprio processo di apprendimento e la modalità più adatta al loro stile di allievi ‘digitali’. 2 RIFERIMENTI SITO/BIBLIOGRAFICI BONAIUTI, G, E-laerning 2.0, Erickson, 2006 CHIMENTI, R., Costruire siti e-learning con Moodle, Hoepli, 2010 FINI, A. – VANNI, L. Learning object e metadati, Trento, Erickson, 2004. GIACOMANTONIO, M, Learning Object, Carocci, 2007 MARAGLIANO, R. Manuale di didattica multimediale, Laterza, 2004 RANIERI, M., E-learning e strategie didattiche, Erickson, 2005. www.exelearning.org www.exelearning.it

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